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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 26 Settembre 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 42
MOZIONE 2011-04753
PROBLEMI SICUREZZA PER VOLONTARI CANILI E DIPENDENTI AMIAT IN VIA GERMAGNANO. [Testo coordinato]
[Centillo: voto contrario]
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201104753/002,
presentata dai Consiglieri Carossa, Carbonero e Ricca in data 8 settembre 2011,
avente per oggetto:
"Problemi sicurezza per volontari canili e dipendenti AMIAT in Via Germagnano".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Abbiamo presentato questa proposta di mozione a fronte delle tante segnalazioni
fatte dalle persone che lavorano nel canile e che, anche in occasione del sopralluogo
fatto dalla mia Commissione, ci hanno segnalato questo tipo di problema, soprattutto
negli orari in cui loro lasciano le auto fuori per andarsi a dedicare agli animali.
Secondo me è fondamentale prendere una posizione su questo, anche vedendo qual è
il degrado che vige attorno a quell'area.
Chi ha avuto modo di poter andare a visitarla, si è potuto rendere conto con i propri
occhi di quali sono i reali problemi.
Sicuramente sappiamo che il dente avvelenato che avete oggi vi impedirà di usare un
pochino più la lucidità per affrontare questo tipo di tema, e quello che io propongo è,
magari, di poter inserire il reparto dell'Unità Cinofila dei Vigili Urbani all'interno
del canile, così da poter garantire, a chi lavora all'interno del canile, un po' più di
vivibilità e quella sicurezza che tutte le persone che vanno a lavorare dovrebbero
avere.
Inoltre, mi rivolgo in special modo al Capogruppo di SEL, con cui più volte abbiamo
avuto modo di confrontarci sull'argomento dei campi nomadi, per poter aprire una
discussione su quel campo nomadi, perché, come giustamente più spesso ha detto lui,
quello è un "non luogo"; quindi, sicuramente, una delle proposte dei prossimi mesi
sarà quella di andare ad affrontare questo tema in maniera un po' più approfondita,
perché sicuramente quel tipo di situazione non è più sostenibile da parte dei cittadini
che vivono nella zona, degli operatori che lavorano all'interno del canile e dei
cittadini che, comunque, passano per quelle zone.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Il campo di Via Germagnano rappresenta veramente un archetipo di quella che
possiamo riassumere come "la polvere sotto il tappeto". È un campo che nasce negli
anni, con il trasferimento del precedente campo dell'Arrivore, per quanto riguarda la
parte irregolare, perché ha ragione chi dice che il campo di Via Germagnano sono
più campi, in realtà, perché c'è una parte regolare "gestita", fra virgolette, dal
Comune di Torino attraverso il sistema dei campi regolari e fa riferimento all'etnia
rom slava, e c'è una parte, che ormai purtroppo è preponderante, che fa riferimento
invece all'etnia rom rumena. La coabitazione fra i due campi è sempre stata difficile,
anche perché chi conosce l'argomento sa bene che le due anime hanno tradizioni
culturali molto diverse, ma poi, soprattutto, hanno attività e subattività, anche di
carattere paracriminale, completamente differenti.
Bisogna dirsi con chiarezza che quella è una realtà che sta vedendo una cresciuta
intensità criminale, periodo dopo periodo, tanto che su quell'area, dove di fatto
insistono ben due campi (perché poi c'è anche la situazione di Lungo Stura), si è
visto il moltiplicarsi di attività di stoccaggio, di ricettazione, di prostituzione
nell'area del...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Scusi, Consigliere. Per cortesia, se potete prendere posto, vi ringrazio.
Prego, continui pure, Consigliere Curto.

CURTO Michele
...di prostituzione, soprattutto nell'area dell'Auchan, che era un'attività che
precedentemente non c'era. Però io credo che questa sia una situazione che si può
affrontare in due modi diversi: la si può affrontare con un'idea coordinata di lavoro
tra le Istituzioni e tra i diversi livelli istituzionali, che affianchi integrazione con
repressione dei fenomeni criminali, che metta in campo attività premiali nei confronti
di quei soggetti che sono disponibili ad accettare un patto di cittadinanza e attività di
deterrenza anche forte nei confronti, invece, di quei soggetti che svolgono un'azione
magnetica di criminalità; che metta insieme i diversi livelli istituzionali, il Comune,
la Provincia e la Regione, anzi, i Comuni, perché lì ci troviamo in un'area di
interconnessione intercomunale, e non è un caso che tutte le volte in cui si è
intervenuti con una politica di repressione, o meglio, di sgombero, poi di fatto questa
ha interessato gli altri Comuni dell'hinterland, quindi, è necessario costruire.
È per questa ragione che io credo che sia solo questa la strada possibile, perché
l'altra strada, che è già stata tentata in passato - quella dello sgombero tout court -,
che è stata tentata da altre Istituzioni, non ha mai funzionato.
Per questa ragione, però - il Consigliere Ricca forse lo saprà -, da alcuni mesi la
Prefettura di Torino ha fatto una proposta di un Protocollo d'Intesa ai diversi livelli
istituzionali (Comune, Provincia e Regione); Protocollo d'Intesa che, purtroppo,
giace non firmato in Prefettura da diversi mesi, in particolare da diverse settimane.
Per cui io credo che la proposta di mozione del Consigliere Ricca di per sé non sia
negativa, cioè l'ipotesi di arrivare ad un presidio costante del Nucleo di Polizia
Municipale, che peraltro, anche a mia esperienza diretta, ha un ottimo modo di
operare e lavora in collaborazione con i diversi soggetti che si occupano di questi
temi, sia assolutamente positiva, ma andrebbe affiancata, secondo me, una richiesta
forte del Comune di Torino, alla Regione Piemonte, di arrivare alla firma del
Protocollo d'Intesa.
Se ci fosse la disponibilità, da parte del Gruppo Lega Nord, di integrare la richiesta di
mozione, io credo che si arriverebbe a rappresentare quello che è l'approccio corretto
che questa Amministrazione tutta e questo Consiglio devono avere su un tema di
questo tipo. Diversamente, è chiaro che rischiamo, peraltro, di squilibrare
l'intervento dei Vigili Urbani, che più volte ci hanno detto: "Affiancate, per favore, il
nostro intervento con l'intervento di accompagnamento sociale e l'intervento di
integrazione sociale". (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Stiamo parlando Via
Germagnano.
Per questa ragione, la proposta, come Gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà, ma
cerco uno sguardo d'intesa con il Capogruppo del Partito Democratico, è quella,
appunto, di chiedere al Gruppo Lega Nord una modifica della proposta di ordine del
giorno; diversamente, non sarà possibile votarlo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Si tratta di una proposta di mozione. Hanno chiesto di poter intervenire il Consigliere
Viale e il Consigliere Genisio.
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
La questione del campo nomadi, in particolare quello di Via Germagnano, crea
polemiche in continuo e può essere affrontata in vari modi.
La Lega Nord ha presentato una proposta di mozione che io prendo per quello che
dice, poi delle motivazioni e delle spiegazioni che vengono dette fuori da quest'Aula
mi interessa poco.
Quando il dispositivo dice: "Impegna il Sindaco e la Giunta ad invitare il Comando
della Polizia Municipale del Comune di Torino - quindi a terzi - a prendere in
considerazione la possibilità di istituire in Via Germagnano un distaccamento della
Polizia Municipale che costituisca un presidio permanente della via", più che una
proposta di mozione, mi sembra un'interpellanza.
Io non sono contrario... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Un'impegnativa;
ognuno si impegna per quel che scrive, non per quel che pensa. È un impegno,
"Impegna". (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Se volete, potete scriverlo in
piemontese o in qualche altra lingua, però le cose valgono per quello che c'è scritto,
poi possono essere commentate come si vuole.
Qui c'è scritto che "Impegna il Sindaco e la Giunta a invitare il Comando della
Polizia Municipale - quindi il Sindaco e la Giunta... un invito non si nega a nessuno,
a parte che 'impegnare il Sindaco' e 'invitare il Sindaco' mi sembra già una
ripetizione, ma non ha importanza - (...) a prendere in considerazione la possibilità di
istituire...". Qualunque cosa sia, vuol dire: ditemi se è possibile farlo.
Io non vedo un ostacolo a dire questo, a valutarlo. Poi saranno gli Uffici, l'Assessore
competente e la Commissione a valutare se sia possibile un distaccamento fisso di
Polizia Municipale lì. Forse sì, forse no, ma non è l'argomento in discussione oggi.
Ha ragione il Consigliere Curto quando fa notare che la questione è più ampia.
Io non credo che si debba per forza votare contro a questa proposta di mozione, ma
penso che la si debba accogliere proprio come un invito ad affrontare meglio la
questione di Via Germagnano, anche nella direzione che ha detto il Consigliere
Curto.
Quindi io, spero di no, ma, in dissenso da quella che potrà essere la posizione del mio
Gruppo e della maggioranza, voterò a favore di questa proposta di mozione, perché
finalmente abbiamo, il giorno in cui sono presentati 700 emendamenti "fuffa", una
mozione un po' seria.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Genisio.

GENISIO Domenica
Io spero di non dissentire troppo da quanto ha detto il mio Collega, dottor Viale.
Faccio anch'io un invito, però, ai firmatari proponenti della mozione. Hanno
certamente sollevato un problema che è all'attenzione di tutti i Gruppi Consiliari e
che interessa sicuramente tutta la Città, però io trovo un po' limitativo porre il
problema sotto il puro aspetto della sicurezza, perché, per risolvere e trovare modelli
di convivenza, di aiuto a queste persone, per un'integrazione più facile, eccetera - e
non ripeto quanto ha detto il Consigliere Curto -, io chiedo, proprio perché siamo
sensibili a questo tema, se la proposta di mozione possa essere o ritirata o integrata (è
lo stesso) o modificata per farla entrare in un momento di dibattito non soltanto
attraverso il lavoro della Conferenza dei Capigruppo - perché il tema della sicurezza
è competenza stretta della Conferenza dei Capigruppo -, ma di affrontarlo
congiuntamente ad altre Commissioni, proprio per trovare delle soluzioni.
Io credo che l'obiettivo sia quello di trovare delle soluzioni che vadano incontro sia
alle persone che vivono delle difficoltà, sia agli operatori.
Chiedo di affrontare la questione in modo più completo e globale, proprio per cercare
di risolvere il problema non soltanto dal punto di vista della sicurezza. Il mio è un
invito, tanto più che sotto il profilo della sicurezza - continuiamo a ripetercelo - non
sono i Vigili Urbani ma la Prefettura che ha il compito di Commissario datogli dal
Governo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Quindi, Consigliere Genisio, lei invita a rimandare questa mozione in Commissione?

GENISIO Domenica
In Commissione congiunta, per valutarla anche sotto il profilo della qualità della vita.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Il problema è che questa mozione è stata affrontata proprio sul tema della sicurezza
in Conferenza dei Capigruppo. Quindi, vorrebbe dire rimandarla anche in
Conferenza dei Capigruppo.
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Devo dire che gli interventi che mi hanno preceduto hanno già detto alcune cose con
cui concordo. Leggendo il testo della mozione non c'è nulla che non sia condivisibile
in senso letterale, però questo è evidentemente un pezzettino di un problema molto
più grande e complesso. Quindi, forse andrebbe affrontato con un approfondimento
maggiore, cercando di arrivare - se c'è la disponibilità ad affrontarlo in maniera
concreta, non ideologica, da parte di entrambi gli schieramenti - a una proposta di
mozione che possa essere appoggiata da tutto il Consiglio e possa coprire sia
l'aspetto della sicurezza sia quello dell'integrazione, che comunque viaggiano
insieme.
Per cui concordo con quello che è stato detto adesso. Credo che rimandare questa
mozione in Commissione, se troviamo il modo tecnico di farlo, potrebbe essere una
buona idea, anche perché la Conferenza dei Capigruppo non è entrata più di tanto nel
dettaglio di questa mozione, ma l'ha semplicemente liberata per l'Aula su richiesta
dei proponenti. Invece, dovrebbe esserci un po' più di dialogo.
L'unica cosa che tengo a dire è che il problema va affrontato, perché anche noi
riceviamo dagli abitanti della Circoscrizione continue segnalazioni sulla situazione
problematica di Via Germagnano; come problematica è anche la presenza di nomadi
in altre zone dalla Circoscrizione 6.
Forse in passato c'è stato un eccessivo buonismo, senza tanta voglia di risolvere il
problema, che è oggettivamente complicato e difficile da risolvere concretamente.
Però se c'è l'intenzione di affrontarlo seriamente, credo che meriti discuterne ancora
per un paio di settimane in Commissione, al fine di arrivare a votare una proposta
condivisa da tutti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca, per rispondere alle sollecitazioni dei Colleghi che
chiedono di rinviare la proposta di mozione in Commissione.

RICCA Fabrizio
Dato che la mozione è fatta anche e soprattutto per le persone che lavorano
all'interno del canile, perché è lì che sono stati segnalati problemi di sicurezza, e
notando l'imbarazzo della maggioranza a dire di "no" a fare sicurezza all'interno di
una struttura pubblica, dove le persone vanno a lavorare e devono sopportare episodi
spiacevoli, come i vetri rotti dell'auto oppure il furto dell'auto, io (invitando anche il
Sindaco a dirci la sua sulla discussione in corso) vi propongo un emendamento che
potrebbe essere costruttivo.
Ovvero, il problema riscontrato di sicurezza, che esula dal discorso del campo
nomadi in generale, è quello di inserire all'interno del canile un presidio delle unità
cinofile dei Vigili Urbani, in maniera tale che chi lavora all'interno del canile (perché
ricordiamoci che lì la gente lavora, non va a giocare a bocce) possa essere più sicuro.
Quindi, diamo la possibilità ai lavoratori di non essere aggrediti da malintenzionati
(come diceva il Consigliere Curto, in quella zona ci sono due diverse società nomadi
e quella rom, effettivamente, è un "pochino" più votata al crimine), mettendoli nella
condizione di poter lavorare in assoluta tranquillità, con una cosa semplicissima:
spostando...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere Ricca, la invito a formulare l'emendamento.

RICCA Fabrizio
Mi dà un secondo per scrivere l'emendamento?

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Sì. Sospendiamo l'intervento del Consigliere Ricca.
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Negli interventi soprattutto della maggioranza ho ravvisato buona volontà, lo dico
senza problemi, però credo che sia stata fatta una confusione; cioè nei campi nomadi
ci sono due diverse situazioni di criminalità, e va chiamata "criminalità" (lo dico con
amicizia verso il Consigliere Curto), perché neologismi come "paracriminalità"
ancora non li conoscevo. Chiamiamola criminalità, perché al limite c'è micro o
macrocriminalità; vogliamo chiamarla micro? Però è criminalità.
Il problema è che ci sono fenomeni criminali interni ai campi; in questo caso è giusto
cercare di distinguere tra vittime e carnefici, tra chi sfrutta e chi è sfruttato, tra chi
domina con arroganza e violenza e chi, invece, è l'anello debole del campo.
Ci sono, invece, fenomeni di criminalità che escono dal campo e colpiscono i
residenti esterni ai campi, delle zone circostanti; in questo caso, invece, non si può
distinguere tra vittime e carnefici, perché chi tira sassate ai mezzi AMIAT che
raccolgono l'immondizia sono delinquenti, non sono espressione di disagio sociale;
chi penetra in strutture di volontariato come i canili e ruba il rame, i computer,
danneggiando le strutture, è un delinquente, non è espressione di disagio sociale.
Quindi, se si ponesse il problema campi nomadi, questione che tutti abbiamo detto
che prima o poi dobbiamo affrontare, allora sarebbe lecito un approfondimento in
Commissione, in cui cercare di trovare le soluzioni, richiamare il Piano nomadi
regionale e restituire a ogni Ente la propria competenza. Ma visto che qua si parla
solo di garantire la sicurezza di operatori pubblici rispetto a fenomeni di pura
criminalità, secondo me sarebbe il caso di riportare il dibattito a questa dimensione.
Il fatto che, secondo i dati riportati in narrativa, siano nomadi quelli che delinquono,
sinceramente direi che non ci deve interessare, visto che qui razzisti non ce ne sono,.
Quindi, se ho ben interpretato lo spirito della mozione, di cui non sono promotore ma
che condivido, la questione non è affrontare il tema variegato e complesso dei campi
nomadi, ma cercare di affrontare determinati aspetti negativi di criminalità pura, che
sono connessi a questi campi.
Visto che si tratta di questo (nella Sinistra, mi sembra che soprattutto il Consigliere
Viale l'abbia colto), se siamo d'accordo su questo singolo punto, credo che si possa
votare serenamente sì o no su questo singolo punto. Ma è il mio parere; non sono io
il promotore della mozione, quindi non voglio dare interpretazioni autentiche.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Prima di tutto vorrei ricordare che, dall'analisi che abbiamo fatto in VI
Commissione, i problemi sono ovviamente più complessi. Però non vorrei che il
termine "più complessi" togliesse il campo dalla discussione di questa mozione.
Ricordiamoci un po' i fatti più importanti.
Il primo è che da quando AMIAT non ha più attiva la parte più consistente del suo
lavoro, c'è stato un problema più generale di sorveglianza di quell'area. Nel senso
che, come sapete, Basse di Stura è chiusa ormai da due anni e da due anni, di fatto,
AMIAT è meno presente in quell'area, determinando un'espansione di alcune attività
criminali in quell'area. Questo è il primo problema.
Il secondo è che da allora, come sapete, pian piano si sta aspettando che a Basse di
Stura cali il grande monte della discarica, per iniziare a vedere le attività di bonifica.
Come sapete è attivo un progetto per far sì che Basse di Stura diventi un Parco
tecnologicamente evoluto, in quanto lì si vuole portare una grande estensione
fotovoltaica per renderlo uno dei Parchi tecnologicamente più avanzati. Questo sarà
possibile, però, se tutti insieme lavoriamo sulla più generale riqualificazione della
zona nord di Torino.
Tra l'altro, Presidente, vorrei darle un'informazione: su richiesta della
Circoscrizione, con la Presidente Nadia Conticelli abbiamo attivato la prima
Commissione congiunta (almeno nella storia di questa tornata amministrativa, ma in
realtà anche in passato non se ne sono verificate) fra la VI Commissione consiliare e
quella di Circoscrizione, per dibattere su questo tema, programmando un sopralluogo
dell'area per il prossimo mese, a cui ovviamente saranno invitati sia il Sindaco che
l'Assessore all'Ambiente.
Dico una cosa, invece, sull'ultimo punto in oggetto, posto che l'impegnativa in
generale andrebbe riscritta perché è proprio l'italiano che in qualche modo ci porta in
errore, nel senso che ci sono due impegnative sbagliate. La seconda, tra l'altro, è
frutto di un'intuizione del precedente Sindaco, nel senso che l'Assessore Mangone e
il Sindaco Chiamparino avevano ipotizzato di dismettere un pezzo delle aree AMIAT
per cederle ai Vigili Urbani.
Questo sarà possibile, però ha ragione il Consigliere Curto quando dice che ci vuole
un progetto per l'area, perché non basta mettere la Sezione dei Vigili Urbani per
risolvere il problema dei campi rom. Ovviamente anche l'opposizione deve iniziare a
interloquire su questa discussione, superando tra l'altro vecchie concezioni; forse
sull'autocostruzione anche voi dovreste fare un passo avanti, perché non basta
spostare le persone.
La scorsa settimana, in un sopralluogo presso la Continassa, abbiamo visto una
Cascina proprio dove si svolge la rigenerazione del nuovo stadio, con la presenza di
40 famiglie. Ora, noi possiamo anche deliberare una nuova destinazione d'uso per
quell'area, ma sempre 40 famiglie ci sono in quella zona.
Io capisco che il gioco dell'oca piace, soprattutto se si parla di minoranze etniche,
per alcuni anche di "rifiuti", perché si parla sempre di queste famiglie come se
fossero facilmente ricollocabili. Allora, iniziamo a parlare anche di queste cose,
perché mi sembra un po' troppo facile chiedere alla nostra Amministrazione di
risolvere la complessità del problema, sapendo che la Prefettura è ferma davanti a un
protocollo e che i vostri Enti (il Ministero degli Interni e la Regione Piemonte) non
dicono niente su questo problema. Questa Amministrazione è pronta a collaborare
con le Istituzioni che hanno voglia di iniziare a ragionare con noi, perché non è
possibile scaricare queste responsabilità solo sulla Città di Torino.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Mi sembra di essere sulla torre di Babele: non abbiamo detto delle cose
particolarmente difficili. Al riguardo, anch'io chiedo al Sindaco se può intervenire
per esprimere la sua opinione.
Dimentichiamoci dei nomadi, dei rom, di tutto. La questione posta dalla mozione
riguarda una zona in cui chi lavora (vi ricordo che una parte di essi fa del
volontariato) si trova in grandissima difficoltà, con le auto danneggiate o rubate,
perché non c'è nessun controllo.
Quindi, chiediamo semplicemente che all'interno del canile venga creato un presidio
di Polizia municipale (non so se il termine tecnico sia "unità cinofila"), che possa
garantire un minimo di incolumità a questa gente, che, ripeto, in gran parte fa del
volontariato.
Qui non c'è problema politico, sociale o di minoranza etniche; si tratta
semplicemente di ammettere che in questa zona la situazione è difficile e fino a
quando non ci sarà uno sviluppo diverso, che possa migliorare tutte le situazioni, ci
sembra corretto mettere in sicurezza quelle persone. Punto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo. Successivamente, leggerò la proposta di
emendamento del Consigliere Ricca.

LIARDO Enzo
L'intervento del Consigliere Grimaldi mi ha sollecitato a intervenire, perché ho
sentito delle espressioni estremamente forti. Nessuno può essere accusato di avere
quelle considerazioni, perché stiamo parlando di persone. Pertanto, il Consigliere
Grimaldi vada fuori a fare certe dichiarazioni, perché qui si sta parlando in maniera
seria e ritengo anche costruttiva.
Durante il sopralluogo dell'altro giorno, sembrava che il problema della Cascina
Continassa non fosse noto a nessuno; ho avvertito nell'aria una sorta di ipocrisia
strisciante.
In questa zona ci sono 40 persone o famiglie, non so; io penso che né io e né il
Consigliere siamo riusciti a individuare se sono 40 famiglie. Abbiamo visto alcune
persone che vivono in una situazione estremamente disagevole, quasi in un mondo
parallelo, peggiore della realtà di cui stiamo trattando. Per ciò, come
Amministrazione, dovremmo pensare di dare una sistemazione sicuramente più
dignitosa di quella che stanno vivendo, perché rischiano anche che qualcosa gli crolli
addosso; anzi, sono già crollati dei pezzi della cascina.
Ritengo che in una situazione simile non ci sia assolutamente bisogno di menzionare
i massimi livelli della terra, ma penso che l'Amministrazione del Comune di Torino
possa sistemare in maniera diversa queste persone, perché le condizioni di vita che
abbiamo verificato durante il sopralluogo sono veramente il peggio del peggio.
Quindi, Consigliere Grimaldi, qua nessuno parla né di spazzatura né di altro, ma di
persone umane, nei cui confronti dobbiamo avere rispetto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Prima di dare la parola al Sindaco, leggo l'emendamento del Consigliere Ricca:
"Sostituire il punto 2 con il seguente: 'Creare all'interno del canile un presidio delle
unità cinofile della Polizia municipale'".
La parola al Sindaco.

SINDACO
Io penso che il problema centrale del canile, della sua attività e di chi ci lavora sia
stato giustamente evidenziato. Vedremo di affrontarlo per garantire a chi ci lavora le
migliori condizioni di sicurezza. Quindi, non è in discussione questo.
Però, attenzione a non occuparsi di un albero senza vedere la foresta, perché lì il
problema vero - la cui soluzione richiede da parte nostra sensibilità, intelligenza e
anche determinazione - è come affrontiamo il problema del campo nomadi.
Lo dico perché c'è un protocollo che da tempo è oggetto di consultazione tra gli Enti
Locali, per una iniziativa degli Enti Locali promossa dall'attuale Governo e dal
Ministero degli Interni, che non riesce a trovare esito perché (lo dico senza che
questo rappresenti un elemento polemico) per ora non si trova il consenso necessario
con la Regione. Domani, incontrerò per altre ragioni il Presidente Cota e il Presidente
Saitta e risolleverò, a margine, anche tale questione.
Sottolineo che il protocollo che viene proposto non è un protocollo che nasce per
iniziativa del Comune di Torino; è un protocollo che nasce, in primo luogo, per
iniziativa del Ministero degli Interni e del suo Ministro, che addirittura ha deciso di
stanziare risorse per la realizzazione di quel protocollo. Tant'è vero che tutte le
riunioni che abbiamo fatto fino a oggi si sono svolte in Prefettura e chi sta tenendo le
fila della definizione di un accordo attorno a questo protocollo è il Prefetto di Torino,
cioè il rappresentante del Governo e, in primo luogo, il rappresentante del Ministero
degli Interni.
Colgo l'occasione per richiamare l'attenzione del Consiglio Comunale e anche dei
Gruppi di opposizione del Consiglio Comunale sulla necessità che si arrivi a una
soluzione che, ripeto, dia corso a un protocollo d'intesa che può consentirci di dare
soluzione a un problema che, se lasciato incancrenire, diventa acuto per tutti; se
invece è gestito e governato, forse può essere ricondotto alla normalità.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Viale, in merito all'emendamento.

VIALE Silvio
È chiaro che l'emendamento cambia completamente tutto e fa capire come alla Lega
Nord non importi nulla di quella zona, ma che a quest'ultima interessi soltanto avere
una mozione per dire: "Ci hanno detto no", "Noi ci siamo battuti". Il fatto che ci sia
un copione che era mozione respinta dalla maggioranza, che si sia aperta una
discussione alla quale hanno partecipato diversi Consiglieri e nella quale c'è stato un
confronto che ha anche dato la possibilità di arrivare in Commissione ed affrontare i
temi di quella zona (nell'ultimo sopralluogo della Commissione ci è stato consigliato
di andare in macchina al canile, alcuni sono andati a piedi) significa che il problema
sicuramente esiste e l'importante è proporre di risolverlo come se si governasse.
Questa, come sapete, è la critica che faccio dalla mia parte quando, con troppa
facilità, si critica la Regione rispetto ad alcune questioni; ma è la stessa critica che
faccio all'opposizione: voi dovete ragionare, e lo dico ai colleghi della Lega Nord
(compagni di partito, molti lo sono stati anche in passato, di Aula, di classe), voi date
davvero l'impressione che di governare la Città non ve ne importi nulla, perché oggi
io mi sarei aspettato che aveste accettato il fatto che la maggioranza avesse potuto
respingere o approvare la proposta, ma che, di fronte al fatto che i Consiglieri di
maggioranza l'avessero votata, aveste chiesto un impegno alla Giunta di andare
avanti e proseguire.
Quando voi chiedete un presidio dentro il canile, è facile, uno può prendere due
Vigili urbani, toglierli da altri lavori e metterli lì, in ufficio, dentro, a controllare il
canile, perché non è che ci sia da fare molto; oppure si può decidere di mettere una
garitta, eccetera.
Questo non risolve il problema, perché si tratta di una zona in cui, quando c'è stato
un problema, hanno dovuto intervenire le Forze dell'Ordine in massa. Pensare,
quindi, che in una Città governata dalla Lega, con quattro Vigili urbani, due dentro e
due fuori, a presidio del canile, si risolverebbe il problema di quella zona, è qualcosa
che vi lascio credere, ma di fronte a questa mozione è ovvio che voto contro e vi
dico: "Cuocete pure nel vostro brodo!".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
A questa proposta di mozione è stato presentato un emendamento, che assumerei
direttamente nell'ordine del giorno.
Siccome vorrei portare al voto il testo coordinato, il proponente ha già depositato
l'emendamento e lo dobbiamo porre in votazione.
Il Consigliere Viale era in disaccordo, come dichiarazione di voto, alla posizione che
aveva assunto precedentemente.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). No. La sua dichiarazione di voto in
disaccordo diventa difficile giustificarla, se vuole votarsi contro è libero...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
mozione così emendata:
presenti 32, astenuti 2, favorevoli 8, contrari 22.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Centillo per una dichiarazione sul voto appena effettuato.

CENTILLO Maria Lucia
Voglio dichiarare che ho sbagliato a votare: il mio voto è contrario.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Il Consigliere Centillo dichiara a verbale di aver sbagliato a votare, quindi avrebbe
espresso voto contrario.
La proposta di mozione emendata in testo coordinato con l'emendamento non è stata
approvata.
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