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RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201104259/002, presentata in data 26 luglio 2011, avente per oggetto: \"Nomina staffisti ex articolo 90 Legge 267/2000\" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Nell'interpellanza in oggetto, il Gruppo 5 Stelle, fatta una premessa sulle condizioni della deliberazione del 15 giugno 2011, interpella per sapere qual è stato l'orientamento ad approvare una deliberazione consequenziale a quella di Consiglio Comunale, uguale o diversa dal 2006 rispetto agli indirizzi dati agli staff; le motivazioni per la nomina del signor Bongiovanni; le motivazioni finanziarie per le quali si è impostata la deliberazione di nomina; infine, una considerazione di tipo politico rispetto alle considerazioni sulla situazione economica generale degli Enti pubblici e l'opportunità di provvedere a questo tipo di nomine. Innanzitutto, il Consiglio Comunale, con deliberazione del 15 giugno 2011, esecutiva dal 28 giugno, ha stabilito, in materia, che i collaboratori di cui possono avvalersi Sindaco e Assessori, nel rispetto delle previsioni contenute nell'articolo n. 90 del Decreto Legislativo n. 267/2000, potranno essere fiduciariamente scelti, anche al di fuori dei dipendenti dell'Ente, tra i soggetti di comprovata professionalità nelle materie di competenza dell'Ente medesimo. La determinazione degli aspetti relativi all'inquadramento giuridico ed economico dei collaboratori dovrà avvenire nel rispetto dei principi di contenimento del costo del lavoro e, a tal fine, oltre ai collaboratori di cui intenderà dotarsi il Sindaco, ciascun Assessore potrà avvalersi di collaboratori sino al budget annuo massimo di 90.000 Euro, elevato fino a 100.000 Euro per il Vicesindaco, oltre ad oneri riflessi e IRAP per la Città. Sulla base di questi criteri e in coerenza con l'articolo n. 9 citato del Regolamento di organizzazione e della deliberazione di Giunta del 4 luglio 2006 (che, peraltro, non è stata riadottata, ma sulla scorta della quale si è intervenuti in modifica, riprendendo buona parte dei contenuti della stessa e modificando, invece, i tetti massimi dei budget disponibili), si è provveduto, con deliberazione del 30 giugno 2011, alla costituzione degli uffici di supporto agli organi politici. Considerato che il Consiglio Comunale ha sensibilmente ridotto il budget del Vicesindaco e degli Assessori (cioè, in sostanza, la deliberazione approvata in Consiglio Comunale ha contenuto i limiti suddetti), la Giunta ha deciso di mantenere fermi i tetti massimi delle indennità di funzione previsti dalla deliberazione del 2006, eliminando quelli minimi, così da consentire la massima flessibilità operativa. Il che vuol dire, in sostanza, che rispetto al vecchio limite, che superava i 100.000 Euro per Assessore, si è introdotta una possibile economia di 90.000 Euro per budget, che - anticipando un pezzo di risposta successiva - non vuol dire necessariamente impegnare meno spesa, perché, naturalmente, il budget teorico precedente poteva essere utilizzato o non utilizzato. Io posso dire che un Assessore poteva avere un intero organo di staff completamente formato e, in parte, non averlo; di conseguenza, è la somma degli impegni effettivi che fa la spesa. Il principio, però, che si è regolato e che mi competeva come Assessore al Bilancio e al Personale era quello del contenimento della spesa potenziale, ovvero del fatto che, al di là della discrezionalità e della formazione personale ed individuale degli organi di staff, comunque non si potessero cumulare le indennità massime contenute nei budget della tornata precedente; questo, evidentemente, è stato consentito e realizzato. Rispondendo al punto n. 2 dell'interpellanza, a supporto dello staff del Primo Cittadino è stato individuato Carlo Bongiovanni, collaboratore, a Capo di Gabinetto del Sindaco. La sua individuazione rispetta i requisiti prescritti dal Consiglio Comunale, in quanto trattasi di una comprovata professionalità nelle materie di competenza dell'Ente. Il trattamento economico è pari a 43.625,63 Euro di trattamento fondamentale e 26.100 Euro di indennità, per un totale annuo lordo, di competenze sole, pari a 69.725,63 Euro, complessivamente inferiore a quanto potenzialmente riconosciuto ai sensi del precedente incarico ex articolo n. 110 del D. Lgs. 267. È stata una scelta dell'Ente, che è stata articolata in questa maniera. Terzo punto: la decisione della nuova Amministrazione di concreta e consistente riduzione del budget di ciascun Assessore e del Vicesindaco ha portato ad una diminuzione del costo del lavoro quantificata in 360.000 Euro: 31.500 Euro per ciascuno dei dieci Assessori e 45.000 Euro per il Sindaco. Tengo a precisare che, nella precedente tornata amministrativa, il confronto con i budget doveva scontare il fatto che l'organico della Giunta poteva non essere completo, cioè, fatta la somma dei budget per i singoli Assessori, se mancasse un Assessore, non consumando il budget, formalmente nominalmente sull'impegno di spesa è un risparmio; dipende da quanto è completo l'organigramma della Giunta e quanto ogni Assessore intende consumare o utilizzare del proprio budget. Questa è la somma effettiva del costo finale, che però, ribadisco, nella potenzialità complessiva è stata ridotta: 31.500 Euro per ciascuno dei dieci Assessori e 45.000 Euro per il Vicesindaco. Questo, evidentemente, riferito all'oggi. Il budget rappresenta il limite massimo di spesa sia per ciascun membro della Giunta, che complessivo per la Città. Nel rispetto di esso, ciascun Assessore individua i propri collaboratori, che dunque non portano alcun incremento di costo per la Città rispetto al budget massimo stabilito; evidentemente, sempre fatto salvo il budget complessivo. Su tali basi la determinazione dell'impegno di spesa del 30 giugno 2011, assunta dal Servizio Centrale Risorse Umane, ammonta complessivamente ad 1.666.196 Euro annui, competenze 1.227.451 Euro e oneri 334.411 Euro, oltre IRAP per 104.333 Euro, per un totale riferito all'intera tornata amministrativa di 8.330.000 Euro circa. Non è possibile effettuare raffronto con la determinazione citata (quella precedente, assunta nel 2006) in quanto tale atto non regolamentava in toto tutti gli uffici di staff, com'è avvenuto, ma soltanto alcuni. Cioè, a differenza della volta precedente, si è compresa l'intera regolamentazione che, se dovesse essere modificata, dovrà essere espressa con atti di Giunta evidentemente trasparenti, oltre naturalmente alla coerenza con gli atti di indirizzo adottati dal Consiglio Comunale nel Regolamento attuativo. Nel 2006 sono state assunte ulteriori determinazioni di spesa per gli staff, per una spesa complessiva di circa 2.200.000 Euro; anche nel 2006, in realtà, quel quadro fu modificato. Inoltre, nel quinquennio sono stati incrementati dalla contrattazione nazionale i due contratti del trattamento fondamentale. Cioè, la composizione di queste voci è composta dal trattamento fondamentale, che, evidentemente, ha avuto una dinamica di crescita negoziale in questi ultimi anni, che quindi è comunque una base di riferimento più alta, in quanto i collaboratori di staff, ancorché all'indice, in alcuni casi, dell'\\\"opinione\\\", tra virgolette, di giudizio politico, sono comunque lavoratori ai quali viene riconosciuto uno stipendio di indennità base, che è equiparata al Contratto Collettivo di Categoria e, come tale, anche quei contratti hanno avuto la dinamica contrattuale come qualunque altro soggetto (in questo caso a tempo determinato). RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Ringrazio l'Assessore per le risposte puntuali. In realtà, mi sembra che non abbia risposto all'ultima domanda, che forse era più di carattere politico, cioè: visto il momento di difficoltà economica che sta affrontando il Comune, se non sia opportuno andare a verificare nelle competenze che sono già presso l'Ente, quindi comunque nel bacino di dipendenti del Comune. Anche perché, come forse saprà, noi abbiamo fatto una richiesta: abbiamo chiesto tutti i curriculum degli staffisti ex articolo n. 90 e stiamo cominciando a guardarli; devo dire che, a nostro avviso, ci sono alcune particolarità, nel senso che, dove si va a cercare la comprovata professionalità e, quindi, si cercano competenze che dovrebbero in qualche modo arricchire l'attività che svolge l'Assessorato, guardando i curriculum, quindi i titoli di studio eccetera, sorge qualche dubbio, perché vediamo che in alcuni Assessorati non sono presenti staffisti che abbiano conseguito una laurea in Economia, mentre sono presenti presso altri Assessorati; vediamo ragionieri che non sono presenti magari presso l'Assessorato al Bilancio e sono invece presenti presso l'Assessorato ai Trasporti. Quindi, nascono alcune perplessità. Comprendo che, comunque, il lavoro dell'Assessorato sia sicuramente complesso e ci sia la necessità di avere un proprio staff di fiducia, quindi non rinnego a priori la nomina ad personam (perché, di fatto, stiamo parlando di nomina ad personam). Certo è che comunque la professionalità che questi nominati dovrebbero dimostrare, anche a livello di curriculum, fa sorgere qualche dubbio. Per il resto, forse non ho ben compreso, ma mi sembra di capire che gli impegni assunti nel 2006 siano stati di fatto inferiori rispetto al 2011 (ma per ora mi sembra che non siano stati ancora allocati tutti). Poi chiederò conferma, perché forse non ho compreso bene. Per il resto, noi continueremo a guardare i curriculum rispetto all'articolo n. 90 e a fare la nostra analisi. Inoltre, un'altra risposta di cui non sono soddisfatta è quella che ha dato in merito al signor Bongiovanni: mi stupisce il fatto che sia passato dall'articolo n. 110 (quindi, dirigente) all'articolo n. 90. Non so se sia per una questione di professionalità o per necessità di spostarlo; sinceramente non mi è chiaro se è stato fatto per ridurre le sue indennità, oppure per questioni di organizzazione dell'Ente. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Intendevo sostanzialmente dire che, quando tocchiamo il tema dei numeri sugli impegni di spesa, occorre naturalmente guardare il fatto che l'impegno deve garantire la capienza di quello che è l'atto di indirizzo; quindi, evidentemente, non è poi scontato che l'impegno si rivelerà negli anni completamente utilizzato a fronte dell'utilizzo delle risorse. Io ho due staffisti, eppure consumo più o meno il 50% del mio budget; non è affatto detto che decida di modificare il profilo degli staffisti che mi competono o che decida di occupare il resto del budget. Attualmente, formalmente, il mio impegno è coperto, ma sostanzialmente si caratterizzerebbe come un'economia e, peraltro, fino a prova contraria, intendo continuare così. Sul tema della qualifica del signor Bongiovanni, ritengo che sia stata una scelta dell'Amministrazione modificare il profilo di partecipazione allo staff del Sindaco, precisando il tipo di rapporto e cambiando, in parte, anche la tipologia di inquadramento professionale. Circa il tema delle professionalità, naturalmente io non entro in merito delle valutazioni che autonomamente ciascun Gruppo e Consigliere può fare. Mi limito però ad osservare che, al momento attuale, non conosco nessun Ente e nessuna struttura che abbia la potestà di ricorrere a figure professionali esterne all'Amministrazione in cui opera (e quando dico nessuna, ribadisco nessuna) che di fatto non vi faccia ricorso. Quindi, il tema del rapporto tra ricorso a figure professionali esterne e organi di governo o organi legislativi o consiliari è un tema che consegno al fatto che la normativa regola le regole, naturalmente esse vanno rispettate e sono rispettate, ma sostanzialmente non mi risulta che ci siano Enti in cui questa modalità di rapporto, diventata ormai significativa e stringente, non intervenga. Questo non vuol dire che l'Ente abbia sfiducia nei propri dipendenti. Credo che il tema della ristrutturazione della struttura organizzativa ed amministrativa di questo Comune passi anche attraverso il fatto che noi sicuramente percorreremo strade diverse e nuove rispetto all'autonomia organizzativa del Comune di Torino e ai profili professionali, naturalmente compatibilmente con le risorse e anche rispetto alla crescita professionale ed economica del personale interno. Quindi, non è né una diminutio, né in qualche modo un giudizio sulla presenza di risorse esterne; semplicemente, il combinato disposto tra i requisiti professionali e l'aspetto fiduciario determina questo quadro. Questo della Città di Torino, come di tanti altri Enti, penso che sia un quadro che abbia però segnalato, da una parte, un certo senso di responsabilità nel contenere l'uso delle risorse e nell'orientarle al meglio possibile; dall'altra parte, non è un modello che è per sempre: questa Amministrazione è entrata nuova, è un'Amministrazione che ha bisogno di orientarsi in una situazione molto complessa. Nel prosieguo, avremo sicuramente riorganizzazioni strutturali dell'azienda, che coinvolgeranno figure interne e figure esterne, e questo sarà il risultato di un processo. Nell'immediato questo è l'atto che la Giunta ha ritenuto necessario per avviare la propria attività e per dotarsi dei mezzi necessari ad avviare la ricognizione. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |