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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201104690/068, presentata dalla Giunta Comunale in data 7 settembre 2011, avente per oggetto: \"P.O.R. FSE Ob. 2 - 2007/2013 Asse II Occupabilità Azione II. F.15.1 realizzazione di servizi integrati relativi all'assistenza familiare. Progetto \"AFRI-TO\" Assistenza familiare reti integrate - Torino. Costituzione dell'associazione temporanea di scopo (A.T.S.)\" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che in data 20/09/2011 le competenti Commissioni hanno rimesso il provvedimento in Aula. La parola al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Anche in questo caso abbiamo avuto in Commissione una discussione molto illustrativa e approfondita della deliberazione. Quindi, salvo richieste da parte dei Consiglieri, eviterei una descrizione del provvedimento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Ammetto che, non facendo parte della Commissione Competente, ho avuto modo solo di esaminare la documentazione. In particolare, mi è rimasto un dubbio, ovvero: noi stiamo votando la possibilità di costituire un'associazione temporanea di scopo, che, se non sbaglio, è un adempimento obbligatorio per attivare il progetto, e l'ho visto, però questo credo dipenda dal fatto che il progetto è unico e coinvolge diversi Enti e diverse realtà associazionistiche; non capisco, però, come questo poi si concili con la previsione di suddivisione di budget, in cui ogni singola realtà ha una propria voce distinta, come una sorta di spartizione - permettetemi il termine - di bottino, per cui di fatto ogni singola realtà ha una sua cifra singola. Poiché, sempre dalla documentazione, ho visto che dovrebbe esistere un Comitato di pilotaggio, volevo capire se questo è davvero un progetto integrato, visto che la finalità vorrebbe essere veramente quella di costituire una rete, o se invece è un modo per dare a ciascuno il suo (se è abbastanza chiaro quello che intendo dire). Un'ultima osservazione: dal testo, sia dell'accordo, sia del progetto in sé, non emerge chiaramente, però dalle realtà coinvolte e dai progetti (soprattutto la parte formativa del progetto) si dà per scontato che i destinatari, a livello di figure professionali, siano necessariamente stranieri. Volevo capire, augurandomi che già il coinvolgimento, invece, delle associazioni solo di categoria (come il Nucleo Colf piuttosto che Work Coop, Obiettivo Lavoro) garantisca il fatto che ci sia un accesso pari e senza alcuna discriminazione, al contrario, nei confronti dei non stranieri, cosa che tra l'altro riterrei - se invece fosse così - offensiva innanzitutto per gli stranieri stessi, visto che non credo che siamo in una società in cui lo straniero necessariamente fa il badante e il badante necessariamente deve essere straniero. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Rinuncio ad intervenire, perché rischierei di sovrappormi al Consigliere che mi ha preceduto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve replica, al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Come abbiamo avuto modo di dire in Commissione, tre dati rendono chiaro il progetto. Il primo è il fatto che lavoriamo sostanzialmente sul POR e su una Linea programmatica della Regione. Siamo in attuazione in Provincia e su Torino viene costituito su un bando una ATS. Il bando è unico e la ATS, ovviamente, mette assieme l'insieme di questi soggetti. Come abbiamo avuto modo di chiarire, non c'è stata discriminazione verso alcun soggetto che abbia le caratteristiche per poter svolgere questo tipo di funzione. Non è una spartizione del bottino, così come detto; è una spartizione, ovviamente, essendo fatto assieme, sulla base del fatto che, in rapporto all'ammontare ed in rapporto all'insieme delle cose che si vogliono fare, è necessario definire quanto ciascuno ha di budget per poter svolgere la sua attività e per poterla programmare e definire. La formazione non è riferita solo agli stranieri, cioè ovviamente valgono tutte, ma stiamo parlando, sostanzialmente, dell'assistenza domiciliare in senso lato, intesa essenzialmente come collaborazione domestica. Per questa ragione non c'è ombra di dubbio, però - è comprensibile credo a tutti -, che, in particolare le persone provenienti da altri Paesi, con culture diverse, abbiano bisogno, ovviamente, di formazione per la lingua ed abbiano anche bisogno di formazione per il modo di vivere nostro sulle tradizioni, pensiamo alla cucina o a come si tiene una casa nel nostro Paese. Per cui, ovviamente partecipano tutti, ma il fatto che ci sia questo riferimento è per sottolineare quello che necessariamente la ATS deve fare. Lo scopo è il fatto che la famiglia che ha bisogno di una persona e vuole essere assistita sia nell'individuazione, sia per avere una sufficiente garanzia che funzioni, possa avere - come dicevo in Commissione - magari qualcuno gli dà anche una mano ad affrontare il problema contributivo, perché molto spesso si fa del nero senza volerlo, certe volte volendolo, certe volte no, perché semplicemente non si sanno utilizzare le strumentazioni. Da qui la mediazione, che ovviamente avviene da parte dell'insieme di queste agenzie. Tutte le agenzie, come già oggi tutti i servizi sul lavoro, devono garantire gli standard di qualità prefissati, definiti dalla Regione, nel senso che nessuno che fa servizio al lavoro può decidere a priori come svolge il servizio, nel senso che ci mette ovviamente del suo, ma corrisponde agli standard che sono stati definiti dalla Direzione Lavoro e Formazione della Regione Piemonte. Questo modello vale per questo, ma lo dico perché vale per l'insieme. Tra l'altro, è in questi giorni la ricostruzione di una bozza sugli standard di qualità che sono previsti per tutti i servizi al lavoro. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione: Presenti 26, astenuti 2, favorevoli 24. La proposta di deliberazione è approvata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Prego, signori Colleghi, se potete occupare i posti con un po' di ordine, gentilmente. Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: Presenti 25, astenuti 1, favorevoli 24. L'immediata eseguibilità è concessa. |