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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 26 Settembre 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 35
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2011-04690
P.O.R. FSE OB. 2 - 2007/2013 ASSE II OCCUPABILITA' AZIONE II.F.15.1 REALIZZAZIONE DI SERVIZI INTEGRATI RELATIVI ALL'ASSISTENZA FAMILIARE. PROGETTO "AFRI-TO" ASSISTENZA FAMILIARE RETI INTEGRATE - TORINO. COSTITUZIONE DELL'ASSOCIAZIONE TEMPORANEA DI SCOPO (A.T.S.).
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201104690/068, presentata dalla Giunta Comunale in data 7 settembre 2011, avente
per oggetto:
\"P.O.R. FSE Ob. 2 - 2007/2013 Asse II Occupabilità Azione II. F.15.1 realizzazione
di servizi integrati relativi all'assistenza familiare. Progetto \"AFRI-TO\" Assistenza
familiare reti integrate - Torino. Costituzione dell'associazione temporanea di scopo
(A.T.S.)\"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Comunico che in data 20/09/2011 le competenti Commissioni hanno rimesso il
provvedimento in Aula.
La parola al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Anche in questo caso abbiamo avuto in Commissione una discussione molto
illustrativa e approfondita della deliberazione. Quindi, salvo richieste da parte dei
Consiglieri, eviterei una descrizione del provvedimento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Ammetto che, non facendo parte della Commissione Competente, ho avuto modo
solo di esaminare la documentazione.
In particolare, mi è rimasto un dubbio, ovvero: noi stiamo votando la possibilità di
costituire un'associazione temporanea di scopo, che, se non sbaglio, è un
adempimento obbligatorio per attivare il progetto, e l'ho visto, però questo credo
dipenda dal fatto che il progetto è unico e coinvolge diversi Enti e diverse realtà
associazionistiche; non capisco, però, come questo poi si concili con la previsione di
suddivisione di budget, in cui ogni singola realtà ha una propria voce distinta, come
una sorta di spartizione - permettetemi il termine - di bottino, per cui di fatto ogni
singola realtà ha una sua cifra singola.
Poiché, sempre dalla documentazione, ho visto che dovrebbe esistere un Comitato di
pilotaggio, volevo capire se questo è davvero un progetto integrato, visto che la
finalità vorrebbe essere veramente quella di costituire una rete, o se invece è un
modo per dare a ciascuno il suo (se è abbastanza chiaro quello che intendo dire).
Un'ultima osservazione: dal testo, sia dell'accordo, sia del progetto in sé, non emerge
chiaramente, però dalle realtà coinvolte e dai progetti (soprattutto la parte formativa
del progetto) si dà per scontato che i destinatari, a livello di figure professionali,
siano necessariamente stranieri. Volevo capire, augurandomi che già il
coinvolgimento, invece, delle associazioni solo di categoria (come il Nucleo Colf
piuttosto che Work Coop, Obiettivo Lavoro) garantisca il fatto che ci sia un accesso
pari e senza alcuna discriminazione, al contrario, nei confronti dei non stranieri, cosa
che tra l'altro riterrei - se invece fosse così - offensiva innanzitutto per gli stranieri
stessi, visto che non credo che siamo in una società in cui lo straniero
necessariamente fa il badante e il badante necessariamente deve essere straniero.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Rinuncio ad intervenire, perché rischierei di sovrappormi al Consigliere che mi ha
preceduto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per una breve replica, al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Come abbiamo avuto modo di dire in Commissione, tre dati rendono chiaro il
progetto.
Il primo è il fatto che lavoriamo sostanzialmente sul POR e su una Linea
programmatica della Regione. Siamo in attuazione in Provincia e su Torino viene
costituito su un bando una ATS. Il bando è unico e la ATS, ovviamente, mette
assieme l'insieme di questi soggetti.
Come abbiamo avuto modo di chiarire, non c'è stata discriminazione verso alcun
soggetto che abbia le caratteristiche per poter svolgere questo tipo di funzione.
Non è una spartizione del bottino, così come detto; è una spartizione, ovviamente,
essendo fatto assieme, sulla base del fatto che, in rapporto all'ammontare ed in
rapporto all'insieme delle cose che si vogliono fare, è necessario definire quanto
ciascuno ha di budget per poter svolgere la sua attività e per poterla programmare e
definire.
La formazione non è riferita solo agli stranieri, cioè ovviamente valgono tutte, ma
stiamo parlando, sostanzialmente, dell'assistenza domiciliare in senso lato, intesa
essenzialmente come collaborazione domestica.
Per questa ragione non c'è ombra di dubbio, però - è comprensibile credo a tutti -,
che, in particolare le persone provenienti da altri Paesi, con culture diverse, abbiano
bisogno, ovviamente, di formazione per la lingua ed abbiano anche bisogno di
formazione per il modo di vivere nostro sulle tradizioni, pensiamo alla cucina o a
come si tiene una casa nel nostro Paese.
Per cui, ovviamente partecipano tutti, ma il fatto che ci sia questo riferimento è per
sottolineare quello che necessariamente la ATS deve fare. Lo scopo è il fatto che la
famiglia che ha bisogno di una persona e vuole essere assistita sia
nell'individuazione, sia per avere una sufficiente garanzia che funzioni, possa avere -
come dicevo in Commissione - magari qualcuno gli dà anche una mano ad affrontare
il problema contributivo, perché molto spesso si fa del nero senza volerlo, certe volte
volendolo, certe volte no, perché semplicemente non si sanno utilizzare le
strumentazioni. Da qui la mediazione, che ovviamente avviene da parte dell'insieme
di queste agenzie.
Tutte le agenzie, come già oggi tutti i servizi sul lavoro, devono garantire gli
standard di qualità prefissati, definiti dalla Regione, nel senso che nessuno che fa
servizio al lavoro può decidere a priori come svolge il servizio, nel senso che ci
mette ovviamente del suo, ma corrisponde agli standard che sono stati definiti dalla
Direzione Lavoro e Formazione della Regione Piemonte.
Questo modello vale per questo, ma lo dico perché vale per l'insieme. Tra l'altro, è
in questi giorni la ricostruzione di una bozza sugli standard di qualità che sono
previsti per tutti i servizi al lavoro.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione:
Presenti 26, astenuti 2, favorevoli 24.
La proposta di deliberazione è approvata.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Prego, signori Colleghi, se potete occupare i posti con un po' di ordine, gentilmente.
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
Presenti 25, astenuti 1, favorevoli 24.
L'immediata eseguibilità è concessa.
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