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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 26 Settembre 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 27
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2011-01480
VARIANTE PARZIALE N. 252 AL P.R.G., AI SENSI DELL'ARTICOLO 17 COMMA 7 DELLA L.U.R., CONCERNENTE L'AREA "PONTE MOSCA", COMPRESA NELL'ISOLATO DELIMITATO DA CORSO GIULIO CESARE, LUNGO DORA FIRENZE, VIA AOSTA E CORSO BRESCIA. ADOZIONE.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201101480/009,
presentata dalla Giunta Comunale in data 15 marzo 2011, avente per oggetto:
"Variante parziale n. 252 al P.R.G., ai sensi dell'articolo 17 coma 7 della L.U.R.,
concernente l'area 'Ponte Mosca', compresa nell'isolato delimitato da Corso Giulio
Cesare, Lungo Dora Firenze, Via Aosta e Corso Brescia. Adozione".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Comunico che in data 22/09/2011 la competente Commissione ha rimesso il
provvedimento in Aula.
Sono stati presentati cinque emendamenti.
La parola all'Assessore Curti.

CURTI Ilda (Assessore)
Illustro molto brevemente la proposta di deliberazione. Il provvedimento riguarda
una Variante di destinazione d'uso nell'area conosciuta come "Ponte Mosca", di
proprietà della Provincia, costituita da un grande gerbido tra Lungo Dora e Corso
Giulio Cesare, all'altezza del Ponte Mosca.
Il Piano Regolatore destina quest'area prevalentemente a servizi scolastici, perché lì
c'era un istituto superiore, abbattuto una quindicina di anni fa. Su quest'area si sono
sviluppate diverse ipotesi in questi decenni; di fatto è un luogo vuoto, che presenta
anche tutta una serie di problemi, non solo urbanistici ma anche di situazioni non
consone e congrue.
La Provincia ha intenzione di vendere l'area per poter concentrare gli Uffici della
Provincia nell'area di Via Cavalli. Il cambio di destinazione d'uso prevede,
sostanzialmente, terziario.
Ci sono quattro emendamenti presentati dalla Giunta che sono l'acquisizione del
parere della relazione sulla Valutazione Ambientale e Strategica, che dà un nullaosta
alla Variante. L'acquisizione del parere della Circoscrizione e l'individuazione di un
emendamento della Giunta, perché la Circoscrizione chiede che una parte dei servizi
pubblici siano rivolti al territorio; la Giunta ha ripreso questa indicazione della
Circoscrizione, ritenendola assolutamente condivisibile. L'ultimo emendamento
riguarda un numero di allegato, che non è più l'allegato 1, ma è l'allegato 1 bis,
semplicemente perché l'allegato 1 è il parere della Circoscrizione.
Poi c'è un emendamento presentato dal Consigliere Grimaldi per il Gruppo SEL, che
la Giunta condivide; però credo che lo voglia illustrare il Consigliere.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Ringrazio gli Uffici e L'Assessore Curti, che mi hanno in qualche modo aiutato a
costruire questo emendamento. Mi dispiace, ovviamente, che non ne abbiamo
discusso in Commissione, dove abbiamo parlato dell'area più importante, quella più
degradata e anche degli edifici fatiscenti, che di fatto da qualche anno sono
ricettacolo di alcune contraddizioni che conoscete di quel quartiere.
Ovviamente la storia di quell'area è molto lunga. Spesso si è sperato e pensato che lì
venissero attratte alcune scuole, che oggi sono ancora in collina, in una situazione
precaria. Negli ultimi anni c'è stata, invece, un'accelerazione, anche da parte della
Provincia, per attrarre in questa zona le imprese.
Come è successo in qualche Via interna all'area, speriamo che ci siano alcuni attori
economici che abbiano voglia di rimettere il cuore e soprattutto la testa delle loro
imprese in una zona così importante per la città, che rappresenta in qualche modo
l'inizio di Barriera di Milano, perché è vero che questa è considerata ancora la
Circoscrizione 7, ma diciamo che siamo all'inizio di Corso Giulio e, comunque, nel
retro di Porta Palazzo.
L'emendamento insiste su due numeri civici, che sono quelli di Corso Brescia 10 e
14. Lì dietro c'è una palazzina, che tra l'altro è stata ristrutturata nel 1998 dalla
Provincia di Torino. Qui la Provincia di Torino ha collocato tutto l'associazionismo
che si impegna da anni a tutelare e a dare consulenze e supporto, soprattutto
l'associazionismo degli immigrati, non solo di quella Circoscrizione ma in generale
di tutta la città.
Ci è sembrato giusto presentare questo emendamento, visto che ci sono almeno una
decina di associazioni e cooperative, come l'Associazione Donne Aids e
Informazione, tra cui i primi associazionismi marocchini e senegalesi.
Con l'emendamento chiediamo che la Provincia ricollochi la gran parte delle
cooperative e delle associazioni che lavorano lì da anni, come per esempio il Fuori
Luogo e l'associazione Tampep, nello spazio che verrà destinato ai servizi pubblici.
Qualora la destinazione d'uso non lo permettesse, chiediamo che la Circoscrizione
(che tra l'altro aveva richiesto di condividere con essa alcune destinazione
pubbliche), insieme alla Città di Torino, concerti un'altra soluzione con queste
associazioni e cooperative.
Tra l'altro la scadenza è nel 2012, quindi hanno ancora un anno di tempo per stare
nell'immobile. Poi, quando la Variante di fatto sarà esecutiva perché i bandi saranno
aperti, auspichiamo che il Comune e la Circoscrizione si facciano parte attiva
affinché non ci siano momenti di interruzione per le numerose attività soprattutto di
consulenza legale, che sono molto utili per quel territorio.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Io volevo un chiarimento sull'emendamento n. 4, che è quello che recepisce il parere
della Circoscrizione, ottenuto a seguito di una lunga discussione a cui anche noi
abbiamo partecipato, con il quale la Circoscrizione propone che almeno il 10% del
nuovo complesso venga dedicato ai servizi per le fasce deboli.
Vorrei solo capire se la cifra 10%, di cui abbiamo parlato anche in Commissione, è
recepita dentro l'allegato, perché ho visto che nel testo questo numero non è più
indicato. Quindi, vorrei capire se questo 10% è scritto da qualche parte nell'allegato
1 bis o se è lasciato indeterminato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Volevo solo chiarire un po' l'aspetto riguardante il parere della Circoscrizione per
quanto concerne i servizi pubblici che dovrebbero gravitare all'interno di quell'area.
Non mi è ben chiara la relazione tra Circoscrizione e Comune sui servizi. Che genere
di servizi intendeva richiedere la Circoscrizione con quel famoso 10%?

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Intervengo per fare una riflessione che parte da alcune segnalazioni che mi sono
arrivate da alcuni cittadini, successivamente alle Commissioni. Forse è prematuro,
però visto che si parla di Variante e, quindi, di trasformazione urbanistica di quella
zona, io ho avuto modo di vedere diverso materiale fotografico realizzato da alcuni
cittadini della zona che segnala una forte presenza di amianto negli edifici più vecchi
della zona Ponte Mosca, vicino a piazza della Repubblica. Tra l'altro, è in corso
addirittura un esposto.
Questo potrà essere un argomento di discussione in Commissione, però fin da subito
dovremmo provare ad accennare alla necessità di garantire lo svolgimento di
qualunque lavoro pubblico di demolizione e ricostruzione degli immobili in
condizioni di sicurezza per i cittadini e i residenti della zona.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Curti.

CURTI Ilda (Assessore)
Vorrei chiarire che allo stato attuale delle cose stiamo adottando una Variante con
delle indicazioni progettuali. La Provincia farà una gara di alienazione e soltanto
quando ci sarà un promotore si entrerà nella fase della progettazione non solo dei
volumi, ma anche della definizione della morfologia di quell'area. Quindi, la Giunta
e il Consiglio ritorneranno in possesso di un parere sulla base però non soltanto di
indicazioni generali, ma di una progettazione specifica.
L'indicazione venuta dalla Circoscrizione è quella di destinare circa il 10%.
L'Amministrazione ha recepito questa indicazione, ritenendo che il tema dei servizi
di pubblica utilità sia un'indicazione importante per un territorio come quello, però
da definire e discutere con il territorio e con la Circoscrizione.
Cioè non c'è ancora un dato preciso, se non che una parte del nuovo complesso deve
essere destinato a servizi pubblici e funzioni pubbliche. Non necessariamente le
funzioni e i servizi coincidono, ma proprio lasciando aperto il tema dei servizi e delle
funzioni, la definizione di che cosa, in quale quantità e collocati dove sarà l'oggetto
di un successivo rapporto con il territorio, la Circoscrizione e il Consiglio.
Per quanto riguarda la bonifica da amianto, va da sé che tutta la legislazione va in
questo senso. Ma anche la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e il controllo
della Divisione Ambiente del Comune sono finalizzati a fare in modo che,
ovviamente, la rimozione dell'amianto avvenga secondo le regole esistenti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Ci sono interventi per dichiarazioni di voto?
La parola al Consigliere Bertola.
Noi ovviamente non voteremo questa proposta di deliberazione, perché ci rimane la
preoccupazione di questa destinazione a servizi pubblici e, in generale, di cosa verrà
costruito su quest'area, anche se capisco che siamo ancora in uno stato preliminare e
che poi arriverà un progetto che valuteremo, eccetera. Inoltre, siamo preoccupati per
l'impatto di questa costruzione, proprio in un luogo davanti al fiume, per le altezze,
eccetera. È una cosa che comunque non ci lascia tranquilli.
Per cui aspetteremo la deliberazione definitiva, quando arriverà il progetto definitivo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Volevo riprendere, a distanza di un mese, una piccola polemica che era sorta tra me e
l'Assessore; magari l'Assessore ha dimenticato, visti i suoi impegni. Rischio di
uscire un attimino fuori tema, ma rientro immediatamente.
Sul discorso delle associazioni, riprendo il discorso che faceva SEL, per quanto
riguarda le ricadute del territorio, che normalmente vengono adottate da una serie di
associazioni, com'è capitato in Borgo Dora, in Spina 3 e in un'altra zona di Torino,
ci sono state delle decisioni, prese all'interno di quel territorio, che comunque non
avevano quella ricaduta in quel contesto sociale, perché sono state prese all'interno
di una visione più ampia e non nell'ambito di un'associazione che ha una
determinata mentalità.
Mi riferisco appunto a Borgo Dora, che l'Assessore diceva funzionare benissimo.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Parco Dora, giusto. Che tra l'altro, devo
dire, a me non piace come funziona, ma tra le varie associazioni che gestiscono
l'andamento del territorio, è quella che funziona meglio.
Ci sono altre realtà, mi viene in mente in particolare Borgata Tesso, che dopo aver
dato taluni suggerimenti per quanto concerneva le ricadute strutturali all'interno di
quel territorio, alla fine ci siamo ritrovati con delle situazioni che sicuramente non
sono state gestite al meglio da queste associazioni. Perciò la situazione mi preoccupa
alquanto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Levi-Montalcini.

LEVI-MONTALCINI Piera
Mi riferisco a tutta la deliberazione. Nella precedente tornata amministrativa avevo
presentato una mozione con la quale invitavo a un ripensamento complessivo sugli
indici di zona. Cioè chiedevo di valutare che cosa significhi "indice di zona" e,
quando la zona risulta fortemente abitata come questa, di non prendere come
riferimento l'indice di zona, ma di considerare un'area vasta per comprendere che
conseguenze abbia costruire 23.000 mq di SLP con il conseguente numero di
residenti o lavoratori che verranno ivi attirati.
Poiché questa deliberazione è nata prima che io presentassi la mia mozione, peraltro
approvata dal Consiglio Comunale, qui ovviamente non è tenuta in conto, vorrei però
che d'ora in poi non si consideri la singola trasformazione a sé stante, ma si valuti la
ripercussione del carico antropico sulla zona vasta.
Questa volta credo che non si possa fare diversamente: d'ora in poi, mi piacerebbe
vedere applicate altre regole.
Inoltre, non vedo neanche un richiamo forte agli studi che ha fatto il Politecnico. Si
dice che sono stati fatti, ma non si dice, in questa fase, che i progettisti dovranno
attenersi alle indicazioni date da quegli studi. Siccome siamo in fase di adozione,
chiederei all'Assessore di farne menzione in fase di approvazione, visto che per
questo siamo ancora in tempo.
L'altra cosa - che mi sembra un po' forzata - è il fatto che venga indicata la
localizzazione delle destinazioni d'uso di ciascun corpo di fabbrica. Già lottiamo
contro la distribuzione rigida prevista dal Piano Regolatore su quanto viene adibito
ad abitativo e quanto a terziario, qui addirittura si dice dove mettiamo l'abitativo e
dove mettiamo il terziario. Temo che sia un vincolo troppo stretto e che converrà
rivederlo in fase di adozione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola all'Assessore Curti.

CURTI Ilda (Assessore)
Volevo soltanto chiarire che la discussione sui contenuti della deliberazione ha
coinvolto per ben due sessioni la II Commissione. Adesso vedremo nel corso del
processo di approvazione, però forse non è questo l'ambito nel quale entrare nella
morfologia costruttiva e architettonica dell'area, perché è stata ampiamente discussa.
Volevo semplicemente richiamare il fatto che gli indici di zona sono stati calcolati in
modo tradizionale, essendo stata approvata precedentemente la mozione.
Naturalmente una mozione di Consiglio Comunale è una prescrizione per la Giunta
e, quindi, sarà ovviamente valutata nelle fasi successive.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Faccio presente che, essendo un'adozione, ci sarà il tempo di dibattere la
deliberazione in Commissione, per eventuali aggiustamenti o integrazioni che
emergeranno dal dibattito politico.
La parola al Consigliere Levi-Montalcini.

LEVI-MONTALCINI Piera
Volevo soltanto riprendere quello che ha detto l'Assessore. Mi pare che si sia sempre
usato che quello che si vuole sottolineare in Consiglio Comunale, si dice prima in
Commissione e si ripete in Consiglio. Quindi non mi pare che sia un fuori luogo
quello che ho detto prima.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi degli emendamenti.
L'emendamento n. 1, presentato dall'Assessore Curti, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1:
Presenti 25, favorevoli 24, contrari 1.
L'emendamento n. 1 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 2, presentato dall'assessore Curti, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2:
Presenti 25, astenuti 1, favorevoli 23, contrari 1.
L'emendamento n. 2 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 3, presentato dal Consigliere Grimaldi, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3:
Presenti 29, astenuti 2, favorevoli 26, contrari 1.
L'emendamento n. 3 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 4, presentato dall'Assessore Curti, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4:
Presenti 28, astenuti 2, favorevoli 26.
L'emendamento n. 4 è approvato.
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