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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 26 Settembre 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 15
INTERPELLANZA 2011-04154
"PALAZZINA DI VIA RIBERI, CHE DANNI NE AVRA' IL COMUNE?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI CAROSSA, RICCA E CARBONERO IN DATA 20 LUGLIO 2011.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201104154/002, presentata in
data 20 luglio 2011, avente per oggetto:
"Palazzina di Via Riberi, che danni ne avrà il Comune?"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Curti.

CURTI Ilda (Assessore)
Io volevo segnalare che, in realtà, rispetto all'interpellanza e rispetto ai quesiti, le
domande sono sostanzialmente di carattere patrimoniale, quindi ho acquisito degli
elementi patrimoniali da parte dell'Assessorato competente.
Vorrei, però, segnalare una cosa nella premessa dell'interpellanza: intanto, la
Sovrintendenza ha revocato un parere positivo - questo non è un dato di poco conto -
che è stato dato nell'agosto del 2010 e che successivamente, un anno dopo, è stato
revocato; ha altresì dichiarato una disponibilità a rivedere le ipotesi progettuali.
Quindi, la strada non è chiusa, bisognerà semplicemente riprendere in mano tutta la
vicenda.
Inoltre, la variante non è avvenuta dopo l'aggiudicazione ai privati. In realtà
l'adozione della variante su un immobile privo di vincolo - vorrei ricordare che non
c'è vincolo di Sovrintendenza su quell'immobile di Via Riberi, Via Gaudenzio
Ferrari - è precedente all'asta. Quindi è stata fatta prima l'adozione.
Detto questo, che danni ne avrà il Comune? Se volete, leggo, poiché la situazione è
piuttosto complessa. Con deliberazione del Consiglio del 2008 la Città approvava
l'alienazione, tramite asta pubblica, dell'immobile di Via Riberi, angolo Via Ferrari,
fissando, quale prezzo a base d'asta, l'importo di 2.200.000 Euro. Successivamente,
con determinazione, veniva indetta l'asta pubblica. In esito alla seduta pubblica di
aggiudicazione si accertava che l'offerta più vantaggiosa era quella dei signori
Bertero e Carando, per un importo di 2.609.033 Euro, quindi si disponeva
l'accertamento dell'entrata.
Nel marzo del 2009, a seguito del riscontro positivo dei controlli di legge, si
procedeva all'aggiudicazione definitiva del lotto, già provvisoriamente aggiudicato il
30 dicembre del 2008. Poco dopo, quindi nel gennaio del 2009, arrivava un parere
del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Direzione Generale, quindi la
Sovrintendenza, il quale dichiarava che "Quell'immobile non riveste l'interesse di
cui all'articolo..." eccetera, eccetera, "...però, considerando il suo valore storico ed
ambientale, è indispensabile ragionare insieme sul progetto". Quindi, comunque, c'è
un parere della Sovrintendenza che dice che l'immobile non riveste un particolare
interesse, anche se la zona è di particolare delicatezza e quindi va affrontata la
progettualità con molta attenzione e in modo concertato, cosa che, peraltro, è stata
fatta.
Poiché fino ad oggi la destinazione urbanistica dell'immobile non ha ottenuto
l'assenso di tutti i soggetti coinvolti nel procedimento, proprio perché, appunto, c'è
stata anche l'Amministrazione che non ha concluso il suo iter, anche alla luce della
revoca del parere da parte della Sovrintendenza, l'aggiudicatario, eccetera, non si è
ancora proceduto alla stipula dell'atto di alienazione del bene e quindi non si è
incassata la somma oggetto di aggiudicazione.
In ogni caso, la Città conserva, su apposito capitolo di bilancio, la somma di 220.000
Euro, che sono il 10% della base d'asta, non produttiva di interesse, che però sono
stati pagati come di caparra.
Direi che questa è, sostanzialmente, la situazione, che non è conclusa e quindi è
difficile, ad oggi, definire sia i danni, sia i non danni che vengono da una situazione
del genere.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Chiaramente non mi ritengo soddisfatto e vorrei che venisse rimandata in
Commissione, semplicemente perché è particolarmente complicata, quindi vorrei che
la discussione fosse meglio approfondita.
Dunque, hanno venduto l'immobile prima della Variante Parziale in adozione... no,
mi pare di no. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Quindi avete incassato e
messo in Bilancio 2010. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Accettato?

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola all'Assessore Curti.

CURTI Ilda (Assessore)
Quando si procede a una vendita, sul bilancio si accerta l'entrata. L'incasso avviene
successivamente e l'incasso non c'è stato perché non è ancora concluso l'iter.

CARBONERO Roberto
Però è accertato in Bilancio?

CURTI Ilda (Assessore)
Siccome è stato venduto un immobile, è accertato in Bilancio. In realtà è mantenuta
la somma del 10%, che corrisponde alla caparra.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Sono contento che sia ferratissimo, così poi dà una mano... Può non essermi
perfettamente chiaro, no? Comunque, ripeto, chiedo se può andare in Commissione,
perché preferirei approfondire la questione.
Io ci tengo a dire una cosa, probabilmente è fuori luogo e verrò anche ripreso, ma ci
tengo troppo, quindi mi sembra coerente: riguardo a quello che ha detto prima il
Consigliere Viale, per carità, è tutto assolutamente personale, però, tra il crocifisso e
il Consigliere Viale, credo che qui sia più fuori luogo il Consigliere Viale che il
crocifisso. Ci tenevo proprio a dirlo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Da quanto ho capito, il Consigliere non si dichiara soddisfatto. Verrebbe rinviata,
credo, in II Commissione. Però faccio presente che sull'argomento vi sarà
un'audizione in diritto di tribuna di proponenti una petizione, per cui l'argomento
verrà trattato comunque in II Commissione. Quindi, forse, varrebbe la pena segnalare
al Presidente di Commissione che lo trattino nello stesso momento.
Quindi, consideriamo questa interpellanza discussa per l'Aula e viene inviata, per
ulteriori approfondimenti, in II Commissione.
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