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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201104653/002, presentata in data 1° settembre 2011, avente per oggetto: \"Dismissione della stazione di Porta Nuova\" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) Intanto mi permetterei di dire che, in premessa, i Consiglieri attribuiscono all'Amministrazione (al Sindaco e a me) delle dichiarazioni che non abbiamo mai fatto, cioè l'idea di procedere alla dismissione della stazione convertendola in un centro commerciale e utilizzando l'attuale sedime per la costruzione di ulteriori complessi residenziali privati. Non abbiamo mai detto questo. Si è detta un'altra cosa, cioè da almeno 15 anni, sia all'interno dell'Amministrazione, ma in generale in città, è noto ed è anche stato dibattuto il tema della riorganizzazione territoriale dell'area di Porta Nuova, alla luce delle trasformazioni sia della rete ferroviaria trasportistica, della nuova centralità della stazione di Porta Susa e via discorrendo. Quindi, è noto il tema, cioè che una stazione di testa come quella di Porta Nuova sarebbe stata ripensata, sia in termini di funzione che in termini di collocazione all'interno di quel quadrante di città. Tant'è che nel 2002 la Città di Torino affidava a SiTI (che è l'Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l'Innovazione) un incarico finalizzato alla redazione di uno studio di fattibilità per la riorganizzazione territoriale dell'area di Porta Nuova. Si parla di riorganizzazione territoriale, perché dal fronte di Porta Nuova stazione, fino quasi a Trofarello, c'è un'enorme fascio di binari ed è un'area che conoscete. Quindi, dal 2003 al 2005 sono stati valutati diversi scenari, che hanno evidenziato l'opportunità di mantenere Porta Nuova come accesso ferroviario diretto al centro della città; in particolare ci sono vari scenari. Si è costituito un gruppo di lavoro formato dalla Città, dalla Regione, da RFI e da SiTI. Nella seconda fase, quindi, giugno 2006-2007, sono stati definiti e valutati scenari alternativi alla riorganizzazione territoriale dell'area della stazione Lingotto in relazione alla stazione Porta Nuova e nel periodo ottobre 2007-2009 sono state definite alcune linee guida per la trasformazione complessiva e integrata dell'area tra le stazioni Porta Nuova e Lingotto. Ovviamente, si tratta di studi di fattibilità e di scenari a confronto, che non hanno in nessun modo ipotecato delle soluzioni, ma che sono oggetto di discussione e saranno oggetto di discussione nei prossimi anni, dell'Amministrazione intanto (quindi della Giunta e del Consiglio Comunale, va da sé), ma non solo, anche coinvolgendo tutti gli Enti e i soggetti interessati, compresi i cittadini fruitori del servizio ferroviario e prospicienti all'area, quindi le Circoscrizioni (sono quattro quelle lungo questa fascia) saranno coinvolte. Ad oggi si parla di scenari possibili, di alternative di scenario e, quindi, di una discussione collettiva che porterà a definire delle scelte puntuali. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Questa interpellanza, in realtà, forse ha due aspetti: uno quello più specifico sulla vicenda di Porta Nuova e uno più generale sulle dichiarazioni del Sindaco. Accolgo con piacere anche la precisazione, perché, ovviamente, dai giornali spesso non si capisce qual è l'intenzione di chi fa la dichiarazione o magari la dichiarazione non viene riportata correttamente, però sono andato adesso a rileggermi le dichiarazioni del Sindaco a "La Repubblica", nell'articolo che ha fatto nascere tutte questa cosa, e non ci sono delle frasi ipotetiche; c'è un'indicazione chiara che le stazioni principali saranno Porta Susa e Lingotto, Porta Nuova non sarà centrale. Insomma, ci sono delle frasi che danno questa come una decisione (o una linea di indirizzo, perlomeno) già presa. Di qui il senso dell'interpellanza, nel voler capire se questa è veramente una decisione già presa, nel senso che, ovviamente, della riconversione di Porta Nuova, del ripensare al suo ruolo, sia trasportistico, che economico, che commerciale e sociale se ne parla da vent'anni, però quest'estate queste dichiarazioni hanno fatto un po' pensare che fosse una decisione già effettivamente presa. Di qui l'esigenza di chiedere, tramite l'interpellanza, se veramente ci sia stata una decisione o no. Apprendo con piacere che la decisione non c'è stata. Attendo di poterne discutere. Anche qui non entrerei nel dettaglio delle varie opzioni, nel senso che, se ne discuteremo, valuteremo poi tutti insieme, ognuno per la sua competenza, quanto è importante mantenere una stazione centrale a Porta Nuova, come, di quale capacità e cos'altro fare in quell'area. Va bene, ne parleremo con calma. Però il senso dell'interpellanza era anche questo, cioè segnalare la difficoltà che sussiste non soltanto per me, ma per molti Consiglieri Comunali (ed è emerso parlando tra di noi) nel trovarsi di fronte a questo genere di dichiarazioni e ad apprendere queste cose dai giornali. Vale per questo caso, ma vale per tante altre cose che i vari Assessori regolarmente dichiarano ai giornali. Ora, pur capendo che chi scrive sul giornale ha bisogno di sensazionalizzare, magari, un po' le cose, quindi di dare per decise delle cose che decise non sono, di togliere, appunto, i verbi al tempo ipotetico, eccetera, però noi, dal nostro lato, riscontriamo la difficoltà di trovare poi i nostri cittadini che ci chiedono: "Ma allora, ho letto sul giornale che è stato deciso di cambiare tutta la rete dei pullman ed eliminare la linea... questa, quella e quest'altra", piuttosto che "...sia stato deciso di alienare queste partecipate", e noi sappiamo le stesse cose che sanno le persone, perché anche noi le abbiamo lette sui giornali. Allora, l'invito alla Giunta e al Sindaco è quello, magari, di esternare un po' meno, pur capendo le esigenze di visibilità del politico moderno, e di coinvolgere un pochino di più preventivamente il Consiglio Comunale e le Commissioni Consiliari nella discussione di questi argomenti, prima di parlarne sui giornali. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) Intervengo semplicemente per dire che la complessità di operazioni di questo genere, ovviamente, rischiano sempre la banalizzazione, perché quello che io affermo non è assolutamente in contrasto - anzi - con quanto ha dichiarato il Sindaco, il quale ha detto che ripensare all'area di Porta Nuova significa ripensare ad una parte di città e anche alla ricucitura tra pezzi di città ad oggi separati. Poi è iniziata una ridda di ipotesi, infatti continuano ad intervenire professionisti ed intellettuali che danno delle suggestioni. Fa parte del dibattito pubblico anche segnalare delle ipotesi. Vorrei dire che il fatto che la stazione di Porta Nuova non sia la stazione centrale lo dice il Piano Regolatore del 1995, quindi non è una novità di oggi. L'intervento su Porta Susa e l'attestamento sul Lingotto è definito dal Piano Regolatore; il ripensamento della stazione di Porta Nuova sta all'interno di questa discussione e di questa matrice che definisce il Piano Regolatore. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa. |