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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 26 Settembre 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 13
INTERPELLANZA 2011-04653
"DISMISSIONE DELLA STAZIONE DI PORTA NUOVA" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 1 SETTEMBRE 2011.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201104653/002, presentata in
data 1° settembre 2011, avente per oggetto:
\"Dismissione della stazione di Porta Nuova\"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Curti.

CURTI Ilda (Assessore)
Intanto mi permetterei di dire che, in premessa, i Consiglieri attribuiscono
all'Amministrazione (al Sindaco e a me) delle dichiarazioni che non abbiamo mai
fatto, cioè l'idea di procedere alla dismissione della stazione convertendola in un
centro commerciale e utilizzando l'attuale sedime per la costruzione di ulteriori
complessi residenziali privati. Non abbiamo mai detto questo.
Si è detta un'altra cosa, cioè da almeno 15 anni, sia all'interno dell'Amministrazione,
ma in generale in città, è noto ed è anche stato dibattuto il tema della
riorganizzazione territoriale dell'area di Porta Nuova, alla luce delle trasformazioni
sia della rete ferroviaria trasportistica, della nuova centralità della stazione di Porta
Susa e via discorrendo. Quindi, è noto il tema, cioè che una stazione di testa come
quella di Porta Nuova sarebbe stata ripensata, sia in termini di funzione che in
termini di collocazione all'interno di quel quadrante di città. Tant'è che nel 2002 la
Città di Torino affidava a SiTI (che è l'Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per
l'Innovazione) un incarico finalizzato alla redazione di uno studio di fattibilità per la
riorganizzazione territoriale dell'area di Porta Nuova. Si parla di riorganizzazione
territoriale, perché dal fronte di Porta Nuova stazione, fino quasi a Trofarello, c'è
un'enorme fascio di binari ed è un'area che conoscete.
Quindi, dal 2003 al 2005 sono stati valutati diversi scenari, che hanno evidenziato
l'opportunità di mantenere Porta Nuova come accesso ferroviario diretto al centro
della città; in particolare ci sono vari scenari. Si è costituito un gruppo di lavoro
formato dalla Città, dalla Regione, da RFI e da SiTI.
Nella seconda fase, quindi, giugno 2006-2007, sono stati definiti e valutati scenari
alternativi alla riorganizzazione territoriale dell'area della stazione Lingotto in
relazione alla stazione Porta Nuova e nel periodo ottobre 2007-2009 sono state
definite alcune linee guida per la trasformazione complessiva e integrata dell'area tra
le stazioni Porta Nuova e Lingotto. Ovviamente, si tratta di studi di fattibilità e di
scenari a confronto, che non hanno in nessun modo ipotecato delle soluzioni, ma che
sono oggetto di discussione e saranno oggetto di discussione nei prossimi anni,
dell'Amministrazione intanto (quindi della Giunta e del Consiglio Comunale, va da
sé), ma non solo, anche coinvolgendo tutti gli Enti e i soggetti interessati, compresi i
cittadini fruitori del servizio ferroviario e prospicienti all'area, quindi le
Circoscrizioni (sono quattro quelle lungo questa fascia) saranno coinvolte.
Ad oggi si parla di scenari possibili, di alternative di scenario e, quindi, di una
discussione collettiva che porterà a definire delle scelte puntuali.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Questa interpellanza, in realtà, forse ha due aspetti: uno quello più specifico sulla
vicenda di Porta Nuova e uno più generale sulle dichiarazioni del Sindaco.
Accolgo con piacere anche la precisazione, perché, ovviamente, dai giornali spesso
non si capisce qual è l'intenzione di chi fa la dichiarazione o magari la dichiarazione
non viene riportata correttamente, però sono andato adesso a rileggermi le
dichiarazioni del Sindaco a "La Repubblica", nell'articolo che ha fatto nascere tutte
questa cosa, e non ci sono delle frasi ipotetiche; c'è un'indicazione chiara che le
stazioni principali saranno Porta Susa e Lingotto, Porta Nuova non sarà centrale.
Insomma, ci sono delle frasi che danno questa come una decisione (o una linea di
indirizzo, perlomeno) già presa.
Di qui il senso dell'interpellanza, nel voler capire se questa è veramente una
decisione già presa, nel senso che, ovviamente, della riconversione di Porta Nuova,
del ripensare al suo ruolo, sia trasportistico, che economico, che commerciale e
sociale se ne parla da vent'anni, però quest'estate queste dichiarazioni hanno fatto un
po' pensare che fosse una decisione già effettivamente presa.
Di qui l'esigenza di chiedere, tramite l'interpellanza, se veramente ci sia stata una
decisione o no. Apprendo con piacere che la decisione non c'è stata. Attendo di
poterne discutere.
Anche qui non entrerei nel dettaglio delle varie opzioni, nel senso che, se ne
discuteremo, valuteremo poi tutti insieme, ognuno per la sua competenza, quanto è
importante mantenere una stazione centrale a Porta Nuova, come, di quale capacità e
cos'altro fare in quell'area. Va bene, ne parleremo con calma.
Però il senso dell'interpellanza era anche questo, cioè segnalare la difficoltà che
sussiste non soltanto per me, ma per molti Consiglieri Comunali (ed è emerso
parlando tra di noi) nel trovarsi di fronte a questo genere di dichiarazioni e ad
apprendere queste cose dai giornali. Vale per questo caso, ma vale per tante altre
cose che i vari Assessori regolarmente dichiarano ai giornali.
Ora, pur capendo che chi scrive sul giornale ha bisogno di sensazionalizzare, magari,
un po' le cose, quindi di dare per decise delle cose che decise non sono, di togliere,
appunto, i verbi al tempo ipotetico, eccetera, però noi, dal nostro lato, riscontriamo la
difficoltà di trovare poi i nostri cittadini che ci chiedono: "Ma allora, ho letto sul
giornale che è stato deciso di cambiare tutta la rete dei pullman ed eliminare la
linea... questa, quella e quest'altra", piuttosto che "...sia stato deciso di alienare
queste partecipate", e noi sappiamo le stesse cose che sanno le persone, perché anche
noi le abbiamo lette sui giornali.
Allora, l'invito alla Giunta e al Sindaco è quello, magari, di esternare un po' meno,
pur capendo le esigenze di visibilità del politico moderno, e di coinvolgere un
pochino di più preventivamente il Consiglio Comunale e le Commissioni Consiliari
nella discussione di questi argomenti, prima di parlarne sui giornali.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Curti.

CURTI Ilda (Assessore)
Intervengo semplicemente per dire che la complessità di operazioni di questo genere,
ovviamente, rischiano sempre la banalizzazione, perché quello che io affermo non è
assolutamente in contrasto - anzi - con quanto ha dichiarato il Sindaco, il quale ha
detto che ripensare all'area di Porta Nuova significa ripensare ad una parte di città e
anche alla ricucitura tra pezzi di città ad oggi separati.
Poi è iniziata una ridda di ipotesi, infatti continuano ad intervenire professionisti ed
intellettuali che danno delle suggestioni. Fa parte del dibattito pubblico anche
segnalare delle ipotesi. Vorrei dire che il fatto che la stazione di Porta Nuova non sia
la stazione centrale lo dice il Piano Regolatore del 1995, quindi non è una novità di
oggi.
L'intervento su Porta Susa e l'attestamento sul Lingotto è definito dal Piano
Regolatore; il ripensamento della stazione di Porta Nuova sta all'interno di questa
discussione e di questa matrice che definisce il Piano Regolatore.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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