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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201104109/002, presentata dal Consigliere Marrone in data 19 luglio 2011, avente per oggetto: \"Torino onori Bobby Sands\" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Illustro brevemente questa proposta di mozione, già anticipata e discussa in Conferenza dei Capigruppo. Bobby Sands è un personaggio che in molti conoscono; non so quanti in quest'Aula non sappiano chi sia. E' un giovane irlandese, che nel contesto del conflitto nell'Ulster tra repubblicani e unionisti protestanti si è prima fatto portavoce della lotta contro le discriminazioni dei diritti civili dei cattolici nell'Ulster e poi ha partecipato al movimento repubblicano. È noto, soprattutto, per la sua battaglia non violenta contro le condizioni disumane cui venivano sottoposti i detenuti irlandesi repubblicani nelle carceri britanniche, soprattutto nei blocchi H di Long Kesh. Diciamo che il vero motivo per cui Bobby Sands è entrato nella storia mondiale, non solo irlandese, è il fatto che abbia portato lo sciopero della fame fino al sacrificio, nonostante nel frattempo fosse stato eletto parlamentare, per volere del Sinn Féin e di gran parte del suo popolo. Bobby Sands è un passaggio storico che ha determinato anche un'evoluzione del conflitto nord irlandese, dal momento che la scelta di una lotta non violenta ha, di fatto, rivoluzionato proprio le dinamiche interne a quel conflitto. Sinceramente l'idea che mi ha portato personalmente a voler proporre questa mozione (tra l'altro cercando anche un consenso trasversale bipartisan, accettando una proposta di emendamento in sede di Capigruppo e rimanendo aperto anche in questa fase a qualunque proposta di integrazione o di ulteriore emendamento) è il fatto che ci troviamo attualmente nel 150° Anniversario dell'Unità nazionale (tutti lo sappiamo, Torino è la capitale del Risorgimento italiano, almeno da un punto di vista morale e storico, visto che da Torino è partito il moto unitario nazionale) e visto che contemporaneamente è anche il 30° anniversario della morte di Bobby Sands, poteva essere un buon segnale quello non di costringere qualcuno a realizzare un murale, bensì di dare un segnale politico, di dare un segnale anche a "Murarte" (secondo l'emendamento che ho recepito in sede di Capigruppo), affinché, qualora ci sia qualche artista desideroso di cogliere questo suggerimento, venga poi data la possibilità di realizzarlo, sostenendo la realizzazione di questo murale. Visto il dubbio emerso in sede di Capigruppo, tengo a precisare che la volontà di seguire la strada del murale, anziché passare in toponomastica, risponde anche al fatto che nella tradizione irlandese il murale è l'espressione artistica principale per ricordare i caduti e le loro battaglie. Quindi, è stato ritenuto uno strumento ideale per ricordare anche in Italia questo personaggio. Concludo auspicando la più ampia convergenza possibile su questa proposta di mozione, dal momento che (capisco le eccezioni che potrebbero altrimenti essere poste) ritengo che Bobby Sands sia un personaggio estraneo alle divisioni ideologiche in generale, perché credo che, tutto sommato, abbia saputo elevarsi al di sopra di questi contrasti. Se c'è qualche intervento contrario, interlocutorio, sono più che aperto a rispondere. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Paolino. PAOLINO Michele Se ci liberiamo da ogni idea di strumentalizzazione e quant'altro, io penso che il Consiglio Comunale debba principalmente occuparsi dei temi legati all'Amministrazione e alla città. Però è bene anche contestualizzarli rispetto sia alla storia, sia al presente, se no si corre il rischio di andare verso strumentalizzazioni. Sicuramente il presentatore eviterà in qualsiasi modo, mi auguro, che anche un tema di questo genere venga strumentalizzato; in particolare la storia di un popolo e di un Paese. Personalmente penso si possa condividere lo spirito della mozione, con l'emendamento che è stato già presentato e con due correzioni che suggerirei al presentatore di fare proprie: quella di togliere la prima parte del \"premesso che\" e sostituire la parola \"patriota\" con \"militante\", non perché non consideri Bobby Sands un patriota, ma perché non tutti lo considerano tale. È bene anche non riaprire una vicenda che lacera e continua a lacerare un Paese, un'intera Nazione; quindi, credo che sia opportuno fare queste due correzioni in modo che la mozione sia più asciutta, meno strumentalizzabile e possa essere votata. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Io voterò questa mozione. Chiaramente una mozione viene scritta con l'impostazione di chi la scrive; quindi, io l'avrei scritta diversamente. Sottolineo come in questo Consiglio Comunale sia abbastanza significativo che io e il Consigliere Marrone, che probabilmente in un excursus storico degli ultimi trent'anni possiamo quasi essere considerati agli antipodi su quasi tutto, ci troviamo d'accordo su una questione che ha un aspetto simbolico, che non deve essere inquadrata storicamente in quello che fu allora, perché Bobby Sands non fu non violento: era il comandante militare della prigione di Long Kesh, fu arrestato a seguito del ritrovamento di armi e faceva parte della Provisional dell'IRA. In quello sciopero della fame che iniziò a staffetta e sbloccò anche molto la situazione irlandese, perché spostò verso il Sinn Féin gran parte della popolazione cattolica irlandese, morirono dieci militanti dell'IRA e dell'INLA, con componenti socialiste cattoliche varie. L'irredentismo nord irlandese del secolo scorso ha sempre avuto una connotazione socialista, per cui non mi stupisce il fatto che il Consigliere Marrone presenti la questione, ma mi sorprende in modo positivo, in modo molto confuso. Chiaramente, sui diritti civili, l'IRA ha una impostazione molto integralista dal punto di vista cattolico, forse perché una situazione di guerra protratta per tantissimo tempo porta a quello. Io voglio sottolineare non tanto la questione dello sciopero della fame, della non violenza o meno, perché potrebbe essere molto fuorviante, quanto il fatto che lo scontro tra cattolici e protestanti in Irlanda, che è sempre sotto la cenere per questioni storiche e sociali e che in Italia è sempre stato seguito con una certa attenzione proprio perché si tratta di cattolici, si presta oggi a essere ricordato come uno dei tanti eventi della storia, soprattutto quello di Bobby Sands e dei murales di Derry. È come se facessimo murales sul Sud Africa e sulla questione del razzismo, su Che Guevara e un certo tipo di ribellismo di quegli anni, che oggi probabilmente è altra cosa. Io credo che, se dovessi suggerire oggi un murales a Torino, non avrei dubbi a suggerire quello che c'è a Derry, in cui viene rappresentato il trasporto di un ferito in memoria della storica Bloody Sunday. Quindi, non sono contrario a questa iniziativa, non so se l'avrei fatta e non so quanto sia utile per la Città. Sicuramente però è utile che una Città come Torino - che ha ambizioni anche turistiche internazionali e che in passato ha discusso proposte di mozioni molto più strane per quanto riguarda gli altri Paesi del mondo - possa suggerire di realizzare (senza obbligare nessuno) una serie di murales; ispirandosi magari ai murales di Derry, ormai considerati delle "opere d'arte" che ricordano un po' la storia nord irlandese, liberando l'iniziativa da interpretazioni politiche, che o sono storiche o se sono attuali sono decisamente fuorvianti. Quindi, invito tutti a votare a favore. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Vorrei citare una frase scritta vicino alla tomba di Bobby Sands, che dice "Ero soltanto un ragazzo della working class, proveniente da un ghetto nazionalista, ma è la repressione che crea lo spirito rivoluzionario della libertà. Io non mi fermerò fino a quando non realizzerò la liberazione del mio Paese, fino a che l'Irlanda non diventerà una, sovrana, indipendente, repubblica socialista". Io sono molto incuriosito da questo dibattito e sono contento che il Consigliere Marrone, seppur di un'altra parte politica, abbia voluto valorizzare questa figura storica. Credo e spero che la valorizzazione di alcuni soggetti politici, civili, che hanno in qualche modo contribuito anche alla crescita di un'Europa diversa, possa sempre essere oggetto di discussione e di una possibile posizione della Città, tant'è vero che dal Consigliere Marrone mi sarei aspettato la consueta richiesta alla Toponomastica di realizzare un simbolo di questa presenza. Cosa diversa è quello che ci è stato chiesto, tant'è vero che condivido abbastanza le parole utilizzate dal Consigliere Viale, quando dice "invitare, non obbligare nessuno". Questo lo dico solo perché la mia preoccupazione è diretta alla peculiarità della street art. Noi abbiamo dei progetti importanti in questa città ("Murarte" è uno di questi), in cui sono i cittadini, riuniti in associazioni e comitati, a convocare direttamente i writers, con i quali si mettono d'accordo, e a chiedere alla Città degli spazi. Non vorrei che cambiassimo il senso più profondo della street art, che non è quello di fare, come nel resto dell'arte, i mecenati o individuare i temi su cui si può bandire un murales. Credo che sia un po' contro a quello che, invece, è un'arte che non ha bisogno di indicazioni, di suggerimenti; lo stesso progetto "Murarte" spesso è contestato dai writers, perché in qualche modo vincola lo spazio alla loro creatività. Io credo che la Città abbia già fatto tante mediazioni. L'invito non offende nessuno, consigliamo però di non svilire quella che è una forma diversa di arte contemporanea. I murales vogliono dire altre cose: in Sudamerica, i murales vengono fatti da sempre per rappresentare anche un pezzo delle Istituzioni; pensate cos'è successo a Città del Messico, dove Rivera con i suoi murales ha spiegato un pezzo di storia del Novecento. Pertanto, ricordiamoci che siamo in Europa e che la street art è tutta un'altra cosa. Ciò nonostante, va benissimo commemorare un personaggio come Bobby Sands, che, seppur aderendo all'IRA, ha comunque rappresentato un simbolo pacifista di lotta in questa Europa. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Volevo solo una precisazione: patriota è colui che combatte per la propria Patria e per Bobby Sands l'Inghilterra non era la sua Patria. Giusto per mettere le parentesi. Inoltre, penso che per una città come Torino, Medaglia d'Oro al Valore per la Resistenza, sia un atto dovuto rendere merito a un combattente che ha lottato per la libertà del proprio Paese. Io ho proposto al Consigliere Marrone anche azioni un pochino più pesanti, perché i semplici murales, secondo me, non trasmettono tutta l'essenza della sua battaglia. Apprezzo profondamente il gesto del Consigliere Marrone, perché - come sottolineava prima il Consigliere Viale - ha presentato una mozione un po' inusuale e io mi trovo forse nella stessa situazione. Secondo me, però, è fondamentale la valorizzazione di un personaggio come Bobby Sands, in quanto la sua esperienza e, probabilmente, la sua conoscenza anche ai più giovani, che magari non hanno avuto la possibilità di sentirne parlare quando lui era in vita (io sono uno di questi, visto che, ovviamente per motivi anagrafici, non ho avuto modo di poter conoscere le sue gesta), rappresentano un esempio fondamentale ed importante; giustamente, chi combatte per un ideale lo fa per un motivo di cuore. E, soprattutto, quando il motivo di cuore sta all'interno di un sentimento di una Nazione (in questo caso la sua Nazione) che era oppressa dalla Corona inglese, sicuramente è un motivo in più e può dare un ulteriore insegnamento a tutte le generazioni. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Sono stati tanti gli spunti e questa non mi sembra la sede adatta per instaurare un dibattito, che sarebbe sicuramente molto interessante proprio sul fenomeno della storia nord irlandese. Vorrei solo precisare un paio di spunti che sono stati offerti. È vero, come ha ricordato il Consigliere Viale, che la storia personale di Bobby Sands è una storia di partecipazione all'IRA, anche in termini organizzativi. Ricordo anche - lo dichiaro senza problemi, in caso contrario non avrei pensato di proporre la valorizzazione di questo personaggio - che Bobby Sands non è mai stato condannato per fatti di violenza o di sangue, anzi si è trattato solo di una mera detenzione in fase di perquisizioni. Questa mi sembra un'utile precisazione. Il fatto che il suo popolo l'abbia eletto parlamentare quando era già in prigionia, la dice lunga sul fatto che non sia un estremista marginalizzato e violento, ma che, invece, abbia interpretato le sensazioni e le istanze del suo popolo. Inoltre, per precisare un altro spunto interessante fornito dal Consigliere Grimaldi, lo invito a non essere troppo sorpreso dal fatto che questa proposta venga anche da una persona con la mia storia politica, perché ritengo che su personaggi come Bobby Sands sia inutile, anzi è quasi stucchevole e sbagliato, cercare di piantare la bandierina da destra o da sinistra. Credo che, in generale, tutta la realtà irlandese sia quasi ferma ad una fase risorgimentale, in cui, dal punto di vista italiano, una distinzione tra destra e sinistra è quasi impossibile. Addirittura, credo che in questa figura si uniscano sentimenti di forte lotta sociale, istanze sociali ed anche di coscienza nazionale e patriottismo in fase irredentista e non di nazionalismo aggressivo nei confronti di altre Nazioni, e questo è un altro elemento che può favorire una convergenza bipartisan. In conclusione, ho già recepito l'emendamento di natura più pratica amministrativa, presentato in fase di Capigruppo, e, per ribadire la volontà di raggiungere l'obiettivo senza velleità di strumentalizzazioni, recepisco anche la proposta del Consigliere Paolino, anche perché, in realtà, vorrei spiegare che il primo capoverso della premessa era figlio anche un po' dei giorni in cui l'ho proposta, che era la fase delle marce orangiste con gli attacchi ai quartieri cattolici, ma sono pienamente d'accordo ad espungerla se può servire a rendere più serena l'impegnativa più generalmente costituita e, per quanto mi convinca di meno, accetto anche la sostituzione di \"patriota\" con \"militante\", pur non ritenendo che sia il Consiglio Comunale di Torino a dover decidere se Bobby Sands è un patriota o meno per il suo popolo; credo che questo siano in grado di deciderlo gli irlandesi e l'abbiano già fatto. Quindi, se questo può avviare ad una votazione positiva e trasversale, recepisco tutte le proposte di modifica. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere Paolino, può leggere la riformulazione dell'emendamento, che modifica la premessa? PAOLINO Michele Sopprimere il primo punto dopo il "premesso che" e, alla terza riga del secondo capoverso del "premesso che", sostituire la parola "patriota" con la parola "militante". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento, presentato dal Consigliere Paolino (che viene consegnato adesso), chiede di sopprimere completamente il primo capoverso dopo il "premesso che" e, nel secondo capoverso, di sostituire la parola "patriota" con "militante". La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Accolgo l'emendamento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Presidente, ho apprezzato lo spirito con cui il Consigliere Marrone ha presentato questa proposta di mozione e, devo dire, anche lo stile, cioè il tentativo di costruire un consenso all'interno dell'Aula Consiliare; credo che la figura di Bobby Sands possa far solo bene ai giovani di questa città, perché ritengo che sia una figura che può instaurare domande. Quindi, ero e sono favorevole a questa proposta di mozione e, come avevo già detto al Consigliere Marrone, voterò favorevolmente. Devo ammettere che, oggi, trovo particolare due volte votare la mozione su Bobby Sands. Bobby Sands diceva (il Consigliere Grimaldi ha citato una frase, ora io ne cito un'altra): "Anche se nell'Irlanda del Nord non ci fossero centomila disoccupati - e ce ne sono -, la miseria delle paghe griderebbe vendetta per gli enormi profitti della classe dominante capitalistica, che prospera con le ferite, il sudore e la fatica del popolo". Credo che in un giorno come questo sia particolarmente interessante votare una proposta di mozione nei confronti di un attivista, come precisava il Consigliere Paolino, che ha fatto lo sciopero della fame e che dichiarava queste cose, mentre davanti al nostro Consiglio altre persone fanno lo sciopero della fame e ne testimoniano di non molto diverse. Il mio voto è favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Credo che il dibattito di quest'oggi abbia ulteriormente arricchito quello già svolto in Conferenza dei Capigruppo. Peraltro, ringrazio il Consigliere Marrone di aver posto la questione nei giusti termini e nelle giuste forme, sia nell'illustrazione che ha fatto in Conferenza dei Capigruppo, sia nella correttezza che ha dimostrato, nei nostri confronti e nei confronti di tutta l'Aula, nella predisposizione degli emendamenti, che a questo punto sono due; di conseguenza, gli va il mio ringraziamento istituzionale. Visto il dibattito e considerando un po' la controversia degli spazi interpretativi a questa iniziativa del Consiglio Comunale, che è un pochino inedita, oggi creiamo un precedente che, come già evidenziato in seno alla Conferenza dei Capigruppo, è di una certa qual rilevanza; infatti, votando a favore di questa proposta di mozione indichiamo, ancorché nell'ambito del progetto "Murarte" della Città di Torino, di commissionare la realizzazione di murales a tema, e questo credo sia, anche per quanto diceva il Consigliere Grimaldi prima, una scelta politica comunque, in qualche modo, rilevante. Per questa ragione il Gruppo del Partito Democratico non ha una posizione di Gruppo, ma una posizione libera, nel senso che, su questo punto, ciascuno ha le sue opinioni ed è la ragione per cui non diamo indicazioni di voto; di conseguenza, come Gruppo del PD avremo una geometria variabile nella votazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Intervengo per dichiarazione di voto. Prima sono intervenuto sulla mozione, poi sono stati fatti gli emendamenti... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). È chiaro che se fossi Bobby Sands e mi chiamassero "militante" e non "patriota" mi arrabbierei: 27 anni, con tutta una carriera militare, un'organizzazione clandestina eccetera, aver combattuto ed essere finito in galera, comandante militare del carcere dove ha iniziato una strategia, eccetera; dopodiché, "militante" è un termine attuale che non so che cosa voglia dire, "patriota" non è una brutta parola, insomma, e mi pare che i patrioti irlandesi, in qualunque telefilm o film che vediamo, si chiamino tali, da secoli, con una storia molto lunga che non sto qui a raccontare. Inoltre, il fatto di inserire in "Murarte" il murales mi sembra un'altra sciocchezza, perché prima si fa un murales, dopodiché chi vuole lo inserisce in un progetto; si può decidere il posto dove lo si fa, ma non è necessario che tutto faccia sempre parte di progetti, controprogetti e via dicendo. Però, se è il prezzo da pagare perché si faccia, va bene. Visto che tutti citano frasi, anch'io desidero citare l'ultima frase del diario di Bobby Sands, che mi sembra abbastanza significativa: "Sarà allora che vedremo sorgere della luna". Mi sembra una buona cosa, perché ci dà un'immagine di libertà molto forte, e il diario finisce quando lui viene portato in ospedale e non può più scriverlo (perché era scritto su carta igienica, in quelle condizioni, quindi non è tutto diario). Quindi, io invito a votare a favore, perché mi sembra che in un Consiglio Comunale in cui bisogna andare al bagno di corsa, altrimenti manca il numero legale e via dicendo, il fatto che si approvi una proposta di mozione presentata dall'opposizione, e che in qualche modo è trasversale, sarebbe sicuramente un buon segno anche per il futuro. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) A questa proposta di mozione sono stati presentati due emendamenti, a firma del Consigliere Paolino, che assumerei direttamente nella proposta di mozione. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione così emendata: presenti 29, favorevoli 23, astenuti 6. La proposta di mozione è approvata. Il Consigliere Curto dichiara a verbale il voto favorevole. |