Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 19 Settembre 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 39
MOZIONE 2011-04109
TORINO ONORI BOBBY SANDS. [Testo coordinato]
[Curto: voto favorevole]
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201104109/002,
presentata dal Consigliere Marrone in data 19 luglio 2011, avente per oggetto:
\"Torino onori Bobby Sands\"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Illustro brevemente questa proposta di mozione, già anticipata e discussa in
Conferenza dei Capigruppo.
Bobby Sands è un personaggio che in molti conoscono; non so quanti in quest'Aula
non sappiano chi sia. E' un giovane irlandese, che nel contesto del conflitto
nell'Ulster tra repubblicani e unionisti protestanti si è prima fatto portavoce della
lotta contro le discriminazioni dei diritti civili dei cattolici nell'Ulster e poi ha
partecipato al movimento repubblicano. È noto, soprattutto, per la sua battaglia non
violenta contro le condizioni disumane cui venivano sottoposti i detenuti irlandesi
repubblicani nelle carceri britanniche, soprattutto nei blocchi H di Long Kesh.
Diciamo che il vero motivo per cui Bobby Sands è entrato nella storia mondiale, non
solo irlandese, è il fatto che abbia portato lo sciopero della fame fino al sacrificio,
nonostante nel frattempo fosse stato eletto parlamentare, per volere del Sinn Féin e di
gran parte del suo popolo. Bobby Sands è un passaggio storico che ha determinato
anche un'evoluzione del conflitto nord irlandese, dal momento che la scelta di una
lotta non violenta ha, di fatto, rivoluzionato proprio le dinamiche interne a quel
conflitto.
Sinceramente l'idea che mi ha portato personalmente a voler proporre questa
mozione (tra l'altro cercando anche un consenso trasversale bipartisan, accettando
una proposta di emendamento in sede di Capigruppo e rimanendo aperto anche in
questa fase a qualunque proposta di integrazione o di ulteriore emendamento) è il
fatto che ci troviamo attualmente nel 150° Anniversario dell'Unità nazionale (tutti lo
sappiamo, Torino è la capitale del Risorgimento italiano, almeno da un punto di vista
morale e storico, visto che da Torino è partito il moto unitario nazionale) e visto che
contemporaneamente è anche il 30° anniversario della morte di Bobby Sands, poteva
essere un buon segnale quello non di costringere qualcuno a realizzare un murale,
bensì di dare un segnale politico, di dare un segnale anche a "Murarte" (secondo
l'emendamento che ho recepito in sede di Capigruppo), affinché, qualora ci sia
qualche artista desideroso di cogliere questo suggerimento, venga poi data la
possibilità di realizzarlo, sostenendo la realizzazione di questo murale.
Visto il dubbio emerso in sede di Capigruppo, tengo a precisare che la volontà di
seguire la strada del murale, anziché passare in toponomastica, risponde anche al
fatto che nella tradizione irlandese il murale è l'espressione artistica principale per
ricordare i caduti e le loro battaglie. Quindi, è stato ritenuto uno strumento ideale per
ricordare anche in Italia questo personaggio.
Concludo auspicando la più ampia convergenza possibile su questa proposta di
mozione, dal momento che (capisco le eccezioni che potrebbero altrimenti essere
poste) ritengo che Bobby Sands sia un personaggio estraneo alle divisioni
ideologiche in generale, perché credo che, tutto sommato, abbia saputo elevarsi al di
sopra di questi contrasti.
Se c'è qualche intervento contrario, interlocutorio, sono più che aperto a rispondere.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Paolino.

PAOLINO Michele
Se ci liberiamo da ogni idea di strumentalizzazione e quant'altro, io penso che il
Consiglio Comunale debba principalmente occuparsi dei temi legati
all'Amministrazione e alla città. Però è bene anche contestualizzarli rispetto sia
alla storia, sia al presente, se no si corre il rischio di andare verso
strumentalizzazioni.
Sicuramente il presentatore eviterà in qualsiasi modo, mi auguro, che anche un tema
di questo genere venga strumentalizzato; in particolare la storia di un popolo e di un
Paese. Personalmente penso si possa condividere lo spirito della mozione, con
l'emendamento che è stato già presentato e con due correzioni che suggerirei al
presentatore di fare proprie: quella di togliere la prima parte del \"premesso che\" e
sostituire la parola \"patriota\" con \"militante\", non perché non consideri Bobby Sands
un patriota, ma perché non tutti lo considerano tale.
È bene anche non riaprire una vicenda che lacera e continua a lacerare un Paese,
un'intera Nazione; quindi, credo che sia opportuno fare queste due correzioni in
modo che la mozione sia più asciutta, meno strumentalizzabile e possa essere votata.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Io voterò questa mozione. Chiaramente una mozione viene scritta con l'impostazione
di chi la scrive; quindi, io l'avrei scritta diversamente.
Sottolineo come in questo Consiglio Comunale sia abbastanza significativo che io e
il Consigliere Marrone, che probabilmente in un excursus storico degli ultimi
trent'anni possiamo quasi essere considerati agli antipodi su quasi tutto, ci troviamo
d'accordo su una questione che ha un aspetto simbolico, che non deve essere
inquadrata storicamente in quello che fu allora, perché Bobby Sands non fu non
violento: era il comandante militare della prigione di Long Kesh, fu arrestato a
seguito del ritrovamento di armi e faceva parte della Provisional dell'IRA.
In quello sciopero della fame che iniziò a staffetta e sbloccò anche molto la
situazione irlandese, perché spostò verso il Sinn Féin gran parte della popolazione
cattolica irlandese, morirono dieci militanti dell'IRA e dell'INLA, con componenti
socialiste cattoliche varie. L'irredentismo nord irlandese del secolo scorso ha sempre
avuto una connotazione socialista, per cui non mi stupisce il fatto che il Consigliere
Marrone presenti la questione, ma mi sorprende in modo positivo, in modo molto
confuso.
Chiaramente, sui diritti civili, l'IRA ha una impostazione molto integralista dal punto
di vista cattolico, forse perché una situazione di guerra protratta per tantissimo tempo
porta a quello.
Io voglio sottolineare non tanto la questione dello sciopero della fame, della non
violenza o meno, perché potrebbe essere molto fuorviante, quanto il fatto che lo
scontro tra cattolici e protestanti in Irlanda, che è sempre sotto la cenere per questioni
storiche e sociali e che in Italia è sempre stato seguito con una certa attenzione
proprio perché si tratta di cattolici, si presta oggi a essere ricordato come uno dei
tanti eventi della storia, soprattutto quello di Bobby Sands e dei murales di Derry. È
come se facessimo murales sul Sud Africa e sulla questione del razzismo, su Che
Guevara e un certo tipo di ribellismo di quegli anni, che oggi probabilmente è altra
cosa.
Io credo che, se dovessi suggerire oggi un murales a Torino, non avrei dubbi a
suggerire quello che c'è a Derry, in cui viene rappresentato il trasporto di un ferito in
memoria della storica Bloody Sunday.
Quindi, non sono contrario a questa iniziativa, non so se l'avrei fatta e non so quanto
sia utile per la Città. Sicuramente però è utile che una Città come Torino - che ha
ambizioni anche turistiche internazionali e che in passato ha discusso proposte di
mozioni molto più strane per quanto riguarda gli altri Paesi del mondo - possa
suggerire di realizzare (senza obbligare nessuno) una serie di murales; ispirandosi
magari ai murales di Derry, ormai considerati delle "opere d'arte" che ricordano un
po' la storia nord irlandese, liberando l'iniziativa da interpretazioni politiche, che o
sono storiche o se sono attuali sono decisamente fuorvianti.
Quindi, invito tutti a votare a favore.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Vorrei citare una frase scritta vicino alla tomba di Bobby Sands, che dice "Ero
soltanto un ragazzo della working class, proveniente da un ghetto nazionalista, ma è
la repressione che crea lo spirito rivoluzionario della libertà. Io non mi fermerò fino a
quando non realizzerò la liberazione del mio Paese, fino a che l'Irlanda non diventerà
una, sovrana, indipendente, repubblica socialista".
Io sono molto incuriosito da questo dibattito e sono contento che il Consigliere
Marrone, seppur di un'altra parte politica, abbia voluto valorizzare questa figura
storica. Credo e spero che la valorizzazione di alcuni soggetti politici, civili, che
hanno in qualche modo contribuito anche alla crescita di un'Europa diversa, possa
sempre essere oggetto di discussione e di una possibile posizione della Città, tant'è
vero che dal Consigliere Marrone mi sarei aspettato la consueta richiesta alla
Toponomastica di realizzare un simbolo di questa presenza.
Cosa diversa è quello che ci è stato chiesto, tant'è vero che condivido abbastanza le
parole utilizzate dal Consigliere Viale, quando dice "invitare, non obbligare
nessuno". Questo lo dico solo perché la mia preoccupazione è diretta alla peculiarità
della street art. Noi abbiamo dei progetti importanti in questa città ("Murarte" è uno
di questi), in cui sono i cittadini, riuniti in associazioni e comitati, a convocare
direttamente i writers, con i quali si mettono d'accordo, e a chiedere alla Città degli
spazi. Non vorrei che cambiassimo il senso più profondo della street art, che non è
quello di fare, come nel resto dell'arte, i mecenati o individuare i temi su cui si può
bandire un murales.
Credo che sia un po' contro a quello che, invece, è un'arte che non ha bisogno di
indicazioni, di suggerimenti; lo stesso progetto "Murarte" spesso è contestato dai
writers, perché in qualche modo vincola lo spazio alla loro creatività.
Io credo che la Città abbia già fatto tante mediazioni. L'invito non offende nessuno,
consigliamo però di non svilire quella che è una forma diversa di arte
contemporanea. I murales vogliono dire altre cose: in Sudamerica, i murales vengono
fatti da sempre per rappresentare anche un pezzo delle Istituzioni; pensate cos'è
successo a Città del Messico, dove Rivera con i suoi murales ha spiegato un pezzo di
storia del Novecento.
Pertanto, ricordiamoci che siamo in Europa e che la street art è tutta un'altra cosa.
Ciò nonostante, va benissimo commemorare un personaggio come Bobby Sands,
che, seppur aderendo all'IRA, ha comunque rappresentato un simbolo pacifista di
lotta in questa Europa.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Volevo solo una precisazione: patriota è colui che combatte per la propria Patria e
per Bobby Sands l'Inghilterra non era la sua Patria. Giusto per mettere le parentesi.
Inoltre, penso che per una città come Torino, Medaglia d'Oro al Valore per la
Resistenza, sia un atto dovuto rendere merito a un combattente che ha lottato per la
libertà del proprio Paese. Io ho proposto al Consigliere Marrone anche azioni un
pochino più pesanti, perché i semplici murales, secondo me, non trasmettono tutta
l'essenza della sua battaglia.
Apprezzo profondamente il gesto del Consigliere Marrone, perché - come
sottolineava prima il Consigliere Viale - ha presentato una mozione un po' inusuale e
io mi trovo forse nella stessa situazione.
Secondo me, però, è fondamentale la valorizzazione di un personaggio come Bobby
Sands, in quanto la sua esperienza e, probabilmente, la sua conoscenza anche ai più
giovani, che magari non hanno avuto la possibilità di sentirne parlare quando lui era
in vita (io sono uno di questi, visto che, ovviamente per motivi anagrafici, non ho
avuto modo di poter conoscere le sue gesta), rappresentano un esempio fondamentale
ed importante; giustamente, chi combatte per un ideale lo fa per un motivo di cuore.
E, soprattutto, quando il motivo di cuore sta all'interno di un sentimento di una
Nazione (in questo caso la sua Nazione) che era oppressa dalla Corona inglese,
sicuramente è un motivo in più e può dare un ulteriore insegnamento a tutte le
generazioni.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Sono stati tanti gli spunti e questa non mi sembra la sede adatta per instaurare un
dibattito, che sarebbe sicuramente molto interessante proprio sul fenomeno della
storia nord irlandese. Vorrei solo precisare un paio di spunti che sono stati offerti.
È vero, come ha ricordato il Consigliere Viale, che la storia personale di Bobby
Sands è una storia di partecipazione all'IRA, anche in termini organizzativi. Ricordo
anche - lo dichiaro senza problemi, in caso contrario non avrei pensato di proporre la
valorizzazione di questo personaggio - che Bobby Sands non è mai stato condannato
per fatti di violenza o di sangue, anzi si è trattato solo di una mera detenzione in fase
di perquisizioni. Questa mi sembra un'utile precisazione.
Il fatto che il suo popolo l'abbia eletto parlamentare quando era già in prigionia, la
dice lunga sul fatto che non sia un estremista marginalizzato e violento, ma che,
invece, abbia interpretato le sensazioni e le istanze del suo popolo.
Inoltre, per precisare un altro spunto interessante fornito dal Consigliere Grimaldi, lo
invito a non essere troppo sorpreso dal fatto che questa proposta venga anche da una
persona con la mia storia politica, perché ritengo che su personaggi come Bobby
Sands sia inutile, anzi è quasi stucchevole e sbagliato, cercare di piantare la
bandierina da destra o da sinistra. Credo che, in generale, tutta la realtà irlandese sia
quasi ferma ad una fase risorgimentale, in cui, dal punto di vista italiano, una
distinzione tra destra e sinistra è quasi impossibile. Addirittura, credo che in questa
figura si uniscano sentimenti di forte lotta sociale, istanze sociali ed anche di
coscienza nazionale e patriottismo in fase irredentista e non di nazionalismo
aggressivo nei confronti di altre Nazioni, e questo è un altro elemento che può
favorire una convergenza bipartisan.
In conclusione, ho già recepito l'emendamento di natura più pratica amministrativa,
presentato in fase di Capigruppo, e, per ribadire la volontà di raggiungere l'obiettivo
senza velleità di strumentalizzazioni, recepisco anche la proposta del Consigliere
Paolino, anche perché, in realtà, vorrei spiegare che il primo capoverso della
premessa era figlio anche un po' dei giorni in cui l'ho proposta, che era la fase delle
marce orangiste con gli attacchi ai quartieri cattolici, ma sono pienamente d'accordo
ad espungerla se può servire a rendere più serena l'impegnativa più generalmente
costituita e, per quanto mi convinca di meno, accetto anche la sostituzione di
\"patriota\" con \"militante\", pur non ritenendo che sia il Consiglio Comunale di Torino
a dover decidere se Bobby Sands è un patriota o meno per il suo popolo; credo che
questo siano in grado di deciderlo gli irlandesi e l'abbiano già fatto.
Quindi, se questo può avviare ad una votazione positiva e trasversale, recepisco tutte
le proposte di modifica.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere Paolino, può leggere la riformulazione dell'emendamento, che modifica
la premessa?

PAOLINO Michele
Sopprimere il primo punto dopo il "premesso che" e, alla terza riga del secondo
capoverso del "premesso che", sostituire la parola "patriota" con la parola
"militante".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento, presentato dal Consigliere Paolino (che viene consegnato adesso),
chiede di sopprimere completamente il primo capoverso dopo il "premesso che" e,
nel secondo capoverso, di sostituire la parola "patriota" con "militante".
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Accolgo l'emendamento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Presidente, ho apprezzato lo spirito con cui il Consigliere Marrone ha presentato
questa proposta di mozione e, devo dire, anche lo stile, cioè il tentativo di costruire
un consenso all'interno dell'Aula Consiliare; credo che la figura di Bobby Sands
possa far solo bene ai giovani di questa città, perché ritengo che sia una figura che
può instaurare domande. Quindi, ero e sono favorevole a questa proposta di mozione
e, come avevo già detto al Consigliere Marrone, voterò favorevolmente.
Devo ammettere che, oggi, trovo particolare due volte votare la mozione su Bobby
Sands. Bobby Sands diceva (il Consigliere Grimaldi ha citato una frase, ora io ne cito
un'altra): "Anche se nell'Irlanda del Nord non ci fossero centomila disoccupati - e ce
ne sono -, la miseria delle paghe griderebbe vendetta per gli enormi profitti della
classe dominante capitalistica, che prospera con le ferite, il sudore e la fatica del
popolo".
Credo che in un giorno come questo sia particolarmente interessante votare una
proposta di mozione nei confronti di un attivista, come precisava il Consigliere
Paolino, che ha fatto lo sciopero della fame e che dichiarava queste cose, mentre
davanti al nostro Consiglio altre persone fanno lo sciopero della fame e ne
testimoniano di non molto diverse. Il mio voto è favorevole.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Credo che il dibattito di quest'oggi abbia ulteriormente arricchito quello già svolto in
Conferenza dei Capigruppo. Peraltro, ringrazio il Consigliere Marrone di aver posto
la questione nei giusti termini e nelle giuste forme, sia nell'illustrazione che ha fatto
in Conferenza dei Capigruppo, sia nella correttezza che ha dimostrato, nei nostri
confronti e nei confronti di tutta l'Aula, nella predisposizione degli emendamenti,
che a questo punto sono due; di conseguenza, gli va il mio ringraziamento
istituzionale.
Visto il dibattito e considerando un po' la controversia degli spazi interpretativi a
questa iniziativa del Consiglio Comunale, che è un pochino inedita, oggi creiamo un
precedente che, come già evidenziato in seno alla Conferenza dei Capigruppo, è di
una certa qual rilevanza; infatti, votando a favore di questa proposta di mozione
indichiamo, ancorché nell'ambito del progetto "Murarte" della Città di Torino, di
commissionare la realizzazione di murales a tema, e questo credo sia, anche per
quanto diceva il Consigliere Grimaldi prima, una scelta politica comunque, in
qualche modo, rilevante.
Per questa ragione il Gruppo del Partito Democratico non ha una posizione di
Gruppo, ma una posizione libera, nel senso che, su questo punto, ciascuno ha le sue
opinioni ed è la ragione per cui non diamo indicazioni di voto; di conseguenza, come
Gruppo del PD avremo una geometria variabile nella votazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Intervengo per dichiarazione di voto. Prima sono intervenuto sulla mozione, poi sono
stati fatti gli emendamenti... (INTERVENTI FUORI MICROFONO).
È chiaro che se fossi Bobby Sands e mi chiamassero "militante" e non "patriota" mi
arrabbierei: 27 anni, con tutta una carriera militare, un'organizzazione clandestina
eccetera, aver combattuto ed essere finito in galera, comandante militare del carcere
dove ha iniziato una strategia, eccetera; dopodiché, "militante" è un termine attuale
che non so che cosa voglia dire, "patriota" non è una brutta parola, insomma, e mi
pare che i patrioti irlandesi, in qualunque telefilm o film che vediamo, si chiamino
tali, da secoli, con una storia molto lunga che non sto qui a raccontare.
Inoltre, il fatto di inserire in "Murarte" il murales mi sembra un'altra sciocchezza,
perché prima si fa un murales, dopodiché chi vuole lo inserisce in un progetto; si può
decidere il posto dove lo si fa, ma non è necessario che tutto faccia sempre parte di
progetti, controprogetti e via dicendo. Però, se è il prezzo da pagare perché si faccia,
va bene.
Visto che tutti citano frasi, anch'io desidero citare l'ultima frase del diario di Bobby
Sands, che mi sembra abbastanza significativa: "Sarà allora che vedremo sorgere
della luna". Mi sembra una buona cosa, perché ci dà un'immagine di libertà molto
forte, e il diario finisce quando lui viene portato in ospedale e non può più scriverlo
(perché era scritto su carta igienica, in quelle condizioni, quindi non è tutto diario).
Quindi, io invito a votare a favore, perché mi sembra che in un Consiglio Comunale
in cui bisogna andare al bagno di corsa, altrimenti manca il numero legale e via
dicendo, il fatto che si approvi una proposta di mozione presentata dall'opposizione,
e che in qualche modo è trasversale, sarebbe sicuramente un buon segno anche per il
futuro.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
A questa proposta di mozione sono stati presentati due emendamenti, a firma del
Consigliere Paolino, che assumerei direttamente nella proposta di mozione.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
mozione così emendata:
presenti 29, favorevoli 23, astenuti 6.
La proposta di mozione è approvata.
Il Consigliere Curto dichiara a verbale il voto favorevole.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)