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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 19 Settembre 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2011-04065
"AUTOVELOX DI CORSO MONCALIERI" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE BERTHIER IN DATA 15 LUGLIO 2011.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201104065/002, presentata in
data 15 luglio 2011, avente per oggetto:
"Autovelox di Corso Moncalieri"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Ad essere sincero, come uno dei primi punti abbiamo affrontato il tema riguardante
l'autovelox di Corso Moncalieri, sia perché i mass media, ma anche l'opinione
pubblica in generale, erano molto attenti a questa vicenda, sia perché il tema della
sicurezza delle strade (e, ovviamente, degli utenti che ne fanno uso) è al centro della
nostra attenzione.
La vicenda di Corso Moncalieri è molto semplice, perché, dal punto di vista
normativo, ci muoviamo all'interno di una disposizione di legge che obbliga la Città
ad applicare eventuali strumenti di controllo remoto della velocità soltanto su strade
che hanno determinate caratteristiche e che vengono valutate dalla Prefettura.
La Prefettura, in prima battuta, negli scorsi anni (se il Consigliere lo riterrà
opportuno, sono in grado di fornire tutta la documentazione, anche con la cronistoria
delle varie vicende) in particolare nel 2004 - tanto per citare la prima data -, l'aveva
segnalata come strada disponibile da questo punto di vista e, quindi, la Città aveva
partecipato ad un progetto europeo, tramite la Regione Piemonte, per la messa in
sicurezza di alcuni tratti di strada. In quest'occasione, la Regione Piemonte aveva
finanziato il progetto per la messa in sicurezza di quel tratto di strada e, quindi, si era
sostanzialmente proceduto con la gara per l'acquisto della strumentazione e con la
partenza di questo progetto pilota.
L'impianto è stato acceso per un certo numero di anni; nell'ultima revisione da parte
della Prefettura, quest'ultima ha sfilato, essendo state modificate a livello nazionale
le caratteristiche per le quali le strade sono inserite in quell'elenco (quindi, non si è
trattato di una sua decisione arbitraria o inopportuna), quel tratto di strada dall'elenco
delle strade dove c'è la possibilità di installare la strumentazione.
Di conseguenza, la Città, sebbene ci sia un carteggio che, tra l'altro, chiede vari
chiarimenti, da un lato, alla Prefettura e, dall'altro lato, al Ministero, non ha potuto
far nient'altro che sospendere l'utilizzo di quella struttura di controllo remoto della
velocità e di non sanzionare più eventuali velocità eccessive in quel tratto, perché
sarebbero state oggetto e passibili di ricorso da parte degli utenti.
Immediatamente la Città si è messa a ragionare sulla possibilità di utilizzare quella
struttura in un'altra zona di Torino. Segnalo che, essendo oggetto di un bando di
finanziamento europeo tramite la Regione Piemonte, qualsiasi spostamento
dell'impianto doveva essere comunque concordato con la Regione Piemonte, che, in
prima battuta, ci ha fatto sapere che, rispetto ad uno spostamento che in un primo
momento avevamo ipotizzato in Corso Unità d'Italia, avrebbe espresso parere
negativo.
Su Corso Unità d'Italia, però, c'è un ragionamento successivo in corso, perché vi
sono un altro bando e un altro finanziamento - progetto, tra l'altro, che è stato
finanziato -, e, quindi, non è possibile effettuare lo spostamento della strumentazione
presente in Corso Moncalieri in Corso Unità d'Italia, perché c'è già un finanziamento
per una nuova strumentazione. Oltretutto, proprio dal punto di vista strutturale, Corso
Moncalieri presenta delle caratteristiche differenti rispetto a Corso Unità d'Italia
(banalmente, ha una corsia in più, con una metratura differente) e, quindi, la
strumentazione che oggi è utilizzabile - ma non utilizzata - in Corso Moncalieri non
potrebbe essere utilizzata in Corso Unità d'Italia.
Vorrei fornire un'altra risposta e, poi, avanzerò una proposta, per dare anche
un'informazione che mi sembra utile consegnare come riflessione al Consiglio.
Uno degli ultimi punti dell'interpellanza chiede quante e quali sono state le attività
da parte del Corpo della Polizia Municipale in quell'area; segnalo che, nell'arco
temporale febbraio-luglio 2011 - che sono gli ultimi dati statisticati -, sono stati
effettuati 10 servizi e sono state rilevate 57 violazioni al Codice della Strada,
ovviamente per eccesso di velocità. Naturalmente, i dati si riferiscono fino al 22
febbraio, data nella quale è stato spento il sistema, per cui dalla data del 22 febbraio
non siamo andati indietro proprio perché da quel momento in poi il dispositivo è
stato disattivato.
Per quanto riguarda la proposta, il tema di Corso Moncalieri si pone in termini
strutturali, perché o siamo in grado - tra l'altro, con un investimento a scavalco anche
con la Città di Moncalieri - di modificare dal punto di vista strutturale la strada (e,
quindi, renderla compatibile con quanto la Prefettura ha modo di valutare), o quel
sistema, oggi, può essere utilizzato soltanto per una rilevazione ai fini statistici e i
pannelli per dare informazioni all'utenza. La segnaletica orizzontale (cioè le strisce)
non è ancora stata rimossa, mentre, per quanto riguarda la segnaletica verticale, è
stata rimossa soltanto quella dell'anticipo, cioè quella che preannunciava l'impianto,
ma poi sull'impianto in effetti la segnaletica è ancora presente.
In questo momento, stiamo valutando il destino di quella struttura, immaginando di
poter riutilizzare quella segnaletica in un'altra area, che ribadisco non può essere
quella di Corso Unità d'Italia, perché Corso Unità d'Italia è già oggetto di una
valutazione e di una relazione con la Regione, che ci ha già dato il via per coprire la
spesa dal punto di vista economico.
Ritengo di aver fornito tutte le informazioni; seppure in maniera un po' sommaria, ho
provato a rispondere alle domande poste. Rimango comunque a disposizione del
Consigliere per ulteriori precisazioni.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Berthier.

BERTHIER Ferdinando
Ringrazio l'Assessore per la risposta.
Ci sono alcuni particolari che, forse, sfuggono. Faccio quel percorso tutti i giorni e,
innanzitutto, vorrei precisare che la segnaletica verticale è ancora presente, perché
all'altezza del Ponte Isabella c'è ancora il cartello del limite di velocità a 50
chilometri orari. Dopodiché, nella confusione generale (probabilmente, dovuta al
fatto che molte delle persone che utilizzano quel tratto stradale o leggono poco, o
hanno scarsa memoria), in questo momento l'intasamento è enorme, perché proprio
dal Ponte Isabella ad arrivare alla Gran Madre fa un po' da imbuto. Per cui non solo -
e va benissimo - non c'è più l'autovelox (che, comunque, serve come deterrente e
potrebbe anche essere utile), ma anche quando c'era l'autovelox in funzione si era
stabilito che il limite di velocità a 50 chilometri orari non era adatto a quel tipo di
bretella e l'avevano portato a 70 chilometri orari.
Attualmente, non essendoci più nulla (ma neanche quando l'hanno spostato hanno
modificato la velocità) occorrerebbe almeno, in primo luogo, togliere effettivamente
tutti i pannelli verticali che segnalano ancora il limite di velocità a 50 chilometri
orari, oppure - facendo un rattoppo - attaccare sopra al pannello verticale la
segnalazione del limite di velocità a 70 chilometri orari (e non 50); è vero che
nessuno va più veloce o, comunque, è molto ridotto (a parte il fatto che la sera quello
che è continua ad esserci), ma, al contrario, c'è il rischio dei tamponamenti, perché,
per esempio, chi svolta da Corso Dante e gira in Corso Moncalieri, andando a
sinistra, inchioda di colpo.
In certe ore della giornata, che possono essere quella della mattina o quelle intorno
alle cinque o alle sei del pomeriggio, si viaggia a passo d'uomo, con ingorghi fuori
dalla portata del flusso automobilistico.
Inoltre, aggiungo che si poteva pensare - perché è giusto che vi sia anche un
deterrente, ma effettivo, non impaurire con lo spaventapasseri - a dei dossi alla
francese per ovviare alla velocità, che, effettivamente, di sera - specialmente dal
giovedì al sabato, a causa dei vari locali situati sul Corso - continua a rimanere
elevata. Dopodiché, non so quando e come vengano effettuati i controlli, ma, forse,
invece di installare un impianto da 600.000 Euro, costerebbe meno collocare una
postazione di Vigili Urbani dopo una certa ora la sera, specialmente in determinati
giorni.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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