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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 19 Settembre 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 26

Comunicazioni del Consigliere Moretti su "Fatto personale".
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per fatto personale, al Consigliere Moretti, in relazione ad alcune
informazioni scritte dagli organi di stampa riguardanti una vicenda che lo vede
interessato e citato.

MORETTI Gabriele
Intanto ringrazio lei e la Conferenza dei Capigruppo per avermi dato questa
opportunità di intervento per fatto personale, nel senso che, oggi, la richiesta di
comunicazioni del Sindaco presentata dal Consigliere Bertola riguardava, oltre i
lavoratori CSEA, anche i lavoratori di Voice Care, che stanno manifestando davanti
al Palazzo Civico; siccome sono Amministratore Delegato di quell'azienda, ritengo
opportuno chiarire rapidamente quanto sta accadendo.
Non vi dico la mia delusione - ma lo dico umanamente, da uomo - quando, di fianco
a persone che non prendono lo stipendio da quattro mesi (che sono i dipendenti
CSEA e che con quattro o cinque persone in una tenda stanno facendo lo sciopero
della fame), ho visto quattro ragazzi che stanno prendendo lo stipendio regolarmente
da chi vi parla, cioè da una società di cui sono socio (non sono l'unico socio), in cui
partecipo e di cui sono Amministratore Delegato; vi garantisco che ciò mi ha dato
una profonda delusione.
In questo contesto, ci tengo ad illustrare la situazione, visto che da un paio di giorni
queste persone stanno millantando informazioni e diffamando il mio nome. Ritengo
che, nella sua forma - poi, oggi, la presenza qui sotto ne è forse la dimostrazione vera
-, questo sia più un attacco politico, che un fatto aziendale; per cui vi riporto i fatti.
Innanzitutto, vi ricordo che sono proprietario di un'azienda che si chiama Contacta,
che è un gruppo di aziende che conta diverse società, fra cui, in partecipazione di
minoranza, anche questa Voice Care; questo gruppo occupa circa 2.000 dipendenti.
Si tratta di un gruppo che, nel settore del call center outsourcing, si è distinto sul
mercato per non aver mai - ribadisco "mai" - adottato contratti a progetto, per non
aver mai preso finanziamenti dallo Stato, mai un'ora di cassa integrazione e mai un
esubero e questo avviene da almeno dodici anni, cioè da quando io conduco questo
tipo di business.
Da questi numeri capirete la mia delusione, perché, circa un anno e mezzo fa, sono
intervenuto in un'operazione industriale molto importante, cioè ho rilevato 850
persone da una società che si chiamava Telegate, che, per motivi industriali, avrebbe
diminuito il suo volume di lavoro; di conseguenza, aveva il problema di occupare le
persone e, da un anno e mezzo a questa parte, le 300 persone dipendenti di questa
Voice Care, che è la società che ha acquisito Telegate, hanno il lavoro garantito.
Infatti, io sono subentrato in quell'azienda ed ho introdotto delle nuove commesse,
che hanno garantito il lavoro a queste persone e, da circa un anno e mezzo a questa
parte, stiamo andando avanti in modo normale e regolare, cioè senza richiesta di
esuberi o di cassa integrazione o chi più ne ha più ne metta.
Questi lavoratori protestano perché l'azienda ha espresso la volontà di trasferire la
sede dal Lingotto; credo che abbiate notato in questi giorni che aziende molto più
importanti della nostra - mi riferisco a banche o grandi tour operator - stanno
spostando le loro attività dal Lingotto, perché, obiettivamente, è troppo oneroso
mantenere lì la sede.
Il trasferimento di una sede è sicuramente un tema che abbiamo voluto affrontare in
un tavolo ufficiale, fissato per il 3 ottobre all'Unione Industriale; ebbene, è bastato
un piccolo misunderstanding con un mio dirigente per lanciare una campagna
diffamatoria davvero esagerata. Perché, oggi, ho deciso di intervenire in Aula?
Perché non si gioca con i lavoratori. Lo voglio dire da imprenditore, da Consigliere
Comunale, da uomo e da padre di famiglia: con i lavoratori non si gioca! Non si fa
politica con le persone che contano sul proprio stipendio, che lavorano, che si alzano
al mattino e vanno in un'azienda a lavorare costantemente.
Oggi, non voglio farvi vedere i dati (perché non è la sede adatta) relativi
all'assenteismo di un sottogruppo di persone implicate in questa attività della nostra
azienda. Oggi, non voglio fare questo, ma voglio dire che l'impresa si può fare anche
con dei valori etici e con un progetto imprenditoriale serio; personalmente continuerò
ad operare in questo modo e, nonostante certi attacchi personali che in qualche modo
mi possono abbattere per qualche minuto, continuerò sulla mia strada, perché, in
mezzo a tutto questo, ho ricevuto una serie di importanti incoraggiamenti. Vi faccio
un esempio, e ci tengo a farlo: le RSU di Contacta, quindi le rappresentanze sindacali
dei lavoratori di Contacta, hanno scritto (ma non voglio leggere il comunicato) dei
comunicati stampa a difesa dell'immagine di chi vi parla, di Contacta e di Voice
Care, sottolineando che: "In Contacta non esiste conduzione del lavoro che violi i
diritti dei lavoratori. Riteniamo che sotto questo aspetto l'ingegner Moretti abbia
sempre garantito serietà e correttezza". Quando i lavoratori di un'azienda con cui
lavoro da 12 anni scrivono queste cose, penso che si definiscano da sé le vicende di
pochi facinorosi che davanti al Consiglio Comunale distribuiscono dei volantini con
la mia foto con scritto: "Ha preso 3.300 preferenze, ma è un pagliaccio".
Concludo osservando - e ci tengo particolarmente a dirlo - che proprio questo tipo di
cose, magari, fa passare la voglia agli imprenditori di investire nel lavoro e di
crescere. Voice Care è una società in cui io sono socio di minoranza; dopo questi
fatti non so quanta voglia avrò ancora di investire in questa azienda e di continuare
ad esserne socio. La garanzia che, però, voglio dare, proprio per essere coerente con
tutte le promesse fatte e con le cose dette, è che le persone che hanno davvero voglia
di lavorare avranno sempre il loro posto a Torino.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Dichiaro concluse le comunicazioni del Consigliere Moretti.
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