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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 19 Settembre 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 12
INTERPELLANZA 2011-04078
"SOVRAFFOLLAMENTO E PICCOLI MIGLIORAMENTI NELLA METROPOLITANA DI TORINO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA E APPENDINO IN DATA 15 LUGLIO 2011.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201104078/002, presentata in
data 15 luglio 2011, avente per oggetto:
"Sovraffollamento e piccoli miglioramenti nella metropolitana di Torino"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Le segnalazioni che arrivano dall'interpellanza sono differenziate fra loro; quindi,
proverò a dare una risposta completa, anche se mi rendo disponibile immediatamente
ad approfondire eventualmente i punti che non toccherò.
La prima questione riguarda le fasce di punta, quindi il traffico. In effetti, l'utilizzo
della Metropolitana è massiccio, vi è una buona risposta da parte della città
all'utilizzo di questa nuova metodologia del trasporto pubblico. Come saprete, è
iniziata la fase di gara per la costruzione dell'ultimo lotto fino in Piazza Bengasi, che
completerà definitivamente la Linea 1 e, quindi, ci darà la possibilità di rivedere
complessivamente la mobilità di tutta quella parte della città.
Per quanto riguarda il trasporto biciclette, però, la tecnologia e la tipologia dei treni
non danno la possibilità di utilizzo di biciclette, perché la quantità e la qualità dei
treni presenti non sono compatibili con l'utilizzo della bici, essendo piuttosto
limitato, da questo punto di vista, lo spazio a bordo dei treni.
Considerate, però, che l'intervento è stato fatto in maniera voluta con quella tipologia
di treni e, di conseguenza, con quella tipologia di galleria, proprio per consentire una
veloce realizzazione dell'opera; in effetti, i tempi di realizzazione hanno dimostrato
la correttezza e la bontà della scelta iniziale.
Sugli orari dell'utilizzo della Metropolitana, avrete letto al riguardo alcune
dichiarazioni del Sindaco degli ultimi giorni, che confermava la volontà di questa
Amministrazione nel richiedere a GTT, soggetto preposto all'esercizio,
l'allungamento dell'orario della Metropolitana. Non è stata una cosa semplice.
È in fase di ultimazione il corso di preparazione per i soggetti autorizzati e certificati,
da parte anche del Ministero, per la conduzione dei mezzi a distanza (essendo questa
tecnologia senza il conducente presente a bordo) e il numero di conducenti presenti
all'interno di GTT, in questo momento, senza conteggiare coloro che stanno
terminando il corso, non ci ha ancora permesso la realizzazione di una modifica
immediata dell'orario.
La volontà c'è, GTT ha già dato segni concreti di voler rispondere a questa nuova
esigenza della città; quindi, mi sento di poter assicurare che nelle prossime settimane,
al massimo nei prossimi mesi, avremo completato il percorso di formazione del
personale e ci sarà la possibilità anche di aumentare e prolungare l'orario di apertura
della Metropolitana. In questo momento. non sono ancora in condizione di dirvi se e
di quanto verrà ampliato, ma sicuramente questa richiesta verrà soddisfatta.
Per quanto riguarda l'accesso ai treni, segnalo che per quanto riguarda i gruppi (in
questo caso il Regolamento cita testualmente \\\"gruppi di bambini o scolaresche\\\", ma
più genericamente per i gruppi) e per quanto riguarda invece il trasporto di colli di
particolare grandezza, c'è la possibilità in tempo reale, cioè appena una persona
arriva alla Metropolitana, tramite gli strumenti di interfonia presenti, di comunicare al
personale eventuali necessità, sia di presenza massiccia, quindi gruppi o qualcosa di
questo genere, sia di colli di particolari dimensioni, per essere immediatamente
assistiti dal personale della stazione o, eventualmente, dal personale che arriva in
soccorso per questa necessità.
Rispetto alla segnalazione relativa alle scale mobili e agli ascensori, il numero delle
scale mobili e degli ascensori è molto alto: ci sono 121 impianti, di cui 31 situati
all'aperto e 37 appartenenti invece all'interno delle stazioni Marconi e Lingotto, i
secondi; Fermi e Porta Nuova, i primi. Ci sono 65 impianti di ascensori, in
particolare 19 appartenenti alle stazioni di Marconi e Lingotto. Tutti questi impianti
sono gestiti dalla ditta Otis, che ha un contratto con GTT e con InfraTo per un
servizio di assistenza e manutenzione; quindi, c'è un numero di ore anche piuttosto
alto per le quali i tecnici garantiscono la presenza.
Ho chiesto però un approfondimento, perché era un dato interessante quello che
veniva citato nell'interpellanza, e mi è stato fornito un numero confortante dal punto
di vista della qualità servizio/manutenzione. Rispetto all'utilizzo complessivo, gli
ascensori nella tratta Fermi/Porta Nuova hanno garantito il 98% della copertura del
servizio; le scale mobili tra Fermi e Porta Nuova, il 94%; gli ascensori tra Marconi e
Lingotto, il 99% e le scale mobili tra Marconi e Lingotto, il 96,7%. Sono tutti dati
che posso fornire anche in copia ai Consiglieri interessati.
Per quanto riguarda le informazioni sul multimediale in stazione, mi fa molto piacere
che gli interpellanti lo sottolineino, perché aumentare il più possibile la
comunicazione è stato un altro dei temi che noi abbiamo proposto a GTT appena
insediati. Dall'autunno del 2011, esiste un programma di miglioramento
dell'integrazione tra mezzi di trasporto pubblico e utenza, che prevede l'installazione
di appositi display indicanti proprio il tempo di attesa dei servizi di superficie.
Inizieremo con un servizio sperimentale, per vedere un po' quali sono i collegamenti
da ampliare e potenziare, nei due accessi della stazione XVIII Dicembre.
Chiedo scusa se mi sto dilungando, ma le informazioni richieste erano molteplici.
In ultimo, a proposito dell'evoluzione del sistema di biglietteria, è in fase di studio
con la Regione Piemonte il servizio del biglietto BIP (Biglietto Integrato Piemonte),
su cui stabiliamo un po' tutti i possibili miglioramenti sia tecnologici che funzionali
per la vendita e per l'utilizzo dei biglietti. Questo ci darà la possibilità anche di dare
una strumentazione magnetica all'utente e al passeggero, che permetterà con un
microchip il riconoscimento diretto della qualità del biglietto in possesso, ma anche
ad esempio della quantità di minuti ancora \\\"in carica\\\".
Lo strumento è, ovviamente, al vaglio dell'attenzione dell'Amministrazione
regionale, in collaborazione con l'Agenzia Metropolitana, che ho interrogato su
questo tema nelle scorse ore. Mi hanno assicurato che il progetto sta procedendo con
i vari step e che è in corso di progettazione l'ultima fase, quella tariffaria, a seguito
della quale potremmo immaginare anche una prima fase di test.
Scale, accesso, trasporto bici e affollamento. Questi erano i punti che volevo provare
a toccare nella risposta, sottolineando l'indicazione che ho dato circa la difettosità
delle scale mobili, perché i dati sono superiori a quello che immaginavo anch'io,
considerando qualche informazione di eventuali disservizi rivolta al nostro
Assessorato. Le segnalazioni ci sono, ma evidentemente sulla quantità, in base ai dati
forniti, la percentuale di efficienza del servizio risulta essere ancora molto alta.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Intanto, mi scuso se l'interpellanza era particolarmente dettagliata, ma è un po' un
segnale, nel senso che credo che la qualità del servizio di trasporto pubblico dipenda
non solo dai grandi investimenti (un miliardo di Euro per costruire la nuova linea di
Metropolitana), ma spesso anche dai piccoli interventi, magari spendendo mille Euro
o cento Euro.
Per esempio, spesso è più utile un adesivo che segnala alle persone di restare fermi
sulla destra della scala mobile, lasciando libera la sinistra per muoversi, rispetto a un
investimento di 10 milioni di Euro per raddoppiare le scale mobili, che sono sempre
intasate dalle persone che non rispettano questo precetto.
Per cui credo che sia effettivamente importante anche discutere di queste piccole
cose. Mi dichiaro tecnicamente non soddisfatto per un solo motivo, cioè per poter
approfondire in Commissione le questioni di dettaglio.
Aggiungo solo un paio di annotazioni su alcuni punti specifici. Intanto il 94% non è
una percentuale così clamorosa, perché se uno fa i conti significa che ogni impianto,
mediamente, è fuori uso quasi per un mese l'anno, per cui effettivamente nella
percezione delle persone è una disservizio significativo.
Dopodiché, non muore nessuno se ogni tanto bisogna prendere la scala o l'ascensore;
bene o male quasi tutti questi impianti sono raddoppiati, per cui se non c'è la scala
mobile c'è l'ascensore. Però, visto che l'Amministrazione e i cittadini pagano il
servizio, vorrei assicurarmi che la manutenzione venga effettuata o capire se ci sono
delle ragioni che impediscono di fare una manutenzione regolare; insomma,
controllare che i nostri fornitori facciano bene il lavoro.
Ci sono tanti piccoli punti da rilevare. Un'ultima nota è che al momento, avendo
aperto entrambe le fermate di Porta Susa (nuova e vecchia in un certo senso), le
persone non sanno dove devono scendere se vogliono raggiungere la biglietteria:
perché non glielo indichiamo? Basterebbe un cartello appeso all'ingresso con scritto
\"XVIII Dicembre, se vuoi andare in biglietteria; Porta Susa se vuoi andare ai binari\".
Si tratta di interventi che, con dieci minuti di lavoro in ogni stazione e una spesa di
cento Euro, fanno la qualità del servizio, molto più che il mega investimento da 1
miliardo di Euro.
Insomma, potremmo discutere con i tecnici di GTT queste singole cose. Invece il
tema più di ampio respiro, cioè l'affollamento della metropolitana, è un'ottima
notizia, cioè è un problema che siamo tutti contenti di avere, perché ciò significa che
il servizio ha avuto successo; è un problema che va affrontato per tempo, nel senso
che se dovessimo decidere, ad un certo punto, che bisogna acquistare altri treni, ad
esempio, per aumentare le frequenze e quindi ridurre l'affollamento nelle ore di
punta, è una questione che non si risolve in un mese, anzi, di questi tempi, con la
difficoltà di reperire i fondi, si può prolungare per diversi anni.
Tenendo presente che queste infrastrutture hanno un forte effetto rete, quindi nel
momento in cui si aprono nuovi lotti aumenta il traffico in tutta la rete delle linee
metropolitane, è il caso di sviluppare un'ulteriore riflessione, con una pianificazione
nel corso dei cinque anni, se pensiamo che sia necessario programmare alcuni di
questi investimenti.
Ringrazio l'Assessore Lubatti per le risposte e attendo di approfondire in
Commissione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Il Consigliere chiede di portare l'interpellanza in II Commissione, non
considerandosi soddisfatto.
L'interpellanza è discussa per l'Aula.
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