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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 19 Settembre 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 11
INTERPELLANZA 2011-04160
"INQUINAMENTO INDUSTRIALE DA METALLI PESANTI NELLA ZONA PARCO DORA" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA E APPENDINO IN DATA 20 LUGLIO 2011.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201104160/002, presentata in
data 20 luglio 2011, avente per oggetto:
"Inquinamento industriale da metalli pesanti nella zona Parco Dora"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
È un'interpellanza particolarmente importante, perché ci pone all'attenzione l'area
del Parco della Dora; in particolare, gli interpellanti chiedono se sono state realizzate
o se sono previste delle bonifiche necessarie per quell'area, che sappiamo essere stata
un'area fortemente interessata dalla presenza di insediamenti industriali.
Le bonifiche non solo sono state previste, ma sono state anche approvate e sono nella
maggior parte dei casi in fase di ultimazione. A conclusione di questi interventi
dovrà essere rilasciata da parte della Provincia, che è l'organo competente nel
verificare e certificare, l'attestazione dell'avvenuta bonifica; quindi, avremo anche
un riscontro oggettivo da parte dell'Ente preposto, che è la Provincia di Torino, che
attesterà il conseguimento degli obiettivi di bonifica prefissati nell'ambito del
procedimento di bonifica.
Quindi, c'è stato un procedimento, sono in corso i lavori, attendiamo che alla fine dei
lavori la Provincia ci dia un giudizio sull'avvenuta bonifica.
I Consiglieri interpellanti chiedono anche se l'area in oggetto sia salubre e godibile
per gli usi nuovi. Riconfermo quanto ho già dichiarato. Naturalmente questo
procedimento di bonifica darà soddisfazione, dal punto di vista anche della fruibilità
dell'area, nel momento in cui sarà concluso. Ad oggi, non possiamo esprimere un
giudizio sufficientemente esaustivo, però questo procedimento di bonifica ha visto
un'analisi circostanziata non solo da parte della Provincia, ma anche dell'ARPA
Piemonte. E' una bonifica progettata e realizzata sull'area, che determina in ogni
caso l'assenza di rischio per i fruitori dell'area e per l'ambiente.
I Consiglieri interpellano, inoltre, se l'Amministrazione abbia intenzione di
promuovere indagini tecniche per appurare se le lamentele degli abitanti siano
fondate o meno.
In merito alla presenza più volte riscontrata di pozze d'acqua di colore innaturale,
contenente metalli pesanti, il Settore scrivente (cioè quello dell'Amministrazione
competente) è a conoscenza di precedenti segnalazioni di presunte immissioni di
cromo esavalente nel fiume Dora; circostanza appurata come non corrispondente al
vero da ARPA.
ARPA stessa ha riscontrato un superamento dei limiti previsti per la falda acquifera
all'interno di una pozza venutasi a creare durante la lavorazione del passante
ferroviario, comunque esterno alle ex aree produttive. Tale inquinamento è
presumibilmente dovuto alle lavorazioni stesse; quindi, è una lavorazione legata,
naturalmente, all'intervento fatto sul passante ferroviario, non all'area che prima
vedeva la presenza industriale.
Relativamente alle alterazioni genetiche della vegetazione, tale segnalazione,
concernente diverse aree cittadine, non trova riscontro con le ex aree industriali in
oggetto.
È nostra intenzione - naturalmente quella del Settore Ambiente e Territorio -
chiedere inoltre all'ARPA e all'ASL informazioni circa i presunti affioramenti di
cromo sulle pareti degli edifici limitrofi (sempre su segnalazione da parte di alcuni
residenti) e naturalmente sulla presenza di possibili casi di avvelenamento da metalli
pesanti.
In relazione al riscontro di fumi da parte del cittadino, che già su "Specchio dei
Tempi" aveva lamentato la presenza di fumi senza giustificato motivo, è opportuno
indicare che in circostanze dello stesso tipo è possibile e auspicabile interpellare
direttamente l'ARPA, in quanto è l'organo tecnico in grado di intervenire
tempestivamente, anche al fine di effettuare misurazioni e campionamenti ambientali
nel momento in cui si verificano questi fenomeni potenzialmente inquinanti.
Da questo punto di vista, abbiamo già messo a disposizione del cittadino, che ha
segnalato il fenomeno in oggetto prima sull'organo di stampa e poi direttamente
all'Assessorato, i riferimenti dell'ARPA da interpellare, che è stata interpellata anche
dalla stessa Amministrazione.
Per quanto riguarda l'ultimo punto dell'interpellanza, i Consiglieri domandano, nel
caso in cui si accerti la presenza di residuo inquinamento industriale, quali siano le
azioni si intendono intraprendere, sia per eliminarlo sia per rivalersi nei confronti di
chi avrebbe dovuto bonificare correttamente l'area prima della sua riconversione. È
evidente, anche a fronte di quello che dicevo prima, che qualora si riscontrasse il non
raggiungimento degli obiettivi di bonifica, il procedimento di bonifica non potrà
concludersi, dal nostro punto di vista, e dovrà proseguire, valutando quali altre
iniziative intraprendere per completare la bonifica stessa. Gli eventuali soggetti
responsabili sarebbero, pertanto, e saranno, qualora questo accadesse, vincolati al
raggiungimento degli obiettivi di bonifica già individuati nel progetto di bonifica
stesso.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Ringrazio l'Assessore per la risposta. Credo anch'io che questa sia un'interpellanza
particolarmente importante, perché le segnalazioni su quest'area sono ormai molto
numerose. Credo, quindi, debba interessare l'Amministrazione capire quanto ci sia di
vero, cioè se effettivamente tutte queste segnalazioni sono solo un caso di psicosi
collettiva, piuttosto che di cattiva interpretazione di segnali che possano essere
considerati naturali, come per esempio quello delle piante modificate, e quanto sia
invece un segnale che qualcosa in quell'area non funziona.
Personalmente, avendo anche avuto occasione di visitare l'area e di parlare con i
comitati dell'area e con i residenti, ho verificato alcune di queste segnalazioni, tra cui
i muri delle cantine coperti di cromo giallo. Chiaramente, una persona che non ha le
competenze tecniche non può, da solo, giurare che quella sostanza sia inquinante, per
questo si chiede all'Amministrazione di farsene carico.
Tuttavia, proprio per questo motivo, credo che l'Amministrazione abbia il dovere,
sicuramente in collaborazione con l'ARPA, di monitorare attentamente questa
situazione e di dare delle risposte ai cittadini, soprattutto a coloro che risiedono in
quella zona da sempre o hanno comprato recentemente una casa e si trovano adesso
con un problema di salubrità della zona. Questi cittadini devono essere sicuri che non
ci sia un problema di salute per i propri figli e che la propria casa in futuro non abbia
problemi per una situazione del genere.
Questa è stata una grande operazione di riqualificazione urbanistica, che è stata
sponsorizzata in ogni modo dalla Città, nell'ambito di questo grande piano di
riqualificazione che prevede la costruzione di nuovi quartieri nelle zone ex
industriali. Per questo progetto e per gli altri che ancora si proporranno, di questo
genere, è assolutamente importante che ci sia un controllo molto stretto e molto
attento nei confronti di chi va a costruire nei cantieri, verificando che effettivamente
queste bonifiche industriali vengano eseguite.
Io mi ritengo soddisfatto della risposta dell'Assessore Lavolta, che è stata molto
gentile e molto dettagliata. Non sono comunque soddisfatto della situazione generale.
Credo che ci dobbiamo dare un appuntamento, entro qualche mese, per verificare
questa situazione, per avere aggiornamenti periodici sul fatto che queste bonifiche
proseguano, siano state concluse e per accertare l'esistenza di dichiarazioni scritte
che certificano la situazione della zona, affinché si possa veramente tranquillizzare la
cittadinanza su questo fenomeno.
Oppure se, come temiamo, si scopre che qualcuno non ha ottemperato a tutto quello
che era richiesto, sia per quanto riguarda la bonifica delle aree industriali, sia in
merito al cantiere del Passante ferroviario (un'altra grande lavorazione di quella
zona), in questo caso ci aspettiamo un intervento diretto dell'Amministrazione per
richiamare alle proprie responsabilità tutte le parti private coinvolte, in modo che i
costi e i problemi ambientali di questa zona non vengano semplicemente scaricati
sulle spalle dei cittadini che abitano in questa zona.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'interpellanza è conclusa.
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