| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201104121/002, presentata in data 19 luglio 2011, avente per oggetto: "Nubifragi, danni e manutenzioni - Quale l'equilibrio?" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Relativamente all'interpellanza in oggetto, comincio col precisare che non solo l'Amministrazione è a conoscenza degli eventi temporaleschi che hanno caratterizzato e stanno caratterizzando il nostro territorio, ma lo è anche il Consiglio Comunale che, nel momento in cui ha approvato il Piano per l'Assetto Idrogeologico (a seguito naturalmente della sollecitazione della deliberazione della Giunta Regionale 27 ottobre 2008), ha di fatto recepito le indicazioni necessarie a condizionare anche il Piano Regolatore Generale della Città di Torino. Viene richiesto se esiste una mappatura del territorio comunale cosiddetto "a rischio"; questa mappatura esiste ed è consultabile anche online. È una mappatura che è da sempre nel Piano Comunale di Protezione Civile ed è sul sito del Comune di Torino (fornisco anche l'indirizzo, che è "comune.torino.it/protezione civile"). La Variante di cui parlavo prima, che è la Variante n. 100 al Piano Regolatore Generale Comunale, in attuazione a quelle specifiche disposizioni regionali, costituisce quell'adeguamento necessario al Piano Regolatore Generale e, naturalmente, in condizioni di rischio idrogeologico mette l'Amministrazione nelle condizioni di poter intervenire efficacemente. Stiamo parlando prevalentemente delle fasce spondali e delle aree collinari riconosciute in condizioni di dissesto. Questa mappatura, come dicevo, è consultabile ed è all'attenzione della task-force che viene attivata tutte le volte che ci sono questi eventi temporaleschi assolutamente straordinari della Città di Torino. Naturalmente, il tutto avviene in piena collaborazione e sinergia con l'Ente strumentale qual è l'ARPA, la Protezione Civile e anche la Polizia Municipale della Città di Torino. Per poter definire quel PAI, quindi quel Piano di Assetto Idrogeologico della Città di Torino, sono anche state svolte delle indagini, naturalmente. Queste indagini hanno comportato lo svolgimento di oltre 150 sondaggi, prelievi di materiali, successivi esami di laboratorio e la posa di oltre 50 apparecchiature di controllo, che oggi caratterizzano il nostro territorio. L'esito di questi rilievi di campionamento ha dato quindi origine ad una mappatura che oggi possiamo dire sufficientemente congrua e soddisfacente. Al fine di eseguire questo monitoraggio e l'aggiornamento strumentale della documentazione idrogeologica e dei relativi dissesti, oltre alla redazione di studi di fattibilità, i Settori Tecnici della Città hanno stipulato un'apposita convenzione con l'ARPA. Questa convenzione prevede, oltre naturalmente ad un'attività congiunta per la prevenzione territoriale del rischio geologico, un monitoraggio di quelli che possono essere i rischi naturali, un'attenzione particolare alla conoscenza geologica e idrogeologica del nostro territorio, una gestione congiunta e una condivisione dei dati raccolti dal sistema informativo ambientale di ARPA. Gli interpellanti chiedono: "Quale sia stato il Piano di manutenzione ordinaria e straordinaria negli ultimi tre anni...". Naturalmente, mi arrogo la possibilità di rispondere anche per i colleghi di Giunta, direttamente interessati da questo tipo di interventi, in questo modo: nel triennio 2008-2010, a fronte di uno stanziamento previsto a Bilancio pari a complessivi Euro 3.950.000 per le manutenzioni straordinarie delle infrastrutture di pertinenza delle strade pubbliche e collinari e degli alvei fluviali, dei rivi collinari e delle bealere, è stata stanziata effettivamente poi una cifra più modesta di 1.350.000 Euro, che ha fatto fronte alle esigenze di quel triennio 2008-2010. Questo per le manutenzioni straordinarie. Analogamente, per le manutenzioni ordinarie di ponti, cavalcavia e sottopassi, alvei fluviali, rivi collinari e bealere, nel triennio 2009-2011, a fronte di uno stanziamento a Bilancio pari a 1 milione e mezzo di Euro, le somme effettivamente stanziate sono risultate complessivamente pari a 1.275.000 Euro. Invece, per gli anni prossimi, per il triennio 2011-2012-2013, ad oggi lo stanziamento a Bilancio è pari a complessivi Euro 3 milioni. Quindi progressivamente, naturalmente, c'è una riduzione della disponibilità delle risorse da parte della Pubblica Amministrazione, così divisa: un milione e mezzo per le infrastrutture di pertinenza delle strade pubbliche collinari e degli alvei fluviali; un milione e mezzo per i rivi collinari e le bealere. L'auspicio è quello che venga mantenuto nella prossima approvazione di Bilancio questo impegno di spesa. Sarebbe addirittura auspicabile - lo dico sommessamente - un incremento delle somme destinate alla manutenzione ordinaria, al fine di far fronte più tempestivamente ad alcune situazioni emergenziali, in modo tale da evitare anche l'eventuale aggravamento della situazione. All'ultimo punto dell'interpellanza viene chiesto se non sia doveroso destinare dei fondi alla prevenzione dei territori a rischio idrogeologico o di ricostruzione delle zone già colpite, che copra anche parzialmente le perdite documentate dai privati. Da questo punto di vista, posso invece solo rispondere per quanto riguarda le mie competenze, in particolare per le manutenzioni delle aree verdi dei parchi collinari e delle aree verdi di proprietà della Città. In questo momento, sono in corso di attuazione tre interventi particolarmente significativi, che riguardano tre zone della Città di Torino: una è la zona di Superga, dove l'intervento è in corso; uno è nella zona Cartman, è già stata espletata una gara e nel mese di ottobre verrà consegnato alla ditta il cantiere; uno è nella zona di Villa Rey, è in corso la procedura di aggiudicazione, con un probabile inizio dei lavori a novembre 2011. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Furnari. FURNARI Raffaella Intanto, vorrei capire se, gentilmente, fosse possibile avere tutti questi dati, perché così mi faccio un'idea un po' più precisa. Non ho capito, mi scusi: l'intervento su Villa Rey è deciso o è ancora da stabilire? FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Alla domanda precisa su Villa Rey, posso confermare che è in corso la procedura di aggiudicazione, nel senso che si è espletata la gara, si è individuato il soggetto e si sta procedendo all'aggiudicazione. Verosimilmente, nel mese di novembre potranno cominciare i lavori. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa. |