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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 19 Settembre 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 10
INTERPELLANZA 2011-04121
"NUBIFRAGI, DANNI E MANUTENZIONI - QUALE L'EQUILIBRIO?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI FURNARI ED ALTRI IN DATA 19 LUGLIO 2011.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201104121/002, presentata in
data 19 luglio 2011, avente per oggetto:
"Nubifragi, danni e manutenzioni - Quale l'equilibrio?"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Relativamente all'interpellanza in oggetto, comincio col precisare che non solo
l'Amministrazione è a conoscenza degli eventi temporaleschi che hanno
caratterizzato e stanno caratterizzando il nostro territorio, ma lo è anche il Consiglio
Comunale che, nel momento in cui ha approvato il Piano per l'Assetto Idrogeologico
(a seguito naturalmente della sollecitazione della deliberazione della Giunta
Regionale 27 ottobre 2008), ha di fatto recepito le indicazioni necessarie a
condizionare anche il Piano Regolatore Generale della Città di Torino.
Viene richiesto se esiste una mappatura del territorio comunale cosiddetto "a
rischio"; questa mappatura esiste ed è consultabile anche online. È una mappatura
che è da sempre nel Piano Comunale di Protezione Civile ed è sul sito del Comune di
Torino (fornisco anche l'indirizzo, che è "comune.torino.it/protezione civile").
La Variante di cui parlavo prima, che è la Variante n. 100 al Piano Regolatore
Generale Comunale, in attuazione a quelle specifiche disposizioni regionali,
costituisce quell'adeguamento necessario al Piano Regolatore Generale e,
naturalmente, in condizioni di rischio idrogeologico mette l'Amministrazione nelle
condizioni di poter intervenire efficacemente. Stiamo parlando prevalentemente delle
fasce spondali e delle aree collinari riconosciute in condizioni di dissesto.
Questa mappatura, come dicevo, è consultabile ed è all'attenzione della task-force
che viene attivata tutte le volte che ci sono questi eventi temporaleschi assolutamente
straordinari della Città di Torino. Naturalmente, il tutto avviene in piena
collaborazione e sinergia con l'Ente strumentale qual è l'ARPA, la Protezione Civile
e anche la Polizia Municipale della Città di Torino.
Per poter definire quel PAI, quindi quel Piano di Assetto Idrogeologico della Città di
Torino, sono anche state svolte delle indagini, naturalmente. Queste indagini hanno
comportato lo svolgimento di oltre 150 sondaggi, prelievi di materiali, successivi
esami di laboratorio e la posa di oltre 50 apparecchiature di controllo, che oggi
caratterizzano il nostro territorio. L'esito di questi rilievi di campionamento ha dato
quindi origine ad una mappatura che oggi possiamo dire sufficientemente congrua e
soddisfacente.
Al fine di eseguire questo monitoraggio e l'aggiornamento strumentale della
documentazione idrogeologica e dei relativi dissesti, oltre alla redazione di studi di
fattibilità, i Settori Tecnici della Città hanno stipulato un'apposita convenzione con
l'ARPA. Questa convenzione prevede, oltre naturalmente ad un'attività congiunta
per la prevenzione territoriale del rischio geologico, un monitoraggio di quelli che
possono essere i rischi naturali, un'attenzione particolare alla conoscenza geologica e
idrogeologica del nostro territorio, una gestione congiunta e una condivisione dei dati
raccolti dal sistema informativo ambientale di ARPA.
Gli interpellanti chiedono: "Quale sia stato il Piano di manutenzione ordinaria e
straordinaria negli ultimi tre anni...". Naturalmente, mi arrogo la possibilità di
rispondere anche per i colleghi di Giunta, direttamente interessati da questo tipo di
interventi, in questo modo: nel triennio 2008-2010, a fronte di uno stanziamento
previsto a Bilancio pari a complessivi Euro 3.950.000 per le manutenzioni
straordinarie delle infrastrutture di pertinenza delle strade pubbliche e collinari e
degli alvei fluviali, dei rivi collinari e delle bealere, è stata stanziata effettivamente
poi una cifra più modesta di 1.350.000 Euro, che ha fatto fronte alle esigenze di quel
triennio 2008-2010. Questo per le manutenzioni straordinarie. Analogamente, per le
manutenzioni ordinarie di ponti, cavalcavia e sottopassi, alvei fluviali, rivi collinari e
bealere, nel triennio 2009-2011, a fronte di uno stanziamento a Bilancio pari a 1
milione e mezzo di Euro, le somme effettivamente stanziate sono risultate
complessivamente pari a 1.275.000 Euro.
Invece, per gli anni prossimi, per il triennio 2011-2012-2013, ad oggi lo
stanziamento a Bilancio è pari a complessivi Euro 3 milioni. Quindi
progressivamente, naturalmente, c'è una riduzione della disponibilità delle risorse da
parte della Pubblica Amministrazione, così divisa: un milione e mezzo per le
infrastrutture di pertinenza delle strade pubbliche collinari e degli alvei fluviali; un
milione e mezzo per i rivi collinari e le bealere.
L'auspicio è quello che venga mantenuto nella prossima approvazione di Bilancio
questo impegno di spesa. Sarebbe addirittura auspicabile - lo dico sommessamente -
un incremento delle somme destinate alla manutenzione ordinaria, al fine di far
fronte più tempestivamente ad alcune situazioni emergenziali, in modo tale da evitare
anche l'eventuale aggravamento della situazione.
All'ultimo punto dell'interpellanza viene chiesto se non sia doveroso destinare dei
fondi alla prevenzione dei territori a rischio idrogeologico o di ricostruzione delle
zone già colpite, che copra anche parzialmente le perdite documentate dai privati.
Da questo punto di vista, posso invece solo rispondere per quanto riguarda le mie
competenze, in particolare per le manutenzioni delle aree verdi dei parchi collinari e
delle aree verdi di proprietà della Città. In questo momento, sono in corso di
attuazione tre interventi particolarmente significativi, che riguardano tre zone della
Città di Torino: una è la zona di Superga, dove l'intervento è in corso; uno è nella
zona Cartman, è già stata espletata una gara e nel mese di ottobre verrà consegnato
alla ditta il cantiere; uno è nella zona di Villa Rey, è in corso la procedura di
aggiudicazione, con un probabile inizio dei lavori a novembre 2011.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Furnari.

FURNARI Raffaella
Intanto, vorrei capire se, gentilmente, fosse possibile avere tutti questi dati, perché
così mi faccio un'idea un po' più precisa. Non ho capito, mi scusi: l'intervento su
Villa Rey è deciso o è ancora da stabilire?

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Alla domanda precisa su Villa Rey, posso confermare che è in corso la procedura di
aggiudicazione, nel senso che si è espletata la gara, si è individuato il soggetto e si
sta procedendo all'aggiudicazione. Verosimilmente, nel mese di novembre potranno
cominciare i lavori.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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