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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 12 Settembre 2011 ore 14,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2011-04680
"CONDOMINIO DI VIA LAGRANGE 3 E NUOVO PUNTO VENDITA EATALY SRL" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI CAROSSA, RICCA E CARBONERO IN DATA 5 SETTEMBRE 2011.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201104680/002, presentata in
data 5 settembre 2011, avente per oggetto:
"Condominio di Via Lagrange 3 e nuovo punto vendita Eataly Srl"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Interpellanza molto complessa e, quindi, anche la risposta sarà necessariamente
complessa e lunga.
Rispondo per punti. Per quel che riguarda il punto 1, il dialogo della società Eataly
con l'Amministrazione inizia il 7 febbraio 2011, quando viene presentato da Eataly
subingresso nella titolarità dell'autorizzazione per l'esercizio dell'attività di
somministrazione. Contestualmente al subingresso, viene presentata domanda di
trasferimento da Via Aosta, dove c'era la licenza, a Via Lagrange 3/5. In data 25
febbraio i nostri Uffici richiedono integrazione documentale alla pratica.
Adesso provo a ricostruire solo per date, poi approfondirò meglio, anche per la parte
che riguarda l'edilizia.
Il 7 febbraio 2011 è l'inizio dell'interlocuzione con la società, con la presentazione
da parte di Eataly del primo atto, che è il subingresso. Contestualmente, il
trasferimento da Via Aosta a Via Lagrange.
Il 25 febbraio, l'Amministrazione chiede un'integrazione documentale.
Il 15 luglio 2011 viene presentata la pratica edilizia.
Il 2 agosto Eataly presenta tutta la documentazione integrativa richiesta
dall'Amministrazione in data 25 febbraio (prima citata), e a questa data vengono
presentate le asseverazioni di conformità, tra cui la valutazione sul rispetto della
normativa sull'inquinamento acustico. Questo per quel che riguarda il punto 1.
Punto 2. I tempi del procedimento amministrativo per l'ottenimento
dell'autorizzazione vengono attivati, come indicato prima, il 7 febbraio, e si
concludono con il rilascio dell'autorizzazione definitiva in data 11 agosto. Però,
attenzione: la società Eataly, il 4 agosto, presenta segnalazione certificata di inizio
attività per l'apertura di un'attività di vendita al dettaglio di generi alimentari di 132
metri quadrati e di vendita al dettaglio di generi non alimentari di 44 metri quadrati.
La semplice presentazione della Segnalazione certificata di inizio attività (Scia)
permette agli interessati, in base alla normativa vigente, di effettuare l'attività di
vendita contestualmente alla presentazione della Scia, che taglia la testa al toro a un
po' di istanze.
Rispondo adesso per l'edilizia, relativamente ai punti 3, 4 e 5 dell'interpellanza.
Il primo dialogo della società Eataly con il Settore Edilizia avviene il 28 aprile 2011
con la presentazione di una Comunicazione d'inizio lavori (Cil) per la realizzazione
di opere edilizie all'interno di questa unità immobiliare.
A questo punto, visto che subito dopo viene presentato un esposto di segnalazione di
presunti illeciti edilizi, l'Amministrazione attiva tutta una serie di verifiche sul tipo di
procedura da adottare, a seguito delle quali si è concluso che questi lavori non
potevano essere eseguiti facendo ricorso alla semplice Cil, per cui la società ha
presentato una Scia.
Quindi, la pratica edilizia definitiva viene presentata il 15 luglio 2011, perciò
ampiamente in anticipo alla data di apertura. Vengono depositate tutte le
dichiarazioni di conformità degli impianti (idrosanitario, fognario, gas e scarico fumi,
elettrico, condizionamento, riscaldamento, antincendio). Viene depositato anche il
parere legale richiesto dal condominio circa la legittimazione alla realizzazione della
canna d'aspirazione fumi, l'asseverazione del professionista circa il rispetto delle
norme in materia di prevenzione incendi e sicurezza, oltre al parere favorevole del
servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro. Questo per il punto 3.
Relativamente al punto 4 ("se corrisponde al vero che la società Eataly S.r.l. abbia
iniziato i lavori di ristrutturazione con una Comunicazione d'inizio lavori senza le
autorizzazioni necessarie per un'attività come quella realizzata"), ho già segnalato
che abbiamo verificato che non era possibile presentare una semplice Comunicazione
di inizio lavori (quindi la verifica era solamente sul tipo di procedura adottata e non
su altro), per cui viene presentata una Scia.
Il 9 agosto viene richiesta un'integrazione, perché Eataly si attesta su Via Lagrange,
3/5 e la maggior parte dei lavori viene effettuata su Via Lagrange 3, dove non c'è la
Soprintendenza. Invece per l'edificio di Via Lagrange 5, dove i lavori sono minimi,
nonostante compaia nel Piano Regolatore come edificio recente, poiché i dati del
Piano Regolatore non corrispondono a quelli del Catasto e del Ministero, quando
viene appurato che c'è un vincolo della Soprintendenza, viene richiesto il parere
della Soprintendenza (parere che ho qui in copia; se il Consigliere vuole gliene
consegnerò una), la quale osserva: "non si esprimono osservazioni contrarie alla
conservazione delle opere descritte, che consistono in un muro di chiusura" eccetera.
Comunque un parere positivo.
Per il punto 5, invece, poiché è arrivato il parere positivo della Soprintendenza, noi
commineremo una sanzione amministrativa di 516,00 Euro (sto parlando però di Via
Lagrange 5, dove c'era la parte minore di lavori), per l'avvio dell'attività edilizia in
assenza della Scia. Quindi, la pratica viene conclusa positivamente e verrà
comunicato allo Sportello unico delle attività produttive.
Ovviamente, nel caso in cui non ci fosse stato il parere positivo o ci fosse stato
qualche altro problema nelle autorizzazioni, noi avremmo potuto sospendere
l'autorizzazione. Ma così non è stato, perché soprattutto le autorizzazioni igienico-
sanitarie, che poi sono quelle più importanti per un imprenditore, c'erano tutte.
Quindi, alla data del 9 agosto, indicata nell'interpellanza come data di inaugurazione,
la Segnalazione certificata di inizio attività, che veniva presentata il 4 agosto,
legittimava l'esercizio dell'attività di vendita al dettaglio. Io non ho altro.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Grazie, Assessore. Lei ha detto che al 9 agosto, data di apertura del nuovo punto
vendita Eataly, era tutto in regola. Tra l'altro non mi ha risposto all'ultima domanda,
cioè se il Sindaco, parte politicamente più importante, compresa lei, fosse a
conoscenza dell'inaugurazione di un fabbricato che non era a posto.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Allora lei mi conferma che era a posto dal
punto di vista urbanistico. Come mai allora mi risulta che ci sia in corso una pratica
di conservazione opere presso il Comune di Torino? Lei dice di no, ma io chiedo che
questa discussione venga affrontata in Commissione, perché se è effettivamente vero
che c'è in corso una pratica di conservazione opere, naturalmente tutto il discorso
dell'Assessore cade, perché ciò significa che quell'opera non era regolare e, quindi,
voi avete fatto l'inaugurazione di un'opera non regolare.
È lì il discrimine. L'Assessore mi dica che non c'è in corso una pratica di
conservazione opere. Me lo dichiari e poi vediamo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Glielo ripeto: quello che c'era in sospeso, ma perché i nostri dati non coincidono con
quelli del Ministero…

CAROSSA Mario
(Intervento fuori microfono).

TEDESCO Giuliana (Assessore)
No. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ma non è… (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). No, la domanda… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, lei
mi deve far rispondere...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Per favore, Consigliere.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Lei mi fa rispondere e, poi, avrà la possibilità di rimandarla in Commissione e ne
riparleremo. Lei mi fa rispondere. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Al 9
agosto, tutte le autorizzazioni erano presenti…

CAROSSA Mario
(Intervento fuori microfono).

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Per favore.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Stiamo parlando del parere della Soprintendenza?

CAROSSA Mario
(Intervento fuori microfono).

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Per favore, permetta all'Assessore di finire di rispondere e, poi, invieremo
l'interpellanza in Commissione per l'approfondimento. Prego, Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Poiché stiamo parlando del Settore edilizio, che non è propriamente di mia
competenza, probabilmente non so che cos'è una…

CAROSSA Mario
Avrebbe dovuto essere presente un altro Assessore a rispondere.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Abbia pazienza!

CAROSSA Mario
Voi trovate le solite giustificazioni!

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
No, invito…

CAROSSA Mario
No, Presidente, non ci sto a questo! Perché se questo signore non si fosse chiamato
Eataly, ma si fosse chiamato Calogero o Pautasso, lì non avrebbe potuto aprire
niente.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere, le devo togliere la parola.

CAROSSA Mario
Mi tolga tutto quello che vuole, grazie.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Ha terminato, Assessore?

CAROSSA Mario
(Intervento fuori microfono).

TEDESCO Giuliana (Assessore)
La pratica a me risulta chiusa. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Va bene?

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'interpellanza non è considerata conclusa.

CAROSSA Mario
(Intervento fuori microfono).

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Come richiesto dal Consigliere, invio questa interpellanza per un approfondimento in
II e III Commissione, a cui cercherò di presenziare anch'io. Sarà opportuno invitare
anche l'Assessore Curti, che è competente per la parte alla quale non è stata fornita
una risposta esaustiva.
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