| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201104680/002, presentata in data 5 settembre 2011, avente per oggetto: "Condominio di Via Lagrange 3 e nuovo punto vendita Eataly Srl" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Interpellanza molto complessa e, quindi, anche la risposta sarà necessariamente complessa e lunga. Rispondo per punti. Per quel che riguarda il punto 1, il dialogo della società Eataly con l'Amministrazione inizia il 7 febbraio 2011, quando viene presentato da Eataly subingresso nella titolarità dell'autorizzazione per l'esercizio dell'attività di somministrazione. Contestualmente al subingresso, viene presentata domanda di trasferimento da Via Aosta, dove c'era la licenza, a Via Lagrange 3/5. In data 25 febbraio i nostri Uffici richiedono integrazione documentale alla pratica. Adesso provo a ricostruire solo per date, poi approfondirò meglio, anche per la parte che riguarda l'edilizia. Il 7 febbraio 2011 è l'inizio dell'interlocuzione con la società, con la presentazione da parte di Eataly del primo atto, che è il subingresso. Contestualmente, il trasferimento da Via Aosta a Via Lagrange. Il 25 febbraio, l'Amministrazione chiede un'integrazione documentale. Il 15 luglio 2011 viene presentata la pratica edilizia. Il 2 agosto Eataly presenta tutta la documentazione integrativa richiesta dall'Amministrazione in data 25 febbraio (prima citata), e a questa data vengono presentate le asseverazioni di conformità, tra cui la valutazione sul rispetto della normativa sull'inquinamento acustico. Questo per quel che riguarda il punto 1. Punto 2. I tempi del procedimento amministrativo per l'ottenimento dell'autorizzazione vengono attivati, come indicato prima, il 7 febbraio, e si concludono con il rilascio dell'autorizzazione definitiva in data 11 agosto. Però, attenzione: la società Eataly, il 4 agosto, presenta segnalazione certificata di inizio attività per l'apertura di un'attività di vendita al dettaglio di generi alimentari di 132 metri quadrati e di vendita al dettaglio di generi non alimentari di 44 metri quadrati. La semplice presentazione della Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) permette agli interessati, in base alla normativa vigente, di effettuare l'attività di vendita contestualmente alla presentazione della Scia, che taglia la testa al toro a un po' di istanze. Rispondo adesso per l'edilizia, relativamente ai punti 3, 4 e 5 dell'interpellanza. Il primo dialogo della società Eataly con il Settore Edilizia avviene il 28 aprile 2011 con la presentazione di una Comunicazione d'inizio lavori (Cil) per la realizzazione di opere edilizie all'interno di questa unità immobiliare. A questo punto, visto che subito dopo viene presentato un esposto di segnalazione di presunti illeciti edilizi, l'Amministrazione attiva tutta una serie di verifiche sul tipo di procedura da adottare, a seguito delle quali si è concluso che questi lavori non potevano essere eseguiti facendo ricorso alla semplice Cil, per cui la società ha presentato una Scia. Quindi, la pratica edilizia definitiva viene presentata il 15 luglio 2011, perciò ampiamente in anticipo alla data di apertura. Vengono depositate tutte le dichiarazioni di conformità degli impianti (idrosanitario, fognario, gas e scarico fumi, elettrico, condizionamento, riscaldamento, antincendio). Viene depositato anche il parere legale richiesto dal condominio circa la legittimazione alla realizzazione della canna d'aspirazione fumi, l'asseverazione del professionista circa il rispetto delle norme in materia di prevenzione incendi e sicurezza, oltre al parere favorevole del servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro. Questo per il punto 3. Relativamente al punto 4 ("se corrisponde al vero che la società Eataly S.r.l. abbia iniziato i lavori di ristrutturazione con una Comunicazione d'inizio lavori senza le autorizzazioni necessarie per un'attività come quella realizzata"), ho già segnalato che abbiamo verificato che non era possibile presentare una semplice Comunicazione di inizio lavori (quindi la verifica era solamente sul tipo di procedura adottata e non su altro), per cui viene presentata una Scia. Il 9 agosto viene richiesta un'integrazione, perché Eataly si attesta su Via Lagrange, 3/5 e la maggior parte dei lavori viene effettuata su Via Lagrange 3, dove non c'è la Soprintendenza. Invece per l'edificio di Via Lagrange 5, dove i lavori sono minimi, nonostante compaia nel Piano Regolatore come edificio recente, poiché i dati del Piano Regolatore non corrispondono a quelli del Catasto e del Ministero, quando viene appurato che c'è un vincolo della Soprintendenza, viene richiesto il parere della Soprintendenza (parere che ho qui in copia; se il Consigliere vuole gliene consegnerò una), la quale osserva: "non si esprimono osservazioni contrarie alla conservazione delle opere descritte, che consistono in un muro di chiusura" eccetera. Comunque un parere positivo. Per il punto 5, invece, poiché è arrivato il parere positivo della Soprintendenza, noi commineremo una sanzione amministrativa di 516,00 Euro (sto parlando però di Via Lagrange 5, dove c'era la parte minore di lavori), per l'avvio dell'attività edilizia in assenza della Scia. Quindi, la pratica viene conclusa positivamente e verrà comunicato allo Sportello unico delle attività produttive. Ovviamente, nel caso in cui non ci fosse stato il parere positivo o ci fosse stato qualche altro problema nelle autorizzazioni, noi avremmo potuto sospendere l'autorizzazione. Ma così non è stato, perché soprattutto le autorizzazioni igienico- sanitarie, che poi sono quelle più importanti per un imprenditore, c'erano tutte. Quindi, alla data del 9 agosto, indicata nell'interpellanza come data di inaugurazione, la Segnalazione certificata di inizio attività, che veniva presentata il 4 agosto, legittimava l'esercizio dell'attività di vendita al dettaglio. Io non ho altro. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Grazie, Assessore. Lei ha detto che al 9 agosto, data di apertura del nuovo punto vendita Eataly, era tutto in regola. Tra l'altro non mi ha risposto all'ultima domanda, cioè se il Sindaco, parte politicamente più importante, compresa lei, fosse a conoscenza dell'inaugurazione di un fabbricato che non era a posto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Allora lei mi conferma che era a posto dal punto di vista urbanistico. Come mai allora mi risulta che ci sia in corso una pratica di conservazione opere presso il Comune di Torino? Lei dice di no, ma io chiedo che questa discussione venga affrontata in Commissione, perché se è effettivamente vero che c'è in corso una pratica di conservazione opere, naturalmente tutto il discorso dell'Assessore cade, perché ciò significa che quell'opera non era regolare e, quindi, voi avete fatto l'inaugurazione di un'opera non regolare. È lì il discrimine. L'Assessore mi dica che non c'è in corso una pratica di conservazione opere. Me lo dichiari e poi vediamo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Glielo ripeto: quello che c'era in sospeso, ma perché i nostri dati non coincidono con quelli del Ministero… CAROSSA Mario (Intervento fuori microfono). TEDESCO Giuliana (Assessore) No. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ma non è… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, la domanda… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, lei mi deve far rispondere... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per favore, Consigliere. TEDESCO Giuliana (Assessore) Lei mi fa rispondere e, poi, avrà la possibilità di rimandarla in Commissione e ne riparleremo. Lei mi fa rispondere. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Al 9 agosto, tutte le autorizzazioni erano presenti… CAROSSA Mario (Intervento fuori microfono). FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per favore. TEDESCO Giuliana (Assessore) Stiamo parlando del parere della Soprintendenza? CAROSSA Mario (Intervento fuori microfono). FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per favore, permetta all'Assessore di finire di rispondere e, poi, invieremo l'interpellanza in Commissione per l'approfondimento. Prego, Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Poiché stiamo parlando del Settore edilizio, che non è propriamente di mia competenza, probabilmente non so che cos'è una… CAROSSA Mario Avrebbe dovuto essere presente un altro Assessore a rispondere. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Abbia pazienza! CAROSSA Mario Voi trovate le solite giustificazioni! FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) No, invito… CAROSSA Mario No, Presidente, non ci sto a questo! Perché se questo signore non si fosse chiamato Eataly, ma si fosse chiamato Calogero o Pautasso, lì non avrebbe potuto aprire niente. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere, le devo togliere la parola. CAROSSA Mario Mi tolga tutto quello che vuole, grazie. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Ha terminato, Assessore? CAROSSA Mario (Intervento fuori microfono). TEDESCO Giuliana (Assessore) La pratica a me risulta chiusa. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Va bene? FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza non è considerata conclusa. CAROSSA Mario (Intervento fuori microfono). FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Come richiesto dal Consigliere, invio questa interpellanza per un approfondimento in II e III Commissione, a cui cercherò di presenziare anch'io. Sarà opportuno invitare anche l'Assessore Curti, che è competente per la parte alla quale non è stata fornita una risposta esaustiva. |