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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201103867/002, presentata in data 6 luglio 2011, avente per oggetto: "Contributi erogati dai Servizi sociali" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola all'Assessore Tisi. TISI Elide (Assessore) Grazie, Presidente. Grazie anche agli interpellanti, perché questa interpellanza, ancorché molto specifica in quanto riguarda un caso in modo particolare, credo che possa dare anche qualche elemento di valutazione un pochino più ampio. Intanto volevo specificare che per quanto riguarda il nucleo oggetto dell'interpellanza, si tratta di un nucleo composto da quattro persone: oltre al capofamiglia, sono presenti due minori e un'anziana di 76 anni. Questo nucleo da dodici anni risulta abitare presso l'abitazione citata nell'interpellanza e fino al 2010 ha regolarmente pagato il canone. Successivamente, nel corso del 2010, era stato richiesto un contributo ai Servizi Sociali, non erogato in quanto la richiesta era carente di alcuni documenti, quindi incompleta. Per cui è stata respinta, non perché non ci fossero i presupposti, ma perché non era stata completata. Successivamente è stata ripresentata un'altra richiesta di contributo nel marzo del 2011, perfezionata nel mese di aprile. A quel punto la documentazione è stata ritenuta idonea e quindi, ai sensi della deliberazione di questo Consiglio Comunale, che stabilisce i criteri per le erogazioni dei contributi ai nuclei, è stata ritenuta idonea. Di qui la decisione, peraltro anche supervisionata, validata dagli Uffici centrali, di corrispondere tre mesi di contributi economici a sostegno di questo nucleo, per maggio, giugno e luglio; successivamente è stato deliberato (ma non è ancora stato erogato) anche per il mese di agosto. Un mese soltanto, perché nei mesi successivi si dovrà verificare la permanenza dei requisiti previsti dalla deliberazione del Consiglio, uno dei quali è quello della regolarità del permesso di soggiorno. Nel merito invece della questione sul pagamento del canone, dalla verifica che ho fatto risulta che effettivamente c'è stata una morosità, in quanto la signora capofamiglia aveva perso il lavoro, ma la proroga alla permanenza del nucleo è stata stabilita dalle Autorità competenti, anche a seguito di un impegno assunto dalla signora di pagamento, non nei confronti del Comune, evidentemente, ma della stessa Autorità che ha il potere di prorogare i termini degli sfratti esecutivi, attraverso anche un accordo con il proprietario dell'immobile. Quindi credo che, dal punto di vista della regolarità, l'applicazione della deliberazione di Consiglio sia stata rispettata. Chiaramente monitoreremo con attenzione questa situazione perché - come, ahimè, molte altre situazioni laddove avviene una perdita di lavoro e quindi una riduzione della possibilità anche reddituale dei nuclei - rappresenta una particolare difficoltà e fragilità. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Grazie, Assessore. A noi interessava innanzitutto - e la ringrazio per la risposta - che sia i Servizi Sociali che il Comune avessero fatto tutto correttamente; avevamo pochi dubbi, però chiedere e sentircelo dire a verbale è sempre meglio. Abbiamo presentato questa interpellanza soprattutto al fine di riuscire a discutere in Commissione di queste situazioni; per questo motivo chiedo poi ausilio al Presidente del Consiglio. Io, molto brevemente, dico che non si può più continuare ad avallare la situazione, sempre più frequente, dei Centri Sociali che si ergono a paladini di situazioni di indigenza, a paladini soprattutto di situazioni problematiche di persone che normalmente sono persone semplici e in grandi difficoltà. Questo, in una città come Torino, non può avvenire, perché se questo avviene e continua, alla fine - ma queste non sono questioni politiche - sfuggirà di mano a tutti e ne avremo un danno tutti quanti. Io ritengo che sarebbe veramente molto utile riuscire a discutere in Commissione. Qui non si vuole fare assolutamente nessun tipo di polemica, ma si vuole però riuscire a sedersi intorno a un tavolo in una Commissione per discutere di questa situazione, naturalmente con gli Assessori competenti. Ripeto, situazioni che stanno avvenendo sempre più di frequente, anche perché la situazione economica - lo dico all'Assessore che, purtroppo, deve seguire tutte le questioni sociali e quant'altro - è sempre peggio, per colpa di tutti o di nessuno, non lo so, però il dato di fatto è questo: sempre più famiglie hanno delle problematiche, sempre più famiglie sono in difficoltà a causa della cassa integrazione o della perdita del posto di lavoro. Ribadiamo però che, a fronte di queste difficoltà oggettive, non si può lasciare ulteriore campo ai Centri Sociali o a questi soggetti, perché se no, ripeto, la situazione sfugge di mano a tutti. E' proprio il momento di intervenire tutti quanti; quando dico "tutti quanti" ritengo che il Comune non possa essere lasciato da solo, ritengo che bisogna confrontarsi, perché non si può nemmeno pensare di risolvere queste situazioni solamente con l'ordine pubblico, perché sarebbe un grave errore, però qualcosa dobbiamo fare. È una situazione un po' anomala, perché non possiamo dire che non siamo soddisfatti della risposta dell'Assessore, che ringraziamo, ma a fronte di questa situazione, Presidente, noi vorremmo che si discutesse in sede di Commissione. Quindi, chiedo a voi come si può fare. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore. TISI Elide (Assessore) Io penso che il tema dell'erogazione economica dei contributi e in qualche modo anche il suo approfondimento sia uno degli elementi inserito nelle linee programmatiche approvate da questo Consiglio Comunale; quindi, ritengo che possa essere anche argomento di approfondimento in sede di Commissione. E' chiaro che il tema che evidenziava il Consigliere Carossa nel merito del rispetto della legalità a tutti i livelli, è un tema assolutamente trasversale. Può anche essere affrontato in IV Commissione, chiaramente con le accezioni tipiche di questa Commissione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Colgo l'invito del Consigliere e la risposta dell'Assessore, però chiederei al Consigliere di formulare una richiesta in Conferenza dei Capigruppo o alla Presidenza, in modo che possiamo mandare, non tanto l'interpellanza, quanto l'argomento più in generale, per una trattazione di IV Commissione specifica. La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Se ho ben capito, quindi, facciamo una richiesta scritta affinché venga calendarizzata una discussione generale su questa problematica in IV Commissione o dove deciderà la Capigruppo. È così? FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Esattamente. Grazie, Consigliere. L'interpellanza è discussa per l'Aula. Considerate terminate le interpellanze di cui all'ordine del giorno, invito i Consiglieri ad accomodarsi presso i propri banchi per l'appello nominale. |