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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201103748/002, presentata in data 29 giugno 2011, avente per oggetto: "Multe alla Croce Verde di Avigliana" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Riguardo all'interpellanza presentata dai Consiglieri Carossa, Ricca e Carbonero, per i punti 1 e 2 risulta effettivamente, come i Consiglieri chiedevano, che la Croce Verde di Avigliana abbia contratto un debito con il Comune di Torino per violazione alla ZTL. Questo debito poi si è trasformato in cartelle esattoriali gestite dalla SORIS, per le quali è stato predisposto un piano di ammortamento mediante delle rateizzazioni; ho qui anche l'elenco delle rateizzazioni. La posizione riguardo alla Pubblica Assistenza Croce Verde Val Susa di Avigliana presso la SORIS è la seguente: abbiamo un sollecito per sanzioni per violazioni al Codice della Strada, emesso in data 28 aprile 2009, di circa 7.600 Euro; è stato rateizzato in 30 rate mensili; la prima rata è partita dal 31 luglio del 2009; il residuo all'8 luglio di quest'anno è di 1.500 Euro. Poi c'è un secondo sollecito, sempre per violazioni al Codice della Strada, che è stato emesso il 10 marzo del 2009, di 1.600 Euro, e questo è stato rateizzato in 25 rate mensili di 65,18 Euro. Per quel che riguarda, invece, il punto 3, che è forse quello che più interessava ai Consiglieri, bisogna ricostruire un attimo la storia. Fin dall'avvio dei varchi elettronici in ZTL, la Città ha provveduto a rilasciare all'Associazione di Volontariato Onlus di Pubblica Assistenza Croce Verde Val Susa sia permessi ZTL argento, che sono quelli che consentono il transito, oltre che nella ZTL centrale, anche nelle vie riservate al mezzo pubblico, che permessi ZTL rossi, i quali consentono il transito nella ZTL centrale, escludendo le aree pedonali e le vie e le corsie riservate ad aree verdi, chiuse al traffico veicolare. Alla scadenza di questi permessi, che erano cinque, questa Associazione ha presentato una richiesta, protocollata il 3 agosto 2010, in cui chiedeva il rilascio ex novo di ben 13 permessi. Però, a questo punto, i permessi non erano più né rossi, né argento, ma erano viola, che sono da associare sia a veicoli privati che ad autoambulanze. C'è stata una serie di incontri tra il Settore Esercizio (che è quello che rilascia i permessi), i referenti dei Vigili Urbani, l'allora Difensore Civico della Città e l'Associazione. In questi incontri si è informata l'Associazione che relativamente ai veicoli privati non era possibile fare fronte a questa richiesta, perché la deliberazione che contempla il rilascio dei permessi non contemplava - e questo è un punto centrale - le Associazioni di Volontariato tra le categorie a favore delle quali può essere rilasciato il permesso ZTL viola. Con riferimento alle autoambulanze, si suggeriva poi all'Associazione di chiedere l'inserimento delle targhe delle stesse autoambulanze presso la Società GTT, inserendole come veicoli esenti, cioè veicoli che, a prescindere dal possesso di un permesso, possono circolare in zona ZTL. Ricordiamo, però, che qui stiamo parlando di ambulanze e non di veicoli privati. Quindi, su questo punto, la circolazione in ZTL centrale, nella ZTL trasporto pubblico, in Via Pietro Micca e in Via Rossini è consentita sempre e solo alle autoambulanze, non ai veicoli che appartengono ai Servizi Sanitari, che sono cosa diversa dalle autoambulanze; questi veicoli (veicoli privati, quindi) possono transitare in queste aree solo in presenza di situazioni di emergenza, situazioni di emergenza che però dovranno essere debitamente documentate, attivando quindi la cosiddetta "procedura a posteriori". Riguardo all'ultimo punto, per i motivi che ho citato prima, i verbali contestati si ritengono legittimi, proprio perché sono da intendersi mezzi di soccorso i veicoli immatricolati per uso speciale, cioè autoambulanze. In ogni caso, sempre per le motivazioni descritte sopra, non è possibile che l'Amministrazione proceda ad annullare semplicemente gli atti di cui si tratta, perché questo procedimento è regolato direttamente ed esplicitamente dal Codice della Strada, quindi questa competenza viene assegnata al Prefetto o al Giudice di Pace. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Vista l'enfasi, potrei dire che mi ha quasi convinto, ma non mi ha convinto. Devo essere sincero, per questa vicenda ho preso spunto dopo aver visto e sottoscritto la trasmissione \\\"Indignato Speciale\\\", nella quale veniva evidenziata questa cosa. Tra l'altro, una cosa che già non mi torna - perché poi, come è mia abitudine, ho cercato di andare il più possibile a fondo delle cose, prima di presentare un'interpellanza - è il fatto che mi risulta che per violazione delle ZTL... mi permetterei di dire, dica \\\"violazione della ZTL\\\" e non quello che ha detto, perché sembra quasi che uno sia passato con il rosso dicendo \\\"violazione del Codice della Strada\\\". (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lei ha detto due volte \\\"violazione del Codice della Strada\\\", che sembra quasi che questi mezzi delinquentelli passino con il rosso. Allora dica che è violazione della ZTL. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, no, scusi... Su questa situazione la Lega Nord non ci sta, qualunque cosa l'Assessore abbia detto o dirà nella replica in quest'Aula. Quindi, Presidente, chiediamo di approfondire la questione in Commissione. Violazione della ZTL. A noi risulta che le violazioni contestate siano per 60.000 Euro, di cui - leggo per non sbagliare - \\\"già pagati 32.000 Euro, da pagare 28.000 Euro\\\". Sono, quindi, cifre decisamente differenti rispetto alle cifre che le hanno dato i suoi Uffici; poi andremo a vedere quali sono le cifre esatte. Non voglio farla lunga perché, ripeto, chiederemo l'approfondimento in Commissione. Noi riteniamo che un'associazione di volontariato, come la Croce Verde o qualsiasi altra associazione di volontariato (tra l'altro la Croce Verde ha 12 dipendenti e 86 volontari, circa 20 mezzi per il trasporto dei malati, che non sono solo ambulanze) possa ricevere una richiesta dell'ASL (loro sono convenzionati con le ASL TO3 e TO1) di portare, ad esempio, un signore che deve fare la dialisi in un ospedale del centro, potrebbe essere l'Oftalmico, usando non l'ambulanza, ma un mezzo normale, perché è giusto che venga usato un mezzo normale. Quindi, io ritengo che il Comune di Torino, in questi casi, debba veramente essere più elastico rispetto al discorso che solo le ambulanze possono attraversare la ZTL. Non possiamo di colpo dire che non si può entrare in questa ZTL o che non si può passare in determinate vie, tipo via Pietro Micca. Se questi signori, malauguratamente, per portare un malato, imboccano via Pietro Micca, da piazza Solferino, per andare verso piazza Castello, devono prendersi una multa? Veramente mi sembra assurdo. Capisco che l'Assessore ha ereditato oneri ed onori; quindi, com'è mia abitudine, non incolpo mai nessuno, però su queste cose dobbiamo provare a fare un ragionamento che non si può fare in sede di risposta a una interpellanza; è chiaro, bisogna farlo in una sede più consona, più approfondita, che è quella della Commissione. A me risulta anche che negli anni scorsi il Comune di Torino abbia avuto transazioni con altre associazioni di volontariato uguali alla Croce Verde. Quindi, non capisco perché adesso, invece, ci si impunti e - attenzione, in una logica proprio aberrante - chi deve riscuotere (SORIS) vada a fare dei blocchi amministrativi a mezzi che portano i malati a fare degli esami o altro. Mi sembra veramente aberrante. Per questo, Presidente, noi chiediamo che l'interpellanza venga approfondita in IV Commissione e secondo me anche in II Commissione, vedete voi. Quindi, affrontiamo almeno una volta per tutte il discorso su queste associazioni di volontariato e la questione dell'ingresso nella ZTL. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Io pensavo di essere stata esaustiva nelle spiegazioni che mi sono state richieste. Ovviamente nulla osta che si prosegua un approfondimento in Commissione. A questo punto, se vogliamo parlare dell'opportunità di estendere i permessi viola a determinate associazioni, probabilmente la Commissione giusta è la II, forse la IV anche; in questo caso non c'entrerebbe la I Commissione, perché io qui rispondo come Assessore alla Polizia Municipale. Però volevo dire al Consigliere Carossa ancora due cose. Quando lei parlava di situazioni di emergenza, se le situazioni di emergenza sono documentate si innesca la procedura a posteriori; se non si è innescata, io mi permetto di avere qualche dubbio, però chiaramente aspetto altri approfondimenti. La deliberazione istitutiva non è di mia competenza, quindi io posso rispondere per quelle che erano le esenzioni e il rilascio dei permessi. La situazione economica che risulta a me, dati che mi sono stati forniti da SORIS, è diversa; quindi, a me risultano altri dati. Ultima cosa: io non ho notizia di altre transazioni. Anche perché, ripeto, secondo il Codice della Strada, a un annullamento può procedere solo il Prefetto o il Giudice di Pace. Quindi, anche su questo non so cosa dirle; però, ripeto, sono disponibile a verificare altri approfondimenti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa per l'Aula. La questione è rinviata, per un approfondimento, in I più II Commissione Consiliare. |