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MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201103638/002, presentata in data 21 giugno 2011, avente per oggetto: "Trasporto ferroviario regionale tra Torino e Milano: sovraffollamento, sporcizia, inefficienza, mancanza di concorrenza" MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) L'interpellanza che ha come oggetto: "Trasporto ferroviario regionale tra Torino e Milano", in realtà, ha un difetto di competenza, nel senso che la Città di Torino non gestisce direttamente il trasporto ferroviario all'esterno (se non direttamente ferro) della città e, quindi, formalmente non ci sarebbero le competenze per dare una risposta di merito. Ringrazio comunque gli interpellanti, perché questa è un'occasione ghiotta per il sottoscritto per parlare, per la prima volta in questa Sala, di trasporto su ferro metropolitano e di collegamenti con le grandi città. Nel merito, tutto quello che posso fare è inoltrare questa segnalazione che hanno fatto i Consiglieri interpellanti, anche in maniera molto puntuale rispetto a - se posso chiamarli così - alcuni disservizi (che, tra l'altro, sono molto sentiti e sono oggetto di alcune segnalazioni che, indipendentemente dalle competenze, arrivano anche al nostro Assessorato), agli Enti competenti; quindi, sicuramente alla Regione, che è tenutrice del contratto di servizio con le Ferrovie, e a tutti gli organismi di controllo della qualità del servizio, che possono in qualche maniera incidere. Presidente, se mi è concesso e se me lo concedono anche gli interpellanti, ne approfitto per fare una riflessione sul trasporto ferroviario regionale, rispetto alla necessità, alla capacità e all'opportunità che questa Città avrà, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, di sviluppare quello che è il trasporto ferroviario metropolitano ed i collegamenti con le grandi città. È evidente che le grandi infrastrutture sono oggetto dell'attenzione, in particolare, del nostro Assessorato, ma comunque di tutta l'Amministrazione per i pezzi di competenza. Non penso soltanto al Passante Ferroviario, che è un po' la madre di tutte le grandi opere che la Città sta affrontando, ma anche a tutte le opere di interconnessione, quindi la stessa fermata della Metropolitana interna alla stazione di Porta Susa e la predisposizione dell'ultimo tratto del Passante Ferroviario dove si connetterà il Torino-Ceres, quindi il collegamento della città di Torino con l'Aeroporto. Segnalo che, tra l'altro, questa parte di opera è già prevista nelle opere finanziate e progettate dalla Città di Torino, ovviamente in collaborazione con tutti gli altri Enti, il Governo (quindi, il Ministero) e anche la Regione Piemonte, e darà la possibilità di una vera trasformazione del trasporto pubblico locale a Torino - inteso come ferro - e, quindi, di tutto il trasporto metropolitano. Tra l'altro, il Servizio Ferroviario Metropolitano è oggetto di attenzione da parte dei lavori dell'Agenzia Metropolitana. Questa mattina, ho partecipato al primo Consiglio di Amministrazione all'interno dell'Agenzia Metropolitana ed ho avuto la prova di come il tema del Servizio Ferroviario Metropolitano e dello sviluppo di questo tipo di servizio di trasporto stia particolarmente a cuore a tutto il Consiglio di Amministrazione e all'Assemblea, che ho visitato nei giorni scorsi. Vorrei fare ancora un cenno all'interconnessione, perché ritengo che sia utile, anche nello spirito dell'interpellanza, se non rispondendo direttamente alle criticità che in maniera puntuale sono state sollevate: il tema del Servizio Ferroviario Metropolitano ci darà la possibilità di fare il grande salto di qualità e di rendere questi collegamenti, che sono citati nell'interpellanza, una disponibilità alla città e anche una grande accessibilità alla città e a tutto quello che è l'hinterland. Il Servizio Ferroviario Metropolitano, inteso nelle sue cinque linee principali - quindi, da Nord a Sud, passando anche per i collegamenti con la Val di Susa e con la parte Ovest della città - , rappresenterà un po' il punto di snodo, nel quale Porta Susa diventerà il vero cuore del trasporto su ferro della Città di Torino, andando così ad interconnettere anche la Torino-Milano (che è oggetto dell'interpellanza che è stata presentata) in maniera sempre più efficace e sempre più, in qualche maniera, accessibile. La valutazione anche del sovraffollamento, quindi della quantità di persone e pendolari che tutt'oggi utilizzano questo tipo di mezzo del trasporto pubblico per raggiungere il proprio luogo di lavoro, è sicuramente l'obiettivo finale della vera riorganizzazione del ferro. L'entrata in servizio del Passante Ferroviario ci darà la possibilità di utilizzare quel punto di snodo per collegare tutti i Servizi Ferroviari Metropolitani della cintura e, quindi, tutte le grandi città che circondano la cinta d'azione di Torino, provando, in qualche maniera, a risolvere anche la prima delle criticità che viene citata nell'interpellanza. La mancanza di concorrenza è un punto sul quale la Città non può dire nulla, perché il tenutario del contratto di servizio non è la Città, ma la Regione Piemonte. L'unica riflessione che posso fare è questa: gli elementi che sono a disposizione dell'opinione pubblica, quindi dei Consiglieri Comunali e degli Assessori che si occupano di questo tema, fanno pensare che su questo si possa fare di più e, quindi, si possa mettere in gioco il servizio da offrire ai cittadini, in maniera tale da renderlo sempre più efficace ed efficiente. Quindi, se gli interpellanti mi permettono, l'unica cosa che posso consigliare è di provare a chiedere, all'interno della Commissione competente, un'audizione dei referenti regionali, che sono tenutari del contratto di servizio, o direttamente di RFI; a quel punto, sono a disposizione per creare le condizioni affinché vi sia la disponibilità da parte di RFI a partecipare. Voglio dirlo a verbale, perché credo che sia anche corretto farlo: nel primo mese di insediamento, RFI ha dato la sua totale disponibilità nel rapporto con la Città e anche sul tema del Trasporto Ferroviario Metropolitano; mi sembra che, da parte loro, ci sia una grande attenzione, perché, evidentemente, vorrebbe dire poter dare sfogo anche alle potenzialità di trasporto presenti sull'area metropolitana torinese. Quindi, se si va in quella direzione, c'è tutta la mia disponibilità a collaborare con gli interpellanti e con la Presidenza del Consiglio affinché la Commissione sia partecipata e utile; da qui in poi, se mi viene concessa l'autorizzazione, posso soltanto inoltrare alcuni dei punti che sono stati citati e sui quali non ho una competenza diretta - quindi, non posso rispondere direttamente - agli Enti competenti e, in seguito, girare la risposta agli interpellanti. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Intanto ringrazio l'Assessore per la disponibilità; penso che ci troveremo spesso in quest'Aula, perché per noi la mobilità è uno dei temi fondamentali e, quindi, penso che continueremo a segnalare grandi e piccoli problemi. In particolare per quanto riguarda l'interpellanza specifica, sin dal principio eravamo consapevoli del fatto che la Città non ha una competenza diretta su questo tema, però crediamo che la Città debba avere un ruolo politico importante nel fare pressione sulla Regione, su RFI, su Trenitalia e gli altri Enti competenti, perché questo problema è molto sentito dalla cittadinanza. Ormai il trasporto regionale tra Torino e Milano - dato che, purtroppo, quello veloce non è alla portata di tutti - rappresenta uno dei principali sistemi di trasporto per decine di migliaia di torinesi; per questo motivo, crediamo che ci debba essere un lavoro di concerto tra il Consiglio, la Giunta e anche l'Amministrazione in generale per fare un po' di pressione e, forse, attivare maggiormente l'attenzione della Regione e dei vari Enti competenti su questa linea in particolare, che, probabilmente, soffre un po' la sfortuna di essere vista come la gallina dalle uova d'oro, che, con quello che porta, deve mantenere anche le linee meno redditizie del territorio piemontese. Se questa visione ha senso a livello regionale, per la Città invece è una visione che non ha molto senso, perché i nostri cittadini non dovrebbero sussidiare con i loro biglietti dei treni (sempre strapieni) per la tratta Torino-Milano le tratte secche in altre parti del Piemonte. Quindi, su questo c'è un interesse della Città che diverge un po' da quello della Regione, per cui è bene che venga fatto pesare politicamente. Quindi, sono sicuramente soddisfatto se lei trasmetterà questa nota, sperando che non sia poi soltanto una trasmissione, ma che fra tutti noi - la Commissione, l'Assessorato, eccetera -, si riesca a trasformarla in un'attività di pressione e concertazione continua sulla Regione per migliorare veramente questo servizio. Visto che ha citato la questione del Servizio Ferroviario Metropolitano, aggiungo solo che anche in merito a questo dovremmo parlarne in Commissione con calma, perché sicuramente questo è un altro elemento molto importante per lo sviluppo del servizio su rotaia per la Città di Torino. Anche relativamente a tale questione vorremmo capire meglio quali sono i tempi, eccetera; inizialmente era prevista per l'anno prossimo, invece mi risulta che, ad esempio, i treni non siano ancora stati ordinati, quindi pare che non sia una cosa una cosa così immediata. Quindi anche su questo, con la dovuta calma e nella dovuta sede - magari in Commissione -, vorremmo magari capire meglio quali sono concretamente i piani dell'Amministrazione, con le risorse disponibili e così via. La ringrazio. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |