Città di Torino

Consiglio Comunale

Città di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 18 Luglio 2011 ore 15,00
Paragrafo n. 29
ORDINE DEL GIORNO 2011-03898
"SOLIDARIETA' ALLE FORZE DELL'ORDINE ED AI LAVORATORI COINVOLTI NEI FATTI DELLA VAL SUSA" PRESENTATO DAI CONSIGLIERI CAROSSA, RICCA E CARBONERO IN DATA 7 LUGLIO 2011.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di ordine del giorno n. mecc.
201103898/002, presentata in data 7 luglio 2011, avente per oggetto:
"Solidarietà alle Forze dell'Ordine ed ai lavoratori coinvolti nei fatti della Val
Susa"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
A questa proposta di ordine del giorno sono stati presentati tre emendamenti, di cui
due peraltro identici.
Ci sono interventi in merito sugli emendamenti e ordine del giorno insieme?
Vi descrivo gli emendamenti: c'è un emendamento con un'eliminazione, di un passo;
c'è un secondo emendamento con la stessa eliminazione (il primo a firma del
Capogruppo del PD, il secondo a firma del singolo Consigliere Viale); il terzo
emendamento - sempre per lo stesso ordine del giorno - è la soppressione di un tratto
della penultima riga, a firma del Consigliere Viale.
Direi che il primo e il secondo emendamento sono identici, quindi dovremmo
assumere una volta sola.
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
In realtà, come Gruppo di Sinistra Ecologia Libertà, avevamo due dubbi: uno sul
merito e l'altro sul metodo. Sul merito, in realtà, come è successo alla Conferenza dei
Capigruppo (lo dico solo al Capogruppo Carossa, che non era presente), avevamo
detto al Consigliere Ricca che, in qualche modo, noi eravamo intenzionati a chiedere
un emendamento soprattutto sulla parte del "considerato" e soprattutto
sull'espressione finale, cioè le ultime tre righe, per trovare una sintesi su questi temi,
cioè spero che almeno sulla solidarietà alle Forze dell'Ordine e sulla
stigmatizzazione delle violenze siamo tutti d'accordo. Ovviamente, chiedendo anche
che in tutto questo ci fosse un atteggiamento, da parte del Gruppo della Lega Nord,
di non cercare di "divide et impera", di non cercare facili strumentalizzazioni.
A questo punto, giustamente, la Lega Nord può decidere di non accettare la nostra
proposta, e lì arriva il metodo. Io credo che sia sbagliato - non che non sia possibile
dal nostro Regolamento - emendare mozioni di indirizzo politico, nel senso che
mentre le delibere sono di fatto istituzionali, questi sono atti di indirizzo politico.
Quindi, se i presentatori non sono d'accordo sugli emendamenti, credo che sia di per
sé sbagliato politicamente; giustamente il PD non potrebbe trovarsi nella situazione
di non votare favorevolmente e dall'altra non accettare questo testo.
Dico però una cosa: se accettiamo questo metodo vuol dire che emenderemo sempre
anche mozioni di altri. Quindi rinnovo l'appello alla Lega Nord di accettare la sintesi
che le avevamo chiesto e di far sì che non sia il Partito Democratico a dover
emendare quel testo, ma sia la Lega Nord ad esprimere questa attenzione. Qualora
non fosse così, il nostro Gruppo in questo caso voterà contro o si asterrà in questo
tipo di ordine del giorno perché non ci riconosceremo in tutte le sue parole.
Quindi io chiedo alla Lega, prima in qualche modo di alzare la polemica su questo
tema, di riflettere perché magari fra dieci minuti potremmo avere l'unità di tutto il
Consiglio.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Prima di tutto è chiaro che ritiro l'emendamento in comune con il Gruppo, anche se
forse l'ho presentato prima o dopo, non ha importanza. Capita che ci sia un
fraintendimento, sono cose che succedono.
Intervengo poi su tutti e due, dove io invito i presentatori dell'ordine del giorno ad
accettare entrambi gli emendamenti, farli propri, ed in questo modo ci può essere
un'ampia convergenza su una posizione che rappresenta su questo punto il Consiglio
Comunale, che non toglie nulla al dibattito sulla TAV o meno e a quanto ha riferito il
Consigliere Grimaldi poco fa, ma è chiaro che io non so se avrei presentato una
mozione in questa direzione, tenendo presente che il Consiglio Comunale ha un
valore, ma alla fine contano i fatti.
Però nel momento in cui altri Consiglieri hanno ritenuto, io mi identifico. L'avessi
scritta io, avrei usato probabilmente altri linguaggi, altri termini, ma rispetto
l'impostazione. Ritengo solo di dover togliere quelle parti che mi sembrano
ridondanti, non aggiungono nulla al punto della questione e rischiano soltanto di fare
una questione di bandiera fine a se stessa. Mentre accettando l'emendamento del
Partito Democratico e l'emendamento che io ho proposto alla fine, ma lo spiego
perché: perché la distanza da qualsiasi forma di violenza è in assoluto e non soltanto
perché squalifica le ragioni della protesta, perché altrimenti si può ritenere che ci sia
la violenza che non squalificando la ragione della protesta sia legittima e quindi i
motivi per cui si protesta possano giustificare violenza.
Credo sia stata una questione proprio di stile nello scrivere e non intenzione.
Togliendo quella precisazione non cambia nulla allo spirito e alla modalità della
mozione e trovo assolutamente non imbarazzante votare nel merito una mozione
proposta dalla Lega Nord in cui chiediamo di togliere alcune frasi che sono
probabilmente sfuggite.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Come direbbe il Capogruppo Lo Russo, io adesso mi sento un pochino in imbarazzo,
perché capisco che quando si vanno a toccare temi come i centri sociali oppure i
lavoratori che vengono aggrediti, magari una parte politica che è nella Val Susa,
rappresentata dal Presidente della Comunità Montana, protesta con queste persone, si
unisce alla protesta e ne fa parte di fatto. Io capisco che viene difficile prendere una
posizione seria in un'Aula di questo tipo.
Sicuramente il Sindaco - che ha abbandonato l'Aula - ha preferito evitare anche lui la
brutta figura. E sicuramente questo è un messaggio da mandare perché di nuovo (di
nuovo, perché la storia si perpetua da tempo) quando si tratta di prendere una
posizione che va verso i lavoratori e va verso l'antipolitica dei centri sociali, quando
si vuole prendere una decisione verso la legalità ci si fa da parte.
Qui è l'imbarazzo. Forse è qui che dovrete voi fare una riflessione, perché
probabilmente gli emendamenti che volete fare sono (come ormai siete abituati) per
omettere, oscurare determinate realtà che fanno parte della vostra struttura. Io invito
in questo a riflettere, perché ritengo il Capogruppo Lo Russo una persona molto
intelligente, a rileggersi bene il testo, perché probabilmente prendere un testo di
questo tipo, farlo proprio, magari dare un segnale verso i centri sociali, ovviamente
in positivo, magari iniziando a fare un ragionamento che potrebbe vedere lo
sgombero e impegnarsi verso i lavoratori, magari sentirsi anche un pochino di più
con i propri compagni di partito, se ancora "compagni" si può dire, probabilmente
questo potrebbe sicuramente farvi fare bella figura, perché sicuramente non la state
facendo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Visto che io credo che sia abbastanza risaputa la mia avversione politica ai centri
sociali, ritengo inutile e lezioso ribadirla. Però, visto che si parla di una parte di
narrativa, io ci terrei solo a ricordare la cronaca e, soprattutto, i provvedimenti della
Magistratura: i quattro fermati e arrestati, attualmente ai domiciliari, erano tutti
appartenenti ai centri sociali; le perquisizioni disposte da Caselli, non da qualche
Magistrato reazionario che non esiste, tra l'altro, in particolare nella Procura di
Torino, sono state effettuate in Askatasuna. È triste doverlo ricordare ogni volta, però
visto che tra l'altro il Sindaco adesso non c'è, ma neanche in occasione delle scorse
comunicazioni si era ricordato di toccare il punto, guardate che ricordare questo
elemento è solo riportare un elemento di cronaca, non c'è nemmeno la condanna
politica, è un dato di fatto.
Quindi, sinceramente, io vorrei solo ricordare che non è che togliendolo dalla
narrativa di un ordine del giorno si cancella questo dato storico. Solo per ricordare
questo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Mi aspettavo un intervento del Capogruppo del PD, quindi sono rimasto spiazzato.
Chiedo scusa.
Devo dire che come Gruppo della Lega Nord saremmo propensi, anche se la
riflessione che ha fatto il Consigliere Grimaldi sarebbe da approfondire, perché
effettivamente dal punto di vista politico è molto importante.
Detto ciò, proprio perché noi non siamo chiusi, noi accettiamo, perché siamo stati
convinti dalle parole del Consigliere Viale sullo "squalificante delle ragioni della
protesta", perché effettivamente ci può stare questo emendamento.
Mi permetto di dire che non ci può stare l'altro emendamento, sia del Consigliere
Viale (ritirato, mi pare) e sia del Capogruppo Lo Russo del PD, perché, guardate,
cancellare da questo ordine del giorno il fatto: "Constatato che gli attacchi hanno
causato ferite anche gravi a numerosi agenti delle Forze dell'Ordine, con aggressioni
personali e lanci di oggetti contundenti; inoltre anche un operaio è stato ferito";
cancellare questo veramente mi lascia basito. Mi lascia basito!
Ma signori, ci rendiamo conto dell'emendamento che avete presentato? Io capisco
che questo fa in modo che non venga approvato, ma non ci sto, c'è un limite a tutto,
c'è un limite a tutto. In Europa siamo andati con le immagini, con le testimonianze,
con i resoconti di questo e adesso voi mi chiedete, quando si fa solidarietà delle
Forze dell'Ordine, di cancellare il fatto che sono stati assaliti? Ma vi rendete conto di
quello che avete chiesto? Io veramente rimango basito, perché non è questione di
mettere - e lì non sono d'accordo con Grimaldi - cose… Io non ci penso
lontanamente che uno di voi non approvi un documento del genere. Ma non ci
pensavo lontanamente, altro che mettere il coltello in mezzo per dividere o cosa! Ma
se SEL non approva un documento del genere, SEL ne fa una questione politica, va
bene, ma non ci sto. Ma il PD che dice una cosa del genere? Il PD che mi propone un
emendamento del genere?
Per favore, signori, io faccio appello anche... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Lo so, ma faccio appello anche alle altre forze che compongono la
maggioranza. Per una volta siete riusciti quasi a farmi rimanere senza parole, perché
non riesco proprio a capire, non riesco a comprendere.
Abbiamo cercato apposta, apposta di fare un documento il più possibile edulcorato, il
più possibile che non fosse polemico e voi mi dite di togliere questa frase? Quando ci
sono immagini, la Procura, il Capo dello Stato che è intervenuto, signori! Citatelo
anche quando non vi interessa, il Capo dello Stato, per favore!

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Io volevo soltanto dire che, com'è prevedibile, noi non ci ritroviamo nella
ricostruzione dei fatti esposti in questo ordine del giorno, perché è vero sicuramente
che c'è stata un'aggressione ai danni di agenti delle Forze dell'Ordine; è anche vero
che tra le immagini che circolano, che ha visto tutta Europa, ci sono immagini di
poliziotti che trascinano manifestanti e li picchiano con i manganelli, ci sono i
resoconti di manifestanti arrestati, fermati, torturati per tre ore e così via.
Quindi la verità raccontata in questo ordine del giorno, purtroppo, è solo una parte
della verità e a me dispiace, di tutta questa faccenda, che forse non ci abbiamo messo
l'impegno, non abbiamo trovato il modo giusto, ma non si sia potuto arrivare ad un
ordine del giorno che parlava di tutta la verità e deplorava tutta la violenza, da
qualunque parte sia venuta, invece che fare il gioco delle bandierine di chi è più
solidale e di chi presenta per primo l'ordine del giorno.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Io condivido, in particolare nei toni, l'appello del Consigliere Bertola. Credo che si
possano fare due cose davanti ai fatti della Val di Susa: provare a fare un lavoro di
ricostruzione non tanto della verità, perché quella poi tende a stratificarsi nel tempo,
a partire da domani ricorderemo i fatti di dieci anni fa di Genova, su cui ancora oggi
non abbiamo una certezza neanche giudiziaria; ma almeno provare a costruire una
narrazione che serva alla politica per ragionare i processi; altrimenti, dall'altra parte,
si può cercare di piantare le bandierine.
Quello che rimprovero al documento della Lega è sicuramente il tentativo di piantare
qualche bandierina. Io a questa cosa non voglio partecipare. Poi registro con
attenzione le cose che dice il Consigliere Carossa, perché sono sempre fondamentali
e importanti, perché credo che le Istituzioni devono avere la capacità di dare dei
punti di riferimento, in particolare alle persone che lavorano per le Istituzioni stesse:
quindi penso alle Forze dell'Ordine e ai cittadini che vivono all'interno dei quadri
che le Istituzioni tracciano, penso ai 70.000 che quel giorno hanno manifestato a
Chiomonte.
Però davanti a questa situazione io non credo che questo sia fattibile. Per questa
ragione - come diceva già il Consigliere Grimaldi, in mancanza di una possibilità di
emendare il testo, rispettando le posizioni di tutti noi - ci asterremo.
Mi permetto ancora però di ricordare un elemento fondamentale, che secondo me è
l'elemento da cortina fumogena un po' relativo alla TAV: continua a non essere in
discussione la cosa secondo me fondamentale, cioè il merito dell'opera. Vorrei
ricordare ancora una volta - perché sennò facciamo sempre dibattiti sganciati dalla
realtà delle cose - che oggi la nostra Borsa ha perso il 3 %, abbiamo bruciato 91
miliardi di euro in Europa, l'equivalente di sei TAV. Di questa cosa ancora non trovo
traccia nella discussione del nostro Consiglio, cosa che invece sarebbe
particolarmente importante.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Voglio solo ricordare ai Consiglieri della Lega Nord e a tutti i Consiglieri che io sono
abituato a discutere di quello che si discute. Noi possiamo argomentare parlando di
tutto il resto e possiamo metterci sempre la famiglia dappertutto e la Costituzione,
ma questo ordine del giorno ha un titolo ben preciso, che dice: "Solidarietà alle Forze
dell'Ordine ed ai lavoratori coinvolti nei fatti della Val di Susa". Questo è
l'argomento. Poi non c'è scritto "per la chiusura dei Centri Sociali" o "per
condannare...".
Peraltro, in due punti viene scritto in modo abbastanza chiaro che: "una minoranza
estremista di manifestanti ha condotto un violentissimo attacco al cantiere aperto…",
e "da una buona parte dei NO TAV presenti nel territorio". Quindi allarga anche la
minoranza estremista rispetto alla massa, ma anche i violenti, non soltanto
limitandoli ai Centri Sociali ma anche, come capita spesso, a tante altre persone.
Non vedo perché debba essere presa a pretesto la questione della Val di Susa, degli
incidenti già avvenuti e del significato che ha il condannare quel tipo di violenza e il
proseguimento dei lavori, che c'è nell'ultima riga, con il fatto, che ormai mi sembra
davvero un po' da psicopatici, che ogni volta dobbiamo ficcarci dentro Askatasuna e
qualcun altro.
Capisco il dato. Io prima sui "Murazzi" sono stato zitto, perché la discussione è la
stessa di vent'anni fa con Molino. La differenza è che ai Murazzi c'è dieci volte
gente in più, perché piazza Vittorio era deserta all'epoca, oggi è piena. Per dire che
bisogna sempre cercare di ragionare e non soltanto andare contro l'obiettivo con il
paraocchi.
Io credo che se la Lega Nord oggi incassa, avendo presentato questo ordine del
giorno, che manifesta solidarietà alle Forze dell'Ordine e ai lavoratori, con la
maggioranza che su questo, lo sapete, ci sono sfumature differenti (e non vado oltre),
mi sembra sia qualcosa di positivo e soprattutto il fatto che, con quel linguaggio,
potevamo dirvi che avete anche ragione, ma con un linguaggio del genere vi
bocciamo l'ordine del giorno, ne faremo uno noi migliore un giorno. Invece, mi pare
che sia un buon spirito partire in questo modo.
Ecco perché non ho illustrato l'emendamento. Il riferimento "constatato che" precisa,
non precisa, aggiungiamo altre cose, chi, come. Ci sono fatti, c'è la Magistratura che
indaga, ci sono aspetti vari; hanno ragione a dire che anche alcuni comportamenti
della Polizia probabilmente non sono stati adeguati. Da condannare? Forse sì. Ma
non può essere pretesto, per giustificare i comportamenti violenti, il fatto che un
poliziotto ha dato, magari, un calcio in un momento di rabbia, come chiunque di noi
che ha fatto manifestazioni può sapere. Perché altrimenti siamo nella solita
situazione in cui è sempre colpa dei quattro ultras e poi è mezza curva che tira e
insulta.
Per questo motivo io sono convinto - e ringrazio il Gruppo del PD che ha proposto la
modifica del vostro ordine del giorno per poterlo votare - che se il Consiglio
Comunale di oggi approva questo ordine del giorno, alla luce di quelli che ha
bocciato la volta scorsa, sicuramente fa un passo avanti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Mi è piaciuto l'intervento che mi ha preceduto, però non ho capito alla fine come
esprimerà il voto il Consigliere Viale. Evidentemente... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Allora ho capito bene. Mi sembrava un discorso... (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Scusami, il passato?

VIALE Silvio
Approvati gli emendamenti ed emendata la mozione, io voto a favore della mozione.

LIARDO Enzo
Ma l'emendamento non quello che citava il Consigliere Carossa?

VIALE Silvio
Sì, compreso quello.

LIARDO Enzo
Allora significa snaturare completamente...

VIALE Silvio
Significa che tu preferisci andare a mettere il dito nell'occhio ad Askatasuna,
piuttosto che ai lavoratori e ai poliziotti della Val di Susa.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Per cortesia. Concludiamo, per favore, la discussione di questo punto.

LIARDO Enzo
Consigliere Viale, mi sembra che le... (INTERVENTO FUORI MICROFONO).

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Per favore, Consigliere Carossa... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Per
favore, vuole permettere al Consigliere Liardo di continuare? Grazie.

LIARDO Enzo
Volevo dire, Consigliere Viale, il comportamento delle Forze dell'Ordine è stato
elogiato da tutti, ivi compreso il Presidente della Repubblica. Da tutti. Perché ha
avuto sicuramente un atteggiamento di contenimento e basta. Almeno, questo è stato
detto da tutti, da quasi tutte le forze politiche.
Di conseguenza mi sembra che i toni all'interno di questo ordine del giorno siano
estremamente moderati, costruttivi e non vedo cosa ci possa essere di così
trascendentale a votare questo ordine del giorno. Mi sembra che un emendamento
potrebbe anche starci, ma l'altro significa cassare l'intero ordine del giorno, perciò
non ha nessun senso.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Innanzitutto volevo dire che non prendiamo lezioni di politica da chi ha esponenti
che vanno alle sassaiole con le maschere antigas. Inoltre volevo fare una riflessione:
di informarvi, perché questo stesso ordine del giorno è stato votato in più
Circoscrizioni in maniera favorevole, una delle quali la Sesta, dove io ero presente.
Quindi, cercate di trovare una linea politica comune.
Detto ciò, il problema squatter è un problema fondamentale, perché all'interno della
manifestazione NO TAV facevano la diretta su Radio Blackout, che mi pare di
ricordare sia in uno stabile comunale.
Questo cosa vuol dire? Vuol dire che c'è in questo momento, se non c'è una presa di
posizione, quasi una compartecipazione. E questo è un brutto messaggio mediatico.
Io so che la cosa vi crea dei problemi.
Tornando all'ordine del giorno... (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Consigliere Viale stia tranquillo, che tutto arriva. Mettete a verbale che volete
omettere il fatto che dei poliziotti hanno ricevuto dei danni fisici, che un operaio è
stato ferito, mettetelo a verbale che voi queste cose le volete omettere perché non
avete il coraggio delle vostre posizioni, perché probabilmente in Val Susa perdete
voti se non fate così.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi degli emendamenti.
L'emendamento n. 2 viene ritirato.
L'emendamento n. 1, presentato dal Consigliere Lo Russo, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1:
Presenti 33, astenuti 2, favorevoli 22, contrari 9.
L'emendamento n. 1 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 3, presentato dal Consigliere Viale, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3:
Presenti 28, astenuti 4, favorevoli 23, contrari 1.
L'emendamento n. 3 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di ordine del
giorno così emendata:
Presenti 26, astenuti 3, favorevoli 20, contrari 3.
La proposta di ordine del giorno è approvata.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)