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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201103917/064, presentata dalla Giunta Comunale in data 12 luglio 2011, avente per oggetto: "Comitato Parco Dora. Approvazione. Modifiche statutarie" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Questa proposta di deliberazione arriva in Aula ai sensi dell'articolo n. 93 del Regolamento del Consiglio Comunale. La parola all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) Si tratta di un adeguamento di uno Statuto e di un Comitato di scopo, che è il Comitato Parco Dora, alle disposizioni di legge, che fissano a cinque i membri rappresentanti all'interno di tutti i Consigli di Amministrazione e dei Consigli Direttivi, anche quando, come in questo caso, non ci sono gettoni di presenza. Essendo il Comitato Parco Dora partecipato dalla Città, passano da dieci a cinque i membri del Consiglio Direttivo, quindi la modifica statutaria è una modifica di adeguamento alla legge e viene istituito un Comitato di Indirizzo, che, invece, raccoglie tutti coloro (ed anche altri, poi verrà definito) che non sono nel Consiglio Direttivo e che, quindi, non hanno il diritto di voto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Vorrei annunciare il mio voto di astensione a questa proposta di deliberazione, poiché del Comitato di Indirizzo - che, oggi, l'Assessore ha annunciato in Aula - non ne sapevamo nulla; infatti, in sede di Conferenza dei Capigruppo, quando è stato discusso questo provvedimento, non siamo stati avvertiti. Mi fa, però, piacere che vi sia un Comitato di Indirizzo. Mi premeva analizzare meglio questa proposta di deliberazione, perché ritengo - e lo auspico - che si debbano coinvolgere i Comitati spontanei di quartiere (sorti anche ultimamente nella zona), in quanto sono molte le problematiche della zona e le raccolte di firme che i residenti stanno proponendo e che stanno facendo insieme ai negozianti. Mi auguro che il Presidente della VI Commissione si impegni a riunire una Commissione sul tema del Parco Dora e delle sue problematiche. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Da ex Consigliere della Circoscrizione 4, ho memoria di questo Parco Dora. Tra l'altro, noto l'assenza dall'Aula del Consigliere Alunno - che avevo visto prima -, che, se non erro, oltre che essere Consigliere di maggioranza del Partito Democratico è ancora il Presidente del Comitato Parco Dora. Lo chiedo perché non ci sono stati ulteriori aggiornamenti su questo; ho controllato e, dal sito del Comune, risulta ancora essere il Presidente. Vorrei solo ricordare la mia esperienza di allora per quanto riguarda il Parco Dora, che era stato istituito, come ricorda la proposta di deliberazione in oggetto, per raccogliere le istanze dei cittadini della zona di nuova urbanizzazione, favorirne la socializzazione e cercare di mediare con le Istituzioni. Ricordo bene due o tre Consigli aperti della Circoscrizione 4, di cui allora il Consigliere Alunno era il Presidente (infatti rivestiva questo doppio ruolo di Presidente del Comitato Parco Dora e di Circoscrizione e già allora c'era un conflitto di interessi), in cui ci interrogammo su quale fosse la vera finalità o l'ambito di intervento di questo Comitato. Ricordo inoltre che, nonostante gli innumerevoli incontri, la soluzione non arrivò; in compenso, ricordo che, invece, gli studi, le relazioni, le consulenze e tutte queste operazioni molto utili per far lavorare qualcuno sono state espletate in questi anni. Sinceramente, come ricordava il Consigliere Scanderebech, il fatto di vedere non solo un allungamento dei termini di costituzione e di vita di questo organismo, ma anche l'istituzione di un Comitato di Indirizzo Scientifico, lo considero - sarò malpensante - di nuovo nell'orizzonte di sistemare ed accontentare qualcuno con qualche stella d'oro sul petto. Annuncio, quindi, per l'esperienza che ho avuto, il mio voto negativo. Credo che quella zona viva davvero molti disagi e voglio sottolineare che - se non ricordo male - Parco Dora ha un fondo che deriva dai contributi richiesti ai costruttori e visto che - se non sbaglio - aveva anche (non voglio dire cifre errate, ma l'Assessore ci potrà rinfrescare le idee) un fondo abbastanza cospicuo, sono convinto che, avendo fallito fino ad adesso - infatti i disagi continuano ad esserci in quella zona -, forse questi fondi potrebbero essere utilizzati meglio. Vorrei ricordare che in quella zona non ci sono i parcheggi e la Curia ha messo a disposizione dei residenti il parcheggio privato della Diocesi. Forse in una situazione di questo tipo, più che Comitati di Indirizzo Scientifico e Comitati Parco Dora, servirebbe investire i pochi fondi che ci sono nei servizi per i cittadini. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Il Consigliere Marrone non ha detto la cosa più straordinaria di questo Comitato, che ho avuto modo di contestare e continuo a farlo ancora oggi: è un Comitato che, al suo interno, ha un Consiglio di Amministrazione rappresentato da cittadini che si sono dovuti raccogliere i voti; ad esempio, ho aiutato personalmente un residente a raccogliere i voti e, poi - caso strano -, non fu inserito, ma probabilmente si tratta di una casualità. Il fatto più singolare è che all'interno di questo Comitato ci siano... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sindaco, la prassi era questa e la voglio mettere al corrente: praticamente ogni cittadino, con una forma estremamente democratica, doveva andare casa per casa (ne accompagnai uno) per raccogliere l'adesione per essere inserito in quel Comitato. Adesso non ricordo esattamente, perché sono già passati due o tre anni, ma mi sembra che bisognasse arrivare ad una ventina di adesioni per essere eventualmente inserito... SINDACO (Intervento fuori microfono). LIARDO Enzo Non candidato, ma inserito, perché non c'era un'ulteriore votazione; non so quali fossero i criteri. Perché dico che non so quali fossero i criteri? Perché - sicuramente il Sindaco ne prenderà atto anche nelle cose che ha da fare - in una situazione così distorta di democrazia, come ho contestato nel precedente Consiglio, il fatto che manchino le forme di democrazia mi irrita particolarmente e penso che anche al Sindaco non passino inosservate certe situazioni. Quel Comitato ha, al suo interno, solo due rappresentanti di maggioranza, di natura politica presi all'interno della Circoscrizione, e non ve ne è nessuno di minoranza, ma non è mai stata data una spiegazione. Inoltre, sta diventando una formula consolidata; dove doveva nascere la Città del Futuro, ci sono delle situazioni estremamente gravi, di un certo disagio per i cittadini; dove nascono queste situazioni, poi si creano dei Comitati. Ne voglio anticipare uno, così parlo in tempi non sospetti: per Borgata Tesso è stata la stessa cosa. Vorrei che anche il Consigliere Marrone fosse attento (ma non è un rimprovero), così potrà denunciare anche questa situazione. Si tratta di una zona degradata, si è deciso di fare un Comitato e, guarda caso, questo Comitato si rapporta direttamente con la Giunta. Questo accadrà - lo dico in tempi non sospetti -, magari quando verranno realizzate le case popolari, come sono state annunciate, in zona Barca Bertolla. È sempre così: il Comitato gestisce la situazione e, come diceva giustamente il Consigliere Marrone, poi si rapporteranno innumerevoli persone, che saranno accontentate da un determinato incarico di cui potranno usufruire. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tricarico. TRICARICO Roberto Il Partito Democratico vota con convinzione questa proposta di deliberazione. Questo provvedimento, come diceva l'Assessore Curti, adegua le presenze nel Consiglio di Amministrazione a quelle che sono le nuove tendenze e le nuove disposizioni in essere per tutti i Consigli di Amministrazione a partecipazione comunale e pubblica. Votiamo con convinzione perché questa è stata una grande intuizione dell'Amministrazione Comunale, cioè quella di non intervenire nelle aree di trasformazione soltanto quando è in essere una condizione di degrado, come sono stati i programmi di riqualificazione urbana, gli Urban. È stata una felice intuizione della quale dobbiamo dare atto all'Assessore alla Rigenerazione Urbana, perché ha previsto l'insediamento di un Comitato per l'accompagnamento dei nuovi abitanti in un quartiere che andava a costruirsi; è stata una grande intuizione perché le risorse impiegate sono interamente private e, grazie a questa intuizione, per la prima volta nella nostra Città - ed è diventato modello anche nelle altre città italiane - è stata introdotta una nuova figura giuridica, un nuovo istituto che va sotto la voce di "oneri di urbanizzazione sociale". Quindi, non solo alle imprese si chiedono gli oneri di urbanizzazione primaria, quelli che portano i servizi che normalmente deve avere un nuovo quartiere, ma anche gli oneri di urbanizzazione sociale, quindi usare le risorse da parte dei privati per un accompagnamento che ha portato in quella zona - lo voglio ricordare - almeno 10.000 nuovi abitanti. Non possiamo soltanto considerare il fatto che ci sono dei Comitati contro, che quasi sempre coincidono con le forze di opposizione di quel quartiere. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Liardo, mi lascia parlare? Presidente, richiami all'ordine il Consigliere Liardo, perché, ogni volta che parla un Consigliere, lui interrompe. Mi pare che… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ogni volta! FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Mi scusi, ero distratto. Che cosa è successo? TRICARICO Roberto Il Consigliere Liardo, ogni volta che parla un Consigliere, interrompe. Visto che siamo all'inizio di una stagione, bisognerebbe… FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Termini il suo intervento, Consigliere Tricarico. TRICARICO Roberto Non si può far riferimento a Comitati che sono nati in quel quartiere contro questa iniziativa, soprattutto perché coincidono con le forze di opposizione di quel quartiere. Per quanto riguarda la coincidenza del Presidente di Circoscrizione con il Presidente del Comitato, non si tratta affatto di un conflitto di interessi; si vuole che sia esattamente così, in coerenza con una letteratura europea che, negli interventi sul territorio, fa coincidere sempre il fatto che la titolarità non ricada in capo all'Amministrazione Comunale, ma che sia esattamente nella figura più vicina al territorio, che in questo caso è il Presidente di Circoscrizione. Per esempio, il Presidente del Comitato per lo sviluppo di Via Arquata, fin quando ci sono state le iniziative di recupero urbano, è sempre stato il Presidente della Circoscrizione 1 e, guarda caso, è anche capitato che questo Presidente fosse dell'opposizione, perché all'epoca funzionava così. Noi non ci siamo fermati, ma abbiamo fatto in modo che si applicasse quel principio di sussidiarietà che da sempre viene evocato. Quindi, il nostro voto a questa proposta di deliberazione è favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Vorrei affermare che anche noi, negli scorsi mesi, abbiamo avuto modo di incontrare diversi cittadini e diversi Comitati spontanei della zona di Parco Dora ed il giudizio che riporto - senza avere i mezzi né per smentire, né per confermare - è che diversi di questi Comitati e di questi cittadini ci hanno descritto il Comitato Parco Dora come un modo forse per garantire più gli interessi dei costruttori che quelli dei cittadini. Per questa ragione, il nostro voto alla proposta di deliberazione è contrario. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Volevo solo rettificare due inesattezze del Consigliere Tricarico. In primo luogo, non mi risultano Comitati che siano riconducibili all'opposizione. Magari! Non è così; lei se li è sognati. Inoltre, volevo sottolineare che è stato molto abile a descrivere questo ennesimo libro dei sogni: sono Comitati che sono nati ad hoc (vorrei citarne un altro, ma a microfono spento, e non so se mi è consentito, per una questione di correttezza nei confronti dell'Aula) e sono rappresentati da due membri, Sindaco, tutti e due di maggioranza, per cui l'opposizione non è presente ai vari livelli. A mio parere, è un sistema assolutamente sbagliato fare intervenire questi Comitati a cose fatte (non prima, ma a cose fatte), perché era già stata insediata tutta quelle serie di alloggi e il Comitato è intervenuto a cose fatte (non come diceva il Consigliere Tricarico). Queste due o tre precisazioni sono fondamentali per capire la mia precedente dichiarazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la replica, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) Anch'io gradirei fare alcune precisazioni, perché le parole si usano un po' come dei sinonimi. Come ricordava il Consigliere Tricarico, si tratta non di un Comitato spontaneo, ma di una figura giuridica prevista dall'articolo n. 39 del Codice Civile; si tratta di un Comitato di Scopo, che in questa Città - e poi, partendo da questa Città, in giro per l'Italia - è lo strumento giuridico che permette di mettere in piedi le cosiddette Agenzie di Sviluppo Locale, che in Europa - Torino è stata una delle prime a sperimentare forme del genere - sono degli strumenti di governance di politiche pubbliche a livello micro territoriale, laddove c'è il problema. Quindi, non sono gli organismi di rappresentanza, perché non si sostituiscono alle sedi elettive, anzi le coinvolgono. La Circoscrizione è un organismo di rappresentanza, dove la maggioranza e la minoranza hanno una loro dialettica, così come il Consiglio Comunale. Nei Comitati di Scopo - e il Parco Dora ne è un esempio - non è rappresentata la maggioranza, ma chi, pro tempore, ha la responsabilità di governo di quel territorio, quindi il Presidente di Circoscrizione. Come ricordava il Consigliere Tricarico, quando il Presidente di Circoscrizione è stato di centrodestra nella Circoscrizione 1, il Presidente era di minoranza, ma di maggioranza in quella Circoscrizione. Per cui vi è un grandissimo rispetto istituzionale dei ruoli e delle funzioni: chi è Presidente governa, perché è nelle Circoscrizioni che si sviluppa la dialettica. Nello Statuto è anche previsto che, una volta l'anno - cosa che sempre successa -, questi Comitati riferiscano alla Circoscrizione ed al Consiglio Comunale e mandino delle relazioni. È in quel momento che si esercita il diritto di rappresentanza nell'essere o meno d'accordo. Quelli sono strumenti di politiche pubbliche. Ciò significa che non sono Enti di seconda nomina, ma Enti di prima nomina, perché hanno la necessità di tenere insieme chi, in quel momento, ha la responsabilità di attuare delle politiche. Quindi, come ricordava il Consigliere Tricarico, il Presidente era il Consigliere Alunno, che fino a poco tempo fa era il Presidente della Circoscrizione 4; il Vicepresidente era il Presidente della Circoscrizione 5, perché quel territorio è diviso in due Circoscrizioni. Formalmente è ancora Presidente, semplicemente perché, se non approviamo la modifica dello Statuto, non si possono fare le nuove nomine e, quindi, in questo momento è un Presidente dormiente: non sta firmando atti e non sta facendo nulla, se non la rappresentanza legale di un Ente che ha figura giuridica. Per quanto riguarda la rappresentanza dei cittadini, vorrei sottolineare che proprio a Parco Dora è stata sperimentata una forma interessante, peraltro poi replicata in altri quartieri, che è quella di dare sostanza al tema della partecipazione. Mentre sappiamo quali sono le dinamiche democratiche di chi viene eletto, così la rappresentanza dei cittadini è piuttosto vaga. Come è stato giustamente ricordato, a Parco Dora i cittadini hanno raccolto delle firme per dimostrare chi li sosteneva e per evitare che rappresentassero solo se stessi, o la loro scala, o il loro numero civico; infatti, molto spesso, ci si dichiara rappresentanti quando, poi, si rappresentano interessi che sono interessi di scala. Per cui sono state raccolte delle firme e, di fronte al fatto che - se non erro - sono arrivate una cinquantina di candidature, è stata fatta un'estrazione, pensando che fosse la migliore forma democratica e che prevedesse non l'arbitrio della scelta, ma la casualità della scelta, perché ciascuno di loro aveva le caratteristiche di rappresentare il tutto. Quindi, sono due i cittadini rappresentanti del tutto. Il Comitato Parco Dora ha una struttura di gestione snellissima; cioè l'80% delle risorse di personale è rappresentato da distacchi dell'Amministrazione Pubblica. La gestione di questo Comitato costa all'incirca 50.000 Euro all'anno, perché paga l'affitto. In ogni caso, non credo sia questa la sede per entrare nel merito del funzionamento del Comitato Parco Dora; penso che sia interessante, qualora la Commissione ed il Consiglio ritengano che si venga a raccontare che cos'è stato fatto, sapere come sono stati spesi i soldi; richiamo che la massima trasparenza e pubblicità è data anche dal fatto che esiste un sito, che racconta esattamente che cosa è stato fatto. Risorse usate per l'accompagnamento sociale ai nuovi abitanti del territorio, interamente pagate dai costruttori, che, come veniva richiamato, hanno pagato un onere di urbanizzazione sociale. Noi siamo molto fieri, orgogliosi e convinti che questa debba essere una strada anche replicabile da altre parti, perché non si urbanizza solo fisicamente l'hardware nel territorio, ma si urbanizza anche il software, cioè si urbanizza anche la capacità di una comunità locale di trovarsi bene nel posto in cui sta. Ovviamente il Consiglio è libero, ma credo francamente che non ci sia nulla di nascosto, nulla di discutibile, ma che sia nella massima trasparenza un momento in cui si può discutere di che cos'è stato fatto in questi sei anni di lavoro del Comitato Parco Dora. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione: Presenti 35, astenuti 2, favorevoli 23, contrari 10. La proposta di deliberazione è approvata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: Presenti 35, astenuti 2, favorevoli 23, contrari 10. L'immediata eseguibilità è concessa. |