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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 18 Luglio 2011 ore 15,00
Paragrafo n. 27
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2011-03917
COMITATO PARCO DORA. APPROVAZIONE. MODIFICHE STATUTARIE.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201103917/064, presentata dalla Giunta Comunale in data 12 luglio 2011, avente per
oggetto:
"Comitato Parco Dora. Approvazione. Modifiche statutarie"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Questa proposta di deliberazione arriva in Aula ai sensi dell'articolo n. 93 del
Regolamento del Consiglio Comunale.
La parola all'Assessore Curti.

CURTI Ilda (Assessore)
Si tratta di un adeguamento di uno Statuto e di un Comitato di scopo, che è il
Comitato Parco Dora, alle disposizioni di legge, che fissano a cinque i membri
rappresentanti all'interno di tutti i Consigli di Amministrazione e dei Consigli
Direttivi, anche quando, come in questo caso, non ci sono gettoni di presenza.
Essendo il Comitato Parco Dora partecipato dalla Città, passano da dieci a cinque i
membri del Consiglio Direttivo, quindi la modifica statutaria è una modifica di
adeguamento alla legge e viene istituito un Comitato di Indirizzo, che, invece,
raccoglie tutti coloro (ed anche altri, poi verrà definito) che non sono nel Consiglio
Direttivo e che, quindi, non hanno il diritto di voto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Vorrei annunciare il mio voto di astensione a questa proposta di deliberazione,
poiché del Comitato di Indirizzo - che, oggi, l'Assessore ha annunciato in Aula - non
ne sapevamo nulla; infatti, in sede di Conferenza dei Capigruppo, quando è stato
discusso questo provvedimento, non siamo stati avvertiti. Mi fa, però, piacere che vi
sia un Comitato di Indirizzo.
Mi premeva analizzare meglio questa proposta di deliberazione, perché ritengo - e lo
auspico - che si debbano coinvolgere i Comitati spontanei di quartiere (sorti anche
ultimamente nella zona), in quanto sono molte le problematiche della zona e le
raccolte di firme che i residenti stanno proponendo e che stanno facendo insieme ai
negozianti. Mi auguro che il Presidente della VI Commissione si impegni a riunire
una Commissione sul tema del Parco Dora e delle sue problematiche.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Da ex Consigliere della Circoscrizione 4, ho memoria di questo Parco Dora. Tra
l'altro, noto l'assenza dall'Aula del Consigliere Alunno - che avevo visto prima -,
che, se non erro, oltre che essere Consigliere di maggioranza del Partito Democratico
è ancora il Presidente del Comitato Parco Dora. Lo chiedo perché non ci sono stati
ulteriori aggiornamenti su questo; ho controllato e, dal sito del Comune, risulta
ancora essere il Presidente.
Vorrei solo ricordare la mia esperienza di allora per quanto riguarda il Parco Dora,
che era stato istituito, come ricorda la proposta di deliberazione in oggetto, per
raccogliere le istanze dei cittadini della zona di nuova urbanizzazione, favorirne la
socializzazione e cercare di mediare con le Istituzioni.
Ricordo bene due o tre Consigli aperti della Circoscrizione 4, di cui allora il
Consigliere Alunno era il Presidente (infatti rivestiva questo doppio ruolo di
Presidente del Comitato Parco Dora e di Circoscrizione e già allora c'era un conflitto
di interessi), in cui ci interrogammo su quale fosse la vera finalità o l'ambito di
intervento di questo Comitato. Ricordo inoltre che, nonostante gli innumerevoli
incontri, la soluzione non arrivò; in compenso, ricordo che, invece, gli studi, le
relazioni, le consulenze e tutte queste operazioni molto utili per far lavorare qualcuno
sono state espletate in questi anni.
Sinceramente, come ricordava il Consigliere Scanderebech, il fatto di vedere non
solo un allungamento dei termini di costituzione e di vita di questo organismo, ma
anche l'istituzione di un Comitato di Indirizzo Scientifico, lo considero - sarò
malpensante - di nuovo nell'orizzonte di sistemare ed accontentare qualcuno con
qualche stella d'oro sul petto.
Annuncio, quindi, per l'esperienza che ho avuto, il mio voto negativo. Credo che
quella zona viva davvero molti disagi e voglio sottolineare che - se non ricordo male
- Parco Dora ha un fondo che deriva dai contributi richiesti ai costruttori e visto che -
se non sbaglio - aveva anche (non voglio dire cifre errate, ma l'Assessore ci potrà
rinfrescare le idee) un fondo abbastanza cospicuo, sono convinto che, avendo fallito
fino ad adesso - infatti i disagi continuano ad esserci in quella zona -, forse questi
fondi potrebbero essere utilizzati meglio.
Vorrei ricordare che in quella zona non ci sono i parcheggi e la Curia ha messo a
disposizione dei residenti il parcheggio privato della Diocesi. Forse in una situazione
di questo tipo, più che Comitati di Indirizzo Scientifico e Comitati Parco Dora,
servirebbe investire i pochi fondi che ci sono nei servizi per i cittadini.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Il Consigliere Marrone non ha detto la cosa più straordinaria di questo Comitato, che
ho avuto modo di contestare e continuo a farlo ancora oggi: è un Comitato che, al suo
interno, ha un Consiglio di Amministrazione rappresentato da cittadini che si sono
dovuti raccogliere i voti; ad esempio, ho aiutato personalmente un residente a
raccogliere i voti e, poi - caso strano -, non fu inserito, ma probabilmente si tratta di
una casualità.
Il fatto più singolare è che all'interno di questo Comitato ci siano... (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Sindaco, la prassi era questa e la voglio mettere al corrente:
praticamente ogni cittadino, con una forma estremamente democratica, doveva
andare casa per casa (ne accompagnai uno) per raccogliere l'adesione per essere
inserito in quel Comitato. Adesso non ricordo esattamente, perché sono già passati
due o tre anni, ma mi sembra che bisognasse arrivare ad una ventina di adesioni per
essere eventualmente inserito...

SINDACO
(Intervento fuori microfono).

LIARDO Enzo
Non candidato, ma inserito, perché non c'era un'ulteriore votazione; non so quali
fossero i criteri. Perché dico che non so quali fossero i criteri? Perché - sicuramente il
Sindaco ne prenderà atto anche nelle cose che ha da fare - in una situazione così
distorta di democrazia, come ho contestato nel precedente Consiglio, il fatto che
manchino le forme di democrazia mi irrita particolarmente e penso che anche al
Sindaco non passino inosservate certe situazioni.
Quel Comitato ha, al suo interno, solo due rappresentanti di maggioranza, di natura
politica presi all'interno della Circoscrizione, e non ve ne è nessuno di minoranza,
ma non è mai stata data una spiegazione. Inoltre, sta diventando una formula
consolidata; dove doveva nascere la Città del Futuro, ci sono delle situazioni
estremamente gravi, di un certo disagio per i cittadini; dove nascono queste
situazioni, poi si creano dei Comitati.
Ne voglio anticipare uno, così parlo in tempi non sospetti: per Borgata Tesso è stata
la stessa cosa. Vorrei che anche il Consigliere Marrone fosse attento (ma non è un
rimprovero), così potrà denunciare anche questa situazione. Si tratta di una zona
degradata, si è deciso di fare un Comitato e, guarda caso, questo Comitato si rapporta
direttamente con la Giunta. Questo accadrà - lo dico in tempi non sospetti -, magari
quando verranno realizzate le case popolari, come sono state annunciate, in zona
Barca Bertolla.
È sempre così: il Comitato gestisce la situazione e, come diceva giustamente il
Consigliere Marrone, poi si rapporteranno innumerevoli persone, che saranno
accontentate da un determinato incarico di cui potranno usufruire.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Tricarico.

TRICARICO Roberto
Il Partito Democratico vota con convinzione questa proposta di deliberazione. Questo
provvedimento, come diceva l'Assessore Curti, adegua le presenze nel Consiglio di
Amministrazione a quelle che sono le nuove tendenze e le nuove disposizioni in
essere per tutti i Consigli di Amministrazione a partecipazione comunale e pubblica.
Votiamo con convinzione perché questa è stata una grande intuizione
dell'Amministrazione Comunale, cioè quella di non intervenire nelle aree di
trasformazione soltanto quando è in essere una condizione di degrado, come sono
stati i programmi di riqualificazione urbana, gli Urban.
È stata una felice intuizione della quale dobbiamo dare atto all'Assessore alla
Rigenerazione Urbana, perché ha previsto l'insediamento di un Comitato per
l'accompagnamento dei nuovi abitanti in un quartiere che andava a costruirsi; è stata
una grande intuizione perché le risorse impiegate sono interamente private e, grazie a
questa intuizione, per la prima volta nella nostra Città - ed è diventato modello anche
nelle altre città italiane - è stata introdotta una nuova figura giuridica, un nuovo
istituto che va sotto la voce di "oneri di urbanizzazione sociale".
Quindi, non solo alle imprese si chiedono gli oneri di urbanizzazione primaria, quelli
che portano i servizi che normalmente deve avere un nuovo quartiere, ma anche gli
oneri di urbanizzazione sociale, quindi usare le risorse da parte dei privati per un
accompagnamento che ha portato in quella zona - lo voglio ricordare - almeno
10.000 nuovi abitanti.
Non possiamo soltanto considerare il fatto che ci sono dei Comitati contro, che quasi
sempre coincidono con le forze di opposizione di quel quartiere. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Consigliere Liardo, mi lascia parlare? Presidente, richiami
all'ordine il Consigliere Liardo, perché, ogni volta che parla un Consigliere, lui
interrompe. Mi pare che… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ogni volta!

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Mi scusi, ero distratto. Che cosa è successo?

TRICARICO Roberto
Il Consigliere Liardo, ogni volta che parla un Consigliere, interrompe. Visto che
siamo all'inizio di una stagione, bisognerebbe…

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Termini il suo intervento, Consigliere Tricarico.

TRICARICO Roberto
Non si può far riferimento a Comitati che sono nati in quel quartiere contro questa
iniziativa, soprattutto perché coincidono con le forze di opposizione di quel quartiere.
Per quanto riguarda la coincidenza del Presidente di Circoscrizione con il Presidente
del Comitato, non si tratta affatto di un conflitto di interessi; si vuole che sia
esattamente così, in coerenza con una letteratura europea che, negli interventi sul
territorio, fa coincidere sempre il fatto che la titolarità non ricada in capo
all'Amministrazione Comunale, ma che sia esattamente nella figura più vicina al
territorio, che in questo caso è il Presidente di Circoscrizione.
Per esempio, il Presidente del Comitato per lo sviluppo di Via Arquata, fin quando ci
sono state le iniziative di recupero urbano, è sempre stato il Presidente della
Circoscrizione 1 e, guarda caso, è anche capitato che questo Presidente fosse
dell'opposizione, perché all'epoca funzionava così.
Noi non ci siamo fermati, ma abbiamo fatto in modo che si applicasse quel principio
di sussidiarietà che da sempre viene evocato. Quindi, il nostro voto a questa proposta
di deliberazione è favorevole.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Vorrei affermare che anche noi, negli scorsi mesi, abbiamo avuto modo di incontrare
diversi cittadini e diversi Comitati spontanei della zona di Parco Dora ed il giudizio
che riporto - senza avere i mezzi né per smentire, né per confermare - è che diversi di
questi Comitati e di questi cittadini ci hanno descritto il Comitato Parco Dora come
un modo forse per garantire più gli interessi dei costruttori che quelli dei cittadini.
Per questa ragione, il nostro voto alla proposta di deliberazione è contrario.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Volevo solo rettificare due inesattezze del Consigliere Tricarico. In primo luogo, non
mi risultano Comitati che siano riconducibili all'opposizione. Magari! Non è così; lei
se li è sognati.
Inoltre, volevo sottolineare che è stato molto abile a descrivere questo ennesimo libro
dei sogni: sono Comitati che sono nati ad hoc (vorrei citarne un altro, ma a
microfono spento, e non so se mi è consentito, per una questione di correttezza nei
confronti dell'Aula) e sono rappresentati da due membri, Sindaco, tutti e due di
maggioranza, per cui l'opposizione non è presente ai vari livelli.
A mio parere, è un sistema assolutamente sbagliato fare intervenire questi Comitati a
cose fatte (non prima, ma a cose fatte), perché era già stata insediata tutta quelle serie
di alloggi e il Comitato è intervenuto a cose fatte (non come diceva il Consigliere
Tricarico).
Queste due o tre precisazioni sono fondamentali per capire la mia precedente
dichiarazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la replica, all'Assessore Curti.

CURTI Ilda (Assessore)
Anch'io gradirei fare alcune precisazioni, perché le parole si usano un po' come dei
sinonimi. Come ricordava il Consigliere Tricarico, si tratta non di un Comitato
spontaneo, ma di una figura giuridica prevista dall'articolo n. 39 del Codice Civile; si
tratta di un Comitato di Scopo, che in questa Città - e poi, partendo da questa Città,
in giro per l'Italia - è lo strumento giuridico che permette di mettere in piedi le
cosiddette Agenzie di Sviluppo Locale, che in Europa - Torino è stata una delle
prime a sperimentare forme del genere - sono degli strumenti di governance di
politiche pubbliche a livello micro territoriale, laddove c'è il problema.
Quindi, non sono gli organismi di rappresentanza, perché non si sostituiscono alle
sedi elettive, anzi le coinvolgono. La Circoscrizione è un organismo di
rappresentanza, dove la maggioranza e la minoranza hanno una loro dialettica, così
come il Consiglio Comunale. Nei Comitati di Scopo - e il Parco Dora ne è un
esempio - non è rappresentata la maggioranza, ma chi, pro tempore, ha la
responsabilità di governo di quel territorio, quindi il Presidente di Circoscrizione.
Come ricordava il Consigliere Tricarico, quando il Presidente di Circoscrizione è
stato di centrodestra nella Circoscrizione 1, il Presidente era di minoranza, ma di
maggioranza in quella Circoscrizione. Per cui vi è un grandissimo rispetto
istituzionale dei ruoli e delle funzioni: chi è Presidente governa, perché è nelle
Circoscrizioni che si sviluppa la dialettica.
Nello Statuto è anche previsto che, una volta l'anno - cosa che sempre successa -,
questi Comitati riferiscano alla Circoscrizione ed al Consiglio Comunale e mandino
delle relazioni. È in quel momento che si esercita il diritto di rappresentanza
nell'essere o meno d'accordo. Quelli sono strumenti di politiche pubbliche. Ciò
significa che non sono Enti di seconda nomina, ma Enti di prima nomina, perché
hanno la necessità di tenere insieme chi, in quel momento, ha la responsabilità di
attuare delle politiche.
Quindi, come ricordava il Consigliere Tricarico, il Presidente era il Consigliere
Alunno, che fino a poco tempo fa era il Presidente della Circoscrizione 4; il
Vicepresidente era il Presidente della Circoscrizione 5, perché quel territorio è diviso
in due Circoscrizioni. Formalmente è ancora Presidente, semplicemente perché, se
non approviamo la modifica dello Statuto, non si possono fare le nuove nomine e,
quindi, in questo momento è un Presidente dormiente: non sta firmando atti e non sta
facendo nulla, se non la rappresentanza legale di un Ente che ha figura giuridica.
Per quanto riguarda la rappresentanza dei cittadini, vorrei sottolineare che proprio a
Parco Dora è stata sperimentata una forma interessante, peraltro poi replicata in altri
quartieri, che è quella di dare sostanza al tema della partecipazione. Mentre sappiamo
quali sono le dinamiche democratiche di chi viene eletto, così la rappresentanza dei
cittadini è piuttosto vaga.
Come è stato giustamente ricordato, a Parco Dora i cittadini hanno raccolto delle
firme per dimostrare chi li sosteneva e per evitare che rappresentassero solo se stessi,
o la loro scala, o il loro numero civico; infatti, molto spesso, ci si dichiara
rappresentanti quando, poi, si rappresentano interessi che sono interessi di scala. Per
cui sono state raccolte delle firme e, di fronte al fatto che - se non erro - sono arrivate
una cinquantina di candidature, è stata fatta un'estrazione, pensando che fosse la
migliore forma democratica e che prevedesse non l'arbitrio della scelta, ma la
casualità della scelta, perché ciascuno di loro aveva le caratteristiche di rappresentare
il tutto. Quindi, sono due i cittadini rappresentanti del tutto.
Il Comitato Parco Dora ha una struttura di gestione snellissima; cioè l'80% delle
risorse di personale è rappresentato da distacchi dell'Amministrazione Pubblica. La
gestione di questo Comitato costa all'incirca 50.000 Euro all'anno, perché paga
l'affitto.
In ogni caso, non credo sia questa la sede per entrare nel merito del funzionamento
del Comitato Parco Dora; penso che sia interessante, qualora la Commissione ed il
Consiglio ritengano che si venga a raccontare che cos'è stato fatto, sapere come sono
stati spesi i soldi; richiamo che la massima trasparenza e pubblicità è data anche dal
fatto che esiste un sito, che racconta esattamente che cosa è stato fatto.
Risorse usate per l'accompagnamento sociale ai nuovi abitanti del territorio,
interamente pagate dai costruttori, che, come veniva richiamato, hanno pagato un
onere di urbanizzazione sociale.
Noi siamo molto fieri, orgogliosi e convinti che questa debba essere una strada anche
replicabile da altre parti, perché non si urbanizza solo fisicamente l'hardware nel
territorio, ma si urbanizza anche il software, cioè si urbanizza anche la capacità di
una comunità locale di trovarsi bene nel posto in cui sta.
Ovviamente il Consiglio è libero, ma credo francamente che non ci sia nulla di
nascosto, nulla di discutibile, ma che sia nella massima trasparenza un momento in
cui si può discutere di che cos'è stato fatto in questi sei anni di lavoro del Comitato
Parco Dora.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione:
Presenti 35, astenuti 2, favorevoli 23, contrari 10.
La proposta di deliberazione è approvata.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
Presenti 35, astenuti 2, favorevoli 23, contrari 10.
L'immediata eseguibilità è concessa.
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