| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201103455/131, presentata dalla Giunta Comunale in data 14 giugno 2011, avente per oggetto: "Fondo 'Città di Torino - Fondo comune di investimento immobiliare speculativo di tipo chiuso' riservato ad investitori qualificati, gestito da 'Prelios & C. Real Estate SGR' S.p.A. Vendita quote a Finanziaria Città di Torino S.r.l." FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che in data 15/07/2011 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. È stato presentato il seguente emendamento dal Vicesindaco e dall'Assessore Passoni: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Chiaramente, non sono d'accordo con l'emendamento. Vorrei sapere perché viene eliminata una parte che indica che c'è in allegato lo schema contrattuale; a mio parere, è una parte integrante del documento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) In realtà, l'emendamento non era inteso come una funzione sostanziale. Il quadro contrattuale normalmente viene allegato agli atti esecutivi del provvedimento e gli Uffici - quindi, non è una scelta politica - hanno ritenuto di produrre questa scelta di fatto delegando il quadro contrattuale definitivo agli atti attuativi tra la società e la gestione del fondo. Se siete d'accordo, visto che abbiamo calendarizzato una seduta di Commissione in cui verrà esaminata la variazione del fondo, propongo che, in ogni caso, il quadro contrattuale venga portato in consultazione alla Commissione, anche se non fa parte integrante dell'atto, in via di assoluta trasparenza e, peraltro, non avendo nulla di necessario. Formalmente, non rientra neanche strettamente nella competenza - trattandosi di un atto gestionale - del Consiglio Comunale, però, per rassicurare l'opposizione, possiamo portarlo in Commissione appena sarà pronto e appena sarà attuativo di questo provvedimento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Lo riteniamo sicuramente necessario, a completamento di tutta la procedura. Gradirei anche che rimanesse comunque allegato, ma lascio la decisione anche agli altri. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Mi associo a questa richiesta, anche perché in Commissione si era parlato di un emendamento, ma non era stato specificato quale fosse questo emendamento da parte della Giunta e non vi era alcun riferimento al fatto che prevedesse l'eliminazione di questo allegato. Quindi, mi unisco alla richiesta del Gruppo Lega Nord. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve precisazione, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Pur comprendendo le vostre osservazioni, in realtà la Giunta ritiene esiziale che l'atto venga approvato in questa seduta e, naturalmente, non è possibile produrre in questa seduta l'allegato in questione, anche perché verrà allegato alla deliberazione della Giunta. Posso solo rimarcare l'impegno politico di approvare la deliberazione in Giunta solo dopo che l'allegato sarà stato fornito alla minoranza e alla maggioranza in Commissione; di fatto, per mantenere la trascrizione delle quote del fondo nei tempi prestabiliti, l'atto deve essere adottato sin d'ora. Di conseguenza, manterrei l'emendamento così come proposto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento: Presenti 36, favorevoli 23, contrari 13. L'emendamento è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, sulla proposta di deliberazione, al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Mi scuso per non essere stato presente in Commissione quando è stata esaminata questa proposta di deliberazione, ma vorrei chiedere all'Assessore alcune specificazioni sul motivo di questo provvedimento. Probabilmente ho capito male - e, quindi, me ne scuso subito -, ma, se invece fosse come dico io, mi sembrerebbe un atto sul quale riflettere ancora. Infatti, attraverso il Fondo, abbiamo concesso alla Real Estate alcuni immobili della Città di Torino e, oggi, mi pare di aver capito che recuperiamo alcuni di questi immobili o uno di questi immobili che non è stato venduto. Vorrei sapere dall'Assessore se è come dico io e, in tal caso, il motivo di questa urgenza, senza permettere un ulteriore approfondimento, vista anche l'assenza del contratto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Come ho detto in Commissione, in realtà questa proposta di deliberazione non è estemporanea, ma corrisponde ad un'esigenza dell'Amministrazione di riassettare i propri asset patrimoniali e di arrivare ad una definizione dei medesimi. In questa prospettiva, quando nel 2007 fu costituito il Fondo Immobiliare chiuso, fu fatta un'operazione di dismissione immobiliare, cioè, in effetti, furono ceduti immobili per un controvalore pari al valore di patrimonializzazione del Fondo e questi, effettivamente, hanno comportato una trascrizione, cioè un trasferimento dei diritti reali ad un terzo, che è il Fondo Immobiliare, che, come sapete, gestisce, pianifica, realizza, valorizza e trasforma gli immobili secondo un business plan che faceva parte degli atti originali (naturalmente, tenuto conto del mercato immobiliare che evolve nel frattempo). Ora, per l'Amministrazione si manifesta una semplice riflessione: dato che la detenzione dei diritti patrimoniali reali attraverso società partecipate - come già succede per il palazzo di Via Meucci, ad esempio - è gestita dalla Finanziaria Città di Torino, il progetto è di allocare questi diritti reali in una società (che, peraltro, è sempre FCT), che abbia direttamente la gestione e l'amministrazione di questi asset patrimoniali. Questo non cambia il profilo di intervento della Città nel Fondo, nella sua partecipazione al credito consuntivo, agli indirizzi, né, tanto meno, ai diritti reali di credito e di utile che eventualmente ne rinvenissero (qualora, a conclusione del Fondo, vi fossero delle plusvalenze terminali). Sostanzialmente, però modifica il profilo di governance, cioè per la Città è diverso gestire direttamente ed indirettamente questo come un immobile a sé stante o come, in realtà, un'operazione che ha già generato i suoi frutti. Questa trascrizione comporta la cessione delle quote del Fondo alla FCT; un controvalore economico che altro non è - senza elementi più speculativi - che il dato trimestrale al 31 marzo del valore del Fondo Immobiliare (così come trimestralmente verificato) e, naturalmente, queste quote potranno aumentare o ridurre il proprio valore in base all'andamento del Fondo medesimo senza alcun problema. Vorrei, però, precisare che il Fondo non è da considerarsi un'operazione di gestione di un pezzo di patrimonio immobiliare; era effettivamente una dismissione, cioè è stata una forma di dismissione equivalente alle aste pubbliche che la Città scelse di operare con un sistema, in realtà, più costruttivo anche rispetto alla capacità di trasformare, con il mercato immobiliare torinese, alcuni immobili importanti. Fu questo, peraltro, che, al momento della deliberazione di conferimento, portò un consenso abbastanza ampio anche in termini consiliari, proprio perché, in realtà, permetteva una gestione futura degli immobili ed uno sviluppo che non avrebbe semplicemente visto un operatore intervenire su quell'immobile, ma un progetto completo. Sul dettaglio delle operazioni immobiliari riferiremo in Commissione - come è stato richiesto - appena avremo i dati della chiusura del trimestre al 30 giugno, che ci permetterà di esaminare le singole operazioni, le difficoltà incontrate, l'andamento di mercato e, naturalmente, tutte le evidenti situazioni che sono mutate dal 2007 al 2011 sia sul piano del mercato immobiliare, che sul piano del mercato finanziario (che, naturalmente, assiste, con un elemento di leva a debito, il grosso dell'operazione degli immobili trasferiti a suo tempo). Quindi, è un'operazione più che altro di riassetto della gestione dei rapporti patrimoniali, laddove, però, la Città non ha più il governo di queste trasformazioni, ma, in realtà, è, tra virgolette, "compartecipatore" prevalentemente per ragioni economico-finanziarie, perché detiene una quota di valore che è la differenza tra il valore dei beni ceduti ed il valore delle quote attualmente detenute. Questo valore è variabile, varierà ancora nel corso del tempo e, in realtà, dipenderà dall'andamento del mercato immobiliare da qui alla chiusura del Fondo medesimo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: Presenti 36, favorevoli 23, contrari 13. La proposta di deliberazione è approvata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: Presenti 36, favorevoli 23, contrari 13. L'immediata eseguibilità è concessa. |