Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 18 Luglio 2011 ore 15,00
Paragrafo n. 26
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2011-03455
FONDO "CITTA' DI TORINO - FONDO COMUNE DI INVESTIMENTO IMMOBILIARE SPECULATIVO DI TIPO CHIUSO" RISERVATO AD INVESTITORI QUALIFICATI, GESTITO DA "PRELIOS & C. REAL ESTATE SGR" S.P.A. VENDITA QUOTE A FINANZIARIA CITTA' DI TORINO S.R.L..
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201103455/131, presentata dalla Giunta Comunale in data 14 giugno 2011, avente
per oggetto:
"Fondo 'Città di Torino - Fondo comune di investimento immobiliare speculativo di
tipo chiuso' riservato ad investitori qualificati, gestito da 'Prelios & C. Real Estate
SGR' S.p.A. Vendita quote a Finanziaria Città di Torino S.r.l."

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Comunico che in data 15/07/2011 la competente Commissione ha rimesso il
provvedimento in Aula.
È stato presentato il seguente emendamento dal Vicesindaco e dall'Assessore
Passoni:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Chiaramente, non sono d'accordo con l'emendamento. Vorrei sapere perché viene
eliminata una parte che indica che c'è in allegato lo schema contrattuale; a mio
parere, è una parte integrante del documento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
In realtà, l'emendamento non era inteso come una funzione sostanziale. Il quadro
contrattuale normalmente viene allegato agli atti esecutivi del provvedimento e gli
Uffici - quindi, non è una scelta politica - hanno ritenuto di produrre questa scelta di
fatto delegando il quadro contrattuale definitivo agli atti attuativi tra la società e la
gestione del fondo.
Se siete d'accordo, visto che abbiamo calendarizzato una seduta di Commissione in
cui verrà esaminata la variazione del fondo, propongo che, in ogni caso, il quadro
contrattuale venga portato in consultazione alla Commissione, anche se non fa parte
integrante dell'atto, in via di assoluta trasparenza e, peraltro, non avendo nulla di
necessario.
Formalmente, non rientra neanche strettamente nella competenza - trattandosi di un
atto gestionale - del Consiglio Comunale, però, per rassicurare l'opposizione,
possiamo portarlo in Commissione appena sarà pronto e appena sarà attuativo di
questo provvedimento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Lo riteniamo sicuramente necessario, a completamento di tutta la procedura. Gradirei
anche che rimanesse comunque allegato, ma lascio la decisione anche agli altri.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Mi associo a questa richiesta, anche perché in Commissione si era parlato di un
emendamento, ma non era stato specificato quale fosse questo emendamento da parte
della Giunta e non vi era alcun riferimento al fatto che prevedesse l'eliminazione di
questo allegato. Quindi, mi unisco alla richiesta del Gruppo Lega Nord.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per una breve precisazione, all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Pur comprendendo le vostre osservazioni, in realtà la Giunta ritiene esiziale che l'atto
venga approvato in questa seduta e, naturalmente, non è possibile produrre in questa
seduta l'allegato in questione, anche perché verrà allegato alla deliberazione della
Giunta.
Posso solo rimarcare l'impegno politico di approvare la deliberazione in Giunta solo
dopo che l'allegato sarà stato fornito alla minoranza e alla maggioranza in
Commissione; di fatto, per mantenere la trascrizione delle quote del fondo nei tempi
prestabiliti, l'atto deve essere adottato sin d'ora.
Di conseguenza, manterrei l'emendamento così come proposto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento:
Presenti 36, favorevoli 23, contrari 13.
L'emendamento è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, sulla proposta di deliberazione, al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Mi scuso per non essere stato presente in Commissione quando è stata esaminata
questa proposta di deliberazione, ma vorrei chiedere all'Assessore alcune
specificazioni sul motivo di questo provvedimento. Probabilmente ho capito male - e,
quindi, me ne scuso subito -, ma, se invece fosse come dico io, mi sembrerebbe un
atto sul quale riflettere ancora. Infatti, attraverso il Fondo, abbiamo concesso alla
Real Estate alcuni immobili della Città di Torino e, oggi, mi pare di aver capito che
recuperiamo alcuni di questi immobili o uno di questi immobili che non è stato
venduto. Vorrei sapere dall'Assessore se è come dico io e, in tal caso, il motivo di
questa urgenza, senza permettere un ulteriore approfondimento, vista anche l'assenza
del contratto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Come ho detto in Commissione, in realtà questa proposta di deliberazione non è
estemporanea, ma corrisponde ad un'esigenza dell'Amministrazione di riassettare i
propri asset patrimoniali e di arrivare ad una definizione dei medesimi.
In questa prospettiva, quando nel 2007 fu costituito il Fondo Immobiliare chiuso, fu
fatta un'operazione di dismissione immobiliare, cioè, in effetti, furono ceduti
immobili per un controvalore pari al valore di patrimonializzazione del Fondo e
questi, effettivamente, hanno comportato una trascrizione, cioè un trasferimento dei
diritti reali ad un terzo, che è il Fondo Immobiliare, che, come sapete, gestisce,
pianifica, realizza, valorizza e trasforma gli immobili secondo un business plan che
faceva parte degli atti originali (naturalmente, tenuto conto del mercato immobiliare
che evolve nel frattempo).
Ora, per l'Amministrazione si manifesta una semplice riflessione: dato che la
detenzione dei diritti patrimoniali reali attraverso società partecipate - come già
succede per il palazzo di Via Meucci, ad esempio - è gestita dalla Finanziaria Città di
Torino, il progetto è di allocare questi diritti reali in una società (che, peraltro, è
sempre FCT), che abbia direttamente la gestione e l'amministrazione di questi asset
patrimoniali.
Questo non cambia il profilo di intervento della Città nel Fondo, nella sua
partecipazione al credito consuntivo, agli indirizzi, né, tanto meno, ai diritti reali di
credito e di utile che eventualmente ne rinvenissero (qualora, a conclusione del
Fondo, vi fossero delle plusvalenze terminali). Sostanzialmente, però modifica il
profilo di governance, cioè per la Città è diverso gestire direttamente ed
indirettamente questo come un immobile a sé stante o come, in realtà, un'operazione
che ha già generato i suoi frutti.
Questa trascrizione comporta la cessione delle quote del Fondo alla FCT; un
controvalore economico che altro non è - senza elementi più speculativi - che il dato
trimestrale al 31 marzo del valore del Fondo Immobiliare (così come trimestralmente
verificato) e, naturalmente, queste quote potranno aumentare o ridurre il proprio
valore in base all'andamento del Fondo medesimo senza alcun problema. Vorrei,
però, precisare che il Fondo non è da considerarsi un'operazione di gestione di un
pezzo di patrimonio immobiliare; era effettivamente una dismissione, cioè è stata una
forma di dismissione equivalente alle aste pubbliche che la Città scelse di operare
con un sistema, in realtà, più costruttivo anche rispetto alla capacità di trasformare,
con il mercato immobiliare torinese, alcuni immobili importanti.
Fu questo, peraltro, che, al momento della deliberazione di conferimento, portò un
consenso abbastanza ampio anche in termini consiliari, proprio perché, in realtà,
permetteva una gestione futura degli immobili ed uno sviluppo che non avrebbe
semplicemente visto un operatore intervenire su quell'immobile, ma un progetto
completo.
Sul dettaglio delle operazioni immobiliari riferiremo in Commissione - come è stato
richiesto - appena avremo i dati della chiusura del trimestre al 30 giugno, che ci
permetterà di esaminare le singole operazioni, le difficoltà incontrate, l'andamento di
mercato e, naturalmente, tutte le evidenti situazioni che sono mutate dal 2007 al 2011
sia sul piano del mercato immobiliare, che sul piano del mercato finanziario (che,
naturalmente, assiste, con un elemento di leva a debito, il grosso dell'operazione
degli immobili trasferiti a suo tempo). Quindi, è un'operazione più che altro di
riassetto della gestione dei rapporti patrimoniali, laddove, però, la Città non ha più il
governo di queste trasformazioni, ma, in realtà, è, tra virgolette, "compartecipatore"
prevalentemente per ragioni economico-finanziarie, perché detiene una quota di
valore che è la differenza tra il valore dei beni ceduti ed il valore delle quote
attualmente detenute. Questo valore è variabile, varierà ancora nel corso del tempo e,
in realtà, dipenderà dall'andamento del mercato immobiliare da qui alla chiusura del
Fondo medesimo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione così emendata:
Presenti 36, favorevoli 23, contrari 13.
La proposta di deliberazione è approvata.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
Presenti 36, favorevoli 23, contrari 13.
L'immediata eseguibilità è concessa.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)