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MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc. 201103497/002, presentata in data 15 giugno 2011, avente per oggetto: "Nuovo locale interno ex Bagni Municipali Via Morgari 14" MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) Comincio da una considerazione fatta nell'interpellanza che mi vedo costretta a mettere in discussione. Nell'interpellanza c'è scritto: "Ritenuto che la struttura, prima della riqualificazione, era stata destinata ad un centro anziani, con vari servizi (…) ma, purtroppo, la maggioranza della Circoscrizione 8 ed il Comune hanno preferito autorizzare e patrocinare l'apertura di un pub/locale serale". Vorrei soltanto richiamare all'attenzione del Consiglio e del Consigliere il fatto che gli ex Bagni Municipali di Via Morgari (chiusi da almeno 15 anni) sono stati l'oggetto, nella prima metà degli anni 2000 (dal 2001 al 2004), di una progettazione partecipata con il quartiere che ha visto coinvolta non solo l'Istituzione, ma anche la Circoscrizione, e sono stati identificati come luogo che poteva rispondere ad un bisogno molto sentito nel quartiere di San Salvario, ossia quello di avere un luogo di aggregazione e una casa delle associazioni, dal momento che a San Salvario ve ne sono molte, ricche, ma senza spazi pubblici adeguati. Nel 2005 l'Amministrazione e l'Agenzia per lo Sviluppo di San Salvario hanno presentato un progetto alla Fondazione Vodafone, identificando quell'area come un'area che avrebbe ospitato la "Casa del Quartiere". Nel 2006 il progetto per la riqualificazione e la ristrutturazione di quello spazio, per il suo adeguamento alle esigenze - molto sentite - della zona e per farlo diventare un luogo polifunzionale al servizio dell'associazionismo del quartiere, è stato finanziato in modo consistente dalla Fondazione Vodafone che ha destinato più del 50% delle risorse di ristrutturazione, mentre l'altro 50% è stato a carico della Città. Non c'è mai stata, in realtà, una destinazione a centro anziani; piuttosto, negli anni 2006 e 2007 si è ritenuto che alcune funzioni, di cui quel quartiere è carente, come la Biblioteca, alcuni uffici circoscrizionali ed il centro anziani, si sarebbero potute collocare nell'ex Ospedale Omeopatico (acquisito, nel frattempo, dalla Città, tramite permuta, dalla ASL ed adesso interessato da lavori di ristrutturazione, che a breve sarà restituito alla Città con le sue funzioni). Per quanto riguarda il tema dei disturbi del locale, rispondo che non si tratta di un pub e che l'autorizzazione è stata concessa, per l'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico, all'Agenzia per lo Sviluppo Locale di San Salvario, la quale ha il compito di gestire, anche prevedendo sostenibilità economica, l'intero condominio Bagni Municipali di Via Morgari. È stata, quindi, rilasciata un'autorizzazione legata a quel luogo, non trasportabile altrove e quindi, come avviene in altri luoghi di proprietà pubblica gestiti da soggetti no profit, non si tratta di una licenza tipica. L'Agenzia di San Salvario, pur non essendo un soggetto pubblico, per trovare il gestore ha indetto un bando pubblico, quindi, nella definizione di chi avrebbe gestito quel luogo, c'è stata la massima pubblicità e trasparenza. Per quanto riguarda il tema del disturbo, rispondo che i disturbi provenienti dal bar sono stati segnalati da alcuni residenti che abitano, in particolare, accanto agli ex Bagni Pubblici prospicienti il cortile, a partire dal mese di agosto 2010. Segnalo che la struttura è stata inaugurata alla fine di giugno 2010 e quasi subito sono iniziate le segnalazioni da parte di alcuni residenti al Comando della Polizia Municipale. Nello stesso stabile, come precisavo prima, "Casa del Quartiere", coesiste un centro civico che ospita molte attività: laboratori di vario genere, spazi destinati ad incontri, attività artistiche, culturali e di pubblica utilità, con, alla mattina, attività per anziani ed al pomeriggio per bambini. Invito i Consiglieri a visitare questo luogo, perché particolarmente ricco e vivo di attività di vita e non commerciale. Le attività, quindi, si svolgono in orario diurno e prevalentemente preserale, mentre l'esercizio pubblico, che ha la licenza di cui parlavo prima, effettua orari di apertura dal lunedì al giovedì dalle ore 09.00 alle ore 1.00 di notte, venerdì e sabato dalle ore 09.00 alle ore 3.00 di notte e chiusura domenicale. Le attività di controllo (ossia vari interventi in orario serale e notturno) si sono svolte nel periodo compreso tra i mesi di agosto e settembre 2010, quando sono arrivate le segnalazioni tese a rilevare situazioni riconducibili ad ipotesi sanzionatorie. Il personale della Polizia Municipale, intervenuto numerose volte, chiamato da alcuni residenti, durante i sopralluoghi, si è recato anche presso le abitazioni di alcuni dei firmatari delle petizioni e degli esposti per accertare l'entità del disturbo; è emerso, anche dai colloqui, che, fondamentalmente, il maggior picco di disagio si è manifestato durante le tre serate di inaugurazione del locale. C'è stato, quindi, un week-end, in cui si è inaugurato il locale, che ha immediatamente fatto sì che venisse presentato un esposto. È stato effettuato un controllo dei titoli autorizzativi del locale che non ha evidenziato irregolarità e il gestore, informato, sia dai residenti che dalla Polizia Municipale, ha disposto - e da allora funziona così - la cessazione di ogni fonte musicale dopo le ore 22.00. Negli ex Bagni Pubblici di Via San Salvario, "Casa del Quartiere", quindi, qualsiasi tipo di musica o fonte di rumore amplificata termina alle ore 22.00; tale disposizione, come recita la stessa nota della Polizia Municipale e come verificato durante molti sopralluoghi successivi, viene rispettata. Nel corso del 2011, nel mese di marzo, c'è stata una sola segnalazione per analoghe problematiche ed è stata gestita dal Nucleo Progetti Operativi con monitoraggio specifico tra i mesi di aprile e maggio nelle giornate del sabato, in orario notturno ed in abiti civili, senza che siano stati riscontrati disturbi e, quindi, possibilità sanzionatorie. Quel luogo, vista la tipologia delle attività svolte, è molto frequentato, in orari pomeridiani e soprattutto preserali; il cortile, inoltre, nel pomeriggio, è frequentato da bambini (generalmente i bambini non stanno fino alle 3.00 di notte in cortile, ma vanno a casa per l'ora di cena), quindi, c'è molto vociare di bambini e, avendo io stessa ricevuto mail e lettere da parte dei residenti, rilevo che spesso ci si lamenta non tanto degli schiamazzi notturni, quanto del rumore e del disagio provocato dalla presenza dei bambini nel cortile. Segnalo che si tratta di un luogo che era abbandonato e che di fronte ai Bagni di Via Morgari c'è la cosiddetta "Aiuola Donatello", conosciuta da molti di voi per essere stata oggetto di interpellanze a causa dell'uso incivile che se n'è fatto negli anni, in quanto prospiciente un luogo abbandonato e vuoto e quindi frequentato dalle marginalità sociali che conosciamo, spesso presenti nei nostri quartieri. In seguito all'apertura della "Casa del Quartiere", l'uso incivile del territorio e di quello spazio è molto cambiato, migliorando; non ci sono più, infatti, segnalazioni di attività criminali o criminogene, se non in piccolissima parte nell'"Aiuola Donatello". Presso la Circoscrizione si sono svolte assemblee e ci sono stati incontri con i firmatari della petizione, per cui credo non si possa dire che non c'è stata un'attenzione da parte delle Istituzioni, sia locali sia centrali, nel provare a trovare un equilibrio tra l'esigenza di far esprimere un quartiere e le sue associazioni in una normale attività di aggregazione e l'interesse dei residenti nell'avere quiete a qualsiasi ora del giorno. Spero di essere stata esauriente. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Ringrazio l'Assessore per la spiegazione sicuramente importante. Ritengo, avendo effettuato il sopralluogo, che la struttura sia oggettivamente dignitosa, decorosa ed anche utile. Faccio soltanto un passaggio, però, sulla questione del rumore, che poi è il fulcro di tutta l'interpellanza. Nella convenzione, all'articolo 6, in particolare, si legge che il concessionario deve garantire il buon funzionamento e il corretto utilizzo dell'immobile e questo significa anche, come ha detto lei, stabilire orari precisi, fornire indicazioni precise, eccetera. Per quanto riguarda il fatto che il concessionario rispetti l'orario delle ore 22.00 per la cessazione dei disturbi derivanti da spettacoli, musica, eccetera, a me non risulta quanto detto da lei, in quanto lo scorso sabato mi sono arrivate telefonate da parte di cittadini che segnalavano musica ad alto volume ben oltre le ore 22.00. Chiedo all'Assessore e al Presidente se sia possibile avere un'audizione in Commissione con il concessionario per capire se si stia rispettando il Regolamento relativamente alla chiusura del locale, eliminando così ogni dubbio e incertezza derivanti da queste segnalazioni, magari fatte anche soltanto perché il cittadino - esasperato - ritiene che, alle ore 22.30, vi sia un disturbo, nonostante sia passata soltanto mezz'ora rispetto alla segnalazione della chiusura del locale. Se lei è d'accordo, Assessore (ringraziando per la risposta assolutamente esauriente) chiederei al Presidente che in Commissione venga audito il Comitato e che possa essere egli stesso latore del messaggio al Presidente di Commissione, in modo che si chiarisca in via definitiva l'orario di chiusura e se siano rispettati o meno questi Regolamenti. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Mi farò latore di questa sua proposta. |