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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 18 Luglio 2011 ore 15,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2011-03497
"NUOVO LOCALE INTERNO EX BAGNI MUNICIPALI VIA MORGARI 14" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE TRONZANO IN DATA 15 GIUGNO 2011.
Interventi

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc.
201103497/002, presentata in data 15 giugno 2011, avente per oggetto:
"Nuovo locale interno ex Bagni Municipali Via Morgari 14"

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Curti.

CURTI Ilda (Assessore)
Comincio da una considerazione fatta nell'interpellanza che mi vedo costretta a
mettere in discussione.
Nell'interpellanza c'è scritto: "Ritenuto che la struttura, prima della riqualificazione,
era stata destinata ad un centro anziani, con vari servizi (…) ma, purtroppo, la
maggioranza della Circoscrizione 8 ed il Comune hanno preferito autorizzare e
patrocinare l'apertura di un pub/locale serale".
Vorrei soltanto richiamare all'attenzione del Consiglio e del Consigliere il fatto che
gli ex Bagni Municipali di Via Morgari (chiusi da almeno 15 anni) sono stati
l'oggetto, nella prima metà degli anni 2000 (dal 2001 al 2004), di una progettazione
partecipata con il quartiere che ha visto coinvolta non solo l'Istituzione, ma anche la
Circoscrizione, e sono stati identificati come luogo che poteva rispondere ad un
bisogno molto sentito nel quartiere di San Salvario, ossia quello di avere un luogo di
aggregazione e una casa delle associazioni, dal momento che a San Salvario ve ne
sono molte, ricche, ma senza spazi pubblici adeguati.
Nel 2005 l'Amministrazione e l'Agenzia per lo Sviluppo di San Salvario hanno
presentato un progetto alla Fondazione Vodafone, identificando quell'area come
un'area che avrebbe ospitato la "Casa del Quartiere".
Nel 2006 il progetto per la riqualificazione e la ristrutturazione di quello spazio, per
il suo adeguamento alle esigenze - molto sentite - della zona e per farlo diventare un
luogo polifunzionale al servizio dell'associazionismo del quartiere, è stato finanziato
in modo consistente dalla Fondazione Vodafone che ha destinato più del 50% delle
risorse di ristrutturazione, mentre l'altro 50% è stato a carico della Città.
Non c'è mai stata, in realtà, una destinazione a centro anziani; piuttosto, negli anni
2006 e 2007 si è ritenuto che alcune funzioni, di cui quel quartiere è carente, come la
Biblioteca, alcuni uffici circoscrizionali ed il centro anziani, si sarebbero potute
collocare nell'ex Ospedale Omeopatico (acquisito, nel frattempo, dalla Città, tramite
permuta, dalla ASL ed adesso interessato da lavori di ristrutturazione, che a breve
sarà restituito alla Città con le sue funzioni).
Per quanto riguarda il tema dei disturbi del locale, rispondo che non si tratta di un
pub e che l'autorizzazione è stata concessa, per l'esercizio dell'attività di
somministrazione di alimenti e bevande al pubblico, all'Agenzia per lo Sviluppo
Locale di San Salvario, la quale ha il compito di gestire, anche prevedendo
sostenibilità economica, l'intero condominio Bagni Municipali di Via Morgari.
È stata, quindi, rilasciata un'autorizzazione legata a quel luogo, non trasportabile
altrove e quindi, come avviene in altri luoghi di proprietà pubblica gestiti da soggetti
no profit, non si tratta di una licenza tipica.
L'Agenzia di San Salvario, pur non essendo un soggetto pubblico, per trovare il
gestore ha indetto un bando pubblico, quindi, nella definizione di chi avrebbe gestito
quel luogo, c'è stata la massima pubblicità e trasparenza.
Per quanto riguarda il tema del disturbo, rispondo che i disturbi provenienti dal bar
sono stati segnalati da alcuni residenti che abitano, in particolare, accanto agli ex
Bagni Pubblici prospicienti il cortile, a partire dal mese di agosto 2010. Segnalo che
la struttura è stata inaugurata alla fine di giugno 2010 e quasi subito sono iniziate le
segnalazioni da parte di alcuni residenti al Comando della Polizia Municipale.
Nello stesso stabile, come precisavo prima, "Casa del Quartiere", coesiste un centro
civico che ospita molte attività: laboratori di vario genere, spazi destinati ad incontri,
attività artistiche, culturali e di pubblica utilità, con, alla mattina, attività per anziani
ed al pomeriggio per bambini. Invito i Consiglieri a visitare questo luogo, perché
particolarmente ricco e vivo di attività di vita e non commerciale.
Le attività, quindi, si svolgono in orario diurno e prevalentemente preserale, mentre
l'esercizio pubblico, che ha la licenza di cui parlavo prima, effettua orari di apertura
dal lunedì al giovedì dalle ore 09.00 alle ore 1.00 di notte, venerdì e sabato dalle ore
09.00 alle ore 3.00 di notte e chiusura domenicale.
Le attività di controllo (ossia vari interventi in orario serale e notturno) si sono svolte
nel periodo compreso tra i mesi di agosto e settembre 2010, quando sono arrivate le
segnalazioni tese a rilevare situazioni riconducibili ad ipotesi sanzionatorie.
Il personale della Polizia Municipale, intervenuto numerose volte, chiamato da alcuni
residenti, durante i sopralluoghi, si è recato anche presso le abitazioni di alcuni dei
firmatari delle petizioni e degli esposti per accertare l'entità del disturbo; è emerso,
anche dai colloqui, che, fondamentalmente, il maggior picco di disagio si è
manifestato durante le tre serate di inaugurazione del locale. C'è stato, quindi, un
week-end, in cui si è inaugurato il locale, che ha immediatamente fatto sì che venisse
presentato un esposto.
È stato effettuato un controllo dei titoli autorizzativi del locale che non ha
evidenziato irregolarità e il gestore, informato, sia dai residenti che dalla Polizia
Municipale, ha disposto - e da allora funziona così - la cessazione di ogni fonte
musicale dopo le ore 22.00.
Negli ex Bagni Pubblici di Via San Salvario, "Casa del Quartiere", quindi, qualsiasi
tipo di musica o fonte di rumore amplificata termina alle ore 22.00; tale disposizione,
come recita la stessa nota della Polizia Municipale e come verificato durante molti
sopralluoghi successivi, viene rispettata.
Nel corso del 2011, nel mese di marzo, c'è stata una sola segnalazione per analoghe
problematiche ed è stata gestita dal Nucleo Progetti Operativi con monitoraggio
specifico tra i mesi di aprile e maggio nelle giornate del sabato, in orario notturno ed
in abiti civili, senza che siano stati riscontrati disturbi e, quindi, possibilità
sanzionatorie.
Quel luogo, vista la tipologia delle attività svolte, è molto frequentato, in orari
pomeridiani e soprattutto preserali; il cortile, inoltre, nel pomeriggio, è frequentato
da bambini (generalmente i bambini non stanno fino alle 3.00 di notte in cortile, ma
vanno a casa per l'ora di cena), quindi, c'è molto vociare di bambini e, avendo io
stessa ricevuto mail e lettere da parte dei residenti, rilevo che spesso ci si lamenta
non tanto degli schiamazzi notturni, quanto del rumore e del disagio provocato dalla
presenza dei bambini nel cortile.
Segnalo che si tratta di un luogo che era abbandonato e che di fronte ai Bagni di Via
Morgari c'è la cosiddetta "Aiuola Donatello", conosciuta da molti di voi per essere
stata oggetto di interpellanze a causa dell'uso incivile che se n'è fatto negli anni, in
quanto prospiciente un luogo abbandonato e vuoto e quindi frequentato dalle
marginalità sociali che conosciamo, spesso presenti nei nostri quartieri. In seguito
all'apertura della "Casa del Quartiere", l'uso incivile del territorio e di quello spazio
è molto cambiato, migliorando; non ci sono più, infatti, segnalazioni di attività
criminali o criminogene, se non in piccolissima parte nell'"Aiuola Donatello".
Presso la Circoscrizione si sono svolte assemblee e ci sono stati incontri con i
firmatari della petizione, per cui credo non si possa dire che non c'è stata
un'attenzione da parte delle Istituzioni, sia locali sia centrali, nel provare a trovare un
equilibrio tra l'esigenza di far esprimere un quartiere e le sue associazioni in una
normale attività di aggregazione e l'interesse dei residenti nell'avere quiete a
qualsiasi ora del giorno.
Spero di essere stata esauriente.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Ringrazio l'Assessore per la spiegazione sicuramente importante.
Ritengo, avendo effettuato il sopralluogo, che la struttura sia oggettivamente
dignitosa, decorosa ed anche utile. Faccio soltanto un passaggio, però, sulla
questione del rumore, che poi è il fulcro di tutta l'interpellanza.
Nella convenzione, all'articolo 6, in particolare, si legge che il concessionario deve
garantire il buon funzionamento e il corretto utilizzo dell'immobile e questo significa
anche, come ha detto lei, stabilire orari precisi, fornire indicazioni precise, eccetera.
Per quanto riguarda il fatto che il concessionario rispetti l'orario delle ore 22.00 per
la cessazione dei disturbi derivanti da spettacoli, musica, eccetera, a me non risulta
quanto detto da lei, in quanto lo scorso sabato mi sono arrivate telefonate da parte di
cittadini che segnalavano musica ad alto volume ben oltre le ore 22.00.
Chiedo all'Assessore e al Presidente se sia possibile avere un'audizione in
Commissione con il concessionario per capire se si stia rispettando il Regolamento
relativamente alla chiusura del locale, eliminando così ogni dubbio e incertezza
derivanti da queste segnalazioni, magari fatte anche soltanto perché il cittadino -
esasperato - ritiene che, alle ore 22.30, vi sia un disturbo, nonostante sia passata
soltanto mezz'ora rispetto alla segnalazione della chiusura del locale.
Se lei è d'accordo, Assessore (ringraziando per la risposta assolutamente esauriente)
chiederei al Presidente che in Commissione venga audito il Comitato e che possa
essere egli stesso latore del messaggio al Presidente di Commissione, in modo che si
chiarisca in via definitiva l'orario di chiusura e se siano rispettati o meno questi
Regolamenti.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Mi farò latore di questa sua proposta.
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