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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 13 Luglio 2011 ore 15,00
Paragrafo n. 21
DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA CONSILIARE 2011-03668
LINEE PROGRAMMATICHE RELATIVE ALLE AZIONI ED AI PROGETTI DA REALIZZARE NEL CORSO DEL MANDATO 2011-2016 - APPROVAZIONE (ARTICOLO 42 COMMA 3 E ARTICOLO 46 COMMA 3 D.LGS. 267/2000 - ARTICOLO 38 DELLO STATUTO DELLA CITTA').
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201103668/002, presentata dal Sindaco in data 27 giugno 2011, avente per oggetto:
"Linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel corso del
mandato 2011-2016 - Approvazione (articolo 42 comma 3 e articolo 46 comma 3 D.
Lgs. 267/2000 - Articolo 38 dello Statuto della Città"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Riprendiamo l'analisi degli emendamenti.
L'emendamento n. 2868, presentato dai Consiglieri Curto e Grimaldi, comprensivo del subemendamento presentato dal Sindaco, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Vi avviserò quando terminerete il tempo a vostra disposizione.
Qual è il parere della Giunta?

SINDACO
Propongo una riformulazione; cioè accogliamo la sostanza dell'emendamento, ma
non l'emendamento così come è formulato. In particolare, l'emendamento è
costituito da due parti, la prima è relativa ai rifugiati e la seconda è relativa ai
cittadini Rom.
Per quanto riguarda la prima parte dell'emendamento, a pagina 32, laddove è scritto:
"Monitorare con attenzione i fenomeni legati a ciò che accade nei Paesi che si
affacciano sul Mediterraneo, con un'attenzione particolare al tema dei rifugiati",
propongo di aggiungere: "a cui la Città assicurerà lo status previsto dalle leggi".
Quindi, la Città non può che riconoscere lo status previsto dalle leggi, per cui
accogliamo la sostanza della prima parte dell'emendamento.
Per quanto riguarda la seconda parte dell'emendamento, propongo una
riformulazione da inserire a pagina 37; attualmente il testo recita: "Attuazione del
protocollo nomadi, concordato con il Ministero degli Interni, Regione, Provincia ed
Enti Locali" e propongo di aggiungere: "assicurando alla popolazione Rom i diritti
riconosciuti dalle leggi e dalle Convenzioni internazionali".
Quindi, a pagina 32, aggiungere, dopo la parola: "rifugiati", il seguente testo: "a cui
la Città assicurerà lo status previsto dalle leggi", in sostituzione della prima parte
dell'emendamento; a pagina 37, dopo: "Enti Locali", aggiungere: "assicurando alla
popolazione Rom i diritti riconosciuti dalle leggi e dalle Convenzioni internazionali"
in sostituzione della seconda parte dell'emendamento presentato dal Consigliere
Curto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per un minuto, al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Durante il periodo del fascismo, 911 italiani, per evitare di essere perseguitati da
quello che era un regime, trovarono rifugio a Parigi per circa tre anni e poterono
godere di tutti i diritti pieni e completi che quella città metteva loro a disposizione,
addirittura gli fu data la possibilità di abitare nel centro della città di Parigi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere Curto, le ricordo che ha a disposizione un minuto di tempo.

CURTO Michele
Presidente, ma com'è possibile, guardi che si sta sbagliando.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
È per la replica… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non è per dichiarazione
di voto?

CURTO Michele
Quelle persone diedero fondamento alla Prima Resistenza italiana all'estero,
costruirono le basi del Comitato di Liberazione Nazionale e fornirono le basi alla
Repubblica che, oggi, ci permette di intervenire in questo Consiglio Comunale.
Per questa ragione, accetto la formulazione proposta dal Sindaco, nel senso più alto
possibile, cioè permettere alle persone, a cui la nostra Repubblica ed i Trattati
Internazionali garantiscono il diritto allo status di rifugiati politici, di godere di tutti i
pieni diritti di cittadinanza, a partire dalla residenza e dai diritti civili fondamentali,
ma soprattutto il diritto all'assistenza.
Per quanto riguarda le popolazioni Rom, Sinti o Camminanti, soprattutto quelle
dell'Unione Europea, credo sia fondamentale sottolineare una cosa: qualcuno ha
definito l'Unione Europea come la più grande idea dello scorso secolo, a noi tocca
realizzarla. Toccherà realizzarla soprattutto ai piccoli fratelli Sau, nati minorati,
perché ritardati, che abitano in Lungo Stura Lazio e che, da un anno e mezzo,
attendono la possibilità di utilizzare i servizi di neuropsichiatria infantile, a cui
puntualmente i genitori li accompagnano e che puntualmente la dottoressa Cristaudi,
nonostante tutto, decide di mettergli a disposizione.
Per questo motivo, credo che nessuna formulazione possa essere migliore del fare
nuovamente riferimento alle convenzioni internazionali, sia in sede del Consiglio
d'Europa che in sede di Unione Europea, per riconoscere i diritti delle minoranze; mi
auguro che ciò non avvenga soltanto sulla carta, ma soprattutto nei fatti, e sono
convinto che così sarà da parte di questa Amministrazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
2868 così subemendato:
Presenti 33, astenuti 2, favorevoli 26, contrari 5.
L'emendamento n. 2868 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 2874, presentato dal Consigliere Marrone, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

SINDACO
Condivido la sostanza di questo emendamento, ma è inutile inserirlo come un
impegno del Comune, perché è già previsto dalla legge. Infatti, una legge prevede
che, al momento dell'assegnazione degli alloggi in edilizia economica popolare, si
possano attivare meccanismi di acquisto; quindi non è un'aggiunta, ma è
l'applicazione di una legge dello Stato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
In realtà, visto che questi continui richiami solo alla legge li considero sempre un po'
dei meccanismi per non entrare nel merito di certe problematiche politiche (almeno,
così li ho interpretati in altri emendamenti), la mia intenzione era di cercare di
promuovere ulteriori meccanismi che facilitino l'acquisto della proprietà.
Vorrei ricordare che, già nella scorsa tornata amministrativa, l'Assessore Tricarico
aveva promosso, con quello che era stato definito "mutuo soccorso", un percorso di
acquisto immediato, che però comprendeva ancora l'intervento delle banche.
Visto che, al momento, l'acquisto di proprietà avviene come riscatto
successivamente, dopo un certo numero di anni che vengono richiesti di mera
assegnazione, questo crea due problemi: il primo è che ci sono dei canoni che
l'assegnatario versa a fondo perduto, senza maturare quindi un credito di proprietà, e
il secondo è che, se c'è una diminuzione di reddito (che consegue alla crisi
economica o ad un'insorta disoccupazione), si assiste allo sfratto di soggetti che sono
assegnatari e che, poi, spesso non trovano soluzione e che si prestano a conflitti
sociali in cui si inseriscono i centri sociali, antagonisti (ma non voglio entrare in quel
merito).
Il mio emendamento chiede di cercare di promuovere il criterio della proprietà
invece della precarietà dell'assegnazione o del mero sostegno alla locazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Sindaco.

SINDACO
Siccome siamo in Aula per ascoltarci e non soltanto per dire dei "sì" o dei "no", mi
pare che le ragioni addotte dal Consigliere Marrone possano portare ad accogliere
l'emendamento. Quindi, il parere della Giunta è favorevole.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Ringrazio il Sindaco anche per questa dimostrazione, perché, alla fine, bisogna anche
sprecare qualche parola in positivo. Mi sembra che questo atteggiamento stia
dimostrando un'apertura democratica e condivisa da parte del Sindaco.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
2874:
Presenti 35, astenuti 6, favorevoli 29.
L'emendamento n. 2874 è approvato. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Dichiaro a verbale che il Consigliere Ambrogio voleva esprimere il suo voto
favorevole a questo emendamento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 2878.
Qual è il parere della Giunta?

SINDACO
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Se il Presidente e l'opposizione non si offendono, ritiro questo emendamento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 2878 è ritirato.
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 2879.
Qual è il parere della Giunta?

SINDACO
Il parere della Giunta è negativo, in quanto questo emendamento propone delle cose
che sono già inserite nel testo. Infatti, non aggiunge nulla di innovativo rispetto a
quanto è scritto in più parti all'interno del documento a proposito dell'impegno della
nostra Amministrazione ad attuare effettive politiche che realizzino la parità di
genere.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
In realtà, nella lettura del documento non ho trovato questo concetto. Il concetto è
che tutti ci assumiamo la responsabilità di riconoscere che ogni decisione
amministrativa implica una questione di genere. Non sto parlando di pari opportunità
(come, secondo me, è stato definito nel testo), bensì del fatto che ogni decisione
amministrativa, presa a qualsiasi livello, deve essere valutata anche in termini di
impatti di genere.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
2879:
Presenti 27, astenuti 1, favorevoli 8, contrari 18.
L'emendamento n. 2879 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 2879 è
inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con
il n .
L'emendamento n. 2881, presentato dai Gruppi Consiliari PD e SEL, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

SINDACO
Il parere della Giunta è favorevole.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2881:
Presenti 27, favorevoli 26, contrari 1.
L'emendamento n. 2881 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 2886, presentato dal Consigliere Marrone, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

SINDACO
Il parere della Giunta è favorevole.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Vorrei spiegare brevemente il senso di questo emendamento, al di là del contenuto,
che è chiaro. In particolare, è un riferimento alla comunità egiziana copta, che è
molto radicata in questa città. Questa comunità è stata colpita - non qui a Torino, ma
in patria - da un grave attentato ed ha manifestato con grande civiltà e anche con
rispetto, pur in un momento molto grave, per cui sono convinto che meriti il diritto
ad un luogo di culto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Sindaco.

SINDACO
A conferma di questa attenzione, vorrei ricordare che l'intervento di trasformazione
urbana dell'ex area Incet in Barriera di Milano prevede che una parte di quell'area
sia dedicata a locali di culto religioso per alcune religioni, tra cui quella copta.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
2886:
Presenti 34, favorevoli 32, astenuti 2.
L'emendamento n. 2886 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 2899, presentato dal Gruppo del Movimento 5 Stelle e dal
Consigliere Curto, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

SINDACO
Il parere della Giunta è favorevole.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2899:
Presenti 23, favorevoli 23.
L'emendamento n. 2899 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 2901, presentato dal Gruppo Di Pietro-Italia dei Valori, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

SINDACO
Il parere della Giunta è favorevole.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2901:
Presenti 25, favorevoli 25.
L'emendamento n. 2901 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi degli emendamenti nn. 2905 e 2906.
La parola al Consigliere Mangone.

MANGONE Domenico
Sindaco, preferisco intervenire prima perché conosco già la sua opinione in merito e,
prima di farla esprimere, ho la necessità di comprendere alcuni passaggi, chiariti i
quali, poi, eventualmente interverrò nuovamente per assumere una decisione.
Leggendo le linee programmatiche, ho notato che ha inserito questo capitolo che
riguarda gli appalti - si tratta di un tema estremamente delicato - e, in maniera
particolare, quello relativo ad una modalità di gara che è quella del massimo ribasso.
Questo inserimento mi ha incuriosito da diversi punti di vista; il primo dei quali è
capire perché sono state inserite queste due parole nelle linee programmatiche, atteso
che la competenza sul punto è della Giunta.
Dopodiché, però, oltre a farmi questa domanda, mi sono chiesto: ma cosa intende
dire il Sindaco con questa espressione? Perché quell'espressione, evidentemente, può
essere interpretata in più modi, ed è proprio in merito a questo che vorrei avere
qualche chiarimento da parte sua.
Io, però, sono andato prima a verificare che cos'era successo su questo capitolo,
perché, visto che lei l'ha inserito nel capitolo "Torino, una città sicura", in una parte
dove c'è contrasto ad ogni forma di illegalità, trasparenza, eccetera, tutto questo mi è
parso strano e allora sono andato a rivedermi che cosa avevamo fatto e perché
avevamo fatto quelle scelte e qual era l'origine di tali scelte. La fonte di tali scelte è
in una deliberazione del 28 gennaio 2003 (immagino che il Sindaco l'abbia letta, ma,
se non l'ha fatto, la invito ad andare a rivederla): questa deliberazione è la risposta
alla situazione che ha imbarazzato non poco la Città, perché l'imprenditoria torinese,
mettendosi d'accordo, aveva, in qualche modo, alterato la concorrenza e la
trasparenza.
Questa deliberazione, il cui titolo è proprio: "Concorrenza e trasparenza", è stata
applicata dal 2003 in avanti per dare risposta ad una situazione che si era creata in
città e dice delle cose importantissime. Non dico questo per convincerla, perché poi
nella vita si può cambiare sempre opinione e lei la può pensare in maniera diversa da
chi l'ha preceduta, però mi permetto di rammentarle alcuni passaggi.
Uno dei passaggi è questo: "Si rimarca, ora, che negli ultimi mesi del 2002 il
fenomeno...".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere, la invito a concludere.

MANGONE Domenico
Eventualmente se la rileggerà il Sindaco, se riterrà di farlo, però è estremamente
interessante.
Richiamo ancora un ultimo passaggio: non più di un anno e mezzo fa, su richiesta, il
Sindaco Chiamparino ha risposto con una lettera (se non l'ha letta, io ne ho una
copia, l'ho trovata tra le mie carte e gliela posso dare), nella quale, richiamando la
deliberazione del 2003, dice che la posizione rimane tal quale.
Allora, io chiedo quali sono i motivi di questa scelta e ne approfitto per farle una
proposta, visto che stiamo emendando in maniera abbastanza...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere Mangone, cerchi di concludere.

MANGONE Domenico
Signor Presidente, mi faccia concludere. Non è stato tassativo con nessuno.
Allora le chiedo: il problema è il metodo sul massimo ribasso o è relativo alla
relazione di congruità dell'offerta? Perché se è su quel punto, sono assolutamente
d'accordo. Allora emendiamo quella parte e diciamo che gli approfondimenti vanno
fatti sulla relazione di congruità (io sono assolutamente d'accordo su questo ed è lì
l'anello debole, perché, se la relazione di congruità non è fatta bene, evidentemente
si creano situazioni che non si devono creare), tenendo inalterato il metodo del
massimo ribasso, che tanti soldi ha fatto risparmiare a questa Città.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Vorrei fare una precisazione, tralasciando il discorso del tempo. Consigliere
Mangone, mi permetta di correggerla: quando lei dice "l'imprenditoria torinese",
sarebbe opportuno che lei precisasse che si tratta di alcune ditte, perché se no passa
quasi che l'imprenditoria torinese sia tutta di malaffare.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Sindaco.

SINDACO
Io credo che non ci sia un dissenso tra di noi, nel senso che intanto la formulazione
del testo è "adozione di procedure di appalti che evitino gli abusi dell'offerta al
massimo ribasso", quindi già si fa riferimento ad una pratica di utilizzo di una
modalità assolutamente legale e regolare che ha una logica - quella del massimo
ribasso -, che però, come lei sa, non è stata indenne da abusi e lo è.
Le segnalo che non più di una settimana fa mi è stato chiesto di rispondere ad
un'interrogazione sull'operazione "Minotauro". Bene, le carte, che sono note e che
sono state anche pubblicate sui giornali, sono relative a come, per esempio,
organizzazioni illegali realizzano la loro attività di inquinamento dell'attività
economica, e questo avviene con una pratica di massimo ribasso fondata sul non
rispetto delle norme del lavoro, non rispetto delle leggi, eccetera.
Io insisto sul fatto che non ho scritto che non si devono adottare procedure fondate
sull'offerta al massimo ribasso, ma che occorre che queste procedure evitino gli
abusi che questa metodologia ha fornito.
Per evitare equivoci, anziché la sua proposta di semplicemente eliminare il punto,
cioè l'emendamento soppressivo, penso che si possa accogliere (e in questo caso
credo che lei potrebbe essere d'accordo) l'emendamento immediatamente
successivo, presentato dai Consiglieri Lo Russo e Paolino, che, alle parole "adozione
di procedure di appalto che evitino gli abusi dell'offerta al massimo ribasso",
sostituisce "verifica delle procedure di appalto", qui bisogna mettere non più "che
evitino", ma "onde evitare (o per evitare) gli abusi dell'offerta al massimo ribasso".
In questo modo è più chiaro che non è che noi siamo contrari alla procedura al
massimo ribasso, perché ha una logica e ha delle finalità, ma le segnalo che una delle
finalità di quella deliberazione del 2003, che addirittura recava nel titolo, era la
"trasparenza".
Quello che in questi anni si è verificato è che non sempre le offerte al massimo
ribasso sono ispirate alla trasparenza, ma addirittura, in qualche caso, sono diventate
una forma particolarmente opaca. Allora questo è il punto. Non è che questa cosa me
la sono inventata, ma, in mesi e mesi di miei giri per la città, me la sono ritrovata
evocata dai costruttori, dalle organizzazioni sindacali, soprattutto nel campo
dell'edilizia, dagli operatori del mondo artigiano che sono a contatto continuamente
con le modalità di appalto e subappalto dei lavori, cioè c'è un mondo economico e
sociale che pone questo problema, non è che io mi sono alzato alla mattina
inventandomi questa cosa. Quindi me ne sono fatto carico.
Dopodiché il subemendamento che propongono i Consiglieri Lo Russo e Paolino mi
sembra che fughi anche qualsiasi equivoco di interpretazione.
Quindi, in conclusione (e così abbiamo affrontato due emendamenti), propongo di
non accogliere la soppressione tout court, che viene proposta dall'emendamento
2905, ma invece di accogliere la riformulazione del subemendamento 2906.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Mangone.

MANGONE Domenico
Signor Sindaco, io ritengo che l'emendamento proposto dai Consiglieri Lo Russo e
Paolino non sia sufficiente, perché non focalizza la questione che ritengo sia
necessario approfondire.
Se lei ed io siamo d'accordo sul fatto che il problema è sulla valutazione della
congruità (perché è lì il problema, se chi valuta la congruità non lo fa come deve,
allora nascono i problemi), allora io proporrei di aggiungere - usi il termine che
vuole, è la sostanza che mi interessa -, dopo "abusi", "sul giudizio di congruità",
"che evitano gli abusi sul giudizio di congruità", lasciando inalterato tutto il resto.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Per cui focalizziamo l'oggetto sul quale
indagare, che è quello della congruità.
Se per lei va bene, per me va assolutamente bene.

SINDACO
Per me va bene.

MANGONE Domenico
E quindi ritiro il mio... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). No, ritiro il mio ed
emendiamo il tuo. Cioè tecnicamente adesso non so come sia...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Sindaco.

SINDACO
Scusate, c'è un aspetto, che mi segnalano gli Uffici, che può essere rischioso. Allora
può essere "l'adozione di procedure per l'appalto che evitino nella congruità gli
abusi dell'offerta", perché "nel giudizio di congruità", il giudizio di congruità lo
danno i nostri funzionari. Rischiamo di mettere sotto accusa i nostri funzionari. Non
so se è chiaro.
Ho capito il problema. Quello che lei vuole dire è chiaro, mi pare che non ci sia
dissenso, il problema è la congruità. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Esatto. Se lei ritiene, noi adesso lo formuliamo così, poi nella redazione formale del
testo mettiamo una formulazione che non esponga a nessun equivoco e neanche a
valutazioni sbagliate sulle singole persone. Va bene?

MANGONE Domenico
Va benissimo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Però, poiché questa è una cosa un po' particolare, bisognerebbe almeno essere certi
di quello che viene proposto al voto. Io ho preso atto: "adozione di procedure di
appalto che evitino nella congruità abusi dell'offerta al massimo ribasso".
Devo sapere che cosa dobbiamo votare, signor Sindaco.

SINDACO
Non lo so, perché vengono sollevati dei problemi di natura giuridica, quindi
aspettiamo. Passiamo agli altri emendamenti e lo esaminiamo alla fine, perché non
bisogna usare formulazioni che siano poi...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Possiamo chiedere una sospensione di questo emendamento, se sono tutti d'accordo.
Quindi, sospendiamo l'analisi degli emendamenti n. 2905 e n. 2906.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 2907, presentato dai Gruppi Consiliari PD e SEL, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

SINDACO
Il parere della Giunta è favorevole.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
2907:
Presenti 27, astenuti 2, favorevoli 25.
L'emendamento n. 2907 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 2912, presentato dal Consigliere Sbriglio, comprensivo del subemendamento presentato
dal Sindaco, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

SINDACO
Propongo una riformulazione, concordata con l'Assessore, anziché: "Realizzazione
del nuovo mercato ittico", la formulazione: "Affidamento dei diritti di superficie per
la realizzazione del mercato ittico", perché non lo realizziamo in proprio, noi diamo i
diritti di superficie e lo realizzano i grossisti, eccetera, eccetera. Quindi non ci
assumiamo la responsabilità diretta.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Sbriglio.

SBRIGLIO Giuseppe
Io accolgo questa proposta, perché chiaramente il senso è quello, anche se, in realtà,
in situazioni analoghe si possono valutare elementi per l'alienazione per questi tipi di
strutture, cercando di capire se in situazioni analoghe si è andati in questa direzione
oppure no.
Comunque, chiaramente, l'indicazione di accoglimento può essere favorevole.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2912 così subemendato:
Presenti 25, astenuti 1, favorevoli 24.
L'emendamento n. 2912 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 2905, presentato dal Consigliere Mangone, comprensivo del subemendamento presentato
dal Sindaco, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Ricordo ai Consiglieri che riprendiamo l'analisi di questo emendamento per sentire
la nuova formulazione proposta dal Sindaco.
La parola al Sindaco.

SINDACO
C'è una formulazione, suggerita dal Segretario Generale, che mi sembra risolva i
nostri problemi: "Adozione di procedure d'appalto che evitino, con una puntuale
verifica della congruità, gli abusi dell'offerta al massimo ribasso". Va bene così?

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Il proponente, Consigliere Mangone, conferma di accordarla?

MANGONE Domenico
Sì, Presidente, va bene.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Viene accordata anche dal proponente.
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
2905 così subemendato:
Presenti 27, favorevoli 27.
L'emendamento n. 2905 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Pertanto, l'emendamento n. 2906 viene ritirato, così come confermano i proponenti.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
L'emendamento n. 2917, presentato dai Consiglieri Curto e Grimaldi, comprensivo del subemendamento presentato
dal Sindaco, recita:

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Qual è il parere della Giunta?

SINDACO
Io chiederei ai proponenti di fermarsi dopo le prime parole: "Sostegno ai gruppi di
acquisto", mi pare giusto; entrare nel merito del dettaglio più di tanto, la catena del
freddo, la catena del caldo, cioè sulle linee programmatiche... Cerchiamo di non
esagerare, perché se no tra un po' mettiamo il colore delle puntine da disegno su cui
l'Assessorato all'Urbanistica fa... Cioè, cerchiamo di non esagerare.
Allora: "A sostegno dei gruppi di acquisto" ha un senso, i gruppi di acquisto sono
una modalità che... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ma sì, anche solidali,
per carità. Va bene.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Vorrei solo precisare che molti degli emendamenti che noi abbiamo presentato sono
frutto di una interlocuzione sociale con le forze della città.

SINDACO
Sì, capisco.

CURTO Michele
Va benissimo la riformulazione. Mi preme sottolineare all'Assessore che questo è un
problema reale dei gruppi di acquisto. Cioè, una piattaforma che permetta anche a
loro di accedere al tema della catena del freddo, che, in questo momento, è invece, di
fatto, appannaggio esclusivo del mercato e in particolare dei supermercati.
Quindi, questo è quanto.

SINDACO
Possiamo stare: "A sostegno dei gruppi di acquisto" che è una formula generale che
vale per diverse modalità; dopodiché, quello che lei ha detto nel suo intervento è una
cosa giusta e credo che l'Assessore Tedesco, che è qui, raccoglierà questa
sollecitazione.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
2917 così subemendato:
Presenti 24, favorevoli 24.
L'emendamento n. 2917 è approvato.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
L'emendamento n. 2922, presentato dal Consigliere Sbriglio, è stato ritirato con nota
dell'11 luglio 2011.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 2923, presentato dal Gruppo Consiliare
Italia dei Valori.
La parola al Sindaco.

SINDACO
Risponde l'Assessore Gallo, che si è occupato di questa questione.

GALLO Stefano (Assessore)
Sostanzialmente, a poco più di un mese dall'insediamento della nuova
Amministrazione, rispetto a tutta una serie di attività dell'Assessorato che sono in
corso, abbiamo dato priorità alla questione Filadelfia: abbiamo incontrato il
Presidente del Collegio dei Fondatori, il Segretario della Fondazione Filadelfia, già
costituita, per farci relazionare sulle attività che sono state fatte ed abbiamo appreso e
ci hanno informati che già nel mese di luglio ci sarà una riunione del Collegio dei
Fondatori per riattivare le attività che erano state ovviamente già avviate, grazie
anche al fatto che l'Assessore Sbriglio aveva tolto anche le ipoteche rispetto a questo
tema.
Quindi, per questi motivi, in quella riunione, a fine luglio, verranno assunti dalla
Fondazione gli indirizzi sulle attività future. Quindi, proprio per questo motivo, non
si è ritenuto di inserire la parola "Filadelfia" all'interno del programma, in quanto si
tratta di un argomento di indubbio rilievo, finora gestito - come abbiamo detto -
anche con il fatto di togliere le ipoteche in maniera ottimale, su cui, però, come
ovviamente lei sa, le attività sono in stato di già avanzata attuazione e quindi
rientrano nella gestione ordinaria del tema.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
La parola al Consigliere Sbriglio.

SBRIGLIO Giuseppe
Naturalmente ringrazio l'Assessore. Per quanto riguarda queste linee
programmatiche - così come già detto nell'intervento su un emendamento presentato
dal Consigliere Mangone -, credo che si debba andare alla sostanza; insomma, le
linee programmatiche sono relative a degli indirizzi, ma il fatto che in quest'Aula ci
sono degli impegni, anche sul prosieguo di questa attività di lavoro, credo che possa
rasserenare quest'Aula e possa rasserenare ogni tipo di indicazione su questo tema.
Quindi, se dalle sue parole apprendo che non viene ritenuta come un programma per
i prossimi cinque anni, ma come una continuazione del lavoro, mi sembra di capire
che sia quasi lapalissiano l'interesse su questo tema.
Quindi, io non ho alcun problema a ritirare l'emendamento, chiaramente con la
serenità che su questo tema ci sia la massima attenzione, perché è un problema non
solo legato alla ricostruzione di un impianto sportivo, ma ad un contesto storico-
artistico che è importante, non è solo per la città di Torino, ma è per tutto il mondo.
Chiaramente, segnalo un ulteriore elemento, perché in questo momento la
Fondazione non ha un rappresentante, perché chiaramente il Presidente, il
sottoscritto, aveva rimesso il mandato come elemento di dovere nei confronti della
nuova Amministrazione, ma già all'epoca, quando avevo assunto questo incarico,
avevo dato la mia disponibilità in maniera pro tempore, perché mi era stato chiesto,
oltre che naturalmente dagli Enti istituzionali, da tutte le rappresentanze delle
tifoserie, che su questo tema erano molto attente ed avevano chiesto la mia
accettazione. Chiaramente io ho accettato in maniera pro tempore, auspicando poi
che venisse trovata una figura che potesse rappresentare.
Quindi io, chiaramente, oltre a ribadire il tema di massima attenzione su questo
elemento, che ci sarà nei prossimi anni, nell'indicazione del rappresentante credo che
sia opportuna una consultazione, per capire quale possa essere una figura che non
rappresenti solo un elemento, ma rappresenti chiaramente le istanze e le sensibilità su
questo tema.
Comunque ringrazio l'Assessore. Credo che l'impegno della Giunta su questo tema
debba essere sempre di rilevanza importante.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
La parola al Sindaco.

SINDACO
Vorrei solo aggiungere che, naturalmente, il tema, oltre che dell'Assessore, è anche
alla mia evidenza. Nei prossimi giorni incontrerò anche coloro che da tempo
sostengono la necessità di un intervento sul Filadelfia, in modo da avere la possibilità
di ragionare su che cosa sia realisticamente fattibile per affrontare questo problema.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Per certi versi è anche meglio, forse, non riempirsi troppo la bocca di questo tema,
che ha suscitato grandi attese per ormai 15 anni; per altri versi, accetto ovviamente il
fatto che il proponente ritiri l'emendamento, ma credo che la parte di città interessata
gradirebbe un impegno esplicito e costante su questa vicenda. Quindi, mi spiace un
po' che non si possa inserire questa materia nel programma.
Frequentando questi ambienti, posso anche dire che effettivamente il gradimento per
il lavoro svolto dall'Assessore Sbriglio è abbastanza unanime, quindi questo ritengo
opportuno dirlo e metterlo a verbale.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Io non volevo intervenire, ma effettivamente mi sembra che potrebbe essere
opportuno accogliere questo emendamento. Poi sul resto del... (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Eh, lo so che l'ha ritirato, però l'ha ritirato perché lei gli ha
detto determinate cose, se no non lo ritirava. Mi permetta, Sindaco.
Quindi io, da questa parte qua, vorrei dire alcune cose, è proprio quello, che sarebbe
opportuno tenere buono questo emendamento, perché magari potrebbe esserci un
ripensamento.
Io non vedo difficoltà, non vedo perché ci debbano essere difficoltà - l'ho letto
testualmente - ad accettare un emendamento simile, salvo che ci siano altre cose. E,
se ci sono altre cose, questo è un altro discorso, perché poi c'è stato il prosieguo
dell'intervento del Consigliere Sbriglio, c'è stata la sua risposta, ci sono circa 2 o 3
milioni di Euro che la Città di Torino deve tirare fuori in ambito di una ricostruzione,
e quindi qua andiamo a toccare tanti argomenti.
Detto ciò (anche perché, appunto, temo che il Consigliere Sbriglio non torni sui suoi
passi), voglio fare solo un piccolissimo intervento. Voglio fare i complimenti al
Sindaco Fassino. Devo dire che lei è riuscito, da fine politico quale è, con queste
linee programmatiche, che sappiamo benissimo tutti quanti cosa contano, cosa
servono, non per ultimo - parere del Segretario Generale -, se anche noi stasera
bocciassimo queste linee programmatiche, non è che il Sindaco decade, il Sindaco
rimane, anche se il Consiglio Comunale bocciasse queste linee programmatiche.
Quindi, questo dà il valore dell'importanza di queste linee programmatiche. Ma la
bravura del Sindaco è stata quella di dare, appunto, la possibilità a questa
maggioranza composita - è andato via uno dei Consiglieri più simpatici, senza nulla
togliere agli altri (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Senza nulla togliere agli
altri, il Consigliere Viale... poi bisogna sempre trattare bene i nuovi venuti - di
piantare alcune bandierine - mi permetto, nessuno se ne abbia - su cose che,
sappiamo benissimo, non contano assolutamente nulla. Sappiamo benissimo che non
contano assolutamente nulla, però ha avuto quella capacità, la possibilità di lasciare
pensare a voi di modificare le linee future di questa città, poi dimenticando e votando
con un sì, non sapendo nemmeno quello che votate, nel senso generale del termine,
decine di Varianti di Piano Regolatore, magari, che verranno di nuovo, come sono
venute nei cinque anni precedenti, in cui si stravolge il tessuto di questa città, in cui
si fa veramente scempio, tante volte... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No,
no, sul tempo può stare tranquillo, perché non potete proprio dirmi niente.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Detto ciò, andiamo avanti. Poi approvando, senza nemmeno sapere cosa si va a
votare, Varianti a decine del Piano Regolatore...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Per cortesia, Consigliere Liardo, abbia pazienza, faccia finire il Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Poi, però - e questa è la capacità del Sindaco -, abbiamo fatto tutta questa bella
messinscena, avete fatto il vostro bel dibattito. Io auspico che la prossima volta,
magari, lo facciate all'interno delle vostre riunioni di maggioranza questo dibattito,
senza venire qua a far finta di scontrarvi su determinate cose.
Voglio anche spiegare perché la Lega Nord non ha, in pratica, partecipato a nessuna
votazione e non voterà nemmeno alla fine: proprio per quello che ha detto, noi
riteniamo che le linee programmatiche siano - uso un termine molto cauto -
quantomeno un libro dei sogni, basta andare a prendere le linee programmatiche
2006 del Sindaco Chiamparino e andare a vedere, punto per punto, quello che è stato
attuato di quelle linee programmatiche, quindi voi sapete quanto contano queste linee
programmatiche. Però c'è stata questa bella commedia delle parti, va tutto bene.
Voglio solo aggiungere, lo aggiungo proprio alla maggioranza intera: attenzione
quando date dei segnali troppi rigidi all'opposizione, perché poi il Regolamento si
deve applicare assolutamente e con estremo rigore. Io non sono più stato a far
polemiche sui minuti e nemmeno mi permetto di andare a fare polemiche e mettere
in imbarazzo il Presidente, non mi permetto, però sappiamo tutti come sono andate le
cose. Quindi, benissimo, va tutto bene, però attenzione ad essere troppo rigidi, perché
quando poi si è troppo rigidi, sapete, chi di spada ferisce, di spada perisce. Quindi,
questo voglio dirvelo.
Sono assolutamente contrario, per esempio - lo ribadisco, anche se non sono
intervenuto prima, nel nostro Gruppo -, a tutte quelle questioni che sono state
dibattute, dagli zingari, dai nomadi, alle famiglie, che voi non considerate
assolutamente quello che invece noi consideriamo le vere famiglie, almeno la
maggior parte di voi.
Termino augurando, naturalmente - e questo lo faccio con sincerità -, a questa
maggioranza e a questo Consiglio un buon lavoro.
Anticipo che la Lega Nord avrà un'opposizione durissima, perché - naturalmente
sempre nei limiti di quanto ci permette il Regolamento - noi non possiamo avallare
nessun gesto di una maggioranza che da troppi anni, cambiando naturalmente le
persone, chi le guida, chi non le guida, gli Assessori e i Sindaci, da troppi anni guida
malamente, noi riteniamo, questa città.
Io con questo faccio il mio intervento; le dichiarazioni verranno fatte
successivamente. C'è anche la dichiarazione sull'ordine del giorno e sulla mozione,
quindi verranno fatte, eventualmente, dal Consigliere Ricca.
Volevo aggiungere solamente una cosa: attenzione, attenzione veramente, perché voi
rappresentate, comunque, tutti i cittadini torinesi e questi sbandamenti - io mi
permetto di chiamarli sbandamenti - verso delle parti marginali della nostra
popolazione, della gente che abita in questa città, secondo me è uno sbaglio grave
che state portando avanti.
Bisogna cercare assolutamente di riuscire a dare risposte a quella stragrande
maggioranza dei cittadini, che sono i cittadini torinesi che hanno veramente dei
grandi problemi, e non invece perdersi - mi permetto di dire - dietro ad una assoluta
minoranza di persone che, nella maggior parte dei casi, conducono quantomeno una
vita molto, molto borderline dal punto di vista della legalità.
Quindi, attenzione a dare troppo spazio a queste persone.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Presidente, io vorrei intervenire nel merito dell'emendamento appena ritirato, perché,
se non fosse stato ritirato, io avrei votato favorevolmente.
Mi unisco all'appello del Consigliere Bertola e del Consigliere Carossa in merito
all'emendamento e mi chiedo se non si possa attuare ancora una mediazione per
inserirlo, perché la cittadinanza ha a cuore il futuro del Filadelfia. È un tema molto
sentito.
Quindi, chiedo sia al Consigliere Sbriglio che al signor Sindaco se sia ancora
possibile inserire nel testo almeno una citazione del tipo: \"Continuare con l'impegno
di riqualificazione...\".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Le faccio presente che l'emendamento è ritirato.

SCANDEREBECH Federica
Ho capito, però magari da parte del Consigliere Sbriglio potrebbe esserci un
ripensamento, non lo so. Faccio un appello.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Sindaco.

SINDACO
Intervengo per chiudere questa discussione sull'emendamento n. 2923 e per metterci
d'accordo. Nessuno di noi, in questa Sala, è così miope da non sapere che intorno
alla questione del Filadelfia si giocano tante sensibilità: sensibilità sportive,
sensibilità che attengono l'identità della città, sensibilità culturali e quindi,
giustamente, è un tema che richiama l'attenzione di molti.
Allora, siccome, se siamo persone serie, sappiamo anche che non basta evocare
semplicemente la parola d'ordine: "Costruiamo un altro stadio", perché è più
complicato, io ho detto una cosa molto chiara dopo le parole dell'Assessore Gallo,
che non solo stiamo seguendo la vicenda, ma che la vicenda l'assumiamo con
assoluta serietà ed incontrerò, nei prossimi giorni, nelle prossime settimane, i
comitati che si sono formati per sostenere il tema del Filadelfia, per discutere con
loro come dare seguito all'attività che fin qui è stata decisa dall'Amministrazione
Comunale attraverso la Fondazione.
Quindi, non c'è nessuna sottovalutazione, non c'è nessuna negazione del problema,
c'è l'assunzione del problema e l'impegno, davanti al Consiglio, di affrontarlo e di
vedere come mandare avanti questo tema per arrivare ad una soluzione che sia
ragionevole e praticabile.
Se siamo d'accordo su questo, tra persone serie, basta, non è che dobbiamo metterci
a dire altro.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Sbriglio.

SBRIGLIO Giuseppe
Se ho ritirato questo emendamento, è perché credo che le parole del Sindaco, già
riespresse dall'Assessore Gallo, valgano più di ogni frase inserita all'interno del
programma.
Allora, mi sembra di aver capito che viene considerata come una continuazione del
lavoro precedente, sulla quale l'Amministrazione ha una massima attenzione e quindi
ripeterla in un programma dei prossimi anni diventa ridondante.
Quindi io credo che, soprattutto queste ultime parole, ma anche quelle dell'Assessore
Gallo, siano importanti e credo che, dette in quest'Aula, dove nell'introduzione del
Sindaco, con ciò che è scritto anche sopra di noi, valgano più di ogni frase scritta.
Quindi, apprezzo questo ulteriore chiarimento e credo che valga più di ogni altra
cosa. Poi io sono di origine siciliana, quindi, quando viene data la parola, credo che
valga più di ogni frase scritta.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 2924.
Qual è il parere della Giunta?

GALLO Stefano (Assessore)
Su questo emendamento, come Giunta, stiamo già lavorando in questo senso, nel
senso che il tema delle procedure di concessione, durata delle stesse, ma soprattutto
fideiussioni, che è un tema ovviamente importante, è un tema che, insieme
all'Assessore Passoni, abbiamo messo in agenda, già nei giorni scorsi, per
calendarizzare delle riunioni e, come Giunta, prendere un impegno per cercare una
soluzione, ovviamente che sia praticabile, stanti i vincoli normativi imposti dalle
varie normative.
Per cui, sull'aspetto di creare le condizioni ottimali, ritengo che, in continuità con il
lavoro svolto dall'Assessore Sbriglio nella precedente Giunta, abbiamo preso e
continuato questo lavoro e, sul tema specifico procedure di concessione, durata e
fideiussioni, abbiamo già preso contatti con l'Assessore Passoni e, di concerto, anche
se non è presente, diamo come assunto l'impegno di calendarizzare delle riunioni per
poter addivenire ad una risoluzione di questo tema.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Sbriglio.

SBRIGLIO Giuseppe
Ritengo che questo suo intervento possa rasserenare su questo tema. Il tema ripeteva
molti elementi che lei, sicuramente, ha espresso in quest'Aula; io, chiaramente,
pongo l'attenzione sul tema che più preoccupa ultimamente, che è quello relativo alle
fideiussioni.
Quindi, noi ci troviamo a rinnovare tantissimi impianti sportivi; per questi impianti
sportivi, poi, in un rinnovo di concessione o in un eventuale bando con
l'aggiudicazione, i soggetti privati e le associazioni sportive poi si trovano a dover
affrontare dei lavori, che poi vanno a vantaggio della città, perché poi consentono
alla cittadinanza di poter accedere, con delle tariffe stabilite, tra l'altro,
dall'Amministrazione.
Quindi, il tema che mi sta a cuore e che sta a cuore a tanti è, più che altro, quello
delle fideiussioni da parte dell'Amministrazione; quindi, se riusciamo a risolvere
questo problema e andiamo con l'ottica di continuità, rispetto a queste convenzioni,
con un elemento sociale, credo che la dinamica sia quella positiva.
Per queste motivazioni io ritiro l'emendamento e credo che le sue rassicurazioni
possano essere portate avanti con grande successo. La ringrazio.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 2924 è ritirato.
L'emendamento n. 2926, presentato dal Gruppo Consigliare Partito Democratico,
recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

SINDACO
Il parere della Giunta è favorevole, ancorché con qualche oscurità di linguaggio, ma
comunque favorevole.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
2926:
Presenti 26, astenuti 2, favorevoli 24.
L'emendamento n. 2926 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'insieme degli emendamenti compongono la deliberazione così emendata.
Il Sindaco ha chiesto qualche minuto per una conclusione. Aveva promesso che
avrebbe regalato del tempo, perso prima anche nel dibattito e soprattutto nelle
riunioni dei Capigruppo, quindi lo ringraziamo già in anticipo, ma voleva
concludere. Poi ci sarà possibilità per le dichiarazioni di voto.

SINDACO
Io non prendo più tempo di quello che, già molto, abbiamo impiegato in questo
esercizio emendativo ai Consiglieri.
Volevo semplicemente ringraziare, naturalmente il Presidente, i Capigruppo e tutti i
Consiglieri per questa nostra lunga seduta, che io non credo sia stato un esame
formale e neanche rituale. Lo Statuto della nostra Città prevede, giustamente, che,
all'avvio dell'attività amministrativa, chi ha assunto la responsabilità di guidare la
Città indichi le linee programmatiche e gli obiettivi; ci siamo applicati a farlo e,
giustamente, il Consiglio ha ritenuto di dover discutere ed anche emendare, integrare
ed arricchire, come ha fatto.
Naturalmente, sappiamo tutti che le linee programmatiche di inizio consiliatura sono
un documento di impianto generale, il che non significa generico. Impianto generale
perché sono un documento - come tutte le linee programmatiche - che è finalizzato a
delineare una visione, una strategia e degli obiettivi che danno corpo a quella visione
e a quella strategia.
Poi è chiaro che è affidato all'attività amministrativa, nel corso dei 5 anni della
consiliatura, tradurre, nell'attività deliberativa, e quindi anche in tutte le
specificazioni ed i dettagli necessari, ogni obiettivo di ordine generale che qui viene
indicato.
Sarà lo stesso Consiglio, poi, a verificare, giorno dopo giorno, realizzando la sua
attività e la sua funzione, quanto di questo programma si realizzerà e quanto,
eventualmente, invece, non verrà ottemperato.
Allo stato, io penso che quanto è risultato chiaro da questo dibattito è che non si è
proposta un visione alternativa della città, un programma alternativo per il Governo
di Torino. Le stesse forze di opposizione, che io ringrazio per l'attività che hanno
svolto, hanno collocato i loro emendamenti dentro l'impianto che io ho presentato e
credo che abbiamo fatto un lavoro che dimostra come è possibile realizzare, intorno
ad obiettivi che sono di interesse della città, anche le convergenze possibili e
necessarie.
Da parte mia, confermo quello che ho già detto in questo mese di attività e che credo
di aver anche dimostrato in questa seduta: c'è l'assoluta disponibilità ad accogliere
ogni proposta, ogni istanza, ogni suggerimento che venga da questi banchi, sia che
venga dai banchi della maggioranza che mi sostiene, sia che venga dai banchi
dell'opposizione, perché credo che l'esercizio di un'Assemblea elettiva debba vedere
un ruolo ed una pari dignità di tutte le forze politiche che vi seggono, e chi ha la
responsabilità di guidare un Esecutivo ha il dovere di ascoltare ogni opinione
espressa nella sede rappresentativa e di raccogliere tutto ciò che può essere utile alla
città.
Quindi, grazie per tutto quello che è stato realizzato fin qui. Credo che questa nostra
lunga seduta sia buon viatico al lavoro che dovremo fare in questi 5 anni.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per dichiarazione di voto, al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Presidente, io vorrei iniziare l'intervento facendole i miei migliori auguri sinceri.
Non lo dico in senso ironico, ma proprio perché stasera ho visto di tutto. Posso anche
riepilogare quello che ho visto, perché normalmente mi assumo la responsabilità di
quello che dico.
Questa sera - e vorrei anche l'attenzione del signor Sindaco - gli unici che hanno
rispettato i vostri orari di intervento sono stati i Gruppi di minoranza; i vostri orari, e
voglio sottolinearlo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Andiamo a calcolare
anche quelli dell'IdV.
Non vorrei essere interrotto, Consigliere Sbriglio, grazie.
È successo anche un aspetto estremamente strano e discutibile. Non voglio entrare
nel merito di quello che diceva il Capogruppo Carossa sulle linee programmatiche,
che possano servire o non servire, a me quello che interessa sono le regole, che ho
visto che in questo Consiglio, in qualche modo, non vengono applicate.
Nell'introduzione, nel discorso del Sindaco, ho sentito delle parole che mi hanno
colpito favorevolmente: confronto, coinvolgimento, compartecipazione, condivisione
e addirittura una frase che ho registrato "minoranza che concorre alle scelte della
città".
Questo penso che questa sera non sia successo, tant'è che per gli emendamenti, che
normalmente dovrebbero essere al 90% appannaggio della minoranza (perché è
abbastanza normale nel gioco delle parti), è successo esattamente l'inverso.
Però io vorrei anche capire una cosa, signor Sindaco: quando uno fa degli
emendamenti di merito (ma mi rivolgo a lei in senso costruttivo; io l'altro giorno ho
fatto anche un discorso che riprendeva un po' quelle che sono state le vicende delle
passate Amministrazioni, perciò lei non c'entrava, ho solo voluto fare un excursus),
come si possono accorpare? Normalmente gli emendamenti si accorpano - e questo
potete insegnarmelo voi - quando hanno esattamente lo stesso merito o vengono
sovrapposti nelle frasi, ma in maniera totale. Questo non è successo, tant'è che noi,
come Gruppo, ci siamo confrontati negli emendamenti e da parte nostra non c'erano
emendamenti che si sovrapponevano; eppure, questa sera, gli emendamenti della
minoranza erano circa il 20% rispetto a quelli della maggioranza. Mi sembra che ci
sia veramente un deficit di democrazia.
In tempi non sospetti, ad inizio Consiglio, ho subito denunciato questo stato di cose,
perché ritengo che la democrazia non la si fa in un Consiglio di 40 Consiglieri eletti
dai cittadini, riducendoli poi in accordi che fanno 7-8 Capigruppo, perché non
funziona così, non lo ritengo giusto, tant'è che siete stati i primi voi a sforare i tempi,
e su questo non voglio neanche più ritornare.
Qui all'inizio della tornata amministrativa mi hanno dato un Regolamento. È come se
una partita di calcio... Per favore, Consigliere o Capogruppo Lo Russo, non vorrei
quei sorrisini, perché poi - non so se ho interpretato male - diventano anche
fastidiosi. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Va bene. Mi hanno dato un
Regolamento: io l'ho letto in tutte le sue parti e ho visto che c'erano dei tempi, che
tutti, più o meno, sanno di avere. Questa sera nessuno sapeva che tempi poteva avere
per ampliare la sua discussione.
Allora, se la democrazia si riduce in 8-10 Capigruppo, benissimo, tant'è che molte
volte i giornali pubblicano quello che ancora deve avvenire, e adesso mi sto
rendendo conto del perché: basta sentire i Capigruppo che escono in camera caritatis
e tutto è già risolto e si sa quali deliberazioni possono passare in breve tempo e
quelle che, magari, possono avere degli incidenti di percorso.
Ponevo l'esempio del calcio: è come entrare, non so, a fare una partita, il primo
tempo si gioca con i piedi - una partita di calcio -, nel secondo tempo i capitani si
guardano e, in barba al regolamento, dicono: "Il secondo tempo giochiamolo con le
mani".
A me sembra di aver avvertito questo in questo Consiglio, tant'è - e ho sentito già il
parere di qualcuno, che non è poi così discorde da quello che io ho detto - che
proporrò una modifica del Regolamento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere.

LIARDO Enzo
Poi ritengo - signor Sindaco, io la ringrazio - che la modifica del Regolamento... non
deve essere sposato in toto quello che sta scritto, perché - e con questo non voglio
andare in contrapposizione con gli emendamenti della Lega Nord -, se gli
emendamenti sono di merito, tutti i Consiglieri, anche voi di maggioranza, avete il
diritto di esporli, perché ci avete lavorato sopra ed è giusto che vengano esposti.
Io stasera, addirittura, ho osservato tutti i Gruppi attentamente: non avevano neanche
il foglio degli emendamenti. Non si sapeva di cosa si andava a parlare. E poi non
erano tanti gli emendamenti, Presidente, saranno stati in tutto una cinquantina circa,
perciò si poteva...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Le ricordo che il tempo per la dichiarazione di voto è superato, pertanto la invito a
concludere.

LIARDO Enzo
Guardi, Presidente, dopo quello che è successo, non voglio essere irriverente nei suoi
confronti, ma dei tempi io... mi creda... Anche perché forse abbiamo dei deficit. Con
questo non voglio...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Abbia pazienza, lei è irriverente nei confronti della Sala e non nei miei confronti con
questo suo atteggiamento. La invito a concludere, Consigliere.

LIARDO Enzo
Visto che magari mi perdo un po' con il Regolamento, perché io leggo una cosa e poi
i Capigruppo ne fanno un'altra, potrebbe dirmi quanto tempo ho? Perché mi sembra
che nella dichiarazione di voto - e in questo caso io fungo da Capigruppo - ho una
certa tempistica, però ho capito che queste cose non valgono bene, vorrà dire che mi
aggiornerete di volta in volta.
Volevo, appunto, finire il concetto sul discorso del merito degli emendamenti.
Ripeto, è stranissimo che in un'assisa ci si ritrovi con l'80% degli emendamenti della
maggioranza. Questo, veramente, ripeto e sottolineo che è un deficit di democrazia.
Io chiederei conforto a tutti, ma a prescindere da minoranza o maggioranza, di fare
ognuno il proprio ruolo, perché qui siamo stati eletti tutti, e contribuire tutti noi
affinché i lavori di questo Consiglio siano fatti in maniera plurale. Vi ringrazio.
Perciò propongo, proprio nei prossimi giorni, una modifica. Io spero che il Sindaco,
che ritengo che sia... sottolineo e scusatemi se mi ripeto, non erano dirette alla sua
persona, perché io ancora il Sindaco non so quale tipo di operazioni farà per la città,
ho visto le linee programmatiche e, bene o male, mi può trovare non dico
sufficientemente d'accordo, perché noi come Gruppo, e così faccio anche la
dichiarazione di voto...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Questo è un intervento per la dichiarazione di voto. Sono trascorsi 3 minuti in più
rispetto alla scadenza del tempo.

LIARDO Enzo
Sì, va bene, se poi facciamo la somma di tutto, c'è una registrazione, poi andiamo a
ridere.
Volevo solo, appunto, fare la dichiarazione di voto e dico che noi, come Gruppo
PdL, voteremo contrariamente, anche per non aver avuto la possibilità di portare
taluni emendamenti, di natura costruttiva nel merito, in quest'Aula.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Innanzitutto ringrazio la maggioranza, comunque, per la disponibilità a discutere in
Aula ben 5 dei nostri 49 emendamenti e anche approvarne 3. Quindi, da questo punto
di vista, il ringraziamento è debito.
Però devo dire che, effettivamente, il problema posto anche dai Colleghi del PdL è
un problema che si pone, nel senso che, vista da questa parte, questa discussione è
stata effettivamente piuttosto strana, in cui le due giornate spese a parlare di questo
argomento, sono state spese quasi interamente a discutere emendamenti della
maggioranza, al programma della maggioranza, ad assistere alla discussione interna
alla maggioranza e noi forse ci siamo salvati, ma effettivamente capisco la
frustrazione dei Colleghi che magari non hanno avuto l'occasione di discutere
neanche uno dei propri emendamenti, magari avendone presentati 50.
Allora, capisco che, per una serie di fattori, si sia effettivamente generata una
situazione di scontro anche su questa questione. Vorrei correggere il Consigliere
Liardo, nel senso che la Conferenza dei Capigruppo è responsabile di avere
contingentati i tempi a fronte del numero di emendamenti, però la responsabilità
politica di quello che è successo è di chi ha presentato i 2.700 emendamenti e anche
di chi ha scelto poi di accorpare tutti gli altri, evitando di portarli in Aula. Quindi,
insomma, ci sono anche delle responsabilità politiche poi ben precise.
Purtroppo, io sono un po' preoccupato da questa situazione, perché, appunto, come
minoranza vorremmo avere la possibilità di usufruire anche noi dell'Aula, quindi di
portare delle questioni, degli emendamenti, delle proposte, di avere il tempo di
discuterle e di non dover sempre sperare che, prima o poi, magari, la maggioranza ce
ne lasci portare una o due in Aula una volta ogni tanto, perché per l'80% del tempo è
impegnata a discutere le proprie diatribe interne. Quindi, questo è l'auspicio con cui
vi lascio.
Sul programma devo dire che noi abbiamo anche votato tutti gli emendamenti nel
merito, ne abbiamo votati moltissimi anche a favore, ci ritroviamo anche in un certo
numero di parti del programma, però, ovviamente, ci sono altre parti del programma
in cui noi assolutamente non possiamo riconoscerci, a partire da questa scelta del
modello di sviluppo basato sulla crescita edilizia, sulle grandi infrastrutture, sulle
grandi opere, sull'inceneritore, per giungere poi al problema del TAV.
Per questi motivi noi, ovviamente, voteremo contrariamente a queste linee
programmatiche, auspicando però che si possa lavorare insieme nelle aree dove
abbiamo capito esserci dei punti in comune.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Musy.

MUSY Alberto
Farò la dichiarazione di voto a nome del Terzo Polo, quindi sia a nome mio che del
Consigliere Scanderebech.
La nostra posizione, come probabilmente si è capito anche nel corso della
discussione e dal voto favorevole a molti degli emendamenti che sono stati presentati
oggi, è tendenzialmente concentrata sulla meritevolezza e sulla pragmaticità
nell'approccio al programma.
Abbiamo evidenziato delle parti del programma in cui vi erano delle convergenze;
mi pare che ci sia stato dato anche atto che alcuni degli emendamenti da noi proposti
andavano in una direzione condivisibile (e questo lo apprezziamo). Credo che sullo
sfondo rimanga ancora la questione del debito del Comune di Torino, che dovrà
essere uno dei grandi temi di quest'Aula. Mi piace concludere questa discussione su
questo argomento, perché credo che sia una parte sulla quale nelle linee
programmatiche ovviamente non si può che fare un accenno un po' generale, ma
ritengo che sarà il grande problema che dovremo affrontare e puntiamo a lavorarvi
con lo stesso spirito con cui abbiamo lavorato al commento delle linee
programmatiche.
Il nostro atteggiamento, anche in considerazione delle convergenze che si sono
verificate, sarà quello dell'astensione, con l'apprezzamento per il metodo pragmatico
e con il ricordo che, tutte le volte che la maggioranza dimostra ragionevolezza e
concretezza, le opposizioni possono dare una dimostrazione di disponibilità al
dialogo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Tralasciando il fatto che questa seduta è stata abbastanza anarchica ed inusuale, mi
auguro che questo sia soltanto un episodio casuale e che non si ripeta.
Sindaco, non le ho dato la mia fiducia in cabina elettorale, perché non ritenevo adatto
il suo programma, stilato da persone che sicuramente hanno lavorato magari per
molti mesi (perché già impegnati dalle primarie), per la guida della Città di Torino.
Adesso, mi viene ancora più difficile darle la fiducia a fronte di un programma
riveduto e corretto, sulla base di emendamenti fatti, rivisti e ritirati, che vanno anche
contro quello che è il mio modo di vedere, perché comunque si nota un'apertura
verso quelle che possono essere le coppie di fatto e nei confronti degli emendamenti
fatti sull'Alta Velocità.
A nome del Gruppo della Lega Nord-Bossi, dichiaro il nostro voto contrario. Vi
avviso che la nostra sarà un'opposizione dura, come ha detto prima il Capogruppo
Carossa, ed intelligente, perché cercheremo di offrirle spunti di riflessione, che
magari potranno darle la possibilità di fare qualcosa di positivo.
Abbiamo presentato due proposte di mozione, ma le discuteremo in seguito. Ne
approfitto per ribadire che mi auguro che il Sindaco si impegni per quanto riguarda
l'Alta Velocità e la famiglia tradizionale.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere Ricca, la discussione riguarda anche le proposte di mozione. Poi, potrà
usare la sua parte di tempo per la dichiarazione di voto, ma la discussione avviene
nel contesto della votazione del provvedimento.
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Si conclude un intenso e costruttivo dibattito, che credo abbia significativamente
segnato l'avvio di questa tornata amministrativa e di questo nuovo ciclo
amministrativo. Credo che, come sempre, i dibattiti politici non siano mai inutili,
anche quando sembra che abbiano questo aspetto, magari visti da lontano o
dall'esterno.
Le proposte emendative sono giunte dalla maggioranza e dall'opposizione, che ha
voluto collaborare ed essere costruttiva, ma abbiamo un po' il rammarico che nessun
emendamento del Gruppo della Lega Nord-Bossi sia stato accoglibile; il nostro
rammarico è in questo senso, ma, complessivamente, il risultato politico di questa
fase è che abbiamo accolto emendamenti di merito praticamente di tutte le forze della
minoranza.
Ovviamente, non possiamo che plaudere ed essere contenti, perché credo che questo
sia un elemento politico molto significativo e rilevante; l'atteggiamento e la
dichiarazione di voto fatta dal Terzo Polo di astensione sulla linea va proprio
nell'ottica di avere un rapporto tra la maggioranza e le forze di minoranza -
consiliari, ovviamente - che sia sempre sul merito e non semplicemente a difesa delle
bandiere.
A proposito delle proposte di mozione che voteremo in seguito, anticipo che, proprio
in quest'ottica costruttiva, il voto della maggioranza sulla mozione di
accompagnamento presentata dal PdL sarà favorevole; purtroppo non possiamo dire
altrettanto della mozione proposta dal Gruppo della Lega Nord-Bossi, che,
mescolando argomenti che tra di loro non c'entrano assolutamente nulla (come la
TAV e la difesa della famiglia), di fatto ha un carattere prettamente strumentale.
Termino la mia dichiarazione di voto esprimendo la massima soddisfazione al
Gruppo ed ai Consiglieri del Partito Democratico e a tutte le forze della
maggioranza, che, in questi giorni, hanno avuto un atteggiamento costruttivo e
sempre positivo nei confronti delle linee programmatiche del Sindaco. Ringrazio il
Sindaco e gli auguro un buon lavoro, perché, oggi, chiudiamo questa fase delle linee
programmatiche; abbiamo tanti provvedimenti molto importanti che attendono i
cittadini torinesi e credo che il fatto che siamo stati compatti in questa occasione
possa essere sicuramente un elemento che fa ben sperare per il futuro dell'attività
amministrativa.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Moretti.

MORETTI Gabriele
Vorrei fare una breve dichiarazione di voto. Siamo molto lieti di votare il
programma, così com'è stato emendato oggi. Il mio Gruppo ha scelto di non
presentare degli emendamenti, ma abbiamo valutato nel merito le varie proposte ed
abbiamo votato di conseguenza.
Presidente, ritengo che il lavoro che è stato fatto oggi sia importante; qualche
Consigliere dell'opposizione ha detto che c'è stata poca democrazia, ma,
personalmente, ritengo che il lavoro sia stato ben condotto, addirittura ho visto che
alcuni emendamenti sono stati condivisi e, quindi, è un risultato importante.
Sicuramente non è facile, anche con gli strumenti tecnici a sua disposizione,
controllare i minuti ed i secondi di ogni intervento per comporre la regola che ci
siamo dati in Conferenza dei Capigruppo, per cui penso che lei abbia fatto un egregio
lavoro e la ringrazio.
Ringrazio anche il Sindaco, che, oggi, ha dimostrato la sua grande capacità e la
voglia di lavorare, perché ha condotto personalmente l'introduzione dei singoli
aggettivi e delle modifiche all'interno del suo programma, che pare proprio diventare
sempre più suo.
Concludo il mio intervento augurando buon lavoro al Sindaco e a tutti noi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Sbriglio.

SBRIGLIO Giuseppe
Annuncio il voto favorevole del nostro Gruppo.
Ho notato un aspetto positivo: di fatto, abbiamo scritto insieme questo programma; il
Sindaco, stando seduto insieme a noi, ha dimostrato di dare un'importanza molto
forte al Consiglio Comunale, quasi come se ci fossimo trovati assieme al tavolo per
scrivere questo programma. Quindi, questo è un elemento importante.
Ringrazio tutta l'Aula, i Consiglieri di maggioranza e di minoranza e, in particolare,
alcuni elementi. Ho apprezzato molto gli interventi del Capogruppo Bertola (il tema
sugli animali ha colpito la mia sensibilità; credo che sia stato un elemento importante
e la maggioranza l'ha colto), la forte disponibilità del Capogruppo Musy (che credo
possa essere apprezzato come vicinanza).
Questo è il primo percorso, ma abbiamo degli strumenti che possono dare degli
elementi futuri per costruire il programma, penso alle mozioni di indirizzo.
Rappresentano uno strumento importante che potremo utilizzare e che danno la
possibilità di verificare lo stato di attuazione (dopo sei mesi); quindi, credo che sia un
elemento importante.
Sicuramente, potremo migliorare alcuni elementi relativi ai tempi e credo che le
decisioni che sono state prese all'interno della Conferenza dei Capigruppo non
volessero danneggiare nessuno, ma evitare gli abusi dell'ostruzionismo; ritengo,
comunque, che bisogna avvantaggiare le situazioni in cui i Consiglieri vogliono
portare un miglioramento e dei contributi positivi.
Ringrazio il Sindaco ed i Consiglieri e ribadisco il nostro voto favorevole non solo
per le modifiche che sono state apportate, ma per quanto era già stato espresso
nell'intervento di lunedì.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Vorrei annunciare il convinto voto favorevole di Sinistra Ecologia Libertà sulle linee
programmatiche, anche per il metodo che abbiamo utilizzato. Sono convinto che,
complessivamente, anche al netto di questa seduta consiliare, ci sia stato un vero
processo di confronto, che non era scontato, anzi ha sorpreso i vari attori.
Posso anche convenire che nella seduta odierna questo scambio di ruvidezze tra, da
un lato, un atteggiamento di ostruzionismo d'Aula e, dall'altro lato, la mozione di
accorpamento possa avere creato, semmai, degli elementi, ma credo che,
complessivamente, il percorso che è stato posto in essere nell'ultimo mese - perché,
di fatto, stiamo parlando di questo - sia assolutamente di livello. Personalmente, mi
ha visto votare anche convintamente uno degli emendamenti presentati dal
Consigliere Marrone, mi ha visto condividere e cofirmare alcuni degli emendamenti
del Terzo Polo (che ringrazio per l'atteggiamento di astensione nei confronti di
quello che è un documento programmatico ed ha ragione il Consigliere Musy quando
dice che non è un documento, invece, di programmazione; è una grande sfida nella
quale ci troveremo impegnati a partire da domani) e, come Gruppo di SEL, ci ha
visto sottoscrivere molti degli emendamenti presentati dal Movimento 5 Stelle,
perché, come ha detto qualcuno, li abbiamo trovati interessanti e stimolanti.
Credo che il lavoro più importante sia stato quello della maggioranza, perché si è
trattato di un lavoro che ha arricchito un documento che era già corposo, inserendo
alcuni contenuti che, secondo me, nel corso della tornata amministrativa, capiremo
quanto valore avranno.
Vorrei riconoscere un ruolo particolare al Sindaco, che si è applicato in un confronto
non banale, ha accettato di confrontarsi con i Consiglieri ed ha mediato punto per
punto, anche arrivando a quello che possiamo definire un tentativo di scrittura
collettiva di un documento che, in realtà, andava a lui intestato.
Superata questa fase, che è un po' la fase che chiude lo startup della tornata
amministrativa, da domani credo che ci troveremo in un'altra situazione; sarà la
situazione in cui le linee programmatiche appena approvate dovranno confrontarsi
con la realtà delle economie per realizzarle. È chiaro che al Consiglio spetterà un
ruolo diverso: da un lato, un ruolo di indirizzo, ma, dall'altro lato, anche un ruolo di
controllo (e credo che questo ruolo andrà applicato puntualmente).
Mi piace poter dire che questo rimarrà - almeno lo spero - un bel ricordo nella tornata
amministrativa, un unicum importante, che, da una parte, ci permette di cominciare
bene la consiliatura, ma che, dall'altra parte, apre una fase impegnativa, come, per
esempio, la fase di programmazione e di Bilancio.
Dichiaro il voto favorevole di SEL a questa proposta di deliberazione e auguro un in
bocca al lupo per quello che arriverà dopo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione così emendata.
Presenti 32, astenuti 2, favorevoli 24, contrari 6.
La proposta di deliberazione è approvata.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
Presenti 32, astenuti 2, favorevoli 24, contrari 6.
L'immediata eseguibilità è concessa.
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