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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201103668/002, presentata dal Sindaco in data 27 giugno 2011, avente per oggetto: "Linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato 2011-2016 - Approvazione (articolo 42 comma 3 e articolo 46 comma 3 D. Lgs. 267/2000 - Articolo 38 dello Statuto della Città" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'analisi degli emendamenti. L'emendamento n. 2868, presentato dai Consiglieri Curto e Grimaldi, comprensivo del subemendamento presentato dal Sindaco, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Vi avviserò quando terminerete il tempo a vostra disposizione. Qual è il parere della Giunta? SINDACO Propongo una riformulazione; cioè accogliamo la sostanza dell'emendamento, ma non l'emendamento così come è formulato. In particolare, l'emendamento è costituito da due parti, la prima è relativa ai rifugiati e la seconda è relativa ai cittadini Rom. Per quanto riguarda la prima parte dell'emendamento, a pagina 32, laddove è scritto: "Monitorare con attenzione i fenomeni legati a ciò che accade nei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, con un'attenzione particolare al tema dei rifugiati", propongo di aggiungere: "a cui la Città assicurerà lo status previsto dalle leggi". Quindi, la Città non può che riconoscere lo status previsto dalle leggi, per cui accogliamo la sostanza della prima parte dell'emendamento. Per quanto riguarda la seconda parte dell'emendamento, propongo una riformulazione da inserire a pagina 37; attualmente il testo recita: "Attuazione del protocollo nomadi, concordato con il Ministero degli Interni, Regione, Provincia ed Enti Locali" e propongo di aggiungere: "assicurando alla popolazione Rom i diritti riconosciuti dalle leggi e dalle Convenzioni internazionali". Quindi, a pagina 32, aggiungere, dopo la parola: "rifugiati", il seguente testo: "a cui la Città assicurerà lo status previsto dalle leggi", in sostituzione della prima parte dell'emendamento; a pagina 37, dopo: "Enti Locali", aggiungere: "assicurando alla popolazione Rom i diritti riconosciuti dalle leggi e dalle Convenzioni internazionali" in sostituzione della seconda parte dell'emendamento presentato dal Consigliere Curto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per un minuto, al Consigliere Curto. CURTO Michele Durante il periodo del fascismo, 911 italiani, per evitare di essere perseguitati da quello che era un regime, trovarono rifugio a Parigi per circa tre anni e poterono godere di tutti i diritti pieni e completi che quella città metteva loro a disposizione, addirittura gli fu data la possibilità di abitare nel centro della città di Parigi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere Curto, le ricordo che ha a disposizione un minuto di tempo. CURTO Michele Presidente, ma com'è possibile, guardi che si sta sbagliando. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) È per la replica… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non è per dichiarazione di voto? CURTO Michele Quelle persone diedero fondamento alla Prima Resistenza italiana all'estero, costruirono le basi del Comitato di Liberazione Nazionale e fornirono le basi alla Repubblica che, oggi, ci permette di intervenire in questo Consiglio Comunale. Per questa ragione, accetto la formulazione proposta dal Sindaco, nel senso più alto possibile, cioè permettere alle persone, a cui la nostra Repubblica ed i Trattati Internazionali garantiscono il diritto allo status di rifugiati politici, di godere di tutti i pieni diritti di cittadinanza, a partire dalla residenza e dai diritti civili fondamentali, ma soprattutto il diritto all'assistenza. Per quanto riguarda le popolazioni Rom, Sinti o Camminanti, soprattutto quelle dell'Unione Europea, credo sia fondamentale sottolineare una cosa: qualcuno ha definito l'Unione Europea come la più grande idea dello scorso secolo, a noi tocca realizzarla. Toccherà realizzarla soprattutto ai piccoli fratelli Sau, nati minorati, perché ritardati, che abitano in Lungo Stura Lazio e che, da un anno e mezzo, attendono la possibilità di utilizzare i servizi di neuropsichiatria infantile, a cui puntualmente i genitori li accompagnano e che puntualmente la dottoressa Cristaudi, nonostante tutto, decide di mettergli a disposizione. Per questo motivo, credo che nessuna formulazione possa essere migliore del fare nuovamente riferimento alle convenzioni internazionali, sia in sede del Consiglio d'Europa che in sede di Unione Europea, per riconoscere i diritti delle minoranze; mi auguro che ciò non avvenga soltanto sulla carta, ma soprattutto nei fatti, e sono convinto che così sarà da parte di questa Amministrazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2868 così subemendato: Presenti 33, astenuti 2, favorevoli 26, contrari 5. L'emendamento n. 2868 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 2874, presentato dal Consigliere Marrone, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? SINDACO Condivido la sostanza di questo emendamento, ma è inutile inserirlo come un impegno del Comune, perché è già previsto dalla legge. Infatti, una legge prevede che, al momento dell'assegnazione degli alloggi in edilizia economica popolare, si possano attivare meccanismi di acquisto; quindi non è un'aggiunta, ma è l'applicazione di una legge dello Stato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio In realtà, visto che questi continui richiami solo alla legge li considero sempre un po' dei meccanismi per non entrare nel merito di certe problematiche politiche (almeno, così li ho interpretati in altri emendamenti), la mia intenzione era di cercare di promuovere ulteriori meccanismi che facilitino l'acquisto della proprietà. Vorrei ricordare che, già nella scorsa tornata amministrativa, l'Assessore Tricarico aveva promosso, con quello che era stato definito "mutuo soccorso", un percorso di acquisto immediato, che però comprendeva ancora l'intervento delle banche. Visto che, al momento, l'acquisto di proprietà avviene come riscatto successivamente, dopo un certo numero di anni che vengono richiesti di mera assegnazione, questo crea due problemi: il primo è che ci sono dei canoni che l'assegnatario versa a fondo perduto, senza maturare quindi un credito di proprietà, e il secondo è che, se c'è una diminuzione di reddito (che consegue alla crisi economica o ad un'insorta disoccupazione), si assiste allo sfratto di soggetti che sono assegnatari e che, poi, spesso non trovano soluzione e che si prestano a conflitti sociali in cui si inseriscono i centri sociali, antagonisti (ma non voglio entrare in quel merito). Il mio emendamento chiede di cercare di promuovere il criterio della proprietà invece della precarietà dell'assegnazione o del mero sostegno alla locazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Sindaco. SINDACO Siccome siamo in Aula per ascoltarci e non soltanto per dire dei "sì" o dei "no", mi pare che le ragioni addotte dal Consigliere Marrone possano portare ad accogliere l'emendamento. Quindi, il parere della Giunta è favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Ringrazio il Sindaco anche per questa dimostrazione, perché, alla fine, bisogna anche sprecare qualche parola in positivo. Mi sembra che questo atteggiamento stia dimostrando un'apertura democratica e condivisa da parte del Sindaco. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2874: Presenti 35, astenuti 6, favorevoli 29. L'emendamento n. 2874 è approvato. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Dichiaro a verbale che il Consigliere Ambrogio voleva esprimere il suo voto favorevole a questo emendamento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 2878. Qual è il parere della Giunta? SINDACO Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Se il Presidente e l'opposizione non si offendono, ritiro questo emendamento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 2878 è ritirato. Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 2879. Qual è il parere della Giunta? SINDACO Il parere della Giunta è negativo, in quanto questo emendamento propone delle cose che sono già inserite nel testo. Infatti, non aggiunge nulla di innovativo rispetto a quanto è scritto in più parti all'interno del documento a proposito dell'impegno della nostra Amministrazione ad attuare effettive politiche che realizzino la parità di genere. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara In realtà, nella lettura del documento non ho trovato questo concetto. Il concetto è che tutti ci assumiamo la responsabilità di riconoscere che ogni decisione amministrativa implica una questione di genere. Non sto parlando di pari opportunità (come, secondo me, è stato definito nel testo), bensì del fatto che ogni decisione amministrativa, presa a qualsiasi livello, deve essere valutata anche in termini di impatti di genere. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2879: Presenti 27, astenuti 1, favorevoli 8, contrari 18. L'emendamento n. 2879 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 2879 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n . L'emendamento n. 2881, presentato dai Gruppi Consiliari PD e SEL, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? SINDACO Il parere della Giunta è favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2881: Presenti 27, favorevoli 26, contrari 1. L'emendamento n. 2881 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 2886, presentato dal Consigliere Marrone, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? SINDACO Il parere della Giunta è favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Vorrei spiegare brevemente il senso di questo emendamento, al di là del contenuto, che è chiaro. In particolare, è un riferimento alla comunità egiziana copta, che è molto radicata in questa città. Questa comunità è stata colpita - non qui a Torino, ma in patria - da un grave attentato ed ha manifestato con grande civiltà e anche con rispetto, pur in un momento molto grave, per cui sono convinto che meriti il diritto ad un luogo di culto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Sindaco. SINDACO A conferma di questa attenzione, vorrei ricordare che l'intervento di trasformazione urbana dell'ex area Incet in Barriera di Milano prevede che una parte di quell'area sia dedicata a locali di culto religioso per alcune religioni, tra cui quella copta. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2886: Presenti 34, favorevoli 32, astenuti 2. L'emendamento n. 2886 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 2899, presentato dal Gruppo del Movimento 5 Stelle e dal Consigliere Curto, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? SINDACO Il parere della Giunta è favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2899: Presenti 23, favorevoli 23. L'emendamento n. 2899 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 2901, presentato dal Gruppo Di Pietro-Italia dei Valori, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? SINDACO Il parere della Giunta è favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2901: Presenti 25, favorevoli 25. L'emendamento n. 2901 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi degli emendamenti nn. 2905 e 2906. La parola al Consigliere Mangone. MANGONE Domenico Sindaco, preferisco intervenire prima perché conosco già la sua opinione in merito e, prima di farla esprimere, ho la necessità di comprendere alcuni passaggi, chiariti i quali, poi, eventualmente interverrò nuovamente per assumere una decisione. Leggendo le linee programmatiche, ho notato che ha inserito questo capitolo che riguarda gli appalti - si tratta di un tema estremamente delicato - e, in maniera particolare, quello relativo ad una modalità di gara che è quella del massimo ribasso. Questo inserimento mi ha incuriosito da diversi punti di vista; il primo dei quali è capire perché sono state inserite queste due parole nelle linee programmatiche, atteso che la competenza sul punto è della Giunta. Dopodiché, però, oltre a farmi questa domanda, mi sono chiesto: ma cosa intende dire il Sindaco con questa espressione? Perché quell'espressione, evidentemente, può essere interpretata in più modi, ed è proprio in merito a questo che vorrei avere qualche chiarimento da parte sua. Io, però, sono andato prima a verificare che cos'era successo su questo capitolo, perché, visto che lei l'ha inserito nel capitolo "Torino, una città sicura", in una parte dove c'è contrasto ad ogni forma di illegalità, trasparenza, eccetera, tutto questo mi è parso strano e allora sono andato a rivedermi che cosa avevamo fatto e perché avevamo fatto quelle scelte e qual era l'origine di tali scelte. La fonte di tali scelte è in una deliberazione del 28 gennaio 2003 (immagino che il Sindaco l'abbia letta, ma, se non l'ha fatto, la invito ad andare a rivederla): questa deliberazione è la risposta alla situazione che ha imbarazzato non poco la Città, perché l'imprenditoria torinese, mettendosi d'accordo, aveva, in qualche modo, alterato la concorrenza e la trasparenza. Questa deliberazione, il cui titolo è proprio: "Concorrenza e trasparenza", è stata applicata dal 2003 in avanti per dare risposta ad una situazione che si era creata in città e dice delle cose importantissime. Non dico questo per convincerla, perché poi nella vita si può cambiare sempre opinione e lei la può pensare in maniera diversa da chi l'ha preceduta, però mi permetto di rammentarle alcuni passaggi. Uno dei passaggi è questo: "Si rimarca, ora, che negli ultimi mesi del 2002 il fenomeno...". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere, la invito a concludere. MANGONE Domenico Eventualmente se la rileggerà il Sindaco, se riterrà di farlo, però è estremamente interessante. Richiamo ancora un ultimo passaggio: non più di un anno e mezzo fa, su richiesta, il Sindaco Chiamparino ha risposto con una lettera (se non l'ha letta, io ne ho una copia, l'ho trovata tra le mie carte e gliela posso dare), nella quale, richiamando la deliberazione del 2003, dice che la posizione rimane tal quale. Allora, io chiedo quali sono i motivi di questa scelta e ne approfitto per farle una proposta, visto che stiamo emendando in maniera abbastanza... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere Mangone, cerchi di concludere. MANGONE Domenico Signor Presidente, mi faccia concludere. Non è stato tassativo con nessuno. Allora le chiedo: il problema è il metodo sul massimo ribasso o è relativo alla relazione di congruità dell'offerta? Perché se è su quel punto, sono assolutamente d'accordo. Allora emendiamo quella parte e diciamo che gli approfondimenti vanno fatti sulla relazione di congruità (io sono assolutamente d'accordo su questo ed è lì l'anello debole, perché, se la relazione di congruità non è fatta bene, evidentemente si creano situazioni che non si devono creare), tenendo inalterato il metodo del massimo ribasso, che tanti soldi ha fatto risparmiare a questa Città. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Vorrei fare una precisazione, tralasciando il discorso del tempo. Consigliere Mangone, mi permetta di correggerla: quando lei dice "l'imprenditoria torinese", sarebbe opportuno che lei precisasse che si tratta di alcune ditte, perché se no passa quasi che l'imprenditoria torinese sia tutta di malaffare. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Sindaco. SINDACO Io credo che non ci sia un dissenso tra di noi, nel senso che intanto la formulazione del testo è "adozione di procedure di appalti che evitino gli abusi dell'offerta al massimo ribasso", quindi già si fa riferimento ad una pratica di utilizzo di una modalità assolutamente legale e regolare che ha una logica - quella del massimo ribasso -, che però, come lei sa, non è stata indenne da abusi e lo è. Le segnalo che non più di una settimana fa mi è stato chiesto di rispondere ad un'interrogazione sull'operazione "Minotauro". Bene, le carte, che sono note e che sono state anche pubblicate sui giornali, sono relative a come, per esempio, organizzazioni illegali realizzano la loro attività di inquinamento dell'attività economica, e questo avviene con una pratica di massimo ribasso fondata sul non rispetto delle norme del lavoro, non rispetto delle leggi, eccetera. Io insisto sul fatto che non ho scritto che non si devono adottare procedure fondate sull'offerta al massimo ribasso, ma che occorre che queste procedure evitino gli abusi che questa metodologia ha fornito. Per evitare equivoci, anziché la sua proposta di semplicemente eliminare il punto, cioè l'emendamento soppressivo, penso che si possa accogliere (e in questo caso credo che lei potrebbe essere d'accordo) l'emendamento immediatamente successivo, presentato dai Consiglieri Lo Russo e Paolino, che, alle parole "adozione di procedure di appalto che evitino gli abusi dell'offerta al massimo ribasso", sostituisce "verifica delle procedure di appalto", qui bisogna mettere non più "che evitino", ma "onde evitare (o per evitare) gli abusi dell'offerta al massimo ribasso". In questo modo è più chiaro che non è che noi siamo contrari alla procedura al massimo ribasso, perché ha una logica e ha delle finalità, ma le segnalo che una delle finalità di quella deliberazione del 2003, che addirittura recava nel titolo, era la "trasparenza". Quello che in questi anni si è verificato è che non sempre le offerte al massimo ribasso sono ispirate alla trasparenza, ma addirittura, in qualche caso, sono diventate una forma particolarmente opaca. Allora questo è il punto. Non è che questa cosa me la sono inventata, ma, in mesi e mesi di miei giri per la città, me la sono ritrovata evocata dai costruttori, dalle organizzazioni sindacali, soprattutto nel campo dell'edilizia, dagli operatori del mondo artigiano che sono a contatto continuamente con le modalità di appalto e subappalto dei lavori, cioè c'è un mondo economico e sociale che pone questo problema, non è che io mi sono alzato alla mattina inventandomi questa cosa. Quindi me ne sono fatto carico. Dopodiché il subemendamento che propongono i Consiglieri Lo Russo e Paolino mi sembra che fughi anche qualsiasi equivoco di interpretazione. Quindi, in conclusione (e così abbiamo affrontato due emendamenti), propongo di non accogliere la soppressione tout court, che viene proposta dall'emendamento 2905, ma invece di accogliere la riformulazione del subemendamento 2906. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Mangone. MANGONE Domenico Signor Sindaco, io ritengo che l'emendamento proposto dai Consiglieri Lo Russo e Paolino non sia sufficiente, perché non focalizza la questione che ritengo sia necessario approfondire. Se lei ed io siamo d'accordo sul fatto che il problema è sulla valutazione della congruità (perché è lì il problema, se chi valuta la congruità non lo fa come deve, allora nascono i problemi), allora io proporrei di aggiungere - usi il termine che vuole, è la sostanza che mi interessa -, dopo "abusi", "sul giudizio di congruità", "che evitano gli abusi sul giudizio di congruità", lasciando inalterato tutto il resto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Per cui focalizziamo l'oggetto sul quale indagare, che è quello della congruità. Se per lei va bene, per me va assolutamente bene. SINDACO Per me va bene. MANGONE Domenico E quindi ritiro il mio... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). No, ritiro il mio ed emendiamo il tuo. Cioè tecnicamente adesso non so come sia... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Sindaco. SINDACO Scusate, c'è un aspetto, che mi segnalano gli Uffici, che può essere rischioso. Allora può essere "l'adozione di procedure per l'appalto che evitino nella congruità gli abusi dell'offerta", perché "nel giudizio di congruità", il giudizio di congruità lo danno i nostri funzionari. Rischiamo di mettere sotto accusa i nostri funzionari. Non so se è chiaro. Ho capito il problema. Quello che lei vuole dire è chiaro, mi pare che non ci sia dissenso, il problema è la congruità. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Esatto. Se lei ritiene, noi adesso lo formuliamo così, poi nella redazione formale del testo mettiamo una formulazione che non esponga a nessun equivoco e neanche a valutazioni sbagliate sulle singole persone. Va bene? MANGONE Domenico Va benissimo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Però, poiché questa è una cosa un po' particolare, bisognerebbe almeno essere certi di quello che viene proposto al voto. Io ho preso atto: "adozione di procedure di appalto che evitino nella congruità abusi dell'offerta al massimo ribasso". Devo sapere che cosa dobbiamo votare, signor Sindaco. SINDACO Non lo so, perché vengono sollevati dei problemi di natura giuridica, quindi aspettiamo. Passiamo agli altri emendamenti e lo esaminiamo alla fine, perché non bisogna usare formulazioni che siano poi... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Possiamo chiedere una sospensione di questo emendamento, se sono tutti d'accordo. Quindi, sospendiamo l'analisi degli emendamenti n. 2905 e n. 2906. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 2907, presentato dai Gruppi Consiliari PD e SEL, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? SINDACO Il parere della Giunta è favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2907: Presenti 27, astenuti 2, favorevoli 25. L'emendamento n. 2907 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 2912, presentato dal Consigliere Sbriglio, comprensivo del subemendamento presentato dal Sindaco, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? SINDACO Propongo una riformulazione, concordata con l'Assessore, anziché: "Realizzazione del nuovo mercato ittico", la formulazione: "Affidamento dei diritti di superficie per la realizzazione del mercato ittico", perché non lo realizziamo in proprio, noi diamo i diritti di superficie e lo realizzano i grossisti, eccetera, eccetera. Quindi non ci assumiamo la responsabilità diretta. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe Io accolgo questa proposta, perché chiaramente il senso è quello, anche se, in realtà, in situazioni analoghe si possono valutare elementi per l'alienazione per questi tipi di strutture, cercando di capire se in situazioni analoghe si è andati in questa direzione oppure no. Comunque, chiaramente, l'indicazione di accoglimento può essere favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2912 così subemendato: Presenti 25, astenuti 1, favorevoli 24. L'emendamento n. 2912 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 2905, presentato dal Consigliere Mangone, comprensivo del subemendamento presentato dal Sindaco, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Ricordo ai Consiglieri che riprendiamo l'analisi di questo emendamento per sentire la nuova formulazione proposta dal Sindaco. La parola al Sindaco. SINDACO C'è una formulazione, suggerita dal Segretario Generale, che mi sembra risolva i nostri problemi: "Adozione di procedure d'appalto che evitino, con una puntuale verifica della congruità, gli abusi dell'offerta al massimo ribasso". Va bene così? FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Il proponente, Consigliere Mangone, conferma di accordarla? MANGONE Domenico Sì, Presidente, va bene. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Viene accordata anche dal proponente. Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2905 così subemendato: Presenti 27, favorevoli 27. L'emendamento n. 2905 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Pertanto, l'emendamento n. 2906 viene ritirato, così come confermano i proponenti. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) L'emendamento n. 2917, presentato dai Consiglieri Curto e Grimaldi, comprensivo del subemendamento presentato dal Sindaco, recita: CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) Qual è il parere della Giunta? SINDACO Io chiederei ai proponenti di fermarsi dopo le prime parole: "Sostegno ai gruppi di acquisto", mi pare giusto; entrare nel merito del dettaglio più di tanto, la catena del freddo, la catena del caldo, cioè sulle linee programmatiche... Cerchiamo di non esagerare, perché se no tra un po' mettiamo il colore delle puntine da disegno su cui l'Assessorato all'Urbanistica fa... Cioè, cerchiamo di non esagerare. Allora: "A sostegno dei gruppi di acquisto" ha un senso, i gruppi di acquisto sono una modalità che... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ma sì, anche solidali, per carità. Va bene. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Vorrei solo precisare che molti degli emendamenti che noi abbiamo presentato sono frutto di una interlocuzione sociale con le forze della città. SINDACO Sì, capisco. CURTO Michele Va benissimo la riformulazione. Mi preme sottolineare all'Assessore che questo è un problema reale dei gruppi di acquisto. Cioè, una piattaforma che permetta anche a loro di accedere al tema della catena del freddo, che, in questo momento, è invece, di fatto, appannaggio esclusivo del mercato e in particolare dei supermercati. Quindi, questo è quanto. SINDACO Possiamo stare: "A sostegno dei gruppi di acquisto" che è una formula generale che vale per diverse modalità; dopodiché, quello che lei ha detto nel suo intervento è una cosa giusta e credo che l'Assessore Tedesco, che è qui, raccoglierà questa sollecitazione. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2917 così subemendato: Presenti 24, favorevoli 24. L'emendamento n. 2917 è approvato. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) L'emendamento n. 2922, presentato dal Consigliere Sbriglio, è stato ritirato con nota dell'11 luglio 2011. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 2923, presentato dal Gruppo Consiliare Italia dei Valori. La parola al Sindaco. SINDACO Risponde l'Assessore Gallo, che si è occupato di questa questione. GALLO Stefano (Assessore) Sostanzialmente, a poco più di un mese dall'insediamento della nuova Amministrazione, rispetto a tutta una serie di attività dell'Assessorato che sono in corso, abbiamo dato priorità alla questione Filadelfia: abbiamo incontrato il Presidente del Collegio dei Fondatori, il Segretario della Fondazione Filadelfia, già costituita, per farci relazionare sulle attività che sono state fatte ed abbiamo appreso e ci hanno informati che già nel mese di luglio ci sarà una riunione del Collegio dei Fondatori per riattivare le attività che erano state ovviamente già avviate, grazie anche al fatto che l'Assessore Sbriglio aveva tolto anche le ipoteche rispetto a questo tema. Quindi, per questi motivi, in quella riunione, a fine luglio, verranno assunti dalla Fondazione gli indirizzi sulle attività future. Quindi, proprio per questo motivo, non si è ritenuto di inserire la parola "Filadelfia" all'interno del programma, in quanto si tratta di un argomento di indubbio rilievo, finora gestito - come abbiamo detto - anche con il fatto di togliere le ipoteche in maniera ottimale, su cui, però, come ovviamente lei sa, le attività sono in stato di già avanzata attuazione e quindi rientrano nella gestione ordinaria del tema. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe Naturalmente ringrazio l'Assessore. Per quanto riguarda queste linee programmatiche - così come già detto nell'intervento su un emendamento presentato dal Consigliere Mangone -, credo che si debba andare alla sostanza; insomma, le linee programmatiche sono relative a degli indirizzi, ma il fatto che in quest'Aula ci sono degli impegni, anche sul prosieguo di questa attività di lavoro, credo che possa rasserenare quest'Aula e possa rasserenare ogni tipo di indicazione su questo tema. Quindi, se dalle sue parole apprendo che non viene ritenuta come un programma per i prossimi cinque anni, ma come una continuazione del lavoro, mi sembra di capire che sia quasi lapalissiano l'interesse su questo tema. Quindi, io non ho alcun problema a ritirare l'emendamento, chiaramente con la serenità che su questo tema ci sia la massima attenzione, perché è un problema non solo legato alla ricostruzione di un impianto sportivo, ma ad un contesto storico- artistico che è importante, non è solo per la città di Torino, ma è per tutto il mondo. Chiaramente, segnalo un ulteriore elemento, perché in questo momento la Fondazione non ha un rappresentante, perché chiaramente il Presidente, il sottoscritto, aveva rimesso il mandato come elemento di dovere nei confronti della nuova Amministrazione, ma già all'epoca, quando avevo assunto questo incarico, avevo dato la mia disponibilità in maniera pro tempore, perché mi era stato chiesto, oltre che naturalmente dagli Enti istituzionali, da tutte le rappresentanze delle tifoserie, che su questo tema erano molto attente ed avevano chiesto la mia accettazione. Chiaramente io ho accettato in maniera pro tempore, auspicando poi che venisse trovata una figura che potesse rappresentare. Quindi io, chiaramente, oltre a ribadire il tema di massima attenzione su questo elemento, che ci sarà nei prossimi anni, nell'indicazione del rappresentante credo che sia opportuna una consultazione, per capire quale possa essere una figura che non rappresenti solo un elemento, ma rappresenti chiaramente le istanze e le sensibilità su questo tema. Comunque ringrazio l'Assessore. Credo che l'impegno della Giunta su questo tema debba essere sempre di rilevanza importante. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola al Sindaco. SINDACO Vorrei solo aggiungere che, naturalmente, il tema, oltre che dell'Assessore, è anche alla mia evidenza. Nei prossimi giorni incontrerò anche coloro che da tempo sostengono la necessità di un intervento sul Filadelfia, in modo da avere la possibilità di ragionare su che cosa sia realisticamente fattibile per affrontare questo problema. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Per certi versi è anche meglio, forse, non riempirsi troppo la bocca di questo tema, che ha suscitato grandi attese per ormai 15 anni; per altri versi, accetto ovviamente il fatto che il proponente ritiri l'emendamento, ma credo che la parte di città interessata gradirebbe un impegno esplicito e costante su questa vicenda. Quindi, mi spiace un po' che non si possa inserire questa materia nel programma. Frequentando questi ambienti, posso anche dire che effettivamente il gradimento per il lavoro svolto dall'Assessore Sbriglio è abbastanza unanime, quindi questo ritengo opportuno dirlo e metterlo a verbale. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Io non volevo intervenire, ma effettivamente mi sembra che potrebbe essere opportuno accogliere questo emendamento. Poi sul resto del... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Eh, lo so che l'ha ritirato, però l'ha ritirato perché lei gli ha detto determinate cose, se no non lo ritirava. Mi permetta, Sindaco. Quindi io, da questa parte qua, vorrei dire alcune cose, è proprio quello, che sarebbe opportuno tenere buono questo emendamento, perché magari potrebbe esserci un ripensamento. Io non vedo difficoltà, non vedo perché ci debbano essere difficoltà - l'ho letto testualmente - ad accettare un emendamento simile, salvo che ci siano altre cose. E, se ci sono altre cose, questo è un altro discorso, perché poi c'è stato il prosieguo dell'intervento del Consigliere Sbriglio, c'è stata la sua risposta, ci sono circa 2 o 3 milioni di Euro che la Città di Torino deve tirare fuori in ambito di una ricostruzione, e quindi qua andiamo a toccare tanti argomenti. Detto ciò (anche perché, appunto, temo che il Consigliere Sbriglio non torni sui suoi passi), voglio fare solo un piccolissimo intervento. Voglio fare i complimenti al Sindaco Fassino. Devo dire che lei è riuscito, da fine politico quale è, con queste linee programmatiche, che sappiamo benissimo tutti quanti cosa contano, cosa servono, non per ultimo - parere del Segretario Generale -, se anche noi stasera bocciassimo queste linee programmatiche, non è che il Sindaco decade, il Sindaco rimane, anche se il Consiglio Comunale bocciasse queste linee programmatiche. Quindi, questo dà il valore dell'importanza di queste linee programmatiche. Ma la bravura del Sindaco è stata quella di dare, appunto, la possibilità a questa maggioranza composita - è andato via uno dei Consiglieri più simpatici, senza nulla togliere agli altri (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Senza nulla togliere agli altri, il Consigliere Viale... poi bisogna sempre trattare bene i nuovi venuti - di piantare alcune bandierine - mi permetto, nessuno se ne abbia - su cose che, sappiamo benissimo, non contano assolutamente nulla. Sappiamo benissimo che non contano assolutamente nulla, però ha avuto quella capacità, la possibilità di lasciare pensare a voi di modificare le linee future di questa città, poi dimenticando e votando con un sì, non sapendo nemmeno quello che votate, nel senso generale del termine, decine di Varianti di Piano Regolatore, magari, che verranno di nuovo, come sono venute nei cinque anni precedenti, in cui si stravolge il tessuto di questa città, in cui si fa veramente scempio, tante volte... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, no, sul tempo può stare tranquillo, perché non potete proprio dirmi niente. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Detto ciò, andiamo avanti. Poi approvando, senza nemmeno sapere cosa si va a votare, Varianti a decine del Piano Regolatore... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per cortesia, Consigliere Liardo, abbia pazienza, faccia finire il Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Poi, però - e questa è la capacità del Sindaco -, abbiamo fatto tutta questa bella messinscena, avete fatto il vostro bel dibattito. Io auspico che la prossima volta, magari, lo facciate all'interno delle vostre riunioni di maggioranza questo dibattito, senza venire qua a far finta di scontrarvi su determinate cose. Voglio anche spiegare perché la Lega Nord non ha, in pratica, partecipato a nessuna votazione e non voterà nemmeno alla fine: proprio per quello che ha detto, noi riteniamo che le linee programmatiche siano - uso un termine molto cauto - quantomeno un libro dei sogni, basta andare a prendere le linee programmatiche 2006 del Sindaco Chiamparino e andare a vedere, punto per punto, quello che è stato attuato di quelle linee programmatiche, quindi voi sapete quanto contano queste linee programmatiche. Però c'è stata questa bella commedia delle parti, va tutto bene. Voglio solo aggiungere, lo aggiungo proprio alla maggioranza intera: attenzione quando date dei segnali troppi rigidi all'opposizione, perché poi il Regolamento si deve applicare assolutamente e con estremo rigore. Io non sono più stato a far polemiche sui minuti e nemmeno mi permetto di andare a fare polemiche e mettere in imbarazzo il Presidente, non mi permetto, però sappiamo tutti come sono andate le cose. Quindi, benissimo, va tutto bene, però attenzione ad essere troppo rigidi, perché quando poi si è troppo rigidi, sapete, chi di spada ferisce, di spada perisce. Quindi, questo voglio dirvelo. Sono assolutamente contrario, per esempio - lo ribadisco, anche se non sono intervenuto prima, nel nostro Gruppo -, a tutte quelle questioni che sono state dibattute, dagli zingari, dai nomadi, alle famiglie, che voi non considerate assolutamente quello che invece noi consideriamo le vere famiglie, almeno la maggior parte di voi. Termino augurando, naturalmente - e questo lo faccio con sincerità -, a questa maggioranza e a questo Consiglio un buon lavoro. Anticipo che la Lega Nord avrà un'opposizione durissima, perché - naturalmente sempre nei limiti di quanto ci permette il Regolamento - noi non possiamo avallare nessun gesto di una maggioranza che da troppi anni, cambiando naturalmente le persone, chi le guida, chi non le guida, gli Assessori e i Sindaci, da troppi anni guida malamente, noi riteniamo, questa città. Io con questo faccio il mio intervento; le dichiarazioni verranno fatte successivamente. C'è anche la dichiarazione sull'ordine del giorno e sulla mozione, quindi verranno fatte, eventualmente, dal Consigliere Ricca. Volevo aggiungere solamente una cosa: attenzione, attenzione veramente, perché voi rappresentate, comunque, tutti i cittadini torinesi e questi sbandamenti - io mi permetto di chiamarli sbandamenti - verso delle parti marginali della nostra popolazione, della gente che abita in questa città, secondo me è uno sbaglio grave che state portando avanti. Bisogna cercare assolutamente di riuscire a dare risposte a quella stragrande maggioranza dei cittadini, che sono i cittadini torinesi che hanno veramente dei grandi problemi, e non invece perdersi - mi permetto di dire - dietro ad una assoluta minoranza di persone che, nella maggior parte dei casi, conducono quantomeno una vita molto, molto borderline dal punto di vista della legalità. Quindi, attenzione a dare troppo spazio a queste persone. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Presidente, io vorrei intervenire nel merito dell'emendamento appena ritirato, perché, se non fosse stato ritirato, io avrei votato favorevolmente. Mi unisco all'appello del Consigliere Bertola e del Consigliere Carossa in merito all'emendamento e mi chiedo se non si possa attuare ancora una mediazione per inserirlo, perché la cittadinanza ha a cuore il futuro del Filadelfia. È un tema molto sentito. Quindi, chiedo sia al Consigliere Sbriglio che al signor Sindaco se sia ancora possibile inserire nel testo almeno una citazione del tipo: \"Continuare con l'impegno di riqualificazione...\". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Le faccio presente che l'emendamento è ritirato. SCANDEREBECH Federica Ho capito, però magari da parte del Consigliere Sbriglio potrebbe esserci un ripensamento, non lo so. Faccio un appello. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Sindaco. SINDACO Intervengo per chiudere questa discussione sull'emendamento n. 2923 e per metterci d'accordo. Nessuno di noi, in questa Sala, è così miope da non sapere che intorno alla questione del Filadelfia si giocano tante sensibilità: sensibilità sportive, sensibilità che attengono l'identità della città, sensibilità culturali e quindi, giustamente, è un tema che richiama l'attenzione di molti. Allora, siccome, se siamo persone serie, sappiamo anche che non basta evocare semplicemente la parola d'ordine: "Costruiamo un altro stadio", perché è più complicato, io ho detto una cosa molto chiara dopo le parole dell'Assessore Gallo, che non solo stiamo seguendo la vicenda, ma che la vicenda l'assumiamo con assoluta serietà ed incontrerò, nei prossimi giorni, nelle prossime settimane, i comitati che si sono formati per sostenere il tema del Filadelfia, per discutere con loro come dare seguito all'attività che fin qui è stata decisa dall'Amministrazione Comunale attraverso la Fondazione. Quindi, non c'è nessuna sottovalutazione, non c'è nessuna negazione del problema, c'è l'assunzione del problema e l'impegno, davanti al Consiglio, di affrontarlo e di vedere come mandare avanti questo tema per arrivare ad una soluzione che sia ragionevole e praticabile. Se siamo d'accordo su questo, tra persone serie, basta, non è che dobbiamo metterci a dire altro. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe Se ho ritirato questo emendamento, è perché credo che le parole del Sindaco, già riespresse dall'Assessore Gallo, valgano più di ogni frase inserita all'interno del programma. Allora, mi sembra di aver capito che viene considerata come una continuazione del lavoro precedente, sulla quale l'Amministrazione ha una massima attenzione e quindi ripeterla in un programma dei prossimi anni diventa ridondante. Quindi io credo che, soprattutto queste ultime parole, ma anche quelle dell'Assessore Gallo, siano importanti e credo che, dette in quest'Aula, dove nell'introduzione del Sindaco, con ciò che è scritto anche sopra di noi, valgano più di ogni frase scritta. Quindi, apprezzo questo ulteriore chiarimento e credo che valga più di ogni altra cosa. Poi io sono di origine siciliana, quindi, quando viene data la parola, credo che valga più di ogni frase scritta. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 2924. Qual è il parere della Giunta? GALLO Stefano (Assessore) Su questo emendamento, come Giunta, stiamo già lavorando in questo senso, nel senso che il tema delle procedure di concessione, durata delle stesse, ma soprattutto fideiussioni, che è un tema ovviamente importante, è un tema che, insieme all'Assessore Passoni, abbiamo messo in agenda, già nei giorni scorsi, per calendarizzare delle riunioni e, come Giunta, prendere un impegno per cercare una soluzione, ovviamente che sia praticabile, stanti i vincoli normativi imposti dalle varie normative. Per cui, sull'aspetto di creare le condizioni ottimali, ritengo che, in continuità con il lavoro svolto dall'Assessore Sbriglio nella precedente Giunta, abbiamo preso e continuato questo lavoro e, sul tema specifico procedure di concessione, durata e fideiussioni, abbiamo già preso contatti con l'Assessore Passoni e, di concerto, anche se non è presente, diamo come assunto l'impegno di calendarizzare delle riunioni per poter addivenire ad una risoluzione di questo tema. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe Ritengo che questo suo intervento possa rasserenare su questo tema. Il tema ripeteva molti elementi che lei, sicuramente, ha espresso in quest'Aula; io, chiaramente, pongo l'attenzione sul tema che più preoccupa ultimamente, che è quello relativo alle fideiussioni. Quindi, noi ci troviamo a rinnovare tantissimi impianti sportivi; per questi impianti sportivi, poi, in un rinnovo di concessione o in un eventuale bando con l'aggiudicazione, i soggetti privati e le associazioni sportive poi si trovano a dover affrontare dei lavori, che poi vanno a vantaggio della città, perché poi consentono alla cittadinanza di poter accedere, con delle tariffe stabilite, tra l'altro, dall'Amministrazione. Quindi, il tema che mi sta a cuore e che sta a cuore a tanti è, più che altro, quello delle fideiussioni da parte dell'Amministrazione; quindi, se riusciamo a risolvere questo problema e andiamo con l'ottica di continuità, rispetto a queste convenzioni, con un elemento sociale, credo che la dinamica sia quella positiva. Per queste motivazioni io ritiro l'emendamento e credo che le sue rassicurazioni possano essere portate avanti con grande successo. La ringrazio. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 2924 è ritirato. L'emendamento n. 2926, presentato dal Gruppo Consigliare Partito Democratico, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? SINDACO Il parere della Giunta è favorevole, ancorché con qualche oscurità di linguaggio, ma comunque favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2926: Presenti 26, astenuti 2, favorevoli 24. L'emendamento n. 2926 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'insieme degli emendamenti compongono la deliberazione così emendata. Il Sindaco ha chiesto qualche minuto per una conclusione. Aveva promesso che avrebbe regalato del tempo, perso prima anche nel dibattito e soprattutto nelle riunioni dei Capigruppo, quindi lo ringraziamo già in anticipo, ma voleva concludere. Poi ci sarà possibilità per le dichiarazioni di voto. SINDACO Io non prendo più tempo di quello che, già molto, abbiamo impiegato in questo esercizio emendativo ai Consiglieri. Volevo semplicemente ringraziare, naturalmente il Presidente, i Capigruppo e tutti i Consiglieri per questa nostra lunga seduta, che io non credo sia stato un esame formale e neanche rituale. Lo Statuto della nostra Città prevede, giustamente, che, all'avvio dell'attività amministrativa, chi ha assunto la responsabilità di guidare la Città indichi le linee programmatiche e gli obiettivi; ci siamo applicati a farlo e, giustamente, il Consiglio ha ritenuto di dover discutere ed anche emendare, integrare ed arricchire, come ha fatto. Naturalmente, sappiamo tutti che le linee programmatiche di inizio consiliatura sono un documento di impianto generale, il che non significa generico. Impianto generale perché sono un documento - come tutte le linee programmatiche - che è finalizzato a delineare una visione, una strategia e degli obiettivi che danno corpo a quella visione e a quella strategia. Poi è chiaro che è affidato all'attività amministrativa, nel corso dei 5 anni della consiliatura, tradurre, nell'attività deliberativa, e quindi anche in tutte le specificazioni ed i dettagli necessari, ogni obiettivo di ordine generale che qui viene indicato. Sarà lo stesso Consiglio, poi, a verificare, giorno dopo giorno, realizzando la sua attività e la sua funzione, quanto di questo programma si realizzerà e quanto, eventualmente, invece, non verrà ottemperato. Allo stato, io penso che quanto è risultato chiaro da questo dibattito è che non si è proposta un visione alternativa della città, un programma alternativo per il Governo di Torino. Le stesse forze di opposizione, che io ringrazio per l'attività che hanno svolto, hanno collocato i loro emendamenti dentro l'impianto che io ho presentato e credo che abbiamo fatto un lavoro che dimostra come è possibile realizzare, intorno ad obiettivi che sono di interesse della città, anche le convergenze possibili e necessarie. Da parte mia, confermo quello che ho già detto in questo mese di attività e che credo di aver anche dimostrato in questa seduta: c'è l'assoluta disponibilità ad accogliere ogni proposta, ogni istanza, ogni suggerimento che venga da questi banchi, sia che venga dai banchi della maggioranza che mi sostiene, sia che venga dai banchi dell'opposizione, perché credo che l'esercizio di un'Assemblea elettiva debba vedere un ruolo ed una pari dignità di tutte le forze politiche che vi seggono, e chi ha la responsabilità di guidare un Esecutivo ha il dovere di ascoltare ogni opinione espressa nella sede rappresentativa e di raccogliere tutto ciò che può essere utile alla città. Quindi, grazie per tutto quello che è stato realizzato fin qui. Credo che questa nostra lunga seduta sia buon viatico al lavoro che dovremo fare in questi 5 anni. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per dichiarazione di voto, al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Presidente, io vorrei iniziare l'intervento facendole i miei migliori auguri sinceri. Non lo dico in senso ironico, ma proprio perché stasera ho visto di tutto. Posso anche riepilogare quello che ho visto, perché normalmente mi assumo la responsabilità di quello che dico. Questa sera - e vorrei anche l'attenzione del signor Sindaco - gli unici che hanno rispettato i vostri orari di intervento sono stati i Gruppi di minoranza; i vostri orari, e voglio sottolinearlo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Andiamo a calcolare anche quelli dell'IdV. Non vorrei essere interrotto, Consigliere Sbriglio, grazie. È successo anche un aspetto estremamente strano e discutibile. Non voglio entrare nel merito di quello che diceva il Capogruppo Carossa sulle linee programmatiche, che possano servire o non servire, a me quello che interessa sono le regole, che ho visto che in questo Consiglio, in qualche modo, non vengono applicate. Nell'introduzione, nel discorso del Sindaco, ho sentito delle parole che mi hanno colpito favorevolmente: confronto, coinvolgimento, compartecipazione, condivisione e addirittura una frase che ho registrato "minoranza che concorre alle scelte della città". Questo penso che questa sera non sia successo, tant'è che per gli emendamenti, che normalmente dovrebbero essere al 90% appannaggio della minoranza (perché è abbastanza normale nel gioco delle parti), è successo esattamente l'inverso. Però io vorrei anche capire una cosa, signor Sindaco: quando uno fa degli emendamenti di merito (ma mi rivolgo a lei in senso costruttivo; io l'altro giorno ho fatto anche un discorso che riprendeva un po' quelle che sono state le vicende delle passate Amministrazioni, perciò lei non c'entrava, ho solo voluto fare un excursus), come si possono accorpare? Normalmente gli emendamenti si accorpano - e questo potete insegnarmelo voi - quando hanno esattamente lo stesso merito o vengono sovrapposti nelle frasi, ma in maniera totale. Questo non è successo, tant'è che noi, come Gruppo, ci siamo confrontati negli emendamenti e da parte nostra non c'erano emendamenti che si sovrapponevano; eppure, questa sera, gli emendamenti della minoranza erano circa il 20% rispetto a quelli della maggioranza. Mi sembra che ci sia veramente un deficit di democrazia. In tempi non sospetti, ad inizio Consiglio, ho subito denunciato questo stato di cose, perché ritengo che la democrazia non la si fa in un Consiglio di 40 Consiglieri eletti dai cittadini, riducendoli poi in accordi che fanno 7-8 Capigruppo, perché non funziona così, non lo ritengo giusto, tant'è che siete stati i primi voi a sforare i tempi, e su questo non voglio neanche più ritornare. Qui all'inizio della tornata amministrativa mi hanno dato un Regolamento. È come se una partita di calcio... Per favore, Consigliere o Capogruppo Lo Russo, non vorrei quei sorrisini, perché poi - non so se ho interpretato male - diventano anche fastidiosi. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Va bene. Mi hanno dato un Regolamento: io l'ho letto in tutte le sue parti e ho visto che c'erano dei tempi, che tutti, più o meno, sanno di avere. Questa sera nessuno sapeva che tempi poteva avere per ampliare la sua discussione. Allora, se la democrazia si riduce in 8-10 Capigruppo, benissimo, tant'è che molte volte i giornali pubblicano quello che ancora deve avvenire, e adesso mi sto rendendo conto del perché: basta sentire i Capigruppo che escono in camera caritatis e tutto è già risolto e si sa quali deliberazioni possono passare in breve tempo e quelle che, magari, possono avere degli incidenti di percorso. Ponevo l'esempio del calcio: è come entrare, non so, a fare una partita, il primo tempo si gioca con i piedi - una partita di calcio -, nel secondo tempo i capitani si guardano e, in barba al regolamento, dicono: "Il secondo tempo giochiamolo con le mani". A me sembra di aver avvertito questo in questo Consiglio, tant'è - e ho sentito già il parere di qualcuno, che non è poi così discorde da quello che io ho detto - che proporrò una modifica del Regolamento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere. LIARDO Enzo Poi ritengo - signor Sindaco, io la ringrazio - che la modifica del Regolamento... non deve essere sposato in toto quello che sta scritto, perché - e con questo non voglio andare in contrapposizione con gli emendamenti della Lega Nord -, se gli emendamenti sono di merito, tutti i Consiglieri, anche voi di maggioranza, avete il diritto di esporli, perché ci avete lavorato sopra ed è giusto che vengano esposti. Io stasera, addirittura, ho osservato tutti i Gruppi attentamente: non avevano neanche il foglio degli emendamenti. Non si sapeva di cosa si andava a parlare. E poi non erano tanti gli emendamenti, Presidente, saranno stati in tutto una cinquantina circa, perciò si poteva... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Le ricordo che il tempo per la dichiarazione di voto è superato, pertanto la invito a concludere. LIARDO Enzo Guardi, Presidente, dopo quello che è successo, non voglio essere irriverente nei suoi confronti, ma dei tempi io... mi creda... Anche perché forse abbiamo dei deficit. Con questo non voglio... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Abbia pazienza, lei è irriverente nei confronti della Sala e non nei miei confronti con questo suo atteggiamento. La invito a concludere, Consigliere. LIARDO Enzo Visto che magari mi perdo un po' con il Regolamento, perché io leggo una cosa e poi i Capigruppo ne fanno un'altra, potrebbe dirmi quanto tempo ho? Perché mi sembra che nella dichiarazione di voto - e in questo caso io fungo da Capigruppo - ho una certa tempistica, però ho capito che queste cose non valgono bene, vorrà dire che mi aggiornerete di volta in volta. Volevo, appunto, finire il concetto sul discorso del merito degli emendamenti. Ripeto, è stranissimo che in un'assisa ci si ritrovi con l'80% degli emendamenti della maggioranza. Questo, veramente, ripeto e sottolineo che è un deficit di democrazia. Io chiederei conforto a tutti, ma a prescindere da minoranza o maggioranza, di fare ognuno il proprio ruolo, perché qui siamo stati eletti tutti, e contribuire tutti noi affinché i lavori di questo Consiglio siano fatti in maniera plurale. Vi ringrazio. Perciò propongo, proprio nei prossimi giorni, una modifica. Io spero che il Sindaco, che ritengo che sia... sottolineo e scusatemi se mi ripeto, non erano dirette alla sua persona, perché io ancora il Sindaco non so quale tipo di operazioni farà per la città, ho visto le linee programmatiche e, bene o male, mi può trovare non dico sufficientemente d'accordo, perché noi come Gruppo, e così faccio anche la dichiarazione di voto... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Questo è un intervento per la dichiarazione di voto. Sono trascorsi 3 minuti in più rispetto alla scadenza del tempo. LIARDO Enzo Sì, va bene, se poi facciamo la somma di tutto, c'è una registrazione, poi andiamo a ridere. Volevo solo, appunto, fare la dichiarazione di voto e dico che noi, come Gruppo PdL, voteremo contrariamente, anche per non aver avuto la possibilità di portare taluni emendamenti, di natura costruttiva nel merito, in quest'Aula. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Innanzitutto ringrazio la maggioranza, comunque, per la disponibilità a discutere in Aula ben 5 dei nostri 49 emendamenti e anche approvarne 3. Quindi, da questo punto di vista, il ringraziamento è debito. Però devo dire che, effettivamente, il problema posto anche dai Colleghi del PdL è un problema che si pone, nel senso che, vista da questa parte, questa discussione è stata effettivamente piuttosto strana, in cui le due giornate spese a parlare di questo argomento, sono state spese quasi interamente a discutere emendamenti della maggioranza, al programma della maggioranza, ad assistere alla discussione interna alla maggioranza e noi forse ci siamo salvati, ma effettivamente capisco la frustrazione dei Colleghi che magari non hanno avuto l'occasione di discutere neanche uno dei propri emendamenti, magari avendone presentati 50. Allora, capisco che, per una serie di fattori, si sia effettivamente generata una situazione di scontro anche su questa questione. Vorrei correggere il Consigliere Liardo, nel senso che la Conferenza dei Capigruppo è responsabile di avere contingentati i tempi a fronte del numero di emendamenti, però la responsabilità politica di quello che è successo è di chi ha presentato i 2.700 emendamenti e anche di chi ha scelto poi di accorpare tutti gli altri, evitando di portarli in Aula. Quindi, insomma, ci sono anche delle responsabilità politiche poi ben precise. Purtroppo, io sono un po' preoccupato da questa situazione, perché, appunto, come minoranza vorremmo avere la possibilità di usufruire anche noi dell'Aula, quindi di portare delle questioni, degli emendamenti, delle proposte, di avere il tempo di discuterle e di non dover sempre sperare che, prima o poi, magari, la maggioranza ce ne lasci portare una o due in Aula una volta ogni tanto, perché per l'80% del tempo è impegnata a discutere le proprie diatribe interne. Quindi, questo è l'auspicio con cui vi lascio. Sul programma devo dire che noi abbiamo anche votato tutti gli emendamenti nel merito, ne abbiamo votati moltissimi anche a favore, ci ritroviamo anche in un certo numero di parti del programma, però, ovviamente, ci sono altre parti del programma in cui noi assolutamente non possiamo riconoscerci, a partire da questa scelta del modello di sviluppo basato sulla crescita edilizia, sulle grandi infrastrutture, sulle grandi opere, sull'inceneritore, per giungere poi al problema del TAV. Per questi motivi noi, ovviamente, voteremo contrariamente a queste linee programmatiche, auspicando però che si possa lavorare insieme nelle aree dove abbiamo capito esserci dei punti in comune. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Musy. MUSY Alberto Farò la dichiarazione di voto a nome del Terzo Polo, quindi sia a nome mio che del Consigliere Scanderebech. La nostra posizione, come probabilmente si è capito anche nel corso della discussione e dal voto favorevole a molti degli emendamenti che sono stati presentati oggi, è tendenzialmente concentrata sulla meritevolezza e sulla pragmaticità nell'approccio al programma. Abbiamo evidenziato delle parti del programma in cui vi erano delle convergenze; mi pare che ci sia stato dato anche atto che alcuni degli emendamenti da noi proposti andavano in una direzione condivisibile (e questo lo apprezziamo). Credo che sullo sfondo rimanga ancora la questione del debito del Comune di Torino, che dovrà essere uno dei grandi temi di quest'Aula. Mi piace concludere questa discussione su questo argomento, perché credo che sia una parte sulla quale nelle linee programmatiche ovviamente non si può che fare un accenno un po' generale, ma ritengo che sarà il grande problema che dovremo affrontare e puntiamo a lavorarvi con lo stesso spirito con cui abbiamo lavorato al commento delle linee programmatiche. Il nostro atteggiamento, anche in considerazione delle convergenze che si sono verificate, sarà quello dell'astensione, con l'apprezzamento per il metodo pragmatico e con il ricordo che, tutte le volte che la maggioranza dimostra ragionevolezza e concretezza, le opposizioni possono dare una dimostrazione di disponibilità al dialogo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Tralasciando il fatto che questa seduta è stata abbastanza anarchica ed inusuale, mi auguro che questo sia soltanto un episodio casuale e che non si ripeta. Sindaco, non le ho dato la mia fiducia in cabina elettorale, perché non ritenevo adatto il suo programma, stilato da persone che sicuramente hanno lavorato magari per molti mesi (perché già impegnati dalle primarie), per la guida della Città di Torino. Adesso, mi viene ancora più difficile darle la fiducia a fronte di un programma riveduto e corretto, sulla base di emendamenti fatti, rivisti e ritirati, che vanno anche contro quello che è il mio modo di vedere, perché comunque si nota un'apertura verso quelle che possono essere le coppie di fatto e nei confronti degli emendamenti fatti sull'Alta Velocità. A nome del Gruppo della Lega Nord-Bossi, dichiaro il nostro voto contrario. Vi avviso che la nostra sarà un'opposizione dura, come ha detto prima il Capogruppo Carossa, ed intelligente, perché cercheremo di offrirle spunti di riflessione, che magari potranno darle la possibilità di fare qualcosa di positivo. Abbiamo presentato due proposte di mozione, ma le discuteremo in seguito. Ne approfitto per ribadire che mi auguro che il Sindaco si impegni per quanto riguarda l'Alta Velocità e la famiglia tradizionale. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere Ricca, la discussione riguarda anche le proposte di mozione. Poi, potrà usare la sua parte di tempo per la dichiarazione di voto, ma la discussione avviene nel contesto della votazione del provvedimento. La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Si conclude un intenso e costruttivo dibattito, che credo abbia significativamente segnato l'avvio di questa tornata amministrativa e di questo nuovo ciclo amministrativo. Credo che, come sempre, i dibattiti politici non siano mai inutili, anche quando sembra che abbiano questo aspetto, magari visti da lontano o dall'esterno. Le proposte emendative sono giunte dalla maggioranza e dall'opposizione, che ha voluto collaborare ed essere costruttiva, ma abbiamo un po' il rammarico che nessun emendamento del Gruppo della Lega Nord-Bossi sia stato accoglibile; il nostro rammarico è in questo senso, ma, complessivamente, il risultato politico di questa fase è che abbiamo accolto emendamenti di merito praticamente di tutte le forze della minoranza. Ovviamente, non possiamo che plaudere ed essere contenti, perché credo che questo sia un elemento politico molto significativo e rilevante; l'atteggiamento e la dichiarazione di voto fatta dal Terzo Polo di astensione sulla linea va proprio nell'ottica di avere un rapporto tra la maggioranza e le forze di minoranza - consiliari, ovviamente - che sia sempre sul merito e non semplicemente a difesa delle bandiere. A proposito delle proposte di mozione che voteremo in seguito, anticipo che, proprio in quest'ottica costruttiva, il voto della maggioranza sulla mozione di accompagnamento presentata dal PdL sarà favorevole; purtroppo non possiamo dire altrettanto della mozione proposta dal Gruppo della Lega Nord-Bossi, che, mescolando argomenti che tra di loro non c'entrano assolutamente nulla (come la TAV e la difesa della famiglia), di fatto ha un carattere prettamente strumentale. Termino la mia dichiarazione di voto esprimendo la massima soddisfazione al Gruppo ed ai Consiglieri del Partito Democratico e a tutte le forze della maggioranza, che, in questi giorni, hanno avuto un atteggiamento costruttivo e sempre positivo nei confronti delle linee programmatiche del Sindaco. Ringrazio il Sindaco e gli auguro un buon lavoro, perché, oggi, chiudiamo questa fase delle linee programmatiche; abbiamo tanti provvedimenti molto importanti che attendono i cittadini torinesi e credo che il fatto che siamo stati compatti in questa occasione possa essere sicuramente un elemento che fa ben sperare per il futuro dell'attività amministrativa. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Moretti. MORETTI Gabriele Vorrei fare una breve dichiarazione di voto. Siamo molto lieti di votare il programma, così com'è stato emendato oggi. Il mio Gruppo ha scelto di non presentare degli emendamenti, ma abbiamo valutato nel merito le varie proposte ed abbiamo votato di conseguenza. Presidente, ritengo che il lavoro che è stato fatto oggi sia importante; qualche Consigliere dell'opposizione ha detto che c'è stata poca democrazia, ma, personalmente, ritengo che il lavoro sia stato ben condotto, addirittura ho visto che alcuni emendamenti sono stati condivisi e, quindi, è un risultato importante. Sicuramente non è facile, anche con gli strumenti tecnici a sua disposizione, controllare i minuti ed i secondi di ogni intervento per comporre la regola che ci siamo dati in Conferenza dei Capigruppo, per cui penso che lei abbia fatto un egregio lavoro e la ringrazio. Ringrazio anche il Sindaco, che, oggi, ha dimostrato la sua grande capacità e la voglia di lavorare, perché ha condotto personalmente l'introduzione dei singoli aggettivi e delle modifiche all'interno del suo programma, che pare proprio diventare sempre più suo. Concludo il mio intervento augurando buon lavoro al Sindaco e a tutti noi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe Annuncio il voto favorevole del nostro Gruppo. Ho notato un aspetto positivo: di fatto, abbiamo scritto insieme questo programma; il Sindaco, stando seduto insieme a noi, ha dimostrato di dare un'importanza molto forte al Consiglio Comunale, quasi come se ci fossimo trovati assieme al tavolo per scrivere questo programma. Quindi, questo è un elemento importante. Ringrazio tutta l'Aula, i Consiglieri di maggioranza e di minoranza e, in particolare, alcuni elementi. Ho apprezzato molto gli interventi del Capogruppo Bertola (il tema sugli animali ha colpito la mia sensibilità; credo che sia stato un elemento importante e la maggioranza l'ha colto), la forte disponibilità del Capogruppo Musy (che credo possa essere apprezzato come vicinanza). Questo è il primo percorso, ma abbiamo degli strumenti che possono dare degli elementi futuri per costruire il programma, penso alle mozioni di indirizzo. Rappresentano uno strumento importante che potremo utilizzare e che danno la possibilità di verificare lo stato di attuazione (dopo sei mesi); quindi, credo che sia un elemento importante. Sicuramente, potremo migliorare alcuni elementi relativi ai tempi e credo che le decisioni che sono state prese all'interno della Conferenza dei Capigruppo non volessero danneggiare nessuno, ma evitare gli abusi dell'ostruzionismo; ritengo, comunque, che bisogna avvantaggiare le situazioni in cui i Consiglieri vogliono portare un miglioramento e dei contributi positivi. Ringrazio il Sindaco ed i Consiglieri e ribadisco il nostro voto favorevole non solo per le modifiche che sono state apportate, ma per quanto era già stato espresso nell'intervento di lunedì. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Vorrei annunciare il convinto voto favorevole di Sinistra Ecologia Libertà sulle linee programmatiche, anche per il metodo che abbiamo utilizzato. Sono convinto che, complessivamente, anche al netto di questa seduta consiliare, ci sia stato un vero processo di confronto, che non era scontato, anzi ha sorpreso i vari attori. Posso anche convenire che nella seduta odierna questo scambio di ruvidezze tra, da un lato, un atteggiamento di ostruzionismo d'Aula e, dall'altro lato, la mozione di accorpamento possa avere creato, semmai, degli elementi, ma credo che, complessivamente, il percorso che è stato posto in essere nell'ultimo mese - perché, di fatto, stiamo parlando di questo - sia assolutamente di livello. Personalmente, mi ha visto votare anche convintamente uno degli emendamenti presentati dal Consigliere Marrone, mi ha visto condividere e cofirmare alcuni degli emendamenti del Terzo Polo (che ringrazio per l'atteggiamento di astensione nei confronti di quello che è un documento programmatico ed ha ragione il Consigliere Musy quando dice che non è un documento, invece, di programmazione; è una grande sfida nella quale ci troveremo impegnati a partire da domani) e, come Gruppo di SEL, ci ha visto sottoscrivere molti degli emendamenti presentati dal Movimento 5 Stelle, perché, come ha detto qualcuno, li abbiamo trovati interessanti e stimolanti. Credo che il lavoro più importante sia stato quello della maggioranza, perché si è trattato di un lavoro che ha arricchito un documento che era già corposo, inserendo alcuni contenuti che, secondo me, nel corso della tornata amministrativa, capiremo quanto valore avranno. Vorrei riconoscere un ruolo particolare al Sindaco, che si è applicato in un confronto non banale, ha accettato di confrontarsi con i Consiglieri ed ha mediato punto per punto, anche arrivando a quello che possiamo definire un tentativo di scrittura collettiva di un documento che, in realtà, andava a lui intestato. Superata questa fase, che è un po' la fase che chiude lo startup della tornata amministrativa, da domani credo che ci troveremo in un'altra situazione; sarà la situazione in cui le linee programmatiche appena approvate dovranno confrontarsi con la realtà delle economie per realizzarle. È chiaro che al Consiglio spetterà un ruolo diverso: da un lato, un ruolo di indirizzo, ma, dall'altro lato, anche un ruolo di controllo (e credo che questo ruolo andrà applicato puntualmente). Mi piace poter dire che questo rimarrà - almeno lo spero - un bel ricordo nella tornata amministrativa, un unicum importante, che, da una parte, ci permette di cominciare bene la consiliatura, ma che, dall'altra parte, apre una fase impegnativa, come, per esempio, la fase di programmazione e di Bilancio. Dichiaro il voto favorevole di SEL a questa proposta di deliberazione e auguro un in bocca al lupo per quello che arriverà dopo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata. Presenti 32, astenuti 2, favorevoli 24, contrari 6. La proposta di deliberazione è approvata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: Presenti 32, astenuti 2, favorevoli 24, contrari 6. L'immediata eseguibilità è concessa. |