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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201103668/002, presentata dal Sindaco in data 27/06/2011, avente per oggetto: "Linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato 2011-2016 - Approvazione (articolo 42 comma 3 e articolo 46 comma 3 D. Lgs. 267/2000 - Articolo 38 dello Statuto della Città). FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'analisi degli emendamenti. Il subemendamento all'emendamento n. 996, presentato dal Consigliere Musy, comprensivo del subemendamento presentato dal Sindaco, recita: Il Sindaco aveva chiesto un chiarimento su una parola. La parola al Consigliere Musy. MUSY Alberto La parola, nella versione scritta a mano, era "accrescerebbero". Quindi "le Università straniere che accrescerebbero l'apertura al mondo, l'internazionalizzazione della nostra città, l'attrazione di elementi positivi di concorrenza nel settore della ricerca e dell'insegnamento universitario". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento all'emendamento n. 996 così subemendato: Presenti 28, favorevoli 27, contrari 1. Il subemendamento all'emendamento n. 996 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 996, presentato dal Consigliere Musy, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? SINDACO Il parere della Giunta è favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 996: Presenti 28, favorevoli 28. L'emendamento n. 996 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 1066, presentato dai Gruppi Consiliari Partito Democratico e Sinistra Ecologia e Libertà, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? SINDACO Il parere della Giunta è favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1066: Presenti 26, favorevoli 26. L'emendamento n. 1066 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1151. Qual è il parere del Sindaco? SINDACO Il parere è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Mantengo l'emendamento, perché riguarda la questione delle famiglie e dei nuclei familiari. Peraltro so che la questione viene affrontata anche in un altro punto del documento, in cui si parla di nuclei anagrafici; quale sia la differenza tra nuclei anagrafici e nuclei familiari e perché si metta famiglie qui e non famiglie là è abbastanza complicato. Lo mantengo semplicemente perché in quest'Aula c'è una forte posizione ideologica di chi ritiene che le famiglie siano diverse, che se non c'è una situazione naturale e ideologica dietro a tutte le famiglie, altre non vadano bene; per cui una donna o un uomo che rimangono soli con figli rischiano di essere addirittura discriminati nei confronti di chi, invece, ha un matrimonio. La posizione è molto variegata e io credo che "nuclei familiari" non discrimini assolutamente e non limiti la possibilità dell'Amministrazione di decidere diverse fattispecie di aiuti. Quindi, propongo di sostituire "nuclei familiari" a "famiglie". Peraltro, a pagina 33 e in un altro punto successivo, è scritto "nucleo familiare" invece che "famiglie". Quindi, il punto non è solo semantico, è proprio di contenuto e credo che il Sindaco condivida, di fatto, questo emendamento, ma si faccia prendere un po' da un clima di non chiarezza all'interno dell'Aula. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Sindaco. SINDACO Ho una certa età, però la chiarezza ce l'ho ancora. Quindi, confermo il mio parere negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1151: Presenti 28, favorevoli 3, contrari 25. L'emendamento n. 1151 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 1151 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . L'emendamento n. 1204, presentato dal Consigliere Viale, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? SINDACO Il parere della Giunta è favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Io sono rimasta incuriosita da questo emendamento e volevo una spiegazione in merito per poter votare in modo più consapevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Basta leggere il documento. Il protagonismo della donna vale di per sé ed è un valore indipendentemente dal fatto che il management lotti per i propri diritti o meno. E' la presenza femminile che è un valore. Quella frase mi sembrava da ridondanza un po' ideologica, non mi piace un certo tipo di retorica. Credo che al Sindaco gli sia scivolata la penna. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1204: Presenti 27, astenuti 2, favorevoli 25. L'emendamento n. 1204 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Il subemendamento all'emendamento n. 1593, presentato dai Consiglieri Musy e Curto, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? SINDACO Favorevole al subemendamento all'emendamento 1593, cioè quello che dice "limitando il ricorso a consulenti esterni". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento all'emendamento n. 1593: Presenti 28, astenuti nessuno, favorevoli 26, contrari 2. Il subemendamento all'emendamento n. 1593 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 1593, presentato dai Consiglieri Musy e Curto, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? SINDACO Il parere della Giunta è favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1593: Presenti 29, astenuti 3, favorevoli 26. L'emendamento n. 1593 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 1611, presentato dai Consiglieri Grimaldi e Curto, comprensivo del subemendamento presentato dal Sindaco, recita: Qual è il parere della Giunta? SINDACO Propongo che nel testo delle linee programmatiche, laddove c'è scritto "il nuovo quadro normativo determinato dall'esito dei referendum" si scriva "il nuovo quadro politico e normativo". Introducendo questa parola si recepisce l'emendamento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La modifica è accolta dai proponenti? La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco A noi va bene, sostanzialmente; infatti l'emendamento dice "quadro politico" prima di "normativo". Quindi, va bene se c'è la "e" di congiunzione al posto del "prima che". E' vero che "Nella ridefinizione del quadro economico patrimoniale del Bilancio consolidato del Gruppo città di Torino" è la frase che in qualche modo ci indica una strada. Non stiamo parlando di liberare energie o risorse in termini vaghi, ma stiamo parlando di una ridefinizione del quadro. Questo è il punto del senso dell'emendamento; l'altro è il "soprattutto", il fatto che il quadro politico, di fatto, ha dato più certezze che il quadro normativo. Comunque il senso del subemendamento del Sindaco è chiaro; vorrei che fosse chiara, però, la parte precedente, cioè quella della "ridefinizione del quadro economico patrimoniale", anche perché è una dicitura che l'Assessore al Bilancio ha riferito in questi giorni, proprio sul quadro economico della Città. Quindi vorrei solo che fossimo d'accordo sui termini. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Sindaco. SINDACO Propongo di accogliere l'emendamento nella sua formulazione, con l'unica variazione che anziché scrivere "soprattutto il quadro politico prima che normativo" - anche perché per quanto siamo uomini politici non possiamo sovrapporre la politica alla norma, perché la legge va rispettata in uno Stato di diritto - ci metterei "mantenimento del controllo della società da parte del Comune ed il nuovo quadro politico e normativo determinato". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1611 così subemendato: Presenti 34, favorevoli 25, contrari 9. L'emendamento n. 1611 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 1615 è decaduto in quanto è stato approvato l'emendamento n. 1611. L'emendamento n. 1718, presentato dai Consiglieri Musy, Curto e Grimaldi, comprensivo del subemendamento presentato dal Sindaco, recita: Qual è il parere della Giunta? SINDACO Il testo dice cose assolutamente condivisibili, ma entra nel merito di una modalità di finanziamento molto tecnica e specialistica, che in un documento di dichiarazioni programmatiche non credo ci stia da un punto di vista della forma. Per cui proporrei che nel secondo capoverso del testo attuale: "Il ricorso ai capitali privati appare scelta altrettanto ineludibile per la realizzazione di opere infrastrutturali e di trasformazione urbana, ricorrendo a project financing e a meccanismi finanziari che mobilitino e attraggano risorse aggiuntive a quelle pubbliche", si inserisca "il road pricing", che è un'altra modalità finanziaria, che qui viene spiegata. Quindi, inserire la modalità, senza spiegarla tecnicamente. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Mi correggo, l'emendamento è stato anche firmato dal secondo Consigliere di Sinistra Ecologia e Libertà, quindi è completo il Gruppo. La parola al Consigliere Musy. MUSY Alberto Ovviamente nel fare l'emendamento ho illustrato la proposta e capisco la inopportunità dell'ulteriore appesantimento alla lettura. E' importante il riferimento al "road pricing". In questo caso lo ritiro, basta che il documento venga modificato con l'inserimento della parola "road pricing". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Ovviamente anche questo testo andrà coordinato formalmente dagli Uffici. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1718 così subemendato: Presenti 32, astenuti 2, favorevoli 24, contrari 6. L'emendamento n. 1718 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 1821, presentato dai Gruppi Consiliari Partito Democratico e Sinistra Ecologia e Libertà per Vendola, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? SINDACO Il parere della Giunta è favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1821: Presenti 27, astenuti 2, favorevoli 25. L'emendamento n. 1821 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 1982, presentato dal Gruppo Consiliare Sinistra Ecologia e Libertà per Vendola, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? SINDACO Il parere della Giunta è favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1982: Presenti 29, astenuti 2, favorevoli 27. L'emendamento n. 1982 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 2123, presentato dai Gruppi Consiliari Partito Democratico e Sinistra Ecologia e Libertà per vendola, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? SINDACO Il parere della Giunta è favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ovviamente noi voteremo a favore dell'emendamento, che ricalca un emendamento che abbiamo proposto anche noi, anche se il nostro era molto più dettagliato. Volevo soltanto ricordare al Sindaco che comunque in campagna elettorale, su questo tema, ha preso una serie di impegni molto più dettagliati; quindi, ci aspettiamo che poi l'azione vada in quella direzione e su questo vorrei un suo impegno. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve replica, al Sindaco. SINDACO Ho visto naturalmente l'emendamento del Gruppo 5 Stelle, che è articolato e preciso su questo punto, e lo condivido. Quindi, l'Amministrazione raccoglierà quelle indicazioni. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2123: Presenti 27, favorevoli 27. L'emendamento n. 2123 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 2148, presentato dal Gruppo Consiliare Sinistra Ecologia e Libertà per Vendola, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? SINDACO Il parere della Giunta è favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Presidente, solo un minuto, per presentare l'emendamento, perché lo consideriamo un emendamento importante, che peraltro vorrebbe parlare a tutto il Consiglio Comunale. E' un emendamento che da un lato parla del monitoraggio del patrimonio privato immobiliare sfitto. In occasione del prossimo censimento, crediamo sia particolarmente importante andarlo a monitorare, in maniera che ci sia poi una leva pubblica, perché la questione della casa è una questione molto importante, come peraltro sottolineava l'altra volta il Consigliere Tronzano. Dall'altra parte, nell'ambito delle trasformazioni urbanistiche, consideriamo particolarmente importante, oltre al fatto che le trasformazioni urbanistiche siano una leva eccezionale per la trasformazione della città, la possibilità di darsi criteri alti di rapporto fra densità abitativa e servizi; lo consideriamo uno degli elementi di qualificazione della futura Amministrazione e uno degli elementi su cui, in particolare come Centrosinistra, possiamo e dobbiamo fare la differenza. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Questo è un emendamento importante, però credo che sia da valutare, anche se ormai il Sindaco ha già dato il suo parere favorevole. La politica abitativa del Comune si basa soprattutto su Lo.C.A.Re, che è l'ente che consente al cittadino, in maniera assolutamente automa, di mettere a disposizione della città un proprio appartamento. In questo senso, mi preoccupa quando si dice "incentivare l'utilizzo di tali immobili", perché la parola "incentivare", proveniente dal Partito SEL, mi crea dei problemi e delle preoccupazioni. Volevo solo sottolinearlo per il verbale, perché "incentivare" può essere inteso in miliardi di modi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2148: Presenti 28, astenuti 2, favorevoli 26. L'emendamento n. 2148 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 2219, presentato dai Gruppi Consiliari Partito Democratico e Sinistra Ecologia e Libertà per Vendola. Qual è il parere della Giunta? SINDACO Mi chiedo se questo emendamento non sia assorbito dal precedente, perché dice la stessa cosa. Chiederei ai proponenti di ritirarlo. Dice la stessa cosa del precedente. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Grazie, signor Sindaco. Effettivamente, essendo stati prodotti da Gruppi diversi, contavano di arrivare tutti sullo stesso punto. Per quello che ci riguarda ci riteniamo soddisfatti dell'approvazione dell'emendamento precedente; per cui, se gli altri firmatari sono d'accordo, noi saremmo per il ritiro. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Vedo che anche gli altri firmatari sono d'accordo. L'emendamento n. 2219 viene ritirato. Il subemendamento all'emendamento n. 2249, presentato dai Consiglieri Musy e Scanderebech, comprensivo del subemendamento presentato dal Sindaco, recita: Qual è il parere della Giunta? SINDACO Ovviamente favorevole all'emendamento, al subemendamento propongo che venga semplicemente e formalmente incluso un inciso dopo la parola "Campovolo". Quindi, parere favorevole all'emendamento e favorevole al subemendamento con una collocazione formale, che sia più coerente con il testo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Raccomando agli Uffici di prendere nota per il coordinamento formale. La parola al Consigliere Musy. MUSY Alberto Solo per commentare che l'Aeroclub e il Campovolo di corso Marche hanno una storia centenaria nell'aviazione italiana. Oggi, svolgono anche un ruolo importante come officina di riparazione dell'aereo della Regione e dell'elicottero del 118. Per cui è importante preservarne la funzionalità per la città e per la cittadinanza. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento all'emendamento n. 2249 così subemendato: Presenti 28, astenuti 2, favorevoli 26. Il subemendamento all'emendamento n. 2249 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 2249, presentato dai Consiglieri Musy e Scanderebech, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2249: Presenti 28, astenuti 2, favorevoli 26. L'emendamento n. 2249 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 2258, presentato dai Consiglieri Bertola, Appendino, Curto e Grimaldi, comprensivo del subemendamento presentato dal Sindaco, recita: Qual è il parere della Giunta? SINDACO Sì, lo si può accogliere; semplicemente chiederei che venga inserito in un altro punto del testo, perché è più coerente inserirlo a pagina 31, laddove si parla, appunto, di come valorizzare al massimo l'insieme dei collegamenti, sia in funzione infrastrutturale che in funzione turistica della città. Insomma, è un problema formale; però accoglierlo mettendolo in un punto più coerente. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Va bene, accogliamo la proposta. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2258 così subemendato: Presenti 26, favorevoli 26. L'emendamento n. 2258 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 2311, presentato dai Consiglieri Grimaldi e Curto, comprensivo del subemendamento presentato dal Sindaco, recita: Qual è il parere della Giunta? SINDACO Il parere della Giunta è favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Molto veloce per dire che abbiamo ovviamente guardato meglio il programma di Governo del Centrosinistra e volevamo aggiungere alcune cose. Prima di tutto che, ovviamente, i parcheggi li facciamo in aree più periferiche per il passaggio dei mezzi pubblici e soprattutto come luoghi anche di interscambio. Un'altra cosa che noi da tempo diciamo è che bisogna raddoppiare le piste ciclabili, ma nel PUMS della passata tornata amministrativa abbiamo approvato, in qualche modo, un'idea e un indirizzo, cioè quello di fare il primo biciplan di una grande città metropolitana. Nei prossimi sei mesi gli Assessori ai Trasporti, al Verde e all'Ambiente presenteranno un vero piano per la ciclabilità della città. In più chiediamo altre cose, di cui abbiamo discusso nel programma di questa città e durante le elezioni; cioè l'estensione delle Zone 30, l'idea di aumentare le pedonalizzazioni, le zone di moderazione della velocità. Soprattutto, come diceva il Consigliere Scanderebech nel precedente Consiglio, rafforzare le reti dei mezzi di trasporto notturni, cosa che in qualche modo anche l'Assessore al Commercio credo che stia vagliando, anche per la difficile situazione delle zone centrali. Chiediamo, ovviamente, che si continui sulla linea del Comune di Torino, cioè quella dei ticket transport. In qualche modo noi facciamo degli incentivi e credo che anche i privati andrebbero incentivati, oltre al ticket restaurant, a dare queste altre possibilità. Per questo e per altri motivi chiediamo di rinforzare ed integrare quello che è un servizio che può mettere assieme i treni regionali, i bus, i tram, i metro, estendendo il concetto di un traffico che deve pensare a più possibilità e deve andare verso quel piano urbano della mobilità sostenibile, che tutti abbiamo approvato qualche mese fa. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Solo perché mi sono sentita citata in causa, volevo mettere a verbale la mia posizione riguardo a questo emendamento, perché io mi asterrò, non perché non lo condivida, ma perché non ne condivido solo alcune parti. Quindi la mia posizione è di astensione riguardo a questo emendamento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio La dinamica dell'Aula consiglia di essere veloci. Io voterò a favore, pur non condividendo il primo punto, perché nella relazione c'è scritto "parcheggi sotterranei di superficie", ed è corretto, ma pensare che i parcheggi devono essere solo in periferia e inventarsi i parcheggi di interscambio, senza collegamenti veloci, sono una cosa inutile. Tutti i parcheggi di interscambio (Piazza Caio Mario e altri) che non hanno parcheggi veloci non sono utilizzati, perché nessun dipendente comunale lascia la macchina in piazza Caio Mario e prende il 4. Se non lo fa nessuno di noi, non vedo perché deve farlo il cittadino. Io parto dal presupposto di chiedere ai cittadini di fare quello che io sono disposto a fare. In Piazza Rivoli, lungo la metropolitana, moltissimi lasciano la macchina e molti vengono dalla zona ospedale in metropolitana; in altri parcheggi deserti, di interscambio, potranno servire in futuro, ma non serve a niente. Voto a favore lo stesso, per disciplina, perché capisco che alla fine queste cose valgono per gli atti, ma gli atti saranno quelli di non fare la retorica dei parcheggi di interscambio quando non c'è il collegamento veloce verso il centro. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Se è possibile aggiungere "mezzi pubblici veloci", va benissimo. Cioè il senso è che crediamo che i luoghi di interscambio devono essere presenti dove già ci sono i mezzi pubblici. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Sindaco. SINDACO Mi è chiaro il concetto e lo condivido. Probabilmente in sede di coordinamento formale si può mettere "in particolare nelle aree periferiche..."; cioè fare riferimento ai parcheggi di interscambio e mettere questo concetto. Va bene. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2311 così subemendato: Presenti 25, astenuti 2, favorevoli 23. L'emendamento n. 2311 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 2315. Qual è il parere della Giunta? SINDACO Mi pare che l'emendamento n. 2315 sia assorbito dal precedente. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio In realtà va a emendare un parte dell'emendamento precedente, aggiungendo un paio di cose che non ci sono nel testo, cioè l'estensione del bike sharing a tutta la città, la realizzazione dei parcheggi ciclabili, eccetera. SINDACO Non ho obiezioni di merito. Ma con l'approvazione del precedente emendamento, queste cose non sono tutte assorbite? (INTERVENTI FUORI MICROFONO). A me pare di sì. Quindi, per evitare ridondanze, essendo tutto scritto nel precedente emendamento, do parere negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2315: Presenti 28, astenuti 1, favorevoli 7, contrari 20. L'emendamento n. 2315 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 2315 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n . L'emendamento n. 2330 è stato ritirato dal proponente. L'emendamento n. 2363, presentato dai Consiglieri Grimaldi e Curto, comprensivo del subemendamento presentato dal Sindaco, recita: Qual è il parere della Giunta? SINDACO Se verrà accettata una modifica, il parere della Giunta sarà favorevole; anziché: "oltre il 65%" o "al 65%", propongo: "verso il 65%". È un obiettivo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Credo che sia una giusta mediazione; aggiungerei che nell'emendamento leggerete della valorizzazione di uno sportello che, purtroppo, in questo momento è poco visibile, cioè quello per informare i cittadini della promozione delle energie rinnovabili e del progetto dei 10.000 tetti fotovoltaici in città. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2363 così subemendato: Presenti 27, astenuti 2, favorevoli 25. L'emendamento n. 2363 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 2377. Qual è il parere della Giunta? SINDACO Il parere della Giunta è negativo, perché con questo emendamento si rimette in discussione un'opera che è quasi completata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Mi dispiace che sia questa l'interpretazione, perché non rispecchia lo spirito dell'emendamento, tant'è vero che quando si chiede la compatibilità economica del termovalorizzatore rispetto ai certificati verdi, al piano generale e al project financing, si chiede semplicemente di rivedere il quadro dei conti, soprattutto visto l'indirizzo precedente, cioè quello di aumentare la raccolta differenziata. Lo vorrei chiarire meglio, poi ovviamente accoglieremo l'esito del voto, anche qualora fosse negativo; il tema è quello di garantire la pubblicità di quell'opera, anche possibilmente della sua gestione, perché crediamo che ci debba essere l'interesse pubblico di ridurre e, quindi, diminuire quelle che, da una parte, sono le emissioni e le materie bruciate, per far sì che, in qualche modo, non ci siano interessi privatistici. Se nei prossimi anni ci fossero degli interessi privatistici, vorrebbe dire che qualcuno vorrebbe bruciare sempre di più. Noi, invece, pensiamo che, nell'ottica della riduzione del danno, si possa anche capire l'intervento del Gerbido, ma se si analizza nel quadro più complessivo. In questo, c'è poi tutta la valutazione sul ruolo di AMIAT e di TRM, che, credo, tratteremo nei prossimi mesi. Vorrei comunque precisare che questo emendamento non voleva essere ostruzionistico per quanto riguarda l'opera; non era assolutamente questo il senso, anzi, vogliamo analizzare quei dati e quei conti e credo che, tra l'altro, nei prossimi mesi la Città dovrà far vedere il quadro, proprio perché l'opera sta per raggiungere le sue ultime fasi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2377: Presenti 29, astenuti nessuno, favorevoli 5, contrari 24. L'emendamento n. 2377 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 2377 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n . L'emendamento n. 2399, presentato dai Consiglieri Bertola, Appendino e Curto, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? SINDACO Il parere della Giunta è favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2399: Presenti 28, astenuti nessuno, favorevoli 28. L'emendamento n. 2399 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Il subemendamento n. 1 all'emendamento n. 2521, presentato dai Consiglieri Centillo e Curto, comprensivo del subemendamento presentato dal Sindaco, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? SINDACO Il parere della Giunta è favorevole sia all'emendamento che ai subemendamenti, con la sola preghiera al Consigliere Centillo ed agli altri firmatari di consentirci, nel coordinamento formale del testo, di armonizzarlo al resto delle linee programmatiche. CENTILLO Maria Lucia Sono d'accordo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 1 all'emendamento n. 2521 così subemendato: Presenti 26, astenuti 2, favorevoli 24. Il subemendamento n. 1 all'emendamento n. 2521 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Il subemendamento n. 2 all'emendamento n. 2521, presentato dal Consigliere Centillo, comprensivo del subemendamento presentato dal Sindaco, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 2 all'emendamento n. 2521 così subemendato: Presenti 26, astenuti 2, favorevoli 24. Il subemendamento n. 2 all'emendamento n. 2521 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 2521, presentato dal Gruppo PD, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2521 così subemendato: Presenti 26, astenuti 2, favorevoli 24. L'emendamento n. 2521 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Il subemendamento all'emendamento n. 2615, presentato dai Gruppi Consiliari Alleanza per la Città verso il nuovo Polo e UDC, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? SINDACO Il parere della Giunta è favorevole sia al subemendamento che all'emendamento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento all'emendamento n. 2615: Presenti 27, astenuti 2, favorevoli 25. Il subemendamento all'emendamento n. 2615 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 2615, presentato dal Consigliere Musy, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2615 così subemendato: Presenti 27, astenuti 2, favorevoli 25. L'emendamento n. 2615 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 2800, presentato dai Consiglieri Curto e Centillo. La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Come avvenuto in precedenza, chiediamo anche per questo emendamento la votazione per parti separate. Da un lato, si possono tenere i primi due capoversi, al termine del capoverso aggiungere "improntare ai Piani di Zona e sviluppare tramite strategie di lavoro, di comunità e coordinamento con i territori" e inserire: "impostare le politiche di welfare su un concetto ampio di famiglia, che riconosca pieni diritti e servizi alle famiglie di fatto e che elimini ogni discriminazione basata sull'orientamento sessuale"; mentre chiediamo la votazione separata della seconda parte, che propone di eliminare il concetto di "quoziente familiare". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per chi non avesse capito, il Consigliere Curto ha chiesto la votazione per parti separate dell'emendamento n. 2800. Qual è il parere della Giunta? SINDACO Sui primi due capoversi il parere della Giunta è favorevole, a patto che ci sia una modifica della seconda frase, cioè "pieni diritti e servizi alle convivenze di fatto", o "alle coppie di fatto"; questa è la norma di linguaggio che viene usata per affrontare questo tema. Mentre sul terzo punto, cioè al posto di "quoziente familiare", propongo la seguente riformulazione: "Indicatori che tengano conto di altri elementi, quali la composizione della famiglia", che è un'esplicitazione del significato di "quoziente familiare". Quindi, sulle prime suggerisco l'introduzione, al posto di: "famiglie di fatto", di: "convivenze di fatto" o "coppie di fatto"; mentre sulla terza parte, anziché "quoziente familiare", propongo la formulazione: "Indicatori che tengano conto di altri elementi, quali la composizione della famiglia". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Per quanto riguarda il punto riguardante il "quoziente familiare", credo che sia corretta la formulazione del Sindaco se viene aggiunta a "quoziente familiare", cioè: "quoziente familiare, cioè indicatori che tengano conto di altri elementi (…)". (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, altrimenti voterò contro il subemendamento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Genisio. GENISIO Domenica Se la formulazione rimarrà questa, il mio voto sarà contrario. Mi dispiace che non si voglia lasciare il termine "quoziente familiare", che è molto chiaro ed indicativo. Il quoziente familiare potrà essere formulato in diversi modi, non dico che debba essere applicato quello che viene utilizzato in altre realtà nazionali ed europee, ma mi sembra che tutto il documento dia molta forza a quelli che sono i diritti individuali e tenga poco conto del significato della famiglia costituita ai sensi dell'articolo n. 29 della Costituzione, compreso il principio di sussidiarietà, che in questa città non è mai stato applicato. Ricordo che il principio di sussidiarietà è contenuto nel Titolo V della Costituzione, approvato all'unanimità dal Parlamento italiano (quindi, maggioranza e minoranza dell'allora Governo). Avevo accolto con favore quel piccolo spazio dedicato alla famiglia, che, ad oggi, è l'unica riconosciuta ai sensi della norma costituzionale, e sono dispiaciuta che questo venga modificato e diminuito nel suo significato originale soltanto per meri problemi ideologici. Ci tenevo a sottolineare il mio rammarico per questo fatto; annuncio, quindi, il mio voto contrario. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Sottoscrivo dalla prima all'ultima parola quanto dichiarato dal Consigliere Genisio. Vorrei approfittare del tempo a mia disposizione per rivolgere due appelli: il primo è ai Consiglieri; ciascuno ha la propria cultura politica (ed ognuna è più che rispettabile, a maggior ragione se ha trovato il consenso dei cittadini che ci hanno eletti in quest'Aula), ma, visto che tra queste culture c'è anche quella cattolica che è trasversale rispetto ai due schieramenti, da cattolico mi limito a chiedere, in particolare a chi ieri ha avuto modo di assistere al discorso dell'Arcivescovo di Torino, di riflettere soprattutto sulla definizione del concetto di "famiglia". Riprendendo le sue stesse parole, come ha fatto il Consigliere Genisio, faccio invece un appello al Sindaco, che, proprio in virtù della sua grande esperienza istituzionale (che l'ha portato ai vari livelli di rappresentanza dell'ordinamento giuridico del nostro Paese), non credo possa seriamente avallare ed inserire all'interno delle sue linee programmatiche un riferimento che va apertamente contro un dettato costituzionale. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Il mio intervento sarà molto breve e va nella direzione di quanto espresso dal Consigliere Genisio. Non riesco a capire perché, quando si toccano certi temi che sono le fondamenta della nostra società, ci sia sempre qualcosa da modificare o disquisire. Di conseguenza, su questo emendamento anche il nostro voto sarà contrario. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Noi siamo favorevoli alla riformulazione del Sindaco; sul tema delle coppie di fatto intendevamo proprio questo, per cui va benissimo, anche se è stato meno valorizzato il tema delle politiche improntate ai Piani di Zona e sviluppate tramite queste strategie di lavoro, di comunità, eccetera. In realtà, il testo non eliminava il tema degli indicatori e neanche del vantaggio, soprattutto, per le famiglie numerose e monogenitoriali; quella parte era già scritta ed è la parte precedente. Il tema dell'indicatore è un altro e lascio la parola al Consigliere Curto per spiegare la questione del "quoziente familiare" in quanto tale, cioè in quanto nominativo di un altro... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele A questo proposito, accolgo in pieno la posizione del Sindaco e aggiungerei un appello: evitiamo di fare di questo fatto una battaglia di posizionamento. A me sembra che l'indicazione del Sindaco vada incontro esattamente a quanto detto dal Consigliere Genisio, cioè pone il tema della sussidiarietà nei confronti delle famiglie, per cui, per quanto riguarda il concetto di famiglia da noi inteso - che è largo, trasversale e plurale -, siamo d'accordo con la formulazione del Sindaco. Di conseguenza, il nostro voto sarà favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Centillo. CENTILLO Maria Lucia Sono d'accordo con la proposta avanzata dal Sindaco e penso sia sbagliato affrontare questo tema in termini ideologici. In realtà, dove è stato applicato, il "quoziente familiare" ha dimostrato che c'è una penalizzazione del riconoscimento del reddito da lavoro femminile; anche il forum delle famiglie recentemente ha considerato superata la posizione, così come mi è stato confermato anche ieri sera, nel corso di un dibattito pubblico, dalla responsabile nazionale del welfare del mio partito (non ho alcun problema a dirlo a verbale); mi sono voluta confrontare, proprio perché non fosse una posizione ideologica. Concordo, invece, che si possano considerare dei fattori, anche in termini di equità e in coerenza con le deliberazioni che recentemente - nell'ultima fase della tornata amministrativa precedente - abbiamo approvato; riteniamo che i diritti ed i doveri e tutte le condizioni tra famiglie anagrafiche basate sul vincolo affettivo e famiglie fondate sul vincolo del matrimonio debbano essere messe sullo stesso livello nell'atto amministrativo. Questo aspetto, che peraltro verrebbe applicato soltanto ai Servizi Sociali e non alla scuola, confliggerebbe, se non nella formulazione che ha correttamente indicato il Sindaco, con quelli che sono altri atti regolamentari, che abbiamo già voluto superare. Quindi, anche per quanto riguarda l'aspetto della sussidiarietà della famiglia, personalmente ritengo che si debba investire molto sul welfare, senza caricare sulla famiglia, in particolare sulla donna, una serie di responsabilità che rischia, in un momento di crisi, di essere sempre più pesante. Quindi, incentiverei il lavoro femminile, la responsabilità delle famiglie e l'attività del welfare nel suo insieme interistituzionale, non soltanto a carico delle famiglie e a carico del Comune. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Musy. MUSY Alberto Vorrei fare solo una precisazione. Per quanto riguarda la questione del quoziente familiare (che è una di quelle definizioni che, poi, non hanno contenuti), va sottolineato che c'è una grande differenza tra il quoziente familiare che si utilizza in Francia e quello che si utilizza in Germania. Di conseguenza, fare una questione sul quoziente è difficile. Detto questo, non vorrei nemmeno che, trattandosi di un tema etico, poi ci si dividesse in maniera trasversale ed incoerente con i Gruppi. Personalmente, esprimerei un voto contrario a questo emendamento, non tanto per il tipo di impostazione che dà, ma per il fatto che crea confusione rispetto al lettore. Quindi, mi sembra più opportuno precisare nuovamente che, di per sé, il quoziente familiare non significa nulla, ma ritengo comunque che ci sia una differenza non di tipo etico, ma di tipo sostanziale tra la famiglia fondata sul matrimonio anche civile e la famiglia di fatto o un gruppo umano che è riunito in qualche altro modo, almeno oggi in termini di legge, perché è questo, di fatto, quello che ricordava il Consigliere Genisio. Ritengo che questo emendamento possa confondere e, pur nella buona fede di chi lo ha proposto, non sia utile. Ho voluto spiegare la motivazione del mio voto contrario. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Levi-Montalcini. LEVI-MONTALCINI Piera Non ho capito bene quanto ha detto il Sindaco per spiegare il quoziente familiare, poiché, siccome mi pare che abbia concluso con la parola "famiglia", non vorrei che da una parte parlassimo di "famiglie" e, dall'altra di "famiglia", per cui non è chiaro quale fattispecie vogliamo considerare. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Siccome molti dei Consiglieri che sono intervenuti hanno sottolineato l'aspetto religioso o la Costituzione, ha ragione il Consigliere Musy quando dice che non è questa la sede. Si tratta del fatto che viene citato il "quoziente familiare", dove per "famiglia" è ovvio che si intendono i nuclei familiari, non è una questione da decidere qui, ma se voterò contro questo emendamento, sarà perché l'ho considerato dal punto di vista laico, lasciando fuori ogni vena di tipo religioso, pro o contro. Per principio, ritengo sbagliato rifiutare la definizione, anche se, poi, per quanto riguarda il contenuto è tutto un altro discorso. È questo il motivo per cui la precisazione del Sindaco mi andava bene, ma se aggiunta al "quoziente familiare", non sostituendola, e lo affermo da laico. Naturalmente, rispetto chi, invece, sulla questione ha dato una lettura più religiosa e di fede. Nella Costituzione ci sono anche altri articoli, non c'è solo l'articolo che è stato citato, ma, nonostante la Costituzione e la difesa della famiglia naturale, questo Paese ha votato la legge sul divorzio; se valesse quel principio in modo assoluto, il divorzio sarebbe stato incostituzionale. Evidentemente, valgono altri principi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Sindaco. SINDACO Credo che dobbiamo fare uno sforzo per depurare la discussione su questo tema da pregiudizi e anche da bandiere che ciascuno pianta in modo un po' ideologico. Mi permetto di fare una proposta che tiene conto della discussione, poi naturalmente ciascuno la valuterà. A me va bene la prima parte, laddove dice: "Innovare il sistema di welfare cittadino, superando la logica assistenzialistica per promuovere quella di servizio, che interviene attraverso politiche di prevenzione e di mediazione", al quale si aggiungerebbe: "improntate ai Piani di Zona e sviluppate tramite strategie di lavoro, di comunità e coordinamento con i territori". Mi va bene, anche se lo trovo un linguaggio molto gergale, perché i cittadini che passano per strada non sanno che cosa sono i "Piani di Zona". Per quanto riguarda la seconda parte, siccome il testo è per punti, sostituirei la frase che è stata proposta nell'emendamento con la seguente: "Riconoscere diritti e servizi alle convivenze di fatto, eliminando ogni discriminazione basata sull'orientamento sessuale". (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Se si inserisce un concetto ampio di famiglia, si entra in un dibattito complicatissimo, in cui ciascuno tira da una parte o dall'altra. Eviterei di ridefinire che cos'è la famiglia nel Consiglio Comunale di Torino, perché è già scritto nella Costituzione. Il punto politico e programmatico che ci interessa è che le persone che hanno scelto di vivere la loro affettività in una condizione di convivenza si vedano riconosciuti i diritti ed i servizi che sono erogati a tutte le persone e a coloro che scelgono un vincolo di affettività. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per cortesia, può ripetere la formulazione? SINDACO "Pari diritti e servizi". (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Senza? FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Gentilmente, può ripetere la formulazione? SINDACO "Riconoscere pari diritti e servizi alle convivenze di fatto, eliminando ogni discriminazione basata sull'orientamento sessuale". Per quanto riguarda il quoziente familiare, ha ragione il Consigliere Musy, è un'espressione che è entrata nel dibattito politico, ma, in realtà, ha almeno dieci declinazioni in giro per l'Europa. Siccome il rischio è che qualcuno dica "no" perché ha in testa quello utilizzato a Parma e un qualcun altro dica "sì" perché ne ha in testa un altro, proviamo a depurarlo a priori e a definirlo. La frase dice: "Intervenire sul sistema tariffario a vantaggio soprattutto delle famiglie numerose e monogenitoriali, introducendo nuovi indicatori che tengano conto di tutti gli elementi che concorrono alla vita della famiglia"; infatti, perché si invoca, con diverse accezioni, il quoziente familiare? Per tener conto del numero dei figli, se ci sono adolescenti, se ci sono anziani, cioè degli elementi di composizione concreta. Traduciamolo, anziché impiccarci ad una parola su cui si fa una guerra di religione, proviamo a definire che cosa vogliamo dire. Mi sembra ragionevole… (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Certo, la mia è una proposta, quindi si può anche discutere. Adesso non fermiamoci sugli aspetti formali; siccome si tratta di una discussione vera, facciamola. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Genisio. GENISIO Domenica Ringrazio l'intelligenza del Sindaco ed il sistema democratico che sta impostando; deciderò in seguito che cosa fare. La mia non è una dichiarazione di voto, però ci tengo a precisare che non è un'innovazione il secondo punto dell'emendamento proposto, perché nella Città di Torino è già così e sfido chiunque, lo dico pubblicamente, a dire che non vengono erogati eguali servizi a tutti i cittadini, indipendentemente dalle tendenze sessuali, dalla loro origine italiana o meno e dall'essere componenti di nucleo familiare ai sensi della Costituzione oppure essere coppia di fatto. Nel corso della seconda tornata amministrativa, io stessa ho votato l'istituzione del registro delle coppie di fatto; l'atto è passato facendo una semplicissima distinzione: le coppie di fatto non sono giuridicamente uguali alle famiglie fondate sul matrimonio. Se diciamo che sono la stessa cosa commettiamo - credo che qualcuno mi potrà supportare - un lapsus giuridico, perché non sono la stessa cosa. È impossibile definirle uguali. Sono due realtà che hanno pari dignità, ma non hanno obbligo degli stessi doveri. Mi sembra che non sia logico mettere sullo stesso piano i due soggetti formalmente costituiti. Altra cosa è l'erogazione di servizi, che sono servizi alla persona, indipendentemente dalle sue condizioni giuridiche. Non siamo d'accordo, perché in tutto il testo viene ribadito pesatamente il diritto delle coppie di fatto ed è questo che mi dispiace, perché non vi è uguale attenzione nei confronti della famiglia fondata sul matrimonio. Il cittadino che cosa legge? Legge una ridondanza di emendamenti e di attenzioni verso qualche cosa che viene ritenuto uguale alla famiglia. Questo è il messaggio che mi preoccupa, non il fatto che si eroghino servizi a chi ha residenza anagrafica per motivi affettivi. È il messaggio che viene dato; sembra che la nostra Amministrazione si concentri in modo quasi esclusivo verso quella realtà, cosa che non è, perché già oggi i servizi vengono dati in tutto il territorio piemontese - e non soltanto nella Città di Torino - ai singoli individui, ed avviene da sempre, perché lo stabilisce la Legge Quadro sui servizi. Anche il termine "Piani di Zona" è stato inventato nelle normative nazionali e recepite a livello nazionale e locale, ma sono uno strumento e, nel futuro, non ci saranno neanche più nel piano socio-sanitario. È uno strumento ed è un modo di stare insieme, ma si può anche dire: "con il coinvolgimento di tutti i soggetti e gli attori del sistema". Inoltre, non parliamo assolutamente del principio di sussidiarietà, che è ancora un'altra cosa, perché vuol dire non creare servizi laddove i cittadini se li stanno organizzando da soli e il Sindaco Fassino, che ha votato questi atti in Parlamento, forse ne è molto più consapevole di quanto lo siamo noi e, in questo senso, non sono d'accordo con quegli emendamenti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Vorrei dichiarare che, essendo noi gli emendatari, siamo favorevoli alla proposta avanzata dal Sindaco, che rende ancora di più Torino una città ad alta velocità dei diritti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Vorrei rendere palese il fatto che mi compiaccio che l'intervento del Sindaco, di fatto, abbia disinnescato e svuotato questo emendamento, visto che, comunque, la sostanza del quoziente familiare viene salvata e che il concetto di famiglia rimane salvo. Congratulandomi per il fatto che in ogni caso, comunque, è stato disinnescato e politicamente annullato, rimane ferma la mia contrarietà alla parificazione delle coppie di fatto con quelle sposate; di conseguenza, il mio voto sarà contrario, ma, per correttezza rispetto al mio intervento di prima, ringrazio per non aver compiuto questo passo amministrativamente e politicamente grave. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve replica, al Sindaco. SINDACO Siccome ritengo che questo sia un passaggio delicato, le discussioni si devono fare per cercare di trovare delle soluzioni e l'esigenza che ha posto il Consigliere Genisio si può accogliere e rendere più esplicita. Confermo le proposte che ho avanzato e laddove, all'inizio di pagina 32, si dice: "Si deve, dunque, operare affinché il tessuto sociale sia coeso nel rispetto dei bisogni fondamentali delle persone", propongo di integrare con: "e della famiglia, secondo un principio di sussidiarietà", in modo tale che si accolga quella sollecitazione a considerare una priorità la famiglia e la sua tutela e si invochi un principio che condivido e che, tra l'altro, è richiamato in altre parti del documento. Non va bene? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, ma non tocca quelle altre cose, è un'integrazione aggiuntiva per tenere conto della preoccupazione del Consigliere Genisio. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Può riformulare la proposta, Sindaco? SINDACO A pagina 32, all'inizio del capitolo, prima di declinare i vari punti, la frase recita: "Si deve, dunque, operare affinché il tessuto sociale sia coeso nel rispetto dei bisogni fondamentali delle persone" e propongo di aggiungere: "e della famiglia, secondo un principio di sussidiarietà". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Questo lo integrerebbe… SINDACO È aggiuntivo rispetto alle altre cose. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Lo consideriamo una terza parte dell'emendamento. SINDACO È un quarto pezzo dell'emendamento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Genisio. GENISIO Domenica Non intendo monopolizzare l'Aula, ma che cosa vuol dire: "(…) sia coeso nel rispetto dei bisogni fondamentali delle persone" e poi: "Nel principio di sussidiarietà"? SINDACO La mia proposta è la seguente: "(…) delle persone e della famiglia, secondo un principio di sussidiarietà". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Genisio. GENISIO Domenica Inserito in questo punto non è la stessa cosa, rispetto a quanto viene detto dall'altra parte, perché il principio di sussidiarietà è così vago. SINDACO Va bene, lasciamo stare. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per ricapitolare, poniamo in votazione tre parti, una prima parte… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Mi ero distratto, quindi il Sindaco non propone questa terza parte come emendamento? SINDACO Sì, la propongo senza che vi siano degli equivoci, è semplicissima: "Si deve, dunque, operare affinché il tessuto sociale sia coeso nel rispetto dei bisogni fondamentali delle persone e della famiglia". Poi, vi sono le tre modifiche da me riformulate comprese nell'emendamento presentato dal Consigliere Curto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Quindi, li votiamo separatamente. Ho bisogno di qualche secondo per riformularlo. SINDACO Se preferite, lo rileggo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Prego, Sindaco, rilegga tutte le modifiche proposte. SINDACO A pagina 32 - questo è quello che ho formulato adesso -, seconda riga, dopo "delle persone" aggiungere: "e della famiglia". (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, siccome il Consigliere Genisio dice che non è sufficientemente chiaro, non lo mettiamo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Possiamo porlo in votazione…(INTERVENTO FUORI MICROFONO)… SINDACO Questo lo propongo io, ma non incide sulle vostre tre… Provate a seguire! FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Capisco che nella confusione si perda un po' di... non è una critica a nessuno. Per quanto riguarda pagina 32, abbiamo già votato un emendamento; infatti, l'emendamento che avevo proposto per sostituire "nuclei familiari" a "famiglie", e che è stato respinto, si riferiva proprio a pagina 32. Quindi, l'interpretazione del Consigliere Genisio, che peraltro mi vede dalla stessa parte nel respingere l'emendamento del Gruppo SEL, è forzata perché l'Aula ha consentito di far rimanere la parola "famiglie" al posto di "nuclei familiari", che è presente due righe sotto. Quindi, questa aggiunta ("i bisogni fondamentali delle persone e della famiglia") mi sembra non solo ridondante, ma quasi a mettere in contrapposizione "le persone" - che è un concetto generale in quel contesto e non riguarda le famiglie ma le varie categorie - alla "famiglia", quasi vi fosse una concorrenza sleale tra l'una e l'altra. Credo che, nell'equilibrio della pagina, il fatto che il Consiglio abbia deciso di far rimanere "famiglie" e di non inserire "nuclei familiari" dovrebbe soddisfare abbastanza i "familisti" del Consiglio, mentre la questione del quoziente familiare è differente, in quanto riallarga la questione ai nuclei familiari, anche nell'aggettivo. Di conseguenza, il mio voto sarà contrario. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la prima parte dell'emendamento n. 2800 così subemendata: Presenti 33, astenuti 2, favorevoli 30, contrari 1. La prima parte dell'emendamento n. 2800 è approvata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Invito il Sindaco a dare lettura della seconda parte dell'emendamento. SINDACO Dopo le parole: "prevenzione e mediazione" del primo punto di quella pagina, aggiungere le parole "improntate ai Piani di Zona e sviluppate tramite strategie di lavoro, di comunità e coordinamento con i territori"; è la formulazione dell'emendamento presentato dal Consigliere Curto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Ci sarebbe anche la seconda frase. SINDACO No, lo votiamo per parti separate, quindi faremo quattro votazioni. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la seconda parte dell'emendamento n. 2800 così subemendata: Presenti 34, astenuti 5, favorevoli 23, contrari 6. La seconda parte dell'emendamento n. 2800 è approvata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Invito il Sindaco a dare lettura della terza parte dell'emendamento. SINDACO La mia proposta, riformulando l'emendamento avanzato dal Consigliere Curto, è la seguente: dopo il secondo punto dell'attuale testo, inserire un nuovo punto che recita: "Riconoscere pieni diritti e servizi alle convivenze di fatto, eliminando ogni discriminazione basata sull'orientamento sessuale". (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, ho detto "pari diritti". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la terza parte dell'emendamento n. 2800 così subemendata: Presenti 35, astenuti 2, favorevoli 21, contrari 12. La terza parte dell'emendamento n. 2800 è approvata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Invito il Sindaco a dare lettura della quarta parte dell'emendamento. SINDACO La quarta parte diventa: all'attuale terzo punto del testo, che con l'inserimento dell'emendamento precedente diventa il quarto, "Intervenire sul sistema tariffario a vantaggio soprattutto delle famiglie numerose e monogenitoriali, introducendo nuovi indicatori", togliere: "quali il quoziente familiare" e sostituirlo con le parole: "che tengano conto di tutti gli elementi che concorrono alla vita della famiglia". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la quarta parte dell'emendamento n. 2800 così subemendata: Presenti 26, astenuti nessuno, favorevoli 21, contrari 5. La quarta parte dell'emendamento n. 2800 è approvata. |