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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 15 Giugno 2011 ore 16,30
Paragrafo n. 16
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2011-03337
CRITERI GENERALI IN MATERIA DI ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI. APPROVAZIONE.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201103337/004, presentata dalla Giunta Comunale in data 7 giugno 2011, avente per
oggetto.
"Criteri generali in materia di ordinamento degli Uffici e dei Servizi. Approvazione"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Sindaco.

SINDACO
Delego l'Assessore Passoni a illustrare questa deliberazione, a cui cedo la parola.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Questa deliberazione corrisponde a un'attuazione del novellato articolo 40 dello
Statuto Comunale, che prevede che il Consiglio Comunale entro sessanta giorni
dall'insediamento - quindi con una procedura tempestiva - strutturi una deliberazione
che, attuando il Testo Unico degli Enti Locali, contenga alcune indicazioni circa
l'ordinamento organizzativo, i rapporti su alcuni poteri dell'Ente e alcune indicazioni
di massima sul tema dell'ordinamento degli Uffici.
In particolare, il comma 2 dell'articolo 40 riferisce che la deliberazione in oggetto,
che propone una risposta al Consiglio Comunale, scelga - sostanzialmente su alcune
materie, tra cui la struttura dell'articolazione del servizio dell'Ente nella sua struttura
organizzativa per funzione o per servizio - qual è il numero massimo delle unità di
vertice che compongono gli organismi di coordinamento e che fanno parte della
struttura apicale dell'Ente sul piano della gestione; specifichi quali sono le
competenze e i poteri di Segretario Generale e Direttore Generale, cioè delle due
figure apicali, pur con competenze diverse, e degli Organi di governo; dia forme e
modalità di autonomia degli Organi preposti al funzionamento del Consiglio
Comunale.
La deliberazione è stata un lavoro di ripresa di un orientamento del Consiglio
Comunale uscente, in quanto il Consiglio Comunale uscente si è pronunciato con una
mozione del maggio 2010, che aveva abbastanza analiticamente espresso
orientamenti successivamente all'approvazione della cosiddetta "Legge Brunetta" in
materia di ordinamento degli Uffici. Questa mozione è stata anche un po' l'ispiratrice
del processo di revisione statutaria che la Commissione Statuto nella scorsa
legislatura ha poi compiuto con la modifica che ha portato al nuovo articolo 40.
Quindi, la proposta di deliberazione prende atto della mozione approvata e,
naturalmente, della normativa vigente in materia di ordinamento degli Enti Locali -
quindi del Decreto Legislativo n. 267 e del Decreto Legislativo n. 150, cioè della
"Legge Brunetta", - e risponde ai punti che ho illustrato prima rispetto all'articolo 40
medesimo.
In sintesi, la proposta di ordinamento degli Uffici, secondo questa proposta di
deliberazione (che, naturalmente, è una deliberazione di indirizzo e che, se il
Consiglio approverà, verrà consegnata alla Giunta, che, poi, nelle funzioni di
gestione avrà il compito di darne attuazione), rispetto al primo punto, cioè alla
struttura organizzativa, in realtà conferma l'attuale struttura organizzativa nel
meccanismo che è articolato a livello centrale e circoscrizionale e che, in realtà, è
organizzato per unità e livelli funzionali, ma, come recita la deliberazione, "con
grado di autonomia". In sostanza, non si sceglie il modello per servizio, ma per
funzione, ed è il modello attuale. Naturalmente, questo è il criterio generale.
All'interno di questa organizzazione, sarà poi possibile effettuare atti di gestione,
quali la trasformazione, l'evoluzione e la ristrutturazione del modello e della
struttura.
Rispetto alle strutture apicali dell'Ente, in questo caso il Consiglio Comunale ha la
proposta di un numero massimo di soggetti; sostanzialmente , permette il
mantenimento dell'attuale organigramma e stabilisce però che sia un numero
massimo ed un numero fisso: il numero massimo è fissato in 15 unità.
Rispetto al punto c) del provvedimento, quindi al dispositivo, si tocca un tema
delicato, che riguarda quali sono le strutture e gli Uffici che potrebbero essere
chiamati a svolgere azioni di supporto alle strutture di Sindaco e degli Assessorati
rispetto all'espletamento della loro funzione. L'indicazione si basa su un indirizzo
che la Giunta precedente aveva regolamentato e normato (in passato, invece non era
stato normato) con deliberazione della Giunta del 2006, intendendo quindi
regolamentare il tipo di rapporto e di struttura esistente tra l'Assessorato, il
Vicesindaco ed il Sindaco e le attività di funzione e, dall'altra parte, indicando anche
un budget massimo all'interno del quale gli Assessorati possono organizzare la loro
funzione.
La proposta di deliberazione prevede di contenere nella cifra di Euro 90.000 tabellare
lordo, quindi oneri esclusi, l'indicazione massima del budget a disposizione, che
comunque rappresenta circa un 30% di diminuzione del budget disponibile
precedentemente, che, fino alla scorsa tornata amministrativa, era fissato nella
somma di 120.000 Euro.
Naturalmente, rispetto all'attuazione dell'altra forma di collaborazioni esterne
permesse all'Amministrazione, nei limiti di legge (quindi, dei rapporti previsti
dall'ordinamento degli Uffici e dalla normativa nazionale) è previsto che la Città
potrà avvalersi di collaborazioni esterne di qualifica dirigenziale soltanto nel caso di
comprovata qualificazione professionale, con desumibile qualificazione da parte di
specifici curriculum o, naturalmente, di comprovate capacità e di professionalità
esterne.
Rispetto al funzionamento del rapporto tra funzione di Segretario Generale e
Direttore Generale, la deliberazione afferma un principio importante, cioè il
mantenimento dell'indipendenza dei due Organi. Questo principio, naturalmente,
consente la coesistenza in organigramma delle due figure apicali, che hanno funzioni
peraltro molto diverse, ma nella totale indipendenza organizzativa e funzionale;
quindi, nella collaborazione ma nell'indipendenza.
Infine (questa è un'altra affermazione che in realtà corrisponde all'attuale stato delle
cose, ma è riaffermata in modo ancora più chiaro), gli organi di supporto del servizio
comunale, attualmente facenti capo a un Servizio Centrale, rimangono all'insegna
dell'autonomia di funzionamento. Quindi, non sono legati alle dinamiche
organizzative ordinarie, ma hanno una propria forma organizzativa, autonomia e
funzionalità che, naturalmente, serve l'organo deliberativo principe, che è il
Consiglio Comunale.
Dopodiché, naturalmente, si dà atto della immediata esecutività del provvedimento.
Questa è la proposta che, se approvata, genererà non soltanto il primo inquadramento
di ordinamento degli Uffici, ma anche provvedimenti a valle, che saranno attuativi
degli indirizzi che il Consiglio eventualmente eroga.
Nulla toglie (la deliberazione ne dà atto) che in futuro il Consiglio - o la Giunta -
voglia modificare, ampliare e correggere gli indirizzi, e potrà farlo naturalmente
secondo le esigenze funzionali, organizzative e pratiche che si manifesteranno nella
tornata amministrativa.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Mangone.

MANGONE Domenico
Solo per avere un chiarimento. Gli aspetti finanziari non sono stati trattati
dall'Assessore, però vorrei capire se c'è la copertura finanziaria e qual è il costo
dell'operazione. Io non ricordo bene che cosa abbiamo approvato in Bilancio nella
precedente tornata amministrativa, ma se non c'è la copertura come vengono coperte
queste somme? Da un conto veloce che ho fatto, mi sembrano somme importanti:
indipendentemente dagli incarichi che darà il Sindaco, c'è il limite per gli Assessori
(90.000 Euro) e per il Vicesindaco (100.000 Euro); invece, come tradizione, budget
illimitato per il Sindaco.
Allora, volevo capire qual era l'ordine di grandezza, se c'è la copertura e, se non c'è
copertura finanziaria, da dove vengono reperiti i fondi necessari.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Velocemente per ricordare all'Assessore Passoni che il Vicesindaco si era impegnato
e si è impegnato in Conferenza dei Capigruppo a declinare i criteri generali in una
seduta di Commissione, anche se la competenza è della Giunta. Quindi, pregherei
l'Assessore di sottolineare questo impegno nel suo intervento.
Noi su questo aspetto - pur comprendendo la necessità di dare la piena operatività,
anche per i componenti dello staff, che assolutamente rispettiamo - ci asterremo,
nell'attesa della declinazione dei criteri.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Anche noi vorremmo un chiarimento sul punto 1) - d) della deliberazione, poiché non è
specificato il riferimento alla normativa in essere, in particolare all'articolo 110 del
Decreto Legislativo n. 267, all'articolo 24 del Regolamento n. 222 e alla
deliberazione del 20 luglio, n. mecc. 4418004, dove vengono definiti in modo
specifico i requisiti per le nomine, anche in tema di curriculum e di studi conseguiti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
In merito alla domanda del Consigliere Mangone, premetto che la deliberazione di
indirizzi verrà attuata, naturalmente, prima con una deliberazione di attuazione della
Giunta Comunale e poi con una determina dirigenziale di impegno. Questa
deliberazione attualmente prevede sostanzialmente un differenziale di costo, rispetto
alla deliberazione previgente, nell'ordine del 30%; quindi, rispetto alla copertura
teorica annuale del budget di 120.000 Euro, prevede un risparmio su base annua di
700.000 Euro.
Attualmente la Giunta non ha ancora deciso quale sarà la forma attuativa
(premettendo che questo è un adempimento statutario, quindi non è una scelta di
indirizzo politico, perlomeno non nella parte di attuazione pratica) e, pertanto,
soltanto quando ci sarà la formazione degli staff e la scelta della composizione dei
budget si verificherà la disponibilità finanziaria e, se necessario, si provvederà
all'eventuale copertura, qualora le scelte colmassero il budget integrale oltre quelle
che sono le attuali disponibilità finanziarie.
Nella configurazione attuale, qualora vi fosse la scelta di completare per intero gli
organici, la Giunta dovrà provvedere con variazione ad uno stanziamento
supplementare di risorse rispetto a quelle stanziate, che, trattandosi di organi al
servizio della Giunta in scadenza, erano state quantificate nella previsione del
mantenimento dei servizi, ma non nella previsione di indirizzi che la Giunta
subentrante ha il diritto ed il dovere di attuare in piena autonomia, di conseguenza
facendo anche scelte di natura economico-finanziaria. Il risparmio complessivo si
basa sull'ordine dei 700.000 Euro.
Rispetto all'affermazione del Consigliere Tronzano, che ringrazio per la disponibilità
ed il credito che la minoranza del PdL dà con l'astensione al momento della
votazione del provvedimento, non vi è alcun problema particolare ad illustrare i
provvedimenti attuativi (naturalmente, questa risposta è riferita anche al Gruppo del
Movimento 5 Stelle); ovvero, a nostro avviso e, quindi, nella nostra interpretazione,
la deliberazione di indirizzo non può e non deve prevedere analiticamente i requisiti
e l'attuazione delle singole normative in materia. Quella è verificata e sarà verificata
all'interno dei provvedimenti di Giunta, nei quali verranno individuate le risorse,
naturalmente con responsabilità di chi le individua e dei requisiti che verranno
contenuti in quelle deliberazioni, compresa ovviamente la copertura finanziaria di cui
dicevo sopra.
Quindi, il tema della capacità curricolare dei soggetti candidati non è specifica e non
è contenuta nella deliberazione di indirizzo; sarà invece contenuta analiticamente nei
provvedimenti attuativi e, per rispondere al Consigliere Tronzano, sarà contenuta
negli atti che ben volentieri, pur essendo atti di Giunta, la Giunta è disponibile a
portare in Commissione, come peraltro proceduralmente abbiamo sempre fatto in
passato, in tema di attività consultiva, per esporre ed esplicitare con trasparenza quali
sono le scelte, le motivazioni, i criteri economici ed anche i criteri sostanziali e
formali di selezione.
Quindi, non vi è alcuna semplificazione; distinguerei semplicemente tra il Piano
Attuativo del Regolamento e dello Statuto, che si limita ad indirizzi di carattere
generale, e la Giunta che, devo dire in tutta onestà, intende mantenere la
responsabilità gestionale sugli indirizzi applicativi. Quelli verranno affermati,
confermati e discussi in modo trasparente nelle sedute di Consiglio (peraltro sono atti
deliberativi che verranno illustrati e pubblicati) e, in quella sede, dimostreranno
criteri, scelte, modalità applicative e - lo ribadisco - modalità di budget e di impiego
dei budget medesimi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Sindaco.

SINDACO
Non ho nulla da aggiungere rispetto a quanto affermato in modo egregio
dall'Assessore Passoni, se non riconfermare al Consigliere Tronzano, come al
Consigliere Appendino e a tutti i Consiglieri, che la Giunta è pronta in qualsiasi
momento a riferire alla Commissione Consiliare competente, o in altra sede, sui
criteri di organizzazione che sono contenuti in questa proposta di deliberazione, così
come più in generale sui criteri di organizzazione degli Uffici e della macchina
comunale; perché è ovvio che su questo argomento il Consiglio deve essere messo
nelle condizioni di avere tutte le informazioni necessarie, perché intendiamo gestire
tutta questa materia in assoluta trasparenza.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione:
Presenti 38, astenuti 9, favorevoli 27, contrari 2.
La proposta di deliberazione è approvata.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
Presenti 38, astenuti 9, favorevoli 27, contrari 2.
L'immediata eseguibilità è concessa.
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