Città di Torino

Consiglio Comunale

Città di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 9 Maggio 2011 ore 14,00
Paragrafo n. 4

Comunicazioni del Presidente su "Ipotesi rinvio Consiglio Comunale".
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Com'è noto a tutti, siamo in una fase della vita politica della nostra città che ci vede
tutti quanti più o meno interessati e coinvolti nella campagna elettorale per il rinnovo
del Consiglio Comunale; questo è un periodo nel quale, di norma, non vi sono le
sedute del Consiglio Comunale, a meno che queste non siano richieste formalmente
dalla Giunta o da un certo numero di Consiglieri e che la motivazione per la loro
convocazione sia relativa ad atti da considerarsi, così come recita la Legge, nella loro
fattispecie, vale a dire che siano scadenze fissate improrogabilmente dalla legge e/o
dal rilevante danno che deriverebbe per l'Ente a causa di un ritardo nel provvedere
all'approvazione dei medesimi.
Come tutti quanti sapete, questa richiesta è pervenuta dalla Giunta, è stata esaminata,
in un primo momento, dalla Conferenza dei Capigruppo e, successivamente - giovedì
scorso -, è stata nuovamente discussa in Conferenza dei Capigruppo. Nel corso di
quella riunione della Conferenza dei Capigruppo, ho chiesto ai Capigruppo di
rivedere la convocazione di oggi, sulla base di alcuni fatti che, a giudizio del
sottoscritto, erano nuovi rispetto a quelli che erano a conoscenza dei Capigruppo
quando la richiesta è stata avanzata dal Vicesindaco.
I fatti nuovi sono i seguenti: il primo è che - forse non tutti i Consiglieri lo sanno, ma
è mio dovere informarli - la società che aveva avanzato la proposta - che, poi, ha
trovato una sua formalizzazione nella deliberazione di Variante -, cioè Finmeccanica
S.p.A., nel corso degli anni - dal momento in cui questa proposta è stata avanzata -,
ha provveduto alla costituzione di una società di gestione immobiliare a cui ha
trasferito tutto il patrimonio immobiliare, compreso l'attuale sito industriale di Corso
Marche, su cui insiste la Variante. Il secondo è che una delle motivazioni che era
stata portata dal Vicesindaco per asserire l'urgenza, l'inderogabilità, l'opportunità e
la necessità della convocazione del Consiglio per l'approvazione della Variante
riguardava il fatto che, attraverso la sua approvazione, si sarebbero venuti a
determinare gli elementi per far sì che Finmeccanica procedesse alla realizzazione
dello stabilimento a Caselle, nel quale trasferire le attuali produzioni di Corso
Marche, sulla base di un accordo, si dice (così ha detto il Vicesindaco). Questo
accordo non risulta essere mai stato sottoscritto.
Inoltre, domani avrebbe dovuto svolgersi un incontro nazionale tra Finmeccanica e le
Organizzazioni Sindacali FIM, FIOM e UILM per discutere il Piano Industriale di
Alenia, dal quale si sarebbe potuto evincere l'impegno di Finmeccanica - e, quindi,
di Alenia - per il trasferimento della produzione a Caselle e come questo avrebbe
potuto inserirsi in un quadro più generale del Piano Industriale di Alenia.
Questo incontro, che avrebbe dovuto avvenire domani, è stato rinviato a data da
destinarsi, pertanto gli argomenti che erano stati portati alla riflessione della
Conferenza dei Capigruppo da parte del Vicesindaco non trovano conferma, a
giudizio del sottoscritto, nella realtà dei fatti.
Questa mattina, su richiesta della Rappresentanza Sindacale Unitaria della FIOM-
CGIL di Alenia, nel mio ufficio si è svolto un incontro con alcuni suoi
rappresentanti, i quali mi hanno consegnato un documento - che, ovviamente, non ho
potuto ancora trasmettervi, in quanto l'ho appena ricevuto - e ritengo importante dare
lettura degli ultimi tre capoversi: "Finmeccanica deve mettere Alenia Aeronautica
nella condizione di poter presentare un nuovo Piano Industriale, a garanzia degli
attuali livelli occupazionali e della qualità delle attività svolte. A sostegno di questa
posizione, il 9 e 11 maggio una delegazione della RSU chiederà di partecipare al
Consiglio Comunale - saranno presenti fra poco -, nel corso del quale sarà discussa
l'approvazione. In quella sede andremo a ribadire non tanto la nostra contrarietà alla
Variante in sé, ma al fatto che questa possa essere approvata senza le garanzie di
impegni precisi da parte di Finmeccanica, atti a garantire sia l'occupazione, sia gli
investimenti necessari per far nascere la 'Grande Caselle', ovvero un polo
aeronautico degno di questo nome. Questo può solo avvenire attraverso la
presentazione da parte di Alenia Aeronautica di un Piano Industriale condiviso e
sottoscritto con i Sindacati, che vincoli Finmeccanica al rispetto di impegni precisi in
investimento. Ad oggi quel Piano Industriale non c'è".
Mi pare che, sulla base di questo e delle cose che dicevo poc'anzi, sarebbe opportuno
che questa Variante fosse discussa ed approvata dal prossimo Consiglio Comunale,
anche alla luce della necessità di poter reistruire la pratica, riascoltare le parti in
gioco (tanto le Organizzazioni Sindacali, quanto l'azienda), riuscire a mettere
insieme un tavolo di concertazione interistituzionale con l'azienda e con le
Organizzazioni Sindacali al fine di definire un Piano Industriale che possa dare
risposta alle esigenze, sia dal punto di vista dei livelli di produzione, che dei livelli in
termini di qualità e quantità dell'occupazione.
Quindi, la mia opinione è che, oggi, l'Ordine del Giorno del Consiglio Comunale
non preveda atti che possano essere considerati, così come precisa la Legge, fissati
da impegni di legge improrogabili, oppure che determinino un danno rilevante per
l'Ente, quindi per la Città di Torino, qualora non venissero approvati.
Alla luce di questi fatti, chiedo al Consiglio Comunale di decidere... (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Certo che le concederò la parola, potranno intervenire tutti
quelli che lo chiederanno. Dopo la discussione, presenterò una formale richiesta per
sottoporre al voto del Consiglio Comunale la revoca della convocazione di questa
seduta e di quella di mercoledì, per rimandare alla prossima Amministrazione la
gestione di questa partita, che, ad oggi, non mi sembra che abbia quelle
caratteristiche di urgenza ed inderogabilità che la Legge prescrive.
La parola al Consigliere Olmeo.

OLMEO Gavino
Vorrei soltanto dire che il suo intervento, che ci ha allietato negli ultimi dieci minuti,
mi è parso un intervento di merito… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No,
lo dice lei, a me è parso palesemente un intervento di merito riguardo all'argomento
previsto nell'Ordine del Giorno del Consiglio che lei ha convocato per quest'oggi e
che, ora, chiede di sconvocare per - a suo giudizio - sopravvenute ragioni. Dopodiché
si faccia quello che si vuole (a mio avviso non vi è alcuna necessità di nessuna
votazione), però quello che è veramente strano è che, ancora una volta, il Presidente
del Consiglio Comunale approfitti del suo ruolo per intervenire nel merito; in questo
caso, si tratta di un argomento sul quale poteva intervenire nel corso della
discussione o della dichiarazione di voto. Aveva tutto il tempo e tutta la comodità per
farlo, invece è intervenuto prima, oltretutto portando argomentazioni, questioni
sindacali e lettere che hanno scritto i Sindacati (ci mancava solo che portasse gli
articoli di giornale o le lettere di propaganda elettorale di questo o di quello che tra
noi sono candidati per le Circoscrizioni ed eravamo a posto). Francamente, non
riesco a capire perché ci abbia allietato fino ad ora raccontandoci determinate cose
che sono palesemente nel merito della discussione.
Quindi, visto che siamo qui, visto che lei ci ha convocati e visto che questa
convocazione deriva da una decisione presa dalla Conferenza dei Capigruppo alcune
settimane fa, mi attendo di poter assistere all'illustrazione nel merito da parte
dell'Assessore - dato che ne ha la competenza - di questa proposta di deliberazione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Non ho capito l'intervento del Presidente, nel senso che l'ho seguita durante la scorsa
Conferenza dei Capigruppo, le abbiamo detto che non erano sopraggiunti altri
elementi e che, quindi, lei non avrebbe dovuto revocare la convocazione della seduta.
Non capisco perché si pensa che la Conferenza dei Capigruppo non serva più a nulla,
nel senso che abbiamo convocato questo Consiglio nel corso della penultima
Conferenza dei Capigruppo; quando, nel corso dell'ultima Conferenza dei
Capigruppo, lei ci ha riferito i suoi dubbi, le abbiamo detto di andare avanti, anche se
ritenevamo assurdo il fatto che lei avesse convocato per oggi il Consiglio. Vorrei
sottolineare che è stato lei a convocare il Consiglio per questo lunedì; personalmente,
mi sarei aspettato un'altra convocazione nelle scorse settimane e, probabilmente, poi
ci spiegherà perché ha deciso di convocarlo solo oggi. Voglio sentire tutto in
quest'Aula, tranne una discussione che è già stata fatta in Conferenza dei
Capigruppo, perché in questo modo si delegittima la Conferenza dei Capigruppo.
La invito, visto che questo è il suo compito, a chiedere agli Uffici se ci sono gli
elementi per questa convocazione, perché non è lei a dire se è giusto o meno, in
quanto sono presenti il Segretario Generale, la dottoressa Piccolini e il dottor Bayma.
Dovrebbero essere loro quelli che dicono se questa convocazione è lecita o meno e se
era possibile o meno. Mi pare che la Conferenza dei Capigruppo abbia già fatto
questo, quindi chiederei di dare la parola all'Assessore per illustrare la proposta di
deliberazione.
Credo che sia illegittima l'idea. Tra l'altro non è che sta facendo una richiesta come
Capogruppo, dicendo di voler mettere in votazione la sua proposta, bensì lo sta
dicendo come Presidente del Consiglio. Lei ce l'ha già detto e noi le abbiamo già
risposto; il Consiglio non deve fare quello che sta ribadendo lei, altrimenti sarebbe
come sconfessare la Conferenza dei Capigruppo, che a questo punto non servirebbe a
niente se, dopo che ci siamo visti e abbiamo preso una decisione, poi lei ci riconvoca,
ridecidiamo e usa l'Aula in questo modo.
Tra l'altro, qualora dalla Conferenza dei Capigruppo ad oggi si fossero verificati dei
fatti inediti, lei avrebbe dovuto chiamarci, farci vedere questi documenti dei
Sindacati e farci vedere cosa è successo dalla Conferenza dei Capigruppo ad oggi.
Non ritengo corretto che lei si limiti a leggere due o tre righe che le hanno portato
alcune RSU. Non capisco che tipo di prassi stiamo seguendo.
Se vuole fare il Capogruppo del suo Gruppo (visto che in questo momento non è in
Aula), allora fa presiedere il Vicepresidente Ventriglia, si siede al suo scranno e
decide di fare un altro tipo di intervento. Decidiamo solo a che parti stiamo giocando.
Noi vogliamo prenderci le nostre responsabilità. Vorrei sentire il Segretario Generale
e poi l'inizio della discussione da parte dell'Assessore, punto. Questo è quanto
avevamo chiesto in Conferenza dei Capigruppo ed è quello che mi aspetto da lei,
Presidente, cioè di rispettare quello che abbiamo già deciso.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Io vorrei sapere quante volte devo ancora salutare i Colleghi. Giusto per sapere, avete
in programma di convocare il Consiglio anche domenica 15 e lunedì 16? Lo chiedo
solo per potermi organizzare e anche per evitare di fare delle figure, che non sono
piacevoli.
La metto un po' sul ridere, perché questa seduta del Consiglio Comunale è iniziata
non certo nel migliore dei modi.
Meno male che questa Amministrazione e questa Giunta hanno i mezzi di
comunicazione di massa a loro favore: l'abbiamo visto con l'ovazione del Sindaco, il
servizio al TG3, la pagina sul "La Stampa", sono contento per lui. Sto facendo solo
una constatazione, perché, semmai fosse capitato al centrodestra - cosa mai capitata
in questa Città - di riconvocare il Consiglio Comunale a cinque giorni dal voto,
probabilmente la notizia sarebbe uscita sulla pagina nazionale. Ma questo è il gioco
dei due pesi e delle due misure: probabilmente sono io che sto dalla parte sbagliata.
Detto questo, al di là di tutto, in Conferenza dei Capigruppo noi abbiamo comunque
accettato di partecipare, perché questa è una vicenda delicata, che preoccupa questa
Città non solo da un punto di vista economico, ma anche occupazionale.
Allora, checché ne dica il nostro nuovo candidato a Sindaco, Fassino, prendendosela
ovviamente con il nostro movimento, non riesco a capire la situazione, visto che oggi
abbiamo dato anche la nostra disponibilità (il Segretario Generale può testimoniare,
abbiamo risposto per garantire, di fatto, anche la nostra presenza, e questo è un dato
di fatto). A questo punto, però, al di là delle questioni che riguardano la
maggioranza, o l'ex maggioranza che sia, vorrei che l'Assessore magari ci
descrivesse quella che è la situazione attuale, in modo da renderci edotti e magari da
consentirci di comprenderla, magari in tempi brevi, per poter discutere questa
Variante in Consiglio Comunale ed esprimere un voto, in un modo o nell'altro.
Penso che questo sia il compito che ci è stato dato. Il Segretario Generale ha
certificato che questa è una seduta a tutti gli effetti valida. Cerchiamo di entrare nel
merito.
Sono convinto che il Presidente Castronovo, che ha fatto le sue valutazioni, le possa
anche rifare in sede di dichiarazione di voto. Oltretutto è in corso una campagna
elettorale anche delicata e mi pare che questo sia un aspetto importante, ma ritengo
che le polemiche ad esso riferite possano essere relegate da parte, vista la situazione
del momento.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cantore.

CANTORE Daniele
Io non entro neanche nel merito della revoca della convocazione del Consiglio,
perché, per quanto mi riguarda, non siamo tanti, c'è la campagna elettorale e siamo
in zona Cesarini, ma se esco anch'io è finita. Cioè, mi pare un clima surreale. Dopo
tre giorni di festeggiamenti e di una grande Torino, siamo di nuovo calati in una
bolla incredibile.
Io non ho capito, ma glielo dico con franchezza, sa che mi permetto di dare giudizi
positivi, quando è il caso, ed anche negativi: non ho capito se lei qui parla in
rappresentanza del suo partito e come candidato alla Circoscrizione 8 (voglio
ricordare ai Colleghi e a chi ascoltasse che lei potrebbe essere votato lì) o come
Presidente del Consiglio, perché io ritengo inaccettabile - glielo dico seriamente,
anche se forse siamo in un momento poco serio di quest'Aula ed anche di clima
politico generale) che lei stamattina abbia ricevuto una rappresentanza dei lavoratori
e non abbia chiesto a noi, Capigruppo, in rappresentanza... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Certo, in rappresentanza dei Gruppi, fino a quando ci sarà la
proclamazione degli eletti (lei dovrebbe saperlo meglio di me), noi siamo ancora
Consiglieri Comunali e peraltro in questo mese, per un po' di ritardo della Giunta,
abbiamo dovuto dimostrarlo, essendo presenti (questo il Vicesindaco deve
permettermi di dirlo e deve anche riconoscermelo). (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Ma come? Lei incontra i lavoratori e poi viene qui a fare il
Bignami? Io ritengo che sia offensivo nei nostri confronti, nei confronti dei lavoratori
che ha incontrato e per il ruolo che ricopre.
Lei oggi doveva incontrare questi lavoratori con i rappresentanti dei Gruppi
Consiliari che oggi pomeriggio affrontavano questa importante proposta di
deliberazione, perché io voglio essere informato anche su quanto i lavoratori hanno
detto a lei e non mi basta il suo Bignami, lo ritengo non sufficiente.
Non mi basta neanche andare al "bancone del bar" a fare due chiacchiere,
Consigliere Grimaldi; manca anche il vino degli Alpini, quindi non sarebbe neanche
un'occasione simpatica.
Prego il Presidente di farci avere quanto ha avuto come documentazione e sono
anche a disposizione: qualora, da adesso a mercoledì, qualche rappresentanza dei
lavoratori volesse incontrare i Capigruppo, io do la mia disponibilità, perché quando
si fanno delle scelte importanti per la città, bisogna ascoltare tutti gli attori e tutti i
protagonisti. Non è lei il rappresentante della volontà di questo Consiglio Comunale.
Avrebbe potuto - ed ho terminato - ricevere la proposta e poi socializzarla con chi
rappresenta, essendo in Conferenza dei Capigruppo, il Consiglio Comunale, per poi
arrivare ad una discussione in Aula.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Giorgis.

GIORGIS Andrea
Senta, faccia una cosa di buonsenso: cominci a dare la parola all'Assessore Viano,
così ascoltiamo l'illustrazione nel merito; poi cercheremo di capire se, anziché avere
delle convocazioni surreali di Capogruppo, come quella che ci ha propinato giovedì
scorso per votare la revoca della convocazione e null'altro, magari riusciamo a
discutere di questi documenti, che non si è capito bene chi è venuto a presentarle,
pensando che lei potesse rappresentare l'intero Consiglio, invece, a questo punto, a
malapena riesce a rappresentare se stesso. Però rimediamo: diamo la parola
all'Assessore Viano, così entriamo sulla discussione della proposta di deliberazione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Domenico Gallo.

GALLO Domenico
Intervengo solo per manifestare una sorta di disagio per quanto sta avvenendo oggi in
quest'Aula. Al di là del merito se fosse giusto o meno convocare il Consiglio
Comunale, credo che sia particolare il fatto che oggi abbia luogo una seduta di
Consiglio Comunale, a pochi giorni dalle elezioni; questo è un avvenimento un po'
particolare, non è mai accaduto, ma, siccome il Regolamento dà la possibilità di
svolgere un Consiglio Comunale per motivi urgenti (mi pare che questo sia stato
comprovato dagli Uffici), non capisco cosa stia avvenendo oggi in quest'Aula.
Francamente esprimo la mia preoccupazione per il fatto che stiamo parlando di tutto,
tranne che del rischio che lo stabilimento dell'Alenia di Torino possa chiudere, fra
qualche anno, a favore di altri siti. Ritengo che sia questo il problema fondamentale.
Quindi non capisco cosa stiamo dibattendo in questo momento in quest'Aula: si parla
della necessità di una revoca della convocazione sulla base di che cosa? Uno può
essere d'accordo o meno con la proposta di deliberazione, può essere d'accordo o
meno sul fatto che il Consiglio dovesse essere convocato o meno, ma non comprendo
l'aspetto burocratico che è stato sollevato ed anche l'aspetto politico, perché quello
del Presidente del Consiglio è stato un intervento politico: lo voglio dire e me ne
rammarico, perché lei è un Presidente del Consiglio e dovrebbe essere super partes,
quindi al di fuori delle questioni che intervengono tra i Gruppi politici.
Ripeto, io cercherei di approfittare di questi momenti per andare nel merito della
questione, per capire bene se lo stabilimento di Torino non sarà sacrificato verso altri
lidi, come sembra, leggendo dalle note anche della FIOM, ma non solo. Nella fase di
adozione del provvedimento, Assessore Viano, io mi ero permesso di accennare
(perché avevo letto sui giornali) la possibilità che lo stabilimento dell'Alenia di
Torino fosse trasferito non a Caselle, in base a quanto si era stabilito, ma a Cameri. A
me sembra che ci sia una spinta clientelare che vada in quella direzione. Questo è
quanto oggi mi preoccupa.
Sfruttiamo questi pochi momenti per dibattere delle questioni concrete e per capire
bene se l'approvazione di questa proposta di deliberazione sia funzionale - come io
spero, come auspico - al mantenimento di quello stabilimento, a garanzia delle
occupazioni per quel settore strategico, che è l'Alenia Spazio, punto. A me questo
interessa, Presidente. Trovo che tutto il resto e quanto sta accadendo oggi sia un po'
particolare, quasi surreale.
Quindi, io la invito, come ha detto il Consigliere Giorgis, a dare la parola
all'Assessore Viano, per procedere oggi all'illustrazione della proposta di
deliberazione e mercoledì alla sua votazione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non ci sono altre richieste di intervento.
Vorrei riportare le cose su un terreno meno surreale, come avete detto in tanti. La
realtà delle cose è il parere del Ministero dell'Interno del 16 marzo 2005, che ha per
oggetto: "Deliberazioni del Consiglio Comunale dopo la pubblicazione del decreto di
convocazione comizi. Possibilità per le Commissioni Consiliari di effettuare regolari
sedute", e che recita: "In tali casi, cioè, 'l'esercizio del potere non può essere rinviato
(principio di doverosità) né può incontrare limiti...'". (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). No, io non convoco la Conferenza dei Capigruppo, dico
semplicemente... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No.

GIORGIS Andrea
Senta, se è illegittimo ricorra al TAR…

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
No, non è questo il punto... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, no, perché
sulla base... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Abbiate pazienza. Io presiedo
perché sto facendo il Presidente del Consiglio, Consigliere Olmeo. Il parere del
Ministero dell'Interno dice: "Sulla base dei cennati principi il Consiglio Comunale -
non la Conferenza dei Capigruppo - deve valutare caso per caso l'esistenza dei
presupposti in questione, tenendo presente il criterio interpretativo di fondo, che
pone..." (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
No, la questione pregiudiziale ai sensi dell'articolo n. 114 del nostro Regolamento è
la seguente: questo Consiglio, ad avviso del Presidente del Consiglio, ha all'ordine
del giorno un argomento che non ha la fattispecie di legge stabilita. Dopodiché, il
Consiglio si esprime e dice semplicemente che questo è assolutamente un atto
dovuto, che provoca rilevante danno all'Amministrazione Comunale, eccetera;
dopodiché, si prosegue. Quello che sto chiedendo è l'applicazione di una norma di
Legge, che è ripresa dall'articolo n. 114 del nostro Regolamento.
Quindi il Consiglio si deve esprimere sulla liceità di questa convocazione, questo è
quanto. Dopodiché, se volete una sospensiva, farò...

GIORGIS Andrea
No, nessuna sospensiva.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Bene. Prego, Consigliere Giorgis.

GIORGIS Andrea
Fino a che non abbiamo ascoltato le ragioni dell'Assessore Viano, stando a quello
che lei continua a ripetere in maniera strumentale e veramente offensiva per la carica
che ricopre, non possiamo valutare se ci sono o no le condizioni di urgenza.
Ascoltiamo l'Assessore Viano e poi valuteremo. Se proprio vuole metterla sulla
pregiudiziale, la pregiudizialità la valutano gli Uffici, non la valuta lei in autonomia.
Quindi, primo: non ci dice lei se è pregiudiziale; secondo: è pregiudiziale al voto e
non è pregiudiziale alla discussione, perché noi, finché non ascoltiamo l'Assessore
Viano... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La convocazione è stata fatta, mi
dispiace. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, noi vogliamo ascoltare
l'Assessore Viano.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)