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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 18 Aprile 2011 ore 20,00
Paragrafo n. 4
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2011-01528
BILANCIO DI PREVISIONE 2011. RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA. BILANCIO PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2011-2013. APPROVAZIONE.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201101528/024 presentata dalla Giunta Comunale in data 25 marzo 2011, avente per
oggetto:
"Bilancio di previsione 2011. Relazione Previsionale e Programmatica. Bilancio
Pluriennale per il triennio 2011-2013. Approvazione"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Continuiamo con l'analisi degli emendamenti.
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 8.
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Siamo nella fase finale di questa tornata amministrativa, quindi, non pretendo che
tutti i Colleghi stiano ad ascoltarmi.
Ritengo, invece, che l'emendamento che abbiamo presentato sia serio e chiedo che,
con la necessaria serietà, sia valutato dalla maggioranza.
Anche questo emendamento, come la stragrande maggioranza di quelli che abbiamo
presentato, è di merito e va nella direzione che alcuni Consiglieri, che ho anche udito
in questa Aula, auspicano. Infatti, i servizi sociali, l'assistenza, in particolare, nei
confronti dei disabili e il loro trasporto è stranamente oggetto di un'attenzione molto
particolare dal cosiddetto terzo settore.
Non sono preoccupato per la disattenzione, ma mi spiace che non ci sia la necessaria
attenzione rispetto ad un tema che è diventato, strumentalmente, purtroppo, di
propaganda per la Sinistra, la quale, sull'assistenza, continua a dire che, per colpa del
Presidente Cota, non si trasportano più i disabili e che, per colpa della Giunta di
centrodestra in Regione, questi servizi non funzionano più.
Cari Colleghi, avete l'occasione di riscattarvi adesso e, quindi, di poter votare un
emendamento, che va in questa direzione, visto che andate a raccontare a tutti gli
operatori che per colpa di una Giunta di centrodestra le cose non funzionano più
come una volta e, che tutte le spese relative a tale argomento sono state tagliate.
Mi sembra una gran bella occasione, anche perché questo emendamento ha avuto,
come gli altri, il parere favorevole rispetto alla regolarità contabile; si tratta di
200.000 Euro che, per il settore, anche se, ovviamente, non risolvono il problema,
rappresentano un aspetto interessante. Questa cifra non viene tolta appositamente da
alcun capitolo del sociale, ma dall'avanzo di Amministrazione, che non è applicato, e
che ammonta a circa 3 milioni di Euro. Avendo, quindi, bocciato tutti gli
emendamenti precedenti, qui si tratta di togliere l'8% di quello che è l'avanzo di
Amministrazione non applicato.
Tutti coloro che sono così bravi a rendere edotti gli operatori del settore, dicendo che
il centrodestra guarda con pochissima attenzione a quello che è il terzo settore e
vanno a spiegare che quel "cattivone" del Presidente Cota cancella queste cose, bene,
hanno una straordinaria occasione nel poter votare questo emendamento, che è
sicuramente, come torno a ripetere, un segnale, come lo sono gli emendamenti
successivi (presentati da noi) che riguardano il trasporto dei non vedenti e i soggiorni
estivi per i disabili.
Vogliamo, quindi, sottolineare un'attenzione da parte del nostro movimento, che si
esprime concretamente con l'attenzione che abbiamo voluto porre presentando questi
emendamenti. Potevamo presentarne in altri settori. Come avete visto, si tratta di
dieci emendamenti e, di questi, ben sette vanno nella direzione del sociale e,
comunque, nei confronti di un'attenzione per i cittadini tutti.
Questo è un aspetto che vorrei che questo Consiglio, anche nell'ultima seduta e
anche, purtroppo, nella disattenzione generale, fosse valutato con correttezza e con la
necessaria importanza da parte di tutti i Colleghi.
Penso che questi aspetti e questa politica di attenzione non possano - poiché queste
cose rimangono a verbale - essere dimenticati.
Al di là del fare propaganda fuori, voglio vedere i Colleghi che fanno propaganda
fuori come si comportano in quest'Aula su questo emendamento.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per un breve intervento, al Consigliere Brescia.

BRESCIA Mario
Anche questo è un altro di quegli emendamenti che quei "cattivoni" della Lega Nord
razzista (come ci siamo sentiti definire in quest'Aula) hanno presentato.
Quando si parlava di Variante al Piano Regolatore ho sentito qualche Consigliere che
mi gridava: "Siete razzisti" e non riuscivo a capire perché. Quando, però, ci siamo
trovati io e Antonello a scrivere gli emendamenti per il Bilancio, l'abbiamo fatto in
un tempo brevissimo, perché ci è venuto naturale scriverli insieme, in quanto non
c'era nessuna differenza di vedute. Quelli che scriveva lui li volevo scrivere io e
penso che, anche per lui, fossero reciproci.
Non penso siano emendamenti attaccabili, da nessun lato, come emendamenti
discriminatori o razzisti quando ci andiamo ad occupare delle fasce più deboli di
cittadini.
Vorrei sempre ricordare, facendo i debiti e i totali scongiuri che, purtroppo, sono
cose che possono capitare a tutti noi. Abbiamo tutti qualche parente o amico che è
stato toccato da questi problemi e auguro a nessuno di noi di avere mai problemi, ma
vedo spesso queste realtà in tantissimi ambienti, persino in quella condominiale,
ovunque, e c'è sempre quell'egoismo che porta a dire: "Va bene, ma è un problema
che hanno loro, io non ce l'ho".
Vorrei si capisse che i problemi sociali, in questa società, sono sempre più diffusi e
toccano, purtroppo, strati sempre più vasti.
Un passo avanti per la società e per la civiltà è quando vediamo i diversamente abili
in giro per le strade, perché la nostra è una società in cui ancora parecchi si
vergognano, hanno difficoltà a scendere per le strade, hanno difficoltà a muoversi.
Le società civili sono quelle, ce l'ha insegnato il nord Europa già cinquant'anni fa,
dove coloro che hanno qualche disabilità possono muoversi autonomamente per le
strade, senza barriere, essendo facilitati ed agevolati in modo da poter vivere una vita
normale.
Abbiamo presentato questo emendamento anche per questo motivo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Savini.

SAVINI Manuela
Siamo di nuovo di fronte ad un emendamento che va ad impegnare poche risorse, dal
famoso avanzo di Amministrazione del nostro Bilancio, per tematiche non semplici.
Andiamo ad aumentare di 200.000 Euro il fondo per le spese di trasporto ai disabili.
Nel mio intervento, pongo dei quesiti alla Giunta, ossia, quanti sono i mezzi di
trasporto adatti a trasportare utenti disabili? Quanti sono i bus predisposti per il
trasporto dei disabili? Quanti di questi bus hanno la pedana per consentire a chi vive
sulla sedia a rotelle di poter salire sul mezzo pubblico? Per non parlare poi dei taxi.
Quanti taxi sono realmente predisposti per trasportare gli utenti (perché poi, di fatto,
non sono pazienti, ma clienti). A mio giudizio, e per quanto ne so io, pochi.
Mi chiedo, quindi, perché il fatto di stornare o impegnare 200.000 Euro di questo
avanzo di Amministrazione su capitoli volti ad incentivare risorse per il trasporto dei
disabili sia una cosa talmente grave, talmente importante, talmente insensata che
questa Maggioranza non possa neanche provare? Non mi si può sempre rispondere
che il motivo è che non si può impegnare tutto il fondo di Amministrazione per il
futuro Sindaco (che immagino sia Fassino, perché ovviamente voi vorrete questo).
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non si può solo giustificare così la
bocciatura, a priori, di qualsiasi emendamento, magari perché presentato dalla Lega
Nord e magari sostenuto dal partito che qui rappresento.
Vedo questo atteggiamento come un ostruzionismo al contrario. L'opposizione
avanza proposte costruttive e la maggioranza, in parte, ascolta (e ringrazio chi mi
ascolta), in parte, si fa i fatti suoi (come forse ho fatto anch'io prima, perché siamo
all'ultima seduta) e non fa neanche attenzione a cosa viene detto, mentre, magari, si
tratta di questioni che, a livello personale, si condividono e magari peggio ancora,
poiché siamo in campagna elettorale, magari questi argomenti si vanno a vendere
fuori, con i cittadini. Vorrei vedere, infatti, se qualcuno di voi non ha scritto nel
proprio programma elettorale: "intensifichiamo il trasporto pubblico", "miglioriamo
il trasporto per i disabili". Si tratta di una questione talmente demagogica che sfido
qualcuno di voi che non l'abbia scritto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Consigliere Savini, in questo momento sono scaduti i tre minuti a sua disposizione.

SAVINI Manuela
Però vorrei recuperare i 15 secondi...

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Prego, finisca pure il suo intervento.

SAVINI Manuela
Quindi, finirò sempre i miei interventi facendo un appello alla maggioranza, che
almeno in un'occasione, sulle 13 o 14 votazioni previste, dia un segno di volere
accettare ed approvare un emendamento che, vi ripeto, non è ostruzionistico, ma
costruttivo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Giorgis.

GIORGIS Andrea
Lo dico in maniera assolutamente sommessa - e mi rivolgo ai Consiglieri Savini e
Brescia -, senza arroganza e presunzione, ma, questa sera, la maggioranza è presente,
quindi volevo solo spiegare che voteremo contro tutti gli emendamenti. Anche per
risparmiare tempo e per rispetto verso questo ostruzionismo, ribadisco che siamo
presenti e che rimarremo qui. Siccome abbiamo spiegato che questo è un Bilancio
tecnico, non abbiamo presentato emendamenti, perché i tagli sono stati fatti in
maniera proporzionale e uguale in tutti i capitoli e c'è l'avanzo. Per cui mi sembra
corretto avvisarvi che i numeri ci sono, quindi valutate se questo ostruzionismo ha
qualche senso; noi siamo presenti.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

SINDACO
Il parere della Giunta è negativo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 8:
Presenti 33, contrari 26, astenuti 1, favorevoli 6.
L'emendamento n. 8 è respinto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 8 è inserito nel
presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. .
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 9.
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
La sensibilità dimostrata dal Capogruppo Giorgis nel suo ultimo intervento dimostra
che in quest'Aula si può dire veramente tutto ed il contrario di tutto, perché pensare
che l'opposizione abbia... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, ci
mancherebbe, non pretendo che... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lo so
che lei sa tutto, sa che vince, sa che fa vincere... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Capisco, sta organizzando tutto lei... (INTERVENTI FUORI
MICROFONO). Come un tempo.
Ritornando invece a quello che stavo dicendo, ci vuole molta fantasia a pensare che
tutta l'opposizione abbia presentato 10 emendamenti di merito e si permetta di
intervenire su quei 10 emendamenti utilizzando i pochi minuti che sono previsti - e
sottolineo che sono veramente pochi -, tra l'altro per illustrare temi che sono il
cavallo di battaglia tipicamente della sinistra, dicendo che facciamo ostruzionismo,
Consigliere Giorgis. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lo capisco.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Per carità, ma ci vuole della fantasia.
Abbiamo visto che la maggioranza è presente e mi consenta di sottolineare che è la
prima volta dall'inizio dell'anno e meno male che è un'azione di responsabilità,
attraverso - penso - le minacce che il Sindaco ha fatto ad ognuno di voi per farvi
essere presenti in Aula questa sera, almeno per il Rendiconto e per il Bilancio
Previsionale del 2011; evidentemente sono valse a qualcosa. Meno male che c'è
questo senso di responsabilità obbligato dal vostro Primo Cittadino, che vi fa stare
seduti in quest'Aula.
Stiamo parlando di emendamenti che non stravolgono il Bilancio di questo Comune;
in totale, abbiamo fatto 3,5 milioni di Euro di variazioni e stiamo parlando di
variazioni, al di là dell'emendamento sul suolo pubblico, di 200.000 Euro ad
emendamento. Si tratta di interventi che continuate a propagandare in tutta la città,
dicendo che non avete i soldi sufficienti per colpa della Regione, perché vi ha
tagliato i fondi sull'assistenza e, quindi, il trasporto dei disabili e dei non vedenti non
può essere garantito come prima, ed avete il coraggio di votare contro, senza neanche
intervenire e spiegandoci che stiamo facendo ostruzionismo? È proprio vero: tutto ed
il contrario di tutto.
Non penso che, questa sera, chi è sensibile su questi temi faccia una bella figura nel
non intervenire e nell'assecondare una posizione di totale chiusura da parte della
Giunta, che non intende approvare alcun emendamento, anche solo parzialmente, e
che non tiene conto di alcune segnalazioni che provengono dall'opposizione.
Sappiamo che domani i giornali non scriveranno alcunché di questa seduta, perché
sappiamo anche l'indicazione, la direzione e tutto quanto. Ciò non mi stupisce e, tra
l'altro, in questi anni ho sempre presentato emendamenti simili; io e il Consigliere
Brescia ci crediamo.
Penso che, da parte nostra, sia legittimo cercare di dare un consiglio o un'indicazione
che vada nella direzione che, oltretutto, voi reclamate tutte le volte e, in qualche
modo, andate in giro a strumentalizzare questi stessi temi.
Quindi, a questo punto non so quale sia la vostra politica, perché, da una parte,
succede come sulla cultura, quando l'Assessore Coppola taglia o, per meglio dire,
razionalizza (infatti, il candidato Sindaco per l'opposizione, ha trovato una situazione
veramente difficile a causa del suo predecessore, il Presidente Bresso ed è inutile
ritornare su questi fatti), tutte le Associazioni si riuniscono e contestano l'Istituzione
regionale, perché appartiene ad un certo colore; guarda caso, quando invece gli stessi
tagli li fa l'Assessore Alfieri, che appartiene a questa Giunta, le stesse persone che
vanno sotto la Regione a discutere e a contestare, invece sono ampiamente
favorevoli, dicendo che è giusto in qualche modo razionalizzare.
Penso che questa città debba avere l'Amministrazione che si merita, quindi
probabilmente è giusto che si continui in questa direzione. Quando i cittadini torinesi
se ne accorgeranno, probabilmente sarà troppo tardi, ma, per quanto ci riguarda,
abbiamo fatto la nostra parte e ci sembrava corretto e giusto, nei confronti dei
cittadini più bisognosi, fare queste segnalazioni anche in quest'Aula e in questa
maniera, non sicuramente facendo ostruzionismo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Savini.

SAVINI Manuela
Ho preso atto dell'ultimo intervento del Consigliere Giorgis, il quale non con
arroganza, ma, secondo me, con orgoglio, magari cercava di convincerci o di
persuaderci a non discutere più gli emendamenti, visto che la Giunta ha già detto di
essere contraria, perché, comunque, la maggioranza è presente. Io dico: "Grazie, ci
mancherebbe!", perché almeno abbiamo la possibilità di illustrare questi
emendamenti, magari cercando, con un po' di illusione, di convincervi che si tratta di
emendamenti che scostano di poco le risorse del Comune, che non lasciano debiti a
chi gestirà dopo la città (destra o sinistra che sia, Coppola o Fassino che sia). Quindi,
si tratta di emendamenti che non impegnano e che non producono dei danni a chi
verrà dopo. Consigliere Giorgis, sono contenta che la maggioranza sia presente, ma
la maggioranza dovrebbe essere sempre presente!
In merito, poi, all'osservazione che ci ha fatto sul discorso del Bilancio (che è un
documento tecnico e che non si può andare a toccare l'avanzo di amministrazione), è
tutto vero ed aggiungo ancora una cosa: chi governa ha anche il dovere di gestire
bene le risorse, ma, soprattutto, ha il diritto di gestirle; però, proprio perché si tratta
di un documento tecnico, quando ci sono degli emendamenti propositivi che
riguardano le risorse bisognerebbe condividerli. Quindi, se nel merito si valutano
positivamente, non vi è nulla di male a votarli. Per quanto riguarda questo
emendamento, si tratta di uno stanziamento di poche risorse per il trasporto dei non
vedenti (nella fattispecie dei disabili, anche questi sono portatori di handicap). I
rappresentati dell'Associazione Sordomuti - ovviamente, non c'entra niente con gli
ipovedenti - hanno partecipato ad una riunione della IV Commissione ed hanno
evidenziato una serie di criticità e di problematiche che non possono passare in
secondo piano, così con un semplice atteggiamento di indifferenza. Quanti sono stati
gli articoli di giornale che parlavano di ipovedenti che lamentavano la difficoltà di
girare in Metropolitana perché mancavano i sensori? Adesso non ricordo bene, ma,
comunque, c'era una problematica a girare in Metropolitana.
Non possiamo agire con questa superficialità, mi dispiace usare questo termine, ma
siamo superficiali e non responsabili nel momento in cui non si vuole neanche aprire
la discussione su certi provvedimenti. Ha ragione il Consigliere Angeleri quando
dice: "Se non va bene l'entità dell'emendamento, se non vanno bene i 200.000 Euro
per gli ipovedenti, se, Assessore Sestero, non vanno bene i milioni di Euro per la
manutenzione del suolo pubblico, parliamone". Se ce ne sono meno mettiamone
meno, ma almeno parliamone. Il vostro atteggiamento è, secondo me, di
un'irresponsabilità politica incredibile.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Brescia. Le ricordo che ha a disposizione due minuti.

BRESCIA Mario
Anche a me dispiace e fa un po' effetto sentire il Consigliere Giorgis che parla di
ostruzionismo. Questi sono emendamenti che sono stati presentati secondo quanto
era stato concordato in Conferenza dei Capigruppo già parecchi giorni fa.
Da parte nostra, c'erano stati anche dei tentativi di ragionare con la maggioranza, per
vedere che cosa si poteva e che cosa non si poteva accettare e se esisteva la
possibilità di trovarsi anche su cifre minime. Per cui questi emendamenti non sono
stati presentati oggi a mezzogiorno, visto che nei Consigli Comunali normali è
consuetudine arrivare con gli emendamenti (magari con un pacco di 2.000
emendamenti); in questo caso, si tratta di dieci emendamenti che la maggioranza
conosceva già da quasi una settimana. Di conseguenza, ci poteva anche essere un
incontro, ma tutti gli approcci sono stati negativi, è stato risposto di no, che è un
Bilancio tecnico, anche quando questo non è vero.
Dopo ogni nostro intervento, come faceva il Consigliere Savini, continueremo a
chiedere che ci sia, se c'è il coraggio, una votazione secondo coscienza da parte dei
Consiglieri e non solo secondo il blocco di partito. Fa veramente specie vedere un
Consigliere, che sappiamo sensibile a certe tematiche, che, a nome del proprio
Gruppo, interviene per difendere una causa che non sta in piedi, che è persa. Si tratta
di una persona che è sensibile a questi problemi (perché nella sua Commissione li ha
portati avanti per cinque anni con lealtà e correttezza) e che, a nome del proprio
Gruppo, è intervenuta per dare la colpa al Governo e alla Regione; se il Governo e la
Regione fossero di sinistra, la colpa verrebbe data al Presidente della Commissione
Europea Barroso, perché - mi pare - è di centrodestra. C'è sempre qualcuno più in
alto che ha la colpa.
La situazione è questa, noi dobbiamo amministrare la città; siamo gli amministratori
cittadini e dobbiamo ragionare sulle nostre competenze e sulle nostre possibilità,
evitando di dare sempre la colpa agli altri.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

SINDACO
Il parere della Giunta è negativo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 9:
Presenti 33, favorevoli 6, astenuti 1, contrari 26.
L'emendamento n. 9 è respinto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 9 è inserito nel
presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. .
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 10.
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
L'emendamento è sempre nostro, perché siamo gli unici che hanno pensato di
arricchire questo Bilancio e di renderlo un po' più umano attraverso gli emendamenti
che abbiamo presentato; purtroppo, essendo voi disumani, continuate a respingerli.
Questa è una partita su cui, al di là delle battute, si è dibattuto a lungo all'interno
della IV Commissione già negli anni passati ed è relativa ai soggiorni estivi per
disabili, che abbiamo voluto in qualche modo specificare essendo una competenza
che avviene tramite le Circoscrizioni; infatti, la segnalazione arriva dalle
Circoscrizioni e, quindi, abbiamo voluto inserire all'interno dell'emendamento questi
300.000 Euro, che sono stati presi dalla Fondazione Torino Musei; il motivo dipende
anche dai ragionamenti che facevamo prima rispetto all'approvazione del Rendiconto
e che, poi, rifaremo anche in sede di dichiarazione di voto sul Bilancio Preventivo.
Dato che alle Fondazioni forniamo dotazioni che, per la stragrande maggioranza,
vengono utilizzate per spese correnti, in quanto non vi è alcuna forma di controllo,
vorrei che alcuni Consiglieri più attenti a questa materia facessero una riflessione;
cioè sappiamo che questi fondi vengono utilizzati, per esempio, per pagare gli
stipendi, ma ritengo che sarebbe più utile utilizzarli proprio per quelle famiglie che
hanno un grande peso al loro interno (perché hanno un ragazzo o una ragazza
disabile), dando l'opportunità a queste persone - che, solitamente, non ce l'hanno - di
fare anche solo una settimana o quindici giorni di vacanza.
Consigliere Giorgis, questo non è un emendamento ostruzionistico ed il mio
intervento non serve a far perdere del tempo, d'altronde la maggioranza è presente -
ci mancherebbe -, l'abbiamo verificato; però, le abbiamo dimostrato di avere anche
senso di responsabilità: su tutti gli emendamenti da noi presentati abbiamo votato -
ovviamente a favore -, a prescindere dal fatto che voi ci foste o meno, per cui
abbiamo contribuito a garantire il numero legale. Ritengo che questo sia un dato di
serietà che ci deve essere riconosciuto e che va nella direzione che voi stessi avete
sempre sostenuto, cioè l'aiuto nei confronti delle famiglie che hanno più bisogno e
che hanno un grosso dolore, perché comunque è un fatto di cui anche la Pubblica
Amministrazione si deve far carico nel momento in cui queste situazioni non hanno
sbocchi.
Penso che un aspetto come questo debba essere tenuto maggiormente in
considerazione e valutato un po' più attentamente da una maggioranza che si dichiara
sensibile alle situazioni di disabilità e di disagio in genere che queste famiglie
continuano a soffrire quotidianamente.
Dobbiamo essere noi coloro i quali segnalano questi aspetti ad una Giunta di sinistra,
che fa comunque sempre campagna elettorale su queste cose, anche nel momento in
cui non vi è alcuna campagna elettorale.
Penso che, oggi, questi aspetti possano essere valutati un po' diversamente da voi.
Questo è l'ultimo Consiglio Comunale, ma ci potrebbe anche essere un gesto di
coerenza da parte di qualcuno che se ne è sempre occupato con serietà e competenza
- lo devo riconoscere - da parte della maggioranza, perché non si tratta di cose
sconosciute, in quanto, per esempio, in IV Commissione, che è presieduta da un
Consigliere che ha tutta la mia stima, ne abbiamo dibattuto più volte. Forse sarebbe
utile approvare un emendamento come questo, che, lo ripeto, tocca una delle tante
Fondazioni a cui stanziamo 45 milioni di Euro come dotazioni nel complesso,
sottraendole 300.000 Euro. Dimostrate un po' di coraggio - ovviamente, se ce l'avete
- e votate a favore di questo emendamento.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Boero.

BOERO Valter
Penso che questo emendamento possa essere approvato, oltre che dalla minoranza,
anche dalla maggioranza, perché, effettivamente, finora ad ogni emendamento è stata
opposta l'obiezione: "No, per questo impegno di spesa non c'è possibilità di far
fronte; è una piccola spesa; abbiamo già investito tanto; si destina tanto, non
vogliamo prendere degli impegni per l'Amministrazione futura". Qui si tratta solo di
spostare una spesa da un capitolo all'altro, quindi non succede assolutamente nulla;
oltretutto c'è il parere favorevole dei dirigenti del Settore e, quindi, nulla osta ad uno
spostamento di questa spesa di 300.000 Euro da un capitolo all'altro.
Sono curioso di vedere se aderirete a questa proposta e se ci sono delle
giustificazioni di ordine economico; sono davvero curioso di conoscere l'esito di
questa proposta.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Brescia. Le ricordo che ha a disposizione solo due minuti.

BRESCIA Mario
Non posso che riprendere quanto diceva prima il Consigliere Angeleri. In questo
caso, non andiamo ad intaccare o a pregiudicare il Bilancio di chi arriverà, perché
non modifichiamo nulla, lasciamo il suo importo pulito e andiamo a prendere
300.000 Euro da una delle tante Fondazioni. Non si tratta di soldi impegnati, per cui
possiamo destinarli ad uno dei tanti problemi che abbiamo fatto sorgere questa sera.
Come ha già detto il Consigliere Angeleri, giustamente in Commissione si è parlato e
si è discusso per cinque anni di questi problemi, ma, quando si arriva al dunque, non
se ne fa nulla per una pregiudiziale politica di partito. Capiamo che ci sia questo
muro contro di noi, perché magari qualcuno - pensiamo più di uno - è rimasto deluso
questa sera; probabilmente si aspettava che presentassimo 3.000 emendamenti per
poter accusare nuovamente la Lega Nord di essere irresponsabile. La Lega Nord è
molto responsabile. Se l'altra volta abbiamo presentato 2.600 emendamenti - e ne
avevamo pronti altri 4.000 - era per salvare una parte di città. La Lega Nord è
altrettanto responsabile e non vuole fare un ostruzionismo fine a se stesso, ma,
probabilmente, qualcuno è rimasto spiazzato e gli ha dato fastidio. Magari qualcuno
pensava che arrivassero 10-12 emendamenti di quelli che definite "razzisti" e,
invece, è rimasto spiazzato. Abbiamo fatto emendamenti sociali e di solidarietà; si
tratta di un termine che noi utilizziamo da anni e che conosciamo molto più di chi se
ne riempie la bocca, ma non la mette in pratica.
Comprendiamo che questo fatto abbia dato molto fastidio a chi, questa sera, pensava
di poterci attaccare frontalmente e che, ormai, non sa più che cosa dire; questa
discussione riguarda quello che loro credono sia il loro terreno, ma non ci rispondono
su nessun argomento e non hanno il coraggio di entrare nel merito su nessuno dei
punti che poniamo in risalto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Savini.

SAVINI Manuela
Mi è parso di vedere che il Sindaco annuiva, non so se lo faceva in maniera ironica
per l'intervento del Consigliere Brescia o se intendeva, invece, anticipare un parere
favorevole a questo emendamento.
Non so se qualcuno di voi ha fatto un rapido calcolo: 300.000 Euro divisi per le dieci
Circoscrizioni significano 30.000 in più ad ogni singola Circoscrizione. Sicuramente
l'Assessore Passoni ha già notato che l'entità è molto modesta, a dimostrazione che
non si vuole andare ad incidere - lo ripeto per l'ennesima volta, ma credo che non
smetterò - in maniera significativa o a rompere l'equilibrio di questo Bilancio
tecnico, ma si vuole semplicemente dare un segnale, in questo caso verso le
Circoscrizioni. Si tratta di un segnale che, a mio giudizio, l'Amministrazione
Comunale non ha dato, né quando ha proposto una bozza di riforma del
decentramento - che, a mio giudizio, era una cosa inaccettabile, ma ribadisco che
questo è il mio giudizio personale -, né, tanto meno, quando ha deciso di risolvere il
problema dei gettoni (visto che l'Assessore Passoni l'ha citato nella sua Relazione)
in maniera abbastanza semplicistica, seppur nei margini della legge.
Quindi, almeno in questa occasione, dato che sappiamo che il Comune ha tagliato le
risorse alle Circoscrizioni e che i soggiorni estivi per disabili sono comunque sempre
soggetti non ad un taglio di risorse, quanto, comunque, ad un centellinamento delle
risorse, con questo emendamento si cerca di modificare in maniera non incredibile,
ma significativa, il contributo che il Comune potrebbe dare alle Circoscrizioni. Si
tratta di un gesto che l'Amministrazione Comunale fa nei confronti delle
Circoscrizioni, perché non ci si può chiudere e lasciare tutte le magagne ai quartieri;
mi riferisco alle lamentele dei cittadini perché magari c'è un buco nella strada, o
perché le strisce pedonali non sono tracciate, o perché è caduto il ramo di un albero.
Queste magagne vengono lasciate alle Circoscrizioni! I genitori dei ragazzi disabili
non possono andare in vacanza e anche questa magagna deve essere gestita dalle
Circoscrizioni. E il Comune come se ne lava le mani? Il Comune afferma che non ci
sono le risorse e, quindi, bisogna tagliare e quando, in realtà, possiamo aumentare
anche di poco i fondi per ogni Circoscrizione (lo ripeto, 30.000 Euro), decidete di
respingere l'emendamento, perché non si può andare ad esaurire il fondo di
amministrazione, o perché l'emendamento arriva dalla Lega Nord o
dall'opposizione, o perché c'è un "niet" predefinito a tutto. Non se ne può neanche
discutere, anzi sarei quasi stupita di vedere arrivare una proposta magari dai banchi
della maggioranza per aumentare la cifra a 400.000 Euro. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Tre minuti, ho finito.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Di che cosa vi preoccupate? Il Consigliere Savini è molto preciso, aveva tre minuti a
disposizione e li ha utilizzati; aveva avanzato quattro secondi dal precedente
intervento, e ha terminato a tre minuti e zero nove, se non ho visto male, quindi
siamo abbondantemente nei termini.
Qual è il parere della Giunta?

SINDACO
Purtroppo il parere è contrario per le motivazioni già espresse dall'Assessore. Tengo
anche a precisare di non aver espresso alcuna pressione né politica, né fisica, né
morale sulla maggioranza. La maggioranza c'è perché è forte e vitale.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Il parere della Giunta è negativo.
Dopo queste stupende affermazioni del Sindaco, che rasserenano tutti quanti, non
essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 10:
Presenti 33, favorevoli 6, contrari 26, astenuti 1.
L'emendamento n. 10 è respinto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 10 è inserito
nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. .
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 11, che è gravato da un parere tecnico
parzialmente favorevole e da un parere contabile sfavorevole per motivi,
chiaramente, specificati nella copia dell'emendamento, che avete tutti a vostre mani.
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Questo emendamento va nella stessa direzione di quelli precedenti, ma ha una
particolarità: sappiamo che (tra l'altro, è stato inserito anche nel programma annuale
dell'Amministrazione per l'Esercizio 2011) la situazione dei malati di Alzheimer,
purtroppo, si sta ingigantendo a livello nazionale.
Nella nostra città abbiamo ascoltato più volte le grida di dolore delle famiglie colpite
direttamente, al cui interno, purtroppo, insiste una persona con questa tipologia di
malattia; sappiamo quali possono essere i problemi che questa malattia genera. Non
tutti, purtroppo, hanno la possibilità di assumere una badante e molto spesso ci si
trova a dover fare veramente il badante di una persona che può essere paragonata ad
un bambino, una persona che non ha alcuna autonomia, quando va bene; sappiamo
che, nelle situazioni più difficili, questa malattia, purtroppo, genera anche forme di
violenza verso i congiunti, situazioni di vera e propria difficoltà, per le quali è utile
ed indispensabile avere un'assistenza e avere qualcuno che, in qualche modo, possa
venire incontro alla situazione grave di quella famiglia.
Ecco perché noi abbiamo voluto proporre questa modifica, attingendo fondi da
alcuni capitoli, 100.000 Euro dall'Informazione Culturale (ovviamente erano soldi
non impegnati) e una parte dalla Gestione dei Servizi Musei ed Enti. Relativamente a
quest'ultima voce leggo che la dottoressa Anna Martina ha dato un parere
sfavorevole, perché, da quanto leggo, è necessario coprire un contratto d'appalto.
Dei 200.000 Euro richiesti per il trasporto dei malati di Alzheimer, a noi sono
sufficienti - il segnale è anche questo - anche solo 100.000 Euro. Questo a
dimostrazione - come torno a ripetere - del fatto che la nostra non è una proposta
rigida, né ostruzionistica.
Ricordo un'audizione che convocò il Presidente Genisio della IV Commissione,
proprio con l'associazione di categoria, un'audizione che ci ha fatto comprendere
come questa malattia purtroppo sia sottovalutata, non solo dalla nostra Pubblica
Amministrazione, ma nel complesso dalla società ed è una forma che sta crescendo
in maniera considerevole. Oltretutto, è una malattia che, purtroppo, colpisce qualsiasi
età, nel senso che ci sono persone anche cinquantenni colpite da questa malattia.
Rispetto a questo, penso che l'Amministrazione, la Giunta e in particolare
l'Assessore all'Assistenza possano rivolgere un'attenzione maggiore, come è sempre
stato dichiarato, in qualche modo, da questa Giunta, anche nei confronti del mondo
associazionistico, che svolge un ruolo di determinante ed importante supporto
rispetto a questa malattia. In questo senso voglio cogliere l'occasione per ringraziare
le molte associazioni di volontariato, laiche e cattoliche, che suppliscono alla carenza
della Pubblica Amministrazione in questa materia. È un'occasione per rendere loro
merito di un'assistenza e di un fardello che tolgono alle famiglie e che è di grande,
enorme supporto nei confronti delle stesse, che non hanno veramente alcuno a cui
rivolgersi.
Quindi, l'appello che rivolgo questa sera a tutto il Consiglio è di votare questo
emendamento anche solo per la parte su cui la dottoressa Martina ha dato parere
favorevole, quindi per un importo di 100.000 Euro.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cantore.

CANTORE Daniele
Presidente, a me non piace ripetere sempre le stesse cose, perché mi rendo conto che
poi sembra quasi una commedia, ma su questo emendamento vorrei dire che solo chi
ha avuto in famiglia un'esperienza di questo genere può sapere di che cosa parliamo.
Penso che non ci sia altro da aggiungere.
La dottoressa Martina, nel dare i pareri favorevole e sfavorevole (perché c'è un
impegno di Bilancio per un capitolo successivo), ha già fatto una cesura riducendo da
200.000 a 100.000 Euro, perché su un capitolo si può pescare e su un altro non si può
pescare.
Non voglio fare nessun appello, ma mi pare che questo potrebbe essere un segnale
senza coloritura politica nei confronti di un disagio che colpisce sempre di più
persone e famiglie: 100.000 Euro certamente non sono risolutivi, ma potrebbero
rappresentare un segnale unanime del Consiglio Comunale, di fronte ad una
situazione molto seria che si sta allargando nella nostra società, quindi non solo a
Torino, ma a livello mondiale, e che penso meriti un'attenzione.
Questa potrebbe essere anche l'occasione per dare insieme un segnale, che in questo
caso non sarebbe targato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Brescia.

BRESCIA Mario
So che siamo noiosi, ma anche per quanto riguarda questo emendamento vorremmo
cercare di mettere tutti di fronte alle proprie responsabilità, perché un giorno nessuno
debba dire: "Io non lo sapevo, non ci avevo pensato".
La vita media di tutti gli italiani aumenta sempre (poi la media è fatta fra chi,
purtroppo, muore giovanissimo e che arriva a 120 anni), ma non ci si mantiene
giovani. Purtroppo per un paio delle malattie più devastanti, Alzheimer e Parkinson,
gli studi genetici, il Progetto Genoma e tutto quanto hanno fatto tanto, ma siamo
sempre come eravamo quarant'anni fa o cinquant'anni fa: queste malattie
progrediscono e non si riesce non dico a guarirle, ma nemmeno forse a fermarle,
almeno, da esperienze anche di familiari; non si riesce a farci nulla, progrediscono e
vanno avanti.
Aumentando la vita media, aumenta il numero di persone che si ammalano. Questa è
matematica. Aumenta il numero di persone che hanno bisogno non dico di essere
trasportate per andare in giro a passeggio (che sarebbe forse anche un diritto loro e
dei parenti quello di portarli in giro; io non mi intendo di queste malattie, ma magari
questo potrebbe portare a un minimo recupero), ma quantomeno di andare a fare le
visite e tutte le cose che servono.
Aumenta la vita media, diminuiscono i figli e non è raro il caso di coppie - che
conosco -, magari di persone più o meno anziane, che hanno bisogno di portare uno
dei due a fare una visita e non hanno gli strumenti per andarci, perché anche l'altro
non guida la macchina, magari non hanno figli e non hanno parenti. Queste sono
drammaticità, per cui bisogna ricorrere al taxi e a strumenti di trasporto che non tutti
hanno.
Per cui anche questo va in quest'ottica.
Tanto vedo che all'Assessore non interessa la questione, ma questo ce l'aveva già
detto subito. Ad ogni modo noi non mancheremo di ribadire comunque i nostri
emendamenti.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Savini.

SAVINI Manuela
Mi rivolgo al Consigliere Brescia, che ha terminato il suo intervento dicendo di
rendersi conto che è quasi inutile, perché tanto l'Assessore non lo stava ascoltando.
Io rincaro un po' la dose: non soltanto l'Assessore al Bilancio non la ascolta, ma non
è neanche presente l'Assessore all'Assistenza. Questo è un po' a dimostrare che forse
su alcuni argomenti non c'è assolutamente sensibilità, al di là della volontà o della
non volontà di destinare o di cambiare quella che può essere la programmazione
economica di questa Giunta. L'assurdo sta proprio in questo, cioè che comunque
anche chi ha la possibilità e le conoscenze - perché si presuppone che un Assessore
abbia queste conoscenze - non si presenta neanche in Aula o, meglio, forse l'abbiamo
visto solo all'inizio della seduta e poi probabilmente è in campagna elettorale, come
forse tutti quanti vorreste essere.
Anche questo emendamento è incredibile. Senza voler abusare delle disgrazie altrui,
ci troviamo di fronte ad un parere che dal punto di vista economico trova la
copertura, dal punto di vista nel merito invece no, ma al di là della scelta politica
della Giunta.
Non capisco perché si voglia continuare ad andare avanti su questa posizione di non
discutere delle cose; almeno pensiamo, proviamo a discutere di qualche cosa. È un
invito che faccio alla maggioranza. Ringrazio il Sindaco, perché prima ha anche
motivato il suo no.
Non capisco perché si debba andare avanti con questo atteggiamento, quando, da
parte dell'opposizione, in questi ultimi mesi credo che ci sia stata abbastanza
collaborazione: abbiamo accettato di fare dei Consigli straordinari fuori termine per
l'approvazione di due delibere, dobbiamo andare a discutere e valutare se fare un
Consiglio straordinario, oltre a questo, per il Piano Casa, o meglio, così ci è stato
annunciato in una comunicazione informale da parte del Presidente. Non capisco
perché nulla può essere recepito, anche modificandolo, semplicemente perché
proviene dall'opposizione.
Quindi, con tristezza, credo che dovrò concludere l'intervento con la consapevolezza
che la Giunta darà un parere negativo, ma soprattutto con la consapevolezza che da
parte dei banchi della maggioranza c'è di nuovo l'ennesima indifferenza.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Boero.

BOERO Valter
Io vorrei sottolineare un aspetto che riguarda l'ultima riunione dei Capigruppo,
nell'ambito della quale è stata esaminata la presentazione di questi emendamenti e, di
fronte alla necessità di programmare i lavori, si era commentato il fatto che ci fossero
soltanto una dozzina di emendamenti e non 1.500, come accadde in passato, ad opera
del Consigliere Brescia, e tuttora sto usando la carta di questi emendamenti per
recuperare il danno ambientale.
Mi sembrava che ci fosse un atteggiamento leggermente diverso: anche all'interno
della Conferenza dei Capigruppo, si guardava con simpatia alla possibilità di
risolvere rapidamente la discussione su questi emendamenti e magari di raccogliere
qualche consenso. In realtà vedo che è stata una vera simulazione, così come accade
molto spesso in questo ambiente, così come ho potuto imparare, cioè si dice una cosa
e poi se ne fa un'altra, in sostanza.
Quindi, da parte mia un grande disappunto e anche l'avere imparato che tutto quel
che si dice poi non viene assolutamente mantenuto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

SINDACO
Purtroppo ci siamo consultati a lungo, ma la parte tecnicamente non ben formulata
condiziona anche l'accoglimento del resto. Siamo dispiaciuti.
Provvederà, probabilmente, la nuova Amministrazione, anche in una cifra più
consistente, perché il problema è vero.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Se non ho interpretato male il pensiero del Sindaco, questo articolato parere si
definisce comunque negativo nel merito.
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 11:
Presenti 33, favorevoli 7, contrari 26.
L'emendamento n. 11 è respinto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 11 è inserito
nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. .
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 12.
La parola al Consigliere Brescia.

BRESCIA Mario
Questo emendamento riguarda la dotazione alla Polizia Municipale. Rispetto alla
problematica, è un emendamento con una cifra veramente risibile, 500.000 Euro: ci
si fa ben poco, ma pensiamo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, è
comunque un miliardo delle vecchie Lire (bisogna sempre ragionare in Lire). Infatti,
quando penso alla parcella pagata per la progettazione di una biblioteca, che si sa che
non si farà mai perché non ci sono i soldi, e penso ai 12, 13,16, non si capisce più,
milioni di Euro, bisogna sempre ragionare che sono 25-30 miliardi di Lire. Per cui ha
ragione il Consigliere Boero, che mi suggerisce di parlare di Lire. Però sono sempre
500.000 Euro, un miliardo di Lire, per la Polizia Municipale, che pensiamo abbia
bisogno di dotazioni ancora maggiori. Dotazioni di tutti i tipi: dalle auto (perché, più
auto ci sono di Polizia Municipale che girano per la città, più si crea un clima di
sicurezza e di tranquillità in mezzo alla popolazione), alle attrezzature; pensiamo
sempre a bobby, al Vigile di Quartiere, che però deve avere delle attrezzature per
poter lavorare. Innanzitutto deve esserci una programmazione del personale e delle
assunzioni, ma poi si deve provvedere alla dotazione di attrezzature di tutti i tipi, di
vestiario, calzature, auto e anche delle armi, perché una delle mansioni della Polizia
Municipale è quella di dare sicurezza ai cittadini.
La Polizia Municipale deve disporre di attrezzature che le permettano di svolgere
tutte le attività per la quale è stata istituita, perché purtroppo, poi, come abbiamo già
detto prima, qualcuno dall'alto dà degli ordini diversi; ricordiamo sempre che non si
tratta di vigili o di poliziotti, che sono andati di loro iniziativa a rispolverare uno dei
tanti regolamenti che abbiano, a cercarsi l'articolo 24, comma 2, per andare a
tartassare i cittadini che hanno il citofono che non ha inciso il numero della via e il
nome della via debitamente illuminato, perché sappiamo che tutti i nostri Vigili
Urbani sono persone dotate di grandissimo buonsenso e non vanno a fare queste
cose, ma nemmeno ci penserebbero, qualcuno li manda perché bisogna far cassa. Poi
capita che la cosa diventi di pubblico dominio e allora succede il patatrac, gli
Assessori vengono qua con la cenere sul capo, ma ormai è troppo tardi, poi si
rimangiano i verbali e si cambia il regolamento. Questo è il succo di quello che è
successo, è una cosa veramente fantozziana.
Sono tre più tre, onorevole… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Alla Camera
sono ancora di più, beati voi. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Alla Polizia Municipale devono essere date le dotazioni, affinché possa svolgere
anche un servizio di sicurezza, in tutti i campi. Deve poter andare a svolgere i
controlli nei mercati Ad una certa ora, quando nei mercati iniziano ad andare via le
prime bancarelle o magari il gazebo della Lega, arrivano i venditori di merce
taroccata, che non pagano il plateatico, non pagano tasse di nessun tipo, si mettono in
mezzo ai banchi regolari (i cui operatori sono infuriati) e vendono la loro merce,
contraffatta quando va bene e rubata quando va male, e non c'è possibilità ad andare
a fare i controlli perché ci vogliono dotazioni diverse da quelle che riguardano un
comune servizio di divieto di sosta.
Pensiamo alla sicurezza per quanto riguarda lo spaccio; pensiamo alla sicurezza per
quanto riguarda zone interne di Torino, dove non c'è più uno stato di diritto, in certe
ore, e dove non si sa più dove si è, se si è alla casbah o in qualche suk, e chiaramente
i Vigili non possono andare senza determinate dotazioni, perché rischiano
personalmente la loro pelle. Pensiamo ai campi dove si bruciano le macchine e il
rame.
È molto simpatico vedere che e si fa la ZTL e si impedisce alla gente (che paga un
bollo di circolazione, eccetera) di girare, perché siamo la seconda città più inquinata
d'Europa, dopodiché succede che dalla collina - ma anche da tutta la città - si vedono
delle colonne di fumo nero, come la pece, provenienti da determinati campi, dove dei
Rom bruciano tonnellate di matasse di cavi e di rame che hanno recuperato, oppure
bruciano auto rubate o gomme, però la Polizia Municipale non può andare in quelle
zone, perché, magari, necessiterebbe di dotazioni diverse rispetto a quelle di cui
dispone in servizio (o auto o anche altri strumenti, come furgoni attrezzati, eccetera)
per svolgere determinate operazioni di polizia cittadina.
La richiesta che noi avanziamo è proprio per un senso di tutela e di sicurezza di tutti i
cittadini onesti, di qualsiasi nazionalità, che vogliono ritrovarsi in questa città,
vogliono poter vivere, lavorare ed essere sicuri, visto che pagano le tasse e la
sicurezza è una delle cose di cui hanno diritto.
Anche su questo argomento, proprio perché riguarda il personale del Comune...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). In questo momento stiamo chiedendo
dotazioni per la sicurezza anche del personale del Comune. Chiediamo che ci sia un
momento di riflessione e di serietà da parte dell'Amministrazione, che possa dotare il
proprio personale degli strumenti con cui lavorare.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Stavo proprio leggendo e mi stavo dilettando rispetto al Programma Annuale
dell'Amministrazione per l'Esercizio 2011: nella parte relativa alla Polizia
Municipale vengono segnalati diversi progetti come determinanti ed importanti
rispetto ad interventi che riguardano la sicurezza urbana. Tra questi c'è il "Progetto
Quiete", che ovviamente non è quello che fa addormentare la Polizia Municipale, ci
mancherebbe altro, Dio ce ne guardi; si tratta, invece, del progetto che intende
bloccare sostanzialmente il disturbo notturno dai locali.
Ebbene, questo tipo di intervento - lo cito come esempio - necessita di una serie di
strumentazioni molto particolari che hanno un costo non indifferente, e lo dico
perché conosco abbastanza bene queste strumentazioni.
A me farebbe piacere che fosse presente l'Assessore alla Polizia Municipale, perché
mi pare che sia minima la dotazione di questi strumenti in mano alla Polizia
Municipale, e mi pare di non ricordare male. Ho fatto un esempio, ma su questo
sicuramente anche l'intervento che noi facciamo da un punto di vista del
suggerimento, per aumentare la cifra per le dotazioni dei Vigili Urbani, potrebbe
essere utile e sicuramente ne gioverebbe gran parte di questa città.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Boero.

BOERO Valter
Intervengo per esprimere il mio parere favorevole a questo emendamento, perché,
pensando alla dotazione della Polizia Municipale, mi è venuto in mente che, in
effetti, la disponibilità di qualche soldo poteva essere utile per porre rimedio a due
circostanze che ha menzionato prima il Consigliere Brescia, per esempio quella dei
citofoni.
Prima che il Consigliere Brescia presentasse la sua interpellanza, io ho fatto un
tentativo per evitare che il Sindaco e l'Assessore facessero brutta figura ed ho
semplicemente fatto la fotografia del citofono del Palazzo Civico, facendo vedere
che, a rigore di Regolamento, si trattava, per il Vigile, di uscire fuori, farsi la multa e
poi andarla a pagare. Questo a rigore di Regolamento.
Poi, grazie anche all'intervento dell'interpellanza, la cosa è stata formalizzata ed il
Regolamento è stato dilatato finché è bastato per poter dire che forse non era proprio
così e che non bisognava comminare tali multe; le multe che sono state appioppate
ad una trentina di condomini sono state cancellate, e quindi si è trovata la cosiddetta
"quadra".
Allora, se i Vigili fossero stati dotati di mezzi convenienti, come delle macchine
fotografiche digitali, avrebbero potuto far vedere subito all'Assessore Mangone che
le cose non tornavano e forse si poteva risparmiare anche un po' di tempo del
Consiglio Comunale e della Pubblica Amministrazione.
C'è un'altra circostanza nella quale una dotazione un po' più sofisticata dei mezzi
della Polizia Municipale sarebbe potuta tornare utile, ed è quella delle multe ripetute
ai passaggi sotto le camere che sono piazzate sulla ZTL, perché è vero che esiste un
garbuglio di natura burocratica per cui non è possibile avvisare, però, insomma,
come giungono a raffica le multe, con altrettanta rapidità, per esempio con l'uso di
quelle macchine, che in francese si chiamano ordinateur ed i inglese computer,
magari si sarebbe potuto mettere in un file l'elenco di tutte le auto a gas e, di
conseguenza, forse si sarebbe potuto evitare di fare le multe a dei miei amici che si
sono pagati sette o otto multe pur, così... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). E
no, per fargliela togliere, secondo il meccanismo collaudato prima con l'Assessore
Mangone, era necessario un motivo contingente e legato alla Pubblica
Amministrazione.
Comunque secondo me, per concludere, la disponibilità di mezzi sicuramente può
semplificare un pochino la vita dei cittadini e può anche sollevare la Pubblica
Amministrazione da inutili perdite di tempo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

SINDACO
Il parere della Giunta, purtroppo, è negativo, ma assicuro al Consigliere Boero che
terremo conto dei suoi suggerimenti, che potranno essere molto utili, anche a saldo
zero, dal punto di vista finanziario.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 12:
Presenti 33, favorevoli 8, contrari 25.
L'emendamento n. 12 è respinto.


CASSIANI Luca
Volevo chiedere di dare atto a verbale che per un errore materiale abbiamo pigiato il
bottone sbagliato. Parlo a nome mio, poi il Consigliere Cutuli ed il Consigliere
Lavolta diranno, a loro volta, che hanno sbagliato, credo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Quindi, prendiamo atto a verbale della correzione del voto dei Consiglieri Lavolta,
Cutuli e Cassiani, che esprimono voto contrario anziché favorevole, come emerso dal
verbale.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 12 è inserito
nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. .
Procediamo all'analisi dell'emendamento n. 13.
La parola al Consigliere Savini, per l'illustrazione.

SAVINI Manuela
Vorrei solo fare una correzione al mio emendamento, perché per un errore materiale
è stato scritto "Emanuela", mentre il mio nome è solo "Manuela"; ci tengo a
specificarlo, affinché risulti almeno a verbale.
Sono anche in un certo senso contenta del fatto che per un errore di alcuni
componenti della maggioranza, portati evidentemente da un impeto, invece di voler
proprio fare qualcosa in condivisione con l'opposizione, abbiano schiacciato il
bottone giusto, ovviamente dal mio punto di vista.
Con questo emendamento - ringrazio l'Assessore per essere rimasto qui fino alla fine
-, chiedo alla maggioranza e a tutto il Consiglio fondamentalmente di portare a zero
il capitolo del piano pluriennale delle opere, nel quale sono stati stanziati 8.000.000
di Euro per il parcheggio della Gran Madre, o meglio, per un parcheggio che
dovrebbe essere realizzato dietro la Gran Madre, sotto quell'area che adesso è adibita
a parcheggio a zona blu.
Non è un emendamento ostruzionistico, e lo attesta il fatto che ho presentato anche
una mozione di accompagnamento (sulla quale poi mi esprimerò in fase di
dichiarazione di voto), ma è dettato dal radicamento sul territorio, Assessore; se lei
potesse frequentare un po' la zona Borgo Po e parlasse con la gente (non soltanto con
quelle persone che hanno raccolto le firme), prenderebbe atto del fatto che la
realizzazione di quell'intervento non risponde alle esigenze del territorio.
Ripercorro un attimo le fasi di questo progetto. In chiusura dei lavori delle
Commissioni, mi ricordo che la deliberazione era stata temporaneamente
calendarizzata nell'ordine del giorno delle Commissioni, poi è stata ritirata, credo per
questioni burocratiche, per dare la precedenza ad altri provvedimenti a firma
dell'Assessore Viano. Ebbene, questo progetto, comunque, è stato illustrato alla
Circoscrizione 8, la quale, a mio giudizio, con superficialità, ha espresso parere
favorevole, nonostante in quell'occasione, cioè quando il parere è stato illustrato,
siano intervenuti molti residenti e molti cittadini che hanno manifestato la contrarietà
a questo tipo di iniziativa. Credo che l'Assessore di questo sia stato messo al
corrente.
Ci tengo, in maniera molto sintetica, a dirvi in che cosa consiste il progetto: scavare
dietro la Gran Madre - spero che tutti abbiate idea dove sia l'area - quasi cento metri
sottoterra per realizzare tre piani di parcheggio, per un totale di 190 posti auto, di cui
90 in vendita immediatamente. Una concessione novantennale, verso privati
evidentemente, perché la struttura verrebbe gestita da un soggetto privato, a fronte di
un finanziamento di circa 5.980.000 Euro (questo era stato scritto nella deliberazione
che è stata approvata dal Consiglio di Circoscrizione 8).
Allora, le questioni che mi hanno lasciata un po' perplessa sono due: 1) perché sia
stata stanziata questa somma a Bilancio del Comune; 2) perché siano stati stanziati,
inseriti a Bilancio, 8 milioni di Euro e non eventualmente i 6 milioni di Euro di cui
alla deliberazione di Circoscrizione. Peraltro, nella deliberazione di Circoscrizione e
nella deliberazione della Giunta Comunale, oggetto del parere della Circoscrizione, è
stato anche molto chiaramente evidenziato che il costo degli interventi è a totale
carico del concessionario. Da qui, ovviamente, la concessione per novant'anni,
perché non è che sia così facile investire 6 milioni di Euro senza, ovviamente,
rientrare dai costi ed eventualmente poi guadagnarci.
Ciò che poi mi ha lasciato un po' perplessa è il fatto che i residenti si siano mobilitati
e abbiano già presentato in Comune una petizione, che ad oggi è stata sottoscritta da
quasi 1.400 cittadini torinesi che esprimo contrarietà verso questo progetto. Quindi,
abbiamo una petizione che, ormai, ha già 1.400 firme e che credo verrà presentata a
breve, cosicché potrà essere oggetto di discussione con la nuova Giunta e con il
nuovo Sindaco (che spero che in questa occasione vorrà non fare). Ciò che poi mi ha
lasciata anche perplessa è stato il fatto che, nelle settimane scorse, si sia vista una
persona (che non so chi sia, perché non la conosco personalmente) che si è presentata
come il progettista dell'iniziativa e che è andata nei vari negozi che affiggevano il
cartello: "Qui si raccolgono le firme per la petizione contro i parcheggi", dicendo che
era inutile raccogliere le firme, perché tanto il progetto si farà.
Allora, questo è anche un atteggiamento arrogante, al di là del merito che quel
progetto è inutile, perché si tratta, comunque, di pochi posti in più. L'esigenza di
parcheggi c'è, è vero, ma solo nelle serate in cui i locali sono aperti; basterebbe
razionalizzare meglio il parcheggio e, se proprio vogliamo creare delle aree di sosta
in più, valorizzare le strutture dismesse, anche demaniali, e trovare un accordo per
utilizzare, ad esempio, la caserma di Via Asti. Lo so che non è facile, perché è
demanio militare, ma potrebbe essere un'alternativa, invece di andare a scavare sotto
la Gran Madre senza sapere che cosa c'è; a tal proposito, le comunico, Assessore,
che io ho cercato di parlare con la Sovrintendenza, ma, vista la complessità
dell'argomento, l'appuntamento è slittato (è necessario avere tutti i capi della
Sovrintendenza per poter interloquire con il Consigliere Savini, si figuri).
Quindi, è evidente che questa iniziativa non è volta semplicemente a tutelare il
territorio e a creare nuovi spazi auto per il territorio, ma c'è una speculazione. Ad
esempio, anche per quanto riguarda il parcheggio in Piazza Vittorio, i commercianti
dicono che serve ed è utilizzato, ma, in realtà, sta fruttando un sacco di soldi a chi
l'ha realizzato e a chi lo gestisce: grazie, Assessore Sestero.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri. Ha tre minuti a disposizione.

ANGELERI Antonello
Non conosco la situazione che ha illustrato il Consigliere Savini relativa al
parcheggio di Piazza Gran Madre, certo è che la questione dei parcheggi
pertinenziali, Assessore Sestero, è stata più volte trattata all'interno della II
Commissione in questi anni e ha creato non poche situazioni di imbarazzo. Lo dico
anche rivolto al Consigliere Lo Russo, che si è occupato del parcheggio pertinenziale
di Via Boston per un anno, cercando di spiegare in tutti i modi che, probabilmente,
l'uscita e l'entrata davanti alla parrocchia di Via Boston, non era proprio...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Santo Natale, esatto. Sono stati effettuati
anche alcuni sopralluoghi con il Presidente della Commissione, ma, nonostante tutto,
non è stato considerato. Questo, probabilmente, è un segnale della poca stima che
hanno nei suoi confronti, Consigliere Lo Russo, e questo mi dispiace. Al di là delle
battute, però, questo sta a significare che sul tema dei parcheggi pertinenziali c'è
obiettivamente qualcosa da rivedere.
Mi risulta che ci siano ancora situazioni aperte e non chiuse in altri parcheggi
pertinenziali (cito, per esempio, il parcheggio di Via Passo Buole); voglio cogliere
l'occasione per suggerire all'Assessore Sestero di rivedere completamente il
capitolato d'appalto, perché non è possibile non tenerne conto di tutte le utenze nel
sottosuolo, che puntualmente le aziende vanno a ritrovare e che non vengono
segnalate da nessuna cartografia.
Questo è un aspetto che sicuramente mette in difficoltà coloro che si assumono un
onere di questo genere, ma mettono anche in difficoltà, per i contenziosi successivi,
anche gli Uffici del Comune, che, ovviamente, devono rispondere rispetto a queste
sollecitazioni.
Non so se sarà ancora lei l'Assessore alla Viabilità, ma sicuramente la prossima
Amministrazione dovrà avere un occhio di riguardo in più su questi temi. Comunque,
non conoscendo la materia, su questo emendamento del Consigliere Savini mi
asterrò.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cantore.

CANTORE Daniele
Sarò brevissimo. Mi spiace per il Consigliere Savini, ma non concordo su questo
emendamento. Ritengo che sia, invece, opportuno lasciare a Bilancio questi 8
milioni; saranno il prossimo Consiglio Comunale e la prossima Amministrazione a
valutare. Toglierli oggi, senza conoscere bene quale sarà l'evoluzione di questo
parcheggio, ma soprattutto non affrontare una situazione di intasamento di traffico e
di parcheggio che esiste in zona Gran Madre, vuol dire non essere responsabili (io la
penso diversamente da lei, Consigliere, ma non mi riferisco lei).
Un'Amministrazione deve avere anche il coraggio di essere così lungimirante da
superare le contrarietà dei cittadini; sicuramente, da qualsiasi parte si siano fatti dei
pertinenziali o dei parcheggi, c'è stata parte della popolazione che era contraria, ma
questo è fisiologico, perché sarebbe troppo facile parlare della sindrome del giardino
di casa, che tutti lo vogliono da un'altra parte.
Purtroppo la zona Gran Madre è molto intasata e, secondo me, necessità di questo
intervento, sicuramente nel rispetto di tutto ciò che si troverà sotto, ma penso che non
ci troviamo di fronte a degli sprovveduti e sicuramente sarà la Sovrintendenza a fare
le opportune valutazioni.
Consigliere Savini, mi permetto di fare una battuta finale: se in Piazza Vittorio
guadagnano i privati, meno male! Noi abbiamo sempre predicato che la gestione dei
servizi pubblici in questa città deve vedere una soddisfazione reciproca di pubblico e
privato. Se qualcosa funziona e ci guadagna il privato che ha investito, per la mia
impostazione culturale, io ne sono contento, l'importante è che il servizio funzioni.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Brescia.

BRESCIA Mario
Per quanto riguarda i parcheggi, vediamo i parcheggi interrati, vediamo che magari
dove vanno fatti non si fanno, si fanno dove non andrebbero fatti: ci pare che ci sia
una confusione abbastanza notevole da parte dell'Assessorato, che poi magari viene
a dire che forse era una buona idea.
Io prendo come esempio Piazza Carducci: la riqualificazione l'ha trasformata in una
landa di cemento, con un parcheggio sopra e degli alberi, per carità, anche se sono
meno di quelli che si era detto. Forse - e una volta l'ha ammesso anche l'Assessore -,
se in fase di costruzione della Metropolitana si fosse pensato, lungo i due lati a fianco
della stazione si potevano realizzare dei parcheggi sotterranei di tre piani (mi ricordo
che se n'era parlato una volta) e si recuperava un numero ancora maggiore di posti
auto rispetto a quelli che ci sono sopra.
Si vede che magari, quando andrebbero fatti, non si fanno, perché magari non ci si è
pensato, e poi li si fa... Quindi, anche per quanto riguarda il discorso parcheggi,
bisognerebbe valutare dove e come farli.
Per quanto riguarda il parcheggio di Piazza Vittorio piuttosto che il parcheggio di
Piazza San Carlo, è bello il fatto che ci sono parecchie valutazioni su una cosa o
sull'altra.
Da parte mia penso che una città che ha il più alto indice di inquinamento dovrebbe
innanzitutto dotarsi di mezzi pubblici adeguati, che a Torino non esistono: abbiamo i
mezzi pubblici che non sono né Euro 1, né Euro 2, sono Euro "sotto 0", abbiamo
degli autobus che forse sono degli Anni Settanta o degli Anni Ottanta (il 18
arancione e gli autobus arancioni sono di prima che nascesse l'Euro 0, forse). E
allora, quando ci sono dei mezzi di questo genere, la città è inquinata.
Una città che non vuole l'inquinamento, non dovrebbe realizzare i parcheggi al
centro, dovrebbe fare i parcheggi di attestamento in periferia, anzi, fuori dalla
periferia, nei primi paesi di cinta, e prendere il traffico lì; invece il traffico non viene
preso e viene portato in centro e poi ci si lamenta che la città è inquinata.
Ci sono parecchie contraddizioni in questa gestione dei parcheggi, che ci sembra sia
fatta a spot. Questo è uno dei motivi per cui abbiamo presentato 200 emendamenti
riguardo al parcheggio di Piazza Carlina.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 13:
Presenti 28, favorevoli 2, contrari 26.
L'emendamento n. 13 è respinto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 13 è inserito
nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. .
A questo punto, avendo esaurito la trattazione degli emendamenti, passiamo alla fase
delle dichiarazioni di voto.
Vorrei richiamare l'attenzione dei Consiglieri per evitare che poi mi si dica che non
dico le cose. Prima di procedere alla votazione, siamo nella fase della dichiarazione
di voto, che, ripeto, sarà un tutt'uno, nel tempo che è a disposizione di cinque minuti
per ogni Consigliere, salvo che non ci sia, all'interno del singolo Gruppo, la
dichiarazione di un altro componente o di altri componenti del Gruppo che votano in
difformità rispetto a quanto dichiarato a nome del Gruppo, che allora avranno a
disposizione due minuti per un'ulteriore eventuale dichiarazione di voto, ripeto, però,
solo se all'interno del Gruppo qualcuno esprime un voto in dissenso rispetto a quanto
dichiarato a nome del Gruppo.
Quindi, il Gruppo ha cinque minuti per esprimere la propria dichiarazione di voto. Se
c'è qualcuno che è in dissenso rispetto a quella dichiarazione, può esprimersi
pubblicamente in due minuti.
La dichiarazione di voto vale sia per la proposta di deliberazione, sia per le due
proposte di mozione che sono ad essa collegate; questo significa che nei cinque
minuti si esprime la dichiarazione di voto tanto per la proposta di deliberazione
quanto per le due proposte di mozione, intendendo dire, ad esempio: "Per la proposta
di deliberazione voto sì. Per la proposta di mozione voto no. Per la proposta di
mozione voto sì", esprimendo, quindi, in un'unica dichiarazione di voto, le tre
intenzioni di voto di cui abbiamo discusso in questa sera. È chiaro? (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Ogni Gruppo ha a disposizione cinque minuti per
l'espressione del voto. Se all'interno del Gruppo, ripeto, c'è qualcuno dissenziente,
ha due minuti a disposizione per poterlo esprimere pubblicamente.
La parola, per una dichiarazione di voto così configurata, al Consigliere Savini.

SAVINI Manuela
Partirò dal fondo, anche perché nell'intervento precedente, in realtà, non sono
riuscita ad illustrare tutte le problematiche di un tale intervento, così forse in parte
potrò sciogliere qualche riserva del Consigliere Cantore.
Costruire un parcheggio, con la previsione di cantieri per due anni, significa bloccare
l'area. Sono sicura che, in un clima di campagna elettorale, come è quello di adesso,
sarete tutti contenti di comunicarlo ai commercianti, che hanno già passato un
periodo non felice a causa dei lavori di un passaggio pedonale rialzato in Via
Monferrato (hanno dovuto praticamente sospendere l'attività o, comunque, l'hanno
vista diminuire per almeno sei mesi).
È vero che c'è necessità di posti auto, ma non di 190 come quel progetto prevede,
quindi forse sarebbe opportuno prendere le necessarie informazioni prima di andare a
scavare dietro la Gran Madre, semplicemente per realizzare un parcheggio.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Chiedo scusa, Consigliere Savini. Colleghi, per cortesia, siamo all'atto finale del
Consiglio di questa sera, è possibile avere un po' di silenzio per dieci minuti?

SAVINI Manuela
Grazie, Presidente. Un'altra considerazione che mi porta a votare contro questo
Bilancio di Previsione è che, sul Bilancio Pluriennale, allegato 5 - mi sembra -, sono
stati stanziati 8 milioni di Euro; quindi, mi chiedo - ho avuto anche un riscontro
informale, ovviamente, dall'Assessore al Bilancio - per quale motivo dobbiamo
stanziare 8 milioni di Euro quando l'intervento, a spese del futuro concessionario, è
stato definito in neanche 6 milioni di Euro? Questo è solo un esempio.
Per evitare, poi, di giustificare il mio voto contrario solo sulla base di questo progetto
(che, ovviamente, dovrà realizzare la prossima Amministrazione), l'atteggiamento di
questa maggioranza e di questa Giunta di voler blindare un Bilancio Previsionale
semplicemente sull'assunto che si tratta di un Bilancio tecnico e che, quindi, non può
essere cambiato, non può essere modificato neanche di un Euro, perché altrimenti si
mette in difficoltà la prossima Giunta (che, ovviamente, pensate che sia del vostro
colore politico), non è un atteggiamento responsabile, non è una condotta che, a mio
giudizio, ovviamente - sono mie considerazioni - può dare credibilità a questa
Amministrazione. Questo è uno dei motivi.
Un altro motivo è il fatto che comunque l'Assessore al Bilancio, venerdì scorso, in
Commissione, prima di approvare la deliberazione di previsione per l'Aula, ha
risposto alla domanda relativa a quanto consiste esattamente il debito della Città, che,
a seconda delle persone con cui si parla, c'è chi lo nega, come il Presidente del
Gruppo del PD, che è riuscito a dire che non si può parlare di debito e che non esiste
un debito, nonostante il Sindaco Chiamparino sia riuscito a dire, all'inaugurazione
dei lavori per la Metropolitana, che è orgoglioso del debito che esiste, che è più o
meno sui 3 miliardi, 3 miliardi e mezzo, se non sbaglio. Quindi, è quasi orgoglioso,
perché, grazie a questo debito, abbiamo fatto un sacco di opere e di investimenti. Ma
andiamo a spiegarlo ai cittadini e vediamo che cosa ci rispondono.
Per quanto riguarda le domande sul debito delle partecipate, non so quanti
Consiglieri lo sappiano, perché è stata fornita la risposta poco prima dell'inizio del
Consiglio, ma il debito nei confronti delle nostre partecipate ammonta a 324 milioni
di Euro, di cui due terzi, quindi quasi 200 milioni di Euro, soltanto nei confronti di
Iren. È vero che, negli ultimi tre anni, da 418 milioni di Euro, è diminuito, però,
comunque, secondo me, è una dimostrazione del fatto che il Bilancio, tagliato in
questa maniera, non può essere votato e approvato, ma dev'essere modificato.
Invece, da parte della Giunta c'è stata una barriera, un atteggiamento di rifiuto alla
condivisione e alla discussione, perché tanto è un Bilancio tecnico e quindi non si
può toccare.
Queste sono le parole che hanno detto il Capogruppo di SEL e il Capogruppo del PD,
cioè partiti di maggioranza.
Quindi, sfruttando gli ultimi quindici secondi che ho a disposizione, ribadisco la
contrarietà del nostro Gruppo a questo Bilancio, che doveva essere tecnico, ma che al
suo interno contiene disposizioni, stanziamenti su cui noi siamo contrari.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Boero.

BOERO Valter
Un breve commento su questo Bilancio Preventivo, che può essere fatto solo alla
luce del Bilancio Consuntivo: uno sguardo sul futuro si può dare sulla base di quel
che si è visto a consuntivo. Ora, vorrei esprimere un giudizio.
Il Consuntivo è interessante, perché molte azioni intraprese sono state portate a
termine ed hanno anche rivelato che la città potenzialmente può offrire una reattività
interessante. Sono classici esempi la Metropolitana e, naturalmente, le Olimpiadi.
Sono iniziative che dimostrano che la Città, se opportunamente sollecitata, può
reagire e può dare spunti per un'effettiva crescita.
La domanda però è: ma effettivamente c'è stata una crescita nella città? La mia
risposta è: no.
Negli interventi che ci sono stati nei giorni scorsi, qualcuno - mi viene in mente
l'intervento del Consigliere Cantore - ha fatto un riferimento abbastanza ampio
temporalmente (in particolare, al decennio ed anche ad un periodo più ampio), ma se
noi, per esempio, volessimo valutare lo sviluppo della nostra città sulla base della
popolazione, potremmo osservare che...

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Chiedo scusa, Consigliere Boero.
Consigliere Giorgis, mi rendo conto che la raccolta delle figurine Panini possa essere
molto entusiasmante, considerando i "santini" per le prossime elezioni comunali
come le figurine dei calciatori o di qualcos'altro, però sarebbe opportuno un po' di
rispetto per l'Aula e per il Consigliere Boero che sta intervenendo, visto che cosa
stiamo per votare.
Prego, Consigliere Boero.

BOERO Valter
Un modo sintetico e molto rapido per effettuare una valutazione sullo sviluppo della
nostra città può essere dare uno sguardo alla popolazione. Nel 1970 la popolazione
della città di Torino superava 1.200.000 abitanti, è stato ricordato in qualche
circostanza, ed erano italiani, mentre adesso gli italiani in città saranno 650.000,
mentre gli altri 250.000 sono stranieri; naturalmente si tratta di cittadini torinesi, ma
non sono italiani. Questo significa che gli italiani se ne sono andati, hanno trovato
all'esterno una sistemazione più confortevole e più adatta alla loro vita, e che la città,
probabilmente in tutti questi anni - non necessariamente negli ultimi cinque anni - e
nel corso di tutto questo sviluppo, è regredita. Questo è un dato incontrovertibile, sul
quale probabilmente non si riflette abbastanza.
Naturalmente, ci sono condizioni per l'arrivo delle persone che giungono da mondi
con maggiori difficoltà e su questo si cimenta il volontariato e anche la nostra
solidarietà; però, se guardiamo alla città, sicuramente non ha saputo creare delle
opportunità per attrarre le famiglie e per fare in modo che queste vi rimanessero.
Quindi, secondo me, qualcosa non ha funzionato. Questo è il dato sul quale è
opportuno riflettere e, se aggiungiamo che nel tempo si sono accumulati anche dei
debiti, c'è da domandarsi se saremo in grado di pagare questi debiti, perché, di per
sé, il debito può anche non essere preoccupante se si è in grado di restituire le somme
che gentilmente ci sono state prestate, ma, siccome davanti a noi ci sono dei tempi
non proprio gradevoli (la crisi che avanza e la situazione incendiata nel
Mediterraneo, con fenomeni di immigrazione piuttosto importanti), penso che
prospettare dei debiti così imponenti non sia la cosa migliore; magari, avrei preferito
una maggiore prudenza per quanto riguarda la gestione dei debiti.
Per questo motivo, esprimiamo complessivamente un parere di dubbio su questo
Bilancio Preventivo e, pertanto, mi asterrò al momento della votazione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Mi pare che la linea del nostro Gruppo politico sia stata più volte ribadita, sempre
nell'onestà degli intenti, che abbiamo dimostrato presentando degli emendamenti
non ostruzionistici, che abbiamo avuto modo di illustrare e che sono stati invece
definiti ostruzionistici da qualche Capogruppo di maggioranza.
Noi continuiamo a confermare la nostra preoccupazione, che abbiamo già
sottolineato in sede di approvazione del Rendiconto, che ha portato l'indebitamento
di questa città a 3 miliardi e 454 milioni di Euro al 31.12.2010, con tutte le
conseguenze del caso. Quindi, con un aumento ovviamente continuo di quelli che
erano gli oneri derivanti da questo debito e la minore possibilità di intervento sulla
spesa corrente.
Ma quello che ci preoccupa è l'escalation di questo debito, che nel 2011 viene
preventivato fino a 3 miliardi e 565 milioni di Euro; quindi, con un aumento di altri
100 milioni nel 2012, per arrivare, nel 2013, quasi a 3 miliardi e 700 milioni di Euro.
E' evidente che questa è una situazione che ci preoccupa, anche perché
parallelamente abbiamo in qualche modo sottolineato anche le altre forme di
indebitamento, i debiti verso i fornitori, verso le partecipate. Questo è un aspetto che
non può rendere tranquilla nessuna Amministrazione di qualsiasi colore essa sia.
Quindi, l'eredità che viene lasciata da questa Città, che rimane comunque la Città più
indebitata pro capite d'Italia, checché ne dica questa maggioranza, è da questo punto
di vista un Bilancio preoccupante.
Allora, noi non possiamo non sottolineare questi aspetti, che vedono ovviamente
coinvolte anche molte nostre partecipate, che hanno anche difficoltà in questo senso.
Voglio ricordare la buona volontà dell'Assessore Passoni, che quest'anno ha previsto
un piano di rientro parziale nei confronti di Iren, perché evidentemente essendo Iren
una società quotata in Borsa, aveva necessità e urgenza di un intervento di
risanamento, una programmazione e un piano di rientro che fosse in qualche modo
sostanzioso.
Per cui quest'anno sono stati restituiti a Iren qualcosa come 50 milioni di Euro e ne
rimangono, mi pare, ancora 210 milioni di Euro. E così via: i debiti nei confronti di
GTT, i debiti nei confronti di AMIAT e di tutte le nostre partecipate, senza
considerare che noi abbiamo un debito enorme, che provoca delle conseguenze
economiche anche nei confronti dei diversi creditori, che sono i fornitori del Comune
di Torino, i quali hanno la necessità di trovare nel pagamento dei lavori la soluzione
ai loro problemi economici, che la crisi in qualche modo sta aumentando.
Quindi, voglio solo sottolineare che la risposta che ci ha dato il Sindaco, rispetto agli
8 miliardi di Euro, che è un po' il capitale di questa Città, non è sufficiente a
rincuorarci e a rinfrancarci. Rispetto a questo, confermo, da parte mia, la non
partecipazione al voto sul Bilancio di Previsione 2011.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cantore.

CANTORE Daniele
Mi pare che la discussione sul Rendiconto sia avvenuta prima e bene ha detto il
Consigliere Ventriglia sull'eredità pesante che, di fatto, questo Rendiconto presenta.
Premettesso che ha fatto bene la Lega Nord a presentare questi emendamenti e dare
questi consigli all'Amministrazione, io in realtà, signor Presidente del Consiglio,
considero questo Bilancio di Previsione una proiezione, qualcuno ha detto "delle
bandierine", perché così è e così dovrà essere.
Al di là di chi vincerà le elezioni, nel senso della continuità che noi non auspichiamo
o nel senso della discontinuità che noi auspichiamo, dovrà certamente mettere mano
a questo Bilancio di Previsione, ma questo sta nelle cose.
Sarebbe presunzione pensare che noi, nel mese di aprile, vincoliamo la prossima
Amministrazione Comunale. Secondo me, invece, i suggerimenti della Lega Nord
sono stati utili, hanno portato a una riflessione, anche se qualche volta rimaniamo
fino alle dieci a discutere su temi amministrativi, magari con più o meno coscienza di
questi temi, mi ci metto io per primo dentro. Ciò è positivo, però ritengo che questo
Bilancio - io per questo non parteciperò alla votazione - non possa che essere una
previsione, che sarà suscettibile di tante variazioni di Bilancio, sia che rimanga
l'Assessore Passoni (non so se augurarglielo o no), sia che ci sia un altro Assessore
dell'opposto colore politico.
Quindi, è stato un dibattito utile, ma oggi è chiaro che la maggioranza non può che
approvare questo documento. Ma per noi dell'opposizione - non avendo questo
vincolo di maggioranza, che di fatto vi ha legati in questi cinque anni - è molto più
serio e doveroso dire "lasciamo il giudizio e le valutazioni su questo Bilancio alla
prossima Amministrazione", perché così è. Mi pare naturale, mi sembra quasi banale
dirlo, per questo io non parteciperò al voto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Petrarulo.

PETRARULO Raffaele
Il mio intervento sarà breve, anche perché si tratta di una dichiarazione di voto.
Desidero rimarcare due cose: la prima riguarda il Rendiconto che abbiamo
approvato, che riflette quello che è stato fatto in questi cinque anni, anzi, in questi
dieci anni e che è sotto gli occhi di tutti. Quindi, bisogna ringraziare (l'Italia dei
Valori lo fa tramite il suo Vicecapogruppo) il Sindaco Sergio Chiamparino per quello
che ha fatto per il centro della città e per le zone periferiche, per adesso quelle a sud.
Come Gruppo Italia dei Valori, insieme al Capogruppo Porcino, ho voluto presentare
una mozione di collegamento al Bilancio, che qualcuno in quest'Aula forse considera
inopportuna. Tuttavia, pur non essendo candidato alle prossime amministrative,
penso che questa mozione di collegamento, che riguarda la riqualificazione urbana
delle Circoscrizioni, sia importante che venga votata da quest'Aula con la
maggioranza delle forze presenti, soprattutto del PD, del SEL e dell'API o dell'UDC
stessa.
Per quale motivo ho scritto questa mozione? Perché penso che dopo dieci anni dal
Protocollo d'intesa tra il Comune, l'Università e il Politecnico, che prevedeva la
possibilità di realizzare un polo universitario (SUILM) nella zona della Manifattura
Tabacchi, riqualificando così la zona nord di Torino, che ha avuto poco fino ad oggi,
con questa mozione di accompagnamento si dà un suggello affinché questo avvenga.
Noi crediamo che le promesse vadano mantenute, quindi anche il futuro Sindaco
dovrà interessarsi alla riqualificazione di quella zona. Insieme al PD, Italia dei Valori
sta lavorando al programma elettorale ed esigerà che questo obiettivo di
riqualificazione sia presente in tale programma; se qualcuno deciderà di toglierlo se
ne assumerà la responsabilità.
Quindi, perché presentare questa mozione? Affinché si sappia - e quindi si possa
valutare in questa campagna elettorale - chi oggi ha votato questa mozione e chi no.
Naturalmente, non per dire chi è bravo e chi è cattivo, perché io questa mozione l'ho
inviata a tutti i Gruppi Consiliari, quindi non è stata depositata in questo momento.
Per questi motivi chiedo l'appoggio anche della minoranza, perché anche la Lega,
che in sede di Circoscrizione è molto rappresentata, ha combattuto moltissimo
affinché questa riqualificazione avvenisse. Penso che non sia una questione di
maggioranza o di minoranza, ma che oggi sia possibile dare un segnale anche
attraverso i Gruppi di opposizione, che molte volte hanno dimostrato di essere attenti
al territorio, votando questa mozione, che non può essere contestata solo perché l'ha
presentata Italia dei Valori.
Credo che l'intensità politica possa far capire che una zona in sofferenza, come la
zona nord di Torino, necessita di una bella riqualificazione, garantendo i
finanziamenti necessari affinché ci siano delle riqualificazioni totali, affinché la
Variante 200 e la Linea 2 della metropolitana possano partire.
Per questi motivi il Gruppo Italia dei Valori voterà favorevolmente il Bilancio di
Previsione e la mozione di accompagnamento; ma voterà contro la mozione
presentata dal PdL.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Pochissimi minuti per ringraziare il lavoro e la competenza degli Uffici, ma
soprattutto la passione civile che, come ricordava il Sindaco Chiamparino, ha
contraddistinto tutta la gestione del Bilancio. Ovviamente, un ringraziamento va
all'Assessore Gianguido Passoni, perché quella passione civile è stata responsabilità,
serietà e generosità.
Lo dico perché poteva essere facile, anche per noi, dire che abbiamo messo a posto i
conti, frenato i derivati, azzerato gli sprechi; in effetti, il Bilancio di questi tre anni
parla anche di questo. Voi avete detto più volte che siete stati voi. Ma diciamoci la
verità, parafrasando una canzone di un cantautore italiano: "Lo Stato siamo noi". Ci
siamo sostituiti allo Stato ogni volta che abbiamo fatto politica industriale e che
abbiamo fatto gli investimenti. In assenza di un federalismo compiuto, ci siamo
sostituiti allo Stato anche quando abbiamo finanziato le scuole dell'infanzia, senza
chiedere un Euro allo Stato e senza che questi finanziamenti venissero computati nel
Patto di Stabilità.
Lo dico perché siamo noi ad anticipare la Cassa Integrazione ed è la stessa Città
(l'Assessore l'ha spiegato nel Consuntivo e lo dimostrerà anche nel Revisionale) che
anche quando la Regione Piemonte, in corso d'opera, cambiando colore politico, ha
tagliato ben 40 milioni di Euro nel campo delle politiche sociali, questa Città non è
andata a gridare sotto quei Palazzi; è rimasta qua, cercando di fare quello che doveva
fare e, come vedete tra l'altro nel Bilancio Preventivo, sia per le politiche sociali sia
per l'istruzione, siamo riusciti a mettere anche dei segni positivi.
Questo vale anche per quanto riguarda la cultura, che tanto facilmente si dice che
negli anni abbiamo ridimensionato. Sì, abbiamo ridimensionato gli investimenti e
l'abbiamo fatto in un campo in cui solo le Fondazioni hanno retto l'urto della crisi.
Però, la cultura è una cosa strana, perché è riuscita a riemergere nei nostri quartieri
più periferici, siamo riusciti a farla emergere dalle politiche sociali. Guardate i bagni
pubblici di Via Agliè e di Via Morgari cosa sono oggi; queste iniziative si possono
fare anche con una gestione del Bilancio più oculata.
Abbiamo cambiato anche i tempi e gli orari della città. Quest'anno, anche grazie a
questo Preventivo, saranno 205.000 i ragazzi che prenderanno i mezzi di trasporto
notturni. Sapete quanto ci è costata questa operazione? 115.000 Euro l'anno. In
qualche modo, questa Città ha messo in campo la creatività, merito anche di tutti gli
amministratori pubblici e di tutti i funzionari che non si sono seduti in questi anni
sugli allori.
Forse il centrodestra dovrebbe smetterla con questo disco rotto delle tasse, delle
multe e dell'insicurezza della città e andare un po' fuori. Fra qualche mese, nel Parco
Dora verrà inaugurato il più grande Parco urbano europeo, fatto tra l'altro da un
grande architetto, con un'evidenza pubblica e anche con il contributo dello Stato
italiano, che tre anni fa si è dimenticato di finanziare "Italia 150". Noi siamo lo Stato,
perché quest'anno siamo soli a finanziare "Italia 150".
Allora, io vorrei solo che vi ricordaste questa responsabilità; non solo voi, ma anche i
tanti cittadini che quest'anno vedranno finalmente arrivare i soldi per "Urban 3", che
vedranno nascere ben otto asili nido, anche grazie all'efficienza energetica e al
conseguente risparmio di risorse.
La bolletta energetica di questo Comune può essere un'altra leva che nei prossimi
anni porterà delle grandi soddisfazioni. Io credo che i cittadini lo vedranno presto,
anche grazie a questo Preventivo. Porta Susa sarà l'ennesima dimostrazione del fatto
che la Variante 200 potrà essere un'occasione... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). No, Presidente, cercavo di finire, se non vengo interrotto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Se dovessimo fare il conto delle interruzioni durante gli altri interventi...

GRIMALDI Marco
Posso avere pari rispetto o no?

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Certo, ci mancherebbe altro. Prego, prosegua pure.

GRIMALDI Marco
Dicevo che questa sarà l'occasione per dirci da che parte stiamo. Noi siamo
indubbiamente federalisti e vogliamo certamente co-finanziare le opere pubbliche di
questa città. Non saremo noi a chiedere a questa città di indebitarsi ulteriormente se
lo Stato e la Regione non faranno la loro parte. Quindi, invece di fare le barricate
sulla Variante 200, impegnatevi anche voi per far sì che la Linea 2 della
metropolitana (la fine di un percorso che vedrà questa città diventare forse una città
degnamente europea) ottenga un co-finanziamento più alto, com'è successo a Milano
e a Roma. In questo modo anche voi sarete parte in causa e complici responsabili di
una nuova svolta per la città di Torino.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Ci sono altre richieste di intervento per dichiarazione di voto? No, Consigliere
Brescia, la dichiarazione di voto l'ha già fatta il Consigliere Angeleri.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, non è così. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Ho capito, ma il voto che lei vuole esprimere è diverso da quello del
Consigliere Angeleri? No. Allora, o lei esprime una dichiarazione di voto difforme
da quella del... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non ci siamo capiti.
E' inutile che giochiamo sul Regolamento. Su questo punto non sono d'accordo. Il
Consigliere Angeleri ha fatto la dichiarazione di voto, al termine della quale ha detto
che il Gruppo Lega Nord non avrebbe partecipato al voto. Consigliere Brescia, lei
vuole dire che invece parteciperà al voto? (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
No. Allora, non può intervenire.
Quindi, se non ci sono altre dichiarazioni di voto... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). No, non si tratta di motivare la sua astensione. L'unica cosa che può
fare è una dichiarazione di voto difforme, esprimendo un voto diverso da quello
espresso dal suo Capogruppo Angeleri.
Lo fa? Allora, ha due minuti per dire perché lei fa una cosa diversa da quella
dichiarata dal Consigliere Angeleri... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). E'
chiaro, il Consigliere Angeleri ha dichiarato la non partecipazione al voto a nome del
Gruppo Lega Nord. Se lei, invece, dice che partecipa al voto, allora può fare la
dichiarazione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, lei può dire soltanto se
partecipa al voto e in quale modo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Allora
lei non partecipa al voto.

BRESCIA Mario
No, io voglio dichiarare che esco dall'Aula; ma voglio motivarlo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non partecipa al voto. Bene.

BRESCIA Mario
Io dichiaro che...

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Consigliere Brescia, Le ho tolto la parola.
Non essendoci altre richieste di intervento per dichiarazioni di voto, pongo in
votazione la proposta di deliberazione:
Presenti 29, favorevoli 26, astenuti 1, contrari 2.
La proposta di deliberazione è approvata.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
Presenti 29, favorevoli 26, astenuti 1, contrari 2.
L'immediata eseguibilità è concessa.
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