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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 18 Aprile 2011 ore 14,00
Paragrafo n. 11
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2011-01528
BILANCIO DI PREVISIONE 2011. RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA. BILANCIO PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2011-2013. APPROVAZIONE.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201101528/024,
presentata dalla Giunta Comunale in data 25 marzo 2011, avente per oggetto:
"Bilancio di Previsione 2011. Relazione Previsionale e Programmatica. Bilancio
Pluriennale per il triennio 2011-2013. Approvazione".

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi degli emendamenti.
L'emendamento n. 1, presentato dal Sindaco, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
È l'emendamento con il quale vengono recepiti i pareri delle Circoscrizioni.
L'Assessore non lo illustra.
Ricordo a tutti che, al termine della trattazione degli emendamenti, prima della
votazione sulla deliberazione eventualmente emendata, ciascun Gruppo avrà a
disposizione cinque minuti per la dichiarazione di voto. Se qualche Consigliere
all'interno del Gruppo fosse dissenziente rispetto alla dichiarazione di voto
presentata dal Capogruppo o di chi è intervenuto a nome del Gruppo, potrà
intervenire per due minuti per esprimere la sua dichiarazione di voto.
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1:
Presenti 29, favorevoli 27, astenuti 2.
L'emendamento n. 1 è approvato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 1 bis, presentato dal Sindaco, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Con questo emendamento si dà conto dell'urgenza e della necessità per la rilevanza
nella gestione amministrativa e contabile dell'opportunità di procedere a questa
seduta di Consiglio Comunale per approvare il Bilancio.
Il Sindaco non lo illustra.
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Questo è un emendamento di carattere prettamente tecnico. Quindi, su questo
emendamento non parteciperemo al voto, daremo solo la nostra presenza.
Colgo, però, l'occasione per integrare quello che è stato il mio intervento sul
Rendiconto, nel senso che permane per il 2011, rispetto alla previsione, quando...

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Chiedo scusa, Consigliere Angeleri.
Vorrei essere chiaro, perché non voglio che ci siano polemiche all'ultima seduta di
Consiglio Comunale. Non credo sia possibile riascoltare subito la registrazione, ma
ho richiesto per ben due volte all'Aula se qualcuno intendeva intervenire e nessuno
ha detto alcunché, dopodiché sono passato alla trattazione degli emendamenti.
Se in Aula si sta in maniera disattenta o scomposta, dopo che si chiedono le cose due
volte, non si può dire al Presidente che non l'ha detto, perché, ripeto, l'ho detto due
volte.

BRESCIA Mario
Stavamo tornando dalla riunione dei Capigruppo...

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non stavamo tornando dalla riunione dei Capigruppo, Consigliere Brescia, non
prendiamoci in giro perché il sottoscritto non è disponibile.
Prego, Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Proseguo il mio intervento e colgo l'occasione per esprimere la preoccupazione sulla
crescita dell'indebitamento anche rispetto alle previsioni per il 2011, che passerebbe
- secondo le stime presentate - da Euro 3.454.000.000 del 2010 a Euro 3.565.000.000
nel 2011. Si tratta di un aumento che, ovviamente, non tranquillizza nessuno e,
poiché questo ragionamento è fatto rispetto al complesso e alla complessità della
situazione del Comune di Torino, non rassicura sicuramente e non può rassicurare
chi arriverà dopo di noi, chiunque esso sia, a prescindere dall'appartenenza politica.
Penso che questo aspetto debba essere valutato con molta attenzione.
Noi, ovviamente, non abbiamo potuto leggere con attenzione la Relazione
dell'Assessore Passoni, che è stata sintetizzata insieme tra Rendiconto e Bilancio
Previsionale; poi comprendo il momento particolare, perché è arrivata ai Gruppi
Consiliari alle ore 14.43 quando l'Assessore stesso stava per terminare la Relazione e
abbiamo avuto ben 15 minuti per leggerla, grazie alla richiesta avanzata dal
Consigliere Ventriglia. Esprimiamo, comunque, rispetto a questa e rispetto a quanto
ho appena detto in riferimento anche all'intervento sul Rendiconto, tutta la nostra
preoccupazione per la gestione di questa città.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Ricordo i tempi per gli interventi. Un Consigliere per Gruppo ha a disposizione tre
minuti; gli altri Consiglieri, che intendono intervenire nella discussione sugli
emendamenti, possono intervenire per un massimo di due minuti. Il proponente
l'emendamento ha a disposizione ulteriori tre minuti per l'illustrazione - se intende
illustrarlo - e altri due minuti per l'intervento di merito. Ripeto, per quanto riguarda
gli altri Consiglieri del Gruppo, un Consigliere ha a disposizione tre minuti di tempo
per intervenire, gli altri Consiglieri hanno a disposizione due minuti.
Giusto per capirci, poi ovviamente saremo elastici, visto anche il fatto che c'è stata
un'incomprensione in merito all'opportunità di procedere ad una discussione
generale, però vorrei che questo fosse tenuto, per quanto possibile, in considerazione,
non costringendo la Presidenza ad intervenire d'autorità nella chiusura dei tempi.
La parola al Consigliere Savini.

SAVINI Manuela
Prendo atto di una situazione durante la quale in maniera abbastanza veloce si è
passati alla votazione e alla discussione degli emendamenti, bypassando la
discussione sulla proposta di deliberazione e le mozioni di accompagnamento.
Probabilmente, se riascoltassimo il verbale verificheremmo che lei ha richiamato
l'attenzione del Consiglio sulla discussione delle mozioni di accompagnamento; sta
di fatto che tale discussione è stata brutalmente saltata e che siamo alla fase della
discussione degli emendamenti. Prendo atto di questo atteggiamento, così come
prendo atto del fatto che la Relazione finale dell'Assessore Passoni è arrivata nelle
mani dei Capigruppo e dei Consiglieri soltanto dopo la sua illustrazione. Quindi, a
fronte di un atteggiamento abbastanza benevolo da parte dell'opposizione, mi troverò
costretta, invece, ad intervenire sui singoli emendamenti.
Detto ciò, siccome prima molti Consiglieri non hanno sentito che era possibile
intervenire o aprire il dibattito sulle mozioni di accompagnamento, credo sia
opportuno leggere il testo di ogni singolo emendamento in maniera che i Consiglieri,
tutti quanti, possano sentire ciò di cui stiamo parlando.
Quindi, leggo l'emendamento n. 1 bis, a firma del Sindaco Chiamparino. Innanzitutto
- lo dico a voce perché credo che sia un semplice errore materiale - inviterei la
Presidenza a valutare l'opportunità di subemendare l'emendamento del Sindaco nella
prima riga, dove dice: "aggiungere la seguente alinea"; è ovvio che si tratta di un
errore prettamente materiale, però lo faccio presente per evitare che, poi, nella
deliberazione di approvazione del Bilancio Previsionale 2011 si trovi un termine che
nella lingua italiana non esiste, quindi credo che si debba intervenire. Se poi è il caso
proporrò un subemendamento.
Quindi, emendamento n. 1 bis: "A pagina 3, al termine della narrativa, prima di
'Tutto ciò premesso', aggiungere la seguente alinea - forse sarà un alfa privativo -:
'Considerato che il Ministero degli Interni ha chiarito, con circolare numero 6/2009,
che l'approvazione del Bilancio di Previsione dell'Ente Locale, costituendo un
adempimento di assoluta rilevanza nella gestione amministrativa e contabile, e per il
fatto che si tratta di un adempimento previsto per legge, rientra senza dubbio tra gli
atti improrogabili ed urgenti di cui l'art. 38 comma 5 del Testo Unico degli Enti
Locali 267/2000 e, pertanto, il Consiglio Comunale può adottare il suddetto Bilancio
anche nel periodo successivo all'indizione dei comizi elettorali.'".
Presidente, lei potrà capire che, finché c'è brusio in quest'Aula ed è lei che la
presiede, molte parole possono andare non udite, così come lei dice di aver
richiamato l'attenzione sulla mozione di accompagnamento prima, io sono convinta
che pochi Consiglieri sappiano di che cosa stiamo discutendo adesso, quindi o lei
richiama all'ordine oppure io dovrò prendermi dei momenti di pausa per richiamare
l'attenzione dei Colleghi.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Consigliere Savini, le chiedo se ha terminato il suo intervento, visto che sono passati
3 minuti e 20 secondi. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Infatti, ma siccome
c'è molto più silenzio di quanto ce ne fosse nel passato, la prego di continuare il suo
intervento, Consigliere Savini.

SAVINI Manuela
No. Quindi, lei ha detto che ho cinque...

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Lei ha 3 minuti a disposizione, perché non è lei che ha presentato l'emendamento,
quindi non può illustrarlo.

SAVINI Manuela
Perfetto. Allora, a differenza forse di altri - tra cui forse anche lei, Presidente (forse,
dico) - io rispetto il termine e quindi termino immediatamente.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Ha chiesto di intervenire il Consigliere Brescia, che ha solo 2 minuti a disposizione,
perché sullo stesso emendamento è già intervenuto il Consigliere Angeleri.

BRESCIA Mario
Si possono dire tante cose. Mi auguro che, in questo Bilancio di Previsione, chi
amministrerà in questo nuovo anno non debba ricorrere di nuovo al sistema dei
verbali, delle multe ad ogni piè sospinto, per risolvere le situazioni per fare cassa.
Mi auguro che non si debba ricorrere di nuovo a fare i verbali a chi ha il citofono di
un tipo diverso da quello previsto da un sottocodicillo di un codicillo del
Regolamento Comunale dell'Urbanistica. È vero che c'è un codice e va fatto
rispettare, ma, forse, bisogna modificare il codice, saperlo leggere e saperlo
interpretare e non dare ordini a personale altamente qualificato che, quindi, si
demotiva e si demoralizza perché deve svolgere attività che non gli competono solo
perché gliel'hanno ordinato.
Chiediamo, quindi, che non venga utilizzata la leva dello strumento dei verbali (la
leva sanzionatoria) per sanzionare e vessare continuamente i cittadini con cose più o
meno strane e non si perseguono invece quelle che vanno perseguite.
Sono contento di avere sentito il Sindaco parlare della città dei doveri; finalmente
sento il nostro Sindaco parlare di doveri: vorrei che fosse ricordato a tutti, vecchi e
nuovi cittadini, che ci sono diritti e doveri. Magari, porteremo a casa qualche soldo in
più con i biglietti dei tram; Sindaco, anch'io utilizzo i mezzi pubblici, più che posso
(adesso siamo anche riusciti ad avere quasi tutta la linea 1, che per me è comoda e
finché ci sono i mezzi pubblici li preferisco), però vedo - con molto piacere - che
sulla Metropolitana, che si deve pagare, allora pagano, invece sui mezzi pubblici
sono sempre uno dei pochissimi a pagare. Se facessimo pagare i mezzi pubblici a
tutti, forse entrerebbero anche più soldi; Assessore Sestero, magari se abolissimo i
mezzi pubblici in superficie, dove sotto passa la Metropolitana, ed obbligassimo la
gente a prendere la Metropolitana avremmo i pullman sopra che circolano a metà con
gente che non paga e riusciremmo ad incassare di più.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1
bis:
Presenti 28, astenuti 1, favorevoli 27.
L'emendamento n. 1 bis è approvato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 2, presentato dall'Assessore Passoni, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'Assessore non lo illustra.
La parola al Consigliere Savini.

SAVINI Manuela
Leggendo il testo dell'emendamento n. 2, immagino il motivo per cui l'Assessore
non voglia illustrarlo, anche perché - giusto per mettere a conoscenza anche i
Colleghi del contenuto di questo emendamento -, di fatto, prevede di inserire nel
dispositivo la considerazione che il Collegio dei Revisori dei Conti ha espresso
parere favorevole alla deliberazione e, quindi, al Bilancio Previsionale. Forse, non
bisognava dare questo per scontato e ricorrere, quindi, ad un emendamento, ma
bisognava prevedere, prima di portare in Aula la proposta di deliberazione, che tale
parere ci fosse, cosa che sono sicura sia stata fatta, ma, forse, nel testo della
deliberazione il parere favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti doveva essere
non oggetto di un emendamento, ma inserito direttamente nel testo della
deliberazione stessa, che quindi verrebbe emendata in questa maniera: sempre a
pagina 3 della deliberazione di approvazione del Bilancio di Previsione 2011, nella
seconda parte della pagina, laddove la Giunta Comunale propone al Consiglio di
approvare il testo della deliberazione, si chiede di inserire ai sensi dell'articolo n. 49
del Testo Unico: "Visto il parere favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti che
si allega al presente atto - e che effettivamente abbiamo ricevuto in anteprima la
settimana scorsa -, secondo quanto previsto dall'articolo n. 103, lettera c), del
Regolamento di Contabilità della Città di Torino".
Mi chiedo soltanto perché, Assessore, si sia dovuti arrivare a questo emendamento e
non si potesse inserire nel testo della deliberazione fin dalla sua prima stesura il fatto
che il parere del Collegio dei Revisori fosse favorevole. Insomma, non ho capito il
motivo per cui si sia dovuto ricorrere ad un emendamento; non credo che sia dovuto
ad un ritardo da parte del Collegio. Vorrei, in buona fede, pensare che si tratti di un
errore materiale, di una distrazione o di una dimenticanza, anche se ritengo che il
parere del Collegio dei Revisori sia un elemento fondamentale ai fini della regolarità
contabile del Bilancio ed ai fini anche di avere una certa garanzia che tale Bilancio
sia effettivamente a norma.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Anch'io sottolineo l'inusualità di questo emendamento, perché è evidente che questo
doveva essere inserito, ma immagino che faccia parte della situazione di emergenza
in cui ci siamo venuti a trovare.
Quanto, però, volevo dire era altro, ossia cogliere l'occasione per ringraziare il
Presidente del Collegio Sindacale, dottor Ferreri, ed il dottor Guslandi per il lavoro
che hanno svolto, che comunque è stato utile, per esempio, anche al sottoscritto -
leggendo ovviamente la loro relazione - per farci un'idea un po' più completa di
quello che era il Bilancio che oggi è stato presentato.
Quindi, volevo cogliere l'occasione per farlo, utilizzando il tempo che avevo a
disposizione per l'illustrazione di questo emendamento.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2:
Presenti 27, favorevoli 26, astenuti 1.
L'emendamento n. 2 è approvato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 2 bis, presentato dal Sindaco, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Il Sindaco non lo illustra.
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Penso che questo emendamento, presentato oggi 18 aprile 2011, ossia a neanche un
mese dalle elezioni, in sede di approvazione del Bilancio, sia incommentabile. Cioè,
noi riceviamo tutto il malloppo relativo al Bilancio, al Rendiconto, al Bilancio di
Previsione e a tutte le relazioni relative, riceviamo quello che è il piano delle
dismissioni, dopodiché in Aula oggi ci viene consegnato un altro piano di dismissioni
completamente rivisto.
Io chiedo se questo sia il modo di lavorare che consente al Consigliere Comunale
(che, ovviamente, non conosce nel dettaglio, se non per la documentazione che
riceve, quanto sta capitando su un argomento determinante rispetto anche agli
interventi che abbiamo fatto prima e rispetto al Bilancio) di essere informato. Chiedo
se questo sia un modo corretto, insieme al fatto di avere ricevuto alle ore 14.43 la
Relazione dell'Assessore, che, come dicevo, abbiamo avuto modo di vedere per 15
minuti. Una relazione di 12 pagine fitte, che, come minimo, per essere compresa nel
dettaglio, aveva bisogno di un paio d'ore di lettura approfondita e, magari, anche di
un confronto con qualcuno che di Bilancio ne sa di più.
Allora, è ovvio che noi su questo esprimiamo un parere del tutto negativo, non tanto
nel merito, quanto perché non c'è data la possibilità di verificare quali sono le
variazioni tra il vecchio piano, presentatoci - mi pare - una settimana fa, dieci giorni
fa, quando è stata presentata la documentazione, e quello che ci viene presentato
adesso in Aula. Io penso che questo sia un modo scorretto nei confronti del Consiglio
Comunale, che non ci consente di valutare opportunamente quanto vorremmo fare e
anche in maniera responsabile.
Quindi, su questo emendamento noi non parteciperemo al voto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Brescia.

BRESCIA Mario
Trovo oltremodo scorretto il comportamento dell'Assessore, perché in Commissione
aveva assicurato che avrebbe fatto arrivare la Relazione prima; era stato richiesto dai
Consiglieri sia di maggioranza che minoranza e aveva assicurato che l'avrebbe fatta
arrivare, ma non è mai arrivata, è arrivata dopo. Adesso, mi sembra anche oltremodo
scorretto che non si sia quantomeno degnato di illustrare le variazioni del piano di
dismissioni; quantomeno, non avendocelo dato, non potendo fare un paragone, mi
sembrava il minimo che ci dicesse, una per una, di queste 21 pagine (sono circa
cinque o sei dismissioni per pagina, quindi all'incirca cento), che cos'è cambiato.
Siamo considerati veramente il parco buoi, mi sembra che dobbiamo essere qui per
votare e basta, cioè la maggioranza deve approvare e di quello che fa la minoranza
non importa. Non mi sembra, con tutto il rispetto, che siamo qui a fare il gioco delle
tre campanelle: il piano di dismissioni è questo, no è quello, no è quell'altro, qual è?
Ne tiriamo fuori uno all'improvviso ed è questo.
Anche per rispetto dello stesso Sindaco, l'Assessore dovrebbe fornire tutte le
differenze da un piano dismissioni all'altro. Per quella che è la mia breve conoscenza
della macchina comunale, vediamo che i Dirigenti, che ringraziamo per il grande
lavoro che fanno, si dimostrano sempre molto corretti nel dare tutto il materiale, e un
Assessore che non avesse nulla da nascondere - e io penso che l'Assessore non abbia
nulla da nascondere - avrebbe letto la differenza fra il piano dismissione e l'altro.
Non si consegnano 20 pagine nel momento in cui si devono discutere, e io veramente
faccio anche una protesta al Presidente che accetta che queste cose avvengano.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Savini.

SAVINI Manuela
Hanno già detto i Colleghi, ma credo che si debba rincarare la dose, cioè è come se
con l'emendamento successivo, a firma del Sindaco o dell'Assessore Passoni, ci
trovassimo anziché da sostituire il piano delle dismissioni 2011, ad esempio l'elenco
delle consulenze che sono state date nel 2010, riferito, ovviamente, alla deliberazione
di Consuntivo. È proprio il principio. Non è che si può arrivare qui pensando che
tanto è un Bilancio tecnico e bisogna fare in fretta e andare a casa, che la
maggioranza c'è e bisogna fare in fretta prima che se ne torni a casa o riprenda a fare
campagna elettorale, introducendo improvvisamente un nuovo piano dismissioni
2011 e il Sindaco - mi scusi, Sindaco - neanche si degna di dirci quali sono le
differenze - e magari sono minimali - rispetto al documento che c'è stato
tempestivamente fornito la settimana scorsa. Dopo questo, chiedete ancora di avere
collaborazione da parte nostra. Mi pento di non aver fatto le stesse cose prima per il
Bilancio Consuntivo; cioè, veramente, abbiamo iniziato con una Relazione che è
arrivata al termine dell'illustrazione da parte dell'Assessore, emendamenti, mozioni
di accompagnamento al Bilancio 2011 che sono passate così, senza la possibilità di
discuterle, perché nel brusio dell'Aula si è fatta passare. Siamo in fase di discussione
degli emendamenti e i Colleghi neanche sanno di che cosa stiamo parlando e nel
frattempo sta per passare il piano dismissioni 2011. Qual è la differenza rispetto al
piano che ci avete dato prima? Ma c'è un po' di coerenza?
Lei prima, Sindaco, ha detto delle bellissime parole: che la sua consiliatura è stata
connotata dal governo del fare. Ma quale fare, Sindaco? Qui ci sta sbattendo sotto gli
occhi un piano di 20 pagine, di cui non sappiamo neanche quali siano le differenze.
Almeno ce le illustri, si degni, si sprechi se lei è l'uomo del fare! (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). No, no, quello del "faremo", Sindaco, non lo metto in
dubbio, lei ride, Sindaco, ma, se fossero i suoi beni o altre cose che le stanno più a
cuore, magari non si comporterebbe così, magari le illustrerebbe. È una questione di
assenza di rispetto non solo nei confronti dell'opposizione - tanto è l'opposizione e
chi se ne frega - ma anche nei confronti di quei quattro, cinque Colleghi che sono
correttamente seduti ai loro posti.
Sindaco, io la invito almeno ad illustrarci le differenze, per una questione di
responsabilità politica. Riconosco in lei certi pregi - questo no, altri sì -, però almeno
non mi faccia pentire di quello che già potrei dire in giro su di lei.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cantore.

CANTORE Daniele
Presidente, lei sa che nell'ultima Conferenza dei Capigruppo sono stato io a chiedere
che si chiudesse il Consiglio Comunale questa sera e non si protraesse a martedì e
mercoledì, anche se, per la prima volta nella storia di questo Consiglio, abbiamo fatto
Rendiconto e Previsionale insieme, ma è dovuto alle elezioni. Voglio anche ricordare
che noi abbiamo acceduto la scorsa settimana a due accordi di programma che erano
fuorisacco, perché ci era stato detto che si andava oltre l'ordinaria solo con il
Bilancio. Adesso qui ci troviamo con un piano di dismissioni del 2011, niente di
scandaloso, io ritengo che sia però non solo scorretto, ma inopportuno non presentare
al Consiglio Comunale quali sono le variazioni rispetto al precedente piano di
dismissioni. Penso che non comporti nessun grande sforzo e che sia opportuno non
che l'opposizione o il Consiglio Comunale lo sappia, ma sia opportuno anche come
ultimo degli atti della Giunta Chiamparino che venga detto perché ci sono stati questi
cambiamenti. L'informazione, mi pare - questo glielo riconosco -, lei non l'ha mai
negata in nessun Consiglio Comunale; qui, ci sono stati dei cambiamenti, io penso si
possa rimediare tranquillamente, spiegando - penso che su questo noi possiamo
andare sulla fiducia - almeno le variazioni più importanti (leggo che ci sono delle
dismissioni a Bra, ho visto anche quali sono le pertinenze e possono interessarmi più
o meno, ma adesso ho fatto un esempio scorrendo queste 17 pagine di dismissioni).
Siccome non sono uguali a quelle che ci erano state presentate - e mi appello anche
al Presidente del Consiglio -, penso si possa rimediare spiegando quali sono le
variazioni più importanti e i motivi che hanno portato la Giunta a farle. Io penso che
questo sia dovuto all'opposizione, al Consiglio Comunale, ma anche all'ultimo
Consiglio Comunale e ad un'Amministrazione che, come diceva il Consigliere
Savini, si è sempre vantata di essere stata un'Amministrazione del fare e comunque
sempre a disposizione - non sempre, ma è stato detto questo - del Consiglio
Comunale.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non ho altri iscritti a parlare.
La parola, per la replica, all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Premesso che mi risulta che l'emendamento sia stato consegnato questa mattina ed
illustrato in Conferenza dei Capigruppo dal Vicesindaco, per cui non entro nel merito
della querelle istituzionale, però vorrei ricordare che questa è la prassi per la quale il
nostro Regolamento permette la presentazione a firma del Sindaco entro le 48 ore, e
pertanto non è una prassi inusuale, anzi, è corrente il fatto che si correggano...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, no, io non sto dicendo che si entra nel
merito, dico solo che è in vostro possesso da questa mattina, poi è normale che un
emendamento tecnico, che riguarda elementi così corposi, sostituisca l'allegato.
Allora, succintamente le variazioni sono: a pagina 3, una porzione di compendio
immobiliare in Largo Vitale, che non era inserita nel piano precedente, occupata, in
corso di valutazione; pagina 5, una lottizzazione nel Comune di Bra, aree pervenute
alla Città per scioglimento, mi pare, di un'IPAB, che sono oggetto di valorizzazione,
in quanto all'interno del Piano Regolatore di quella Città; pagina 9, il terreno fra Via
Carcano e Via Ravina, che era già presente, è stata modificata la descrizione e
l'annotazione nella colonna delle note, quindi "superficie fondiaria ed area"; il punto
successivo, "Poderi nella palazzina di Caccia di Stupinigi", anche in questo caso
l'aggiornamento della descrizione, cioè l'aggiornamento catastale è in corso rispetto
alla versione precedente. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sempre pagina 9,
tutti in fila. Pagina 9, in fondo, Strada Pianezza e Via delle Primule, sempre per
l'estensione, la descrizione, che peraltro aggiorna e puntualizza qual è la natura del
provvedimento; pagina 10, in fondo, "area adiacente Porta Susa", l'annotazione
aggiuntiva si riferisce al fatto che il terreno è in corso di valutazione e non è ancora
valutato, quindi non c'è valore. Infine, pagina 11, la porzione di capannone già
facente parte della Borello e Maffiotto, che è stata inserita, non oggetto di variante,
che attualmente è indicata per 10.000 Euro (valore di alienazione che verrà meglio
definito con successivo provvedimento consiliare). Quindi, è solo l'indicazione che
comunque richiederà provvedimenti di Consiglio successivi.
Dovrebbero essere gli ultimi, a pagina 13, Corso Appio Claudio, Via Spalato e Via
Gabriele d'Annunzio, che sono due terreni marginali per estensione e per valore, che
sono stati rilevati successivamente all'adozione del Bilancio e, pertanto, inseriti per
accelerare la procedura di dismissione.
Infine, a pagina 15 - dovrebbe essere l'ultima -, c'è l'indicazione dell'area ex
Westinghouse di 11.590 metri quadrati circa, destinati a servizi pubblici, con
valutazione media di 10.000.000 di Euro, diritto di superficie ultranovantanovennale
per la destinazione, se non ricordo male, del polo dell'Energy Center o qualcosa di
simile; pagina 15, il punto successivo, "aree in Corso Moncalieri n. 269", anche
questo è inserito successivamente; infine, "aree in Corso Moncalieri n. 270", stessa
cosa, sono tutte zone di trasformazione del Comune di Moncalieri, in cui la
comunicazione tra il Comune e la Città è avvenuta successivamente e, pertanto, è
stato aggiornato.
Sono, quindi, aggiornamenti necessari, in parte per - banalmente - inserire la
descrizione corretta, in parte per integrare questo provvedimento, che, peraltro, come
sapete, è stato inserito negli ultimi tre anni dalla Legge Finanziaria, per cui è un
adempimento di legge il fatto di allegare quali sono i provvedimenti di intenzione e
di dismissione; diversamente, sarebbe meno corretto non dichiarare e fare
provvedimenti ad hoc.
Quindi, si tratta di un emendamento: a) di sostituzione, perché è un allegato
complicato, difficilmente fungibile con un "copia ed incolla" e non con la
sostituzione; b) fondamentale, però, nell'aggiornamento, in quanto ne deriva, come
sapete, una validità di questo provvedimento, in quanto autorizza i provvedimenti
amministrativi istruttori per poi la dismissione. Quindi, niente di particolare; sulle
variazioni direi che sono queste le cose e null'altro di più.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2
bis:
Presenti 27, favorevoli 25, astenuti 2.
L'emendamento n. 2 bis è approvato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 3.
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Presidente, prendo spunto dalle parole del Sindaco e dalla sua ultima replica che ha
fatto sul Rendiconto di Bilancio, quando ha parlato di quella politica del fare, poi ha
corretto nel "faremo", fuori microfono... (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
"Faranno". Immagino.
Volevo riferirmi in particolare al Settore cosiddetto "del sociale" ed all'importanza
della politica che, secondo il Sindaco, ha svolto questa maggioranza proprio nei
confronti delle politiche sociali.
Visto che siamo arrivati al primo emendamento, che va proprio in questa direzione,
noi abbiamo ragionato molto sul dove andare a prendere quelli che potevano essere i
necessari denari, senza toccare alcun altro capitolo di Bilancio. Allora, abbiamo
voluto sottolineare l'importanza del lavoro fatto dal privato sociale sulle scuole
materne, quindi abbiamo voluto presentare questo suggerimento da inserire a
Bilancio, proprio prendendoli da quello che era l'avanzo di Amministrazione non
applicato. Abbiamo voluto inserire una richiesta di 500.000.000 milioni in più, visto
che sono...

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Sull'emendamento c'è scritto 500.000 Euro.

ANGELERI Antonello
500.000 Euro, chiedo scusa. Spiego anche il motivo: perché in questi ultimi 15 anni
questo dato non è mai stato cambiato. Prima, si parlava nei Bilanci in Lire ancora di
7 miliardi delle vecchie Lire, si è passati poi ai 3 milioni e mezzo di Euro con
l'avvento dell'Euro; ci sono state poi delle riduzioni, dovute alla presenza,
probabilmente, di un Assessore in Giunta, che poi non ha avuto modo molta fortuna
ed è stato sostituito dall'Assessore Borgogno, per avere poi un riassetto proprio negli
ultimi anni. È ovvio che questo finanziamento che interviene è utile a qualcosa come
oltre 5.000 famiglie (5.000 bambini), che trovano uno sbocco attraverso la
Federazione Italiana delle Scuole Materne, che, insieme alle scuole materne
comunali e alle scuole materne statali, svolge una funzione sociale importantissima e
pregnante in questa città.
Quindi, io chiedo, proprio anche nel rispetto e nella coerenza delle parole finali del
Sindaco, che questo emendamento venga tenuto in considerazione, anche per il
capitolo da cui sono stati attinti questi 500.000 Euro, che, come ripeto, sono stati
recuperati da un avanzo di Amministrazione non applicato e quindi c'è stato anche il
parere favorevole di regolarità contabile degli Uffici. Questo penso che stia a
sottolineare anche la serietà con cui la Lega Nord ha voluto operare, senza andare ad
intaccare altri capitoli che potevano, in qualche modo, cambiare quella che era la
fisionomia proprio del Bilancio sul sociale, quindi sono soldi che possiamo
utilizzare.
Quindi, in questo senso, mi appello anche alla sensibilità di molti Consiglieri della
maggioranza che sono stati, insieme a me, attenti a queste tematiche e che hanno
fatto parte della Commissione proprio per le scuole materne; in questo senso, quindi,
dato che stiamo per votare, mi affido anche alla loro sensibilità.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Boero.

BOERO Valter
Io desideravo sottolineare l'importanza di questo emendamento, che è un piccolo
segno di attenzione nei confronti di una realtà, che è quella delle scuole materne
paritarie. La sigla FISM è l'acronimo per Federazione Italiana Scuole Materne, e
unisce le scuole pubbliche gestite da privati. Dicevo che è un piccolo segno di
attenzione, perché si tratta di un servizio indirizzato alle famiglie della città, a
vantaggio loro, che ha una peculiarità che interessa l'Assessore Passoni: che a parità
di servizio costano un terzo di quelle gestite dal Comune.
Parlando di Bilancio Consuntivo e anche di Bilancio Preventivo, non ho mai sentito
menzionare la parola "spreco". Secondo me, se si avesse un pochino di attenzione nei
confronti di questo genere di servizio, forse potremmo ricavare un po' di risorse per
sostenere questo genere di scuole, che è molto apprezzato dalla cittadinanza. Per
darvi un'idea dei numeri di cui parliamo, vi dico che, proprio in quest'Aula,
l'Assessore Borgogno ha menzionato il costo unitario di un bambino nelle scuole
gestite dal Comune, che è di 7.580 Euro a bambino all'anno. Il costo annuo,
mettendo tutto insieme. A parità di servizio, lo stesso bambino costa in una scuola
gestita dalle scuole paritarie meno di 3.000 Euro.
Quindi, questo significa che qualche risparmio si può fare, anche a vantaggio della
cittadinanza. Quindi, questo piccolo contributo a favore di questa Associazione
penso che sia un segnale che può essere apprezzato dalla cittadinanza; spero anche
che sia apprezzato da quest'Aula e che, pur venendo dall'opposizione, possa avere il
voto favorevole anche da parte della maggioranza.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Brescia.

BRESCIA Mario
Volevo fare anch'io un appello ai Consiglieri della maggioranza, affinché valutino
questo emendamento. Come avete potuto vedere, i nostri emendamenti sono solo
dieci e sono di merito, costruttivi e in gran parte solidaristici, proprio per dimostrare
che la Lega è la Lega del fare ed è la Lega che vuole cercare di portare aiuto alla
popolazione. Questa è la caratteristica del nostro partito.
Mi ha fatto molto piacere prepararli assieme al Consigliere Angeleri; li abbiamo fatti
all'unisono e devo ringraziarlo, perché ho avuto moltissimo da imparare in questi
quattro mesi.
È un emendamento, secondo me, di grande importanza, perché ci sono arrivate
segnalazioni, ad esempio, di una materna che chiuderà il prossimo anno in Via
Nizza... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È risolto il problema? Spero e ti
ringrazio che sia risolto, ne sarei contento, perché ho avuto segnalazioni ancora un
mese fa e queste persone andavano a cercare di risolvere il problema in Corso Re
Umberto e altri Corsi; sono contento se il problema si risolve, perché si risolverebbe
il problema di un centinaio di famiglie e ancora di più dei bambini, che non
verrebbero distribuiti per altre scuole materne, ma potrebbero continuare assieme; i
bambini non sono pacchi da spedire una volta da una parte e una volta dall'altra, e i
legami affettivi che hanno sia tra di loro sia con gli insegnanti, secondo me, a
quell'età sono fondamentali.
Chiedo veramente che ci sia un attimo di riflessione dalla maggioranza per valutare
questo emendamento, come altri che abbiamo presentato proprio nell'interesse dei
cittadini, e che si tenesse conto un attimo del senso di responsabilità dei Consiglieri
della Lega Nord: siamo venuti qui per lavorare per la Città e non abbiamo portato,
come taluno pensava, cari Capigruppo, 2.000 o 3.000 emendamenti. Ricordo alcune
Conferenze dei Capigruppo durante le quali alcuni Capigruppo dei grandi partiti di
maggioranza mi chiedevano quanti emendamenti avessimo preparato, se 2.000 o
3.000, ma non c'era motivo, perché volevamo emendare quello che si poteva per
andare a favore della popolazione, ricordando ancora che questi denari vengono presi
da un avanzo di Amministrazione e non da altri capitoli.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non ho altri iscritti ad intervenire.
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3:
Presenti 32, astenuti 1, favorevoli 7, contrari 24.
L'emendamento n. 3 è respinto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 3 è inserito nel
presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. .
Consigliere Cassiani, poi mi chiede perché ce l'ho sempre con lei, ma se lei fosse
seduto al suo posto, probabilmente, non avrei bisogno di richiamarla. Invito il suo
Capogruppo, il Consigliere Giorgis, a chiederle di rispettare le norme relative al
Regolamento, per evitare che poi il Presidente debba prendere iniziative che
potrebbero essere antipatiche.
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 4.
La parola al Consigliere Brescia.

BRESCIA Mario
Anche questo emendamento ha una valenza notevolmente sociale e solidaristica,
perché non riguarda lo sport in sé, ma riguarda manifestazioni sportive di sport
minori. Sono 200.000 Euro che chiediamo vengano presi dall'avanzo di
Amministrazione non applicato. Per sport minori intendiamo gli sport che non sono
né il calcio né il pattinaggio su ghiaccio, ma sport dove ci sono poche star, che non
riguardano attività sportive ricche, società ricche o federazioni ricche, ma le
federazioni e le associazioni più povere, che hanno meno soldi a bilancio, perché
sono sport dove non ci sono grandi incassi, che non hanno molto pubblico, ma che
hanno centinaia e centinaia, se non migliaia, di atleti a Torino. Per atleti intendo
bambini dagli 8, 10 anni in su, perché all'inizio lo fanno per divertirsi, poi, quando
arrivano ai 15, 16 anni, subentra lo spirito sportivo.
Sono sport minori nel senso che ho espresso prima, ma non sono sport minori per il
CONI e per i giornali, che cercano poi questi sport quando devono fare i medaglieri.
Quando bisogna fare il medagliere, quando bisogna raggiungere il numero di
medaglie, allora questi sport tornano comodi a tutti, perché hanno un po' di visibilità
sui giornali e nelle televisioni (30 secondi per dire che abbiamo preso 5 medaglie).
Dopodiché, cadono completamente nel dimenticatoio; le associazioni sportive vanno
avanti da sole, magari facendo pagare ai bambini le trasferte, i viaggi e gli alberghi
per quei due o tre giorni quando vanno a fare gare in giro per l'Italia. I bambini
vengono portati con i mezzi dei genitori, con tutti i problemi che ne conseguono, di
rischi, di assicurazione eccetera, perché non ci sono soldi. Le gare sono anche fatte a
livello non dico artigianale, ma quasi, con bilanci abbastanza bassi. Posso riportare
l'esempio di una gara, che è una delle più importanti del mondo, che qui viene fatta
con un bilancio di 20.000 Euro, mentre la stessa gara, a Boston, ha un bilancio di 10
milioni di dollari. Noi non chiediamo certamente 10 milioni di dollari, ma con
20.000 Euro arrivano circa 200 bambini da tutto il mondo (parlo dei cinque
Continenti, compresa la Nuova Zelanda); il giorno dopo arrivano circa 300 atleti, con
un numero enorme di campioni olimpici e mondiali, compresi quelli della Nuova
Zelanda per dire i più lontani. Si va avanti sempre col volontariato. Sono sempre
manifestazioni borderline, che, per quanto siano importanti, vanno avanti di anno in
anno e non si sa mai se possono continuare.
Sono tutti sport, ripeto, che hanno leve giovanili di centinaia e centinaia, se non
migliaia, di bambini. Questo non significa solo far fare sport ai bambini, ma vuol dire
toglierli da altre situazioni di possibile disagio e rischio e da situazioni che possono
essere anche fisiche, perché i bambini che non fanno sport - come mi insegna il
Presidente della Commissione Pari Opportunità - sono più a rischio di obesità, e
l'obesità infantile è uno dei grossi problemi che coinvolge la nostra società.
Per cui fare sport ha una valenza notevole, di carattere - il Sindaco me lo può
confermare, che va sempre a correre e trova parecchia gente che corre -.
Abbiamo questi problemi che riguardano gli sport minori, che, ripeto, non hanno
fondi, e abbiamo presentato questo emendamento perché, anche se non dà grandi
finanziamenti, permette, certe volte, di avere una boccata d'ossigeno e, magari, di
poter far arrivare ragazzi, atleti dalla Francia piuttosto che dalla Svizzera per
gareggiare con i nostri bambini, avendo quantomeno i soldi per potergli pagare un
notte in albergo o il viaggio (cosa che, adesso come adesso, non si può fare in questi
sport).
Per concludere, ripeto, la finalità è sociale ed è notevolmente importante, perché ogni
bambino che fa sport è un bambino che, quantomeno, non sta seduto davanti ad una
play-station o ad un computer e, probabilmente, non è a rischio di altre
problematiche, che possono essere la droga o altre crisi sociali; per ultimo, nelle
società di cui conosco le attività e gli sport c'è anche un'integrazione notevole -
questo me lo dicevano negli ultimi anni gli allenatori di questi sport -, perché sono
numerosi i bambini extracomunitari marocchini o comunitari romeni che fanno
questi sport e si integrano anche con i nostri bambini; quindi, è un momento di
integrazione sociale.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Savini.

SAVINI Manuela
Ringrazio, a titolo personale, i Consiglieri della Lega Nord per questo emendamento
che, secondo me, tutto il Consiglio dovrebbe sposare, per queste considerazioni. I
Consiglieri che hanno partecipato ai lavori della V Commissione, durante i quali
l'Assessore Sbriglio ha illustrato le sue tabelle esplicative (quindi le voci relative al
suo Bilancio, alle sue spese), hanno potuto verificare che dal Settore Sport la Città di
Torino prevede di incassare nel 2011 la bellezza di 1.896.380 Euro, di cui soltanto
619.000 Euro (quindi neanche la metà) vengono reinvestiti nello sport.
Allora, ben vengano questi emendamenti e quelli successivi sullo sport (per i disabili,
per il trasporto, eccetera), perché è bello, soprattutto in campagna elettorale, dire che
si è per lo sport, che lo sport dev'essere un valore educativo, che lo sport ha una
valenza sociale, eccetera. Mi fa piacere che il Sindaco corra, lo so, ed è bello che dia
anche questo esempio, però, poi, purtroppo, bisogna aiutare non soltanto le
associazioni, ma proprio cercare di incrementare i progetti a favore dello sport.
Sempre nelle tabelle esplicative dell'Assessore Sbriglio, si nota che i progetti
scolastici (che sono quelli che dovrebbero incentivare la pratica sportiva, a livello
anche solo amatoriale e non necessariamente agonistico) dal 2006 - primo anno della
sua consiliatura, Sindaco, del suo "mandato del fare" - al 2011 sono stati dimezzati,
passando da 440.000 Euro ad una previsione di 256.000 Euro nel 2011. Si è
dimezzato. I Pass15 Sport, un'altra iniziativa che potrebbe incentivare la pratica dello
sport nei ragazzini, si è dimezzato da 71.000 Euro a 34.000 Euro.
L'unica nota veramente positiva - per questo faccio i complimenti alla scelta
dell'Assessore e della Giunta - è che si è deciso di aumentare la quota riservata al
controllo medico sportivo da 175.000 Euro a 194.000 Euro. Quindi, questa è la nota
positiva, però non serve a nulla in tema di promozione dello sport.
Per quanto riguarda gli sport minori, mi consenta, Consigliere Brescia, di dirle che se
i praticanti degli sport minori dovessero sentire questa dicitura si offenderebbero, e
avrebbero ragione, nel senso che gli sport minori sono, nel parlare comune,
effettivamente tutti quelli meno praticati, che da noi, in Italia, a Torino, come in altri
Paesi, vuol dire tutte quelle discipline che sono diverse dal calcio - senza avere nulla
contro il gioco del calcio, mi piace e quindi ci mancherebbe -. Obiettivamente, però,
sarebbero utili incentivi, aiuti e sostegno a chi con fatica (quindi, ai Presidenti, alle
Associazioni) porta avanti le proprie squadre nei campionati o incentiva una partita
in determinate discipline (penso al tennis, al ping-pong, al tiro con l'arco e a tutte le
discipline invernali, che sono tutti sport minori, cioè meno praticati).
Quindi, dal momento che questo emendamento non va ad intaccare di chissà quale
cifra il Bilancio, auspico che la Giunta dia un parere favorevole, perché si incentiva e
si aumenta di poco: 200.000 Euro incidono poco su un Bilancio Comunale di quasi 2
miliardi e mezzo, ma 2.000 Euro per un'associazione vogliono dire tanto oggi,
perché la crisi ha toccato tutti, anche l'associazionismo sportivo.
Quando vedo le voci del Bilancio, le entrate che arrivano nei conti comunali dalle
concessioni, dai bar, dalle palestre, dalle piscine, dalle piste di ghiaccio (dal 2006
sono passate da 104.000 Euro a 435.000 Euro), non voglio credere che non si riesca a
trovare 200.000 Euro. In questo modo andate a bocciare l'emendamento della Lega
per incentivare la pratica degli sport minori.
Quindi, confido nella buonafede di questa Maggioranza per approvare questo
emendamento.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Zanolini.

ZANOLINI Carlo
A dimostrazione che quando i Consiglieri della Lega Nord fanno delle proposte
sensate possono trovare anche la condivisione da parte dei colleghi, io esprimo la
mia dichiarazione di voto favorevole per questo emendamento, perché ritengo che le
motivazioni che hanno spinto a presentarlo siano nobili e possano aiutare la salute
dell'infanzia e non solo, per quanto riguarda l'attività sportiva.
Effettivamente, se noi pensiamo a tutti i finanziamenti che si danno a uno sport
cosiddetto minore, quello delle bocce, mi domando se una piccola parte di quella
percentuale non possa essere destinata ai cosiddetti sport "minori", che danno anche
lustro allo sport italiano. Effettivamente, questi sport non sono minori e, tra l'altro,
non sono neanche poco praticati, perché ci sono degli sport di secondo livello che
sono praticati moltissimo, ad esempio il canottaggio, il rugby e il podismo.
Quindi, voterò a favore di questo emendamento e invito anche i Consiglieri a
valutare se 200.000 Euro si possano effettivamente rosicchiare dal Bilancio e
indirizzarli verso questa attività, che non può che fare bene ai nostri cittadini.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Boero.

BOERO Valter
Intervengo per dare l'appoggio a questa iniziativa della Lega Nord, che, secondo noi,
deve riuscire a ottenere il consenso che non abbiamo ottenuto nella votazione
precedente.
Mi meraviglia un po' il comportamento della maggioranza, che mi sembra si faccia
travolgere dal pregiudizio ideologico; visto che neanche le ragioni economiche sono
capaci di smuovere questi pregiudizi, vediamo se adesso il tema dello sport è un tema
invece digeribile.
Mi vengono in mente gli interventi celebrativi del Capogruppo Giorgis, quando
parlando del Bilancio Consuntivo ricordava l'unanimità che su certe deliberazioni
era possibile raggiungere, anche con la partecipazione della minoranza. Ora c'è una
proposta, come prima, della minoranza, dove sarebbe bello vedere la partecipazione
della maggioranza. Pur in un ambito futuribile, perché parliamo del preventivo 2011,
vediamo se è possibile ottenere questa unanimità, che tanto è stata decantata.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri, al quale ricordo che ha solo due minuti a
disposizione per l'intervento.

ANGELERI Antonello
Caro Presidente, mi saranno sufficienti, perché diventa difficile, per i Consiglieri
della Maggioranza, votare contro un emendamento di questo tipo. Io sono curioso di
vedere il voto di quei Consiglieri che si sono sempre occupati di sport e hanno fatto
sport a livello professionistico. Ne ho uno qua davanti, che ha creato anche una
Fondazione che si dedica proprio alla promozione dei cosiddetti sport "minori",
perché mentre il calcio, la pallacanestro, la pallavolo sono sport che hanno tutti i
finanziamenti, anche nelle difficoltà di questi momenti, ci sono realtà che questi
finanziamenti non li hanno.
Ma voglio prendere spunto anche dal programma annuale dell'Amministrazione per
l'esercizio 2011, dove il contributo della Direzione Sport va proprio a sottolineare
questi aspetti. Infatti, si parla di potenziamento di azioni rivolte in particolare proprio
a campagne che tendano a sensibilizzare uno stile di vita salutare, attento
all'alimentazione e all'attività fisica, sottolineando un'attenzione rispetto alle
manifestazioni sportive minori.
Cosa sono 200.000 Euro rispetto al Bilancio che andiamo ad approvare? Allora, o
questo è un "votificio", come sembra che sia, oppure se questo non è un "votificio",
io mi appello alla sensibilità dei Consiglieri rispetto a un emendamento che definisco
di buonsenso.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Premesso che il parere della Giunta è contrario e che sarà contrario a tutti gli
emendamenti che seguiranno, anche perché c'è una contraddizione evidente: questo
Bilancio è impostato per permettere a chi arriva di fare delle scelte; se voi applicate
in Bilancio preventivo tutto l'avanzo che dovremmo lasciare a chi ci segue,
contraddiciamo il principio generale. Quindi i pareri saranno tutti contrari. Prima
questione.
La seconda questione, invece, riguarda lo sport. Io non credo che il Consigliere
Savini, che ha fatto tanti anni di decentramento, pensi veramente che nel Bilancio
dello Sport entrino 900.000 Euro e l'Amministrazione spenda 600.000 Euro. La Città
spende 27 milioni di Euro in gestione di impianti sportivi, personale, utenze e
gestioni sociali.
Quindi non credo che i 200.000 Euro siano in realtà una sensibilizzazione, perché
penso che siamo molto sensibili allo sport; mi sembra, piuttosto, una questione di
bandiera, per cui siamo contrari.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4:
Presenti 34, favorevoli 9, contrari 25.
L'emendamento n. 4 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 4 è inserito nel
presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. .

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 5.
La parola al Consigliere Brescia.

BRESCIA Mario
Premesso che vorrei ringraziare la sensibilità umana e l'intelligenza politica
dell'Assessore Passoni, che parla di bandiera. Lo ringraziamo, è una persona
altamente sensibile e intelligente politicamente; continui così e la città non potrà che
andare peggio. Grazie, Assessore. Se vogliamo le polemiche becere, noi ci andiamo a
nozze, non abbiamo da imparare nulla.
Però, cercando di entrare nel merito e ragionare di cose serie, il fatto è che noi non
vogliamo occupare tutto l'avanzo di Amministrazione, ci bastava anche solo il
segnale di accettare una qualche sensibilità: si parla di emendamenti di 200.000
Euro, che non vanno certo a impegnare la Giunta futura.
Questo è il secondo e ultimo emendamento sullo sport, ed è ancora più importante.
Mi rivolgo soprattutto ai Consiglieri che frequentano spesso la Commissione Diritti e
Pari Opportunità e altre Commissioni, in cui di questi argomenti abbiamo parlato
spesso e volentieri, per fortuna. Però è triste che se ne parli, si fanno venire le
associazioni, non voglio dire amiche, si fanno bei discorsi, però quando si va nel
merito dei problemi, stranamente si dice di no, si tira giù una barriera.
Non sto a ripetere tutte le motivazioni espresse prima, ma quando si parla di
diversamente abili, lo sport ha ancora più valenza. Io penso che tutti abbiano avuto la
fortuna, ripeto, la fortuna di aver avuto a che fare con atleti diversamente abili.
All'inizio, dico la verità, è un pugno nello stomaco, poi diventa veramente una
fortuna conoscerli e frequentarli, perché si vedono i miglioramenti, che accadono
spesso, specie se uno ha la possibilità di seguirli nei mesi e negli anni.
Io non parlo solo dei diversamente abili nel fisico (ne conosco e alcuni sono amici),
per i quali c'è tutto un altro approccio allo sport; ma l'approccio allo sport dei
diversamente abili dal punto di vista psichico è veramente qualcosa che fa pensare e
fa riflettere man mano che si passa il tempo con loro e li si vede progredire.
Per esperienza personale nel mondo del canottaggio, ho potuto vedere gli "adaptive"
(questo è il termine tecnico della categoria dei diversamente abili dal punto di vista
psichico), ragazzi autistici che parlano solo con gli allenatori, poco, ma parlano con
gli allenatori, con noi dell'ambiente. I genitori di questi ragazzi ci dicono: "Almeno
con voi parlano, noi non riusciamo ad avere un rapporto; ma con voi si instaura un
rapporto ed è una cosa molto bella".
Noi non chiediamo la luna, anche perché si creano delle situazioni assurde (e qui
chiudo, perché non vogliamo fare di questo argomento bandiere politiche). Vi
assicuro che portare a Varese, in macchina, tre o quattro persone con più di 30 anni
(perché sono di tutte le età, non pensate che siano solo bambini), per partecipare a
una regata, non è una cosa semplice. Dico questo perché tale è la mancanza di fondi
alle associazioni sportive che seguono questi sport, che non ci si può nemmeno
permettere i furgoni attrezzati, piuttosto che altri ausili speciali che si utilizzano
solitamente.
Per cui ognuno ne prende tre o quattro e li porta a Varese; però se uno di loro vi
afferra il volante in autostrada, perché in quel momento ha deciso di afferrarvi il
volante, passi due minuti a pregare San Cristoforo, che è il Patrono degli
automobilisti.
Per cui, veramente, queste risorse servono non solo per creare strutture, ma anche per
fare gare, perché le barche, ad esempio, nel nostro campo, sono carissime. Sono
barche speciali, perché devono impedire il ribaltamento in mezzo a un fiume,
altrimenti la situazione diventerebbe drammatica, perché non si sa quale potrebbe
essere la reazione di questi ragazzi in caso di ribaltamento.
Anche tutta l'organizzazione che c'è dietro è sempre una situazione "borderline", che
chi è in questo ambiente vive comunque sempre. Gli allenatori lo fanno perché ci
credono; chi vive in quel mondo ci crede e lo ritiene importante per questi ragazzi,
perché comunque, ripeto, sono due categorie diverse, ma quest'ultima categoria
ottiene dei risultati notevoli con l'applicazione sportiva e con il rapporto con
l'allenatore e con i vari gruppi che ci sono in società.
Per cui anche su questo emendamento chiediamo un attimo di attenzione, anche se la
risposta ci è già stata data.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Centillo, Presidente della Commissione Diritti e Pari
Opportunità. Le ricordo che ha tre minuti a disposizione.

CENTILLO Maria Lucia
Sono stata chiamata in causa dal Consigliere Brescia, che, se è vero, pone un
problema importante, che è quello di avere fondi non per dare assistenza, ma per
tutelare i diritti delle persone. Se questo è vero, è altrettanto vero che ciò non lo si
può fare a carico del Comune di Torino, strozzato dalle riduzioni di finanziamento
che arrivano dallo Stato e dalla Regione; tant'è che la spesa sociale italiana è
inferiore alla media europea di almeno un punto e mezzo.
Questo sottodimensionamento delle risorse (permettetemi un minimo di riferimento
al sistema), rispetto ad alcune questioni, come le politiche abitative, il sostegno al
reddito dei disoccupati, il sostegno alle persone non autosufficienti, porta a mettere
davvero in precarietà la possibilità di fare politiche ampie, che diano risposte
adeguate.
Il dibattito avvenuto in IV Commissione è stato, secondo me, molto interessante e
molto utile. A me spiace (lo dico al Consigliere Silvestrini) non aver potuto portare a
termine il ragionamento che in Commissione è stato sviluppato anche con una
mozione di accompagnamento. Tuttavia, credo che la graduale erosione
dell'esigibilità dei diritti, delle garanzie e delle tutele sociali, abbia prodotto un
progressivo e ulteriore impoverimento del ceto medio, sia nei processi produttivi,
quindi nel mondo che produce Welfare, sia nel mondo dell'aggregazione sociale
delle persone e del riconoscimento dei loro diritti.
Noi assistiamo continuamente a questo problema, perché quando ci si ammala,
quando si ha un problema, le persone si impoveriscono, aumenta la precarietà ed
anche la capacità di stare insieme, aumenta la "desocializzazione". C'è molto
disorientamento rispetto a quelle che sono le funzioni dei livelli istituzionali e della
Pubblica Amministrazione nel suo insieme. Assistiamo, soprattutto, a un drammatico
peggioramento nella tempistica della presa in carico dei casi, con aumento della lista
di attesa e una riduzione dei percorsi di sollievo.
Allora, io sono assolutamente d'accordo che ci vogliano più risorse e che il Welfare
possa essere ridisegnato anche in funzione di bisogni diversi, il più possibile inclusivi
e il più possibile nel rispetto dell'esigibilità dei diritti. Credo che a fine mandato, con
questa situazione di risorse, ci si debba assumere la responsabilità non di bocciare
emendamenti o di fare proposte che ci mettano nella condizione di dire sì o no alle
persone, ma di mettere mano davvero, nella prossima Amministrazione, al Welfare,
con una forte responsabilità interistituzionale e non soltanto della Città, partendo dai
diritti delle persone e non soltanto dalla possibilità di dare piccole, per quanto
significative, risposte ai diversi gruppi.
Secondo me, non si può governare in questo modo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Savini.

SAVINI MANUELA
Intervengo più che altro per rispondere anche alla questione delle bandierine, che
l'Assessore ha voluto sollevare. Io non volevo fare polemica, tant'è che di
emendamenti credo che l'Opposizione ne abbia presentati veramente pochi, a
dimostrazione che non volevamo fare ostruzionismo, perché altrimenti avremmo
dovuto cimentarci in correzioni di errori materiali, vedesi il primo emendamento del
Sindaco o altri.
Però, con la precedente dichiarazione dell'Assessore Passoni, l'atteggiamento che la
Giunta intende avere va un po' contro quella che sarà la nostra buona disposizione.
Cioè l'Assessore non può dirci che, da adesso in poi, tutti gli emendamenti saranno
respinti, non potendo gestire in toto l'avanzo di gestione dell'Amministrazione
perché sarebbe scorretto nei confronti di chi verrà; come se tutte le altre scelte
politiche, che voi avete fatto e che vanno a impegnare due miliardi e mezzo del
Bilancio comunale, invece vanno bene.
Quindi, Assessore, mi trovi almeno delle giustificazioni diverse: "No, non vogliamo
incentivare i fondi per lo sport dei disabili; non vogliamo incentivare i fondi per gli
sport minori" o - per l'emendamento successivo - "Non vogliamo aumentare i fondi
per la manutenzione del suolo pubblico". Aggiungete anche: "Non ce n'è bisogno",
oppure: "Non vogliamo impegnarci per chi verrà dopo". Ma, Assessore, sono
200.000 Euro. Il Consigliere Brescia l'ha anche rassicurato, non intendono
impegnare tutto l'avanzo di Amministrazione, tant'è che gli importi sono molto
modesti.
Questo atteggiamento blindato, questo muro che volete sollevare contro qualsiasi
cosa arrivi dall'Opposizione, in realtà è indice di una responsabilità politica e non di
una scelta di merito. Quindi, io auspico che, almeno in questa occasione, la
Maggioranza possa farsi sentire e non si riduca semplicemente alla persona fisica che
alza la bandierina, dice sì o no in base a che cosa la Giunta le dice di fare. Sono qua
da pochi mesi, ma sinceramente, cari Consiglieri, ho visto fare solo questo.
Pertanto, almeno sui provvedimenti e sulle iniziative che hanno senso, come
incentivare gli sporti ai disabili, mi chiedo se i Consiglieri e gli Assessori hanno
cognizione della realtà degli sport per disabili, sappiano quante associazioni ci sono e
quanto faticano ad andare avanti. Secondo me no.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Boero.

BOERO Valter
Anch'io voglio fare un cenno alle bandierine. Le ha evocate l'Assessore Passoni ed
effettivamente, così come le menzionava l'Assessore, possono avere una valenza
negativa. Però i Bilanci di Previsione sono fatti proprio di bandierine, nel senso che
sono delle indicazioni per la Giunta e il Consiglio che guideranno l'Amministrazione
successiva. D'altra parte, di bandierine ne sono state piantate tantissime: per
esempio, penso alle Varianti proposte dall'Assessore Viano.
Quindi, alle bandiere siamo abbastanza abituati. Quello che mi stupisce è questa
sorta di iper attenzione sui Bilanci, sulla necessità di essere seri, di non andare a
badare a queste piccole somme, che prima il Consigliere Centillo sembrava volesse
sottolineare.
Io, invece, penso che le bandierine siano importanti, che debbano essere dati dei
segnali alla Città, per orientarsi, per capire in quale direzione sia opportuno andare. Il
fatto che si faccia una questione di tipo economica, significa che veramente c'è un
pregiudizio di natura ideologica. Prima c'era una questione che economicamente
stava perfettamente in piedi, anzi era vantaggioso sostenere delle iniziative a
vantaggio delle scuole paritarie, ma la si è bocciata per motivi ideologici. Qui ci
troviamo una proposta della Lega e non si capisce perché se viene dalla Lega debba
essere bocciata. Se è una proposta buona, penso che debba stare in piedi.
In fondo siamo di fronte a un Bilancio di Previsione e un briciolo di attenzione nei
confronti di questa proposta, che arriva dalla Minoranza, potrebbe esserci. Per cui mi
auguro che nei prossimi minuti ci sia un ripensamento da parte dell'Assessore e della
Maggioranza.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri, che ha solo due minuti a disposizione.

ANGELERI Antonello
Voglio solo ricordare al Consigliere Centillo - che probabilmente non ha
abbandonato quello che è un dato preminente di una Sinistra che mistifica la realtà,
dato che il Consigliere ha sottolineato alcuni aspetti che non c'entravano con questo
emendamento - che sia sulla Sanità, che sull'Assistenza, non è stato assolutamente
tolto alcunché dal famoso Fondo, sia per il 2010 che per il 2011; è stato ridistribuito
diversamente, ma non è stato tolto alcunché.
Se il Consigliere vuole, posso portare i Bilanci, visto che ho la fortuna di essere sia in
Comune che in Regione, così se li legge ed evita di fare interventi che non
corrispondono al vero, anche se capisco che dal suo punto di vista deve in qualche
modo mistificare la realtà.
Invece è vero quello che c'è scritto sul programma annuale dell'Amministrazione per
l'esercizio 2011, quando si parla di disabilità e sport: "Anche chi ha ridotte capacità
motorie e sensoriali ha diritto a praticare sport. Nella consapevolezza di questo
importante principio, la Città proseguirà la politica di promozione sportiva, tesa da
un lato a sostenere economicamente le associazioni che si occupano di atleti disabili
e, dall'altro, a rendere più visibile, anche ai non addetti ai lavori, le diverse discipline
sportive praticabili anche attraverso la collaborazione e il sostegno delle iniziative
promosse dal Comitato Italiano Paraolimpico".
Questo, come vedete, lo scrivete voi. Quindi, rispetto a quanto scrivete, vediamo
adesso il "votificio" cosa produrrà al momento del voto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Genisio.

GENISIO Domenica
Intervengo, avendo sentito dal Consigliere Angeleri una buona notizia, spero; perché
da quanto appreso, dal Bilancio Regionale, per quanto ci è dato vedere a noi in
Comune… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Angeleri, ho
soltanto due minuti, la prego, me li faccia utilizzare.
Noi non stiamo dicendo nulla in giro e negli ospedali, assolutamente no. Però mi
sembra che se gli emendamenti che voi avete proposto hanno una ragione, altrettanto
non hanno ragione di essere, perché i finanziamenti che sono stati stabiliti per le
attività sportive sono i finanziamenti consentiti in questa situazione economica. La
città di Torino sta ancora aspettando di sapere se i 7 milioni di Euro che sono stati
erogati a fine 2010 per garantire i livelli essenziali, che per legge anche dalla vostra
componente politica dovevano essere garantiti per tutelare i cittadini, ma non ci sono
stati dati.
Non è stato semplice fare un ricorso contro i criteri adottati dall'Amministrazione
Regionale e siamo tutti contenti di sapere che oggi si sta 35010pensando di stabilire
criteri nuovi, con il coinvolgimento delle forze sociali e anche degli Enti Locali,
anziché fare colpi di mano alla fine dell'anno e togliere 7 milioni di Euro per i livelli
essenziali, nei quali potevano starci anche gli interventi a sostegno della disabilità.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 5:
Presenti 35, favorevoli 9, contrari 26.
L'emendamento n. 5 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 5 è inserito nel
presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. .

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 6.
La parola al Consigliere Brescia.

BRESCIA Mario
L'emendamento n. 6 chiede l'integrazione di 1 milione di Euro per la manutenzione
del suolo pubblico, da finanziare, ancora una volta, con l'utilizzo di parte dell'avanzo
di Amministrazione non applicato. Ha ottenuto il parere favorevole sulla regolarità
tecnica e sulla regolarità contabile.
Torniamo a precisare nuovamente che abbiamo sempre lavorato per avere il parere
favorevole sulla regolarità contabile. Cioè sono emendamenti fatti con una logica,
con una sua serietà, secondo noi, e vorremmo che qualcuno ci dicesse che non è così.
Non c'è nulla di ostruzionistico. Non sono diecimila emendamenti, sono 10.
Penso che non dobbiamo essere noi a spiegare al Consiglio Comunale che cosa vuol
dire manutenzione del suolo pubblico, possiamo solo elencare una quantità enorme
di situazioni che si pongono. La manutenzione del suolo pubblico non esiste più, non
viene più fatta, è stata ormai abbandonata, non da questo inverno, perché è stato un
inverno strano, in cui non ha fatto eccessivamente freddo, non ci sono state grandi
gelate, infatti abbiamo visto poco sale gettato sulle strade; è stata una situazione in
cui ci sono stati pochi eventi atmosferici, come neve o acqua seguita da gelate, per
cui le strade non sono state rovinate da questo inverno. Ma vorrei ricordare
all'Assessore Sestero che le buche che abbiamo sono dello scorso inverno.
Queste buche hanno superato i 12 mesi, alcune sono state rattoppate, molto poche;
alcune non sono state nemmeno rattoppate. Quelle che sono state rattoppate, sono
state rattoppate in modo abbastanza strano.
E' vero, come dice l'Assessore, che c'è un nuovo tipo di materiale che si mette a
freddo, l'ho visto mettere in corso Racconigi, durante uno dei nostri tanti gazebo nei
mercati. Siamo andati a vedere e camminandoci sopra, dopo cinque ore se ne andava
via tutto. Questi sono strumenti che non servono, lasciano il tempo che trovano.
La manutenzione delle strade è totalmente abbandonata. Questo non è un fattore
estetico, perché non ce ne potrebbe interessare di meno, ma sembrano strade
bombardate. E questo riguarda le strade della periferia, riguarda le strade della
collina, dove abitano altre persone, riguardano tutte le strade. Ben venga se quelli
della collina hanno i SUV, perché se no con una macchina normale ce la lasciano per
strada. Uno se ne va al Parco della Maddalena ed è una strada di guerra, idem la
strada di San Vito, non stiamo parlando di un percorso di carri armati.
La città è dissestata completamente, basta andare in via San Secondo. Sì, rifate tutto,
l'avete già fatto forse una volta, com'è stata fatta via San Secondo: a lato della
banchina del tram ci sono delle buche gigantesche e quando passa un autobus allaga
non solo i passanti, di cui ormai non si occupa più nessuno, ma anche i negozi.
Ricordiamo che tutto questo riveste una gravità anche dal punto di vista della
sicurezza. Se passa una macchina può rompere il semiasse, i cerchioni, le gomme o
qualcos'altro. Se l'auto viaggia a una velocità di norma non si fa male nessuno; se
passa una bici, si fa male; se ci passa una moto, si ammazza.
Per il problema dei motociclisti queste buche sono un dramma, vorremmo che
fossero prese più in considerazione, perché nel mentre i ciclomotori e i motociclisti
danno una mano alla riduzione del traffico e delle code che ci assillano ormai
quotidianamente, dovrebbero anche avere delle strade dove poter passare.
Tutto questo chiaramente porta dei danni ai cittadini, che sono poi quelli che pagano
le tasse e che vedono un servizio di manutenzione stradale inesistente. Inoltre, ci
sono dei danni per le compagnie di assicurazione, che alzano la polizza assicurativa.
La manutenzione stradale poi non riguarda solo le buche, c'è tutto un problema che
riguarda gli scivoli per i diversamente abili. Vorremmo che l'Assessore venisse a
vedere come sono stati fatti alcuni scivoli. Ad esempio, in via Nizza, grazie
all'associazione che è venuta a rompervi le scatole (per fortuna che ci sono loro), li
avete fatti correttamente. Se ci si sposta di una via, dove l'associazione non è passata
e dove voi non siete andati a vedere, sono degli ammassi di bitume fatti in modo da
raccordare, in qualche modo, la strada con il marciapiede. Se un diversamente abile
prova a scenderci con la carrozzella rischia di ribaltarsi a faccia in giù. Infatti, in
alcuni di questi scivoli, non ci passano, posso portarvi queste persone.
La manutenzione stradale riguarda anche la manutenzione dei marciapiedi, che
hanno buche dove la gente si rompe la caviglia, cade e batte il naso. Queste cose le
leggete sui giornali, non ce le inventiamo noi. Il problema è quotidiano.
Riguarda tutti i tipi di manutenzione stradale della città, che non vengono fatti ormai
da due anni. Noi chiediamo semplicemente un milione di Euro. E' tanto? Con un
milione di Euro non si fa nulla. È una goccia, ma comunque sarebbe un segnale, da
parte vostra, di restituire ai cittadini quel denaro che i cittadini pagano in tasse.

CALGARO Marco (f.f. di Presidente)
La parola al Consigliere Savini.

SAVINI MANUELA
Assessore, sicuramente saprà che in Lungo Po Diaz, all'altezza dei Murazzi, sono in
corso dei lavori per il rifacimento del manto stradale. Io sono favorevolissima, anche
perché il 30 aprile ci sarà un evento organizzato da Red Bull, che porterà in giro i
suoi bolidi proprio lungo quell'asse viario; quindi, va benissimo che gli eventi
vengano a Torino.
Ciò che mi lascia un po' sconvolta è il fatto che i provvedimenti di rifacimento del
manto stradale si prendano soltanto quando: "Aiuto, succede qualcosa: c'è la Red
Bull; la Red Bull è un bell'evento, porta anche la pubblicità alla nostra città". Va
bene, ma cerchiamo di rimettere a posto le nostre strade anche quando non abbiamo
qualche colosso che viene a fare promozione alla nostra bella città.
Il Consigliere Brescia prima ha citato Via San Secondo, ci sono passata questa
mattina. Via San Secondo è di nuovo bucata, perché stanno togliendo i binari del
tram e stanno mettendo, credo, i tubi del riscaldamento. È di nuovo tutta sottosopra,
ci sono le transenne dei cantieri davanti ai negozi, una sola corsia, nessuna possibilità
di parcheggiare la macchina e quelle attività commerciali rimangono di nuovo ferme.
Quindi, io mi chiedo perché continuate su questa linea di dover assolutamente
bocciare sempre gli emendamenti costruttivi, perché sono emendamenti costruttivi.
Avessimo voluto fare opposizione, come forse avremmo dovuto (oggi me ne pento),
non ci sarebbero 15 emendamenti, ma molti di più.
Quindi, per una volta cercate di cogliere i buoni propositi, le indicazioni di questa
Opposizione, perché dalla Maggioranza non arriva mai una parola, un suggerimento
diverso rispetto alle indicazioni della Giunta Comunale. Guai, eh! Mai, mai dire
qualcosa in dissenso.
Quindi, Consiglieri almeno per una volta cercate di intervenire, perché le strade le
frequentate anche voi, le vedete anche voi. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Consigliere Rattazzi, le strade le percorriamo tutti. Il Consigliere Giorgis guida una
Smart, perché l'ho visto; immagino che con la Smart, come con lo scooter per me,
finire in quelle buche è allucinante.
Vi racconto solo un episodio spiacevole e poi chiudo. Ieri, un amico in bicicletta è
stato investito (per fortuna aveva il caschetto) perché ha dovuto evitare una buca in
strada. La macchina dietro di lui è stata toccata, perché non si aspettava che il ciclista
cambiasse direzione. Il ciclista è finito in pronto soccorso al CTO, con una prognosi
riservata.
Quindi, Assessore, facciamo attenzione a bocciare, tanto per bocciare, gli
emendamenti dell'Opposizione.

CALGARO Marco (f.f. di Presidente)
La parola al Consigliere Boero.

BOERO Valter
Volevo dire che probabilmente il Consigliere Savini ha avuto delle allucinazioni.
Non è possibile che le strade siano in queste condizioni, le strade sono perfettamente
a posto. Via San Francesco d'Assisi, per esempio, non ha bisogno di manutenzione,
neanche Via Pietro Micca e neanche Via Cernaia, che sono delle vie secondarie.
Per cui, effettivamente, non è così rilevante accantonare un milione di Euro per il
suolo pubblico. Quindi io mi accoderei, se non ci sono altri interventi, al parere della
Maggioranza, che prevede di evitare impegni di spesa su questo fronte.
Le strade sono perfettamente a posto.

CALGARO Marco (f.f. di Presidente)
Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Io ho l'impressione che il sistema delle strade della nostra città non sia poi così a
posto, ecco perché insieme al Consigliere Brescia abbiamo voluto presentare questo
emendamento, che prevede, tra l'altro, che lo stanziamento necessario arrivi, ancora
una volta, dall'avanzo di Amministrazione non applicato. Quindi, senza toccare altri
capitoli di spesa, che sono già stati ulteriormente ridotti e che vedono, tra l'altro, in
grande difficoltà l'Ufficio Tecnico dei Lavori Pubblici.
Io penso che questo sia un emendamento che interessi tutta la cittadinanza e, in
particolare, proprio i quartieri periferici della città. E' vero quanto è stato detto da
alcuni Consiglieri, sicuramente questo non interessa le vie del centro, le vie dei
quartieri della Torino cosiddetta "bene", che appoggia questa Giunta di Sinistra; ma
interessa invece molto di più quelle realtà che sono a tutt'oggi ancora abbandonate.
L'esempio che ha fatto adesso il Consigliere Savini è un esempio che, purtroppo, ho
l'impressione che tenderà a ripetersi; ma il problema non riguarda ovviamente solo i
nostri mezzi di locomozione, ma in particolare riguarda proprio la pericolosità delle
strade. Ecco perché abbiamo voluto inserire questo emendamento nel Bilancio,
perché ci sembrava opportuno che anche nelle altre aree della città, non solitamente
frequentate rispetto al centro storico, ci fosse un'attenzione maggiore.

CALGARO Marco (f.f. di Presidente)
La parola al Consigliere Cassiani.

CASSIANI Luca
Volevo suggerire allo spirito Consigliere Boero che, visto che siamo in campagna
elettorale, potrebbe promettere a tutti gli studenti automobilisti che riparerà tutte le
strade aprendo uno sportello, visto che a questa verve in Aula.
Questa soluzione è senz'altro a lui gradita, visto che in questa campagna elettorale ne
abbiamo sentite di tutti i colori. Potrebbe essere una soluzione, visto che ha fatto
dello spirito su quello che diceva il Consigliere Savini in modo secondo me serio.

CALGARO Marco (f.f. di Presidente)
La parola al Consigliere Cantore.

CANTORE Daniele
Il Consigliere Cassiani è sempre molto simpatico, ma questa volta l'ironia è andata
un po' fuori luogo, se mi permette. Se fossi al posto del Consigliere Boero, chiederei
la parola per fatto personale; ma non voglio fare l'avvocato difensore di nessuno,
perché non ne ho titolo.
Consigliere Giorgis, mi permetto di rivolgermi a lei perché siamo stati per cinque
anni di fronte, ma lo dico anche al Sindaco e all'Assessore: in un Consiglio
Comunale strano (ma lo dirò nella dichiarazione di voto, perché ci sono le elezioni,
quindi non sfugge a nessuno) quello che mi stupisce è che non ci sia stata da parte
della Maggioranza, anzi, della Giunta, una via mediana.
Io qui leggo un milione di Euro per la manutenzione delle strade, che ci sta tutto.
Peraltro ci togliereste, in parte, una polemica elettorale. Qualcuno parla di 6.500
buche; non so se siano 6.500 o 7.000 o 5.000, non le ho contate, perché vado in
monopattino e quindi cerco di evitarle, però certamente le buche ci sono.
Nella dichiarazione di voto dirò cosa penso di questo Bilancio di Previsione, ma
credo, Sindaco, che un segnale possa essere dato, in questo o in altri capitoli, anche
con una cifra diversa. Un milione di Euro viene ritenuto eccessivo da togliere
dall'avanzo di Amministrazione? Si può dare un segnale anche con 500.000 Euro,
qualche buca almeno la sistemiamo.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ti ringrazio, lo so che tu tifi per noi,
quindi questo ha un doppio valore. Con questa dichiarazione fai il possibile, anzi
anche oltre il possibile. Però mi pare che ci siano altri emendamenti, quindi mi
permetto di fare come l'Assessore, che invece di rispondere no ad ogni emendamento
ha fatto che dire no su tutto. Mi pare tatticamente inopportuno, però ognuno fa quello
che vuole.
Ci sono altri emendamenti dove, in realtà, si potrebbe giungere, se i Consiglieri della
Lega sono d'accordo, a un'indicazione di attenzione al problema, anche non con la
cifra segnata nell'emendamento.

CALGARO Marco (f.f. di Presidente)
La parola al Consigliere Boero, per fatto personale.

BOERO Valter
Volevo solo ringraziare il Consigliere Cassiani che così generosamente ha fatto le
battute, perché effettivamente nutrirsi con "La Stampa" e "La Repubblica" è
senz'altro una buona base di partenza. Io suggerirei al Consigliere di approfondire
leggermente, perché confondere Roma con toma forse può essere un po'
pregiudizievole, soprattutto se uno va avanti e trae delle conseguenze. Per un
pubblico amministratore non approfondire può essere leggermente pericoloso.

CALGARO Marco (f.f. di Presidente)
Non essendoci ulteriori richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
6:
Presenti 33, favorevoli 5, contrari 26, astenuti 2.
L'emendamento n. 6 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 6 è inserito nel
presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. .

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 7.
La parola al Consigliere Brescia.

BRESCIA Mario
Vorremmo capire il significato di questo avvicendamento che c'è alla Presidenza del
Consiglio. Si prepara già il Presidente futuro? Come mai c'è un cambio di tre
Presidenti, è una cosa molto rara?

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Il Presidente ogni tanto deve fare dei versamenti bancari.

BRESCIA Mario
Questo è un altro emendamento che riguarda una delle tante carenze della città di
Torino, perché è bello essere la città degli alberi (mi pare che due anni Torino fosse
la città degli alberi), però se si va in giro di alberi ce n'è sempre di meno.
Questi 200.000 Euro, presi sempre dall'avanzo di Amministrazione, andrebbero
incontro anche alle esigenze della Maggioranza. Penso ad esempio al Consigliere
Levi-Montalcini, che è molto sensibile al discorso degli alberi; i 200.000 Euro sono
per la manutenzione del verde, che non deve essere solo verde di immagine, come
piace molto a questa Amministrazione.
A proposito di immagine, volevo aprire una parentesi, rifacendomi a quanto detto dal
Consigliere Savini prima. In occasione delle Olimpiadi invernali, hanno fatto una
cosa bellissima: visto che al Lingotto c'erano alcune gare e premiazioni (io abitavo in
Via Nizza), hanno riasfaltato a nuovo tutta Via Nizza e poi hanno asfaltato a nuovo i
primi 50 metri delle traverse di Via Nizza, in modo che l'effetto prospettico fosse di
asfalto nuovo; dopo i primi 50 metri c'erano le buche e il percorso di guerra, perché
da lì in poi finiva l'immagine.
Questo per dare proprio l'idea di cos'è questa città dell'immagine degli eventi, come
diceva giustamente il Consigliere Savini, che mi ha fatto ricordare Via Nizza. Era
bellissimo, si asfaltava a pezzetti, i primi 50 metri, dopodiché era tutto nascosto, non
si vedeva più nulla. Lo stesso vale per il verde: il concetto del verde di questa
Amministrazione è un concetto estetico. Lo sappiamo e lo vediamo nelle
Commissioni, quando si parla con l'Assessore Viano; l'abbiamo visto più volte dallo
stesso Sindaco: l'importante è l'immagine di quello che si chiama pseudo bellezza,
poi pian piano gli alberi si ammalano, vengono tagliati, cadono ed è molto raro che
vengano sostituiti.
Domenica, passeggiavo al Parco della Maddalena, nella parte storica, aulica, e
sentivo i commenti dei turisti sulle centinaia di alberi tagliati e mai rimpiazzati nella
parte storica del Parco, non nella parte intorno, che è un bosco e per fortuna se ne va
avanti autonomamente per gli affari suoi e finché noi non ci mettiamo le mani va
anche bene.
Un Parco, quello della Maddalena, che nei 150 anni dell'Unità dovrebbe essere un
fiore all'occhiello e avrebbe dovuto essere rivalutato, sistemato, perché serve a
ricordare decine di migliaia di persone che sono morte per una guerra che ha
contribuito all'ultimo tassello dell'Unità; quindi, quelle persone sono morte per quella
guerra e per una bandiera.
Il Parco, che era stato creato quando di soldi in Italia ce n'erano veramente molto
pochi, era un fiore all'occhiello di Torino; ogni caduto aveva un albero, adesso ogni
caduto ha un palo che sta su per miracolo, ammassati uno sopra gli altri. Ci sono
situazioni anche abbastanza tristi da vedersi, per non dire vergognose; mi riferisco
alle targhette dei caduti, ammassate a un mucchio di carciofi, magari contro un
albero, perché qualcuno è fortunato ad avercelo.
Se si va a correre lungo al Valentino, si vede che gli alberi tagliati non sono stati
rimpiazzati lungo le rive del Po. Se si va giù dopo il "Bit", verso la passerella del
Sangone, è lo stesso. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, lì non è ancora
Moncalieri. Sindaco, Moncalieri inizia dopo la passerella. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Sì, ma io sto dicendo prima, a fianco del "Bit"; anche lì si vede che
non c'è stato un reintegro degli alberi abbattuti.
C'è uno stato del verde che è in totale sfacelo. Siamo la città che chiede i
finanziamenti per i progetti di recupero della CO2, ma dovremmo anche rendere noto
che abbattiamo 275 alberi per costruire un centro commerciale. Questo sarebbe bello
che fosse detto all'estero, dove andiamo a chiedere i soldi, perché noi difendiamo il
Bilancio.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri. Le ricordo che ha due minuti a disposizione.

ANGELERI Antonello
Io non so come farei senza di lei e senza i suoi continui richiami alla mia memoria.
Mi sono più che sufficienti, come torno a ripetere, anche perché noi, penso con senso
di responsabilità, abbiamo detto più volte che abbiamo presentato degli emendamenti
costruttivi. Tra l'altro, mi pare che nove su dieci emendamenti presentati hanno anche
ottenuto il parere favorevole di regolarità contabile; tra questi, ovviamente, questo
sul verde pubblico, che mi pare sia anche coerente rispetto allo spirito di questa città,
che per tradizione, storia e cultura è una delle poche città che ha due grandi parchi
urbani, come il Valentino e il Parco Ruffini.
Quindi, in questa direzione noi pensavamo che 200.000 Euro non fossero un dato
significativo, ma un segnale di attenzione che il movimento della Lega voleva avere
su un settore su cui, tra l'altro, ha anche battagliato. Voglio ricordare il Palazzo del
Lavoro, per esempio, dove il Capogruppo Brescia si è battuto per evitare
l'abbattimento di molti alberi intorno al Palazzo del Lavoro.
Quindi, mi sembra che, nei confronti di questa integrazione alla manutenzione del
verde pubblico, diventa difficile per questo Consiglio dire di no. Mi auguro
conseguentemente che da parte del cosiddetto "votificio" ci sia una deroga almeno su
questo emendamento. Sarei anche curioso di vedere coloro che si sono sempre
professati verdi in quest'Aula cosa faranno in sede di voto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Savini.

SAVINI MANUELA
Cercherò di evitare le battute che fino adesso ho sempre fatto, in merito
all'atteggiamento indifferente di questa Maggioranza, anche se credo che non
riuscirò a evitarlo.
L'emendamento presentato dai Consiglieri della Lega prevede, anche in questo caso,
un aumento di poche risorse (200.000 Euro) per la manutenzione del verde pubblico.
Personalmente ho un'esperienza di una situazione in cui mancavano le risorse per la
manutenzione di alcuni alberi. Si tratta, nella fattispecie, di un impianto sportivo di
proprietà del Comune, che è stato gestito per qualche anno dal CRAL della Regione
Piemonte.
Ricordo che qualche anno fa uno dei problemi più gravi era proprio il fatto che gli
alberi ad alto fusto, in quella struttura, giacevano in condizioni di scarsa
manutenzione; quindi c'era il rischio che i rami vecchi cadessero in mezzo ai campi,
arrecando dei danni alle persone che frequentavano il circolo. Ricordo anche che
quando chiesi il motivo di questa situazione (perché la competenza della
manutenzione degli alberi ad alto fusto è del Verde pubblico, quindi del Comune di
Torino, non delle Circoscrizioni), ricordo che il dirigente, di cui non dico il nome per
correttezza, rispose che non si poteva far nulla per mancanza di risorse.
Allora, a fronte di una conclamata assenza di risorse (e non diamo sempre la colpa ai
tagli del Governo, perché i tagli del Governo interessano tutte le città italiane, non
soltanto Torino), ciò che è veramente drammatico è che solo Torino ha il record del
debito pubblico, questa è la considerazione vera.
Detto ciò, a fronte della dichiarazione che non ci sono risorse per mettere in
sicurezza gli alberi ad alto fusto, fatta da un dirigente che lavora in Comune, le
alternative sono due: o si assegnano delle risorse in più alle Circoscrizioni, in
maniera tale che possano gestire anche gli alberi ad alto fusto, oppure bisogna
incentivare quelle voci di capitolo, caro Sindaco, caro Vicesindaco. I capitoli sono
quelli, se si sa che c'è carenza di risorse, si distribuisce meglio il Bilancio.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 7:
Presenti 33, favorevoli 6, contrari 25, astenuti 2.
L'emendamento n. 7 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 7 è inserito nel
presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. .
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