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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201101528/024, presentata dalla Giunta Comunale in data 25 marzo 2011, avente per oggetto: "Bilancio di Previsione 2011. Relazione Previsionale e Programmatica. Bilancio Pluriennale per il triennio 2011-2013. Approvazione". CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi degli emendamenti. L'emendamento n. 1, presentato dal Sindaco, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) È l'emendamento con il quale vengono recepiti i pareri delle Circoscrizioni. L'Assessore non lo illustra. Ricordo a tutti che, al termine della trattazione degli emendamenti, prima della votazione sulla deliberazione eventualmente emendata, ciascun Gruppo avrà a disposizione cinque minuti per la dichiarazione di voto. Se qualche Consigliere all'interno del Gruppo fosse dissenziente rispetto alla dichiarazione di voto presentata dal Capogruppo o di chi è intervenuto a nome del Gruppo, potrà intervenire per due minuti per esprimere la sua dichiarazione di voto. Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: Presenti 29, favorevoli 27, astenuti 2. L'emendamento n. 1 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 1 bis, presentato dal Sindaco, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Con questo emendamento si dà conto dell'urgenza e della necessità per la rilevanza nella gestione amministrativa e contabile dell'opportunità di procedere a questa seduta di Consiglio Comunale per approvare il Bilancio. Il Sindaco non lo illustra. La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Questo è un emendamento di carattere prettamente tecnico. Quindi, su questo emendamento non parteciperemo al voto, daremo solo la nostra presenza. Colgo, però, l'occasione per integrare quello che è stato il mio intervento sul Rendiconto, nel senso che permane per il 2011, rispetto alla previsione, quando... CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Chiedo scusa, Consigliere Angeleri. Vorrei essere chiaro, perché non voglio che ci siano polemiche all'ultima seduta di Consiglio Comunale. Non credo sia possibile riascoltare subito la registrazione, ma ho richiesto per ben due volte all'Aula se qualcuno intendeva intervenire e nessuno ha detto alcunché, dopodiché sono passato alla trattazione degli emendamenti. Se in Aula si sta in maniera disattenta o scomposta, dopo che si chiedono le cose due volte, non si può dire al Presidente che non l'ha detto, perché, ripeto, l'ho detto due volte. BRESCIA Mario Stavamo tornando dalla riunione dei Capigruppo... CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non stavamo tornando dalla riunione dei Capigruppo, Consigliere Brescia, non prendiamoci in giro perché il sottoscritto non è disponibile. Prego, Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Proseguo il mio intervento e colgo l'occasione per esprimere la preoccupazione sulla crescita dell'indebitamento anche rispetto alle previsioni per il 2011, che passerebbe - secondo le stime presentate - da Euro 3.454.000.000 del 2010 a Euro 3.565.000.000 nel 2011. Si tratta di un aumento che, ovviamente, non tranquillizza nessuno e, poiché questo ragionamento è fatto rispetto al complesso e alla complessità della situazione del Comune di Torino, non rassicura sicuramente e non può rassicurare chi arriverà dopo di noi, chiunque esso sia, a prescindere dall'appartenenza politica. Penso che questo aspetto debba essere valutato con molta attenzione. Noi, ovviamente, non abbiamo potuto leggere con attenzione la Relazione dell'Assessore Passoni, che è stata sintetizzata insieme tra Rendiconto e Bilancio Previsionale; poi comprendo il momento particolare, perché è arrivata ai Gruppi Consiliari alle ore 14.43 quando l'Assessore stesso stava per terminare la Relazione e abbiamo avuto ben 15 minuti per leggerla, grazie alla richiesta avanzata dal Consigliere Ventriglia. Esprimiamo, comunque, rispetto a questa e rispetto a quanto ho appena detto in riferimento anche all'intervento sul Rendiconto, tutta la nostra preoccupazione per la gestione di questa città. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Ricordo i tempi per gli interventi. Un Consigliere per Gruppo ha a disposizione tre minuti; gli altri Consiglieri, che intendono intervenire nella discussione sugli emendamenti, possono intervenire per un massimo di due minuti. Il proponente l'emendamento ha a disposizione ulteriori tre minuti per l'illustrazione - se intende illustrarlo - e altri due minuti per l'intervento di merito. Ripeto, per quanto riguarda gli altri Consiglieri del Gruppo, un Consigliere ha a disposizione tre minuti di tempo per intervenire, gli altri Consiglieri hanno a disposizione due minuti. Giusto per capirci, poi ovviamente saremo elastici, visto anche il fatto che c'è stata un'incomprensione in merito all'opportunità di procedere ad una discussione generale, però vorrei che questo fosse tenuto, per quanto possibile, in considerazione, non costringendo la Presidenza ad intervenire d'autorità nella chiusura dei tempi. La parola al Consigliere Savini. SAVINI Manuela Prendo atto di una situazione durante la quale in maniera abbastanza veloce si è passati alla votazione e alla discussione degli emendamenti, bypassando la discussione sulla proposta di deliberazione e le mozioni di accompagnamento. Probabilmente, se riascoltassimo il verbale verificheremmo che lei ha richiamato l'attenzione del Consiglio sulla discussione delle mozioni di accompagnamento; sta di fatto che tale discussione è stata brutalmente saltata e che siamo alla fase della discussione degli emendamenti. Prendo atto di questo atteggiamento, così come prendo atto del fatto che la Relazione finale dell'Assessore Passoni è arrivata nelle mani dei Capigruppo e dei Consiglieri soltanto dopo la sua illustrazione. Quindi, a fronte di un atteggiamento abbastanza benevolo da parte dell'opposizione, mi troverò costretta, invece, ad intervenire sui singoli emendamenti. Detto ciò, siccome prima molti Consiglieri non hanno sentito che era possibile intervenire o aprire il dibattito sulle mozioni di accompagnamento, credo sia opportuno leggere il testo di ogni singolo emendamento in maniera che i Consiglieri, tutti quanti, possano sentire ciò di cui stiamo parlando. Quindi, leggo l'emendamento n. 1 bis, a firma del Sindaco Chiamparino. Innanzitutto - lo dico a voce perché credo che sia un semplice errore materiale - inviterei la Presidenza a valutare l'opportunità di subemendare l'emendamento del Sindaco nella prima riga, dove dice: "aggiungere la seguente alinea"; è ovvio che si tratta di un errore prettamente materiale, però lo faccio presente per evitare che, poi, nella deliberazione di approvazione del Bilancio Previsionale 2011 si trovi un termine che nella lingua italiana non esiste, quindi credo che si debba intervenire. Se poi è il caso proporrò un subemendamento. Quindi, emendamento n. 1 bis: "A pagina 3, al termine della narrativa, prima di 'Tutto ciò premesso', aggiungere la seguente alinea - forse sarà un alfa privativo -: 'Considerato che il Ministero degli Interni ha chiarito, con circolare numero 6/2009, che l'approvazione del Bilancio di Previsione dell'Ente Locale, costituendo un adempimento di assoluta rilevanza nella gestione amministrativa e contabile, e per il fatto che si tratta di un adempimento previsto per legge, rientra senza dubbio tra gli atti improrogabili ed urgenti di cui l'art. 38 comma 5 del Testo Unico degli Enti Locali 267/2000 e, pertanto, il Consiglio Comunale può adottare il suddetto Bilancio anche nel periodo successivo all'indizione dei comizi elettorali.'". Presidente, lei potrà capire che, finché c'è brusio in quest'Aula ed è lei che la presiede, molte parole possono andare non udite, così come lei dice di aver richiamato l'attenzione sulla mozione di accompagnamento prima, io sono convinta che pochi Consiglieri sappiano di che cosa stiamo discutendo adesso, quindi o lei richiama all'ordine oppure io dovrò prendermi dei momenti di pausa per richiamare l'attenzione dei Colleghi. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consigliere Savini, le chiedo se ha terminato il suo intervento, visto che sono passati 3 minuti e 20 secondi. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Infatti, ma siccome c'è molto più silenzio di quanto ce ne fosse nel passato, la prego di continuare il suo intervento, Consigliere Savini. SAVINI Manuela No. Quindi, lei ha detto che ho cinque... CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Lei ha 3 minuti a disposizione, perché non è lei che ha presentato l'emendamento, quindi non può illustrarlo. SAVINI Manuela Perfetto. Allora, a differenza forse di altri - tra cui forse anche lei, Presidente (forse, dico) - io rispetto il termine e quindi termino immediatamente. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Ha chiesto di intervenire il Consigliere Brescia, che ha solo 2 minuti a disposizione, perché sullo stesso emendamento è già intervenuto il Consigliere Angeleri. BRESCIA Mario Si possono dire tante cose. Mi auguro che, in questo Bilancio di Previsione, chi amministrerà in questo nuovo anno non debba ricorrere di nuovo al sistema dei verbali, delle multe ad ogni piè sospinto, per risolvere le situazioni per fare cassa. Mi auguro che non si debba ricorrere di nuovo a fare i verbali a chi ha il citofono di un tipo diverso da quello previsto da un sottocodicillo di un codicillo del Regolamento Comunale dell'Urbanistica. È vero che c'è un codice e va fatto rispettare, ma, forse, bisogna modificare il codice, saperlo leggere e saperlo interpretare e non dare ordini a personale altamente qualificato che, quindi, si demotiva e si demoralizza perché deve svolgere attività che non gli competono solo perché gliel'hanno ordinato. Chiediamo, quindi, che non venga utilizzata la leva dello strumento dei verbali (la leva sanzionatoria) per sanzionare e vessare continuamente i cittadini con cose più o meno strane e non si perseguono invece quelle che vanno perseguite. Sono contento di avere sentito il Sindaco parlare della città dei doveri; finalmente sento il nostro Sindaco parlare di doveri: vorrei che fosse ricordato a tutti, vecchi e nuovi cittadini, che ci sono diritti e doveri. Magari, porteremo a casa qualche soldo in più con i biglietti dei tram; Sindaco, anch'io utilizzo i mezzi pubblici, più che posso (adesso siamo anche riusciti ad avere quasi tutta la linea 1, che per me è comoda e finché ci sono i mezzi pubblici li preferisco), però vedo - con molto piacere - che sulla Metropolitana, che si deve pagare, allora pagano, invece sui mezzi pubblici sono sempre uno dei pochissimi a pagare. Se facessimo pagare i mezzi pubblici a tutti, forse entrerebbero anche più soldi; Assessore Sestero, magari se abolissimo i mezzi pubblici in superficie, dove sotto passa la Metropolitana, ed obbligassimo la gente a prendere la Metropolitana avremmo i pullman sopra che circolano a metà con gente che non paga e riusciremmo ad incassare di più. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1 bis: Presenti 28, astenuti 1, favorevoli 27. L'emendamento n. 1 bis è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 2, presentato dall'Assessore Passoni, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'Assessore non lo illustra. La parola al Consigliere Savini. SAVINI Manuela Leggendo il testo dell'emendamento n. 2, immagino il motivo per cui l'Assessore non voglia illustrarlo, anche perché - giusto per mettere a conoscenza anche i Colleghi del contenuto di questo emendamento -, di fatto, prevede di inserire nel dispositivo la considerazione che il Collegio dei Revisori dei Conti ha espresso parere favorevole alla deliberazione e, quindi, al Bilancio Previsionale. Forse, non bisognava dare questo per scontato e ricorrere, quindi, ad un emendamento, ma bisognava prevedere, prima di portare in Aula la proposta di deliberazione, che tale parere ci fosse, cosa che sono sicura sia stata fatta, ma, forse, nel testo della deliberazione il parere favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti doveva essere non oggetto di un emendamento, ma inserito direttamente nel testo della deliberazione stessa, che quindi verrebbe emendata in questa maniera: sempre a pagina 3 della deliberazione di approvazione del Bilancio di Previsione 2011, nella seconda parte della pagina, laddove la Giunta Comunale propone al Consiglio di approvare il testo della deliberazione, si chiede di inserire ai sensi dell'articolo n. 49 del Testo Unico: "Visto il parere favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti che si allega al presente atto - e che effettivamente abbiamo ricevuto in anteprima la settimana scorsa -, secondo quanto previsto dall'articolo n. 103, lettera c), del Regolamento di Contabilità della Città di Torino". Mi chiedo soltanto perché, Assessore, si sia dovuti arrivare a questo emendamento e non si potesse inserire nel testo della deliberazione fin dalla sua prima stesura il fatto che il parere del Collegio dei Revisori fosse favorevole. Insomma, non ho capito il motivo per cui si sia dovuto ricorrere ad un emendamento; non credo che sia dovuto ad un ritardo da parte del Collegio. Vorrei, in buona fede, pensare che si tratti di un errore materiale, di una distrazione o di una dimenticanza, anche se ritengo che il parere del Collegio dei Revisori sia un elemento fondamentale ai fini della regolarità contabile del Bilancio ed ai fini anche di avere una certa garanzia che tale Bilancio sia effettivamente a norma. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Anch'io sottolineo l'inusualità di questo emendamento, perché è evidente che questo doveva essere inserito, ma immagino che faccia parte della situazione di emergenza in cui ci siamo venuti a trovare. Quanto, però, volevo dire era altro, ossia cogliere l'occasione per ringraziare il Presidente del Collegio Sindacale, dottor Ferreri, ed il dottor Guslandi per il lavoro che hanno svolto, che comunque è stato utile, per esempio, anche al sottoscritto - leggendo ovviamente la loro relazione - per farci un'idea un po' più completa di quello che era il Bilancio che oggi è stato presentato. Quindi, volevo cogliere l'occasione per farlo, utilizzando il tempo che avevo a disposizione per l'illustrazione di questo emendamento. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2: Presenti 27, favorevoli 26, astenuti 1. L'emendamento n. 2 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 2 bis, presentato dal Sindaco, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Il Sindaco non lo illustra. La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Penso che questo emendamento, presentato oggi 18 aprile 2011, ossia a neanche un mese dalle elezioni, in sede di approvazione del Bilancio, sia incommentabile. Cioè, noi riceviamo tutto il malloppo relativo al Bilancio, al Rendiconto, al Bilancio di Previsione e a tutte le relazioni relative, riceviamo quello che è il piano delle dismissioni, dopodiché in Aula oggi ci viene consegnato un altro piano di dismissioni completamente rivisto. Io chiedo se questo sia il modo di lavorare che consente al Consigliere Comunale (che, ovviamente, non conosce nel dettaglio, se non per la documentazione che riceve, quanto sta capitando su un argomento determinante rispetto anche agli interventi che abbiamo fatto prima e rispetto al Bilancio) di essere informato. Chiedo se questo sia un modo corretto, insieme al fatto di avere ricevuto alle ore 14.43 la Relazione dell'Assessore, che, come dicevo, abbiamo avuto modo di vedere per 15 minuti. Una relazione di 12 pagine fitte, che, come minimo, per essere compresa nel dettaglio, aveva bisogno di un paio d'ore di lettura approfondita e, magari, anche di un confronto con qualcuno che di Bilancio ne sa di più. Allora, è ovvio che noi su questo esprimiamo un parere del tutto negativo, non tanto nel merito, quanto perché non c'è data la possibilità di verificare quali sono le variazioni tra il vecchio piano, presentatoci - mi pare - una settimana fa, dieci giorni fa, quando è stata presentata la documentazione, e quello che ci viene presentato adesso in Aula. Io penso che questo sia un modo scorretto nei confronti del Consiglio Comunale, che non ci consente di valutare opportunamente quanto vorremmo fare e anche in maniera responsabile. Quindi, su questo emendamento noi non parteciperemo al voto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Brescia. BRESCIA Mario Trovo oltremodo scorretto il comportamento dell'Assessore, perché in Commissione aveva assicurato che avrebbe fatto arrivare la Relazione prima; era stato richiesto dai Consiglieri sia di maggioranza che minoranza e aveva assicurato che l'avrebbe fatta arrivare, ma non è mai arrivata, è arrivata dopo. Adesso, mi sembra anche oltremodo scorretto che non si sia quantomeno degnato di illustrare le variazioni del piano di dismissioni; quantomeno, non avendocelo dato, non potendo fare un paragone, mi sembrava il minimo che ci dicesse, una per una, di queste 21 pagine (sono circa cinque o sei dismissioni per pagina, quindi all'incirca cento), che cos'è cambiato. Siamo considerati veramente il parco buoi, mi sembra che dobbiamo essere qui per votare e basta, cioè la maggioranza deve approvare e di quello che fa la minoranza non importa. Non mi sembra, con tutto il rispetto, che siamo qui a fare il gioco delle tre campanelle: il piano di dismissioni è questo, no è quello, no è quell'altro, qual è? Ne tiriamo fuori uno all'improvviso ed è questo. Anche per rispetto dello stesso Sindaco, l'Assessore dovrebbe fornire tutte le differenze da un piano dismissioni all'altro. Per quella che è la mia breve conoscenza della macchina comunale, vediamo che i Dirigenti, che ringraziamo per il grande lavoro che fanno, si dimostrano sempre molto corretti nel dare tutto il materiale, e un Assessore che non avesse nulla da nascondere - e io penso che l'Assessore non abbia nulla da nascondere - avrebbe letto la differenza fra il piano dismissione e l'altro. Non si consegnano 20 pagine nel momento in cui si devono discutere, e io veramente faccio anche una protesta al Presidente che accetta che queste cose avvengano. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Savini. SAVINI Manuela Hanno già detto i Colleghi, ma credo che si debba rincarare la dose, cioè è come se con l'emendamento successivo, a firma del Sindaco o dell'Assessore Passoni, ci trovassimo anziché da sostituire il piano delle dismissioni 2011, ad esempio l'elenco delle consulenze che sono state date nel 2010, riferito, ovviamente, alla deliberazione di Consuntivo. È proprio il principio. Non è che si può arrivare qui pensando che tanto è un Bilancio tecnico e bisogna fare in fretta e andare a casa, che la maggioranza c'è e bisogna fare in fretta prima che se ne torni a casa o riprenda a fare campagna elettorale, introducendo improvvisamente un nuovo piano dismissioni 2011 e il Sindaco - mi scusi, Sindaco - neanche si degna di dirci quali sono le differenze - e magari sono minimali - rispetto al documento che c'è stato tempestivamente fornito la settimana scorsa. Dopo questo, chiedete ancora di avere collaborazione da parte nostra. Mi pento di non aver fatto le stesse cose prima per il Bilancio Consuntivo; cioè, veramente, abbiamo iniziato con una Relazione che è arrivata al termine dell'illustrazione da parte dell'Assessore, emendamenti, mozioni di accompagnamento al Bilancio 2011 che sono passate così, senza la possibilità di discuterle, perché nel brusio dell'Aula si è fatta passare. Siamo in fase di discussione degli emendamenti e i Colleghi neanche sanno di che cosa stiamo parlando e nel frattempo sta per passare il piano dismissioni 2011. Qual è la differenza rispetto al piano che ci avete dato prima? Ma c'è un po' di coerenza? Lei prima, Sindaco, ha detto delle bellissime parole: che la sua consiliatura è stata connotata dal governo del fare. Ma quale fare, Sindaco? Qui ci sta sbattendo sotto gli occhi un piano di 20 pagine, di cui non sappiamo neanche quali siano le differenze. Almeno ce le illustri, si degni, si sprechi se lei è l'uomo del fare! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, no, quello del "faremo", Sindaco, non lo metto in dubbio, lei ride, Sindaco, ma, se fossero i suoi beni o altre cose che le stanno più a cuore, magari non si comporterebbe così, magari le illustrerebbe. È una questione di assenza di rispetto non solo nei confronti dell'opposizione - tanto è l'opposizione e chi se ne frega - ma anche nei confronti di quei quattro, cinque Colleghi che sono correttamente seduti ai loro posti. Sindaco, io la invito almeno ad illustrarci le differenze, per una questione di responsabilità politica. Riconosco in lei certi pregi - questo no, altri sì -, però almeno non mi faccia pentire di quello che già potrei dire in giro su di lei. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cantore. CANTORE Daniele Presidente, lei sa che nell'ultima Conferenza dei Capigruppo sono stato io a chiedere che si chiudesse il Consiglio Comunale questa sera e non si protraesse a martedì e mercoledì, anche se, per la prima volta nella storia di questo Consiglio, abbiamo fatto Rendiconto e Previsionale insieme, ma è dovuto alle elezioni. Voglio anche ricordare che noi abbiamo acceduto la scorsa settimana a due accordi di programma che erano fuorisacco, perché ci era stato detto che si andava oltre l'ordinaria solo con il Bilancio. Adesso qui ci troviamo con un piano di dismissioni del 2011, niente di scandaloso, io ritengo che sia però non solo scorretto, ma inopportuno non presentare al Consiglio Comunale quali sono le variazioni rispetto al precedente piano di dismissioni. Penso che non comporti nessun grande sforzo e che sia opportuno non che l'opposizione o il Consiglio Comunale lo sappia, ma sia opportuno anche come ultimo degli atti della Giunta Chiamparino che venga detto perché ci sono stati questi cambiamenti. L'informazione, mi pare - questo glielo riconosco -, lei non l'ha mai negata in nessun Consiglio Comunale; qui, ci sono stati dei cambiamenti, io penso si possa rimediare tranquillamente, spiegando - penso che su questo noi possiamo andare sulla fiducia - almeno le variazioni più importanti (leggo che ci sono delle dismissioni a Bra, ho visto anche quali sono le pertinenze e possono interessarmi più o meno, ma adesso ho fatto un esempio scorrendo queste 17 pagine di dismissioni). Siccome non sono uguali a quelle che ci erano state presentate - e mi appello anche al Presidente del Consiglio -, penso si possa rimediare spiegando quali sono le variazioni più importanti e i motivi che hanno portato la Giunta a farle. Io penso che questo sia dovuto all'opposizione, al Consiglio Comunale, ma anche all'ultimo Consiglio Comunale e ad un'Amministrazione che, come diceva il Consigliere Savini, si è sempre vantata di essere stata un'Amministrazione del fare e comunque sempre a disposizione - non sempre, ma è stato detto questo - del Consiglio Comunale. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non ho altri iscritti a parlare. La parola, per la replica, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Premesso che mi risulta che l'emendamento sia stato consegnato questa mattina ed illustrato in Conferenza dei Capigruppo dal Vicesindaco, per cui non entro nel merito della querelle istituzionale, però vorrei ricordare che questa è la prassi per la quale il nostro Regolamento permette la presentazione a firma del Sindaco entro le 48 ore, e pertanto non è una prassi inusuale, anzi, è corrente il fatto che si correggano... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, no, io non sto dicendo che si entra nel merito, dico solo che è in vostro possesso da questa mattina, poi è normale che un emendamento tecnico, che riguarda elementi così corposi, sostituisca l'allegato. Allora, succintamente le variazioni sono: a pagina 3, una porzione di compendio immobiliare in Largo Vitale, che non era inserita nel piano precedente, occupata, in corso di valutazione; pagina 5, una lottizzazione nel Comune di Bra, aree pervenute alla Città per scioglimento, mi pare, di un'IPAB, che sono oggetto di valorizzazione, in quanto all'interno del Piano Regolatore di quella Città; pagina 9, il terreno fra Via Carcano e Via Ravina, che era già presente, è stata modificata la descrizione e l'annotazione nella colonna delle note, quindi "superficie fondiaria ed area"; il punto successivo, "Poderi nella palazzina di Caccia di Stupinigi", anche in questo caso l'aggiornamento della descrizione, cioè l'aggiornamento catastale è in corso rispetto alla versione precedente. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sempre pagina 9, tutti in fila. Pagina 9, in fondo, Strada Pianezza e Via delle Primule, sempre per l'estensione, la descrizione, che peraltro aggiorna e puntualizza qual è la natura del provvedimento; pagina 10, in fondo, "area adiacente Porta Susa", l'annotazione aggiuntiva si riferisce al fatto che il terreno è in corso di valutazione e non è ancora valutato, quindi non c'è valore. Infine, pagina 11, la porzione di capannone già facente parte della Borello e Maffiotto, che è stata inserita, non oggetto di variante, che attualmente è indicata per 10.000 Euro (valore di alienazione che verrà meglio definito con successivo provvedimento consiliare). Quindi, è solo l'indicazione che comunque richiederà provvedimenti di Consiglio successivi. Dovrebbero essere gli ultimi, a pagina 13, Corso Appio Claudio, Via Spalato e Via Gabriele d'Annunzio, che sono due terreni marginali per estensione e per valore, che sono stati rilevati successivamente all'adozione del Bilancio e, pertanto, inseriti per accelerare la procedura di dismissione. Infine, a pagina 15 - dovrebbe essere l'ultima -, c'è l'indicazione dell'area ex Westinghouse di 11.590 metri quadrati circa, destinati a servizi pubblici, con valutazione media di 10.000.000 di Euro, diritto di superficie ultranovantanovennale per la destinazione, se non ricordo male, del polo dell'Energy Center o qualcosa di simile; pagina 15, il punto successivo, "aree in Corso Moncalieri n. 269", anche questo è inserito successivamente; infine, "aree in Corso Moncalieri n. 270", stessa cosa, sono tutte zone di trasformazione del Comune di Moncalieri, in cui la comunicazione tra il Comune e la Città è avvenuta successivamente e, pertanto, è stato aggiornato. Sono, quindi, aggiornamenti necessari, in parte per - banalmente - inserire la descrizione corretta, in parte per integrare questo provvedimento, che, peraltro, come sapete, è stato inserito negli ultimi tre anni dalla Legge Finanziaria, per cui è un adempimento di legge il fatto di allegare quali sono i provvedimenti di intenzione e di dismissione; diversamente, sarebbe meno corretto non dichiarare e fare provvedimenti ad hoc. Quindi, si tratta di un emendamento: a) di sostituzione, perché è un allegato complicato, difficilmente fungibile con un "copia ed incolla" e non con la sostituzione; b) fondamentale, però, nell'aggiornamento, in quanto ne deriva, come sapete, una validità di questo provvedimento, in quanto autorizza i provvedimenti amministrativi istruttori per poi la dismissione. Quindi, niente di particolare; sulle variazioni direi che sono queste le cose e null'altro di più. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2 bis: Presenti 27, favorevoli 25, astenuti 2. L'emendamento n. 2 bis è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 3. La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Presidente, prendo spunto dalle parole del Sindaco e dalla sua ultima replica che ha fatto sul Rendiconto di Bilancio, quando ha parlato di quella politica del fare, poi ha corretto nel "faremo", fuori microfono... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). "Faranno". Immagino. Volevo riferirmi in particolare al Settore cosiddetto "del sociale" ed all'importanza della politica che, secondo il Sindaco, ha svolto questa maggioranza proprio nei confronti delle politiche sociali. Visto che siamo arrivati al primo emendamento, che va proprio in questa direzione, noi abbiamo ragionato molto sul dove andare a prendere quelli che potevano essere i necessari denari, senza toccare alcun altro capitolo di Bilancio. Allora, abbiamo voluto sottolineare l'importanza del lavoro fatto dal privato sociale sulle scuole materne, quindi abbiamo voluto presentare questo suggerimento da inserire a Bilancio, proprio prendendoli da quello che era l'avanzo di Amministrazione non applicato. Abbiamo voluto inserire una richiesta di 500.000.000 milioni in più, visto che sono... CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Sull'emendamento c'è scritto 500.000 Euro. ANGELERI Antonello 500.000 Euro, chiedo scusa. Spiego anche il motivo: perché in questi ultimi 15 anni questo dato non è mai stato cambiato. Prima, si parlava nei Bilanci in Lire ancora di 7 miliardi delle vecchie Lire, si è passati poi ai 3 milioni e mezzo di Euro con l'avvento dell'Euro; ci sono state poi delle riduzioni, dovute alla presenza, probabilmente, di un Assessore in Giunta, che poi non ha avuto modo molta fortuna ed è stato sostituito dall'Assessore Borgogno, per avere poi un riassetto proprio negli ultimi anni. È ovvio che questo finanziamento che interviene è utile a qualcosa come oltre 5.000 famiglie (5.000 bambini), che trovano uno sbocco attraverso la Federazione Italiana delle Scuole Materne, che, insieme alle scuole materne comunali e alle scuole materne statali, svolge una funzione sociale importantissima e pregnante in questa città. Quindi, io chiedo, proprio anche nel rispetto e nella coerenza delle parole finali del Sindaco, che questo emendamento venga tenuto in considerazione, anche per il capitolo da cui sono stati attinti questi 500.000 Euro, che, come ripeto, sono stati recuperati da un avanzo di Amministrazione non applicato e quindi c'è stato anche il parere favorevole di regolarità contabile degli Uffici. Questo penso che stia a sottolineare anche la serietà con cui la Lega Nord ha voluto operare, senza andare ad intaccare altri capitoli che potevano, in qualche modo, cambiare quella che era la fisionomia proprio del Bilancio sul sociale, quindi sono soldi che possiamo utilizzare. Quindi, in questo senso, mi appello anche alla sensibilità di molti Consiglieri della maggioranza che sono stati, insieme a me, attenti a queste tematiche e che hanno fatto parte della Commissione proprio per le scuole materne; in questo senso, quindi, dato che stiamo per votare, mi affido anche alla loro sensibilità. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Boero. BOERO Valter Io desideravo sottolineare l'importanza di questo emendamento, che è un piccolo segno di attenzione nei confronti di una realtà, che è quella delle scuole materne paritarie. La sigla FISM è l'acronimo per Federazione Italiana Scuole Materne, e unisce le scuole pubbliche gestite da privati. Dicevo che è un piccolo segno di attenzione, perché si tratta di un servizio indirizzato alle famiglie della città, a vantaggio loro, che ha una peculiarità che interessa l'Assessore Passoni: che a parità di servizio costano un terzo di quelle gestite dal Comune. Parlando di Bilancio Consuntivo e anche di Bilancio Preventivo, non ho mai sentito menzionare la parola "spreco". Secondo me, se si avesse un pochino di attenzione nei confronti di questo genere di servizio, forse potremmo ricavare un po' di risorse per sostenere questo genere di scuole, che è molto apprezzato dalla cittadinanza. Per darvi un'idea dei numeri di cui parliamo, vi dico che, proprio in quest'Aula, l'Assessore Borgogno ha menzionato il costo unitario di un bambino nelle scuole gestite dal Comune, che è di 7.580 Euro a bambino all'anno. Il costo annuo, mettendo tutto insieme. A parità di servizio, lo stesso bambino costa in una scuola gestita dalle scuole paritarie meno di 3.000 Euro. Quindi, questo significa che qualche risparmio si può fare, anche a vantaggio della cittadinanza. Quindi, questo piccolo contributo a favore di questa Associazione penso che sia un segnale che può essere apprezzato dalla cittadinanza; spero anche che sia apprezzato da quest'Aula e che, pur venendo dall'opposizione, possa avere il voto favorevole anche da parte della maggioranza. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Brescia. BRESCIA Mario Volevo fare anch'io un appello ai Consiglieri della maggioranza, affinché valutino questo emendamento. Come avete potuto vedere, i nostri emendamenti sono solo dieci e sono di merito, costruttivi e in gran parte solidaristici, proprio per dimostrare che la Lega è la Lega del fare ed è la Lega che vuole cercare di portare aiuto alla popolazione. Questa è la caratteristica del nostro partito. Mi ha fatto molto piacere prepararli assieme al Consigliere Angeleri; li abbiamo fatti all'unisono e devo ringraziarlo, perché ho avuto moltissimo da imparare in questi quattro mesi. È un emendamento, secondo me, di grande importanza, perché ci sono arrivate segnalazioni, ad esempio, di una materna che chiuderà il prossimo anno in Via Nizza... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È risolto il problema? Spero e ti ringrazio che sia risolto, ne sarei contento, perché ho avuto segnalazioni ancora un mese fa e queste persone andavano a cercare di risolvere il problema in Corso Re Umberto e altri Corsi; sono contento se il problema si risolve, perché si risolverebbe il problema di un centinaio di famiglie e ancora di più dei bambini, che non verrebbero distribuiti per altre scuole materne, ma potrebbero continuare assieme; i bambini non sono pacchi da spedire una volta da una parte e una volta dall'altra, e i legami affettivi che hanno sia tra di loro sia con gli insegnanti, secondo me, a quell'età sono fondamentali. Chiedo veramente che ci sia un attimo di riflessione dalla maggioranza per valutare questo emendamento, come altri che abbiamo presentato proprio nell'interesse dei cittadini, e che si tenesse conto un attimo del senso di responsabilità dei Consiglieri della Lega Nord: siamo venuti qui per lavorare per la Città e non abbiamo portato, come taluno pensava, cari Capigruppo, 2.000 o 3.000 emendamenti. Ricordo alcune Conferenze dei Capigruppo durante le quali alcuni Capigruppo dei grandi partiti di maggioranza mi chiedevano quanti emendamenti avessimo preparato, se 2.000 o 3.000, ma non c'era motivo, perché volevamo emendare quello che si poteva per andare a favore della popolazione, ricordando ancora che questi denari vengono presi da un avanzo di Amministrazione e non da altri capitoli. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non ho altri iscritti ad intervenire. Qual è il parere della Giunta? PASSONI Gianguido (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3: Presenti 32, astenuti 1, favorevoli 7, contrari 24. L'emendamento n. 3 è respinto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 3 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . Consigliere Cassiani, poi mi chiede perché ce l'ho sempre con lei, ma se lei fosse seduto al suo posto, probabilmente, non avrei bisogno di richiamarla. Invito il suo Capogruppo, il Consigliere Giorgis, a chiederle di rispettare le norme relative al Regolamento, per evitare che poi il Presidente debba prendere iniziative che potrebbero essere antipatiche. Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 4. La parola al Consigliere Brescia. BRESCIA Mario Anche questo emendamento ha una valenza notevolmente sociale e solidaristica, perché non riguarda lo sport in sé, ma riguarda manifestazioni sportive di sport minori. Sono 200.000 Euro che chiediamo vengano presi dall'avanzo di Amministrazione non applicato. Per sport minori intendiamo gli sport che non sono né il calcio né il pattinaggio su ghiaccio, ma sport dove ci sono poche star, che non riguardano attività sportive ricche, società ricche o federazioni ricche, ma le federazioni e le associazioni più povere, che hanno meno soldi a bilancio, perché sono sport dove non ci sono grandi incassi, che non hanno molto pubblico, ma che hanno centinaia e centinaia, se non migliaia, di atleti a Torino. Per atleti intendo bambini dagli 8, 10 anni in su, perché all'inizio lo fanno per divertirsi, poi, quando arrivano ai 15, 16 anni, subentra lo spirito sportivo. Sono sport minori nel senso che ho espresso prima, ma non sono sport minori per il CONI e per i giornali, che cercano poi questi sport quando devono fare i medaglieri. Quando bisogna fare il medagliere, quando bisogna raggiungere il numero di medaglie, allora questi sport tornano comodi a tutti, perché hanno un po' di visibilità sui giornali e nelle televisioni (30 secondi per dire che abbiamo preso 5 medaglie). Dopodiché, cadono completamente nel dimenticatoio; le associazioni sportive vanno avanti da sole, magari facendo pagare ai bambini le trasferte, i viaggi e gli alberghi per quei due o tre giorni quando vanno a fare gare in giro per l'Italia. I bambini vengono portati con i mezzi dei genitori, con tutti i problemi che ne conseguono, di rischi, di assicurazione eccetera, perché non ci sono soldi. Le gare sono anche fatte a livello non dico artigianale, ma quasi, con bilanci abbastanza bassi. Posso riportare l'esempio di una gara, che è una delle più importanti del mondo, che qui viene fatta con un bilancio di 20.000 Euro, mentre la stessa gara, a Boston, ha un bilancio di 10 milioni di dollari. Noi non chiediamo certamente 10 milioni di dollari, ma con 20.000 Euro arrivano circa 200 bambini da tutto il mondo (parlo dei cinque Continenti, compresa la Nuova Zelanda); il giorno dopo arrivano circa 300 atleti, con un numero enorme di campioni olimpici e mondiali, compresi quelli della Nuova Zelanda per dire i più lontani. Si va avanti sempre col volontariato. Sono sempre manifestazioni borderline, che, per quanto siano importanti, vanno avanti di anno in anno e non si sa mai se possono continuare. Sono tutti sport, ripeto, che hanno leve giovanili di centinaia e centinaia, se non migliaia, di bambini. Questo non significa solo far fare sport ai bambini, ma vuol dire toglierli da altre situazioni di possibile disagio e rischio e da situazioni che possono essere anche fisiche, perché i bambini che non fanno sport - come mi insegna il Presidente della Commissione Pari Opportunità - sono più a rischio di obesità, e l'obesità infantile è uno dei grossi problemi che coinvolge la nostra società. Per cui fare sport ha una valenza notevole, di carattere - il Sindaco me lo può confermare, che va sempre a correre e trova parecchia gente che corre -. Abbiamo questi problemi che riguardano gli sport minori, che, ripeto, non hanno fondi, e abbiamo presentato questo emendamento perché, anche se non dà grandi finanziamenti, permette, certe volte, di avere una boccata d'ossigeno e, magari, di poter far arrivare ragazzi, atleti dalla Francia piuttosto che dalla Svizzera per gareggiare con i nostri bambini, avendo quantomeno i soldi per potergli pagare un notte in albergo o il viaggio (cosa che, adesso come adesso, non si può fare in questi sport). Per concludere, ripeto, la finalità è sociale ed è notevolmente importante, perché ogni bambino che fa sport è un bambino che, quantomeno, non sta seduto davanti ad una play-station o ad un computer e, probabilmente, non è a rischio di altre problematiche, che possono essere la droga o altre crisi sociali; per ultimo, nelle società di cui conosco le attività e gli sport c'è anche un'integrazione notevole - questo me lo dicevano negli ultimi anni gli allenatori di questi sport -, perché sono numerosi i bambini extracomunitari marocchini o comunitari romeni che fanno questi sport e si integrano anche con i nostri bambini; quindi, è un momento di integrazione sociale. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Savini. SAVINI Manuela Ringrazio, a titolo personale, i Consiglieri della Lega Nord per questo emendamento che, secondo me, tutto il Consiglio dovrebbe sposare, per queste considerazioni. I Consiglieri che hanno partecipato ai lavori della V Commissione, durante i quali l'Assessore Sbriglio ha illustrato le sue tabelle esplicative (quindi le voci relative al suo Bilancio, alle sue spese), hanno potuto verificare che dal Settore Sport la Città di Torino prevede di incassare nel 2011 la bellezza di 1.896.380 Euro, di cui soltanto 619.000 Euro (quindi neanche la metà) vengono reinvestiti nello sport. Allora, ben vengano questi emendamenti e quelli successivi sullo sport (per i disabili, per il trasporto, eccetera), perché è bello, soprattutto in campagna elettorale, dire che si è per lo sport, che lo sport dev'essere un valore educativo, che lo sport ha una valenza sociale, eccetera. Mi fa piacere che il Sindaco corra, lo so, ed è bello che dia anche questo esempio, però, poi, purtroppo, bisogna aiutare non soltanto le associazioni, ma proprio cercare di incrementare i progetti a favore dello sport. Sempre nelle tabelle esplicative dell'Assessore Sbriglio, si nota che i progetti scolastici (che sono quelli che dovrebbero incentivare la pratica sportiva, a livello anche solo amatoriale e non necessariamente agonistico) dal 2006 - primo anno della sua consiliatura, Sindaco, del suo "mandato del fare" - al 2011 sono stati dimezzati, passando da 440.000 Euro ad una previsione di 256.000 Euro nel 2011. Si è dimezzato. I Pass15 Sport, un'altra iniziativa che potrebbe incentivare la pratica dello sport nei ragazzini, si è dimezzato da 71.000 Euro a 34.000 Euro. L'unica nota veramente positiva - per questo faccio i complimenti alla scelta dell'Assessore e della Giunta - è che si è deciso di aumentare la quota riservata al controllo medico sportivo da 175.000 Euro a 194.000 Euro. Quindi, questa è la nota positiva, però non serve a nulla in tema di promozione dello sport. Per quanto riguarda gli sport minori, mi consenta, Consigliere Brescia, di dirle che se i praticanti degli sport minori dovessero sentire questa dicitura si offenderebbero, e avrebbero ragione, nel senso che gli sport minori sono, nel parlare comune, effettivamente tutti quelli meno praticati, che da noi, in Italia, a Torino, come in altri Paesi, vuol dire tutte quelle discipline che sono diverse dal calcio - senza avere nulla contro il gioco del calcio, mi piace e quindi ci mancherebbe -. Obiettivamente, però, sarebbero utili incentivi, aiuti e sostegno a chi con fatica (quindi, ai Presidenti, alle Associazioni) porta avanti le proprie squadre nei campionati o incentiva una partita in determinate discipline (penso al tennis, al ping-pong, al tiro con l'arco e a tutte le discipline invernali, che sono tutti sport minori, cioè meno praticati). Quindi, dal momento che questo emendamento non va ad intaccare di chissà quale cifra il Bilancio, auspico che la Giunta dia un parere favorevole, perché si incentiva e si aumenta di poco: 200.000 Euro incidono poco su un Bilancio Comunale di quasi 2 miliardi e mezzo, ma 2.000 Euro per un'associazione vogliono dire tanto oggi, perché la crisi ha toccato tutti, anche l'associazionismo sportivo. Quando vedo le voci del Bilancio, le entrate che arrivano nei conti comunali dalle concessioni, dai bar, dalle palestre, dalle piscine, dalle piste di ghiaccio (dal 2006 sono passate da 104.000 Euro a 435.000 Euro), non voglio credere che non si riesca a trovare 200.000 Euro. In questo modo andate a bocciare l'emendamento della Lega per incentivare la pratica degli sport minori. Quindi, confido nella buonafede di questa Maggioranza per approvare questo emendamento. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Zanolini. ZANOLINI Carlo A dimostrazione che quando i Consiglieri della Lega Nord fanno delle proposte sensate possono trovare anche la condivisione da parte dei colleghi, io esprimo la mia dichiarazione di voto favorevole per questo emendamento, perché ritengo che le motivazioni che hanno spinto a presentarlo siano nobili e possano aiutare la salute dell'infanzia e non solo, per quanto riguarda l'attività sportiva. Effettivamente, se noi pensiamo a tutti i finanziamenti che si danno a uno sport cosiddetto minore, quello delle bocce, mi domando se una piccola parte di quella percentuale non possa essere destinata ai cosiddetti sport "minori", che danno anche lustro allo sport italiano. Effettivamente, questi sport non sono minori e, tra l'altro, non sono neanche poco praticati, perché ci sono degli sport di secondo livello che sono praticati moltissimo, ad esempio il canottaggio, il rugby e il podismo. Quindi, voterò a favore di questo emendamento e invito anche i Consiglieri a valutare se 200.000 Euro si possano effettivamente rosicchiare dal Bilancio e indirizzarli verso questa attività, che non può che fare bene ai nostri cittadini. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Boero. BOERO Valter Intervengo per dare l'appoggio a questa iniziativa della Lega Nord, che, secondo noi, deve riuscire a ottenere il consenso che non abbiamo ottenuto nella votazione precedente. Mi meraviglia un po' il comportamento della maggioranza, che mi sembra si faccia travolgere dal pregiudizio ideologico; visto che neanche le ragioni economiche sono capaci di smuovere questi pregiudizi, vediamo se adesso il tema dello sport è un tema invece digeribile. Mi vengono in mente gli interventi celebrativi del Capogruppo Giorgis, quando parlando del Bilancio Consuntivo ricordava l'unanimità che su certe deliberazioni era possibile raggiungere, anche con la partecipazione della minoranza. Ora c'è una proposta, come prima, della minoranza, dove sarebbe bello vedere la partecipazione della maggioranza. Pur in un ambito futuribile, perché parliamo del preventivo 2011, vediamo se è possibile ottenere questa unanimità, che tanto è stata decantata. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri, al quale ricordo che ha solo due minuti a disposizione per l'intervento. ANGELERI Antonello Caro Presidente, mi saranno sufficienti, perché diventa difficile, per i Consiglieri della Maggioranza, votare contro un emendamento di questo tipo. Io sono curioso di vedere il voto di quei Consiglieri che si sono sempre occupati di sport e hanno fatto sport a livello professionistico. Ne ho uno qua davanti, che ha creato anche una Fondazione che si dedica proprio alla promozione dei cosiddetti sport "minori", perché mentre il calcio, la pallacanestro, la pallavolo sono sport che hanno tutti i finanziamenti, anche nelle difficoltà di questi momenti, ci sono realtà che questi finanziamenti non li hanno. Ma voglio prendere spunto anche dal programma annuale dell'Amministrazione per l'esercizio 2011, dove il contributo della Direzione Sport va proprio a sottolineare questi aspetti. Infatti, si parla di potenziamento di azioni rivolte in particolare proprio a campagne che tendano a sensibilizzare uno stile di vita salutare, attento all'alimentazione e all'attività fisica, sottolineando un'attenzione rispetto alle manifestazioni sportive minori. Cosa sono 200.000 Euro rispetto al Bilancio che andiamo ad approvare? Allora, o questo è un "votificio", come sembra che sia, oppure se questo non è un "votificio", io mi appello alla sensibilità dei Consiglieri rispetto a un emendamento che definisco di buonsenso. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Premesso che il parere della Giunta è contrario e che sarà contrario a tutti gli emendamenti che seguiranno, anche perché c'è una contraddizione evidente: questo Bilancio è impostato per permettere a chi arriva di fare delle scelte; se voi applicate in Bilancio preventivo tutto l'avanzo che dovremmo lasciare a chi ci segue, contraddiciamo il principio generale. Quindi i pareri saranno tutti contrari. Prima questione. La seconda questione, invece, riguarda lo sport. Io non credo che il Consigliere Savini, che ha fatto tanti anni di decentramento, pensi veramente che nel Bilancio dello Sport entrino 900.000 Euro e l'Amministrazione spenda 600.000 Euro. La Città spende 27 milioni di Euro in gestione di impianti sportivi, personale, utenze e gestioni sociali. Quindi non credo che i 200.000 Euro siano in realtà una sensibilizzazione, perché penso che siamo molto sensibili allo sport; mi sembra, piuttosto, una questione di bandiera, per cui siamo contrari. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4: Presenti 34, favorevoli 9, contrari 25. L'emendamento n. 4 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 4 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 5. La parola al Consigliere Brescia. BRESCIA Mario Premesso che vorrei ringraziare la sensibilità umana e l'intelligenza politica dell'Assessore Passoni, che parla di bandiera. Lo ringraziamo, è una persona altamente sensibile e intelligente politicamente; continui così e la città non potrà che andare peggio. Grazie, Assessore. Se vogliamo le polemiche becere, noi ci andiamo a nozze, non abbiamo da imparare nulla. Però, cercando di entrare nel merito e ragionare di cose serie, il fatto è che noi non vogliamo occupare tutto l'avanzo di Amministrazione, ci bastava anche solo il segnale di accettare una qualche sensibilità: si parla di emendamenti di 200.000 Euro, che non vanno certo a impegnare la Giunta futura. Questo è il secondo e ultimo emendamento sullo sport, ed è ancora più importante. Mi rivolgo soprattutto ai Consiglieri che frequentano spesso la Commissione Diritti e Pari Opportunità e altre Commissioni, in cui di questi argomenti abbiamo parlato spesso e volentieri, per fortuna. Però è triste che se ne parli, si fanno venire le associazioni, non voglio dire amiche, si fanno bei discorsi, però quando si va nel merito dei problemi, stranamente si dice di no, si tira giù una barriera. Non sto a ripetere tutte le motivazioni espresse prima, ma quando si parla di diversamente abili, lo sport ha ancora più valenza. Io penso che tutti abbiano avuto la fortuna, ripeto, la fortuna di aver avuto a che fare con atleti diversamente abili. All'inizio, dico la verità, è un pugno nello stomaco, poi diventa veramente una fortuna conoscerli e frequentarli, perché si vedono i miglioramenti, che accadono spesso, specie se uno ha la possibilità di seguirli nei mesi e negli anni. Io non parlo solo dei diversamente abili nel fisico (ne conosco e alcuni sono amici), per i quali c'è tutto un altro approccio allo sport; ma l'approccio allo sport dei diversamente abili dal punto di vista psichico è veramente qualcosa che fa pensare e fa riflettere man mano che si passa il tempo con loro e li si vede progredire. Per esperienza personale nel mondo del canottaggio, ho potuto vedere gli "adaptive" (questo è il termine tecnico della categoria dei diversamente abili dal punto di vista psichico), ragazzi autistici che parlano solo con gli allenatori, poco, ma parlano con gli allenatori, con noi dell'ambiente. I genitori di questi ragazzi ci dicono: "Almeno con voi parlano, noi non riusciamo ad avere un rapporto; ma con voi si instaura un rapporto ed è una cosa molto bella". Noi non chiediamo la luna, anche perché si creano delle situazioni assurde (e qui chiudo, perché non vogliamo fare di questo argomento bandiere politiche). Vi assicuro che portare a Varese, in macchina, tre o quattro persone con più di 30 anni (perché sono di tutte le età, non pensate che siano solo bambini), per partecipare a una regata, non è una cosa semplice. Dico questo perché tale è la mancanza di fondi alle associazioni sportive che seguono questi sport, che non ci si può nemmeno permettere i furgoni attrezzati, piuttosto che altri ausili speciali che si utilizzano solitamente. Per cui ognuno ne prende tre o quattro e li porta a Varese; però se uno di loro vi afferra il volante in autostrada, perché in quel momento ha deciso di afferrarvi il volante, passi due minuti a pregare San Cristoforo, che è il Patrono degli automobilisti. Per cui, veramente, queste risorse servono non solo per creare strutture, ma anche per fare gare, perché le barche, ad esempio, nel nostro campo, sono carissime. Sono barche speciali, perché devono impedire il ribaltamento in mezzo a un fiume, altrimenti la situazione diventerebbe drammatica, perché non si sa quale potrebbe essere la reazione di questi ragazzi in caso di ribaltamento. Anche tutta l'organizzazione che c'è dietro è sempre una situazione "borderline", che chi è in questo ambiente vive comunque sempre. Gli allenatori lo fanno perché ci credono; chi vive in quel mondo ci crede e lo ritiene importante per questi ragazzi, perché comunque, ripeto, sono due categorie diverse, ma quest'ultima categoria ottiene dei risultati notevoli con l'applicazione sportiva e con il rapporto con l'allenatore e con i vari gruppi che ci sono in società. Per cui anche su questo emendamento chiediamo un attimo di attenzione, anche se la risposta ci è già stata data. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Centillo, Presidente della Commissione Diritti e Pari Opportunità. Le ricordo che ha tre minuti a disposizione. CENTILLO Maria Lucia Sono stata chiamata in causa dal Consigliere Brescia, che, se è vero, pone un problema importante, che è quello di avere fondi non per dare assistenza, ma per tutelare i diritti delle persone. Se questo è vero, è altrettanto vero che ciò non lo si può fare a carico del Comune di Torino, strozzato dalle riduzioni di finanziamento che arrivano dallo Stato e dalla Regione; tant'è che la spesa sociale italiana è inferiore alla media europea di almeno un punto e mezzo. Questo sottodimensionamento delle risorse (permettetemi un minimo di riferimento al sistema), rispetto ad alcune questioni, come le politiche abitative, il sostegno al reddito dei disoccupati, il sostegno alle persone non autosufficienti, porta a mettere davvero in precarietà la possibilità di fare politiche ampie, che diano risposte adeguate. Il dibattito avvenuto in IV Commissione è stato, secondo me, molto interessante e molto utile. A me spiace (lo dico al Consigliere Silvestrini) non aver potuto portare a termine il ragionamento che in Commissione è stato sviluppato anche con una mozione di accompagnamento. Tuttavia, credo che la graduale erosione dell'esigibilità dei diritti, delle garanzie e delle tutele sociali, abbia prodotto un progressivo e ulteriore impoverimento del ceto medio, sia nei processi produttivi, quindi nel mondo che produce Welfare, sia nel mondo dell'aggregazione sociale delle persone e del riconoscimento dei loro diritti. Noi assistiamo continuamente a questo problema, perché quando ci si ammala, quando si ha un problema, le persone si impoveriscono, aumenta la precarietà ed anche la capacità di stare insieme, aumenta la "desocializzazione". C'è molto disorientamento rispetto a quelle che sono le funzioni dei livelli istituzionali e della Pubblica Amministrazione nel suo insieme. Assistiamo, soprattutto, a un drammatico peggioramento nella tempistica della presa in carico dei casi, con aumento della lista di attesa e una riduzione dei percorsi di sollievo. Allora, io sono assolutamente d'accordo che ci vogliano più risorse e che il Welfare possa essere ridisegnato anche in funzione di bisogni diversi, il più possibile inclusivi e il più possibile nel rispetto dell'esigibilità dei diritti. Credo che a fine mandato, con questa situazione di risorse, ci si debba assumere la responsabilità non di bocciare emendamenti o di fare proposte che ci mettano nella condizione di dire sì o no alle persone, ma di mettere mano davvero, nella prossima Amministrazione, al Welfare, con una forte responsabilità interistituzionale e non soltanto della Città, partendo dai diritti delle persone e non soltanto dalla possibilità di dare piccole, per quanto significative, risposte ai diversi gruppi. Secondo me, non si può governare in questo modo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Savini. SAVINI MANUELA Intervengo più che altro per rispondere anche alla questione delle bandierine, che l'Assessore ha voluto sollevare. Io non volevo fare polemica, tant'è che di emendamenti credo che l'Opposizione ne abbia presentati veramente pochi, a dimostrazione che non volevamo fare ostruzionismo, perché altrimenti avremmo dovuto cimentarci in correzioni di errori materiali, vedesi il primo emendamento del Sindaco o altri. Però, con la precedente dichiarazione dell'Assessore Passoni, l'atteggiamento che la Giunta intende avere va un po' contro quella che sarà la nostra buona disposizione. Cioè l'Assessore non può dirci che, da adesso in poi, tutti gli emendamenti saranno respinti, non potendo gestire in toto l'avanzo di gestione dell'Amministrazione perché sarebbe scorretto nei confronti di chi verrà; come se tutte le altre scelte politiche, che voi avete fatto e che vanno a impegnare due miliardi e mezzo del Bilancio comunale, invece vanno bene. Quindi, Assessore, mi trovi almeno delle giustificazioni diverse: "No, non vogliamo incentivare i fondi per lo sport dei disabili; non vogliamo incentivare i fondi per gli sport minori" o - per l'emendamento successivo - "Non vogliamo aumentare i fondi per la manutenzione del suolo pubblico". Aggiungete anche: "Non ce n'è bisogno", oppure: "Non vogliamo impegnarci per chi verrà dopo". Ma, Assessore, sono 200.000 Euro. Il Consigliere Brescia l'ha anche rassicurato, non intendono impegnare tutto l'avanzo di Amministrazione, tant'è che gli importi sono molto modesti. Questo atteggiamento blindato, questo muro che volete sollevare contro qualsiasi cosa arrivi dall'Opposizione, in realtà è indice di una responsabilità politica e non di una scelta di merito. Quindi, io auspico che, almeno in questa occasione, la Maggioranza possa farsi sentire e non si riduca semplicemente alla persona fisica che alza la bandierina, dice sì o no in base a che cosa la Giunta le dice di fare. Sono qua da pochi mesi, ma sinceramente, cari Consiglieri, ho visto fare solo questo. Pertanto, almeno sui provvedimenti e sulle iniziative che hanno senso, come incentivare gli sporti ai disabili, mi chiedo se i Consiglieri e gli Assessori hanno cognizione della realtà degli sport per disabili, sappiano quante associazioni ci sono e quanto faticano ad andare avanti. Secondo me no. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Boero. BOERO Valter Anch'io voglio fare un cenno alle bandierine. Le ha evocate l'Assessore Passoni ed effettivamente, così come le menzionava l'Assessore, possono avere una valenza negativa. Però i Bilanci di Previsione sono fatti proprio di bandierine, nel senso che sono delle indicazioni per la Giunta e il Consiglio che guideranno l'Amministrazione successiva. D'altra parte, di bandierine ne sono state piantate tantissime: per esempio, penso alle Varianti proposte dall'Assessore Viano. Quindi, alle bandiere siamo abbastanza abituati. Quello che mi stupisce è questa sorta di iper attenzione sui Bilanci, sulla necessità di essere seri, di non andare a badare a queste piccole somme, che prima il Consigliere Centillo sembrava volesse sottolineare. Io, invece, penso che le bandierine siano importanti, che debbano essere dati dei segnali alla Città, per orientarsi, per capire in quale direzione sia opportuno andare. Il fatto che si faccia una questione di tipo economica, significa che veramente c'è un pregiudizio di natura ideologica. Prima c'era una questione che economicamente stava perfettamente in piedi, anzi era vantaggioso sostenere delle iniziative a vantaggio delle scuole paritarie, ma la si è bocciata per motivi ideologici. Qui ci troviamo una proposta della Lega e non si capisce perché se viene dalla Lega debba essere bocciata. Se è una proposta buona, penso che debba stare in piedi. In fondo siamo di fronte a un Bilancio di Previsione e un briciolo di attenzione nei confronti di questa proposta, che arriva dalla Minoranza, potrebbe esserci. Per cui mi auguro che nei prossimi minuti ci sia un ripensamento da parte dell'Assessore e della Maggioranza. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri, che ha solo due minuti a disposizione. ANGELERI Antonello Voglio solo ricordare al Consigliere Centillo - che probabilmente non ha abbandonato quello che è un dato preminente di una Sinistra che mistifica la realtà, dato che il Consigliere ha sottolineato alcuni aspetti che non c'entravano con questo emendamento - che sia sulla Sanità, che sull'Assistenza, non è stato assolutamente tolto alcunché dal famoso Fondo, sia per il 2010 che per il 2011; è stato ridistribuito diversamente, ma non è stato tolto alcunché. Se il Consigliere vuole, posso portare i Bilanci, visto che ho la fortuna di essere sia in Comune che in Regione, così se li legge ed evita di fare interventi che non corrispondono al vero, anche se capisco che dal suo punto di vista deve in qualche modo mistificare la realtà. Invece è vero quello che c'è scritto sul programma annuale dell'Amministrazione per l'esercizio 2011, quando si parla di disabilità e sport: "Anche chi ha ridotte capacità motorie e sensoriali ha diritto a praticare sport. Nella consapevolezza di questo importante principio, la Città proseguirà la politica di promozione sportiva, tesa da un lato a sostenere economicamente le associazioni che si occupano di atleti disabili e, dall'altro, a rendere più visibile, anche ai non addetti ai lavori, le diverse discipline sportive praticabili anche attraverso la collaborazione e il sostegno delle iniziative promosse dal Comitato Italiano Paraolimpico". Questo, come vedete, lo scrivete voi. Quindi, rispetto a quanto scrivete, vediamo adesso il "votificio" cosa produrrà al momento del voto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Genisio. GENISIO Domenica Intervengo, avendo sentito dal Consigliere Angeleri una buona notizia, spero; perché da quanto appreso, dal Bilancio Regionale, per quanto ci è dato vedere a noi in Comune… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Angeleri, ho soltanto due minuti, la prego, me li faccia utilizzare. Noi non stiamo dicendo nulla in giro e negli ospedali, assolutamente no. Però mi sembra che se gli emendamenti che voi avete proposto hanno una ragione, altrettanto non hanno ragione di essere, perché i finanziamenti che sono stati stabiliti per le attività sportive sono i finanziamenti consentiti in questa situazione economica. La città di Torino sta ancora aspettando di sapere se i 7 milioni di Euro che sono stati erogati a fine 2010 per garantire i livelli essenziali, che per legge anche dalla vostra componente politica dovevano essere garantiti per tutelare i cittadini, ma non ci sono stati dati. Non è stato semplice fare un ricorso contro i criteri adottati dall'Amministrazione Regionale e siamo tutti contenti di sapere che oggi si sta 35010pensando di stabilire criteri nuovi, con il coinvolgimento delle forze sociali e anche degli Enti Locali, anziché fare colpi di mano alla fine dell'anno e togliere 7 milioni di Euro per i livelli essenziali, nei quali potevano starci anche gli interventi a sostegno della disabilità. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 5: Presenti 35, favorevoli 9, contrari 26. L'emendamento n. 5 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 5 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 6. La parola al Consigliere Brescia. BRESCIA Mario L'emendamento n. 6 chiede l'integrazione di 1 milione di Euro per la manutenzione del suolo pubblico, da finanziare, ancora una volta, con l'utilizzo di parte dell'avanzo di Amministrazione non applicato. Ha ottenuto il parere favorevole sulla regolarità tecnica e sulla regolarità contabile. Torniamo a precisare nuovamente che abbiamo sempre lavorato per avere il parere favorevole sulla regolarità contabile. Cioè sono emendamenti fatti con una logica, con una sua serietà, secondo noi, e vorremmo che qualcuno ci dicesse che non è così. Non c'è nulla di ostruzionistico. Non sono diecimila emendamenti, sono 10. Penso che non dobbiamo essere noi a spiegare al Consiglio Comunale che cosa vuol dire manutenzione del suolo pubblico, possiamo solo elencare una quantità enorme di situazioni che si pongono. La manutenzione del suolo pubblico non esiste più, non viene più fatta, è stata ormai abbandonata, non da questo inverno, perché è stato un inverno strano, in cui non ha fatto eccessivamente freddo, non ci sono state grandi gelate, infatti abbiamo visto poco sale gettato sulle strade; è stata una situazione in cui ci sono stati pochi eventi atmosferici, come neve o acqua seguita da gelate, per cui le strade non sono state rovinate da questo inverno. Ma vorrei ricordare all'Assessore Sestero che le buche che abbiamo sono dello scorso inverno. Queste buche hanno superato i 12 mesi, alcune sono state rattoppate, molto poche; alcune non sono state nemmeno rattoppate. Quelle che sono state rattoppate, sono state rattoppate in modo abbastanza strano. E' vero, come dice l'Assessore, che c'è un nuovo tipo di materiale che si mette a freddo, l'ho visto mettere in corso Racconigi, durante uno dei nostri tanti gazebo nei mercati. Siamo andati a vedere e camminandoci sopra, dopo cinque ore se ne andava via tutto. Questi sono strumenti che non servono, lasciano il tempo che trovano. La manutenzione delle strade è totalmente abbandonata. Questo non è un fattore estetico, perché non ce ne potrebbe interessare di meno, ma sembrano strade bombardate. E questo riguarda le strade della periferia, riguarda le strade della collina, dove abitano altre persone, riguardano tutte le strade. Ben venga se quelli della collina hanno i SUV, perché se no con una macchina normale ce la lasciano per strada. Uno se ne va al Parco della Maddalena ed è una strada di guerra, idem la strada di San Vito, non stiamo parlando di un percorso di carri armati. La città è dissestata completamente, basta andare in via San Secondo. Sì, rifate tutto, l'avete già fatto forse una volta, com'è stata fatta via San Secondo: a lato della banchina del tram ci sono delle buche gigantesche e quando passa un autobus allaga non solo i passanti, di cui ormai non si occupa più nessuno, ma anche i negozi. Ricordiamo che tutto questo riveste una gravità anche dal punto di vista della sicurezza. Se passa una macchina può rompere il semiasse, i cerchioni, le gomme o qualcos'altro. Se l'auto viaggia a una velocità di norma non si fa male nessuno; se passa una bici, si fa male; se ci passa una moto, si ammazza. Per il problema dei motociclisti queste buche sono un dramma, vorremmo che fossero prese più in considerazione, perché nel mentre i ciclomotori e i motociclisti danno una mano alla riduzione del traffico e delle code che ci assillano ormai quotidianamente, dovrebbero anche avere delle strade dove poter passare. Tutto questo chiaramente porta dei danni ai cittadini, che sono poi quelli che pagano le tasse e che vedono un servizio di manutenzione stradale inesistente. Inoltre, ci sono dei danni per le compagnie di assicurazione, che alzano la polizza assicurativa. La manutenzione stradale poi non riguarda solo le buche, c'è tutto un problema che riguarda gli scivoli per i diversamente abili. Vorremmo che l'Assessore venisse a vedere come sono stati fatti alcuni scivoli. Ad esempio, in via Nizza, grazie all'associazione che è venuta a rompervi le scatole (per fortuna che ci sono loro), li avete fatti correttamente. Se ci si sposta di una via, dove l'associazione non è passata e dove voi non siete andati a vedere, sono degli ammassi di bitume fatti in modo da raccordare, in qualche modo, la strada con il marciapiede. Se un diversamente abile prova a scenderci con la carrozzella rischia di ribaltarsi a faccia in giù. Infatti, in alcuni di questi scivoli, non ci passano, posso portarvi queste persone. La manutenzione stradale riguarda anche la manutenzione dei marciapiedi, che hanno buche dove la gente si rompe la caviglia, cade e batte il naso. Queste cose le leggete sui giornali, non ce le inventiamo noi. Il problema è quotidiano. Riguarda tutti i tipi di manutenzione stradale della città, che non vengono fatti ormai da due anni. Noi chiediamo semplicemente un milione di Euro. E' tanto? Con un milione di Euro non si fa nulla. È una goccia, ma comunque sarebbe un segnale, da parte vostra, di restituire ai cittadini quel denaro che i cittadini pagano in tasse. CALGARO Marco (f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Savini. SAVINI MANUELA Assessore, sicuramente saprà che in Lungo Po Diaz, all'altezza dei Murazzi, sono in corso dei lavori per il rifacimento del manto stradale. Io sono favorevolissima, anche perché il 30 aprile ci sarà un evento organizzato da Red Bull, che porterà in giro i suoi bolidi proprio lungo quell'asse viario; quindi, va benissimo che gli eventi vengano a Torino. Ciò che mi lascia un po' sconvolta è il fatto che i provvedimenti di rifacimento del manto stradale si prendano soltanto quando: "Aiuto, succede qualcosa: c'è la Red Bull; la Red Bull è un bell'evento, porta anche la pubblicità alla nostra città". Va bene, ma cerchiamo di rimettere a posto le nostre strade anche quando non abbiamo qualche colosso che viene a fare promozione alla nostra bella città. Il Consigliere Brescia prima ha citato Via San Secondo, ci sono passata questa mattina. Via San Secondo è di nuovo bucata, perché stanno togliendo i binari del tram e stanno mettendo, credo, i tubi del riscaldamento. È di nuovo tutta sottosopra, ci sono le transenne dei cantieri davanti ai negozi, una sola corsia, nessuna possibilità di parcheggiare la macchina e quelle attività commerciali rimangono di nuovo ferme. Quindi, io mi chiedo perché continuate su questa linea di dover assolutamente bocciare sempre gli emendamenti costruttivi, perché sono emendamenti costruttivi. Avessimo voluto fare opposizione, come forse avremmo dovuto (oggi me ne pento), non ci sarebbero 15 emendamenti, ma molti di più. Quindi, per una volta cercate di cogliere i buoni propositi, le indicazioni di questa Opposizione, perché dalla Maggioranza non arriva mai una parola, un suggerimento diverso rispetto alle indicazioni della Giunta Comunale. Guai, eh! Mai, mai dire qualcosa in dissenso. Quindi, Consiglieri almeno per una volta cercate di intervenire, perché le strade le frequentate anche voi, le vedete anche voi. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Rattazzi, le strade le percorriamo tutti. Il Consigliere Giorgis guida una Smart, perché l'ho visto; immagino che con la Smart, come con lo scooter per me, finire in quelle buche è allucinante. Vi racconto solo un episodio spiacevole e poi chiudo. Ieri, un amico in bicicletta è stato investito (per fortuna aveva il caschetto) perché ha dovuto evitare una buca in strada. La macchina dietro di lui è stata toccata, perché non si aspettava che il ciclista cambiasse direzione. Il ciclista è finito in pronto soccorso al CTO, con una prognosi riservata. Quindi, Assessore, facciamo attenzione a bocciare, tanto per bocciare, gli emendamenti dell'Opposizione. CALGARO Marco (f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Boero. BOERO Valter Volevo dire che probabilmente il Consigliere Savini ha avuto delle allucinazioni. Non è possibile che le strade siano in queste condizioni, le strade sono perfettamente a posto. Via San Francesco d'Assisi, per esempio, non ha bisogno di manutenzione, neanche Via Pietro Micca e neanche Via Cernaia, che sono delle vie secondarie. Per cui, effettivamente, non è così rilevante accantonare un milione di Euro per il suolo pubblico. Quindi io mi accoderei, se non ci sono altri interventi, al parere della Maggioranza, che prevede di evitare impegni di spesa su questo fronte. Le strade sono perfettamente a posto. CALGARO Marco (f.f. di Presidente) Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Io ho l'impressione che il sistema delle strade della nostra città non sia poi così a posto, ecco perché insieme al Consigliere Brescia abbiamo voluto presentare questo emendamento, che prevede, tra l'altro, che lo stanziamento necessario arrivi, ancora una volta, dall'avanzo di Amministrazione non applicato. Quindi, senza toccare altri capitoli di spesa, che sono già stati ulteriormente ridotti e che vedono, tra l'altro, in grande difficoltà l'Ufficio Tecnico dei Lavori Pubblici. Io penso che questo sia un emendamento che interessi tutta la cittadinanza e, in particolare, proprio i quartieri periferici della città. E' vero quanto è stato detto da alcuni Consiglieri, sicuramente questo non interessa le vie del centro, le vie dei quartieri della Torino cosiddetta "bene", che appoggia questa Giunta di Sinistra; ma interessa invece molto di più quelle realtà che sono a tutt'oggi ancora abbandonate. L'esempio che ha fatto adesso il Consigliere Savini è un esempio che, purtroppo, ho l'impressione che tenderà a ripetersi; ma il problema non riguarda ovviamente solo i nostri mezzi di locomozione, ma in particolare riguarda proprio la pericolosità delle strade. Ecco perché abbiamo voluto inserire questo emendamento nel Bilancio, perché ci sembrava opportuno che anche nelle altre aree della città, non solitamente frequentate rispetto al centro storico, ci fosse un'attenzione maggiore. CALGARO Marco (f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Cassiani. CASSIANI Luca Volevo suggerire allo spirito Consigliere Boero che, visto che siamo in campagna elettorale, potrebbe promettere a tutti gli studenti automobilisti che riparerà tutte le strade aprendo uno sportello, visto che a questa verve in Aula. Questa soluzione è senz'altro a lui gradita, visto che in questa campagna elettorale ne abbiamo sentite di tutti i colori. Potrebbe essere una soluzione, visto che ha fatto dello spirito su quello che diceva il Consigliere Savini in modo secondo me serio. CALGARO Marco (f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Cantore. CANTORE Daniele Il Consigliere Cassiani è sempre molto simpatico, ma questa volta l'ironia è andata un po' fuori luogo, se mi permette. Se fossi al posto del Consigliere Boero, chiederei la parola per fatto personale; ma non voglio fare l'avvocato difensore di nessuno, perché non ne ho titolo. Consigliere Giorgis, mi permetto di rivolgermi a lei perché siamo stati per cinque anni di fronte, ma lo dico anche al Sindaco e all'Assessore: in un Consiglio Comunale strano (ma lo dirò nella dichiarazione di voto, perché ci sono le elezioni, quindi non sfugge a nessuno) quello che mi stupisce è che non ci sia stata da parte della Maggioranza, anzi, della Giunta, una via mediana. Io qui leggo un milione di Euro per la manutenzione delle strade, che ci sta tutto. Peraltro ci togliereste, in parte, una polemica elettorale. Qualcuno parla di 6.500 buche; non so se siano 6.500 o 7.000 o 5.000, non le ho contate, perché vado in monopattino e quindi cerco di evitarle, però certamente le buche ci sono. Nella dichiarazione di voto dirò cosa penso di questo Bilancio di Previsione, ma credo, Sindaco, che un segnale possa essere dato, in questo o in altri capitoli, anche con una cifra diversa. Un milione di Euro viene ritenuto eccessivo da togliere dall'avanzo di Amministrazione? Si può dare un segnale anche con 500.000 Euro, qualche buca almeno la sistemiamo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ti ringrazio, lo so che tu tifi per noi, quindi questo ha un doppio valore. Con questa dichiarazione fai il possibile, anzi anche oltre il possibile. Però mi pare che ci siano altri emendamenti, quindi mi permetto di fare come l'Assessore, che invece di rispondere no ad ogni emendamento ha fatto che dire no su tutto. Mi pare tatticamente inopportuno, però ognuno fa quello che vuole. Ci sono altri emendamenti dove, in realtà, si potrebbe giungere, se i Consiglieri della Lega sono d'accordo, a un'indicazione di attenzione al problema, anche non con la cifra segnata nell'emendamento. CALGARO Marco (f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Boero, per fatto personale. BOERO Valter Volevo solo ringraziare il Consigliere Cassiani che così generosamente ha fatto le battute, perché effettivamente nutrirsi con "La Stampa" e "La Repubblica" è senz'altro una buona base di partenza. Io suggerirei al Consigliere di approfondire leggermente, perché confondere Roma con toma forse può essere un po' pregiudizievole, soprattutto se uno va avanti e trae delle conseguenze. Per un pubblico amministratore non approfondire può essere leggermente pericoloso. CALGARO Marco (f.f. di Presidente) Non essendoci ulteriori richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 6: Presenti 33, favorevoli 5, contrari 26, astenuti 2. L'emendamento n. 6 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 6 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 7. La parola al Consigliere Brescia. BRESCIA Mario Vorremmo capire il significato di questo avvicendamento che c'è alla Presidenza del Consiglio. Si prepara già il Presidente futuro? Come mai c'è un cambio di tre Presidenti, è una cosa molto rara? CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Il Presidente ogni tanto deve fare dei versamenti bancari. BRESCIA Mario Questo è un altro emendamento che riguarda una delle tante carenze della città di Torino, perché è bello essere la città degli alberi (mi pare che due anni Torino fosse la città degli alberi), però se si va in giro di alberi ce n'è sempre di meno. Questi 200.000 Euro, presi sempre dall'avanzo di Amministrazione, andrebbero incontro anche alle esigenze della Maggioranza. Penso ad esempio al Consigliere Levi-Montalcini, che è molto sensibile al discorso degli alberi; i 200.000 Euro sono per la manutenzione del verde, che non deve essere solo verde di immagine, come piace molto a questa Amministrazione. A proposito di immagine, volevo aprire una parentesi, rifacendomi a quanto detto dal Consigliere Savini prima. In occasione delle Olimpiadi invernali, hanno fatto una cosa bellissima: visto che al Lingotto c'erano alcune gare e premiazioni (io abitavo in Via Nizza), hanno riasfaltato a nuovo tutta Via Nizza e poi hanno asfaltato a nuovo i primi 50 metri delle traverse di Via Nizza, in modo che l'effetto prospettico fosse di asfalto nuovo; dopo i primi 50 metri c'erano le buche e il percorso di guerra, perché da lì in poi finiva l'immagine. Questo per dare proprio l'idea di cos'è questa città dell'immagine degli eventi, come diceva giustamente il Consigliere Savini, che mi ha fatto ricordare Via Nizza. Era bellissimo, si asfaltava a pezzetti, i primi 50 metri, dopodiché era tutto nascosto, non si vedeva più nulla. Lo stesso vale per il verde: il concetto del verde di questa Amministrazione è un concetto estetico. Lo sappiamo e lo vediamo nelle Commissioni, quando si parla con l'Assessore Viano; l'abbiamo visto più volte dallo stesso Sindaco: l'importante è l'immagine di quello che si chiama pseudo bellezza, poi pian piano gli alberi si ammalano, vengono tagliati, cadono ed è molto raro che vengano sostituiti. Domenica, passeggiavo al Parco della Maddalena, nella parte storica, aulica, e sentivo i commenti dei turisti sulle centinaia di alberi tagliati e mai rimpiazzati nella parte storica del Parco, non nella parte intorno, che è un bosco e per fortuna se ne va avanti autonomamente per gli affari suoi e finché noi non ci mettiamo le mani va anche bene. Un Parco, quello della Maddalena, che nei 150 anni dell'Unità dovrebbe essere un fiore all'occhiello e avrebbe dovuto essere rivalutato, sistemato, perché serve a ricordare decine di migliaia di persone che sono morte per una guerra che ha contribuito all'ultimo tassello dell'Unità; quindi, quelle persone sono morte per quella guerra e per una bandiera. Il Parco, che era stato creato quando di soldi in Italia ce n'erano veramente molto pochi, era un fiore all'occhiello di Torino; ogni caduto aveva un albero, adesso ogni caduto ha un palo che sta su per miracolo, ammassati uno sopra gli altri. Ci sono situazioni anche abbastanza tristi da vedersi, per non dire vergognose; mi riferisco alle targhette dei caduti, ammassate a un mucchio di carciofi, magari contro un albero, perché qualcuno è fortunato ad avercelo. Se si va a correre lungo al Valentino, si vede che gli alberi tagliati non sono stati rimpiazzati lungo le rive del Po. Se si va giù dopo il "Bit", verso la passerella del Sangone, è lo stesso. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, lì non è ancora Moncalieri. Sindaco, Moncalieri inizia dopo la passerella. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, ma io sto dicendo prima, a fianco del "Bit"; anche lì si vede che non c'è stato un reintegro degli alberi abbattuti. C'è uno stato del verde che è in totale sfacelo. Siamo la città che chiede i finanziamenti per i progetti di recupero della CO2, ma dovremmo anche rendere noto che abbattiamo 275 alberi per costruire un centro commerciale. Questo sarebbe bello che fosse detto all'estero, dove andiamo a chiedere i soldi, perché noi difendiamo il Bilancio. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. Le ricordo che ha due minuti a disposizione. ANGELERI Antonello Io non so come farei senza di lei e senza i suoi continui richiami alla mia memoria. Mi sono più che sufficienti, come torno a ripetere, anche perché noi, penso con senso di responsabilità, abbiamo detto più volte che abbiamo presentato degli emendamenti costruttivi. Tra l'altro, mi pare che nove su dieci emendamenti presentati hanno anche ottenuto il parere favorevole di regolarità contabile; tra questi, ovviamente, questo sul verde pubblico, che mi pare sia anche coerente rispetto allo spirito di questa città, che per tradizione, storia e cultura è una delle poche città che ha due grandi parchi urbani, come il Valentino e il Parco Ruffini. Quindi, in questa direzione noi pensavamo che 200.000 Euro non fossero un dato significativo, ma un segnale di attenzione che il movimento della Lega voleva avere su un settore su cui, tra l'altro, ha anche battagliato. Voglio ricordare il Palazzo del Lavoro, per esempio, dove il Capogruppo Brescia si è battuto per evitare l'abbattimento di molti alberi intorno al Palazzo del Lavoro. Quindi, mi sembra che, nei confronti di questa integrazione alla manutenzione del verde pubblico, diventa difficile per questo Consiglio dire di no. Mi auguro conseguentemente che da parte del cosiddetto "votificio" ci sia una deroga almeno su questo emendamento. Sarei anche curioso di vedere coloro che si sono sempre professati verdi in quest'Aula cosa faranno in sede di voto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Savini. SAVINI MANUELA Cercherò di evitare le battute che fino adesso ho sempre fatto, in merito all'atteggiamento indifferente di questa Maggioranza, anche se credo che non riuscirò a evitarlo. L'emendamento presentato dai Consiglieri della Lega prevede, anche in questo caso, un aumento di poche risorse (200.000 Euro) per la manutenzione del verde pubblico. Personalmente ho un'esperienza di una situazione in cui mancavano le risorse per la manutenzione di alcuni alberi. Si tratta, nella fattispecie, di un impianto sportivo di proprietà del Comune, che è stato gestito per qualche anno dal CRAL della Regione Piemonte. Ricordo che qualche anno fa uno dei problemi più gravi era proprio il fatto che gli alberi ad alto fusto, in quella struttura, giacevano in condizioni di scarsa manutenzione; quindi c'era il rischio che i rami vecchi cadessero in mezzo ai campi, arrecando dei danni alle persone che frequentavano il circolo. Ricordo anche che quando chiesi il motivo di questa situazione (perché la competenza della manutenzione degli alberi ad alto fusto è del Verde pubblico, quindi del Comune di Torino, non delle Circoscrizioni), ricordo che il dirigente, di cui non dico il nome per correttezza, rispose che non si poteva far nulla per mancanza di risorse. Allora, a fronte di una conclamata assenza di risorse (e non diamo sempre la colpa ai tagli del Governo, perché i tagli del Governo interessano tutte le città italiane, non soltanto Torino), ciò che è veramente drammatico è che solo Torino ha il record del debito pubblico, questa è la considerazione vera. Detto ciò, a fronte della dichiarazione che non ci sono risorse per mettere in sicurezza gli alberi ad alto fusto, fatta da un dirigente che lavora in Comune, le alternative sono due: o si assegnano delle risorse in più alle Circoscrizioni, in maniera tale che possano gestire anche gli alberi ad alto fusto, oppure bisogna incentivare quelle voci di capitolo, caro Sindaco, caro Vicesindaco. I capitoli sono quelli, se si sa che c'è carenza di risorse, si distribuisce meglio il Bilancio. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 7: Presenti 33, favorevoli 6, contrari 25, astenuti 2. L'emendamento n. 7 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 7 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . |