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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 11 Aprile 2011 ore 14,00
Paragrafo n. 6
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2011-01614
MODIFICA DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA IN VARIANTE AL PRG TRA REGIONE PIEMONTE E COMUNE DI TORINO AI SENSI DELL'ART. 34 D.LGS. 267/2000 E S.M.I. FINALIZZATO ALLA REALIZZAZIONE DI PROGRAMMI INTEGRATI DI INTERVENTO AL FINE DI RIQUALIFICARE IL TESSUTO URBANISTICO, EDILIZIO ED AMBIENTALE DELLE AREE LANCIA - SPINA2 - FRAMTEK.
Interventi

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201101614/009, presentata dalla Giunta Comunale in data 21 marzo 2011, avente per
oggetto:
"Modifica dell'Accordo di Programma in variante al P.R.G. tra Regione Piemonte e
Comune di Torino ai sensi dell'art. 34 D. Lgs. 267/2000 e s.m.i. finalizzato alla
realizzazione di Programmi Integrati di Intervento al fine di riqualificare il tessuto
urbanistico, edilizio ed ambientale delle Aree Lancia - Spina 2 - Framtek. Ratifica"

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Comunico che in data 30/03/2011 la competente Commissione ha rimesso il
provvedimento in Aula.
La parola per l'illustrazione all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
Vorrei sgomberare il terreno da un equivoco che è ricorrente e che, ancora una volta,
voglio provare a dissipare.
In realtà, l'accordo di programma è stato sottoscritto nel 1998, riguardava tre aree e,
per ragioni del tutto estrinseche (nel senso che non sono in relazione fra di loro,
Lancia, Framtek e Spina 2), semplicemente trattava uno stesso tema e, quindi, è stato
ricondotto, per ragioni puramente amministrative, ad un unico accordo. Hanno, però,
una loro assoluta autonomia reciproca, e quindi, nel caso in esame, ci stiamo
occupando, salvo dettagli assolutamente irrilevanti sul resto, di Spina 2, ovvero in
particolare della porzione sud dell'ex area Westinghouse, affacciata su Via
Borsellino. Si tratta della porzione a ridosso del lotto che ospita la residenza
universitaria, quindi la parte retrostante il resto conservato della Westinghouse, che è
stato impacchettato nell'epoca olimpica e che la Sovrintendenza ci chiede di
mantenere, anche all'interno del progetto che andrà a svilupparsi, come
testimonianza architettonica - perché quella essenzialmente è una testimonianza
architettonica - di un modo molto alto di trattare gli stabilimenti industriali. Cioè, c'è
un orgoglio e rappresenta una testimonianza importante anche in questo senso (per
tutte ricorderemo le centrali idroelettriche che sono sparse sul territorio regionale); in
questo modo vi è una cura, un'attenzione ed un orgoglio con cui si celebra e si
riconosce il lavoro industriale.
Quindi, da questo punto di vista si spiega e si giustifica - e credo abbia una ragion
d'essere condivisibile - la prescrizione di conservazione di questa facciata da
ricomprendere all'interno del nuovo progetto.
Questo, però, è marginale rispetto al tema centrale della modifica dell'accordo di
programma che riguarda l'intesa, anche in questo caso, con il Politecnico e le
Fondazioni bancarie per rendere possibile un'ulteriore espansione sul versante delle
discipline relative alla ricerca ed allo sviluppo delle tematiche energetiche condotte -
ancora una volta - dal Politecnico. Il Politecnico sta sviluppando un'attività
importante anche in rapporto alle aziende dei vari settori - con riferimento ai quali si
svolge la propria attività di didattica e di ricerca - e, per quanto riguarda il tema
energetico, allo stato attuale si è in sofferenza. Abbiamo riconosciuto, con le altre
Istituzioni pubbliche e con le Fondazioni bancarie, l'importanza di offrire uno spazio
idoneo per uno sviluppo del segmento energetico analogo a quanto avvenuto su altri
segmenti di ricerca.
In questo senso, essenzialmente l'accordo di programma rende possibile, senza
modificare in alcun modo il dimensionamento del precedente accordo sulle aree - e,
quindi, non intervenendo sui dati quantitativi e sui dimensionamenti di piano -, la
realizzazione di quest'attività diretta di formazione e di ricerca in capo al Politecnico
e, altresì, la possibilità di collocare attività di ricerca sviluppate da aziende in
rapporto di collaborazione (e, quindi, sostanzialmente all'interno di contratti di
ricerca che sottoscrivono con il Politecnico) all'interno di questa porzione dell'area
ex Westinghouse.
Quindi, si tratta di una modifica essenzialmente normativa, che allarga a queste
tipologie di intervento la possibilità di agire sull'area stessa. Non mette
assolutamente in questione, però, né l'impianto né i dimensionamenti che erano già
stati a suo tempo approvati dal Consiglio.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Ringrazio l'Assessore per l'illustrazione di questa seconda importante deliberazione
di oggi.
Credo anch'io - come diceva l'Assessore - che uno dei temi cruciali per lo sviluppo
industriale di questa città sia il tema del trasferimento tecnologico.
Noi, oggi, approvando questa proposta di deliberazione, dando quindi via libera alla
possibilità di realizzare l'Energy Center, facciamo un'operazione che ha un valore di
merito, legato al fatto che, appunto, consentiamo l'insediamento di un centro che ha
le caratteristiche evidenziate poc'anzi dall'Assessore, ma facciamo anche
un'operazione di aiuto al sistema produttivo e al sistema dell'alta formazione della
città e, più in generale, della Regione, consentendo la coesistenza dei tre fattori
cardine che credo possano - come dicevamo anche prima, parlando dell'altro accordo
di programma che riguardava l'area di TNE - rappresentare il futuro della città. Cioè,
il tema dell'alta formazione, il tema del rapporto, in termini di partnership, tra
pubblico e privato in una sede localizzativa idonea e, allo stesso tempo, un sistema
socio-economico e, soprattutto, un sistema istituzionale delle Istituzioni Pubbliche
che consentono che queste due questioni, che rappresentano, a mio modo di vedere,
il futuro della città, siano messe in relazione tra di loro in maniera sinergica.
Colgo l'occasione - così non intervengo dopo - per illustrare brevemente
l'emendamento che ho predisposto, che riguarda la modalità di gestione
dell'intervento edilizio connesso alla realizzazione dell'Energy Center.
Oggi, queste aree sono, sostanzialmente, adibite a parcheggio a rotazione. Una delle
preoccupazioni del territorio è quella dello sfasamento temporale tra la realizzazione
dell'Energy Center e la definitiva sistemazione, attraverso l'accordo con la
Fondazione CRT per il centro congressi, di quella porzione di territorio interclusa tra
il parco, lungo Corso Vittorio, e l'Energy Center stesso; l'emendamento che presento
ha la finalità di immaginare un percorso di risistemazione delle aree che attualmente
sono adibite a parcheggio e che verranno, verosimilmente, interessate anche dalla
movimentazione del cantiere dell'Energy Center nella gestione transitoria, in
maniera tale che non vengano rese indisponibili all'utilizzo dei cittadini. Pertanto,
anche in raccordo con gli Uffici, abbiamo immaginato o una riconfigurazione
dell'attuale parcheggio pubblico, ovviamente riducendone la dimensione, ma, allo
stesso tempo, mantenendone l'attuale destinazione d'uso in termini di parcheggio
pubblico, o la sistemazione a verde leggero delle aree non impegnate. Ovviamente,
come sistemazione transitoria a beneficio dei cittadini che risiedono su quella zona,
nelle more della realizzazione sull'area ormai ex Biblioteca Bellini di quella che sarà
poi la definitiva sistemazione dell'area della Spina 2, che ritengo sia veramente
un'area che, con il completamento che avverrà - credo - nei prossimi due o tre anni,
complessivamente, attraverso il centro congressi della Fondazione CRT, potrà
rappresentare uno dei modelli europei di riqualificazione di tessuto produttivo e
tessuto industriale che ha fatto scuola e che consente, veramente, di avere attaccate
alta formazione, trasferimento tecnologico, produttività e residenza di qualità, che,
credo, possa essere uno dei modelli di cui questa città può essere orgogliosa.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Su questa proposta di deliberazione, come ho già anticipato, ritiriamo gli
emendamenti che abbiamo presentato; ovviamente, la motivazione è la stessa di
prima e non sto a ripeterla.
Mi pare che, al di là della questione amministrativa di mettere insieme tre accordi
uno sull'altro, ma che ovviamente rimangono indipendenti - è a verbale -, ci sia, da
quello che ho letto e visto anche a livello regionale, una filosofia e una linea unica
che vanno nella stessa direzione (mi pare che così abbia detto l'Assessore e che
anche l'intervento del Consigliere Lo Russo l'abbia, in qualche modo, confermato).
Quindi, su questa proposta di deliberazione, dopo i due emendamenti della Giunta,
esprimeremo la nostra dichiarazione di voto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento nel merito, passiamo all'analisi degli
emendamenti.
Come già preannunciato e come confermato dal Consigliere Angeleri, tutti gli
emendamenti proposti dalla Lega Nord sono stati ritirati; rimangono, quindi, in
essere, sulla base della vecchia numerazione, due emendamenti: uno proposto dal
Consigliere Lo Russo, il 58bis, e un altro presentato dalla Giunta.
L'emendamento n. 58bis, presentato dal Consigliere Lo Russo, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

VIANO Mario (Assessore)
Il parere della Giunta è favorevole.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 58bis.
Presenti 28, favorevoli 26, contrari 2.
L'emendamento n. 58bis è approvato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 70, presentato dalla Giunta, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 70:
Presenti 29, favorevoli 27, contrari 2.
L'emendamento n. 70 è approvato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per dichiarazione di voto, al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Scusi, Presidente, al di là della dichiarazione di voto, forse bisogna revocare la
convocazione del Consiglio delle ore 20.00 e di quello di mercoledì. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Scusi, dato che stiamo per votare, quindi... (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). No, no.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La revoca della convocazione avverrà a seguito di questa votazione. Le ho dato la
parola per le dichiarazioni di voto. La ringrazio del consiglio, ma provvederemo alla
revoca della convocazione dopo questa votazione.

ANGELERI Antonello
Comunque, al di là di tutto, su questa proposta di deliberazione noi ci asteniamo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione così emendata:
Presenti 33, favorevoli 28, astenuti 3, contrari 2.
La proposta di deliberazione è approvata.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
L'immediata esecutività è concessa con lo stesso esito.
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