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VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201101614/009, presentata dalla Giunta Comunale in data 21 marzo 2011, avente per oggetto: "Modifica dell'Accordo di Programma in variante al P.R.G. tra Regione Piemonte e Comune di Torino ai sensi dell'art. 34 D. Lgs. 267/2000 e s.m.i. finalizzato alla realizzazione di Programmi Integrati di Intervento al fine di riqualificare il tessuto urbanistico, edilizio ed ambientale delle Aree Lancia - Spina 2 - Framtek. Ratifica" VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Comunico che in data 30/03/2011 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. La parola per l'illustrazione all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) Vorrei sgomberare il terreno da un equivoco che è ricorrente e che, ancora una volta, voglio provare a dissipare. In realtà, l'accordo di programma è stato sottoscritto nel 1998, riguardava tre aree e, per ragioni del tutto estrinseche (nel senso che non sono in relazione fra di loro, Lancia, Framtek e Spina 2), semplicemente trattava uno stesso tema e, quindi, è stato ricondotto, per ragioni puramente amministrative, ad un unico accordo. Hanno, però, una loro assoluta autonomia reciproca, e quindi, nel caso in esame, ci stiamo occupando, salvo dettagli assolutamente irrilevanti sul resto, di Spina 2, ovvero in particolare della porzione sud dell'ex area Westinghouse, affacciata su Via Borsellino. Si tratta della porzione a ridosso del lotto che ospita la residenza universitaria, quindi la parte retrostante il resto conservato della Westinghouse, che è stato impacchettato nell'epoca olimpica e che la Sovrintendenza ci chiede di mantenere, anche all'interno del progetto che andrà a svilupparsi, come testimonianza architettonica - perché quella essenzialmente è una testimonianza architettonica - di un modo molto alto di trattare gli stabilimenti industriali. Cioè, c'è un orgoglio e rappresenta una testimonianza importante anche in questo senso (per tutte ricorderemo le centrali idroelettriche che sono sparse sul territorio regionale); in questo modo vi è una cura, un'attenzione ed un orgoglio con cui si celebra e si riconosce il lavoro industriale. Quindi, da questo punto di vista si spiega e si giustifica - e credo abbia una ragion d'essere condivisibile - la prescrizione di conservazione di questa facciata da ricomprendere all'interno del nuovo progetto. Questo, però, è marginale rispetto al tema centrale della modifica dell'accordo di programma che riguarda l'intesa, anche in questo caso, con il Politecnico e le Fondazioni bancarie per rendere possibile un'ulteriore espansione sul versante delle discipline relative alla ricerca ed allo sviluppo delle tematiche energetiche condotte - ancora una volta - dal Politecnico. Il Politecnico sta sviluppando un'attività importante anche in rapporto alle aziende dei vari settori - con riferimento ai quali si svolge la propria attività di didattica e di ricerca - e, per quanto riguarda il tema energetico, allo stato attuale si è in sofferenza. Abbiamo riconosciuto, con le altre Istituzioni pubbliche e con le Fondazioni bancarie, l'importanza di offrire uno spazio idoneo per uno sviluppo del segmento energetico analogo a quanto avvenuto su altri segmenti di ricerca. In questo senso, essenzialmente l'accordo di programma rende possibile, senza modificare in alcun modo il dimensionamento del precedente accordo sulle aree - e, quindi, non intervenendo sui dati quantitativi e sui dimensionamenti di piano -, la realizzazione di quest'attività diretta di formazione e di ricerca in capo al Politecnico e, altresì, la possibilità di collocare attività di ricerca sviluppate da aziende in rapporto di collaborazione (e, quindi, sostanzialmente all'interno di contratti di ricerca che sottoscrivono con il Politecnico) all'interno di questa porzione dell'area ex Westinghouse. Quindi, si tratta di una modifica essenzialmente normativa, che allarga a queste tipologie di intervento la possibilità di agire sull'area stessa. Non mette assolutamente in questione, però, né l'impianto né i dimensionamenti che erano già stati a suo tempo approvati dal Consiglio. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Ringrazio l'Assessore per l'illustrazione di questa seconda importante deliberazione di oggi. Credo anch'io - come diceva l'Assessore - che uno dei temi cruciali per lo sviluppo industriale di questa città sia il tema del trasferimento tecnologico. Noi, oggi, approvando questa proposta di deliberazione, dando quindi via libera alla possibilità di realizzare l'Energy Center, facciamo un'operazione che ha un valore di merito, legato al fatto che, appunto, consentiamo l'insediamento di un centro che ha le caratteristiche evidenziate poc'anzi dall'Assessore, ma facciamo anche un'operazione di aiuto al sistema produttivo e al sistema dell'alta formazione della città e, più in generale, della Regione, consentendo la coesistenza dei tre fattori cardine che credo possano - come dicevamo anche prima, parlando dell'altro accordo di programma che riguardava l'area di TNE - rappresentare il futuro della città. Cioè, il tema dell'alta formazione, il tema del rapporto, in termini di partnership, tra pubblico e privato in una sede localizzativa idonea e, allo stesso tempo, un sistema socio-economico e, soprattutto, un sistema istituzionale delle Istituzioni Pubbliche che consentono che queste due questioni, che rappresentano, a mio modo di vedere, il futuro della città, siano messe in relazione tra di loro in maniera sinergica. Colgo l'occasione - così non intervengo dopo - per illustrare brevemente l'emendamento che ho predisposto, che riguarda la modalità di gestione dell'intervento edilizio connesso alla realizzazione dell'Energy Center. Oggi, queste aree sono, sostanzialmente, adibite a parcheggio a rotazione. Una delle preoccupazioni del territorio è quella dello sfasamento temporale tra la realizzazione dell'Energy Center e la definitiva sistemazione, attraverso l'accordo con la Fondazione CRT per il centro congressi, di quella porzione di territorio interclusa tra il parco, lungo Corso Vittorio, e l'Energy Center stesso; l'emendamento che presento ha la finalità di immaginare un percorso di risistemazione delle aree che attualmente sono adibite a parcheggio e che verranno, verosimilmente, interessate anche dalla movimentazione del cantiere dell'Energy Center nella gestione transitoria, in maniera tale che non vengano rese indisponibili all'utilizzo dei cittadini. Pertanto, anche in raccordo con gli Uffici, abbiamo immaginato o una riconfigurazione dell'attuale parcheggio pubblico, ovviamente riducendone la dimensione, ma, allo stesso tempo, mantenendone l'attuale destinazione d'uso in termini di parcheggio pubblico, o la sistemazione a verde leggero delle aree non impegnate. Ovviamente, come sistemazione transitoria a beneficio dei cittadini che risiedono su quella zona, nelle more della realizzazione sull'area ormai ex Biblioteca Bellini di quella che sarà poi la definitiva sistemazione dell'area della Spina 2, che ritengo sia veramente un'area che, con il completamento che avverrà - credo - nei prossimi due o tre anni, complessivamente, attraverso il centro congressi della Fondazione CRT, potrà rappresentare uno dei modelli europei di riqualificazione di tessuto produttivo e tessuto industriale che ha fatto scuola e che consente, veramente, di avere attaccate alta formazione, trasferimento tecnologico, produttività e residenza di qualità, che, credo, possa essere uno dei modelli di cui questa città può essere orgogliosa. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Su questa proposta di deliberazione, come ho già anticipato, ritiriamo gli emendamenti che abbiamo presentato; ovviamente, la motivazione è la stessa di prima e non sto a ripeterla. Mi pare che, al di là della questione amministrativa di mettere insieme tre accordi uno sull'altro, ma che ovviamente rimangono indipendenti - è a verbale -, ci sia, da quello che ho letto e visto anche a livello regionale, una filosofia e una linea unica che vanno nella stessa direzione (mi pare che così abbia detto l'Assessore e che anche l'intervento del Consigliere Lo Russo l'abbia, in qualche modo, confermato). Quindi, su questa proposta di deliberazione, dopo i due emendamenti della Giunta, esprimeremo la nostra dichiarazione di voto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento nel merito, passiamo all'analisi degli emendamenti. Come già preannunciato e come confermato dal Consigliere Angeleri, tutti gli emendamenti proposti dalla Lega Nord sono stati ritirati; rimangono, quindi, in essere, sulla base della vecchia numerazione, due emendamenti: uno proposto dal Consigliere Lo Russo, il 58bis, e un altro presentato dalla Giunta. L'emendamento n. 58bis, presentato dal Consigliere Lo Russo, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Qual è il parere della Giunta? VIANO Mario (Assessore) Il parere della Giunta è favorevole. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 58bis. Presenti 28, favorevoli 26, contrari 2. L'emendamento n. 58bis è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 70, presentato dalla Giunta, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 70: Presenti 29, favorevoli 27, contrari 2. L'emendamento n. 70 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per dichiarazione di voto, al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Scusi, Presidente, al di là della dichiarazione di voto, forse bisogna revocare la convocazione del Consiglio delle ore 20.00 e di quello di mercoledì. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Scusi, dato che stiamo per votare, quindi... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, no. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La revoca della convocazione avverrà a seguito di questa votazione. Le ho dato la parola per le dichiarazioni di voto. La ringrazio del consiglio, ma provvederemo alla revoca della convocazione dopo questa votazione. ANGELERI Antonello Comunque, al di là di tutto, su questa proposta di deliberazione noi ci asteniamo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: Presenti 33, favorevoli 28, astenuti 3, contrari 2. La proposta di deliberazione è approvata. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: L'immediata esecutività è concessa con lo stesso esito. |