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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 30 Marzo 2011 ore 20,00
Paragrafo n. 12
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2010-08881
LEGGE REGIONALE 9 APRILE 1996 N. 18. PROGRAMMA INTEGRATO IN VARIANTE AL P.R.G. RELATIVO ALLA ZONA URBANA DI TRASFORMAZIONE DENOMINATA "AMBITO 5.25 BOTTICELLI" - ADOZIONE.
Interventi

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione., presentata dalla
Giunta Comunale in data 21 dicembre 2010, avente per oggetto:
"Legge regionale 9 aprile 1996 n. 18. Programma integrato in Variante al PRG
relativo alla zona urbana di trasformazione denominata "Ambito 5.25 Botticelli" -
Adozione"

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 180.
La parola al Consigliere Brescia.

BRESCIA Mario
Gli emendamenti sono stati accorpati, per cui ce ne sono di merito e ostruzionistici.
Ma volevo tornare un attimo sul discorso della mozione di accompagnamento,
perché gli emendamenti sono praticamente ripresi dalla mozione, che praticamente
condanna, nel momento in cui chiede di valutare con i centri commerciali…

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Consigliere Brescia, le chiedo scusa. Lei ovviamente nel suo tempo può dire quello
che ritiene più opportuno. Le ricordo però che la discussione sulla mozione si fa in
discussione congiunta all'inizio della discussione generale.
Detto questo, nel suo tempo lei ha diritto di dire quello che ritiene.

BRESCIA Mario
Quanti minuti?

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Sei minuti.

BRESCIA Mario
La proponente della mozione, l'ingegnere Piera Levi-Montalcini, che non è della
Lega - leggo la mozione, perché sarà caduta nel dimenticatoio di tanti: "Impegna il
Sindaco e la Giunta a valutare con i proponenti interventi commerciali di rilevante
dimensione la possibilità di interrare le piattaforme stesse per portare il tetto a livello
campagna, rendendolo agibile al pubblico".
Vorrei che si capisse cosa è stato proposto: è stato proposto di prendere queste
piastre commerciali e metterle sottoterra, tombarle, se ho capito bene, Presidente.
Prendere queste piastre e tombarle, con tutti gli strumenti di ingresso e d'uscita, di
condizionamento d'aria, eccetera. Però questo vuol dire una presa d'atto di quanto
siano brutte, di quanto siano antiestetiche.
Se il Presidente della II Commissione propone di interrare le piattaforme stesse, vuol
dire che la maggioranza si rende conto, perché non è una cosa da poco pensare e dire
mettiamo un supermercato sotto tutto terra. Fa anche effetto a pensarci, cioè…
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Per il parcheggio vai sotto, però mi fa
effetto pensare che il centro commerciale è interrato, sottoterra, tombato, come si
tombano i rifiuti, come si è fatto all'Isvor e come si fa in altri posti; si chiude e si
nasconde perché è veramente brutto, irrecuperabile. Il concetto è questo: è
irrecuperabile.
Allora, se la stessa maggioranza (e non l'ultimo - con tutto il rispetto per l'ultimo,
perché non so chi sia e non mi interessa - Consigliere di maggioranza, ma è il
Presidente della II Commissione) fa una proposta del genere, che è dirompente, non
saremo certamente noi a mandarla sui giornali, per carità. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Una cosa del genere è dirompente, concettualmente e
filosoficamente, se fa lei questa proposta. Fate un ragionamento sulla città e sul
modello di città che stiamo costruendo.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Mi sembra che gli emendamenti presentati su questa Variante urbanistica da parte del
nostro Capogruppo fossero circa 200. Ho sempre chiesto spiegazioni sulla modalità
di accorpamento degli emendamenti, perché un conto è accorpare gli emendamenti
ostruzionistici - è un fatto del tutto legittimo -, un altro conto è accorpare gli
emendamenti illegittimi con gli emendamenti che magari erano di merito e cercavano
di dare un contributo per migliorare questo progetto, così come ha fatto il Presidente
Levi-Montalcini presentando una mozione che afferma delle cose ben precise. Fa una
proposta che può essere contestabile o meno, ma è una proposta operativa.
Forse sarebbe utile, lo dico al Presidente pro tempore di questa seduta, guardare con
attenzione a questo aspetto che ha poco di democratico, perché non ci consente di
entrare nel merito e di dare quel contributo che vorremmo all'arricchimento di questo
tipo di progetto, che, così come è stato fatto, contestiamo. Contestiamo l'aspetto
generale, dettato dalla moltiplicazione delle Varianti, ma, sapendo che c'è una
maggioranza granitica in questo Consiglio Comunale, l'unica cosa da fare è
presentare degli emendamenti. Se si ripensasse anche alla metodologia di
accorpamento, probabilmente questo anche per l'opposizione sarebbe un segnale di
democrazia che ci consentirebbe di lavorare meglio.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Volevo intervenire per dire qualche cosa che è legato agli interventi dei miei
Colleghi, perché non credo che il fatto di contestare le politiche urbanistiche
dell'Amministrazione significhi in qualche modo idealizzare un passato, diciamo,
più… forse sarebbe semplice e agreste. Non è questo. È certo che vanno tutelate le
risorse architettoniche della città e questo credo che Torino non l'abbia fatto fino in
fondo, però quello che mi sarei aspettata facendo il Consigliere Comunale per cinque
anni era di essere stimolata da tematiche cruciali, di imparare delle cose
affrontandole e di ragionare in termini alti. Non è difficile; non sarebbe stato
difficile. Invece ho imparato una sorta di tecnica di estimo e non a ragionare in
termini di urbanistica.
La prossima settimana c'è il convegno dell'Istituto Nazionale di Urbanistica e, per
dare un'idea di quello su cui a me sarebbe interessato ragionare, io avrei voluto
ragionare su una città del futuro, non soltanto sulla città del passato. Per esempio, il
paper del convegno dell'Istituto Nazionale di Urbanistica della settimana prossima
cerca di capire come coniugare il disegno di una nuova forma urbana con le
articolazioni del benessere ambientale, potenziare e razionalizzare il sistema della
mobilità e del trasporto pubblico, il trattamento efficiente dei rifiuti, il risparmio di
energie e delle risorse idriche e le realizzazioni di corridoi verdi. Ci sono tematiche
importanti su cui si poteva ragionare in chiave moderna. Non si tratta di difendere
delle persistenze, ma di innovare in maniera armonica con quello che è stato il
passato, che ci consente di vivere una vita qualitativamente elevata e non quello che,
invece, in questi anni è stato fatto. E vorrei anche precisare questo: in realtà, il
Presidente Castronovo ha citato gli indirizzi di politica urbanistica dell'Assessore
Viano e, all'epoca, il Consigliere Brescia non era in Consiglio Comunale, quindi…

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Consigliere Silvestrini, ha terminato il tempo a sua disposizione.

SILVESTRINI Maria Teresa
Va bene, proseguirò durante l'analisi degli emendamento successivi.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Castronovo.

CASTRONOVO Giuseppe
Vorrei aggiungere soltanto due brevi considerazioni alle cose che sono già state dette
e ringraziare il Consigliere Brescia per aver presentato gli emendamenti.
Ovviamente nella condizione in cui siamo in quest'Aula, la discussione di merito
diventa molto difficile, stante la inconsueta abitudine a non cogliere la discussione di
merito, così come a volte avviene e avviene soprattutto in relazione alle Varianti di
un certo spessore. Quindi lo ringrazio perché, attraverso la presentazione degli
emendamenti, se non altro costringe l'Aula a riflettere un po' di più sulle cose che si
stanno facendo e le proposte di deliberazione che si stanno approvando.
Vorrei soltanto aggiungere che nella predisposizione delle cosiddette piattaforme
commerciali, e lo abbiamo visto anche per altre proposte di deliberazione che sono
state approvate (mi riferisco in particolare a quella della ex Isvor di Corso Dante), la
piazza, cioè il luogo nel quale i cittadini si dovrebbero ritrovare e dove dovrebbero
svolgere la loro attività di relazione sociale (con chi abita intorno a quella piazza), in
realtà non è una piazza, ma è semplicemente un contenitore di auto, magari interrate,
o un luogo attraverso il quale si transita per entrare e uscire dal centro commerciale.
Per cui il centro commerciale diventa sempre il fulcro intorno al quale si svolge tutta
l'attività di quel comprensorio e credo che anche questo sia un segnale dei tempi.
Come dicevo poc'anzi, il mercato - in questo caso anche inteso fisicamente e non
soltanto in senso lato - è il fulcro intorno a cui ruota l'attività di quel pezzo di
società, che si trova a vivere intorno a quel mercato. E questo è, ancora una volta,
sintomatico delle priorità che si assegnano nella definizione delle proposte di
realizzazione di nuove edificazioni ed è un punto di vista che, ovviamente, non solo
non mi convince, ma credo che sia profondamente sbagliato anche dal punto di vista
dell'aumento di quella che noi definiamo coesione sociale e che dovrebbe portare ad
un miglioramento delle relazioni fra i membri della nostra collettività.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Il parere della Giunta è negativo.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 1 al n. 180.
Presenti 27, astenuti 1, contrari 26.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 180 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 1 al n. 180,
sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati
sequenzialmente dal n. al n. .
L'emendamento n. 181, presentato dall'Assessore Viano, recita:

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Brescia.

BRESCIA Mario
Gli emendamenti riguardano la struttura che viene fuori - di cui abbiamo già parlato
prima - da questa Variante (quindi, a grattacieli e una Variante a piastre
commerciali). Viene fuori un paradigma di una città "fallocratica", scusatemi il
termine, perché abbiamo tutti questi grattacieli che sporgono dal terreno e possono
sembrare salami o possono sembrare qualcos'altro. Certamente, è una città che, come
diceva qualcuno in precedenza, diventa più disumana e meno sociale; non si
socializza dentro un centro commerciale, ma nei mercati e nei negozi di vicinato o di
quartiere. Questi centri commerciali, l'abbiamo già visto con il Centro Lancia, che ha
creato 20-25 negozi che hanno dovuto chiudere, negozi di vicinato, quindi i problemi
sono notevoli.
Questo modello di città, con i centri commerciali, che sta andando avanti è contrario
a tutti i modelli europei e vorrei solo ricordare da che cosa deriva il nome
"Carrefour": significa incrocio. Infatti, in Francia i primi supermercati - e anche dopo
- sono nati agli incroci delle grandi strade provinciali e delle grandi strade nazionali
e, quindi, si chiamano Carrefour per quel motivo. Sono i primi, ma, poi, nacquero gli
altri. E, ovunque, in Inghilterra e in Europa sono fuori.
Se creiamo questa cultura, creiamo una città in cui non si socializzerà più;
chiaramente, le città diventeranno sempre più violente, questo è normale, perché,
dove non c'è il rapporto umano o i rapporti di socializzazione, cresce la violenza e
crescono i problemi.
Se l'unico rapporto umano è all'interno di un supermercato, dove ci si spinge con i
carrelli, ci si arrabbia perché non si trova parcheggio e non si riesce ad uscire,
chiaramente il rapporto non può essere sociale. Non si socializza all'interno di un
supermercato, ma si socializza nei mercati o nei negozi di vicinato, dove si va a
scambiare due parole.
Per questo motivo, cioè per bloccare e contestare questo modello di città che si sta
creando, abbiamo presentato gli emendamenti.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Vorrei continuare il discorso di prima, per precisare qualcosa che almeno a me è
sembrato un po' particolare e, adesso che finirà il Consiglio Comunale, avremo
tempo per riflettere sulla storia che è avvenuta. Quando sono stati presentati gli
indirizzi di politica urbanistica dell'Assessore Viano, per quale motivo poi non sono
stati portati all'approvazione del Consiglio Comunale? Perché all'interno della
maggioranza non vi era un accordo su quegli indirizzi di politica urbanistica. È per
questo motivo che, poi, non sono stati votati. In particolare, noi non eravamo
d'accordo, non per partito preso, ma perché avevamo avviato una consultazione
anche con alcuni professionisti che lavorano in città e che ci avevano fatto notare
tutta una serie di aspetti che, all'epoca, con i Colleghi del Gruppo Sinistra
Democratica avevamo esaminato; per cui avevamo fatto presente alla Giunta che non
eravamo d'accordo con quegli indirizzi di politica urbanistica.
In realtà, nella prima metà del mandato amministrativo, non sono state approvate
deliberazioni urbanistiche importanti e Varianti importanti; abbiamo avuto soltanto
lo Stadio della Continassa e, poi, il grattacielo. Successivamente, invece, siamo
partiti a raffica con tutti gli altri edifici a torre in altezza e, a mia memoria - ma
andrebbe ricostruito -, siamo partiti con i due "grissini", come li chiama il Presidente
Levi-Montalcini, dell'Osi-Ghia davanti al Mauriziano. Ricordo che, all'epoca,
facevamo ancora parte della maggioranza, ma lì abbiamo già iniziato a non
concordare.
Quindi, personalmente ritengo che uno dei motivi per cui il nostro Gruppo è stato
cacciato sia stata proprio la contestazione, dapprima in maggioranza e poi
dall'opposizione, sui temi che erano relativi al consumo di suolo e di territorio e alla
cementificazione della città.
Come si è potuto notare in questa discussione, non si tratta di temi che sono legati ad
appartenenze. Per cortesia, Consiglieri; io sto a sentire quello che…

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Consigliere Silvestrini, prosegua pure.

SILVESTRINI Maria Teresa
Non si tratta di temi legati ad appartenenze politiche e non è che, se un Consigliere è
di Rifondazione Comunista, è contro la cementificazione e, se un Consigliere è della
Lega Nord… Il discorso dell'appartenenza l'ha espresso in precedenza il
Vicepresidente Ventriglia. Invece, si tratta semplicemente di avere un po' di
buonsenso e un po' di rigore intellettuale.
Se penso che, negli ultimi due anni e mezzo, la città intera è stata svenduta per
300.000.000 di Euro, devo dire che si tratta di un piatto di lenticchie e con questo
chiudo il mio intervento non usufruendo di tutto il tempo che mi è stato concesso.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Il mio non sarà un intervento per far perdere del tempo, ma per correggere quanto ha
detto il Consigliere Silvestrini e per ribadire il nostro voto contrario a questo
emendamento, che è stato presentato dalla Giunta.
Consigliere Silvestrini, ho guardato con attenzione i proventi rispetto agli oneri
urbanistici ottenuti dalle Varianti; nel 2008, eravamo nella prima parte della tornata
amministrativa e a Bilancio avevamo la cifra più alta di oneri di urbanizzazione
incassati dovuti alle Varianti: 104.000.000 di Euro. Probabilmente, o le sono sfuggite
alcune cose… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ho capito, ma meno
30.000.000 di Euro fa comunque 74.000.000 di Euro ed è comunque sempre la cifra
più alta di tutte, del Bilancio che va dal 2006 al 2010, ottenuta rispetto all'opera
dell'Assessore Viano, Assessore alle Varianti.
Quindi, su questo argomento vi prego di guardare con attenzione, perché,
probabilmente, vi è sfuggito qualcosa.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Bruno.

BRUNO Giuseppe Maurizio
Questa sera sto assistendo ad un dibattito veramente interessante. Da quando, circa
un anno fa, sono entrato in Consiglio Comunale non ho mai avuto il piacere di
assistere a tanta passione, a tante considerazioni e a tanti tipi di ragionamenti, che,
per quanto magari distanti, sono comunque apprezzabili nella loro esposizione. Però,
una cosa va detta, perché, altrimenti, rischiamo di confondere quelle che sono le vere
motivazioni per le quali, oggi, ci ritroviamo a vivere in una società come quella che
ci circonda.
Non credo che sia la costruzione di un palazzo che affaccia sulla bidonville che rende
l'idea di una Amministrazione sbagliata nel condurre l'urbanizzazione, ma credo che
sia ben altro. Credo che sia comunque l'insofferenza nei confronti degli altri e la
solitudine, che non deriva certo dalle dimensioni di un alloggio o di una casa, ma da
quella che, ormai, è la concezione di una società che funziona per binari totalmente
diversi.
Oggi la gente - e i giovani soprattutto - interagisce in maniera totalmente diversa da
come potevo fare io. I giocavo nei cortili, mentre, oggi, navigano su Internet e
scrivono su Facebook. Tre ore fa è affondato un gommone nel canale di Sicilia e ci
sono stati undici morti, tra cui un bambino: credo che questi siano i segnali della
decadenza di una società. Credo che, in questi anni, la Città di Torino, rispetto alle
altre realtà italiane, abbia comunque cercato in tutti i modi, in un contesto così
negativo sia di valori che di sensibilità, di valorizzare sia il livello umano che il
livello di qualità della vita.
Dopodiché, è chiaro che soffriamo tutte quelle che sono le criticità che vive la nostra
società, ma non possono essere imputate ad un solo palazzo e, se doveva essere fatto,
doveva essere fatto prima.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Castronovo.

CASTRONOVO Giuseppe
Presidente, ho solo tre minuti a disposizione, giusto?

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Però ha già parlato il Consigliere Silvestrini, lei ha a disposizione due minuti.

CASTRONOVO Giuseppe
Vorrei dire solo questo: ha ragione il Consigliere Bruno a dire che è la prima volta
che si discute di queste cose. Ha ragione nel senso che, forse, è vero che è la prima
volta in cui affrontiamo i temi relativi ad una Variante, inserendola in un contesto più
ampio e facendo un ragionamento più completo.
La responsabilità del fatto che non si è riusciti, nel corso di questi anni, a svolgere
una discussione complessiva e generale sull'ipotesi dello sviluppo urbanistico della
città è anche nostra e, come prima spiegava giustamente il Consigliere Silvestrini, il
tentativo della Giunta, attraverso la predisposizione del piano Viano (sulle linee di
indirizzo e di sviluppo urbanistico con l'identificazione degli assi di sviluppo), non si
è riusciti a portarlo avanti perché, semplicemente, su quella ipotesi, all'interno della
maggioranza, non vi erano le convergenze necessarie per poterlo portare a casa. Il
fatto che non vi fossero derivava dalla posizione che il Gruppo di Rifondazione
Comunista ha assunto, insieme a qualcun altro, e che avrebbe sicuramente messo in
discussione la maggioranza in una discussione di carattere generale. Tant'è che, oggi,
ci ritroviamo a riflettere su che cosa misuriamo, sulla base di quelle che sono state le
scelte che, di volta in volta, sono state fatte, sempre e soltanto - lo ripeto - su
richiesta di iniziativa di qualche privato che aveva dei legittimi interessi da portare in
campo, mai in un contesto generale e complessivo che permettesse la definizione di
assi di sviluppo condivisi e ragionati tutti assieme, definendo anche, magari, le
modalità di realizzazione e la qualità ed il tipo di realizzazioni da fare.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Giorgis.

GIORGIS Andrea
Impiegherò solo due minuti per lasciare testimonianza di come questo finale sia, per
certi aspetti, l'epilogo di un comportamento che si è protratto per cinque anni; non mi
sarei mai atteso di assistere ad un Presidente del Consiglio che utilizzasse l'ultima
ora del suo mandato per fare ostruzionismo. Abbiamo tante responsabilità e questo
conferma che, anche al di là della sua simpatica ironia sul dentifricio, se il Consiglio
deve rammaricarsi per un atto che ha compiuto con errore, questo atto è proprio
quello di aver riconfermato chi, con parzialità, non ha saputo, neanche dopo la
vicenda che lo ha visto riconfermare, sapersi attenere alla carica. Nessuno lo
obbligava a ricoprire la carica di Presidente del Consiglio, poteva esercitare tutta la
sua azione politica e avrebbe potuto dimostrare quanto è sensibile nei confronti delle
baracche conducendo, dai banchi del Consiglio Comunale, la sua battaglia politica.
Ha preferito ricoprire la carica di Presidente del Consiglio. Mi sarei immaginato che,
con un po'di decenza, facesse sì che questa responsabilità arrivasse fino alla fine.
Non credo che grazie ai suoi minuti di ostruzionismo le baracche che sono sul Lungo
Stura troveranno risposta. Mi dispiace che questo Consiglio Comunale debba
chiudere i lavori assistendo a questa penosa sceneggiata.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Consigliere Giorgis la ringrazio per il suo intervento, anche se l'andamento della
seduta di questa sera deriva da una serie di riunioni della Conferenza dei Capigruppo
e di interlocuzioni con la Giunta che non hanno portato a risultati diversi. Questo al
di là delle sue valutazioni sull'operato del Presidente.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
181:
Presenti 28, favorevoli 24, astenuti 3, contrari 1.
L'emendamento n. 181 è approvato.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 182 al n. 190.
Si riferiscono al preambolo e i pareri sono favorevoli. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Sì, essendo riferiti al preambolo, i pareri sono favorevoli.
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Brescia.

BRESCIA Mario
Mi fa piacere che abbiano i pareri favorevoli. L'ho notato guardando quando sono
tornati indietro e significa che saranno ostruzionistici, ma hanno il parere favorevole,
per cui sono stati fatti correttamente più o meno, altrimenti non avrebbero i pareri
favorevoli e le varie conformità. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non è
solo quello, Lo so che fai fatica a capire l'italiano e a leggerlo.
Per tornare al clima che generano i centri commerciali e la società che ne esce, prima
ho sentito un intervento di un Consigliere su quanto è accaduto ultimamente nel
Canale di Sicilia. Proprio a questo scopo, volevo ricordare il senso di responsabilità
della Lega Nord e dei nostri amministratori che si stanno dando da fare, che hanno
dato il loro assenso per l'arrivo dei profughi in Piemonte, che stanno lavorando in
tutta Italia per trovare una sistemazione dignitosa ai profughi, che stanno dando
immagine di grande serietà a tutta l'Europa.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Silenzio, Colleghi! Capisco che l'andamento della seduta sia quello che è, però non
credo che aumentare il chiasso ed il brusio aiuti nessuno.
Consigliere Brescia, continui il suo intervento e si rivolga alla Presidenza.

BRESCIA Mario
Ho voluto rispondere ad una provocazione, per dimostrare che, invece, di fatti ne
facciamo seriamente e, mezz'ora fa, me ne ha dato atto lo stesso Sindaco, che si è
incontrato con il Ministro dell'Interno per risolvere un altro problema drammatico
relativo ai profughi. I governanti della Lega Nord si stanno dando da fare sia a livello
regionale che a livello nazionale e stiamo dando una mano per risolvere un problema
drammatico.
Per tornare al discorso del grattacielo e del centro commerciale, ripeto che anche
questi emendamenti sono stati presentati nell'ottica del poter dire "no" a Varianti che
si susseguono a macchia di leopardo; stanno capitando delle cose stranissime: non
c'è neanche un disegno omogeneo nelle Varianti edilizie e nelle Varianti strutturali
che arrivano; ognuna è a macchia di leopardo e ognuna non è congruente con l'altra
vicina. Ognuna deve difendere un interesse di una certa zona, di un certo pezzo di
terreno, ma non ha una congruenza architettonica, sociale e di ambiente con quella
che gli sta vicino, perché ognuna risponde ad un interesse.
Per cui, se il giorno prima diciamo che i centri commerciali devono essere tutti
all'interno della città, scatenando le giuste ire, non solo dei cittadini, ma anche dei
Comuni a fianco, e il giorno dopo, proprio in una Commissione Urbanistica,
proponiamo dei centri commerciali nelle zone Cebrosa e Michelin, che sono al
confine di Torino (sono sulla tangenziale), è proprio l'opposto di quello che si è detto
il giorno prima.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Castronovo.

CASTRONOVO Giuseppe
Francamente devo dire che l'intervento del Consigliere Giorgis mi ha stupito, non
tanto per gli argomenti, quanto per la verve, perché, per chi ha una certa anzianità,
non di servizio, ma anagrafica, si ricorda un carosello di tanti anni fa, in cui c'era
l'ispettore Rock che diceva: "Si sbaglia, anch'io ho commesso un errore: non ho mai
usato la brillantina Linetti". Parafrasando quello, posso dire che anch'io ho
commesso un errore: ho fatto troppo il Presidente del Consiglio e poco il Consigliere
del mio Gruppo.
Per certi versi, questo oggi viene preso quasi come se fosse una novità, il fatto che un
Consigliere di un Gruppo, eletto in una normale competizione elettorale, riesca o
voglia intervenire nel merito delle questioni dal punto di vista politico e non dal
punto di vista istituzionale.
Quindi, forse sì, avrei dovuto iniziare prima a fare così, a fare anche il Consigliere
Comunale e quindi a dare un contributo al lavoro che il mio Gruppo ha svolto nel
corso di questi cinque anni, prima in maggioranza e poi in opposizione, perché le
questioni che stiamo affrontando stasera, sono questioni sulle quali, appunto, il
dibattito politico si è svolto pienamente in una corretta relazione tra Gruppi di
maggioranza prima e di maggioranza e di opposizione poi, e questo non ha mai
messo in discussione la correttezza del mio operato in termini di Presidente del
Consiglio Comunale. Qualora ci fossero questi casi, la logica vorrebbe che questi
casi fossero portati all'attenzione dei Colleghi della Sala o eventualmente laddove si
ritiene più opportuno.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Io continuo a guardare questa fotografia, che è poi la realizzazione, così come la
vedremo, una volta terminata l'opera. Obiettivamente, mi chiedo che cosa avrà
davanti chi vivrà nei primi quattro o cinque piani delle due palazzine (ovviamente le
più alte), cioè c'è obiettivamente una situazione difficile.
Io penso che sarebbe stato molto più responsabile, da parte della Città di Torino,
chiedere al progettista di cambiare un progetto di questo genere, così come - torno a
ripetere - è stato richiesto dal Presidente Levi-Montalcini.
Quindi, sotto questo aspetto, mi pare che il fatto di aver presentato 200 emendamenti,
che sono poi stati accorpati, quindi il fatto che oggi facciamo sicuramente un
ostruzionismo su questa Variante (avete visto che la precedente Variante l'abbiamo
votata e non l'abbiamo neanche discussa), è perché, probabilmente, su questo tipo di
progetto, alcuni problemi ci sono e penso che la testimonianza di questi problemi
l'abbia data la presentazione della mozione del Presidente Levi-Montalcini.
Quindi è ovvio che noi, rispetto agli emendamenti citati dal Presidente, voteremo in
modo favorevole.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 182 al n. 190:
Presenti 28, astenuti 1, contrari 27.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 182 al n. 190 è respinto.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 191 al n. 200.
Questi emendamenti sono riferiti al dispositivo, con questa formulazione di pareri:
per gli emendamenti nn. 191, 192, 194, 195, 196, 197, 198, 199 e 200, entrambi i
pareri sono favorevoli; l'emendamento n. 193 incontra il parere tecnico sfavorevole.
Il parere della Giunta suppongo sia negativo.
La parola al Consigliere Brescia.

BRESCIA Mario
Anche questi emendamenti riguardano la costruzione della Torre del Centro
Commerciale Botticelli.
Per quanto riguarda le parti storiche e le parti industriali di Torino, alcune sono state
recuperate bene, come è stato per le OGR, in cui c'è una bellissima mostra, c'è una
bellissima struttura. Ci sono altre, le OGM, che sono degne di recupero; alcune sono
andate perse per l'incuria o anche perché ci sono state speculazioni. Questa non era
una parte di grande pregio storico e culturale. Ce ne sono altre in Corso Vercelli;
c'era l'ISVOR che, purtroppo, avrà un'altra destinazione.
Comunque la nostra posizione è contraria per quanto riguarda queste costruzioni ed è
suffragata, ripeto - perché è importante ripeterlo più volte - dalla mozione presentata
dal Consigliere Levi-Montalcini.
Si tratta di una mozione che io conservo perché ritengo che rappresenti la
drammaticità, la tristezza, non lo so, lo sconforto di chi ha visto passare, come
Presidente, tutte queste deliberazioni e tutte queste varianti.
Io ritengo che una persona che scrive una cosa del genere, secondo me, non possa
accettare quello che è stato proposto, perché, ripeto, mi crea un senso quasi di
sgomento il pensare ad un centro commerciale tombato sottoterra. È una vita da
formiche, è una vita da talpe; ci stiamo riducendo in un futuro di talpe.
Io non vorrei interpretare quello che dice il Consigliere, per carità, però è
l'ammissione di una cosa che di per sé è gravissima, il pensiero di tombare, tant'è
brutta, tant'è veramente antisociale, tant'è veramente orrenda una cosa del genere,
che è meglio metterla sotto terra, così nessuno di noi la vede.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Levi-Montalcini.

LEVI-MONTALCINI Piera
Intervengo solo per motivi personali, perché questa sera vengo citata troppe volte e
io non amo essere citata così spesso.
Questa mozione, come altre mozioni che ho presentato, tende a migliorare la
qualità estetica della città. Non trovo nulla di male nel mettere sotto il
livello campagna un supermercato che vive - come è scritto nella mozione - perennemente
di luce artificiale, per cui non viene assolutamente privato della luce diurna.
Tenendo conto poi che ci sono città come Montreal, che pur avendo, per motivi ambientali, tutte le attività
commerciali ubicate sotto terra vantano una vivibilità
perfetta, non capisco perché si debba continuare a citare una mozione
stravolgendone completamente il senso.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Vorrei peraltro ricordare che stiamo discutendo gli emendamenti accorpati dal n. 191
al n. 200.
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 191 al n. 200:
Presenti 28, astenuti 1, contrari 27.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 191 al n. 200 è respinto.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
L'emendamento n. 201, presentato dall'Assessore Viano, recita:

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Questo emendamento ovviamente recepisce il parere favorevole.
Non essendoci richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 201:
Presenti 28, favorevoli 25, astenuti 3.
L'emendamento n. 201 è approvato.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
L'emendamento n. 202, presentato dall'Assessore Altamura, recita:

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Brescia.

BRESCIA Mario
Non volevo far perdere tempo alla discussione, per cui mi portavo avanti; non volevo
che si pensasse che noi facciamo ostruzionismo, perché non è assolutamente nostra
volontà.
Vorrei entrare nel merito dell'emendamento, visto che mi sono sentito tirato in causa
dal Presidente della II Commissione: vorrei ricordare che non c'è solo il fatto di
mettere i clienti sottoterra e di tombarli con la soletta, ma c'è anche l'aspetto dei
lavoratori. Vorrei proprio sapere cosa pensano tutti i Colleghi ed amici di sinistra di
far lavorare tutto il giorno dei lavoratori sottoterra, anche per il fatto della luce
(perché, comunque, in un supermercato qualche finestra, qualche apertura
solitamente c'è, fosse anche solo la porta fuori). Comunque, vorrei chiedere a tutti i
migliori rappresentanti della sinistra che sono qua, e non solo del PD, ma anche
lavoratori che hanno sempre difeso giustamente e molto bene i lavoratori, cosa
pensano di quella proposta e quanto sia sindacale pensare che decine di migliaia di
lavoratori a Torino lavorano tutto il giorno sottoterra, come le formiche. I centri
commerciali sono decine, per cui parliamo di migliaia di persone.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Io non sarei intervenuto, ma sono stato sollecitato dall'intervento precedente del
Consigliere Levi-Montalcini, che spiega a noi, che facciamo il nostro mestiere, come
lei fa bene il suo, e cioè quello dell'opposizione, che non dobbiamo interpretare la
sua mozione. Abbia, pazienza, Consigliere Levi-Montalcini, se vuole io gliela leggo:
se questa mozione è favorevole a questa Variante, io non le dico cosa sono disposto a
fare perché sarebbe poco elegante e, ovviamente, nei confronti di una signora mi
guardo bene dal dirlo, ma io leggo con estremo dettaglio - non lo ripeto per non far
perdere del tempo - che è evidente che lei forse ha un pensiero leggermente diverso
rispetto a quello del suo Collega, Assessore Viano, perché è evidente che lei contesta
fortemente questo progetto.
Poi è chiaro ed evidente che con questa mozione ha cercato di rattoppare e di uscire
in una maniera più dignitosa, come Presidente della Commissione Urbanistica, ma è
altrettanto evidente che lei la pensa in un altro modo. D'altronde la posso
comprendere, perché io ho sempre qua sotto gli occhi quella che è la fotografia di
che cosa uscirà dopo questa Variante e quindi posso anche condividere che quella
poteva essere l'unica possibilità e via d'uscita rispetto ad un progetto, che non è stato
cambiato nel modo più assoluto, se non, leggo, per la scelta dei materiali, ma non
portando assolutamente alcun tipo di risultato. Quindi noi, ovviamente, rispetto a
questo emendamento, voteremo contro.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
202:
Presenti 30, favorevoli 25, astenuti 3, contrari 2.
L'emendamento n. 202 è approvato.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Avendo esaurito la fase della trattazione degli emendamenti, prima di votare la
proposta di deliberazione, chiedo se ci sono richieste d'intervento per dichiarazioni
di voto, avvertendo che la disciplina dei tempi è cinque minuti per Gruppo, più
eventuale intervento in dissenso di due minuti, ma deve essere in dissenso, se no
tolgo la parola.
La parola al Consigliere Castronovo.

CASTRONOVO Giuseppe
Ovviamente di cose se ne sono già dette tante, quindi è difficile aggiungere qualcosa
di nuovo e non vorrei neanche che questa dichiarazione di voto fosse interpretata in
senso ostruzionistico, perché a volte succede che all'interno del Consiglio Comunale
ci siano componenti, o di maggioranza o di opposizione, che alle volte confondono i
diritti della maggioranza e dell'opposizione nel riuscire a svolgere il lavoro che gli è
necessario svolgere, per fare in modo che le battaglie che si intendono portare avanti
e le proposte che si vogliono avanzare vengano poi effettivamente considerate per
quello che sono. Per cui, spesso e volentieri, si dà un'interpretazione del diritto della
minoranza di fare l'opposizione come una sorta di atteggiamento da hippy, per cui
quasi quasi uno viene qui e si diverte per rompere le scatole a quelli che invece
vorrebbero fare.
Di conseguenza, anche il diritto della minoranza ad esprimere, sotto le forme che il
Regolamento permette, il livello di opposizione - tenendo conto che questo livello di
opposizione ovviamente è determinato non tanto e non solo dalla volontà personale o
di gruppo, quanto dall'importanza che si assegna alla materia di cui si sta discutendo
-, per cui intervenire in un modo o in un altro e agendo con gli strumenti che il
Regolamento mette a disposizione dei gruppi, ovviamente dipende dalla gravità o
dall'importanza che si vuole dare alla materia.
In questo senso il Gruppo di Rifondazione Comunista ha espresso, in questa Sala,
oggi, in relazione a questa proposta di deliberazione, questa proposta di Variante
dell'Assessore Viano e della Giunta, un livello di intervento forse un po' più alto
rispetto a quello del solito, ma è proprio perché è l'ultima delle Varianti di un certo
rilievo che vengono approvate da questo Consiglio Comunale in questa consiliatura,
il rilievo che abbiamo voluto dare alla nostra opposizione è determinato dal fatto che
così, in qualche modo, si lascia un segno, si definisce meglio quali sono le
motivazioni che portano, appunto, ad esprimere in maniera assolutamente convinta
una profonda opposizione a questa Variante, proprio perché questa Variante si
inserisce in un contesto - che è quello del quale abbiamo discusso questa sera in
maniera molto ampia ed articolata - che, a nostro avviso, non è solo un brutto
modello.
Prima, quando ero alla buvette, qualcuno mi chiedeva quale fosse il mio modello e
qualcuno mi ha fatto una battuta dicendomi se il mio modello di città era quello delle
città sovietiche del comunismo realizzato. Io ho ricordato a quel Collega che io a
quel modello, per mia storia personale e politica, non mi sono mai rifatto, anzi, l'ho
sempre fortemente contestato e ho detto anche che quello era il modello di
riferimento per molti che sono in questa Sala negli anni passati e a quel modello
hanno costruito la loro militanza politica.
Per cui ciascuno di noi ha le sue radici; qualcuno cerca di essere ancora oggi
aggrappato a quelle radici e pensa che il modello al quale noi ci dobbiamo rivolgere è
un modello basato fondamentalmente su un concetto di democrazia partecipata, dove
le regole permettono la partecipazione diretta di tutti coloro che sono coinvolti nella
proposta e che, attraverso una discussione diffusa e di massa, si riesca effettivamente
a produrre un'urbanistica condivisa, perché è l'unico elemento che ci può permettere
di raggiungere degli obiettivi positivi per noi, che viviamo in questa città oggi, e di
lasciare in eredità ai nostri figli e ai nostri nipoti una città che merita di essere ancora
vissuta, perché, così come noi abbiamo avuto in eredità alcune parti della nostra città,
che ricordavano quel modello, con la costruzione dei cosiddetti "quartieri
dormitorio", verso i quali questa, come altre Giunte, ha operato in maniera positiva,
cercando di mettere riparo a quelle storture, io credo che noi dovremmo fare di tutto
per fare in modo che le prossime Amministrazioni che si succederanno non dovranno
mettere mano alle strutture che abbiamo creato noi.
Per questo noi non parteciperemo al voto per questa proposta di deliberazione, a
rimarcare, ancor di più di quanto è possibile, la nostra assoluta contrarietà a questa
deliberazione.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Io penso che arrivare al punto che in quest'Aula un Consigliere della Lega Nord citi
Giovanni Astengo, quale riconosciuto personaggio che si è occupato in un certo
modo di urbanistica, fa comprendere come, in realtà, questa Città si è comportata
nella maniera esattamente opposta rispetto a quanto lui, in qualche modo, aveva
voluto disegnare, anche con la Legge 56 del 1977.
Mi spiace dire queste cose, però è certo: vedendo e riguardando il progetto che è
stato presentato su questa Variante, non si può dire tanto di diverso e, soprattutto,
avendo la storia di questi ultimi quattro-cinque anni, in cui, come torno a ripetere,
abbiamo visto susseguirsi varianti che interessavano qualcosa come qualche migliaio
di metri quadrati, cioè poco più di un fazzoletto di terra, in un'area come quella della
città di Torino, che negli Anni Novanta, fortunatamente - e lo dico perché allora
votai il Piano Regolatore di questa città -, vedeva completamente ridisegnato il volto
di una città industriale che, necessariamente, doveva trovare altri obiettivi e doveva
trovare altri spazi di crescita, che erano completamente diversi da quelli che avevano
caratterizzato la storia di questa città alla fine dell'Ottocento ed agli inizi del
Novecento.
Allora io penso che sia anche giustificato il lavoro che noi facciamo oggi in questo
Consiglio Comunale con il Consigliere Brescia, perché alla fine questo lavoro, che
può essere interpretato come lavoro di ostruzionismo, in realtà è un lavoro a tutela –
parziale, sicuramente - di questa città, perché il ragionamento che noi abbiamo
sempre sottolineato essere importante per una crescita uniforme di questa città era
quello di vedere un ragionamento fatto sulla città complessivamente e non certo su
porzioni di territorio che si riferivano prevalentemente a singoli caseggiati, che
vedevano variare, con un colpo di spugna, quella che era la loro destinazione d'uso.
Io penso che questo sia lo stesso ragionamento che possiamo fare anche nel caso di
questa Variante, che vede sostanzialmente suddivisa in due una porzione di territorio
(come si vede e come si evince dalla deliberazione stessa) sicuramente molto molto
piccola.
Quindi, al di là delle dichiarazioni fatte dal Consigliere Brescia - che io condivido -
in ordine alla costruzione di strutture che si elevano verso l'alto, peraltro strutture che
vengono costruite non in un'unica zona, come avviene prevalentemente in tutte le
città del mondo, che presuppone una scelta, ma una scelta consapevole di
salvaguardare del territorio a discapito di una parte da riqualificare. Questo è un
ragionamento che regge, che regge nelle grandi città metropolitane di tutto il mondo,
ma che non è giustificabile se parcellizzato, così come è stato parcellizzato,
all'interno di questa città.
Ci sono dei funghi che ogni tanto escono improvvisamente e che non fanno che
peggiorare la caratteristica storica di questa città, che, come sappiamo, era,
ovviamente, tutta un' altra.
Quindi io giustifico questa nostra posizione, perché penso che, alla fine, questa
nostra posizione, anche rispetto a questo ordine del giorno, pienamente nutrito di
varianti, possa salvaguardare, anche se per una piccola fetta, la nostra città da una
cementificazione selvaggia. Lo dico perché è sempre stato detto del centrodestra.
Guarda caso, oggi questa cementificazione selvaggia viene operata proprio da coloro
che ci definivano tali qualche anno fa.
Quindi noi voteremo contro.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione così emendata:
Presenti 28, Favorevoli 25, Astenuti 3.
La proposta di deliberazione è approvata.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
Presenti 28, Favorevoli 26, Astenuti 2.
L'immediata eseguibilità è concessa.
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