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VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione., presentata dalla Giunta Comunale in data 21 dicembre 2010, avente per oggetto: "Legge regionale 9 aprile 1996 n. 18. Programma integrato in Variante al PRG relativo alla zona urbana di trasformazione denominata "Ambito 5.25 Botticelli" - Adozione" VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 180. La parola al Consigliere Brescia. BRESCIA Mario Gli emendamenti sono stati accorpati, per cui ce ne sono di merito e ostruzionistici. Ma volevo tornare un attimo sul discorso della mozione di accompagnamento, perché gli emendamenti sono praticamente ripresi dalla mozione, che praticamente condanna, nel momento in cui chiede di valutare con i centri commerciali… VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Consigliere Brescia, le chiedo scusa. Lei ovviamente nel suo tempo può dire quello che ritiene più opportuno. Le ricordo però che la discussione sulla mozione si fa in discussione congiunta all'inizio della discussione generale. Detto questo, nel suo tempo lei ha diritto di dire quello che ritiene. BRESCIA Mario Quanti minuti? VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Sei minuti. BRESCIA Mario La proponente della mozione, l'ingegnere Piera Levi-Montalcini, che non è della Lega - leggo la mozione, perché sarà caduta nel dimenticatoio di tanti: "Impegna il Sindaco e la Giunta a valutare con i proponenti interventi commerciali di rilevante dimensione la possibilità di interrare le piattaforme stesse per portare il tetto a livello campagna, rendendolo agibile al pubblico". Vorrei che si capisse cosa è stato proposto: è stato proposto di prendere queste piastre commerciali e metterle sottoterra, tombarle, se ho capito bene, Presidente. Prendere queste piastre e tombarle, con tutti gli strumenti di ingresso e d'uscita, di condizionamento d'aria, eccetera. Però questo vuol dire una presa d'atto di quanto siano brutte, di quanto siano antiestetiche. Se il Presidente della II Commissione propone di interrare le piattaforme stesse, vuol dire che la maggioranza si rende conto, perché non è una cosa da poco pensare e dire mettiamo un supermercato sotto tutto terra. Fa anche effetto a pensarci, cioè… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Per il parcheggio vai sotto, però mi fa effetto pensare che il centro commerciale è interrato, sottoterra, tombato, come si tombano i rifiuti, come si è fatto all'Isvor e come si fa in altri posti; si chiude e si nasconde perché è veramente brutto, irrecuperabile. Il concetto è questo: è irrecuperabile. Allora, se la stessa maggioranza (e non l'ultimo - con tutto il rispetto per l'ultimo, perché non so chi sia e non mi interessa - Consigliere di maggioranza, ma è il Presidente della II Commissione) fa una proposta del genere, che è dirompente, non saremo certamente noi a mandarla sui giornali, per carità. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Una cosa del genere è dirompente, concettualmente e filosoficamente, se fa lei questa proposta. Fate un ragionamento sulla città e sul modello di città che stiamo costruendo. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Mi sembra che gli emendamenti presentati su questa Variante urbanistica da parte del nostro Capogruppo fossero circa 200. Ho sempre chiesto spiegazioni sulla modalità di accorpamento degli emendamenti, perché un conto è accorpare gli emendamenti ostruzionistici - è un fatto del tutto legittimo -, un altro conto è accorpare gli emendamenti illegittimi con gli emendamenti che magari erano di merito e cercavano di dare un contributo per migliorare questo progetto, così come ha fatto il Presidente Levi-Montalcini presentando una mozione che afferma delle cose ben precise. Fa una proposta che può essere contestabile o meno, ma è una proposta operativa. Forse sarebbe utile, lo dico al Presidente pro tempore di questa seduta, guardare con attenzione a questo aspetto che ha poco di democratico, perché non ci consente di entrare nel merito e di dare quel contributo che vorremmo all'arricchimento di questo tipo di progetto, che, così come è stato fatto, contestiamo. Contestiamo l'aspetto generale, dettato dalla moltiplicazione delle Varianti, ma, sapendo che c'è una maggioranza granitica in questo Consiglio Comunale, l'unica cosa da fare è presentare degli emendamenti. Se si ripensasse anche alla metodologia di accorpamento, probabilmente questo anche per l'opposizione sarebbe un segnale di democrazia che ci consentirebbe di lavorare meglio. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Volevo intervenire per dire qualche cosa che è legato agli interventi dei miei Colleghi, perché non credo che il fatto di contestare le politiche urbanistiche dell'Amministrazione significhi in qualche modo idealizzare un passato, diciamo, più… forse sarebbe semplice e agreste. Non è questo. È certo che vanno tutelate le risorse architettoniche della città e questo credo che Torino non l'abbia fatto fino in fondo, però quello che mi sarei aspettata facendo il Consigliere Comunale per cinque anni era di essere stimolata da tematiche cruciali, di imparare delle cose affrontandole e di ragionare in termini alti. Non è difficile; non sarebbe stato difficile. Invece ho imparato una sorta di tecnica di estimo e non a ragionare in termini di urbanistica. La prossima settimana c'è il convegno dell'Istituto Nazionale di Urbanistica e, per dare un'idea di quello su cui a me sarebbe interessato ragionare, io avrei voluto ragionare su una città del futuro, non soltanto sulla città del passato. Per esempio, il paper del convegno dell'Istituto Nazionale di Urbanistica della settimana prossima cerca di capire come coniugare il disegno di una nuova forma urbana con le articolazioni del benessere ambientale, potenziare e razionalizzare il sistema della mobilità e del trasporto pubblico, il trattamento efficiente dei rifiuti, il risparmio di energie e delle risorse idriche e le realizzazioni di corridoi verdi. Ci sono tematiche importanti su cui si poteva ragionare in chiave moderna. Non si tratta di difendere delle persistenze, ma di innovare in maniera armonica con quello che è stato il passato, che ci consente di vivere una vita qualitativamente elevata e non quello che, invece, in questi anni è stato fatto. E vorrei anche precisare questo: in realtà, il Presidente Castronovo ha citato gli indirizzi di politica urbanistica dell'Assessore Viano e, all'epoca, il Consigliere Brescia non era in Consiglio Comunale, quindi… VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Consigliere Silvestrini, ha terminato il tempo a sua disposizione. SILVESTRINI Maria Teresa Va bene, proseguirò durante l'analisi degli emendamento successivi. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Castronovo. CASTRONOVO Giuseppe Vorrei aggiungere soltanto due brevi considerazioni alle cose che sono già state dette e ringraziare il Consigliere Brescia per aver presentato gli emendamenti. Ovviamente nella condizione in cui siamo in quest'Aula, la discussione di merito diventa molto difficile, stante la inconsueta abitudine a non cogliere la discussione di merito, così come a volte avviene e avviene soprattutto in relazione alle Varianti di un certo spessore. Quindi lo ringrazio perché, attraverso la presentazione degli emendamenti, se non altro costringe l'Aula a riflettere un po' di più sulle cose che si stanno facendo e le proposte di deliberazione che si stanno approvando. Vorrei soltanto aggiungere che nella predisposizione delle cosiddette piattaforme commerciali, e lo abbiamo visto anche per altre proposte di deliberazione che sono state approvate (mi riferisco in particolare a quella della ex Isvor di Corso Dante), la piazza, cioè il luogo nel quale i cittadini si dovrebbero ritrovare e dove dovrebbero svolgere la loro attività di relazione sociale (con chi abita intorno a quella piazza), in realtà non è una piazza, ma è semplicemente un contenitore di auto, magari interrate, o un luogo attraverso il quale si transita per entrare e uscire dal centro commerciale. Per cui il centro commerciale diventa sempre il fulcro intorno al quale si svolge tutta l'attività di quel comprensorio e credo che anche questo sia un segnale dei tempi. Come dicevo poc'anzi, il mercato - in questo caso anche inteso fisicamente e non soltanto in senso lato - è il fulcro intorno a cui ruota l'attività di quel pezzo di società, che si trova a vivere intorno a quel mercato. E questo è, ancora una volta, sintomatico delle priorità che si assegnano nella definizione delle proposte di realizzazione di nuove edificazioni ed è un punto di vista che, ovviamente, non solo non mi convince, ma credo che sia profondamente sbagliato anche dal punto di vista dell'aumento di quella che noi definiamo coesione sociale e che dovrebbe portare ad un miglioramento delle relazioni fra i membri della nostra collettività. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Il parere della Giunta è negativo. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 180. Presenti 27, astenuti 1, contrari 26. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 180 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 1 al n. 180, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . L'emendamento n. 181, presentato dall'Assessore Viano, recita: VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Brescia. BRESCIA Mario Gli emendamenti riguardano la struttura che viene fuori - di cui abbiamo già parlato prima - da questa Variante (quindi, a grattacieli e una Variante a piastre commerciali). Viene fuori un paradigma di una città "fallocratica", scusatemi il termine, perché abbiamo tutti questi grattacieli che sporgono dal terreno e possono sembrare salami o possono sembrare qualcos'altro. Certamente, è una città che, come diceva qualcuno in precedenza, diventa più disumana e meno sociale; non si socializza dentro un centro commerciale, ma nei mercati e nei negozi di vicinato o di quartiere. Questi centri commerciali, l'abbiamo già visto con il Centro Lancia, che ha creato 20-25 negozi che hanno dovuto chiudere, negozi di vicinato, quindi i problemi sono notevoli. Questo modello di città, con i centri commerciali, che sta andando avanti è contrario a tutti i modelli europei e vorrei solo ricordare da che cosa deriva il nome "Carrefour": significa incrocio. Infatti, in Francia i primi supermercati - e anche dopo - sono nati agli incroci delle grandi strade provinciali e delle grandi strade nazionali e, quindi, si chiamano Carrefour per quel motivo. Sono i primi, ma, poi, nacquero gli altri. E, ovunque, in Inghilterra e in Europa sono fuori. Se creiamo questa cultura, creiamo una città in cui non si socializzerà più; chiaramente, le città diventeranno sempre più violente, questo è normale, perché, dove non c'è il rapporto umano o i rapporti di socializzazione, cresce la violenza e crescono i problemi. Se l'unico rapporto umano è all'interno di un supermercato, dove ci si spinge con i carrelli, ci si arrabbia perché non si trova parcheggio e non si riesce ad uscire, chiaramente il rapporto non può essere sociale. Non si socializza all'interno di un supermercato, ma si socializza nei mercati o nei negozi di vicinato, dove si va a scambiare due parole. Per questo motivo, cioè per bloccare e contestare questo modello di città che si sta creando, abbiamo presentato gli emendamenti. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Vorrei continuare il discorso di prima, per precisare qualcosa che almeno a me è sembrato un po' particolare e, adesso che finirà il Consiglio Comunale, avremo tempo per riflettere sulla storia che è avvenuta. Quando sono stati presentati gli indirizzi di politica urbanistica dell'Assessore Viano, per quale motivo poi non sono stati portati all'approvazione del Consiglio Comunale? Perché all'interno della maggioranza non vi era un accordo su quegli indirizzi di politica urbanistica. È per questo motivo che, poi, non sono stati votati. In particolare, noi non eravamo d'accordo, non per partito preso, ma perché avevamo avviato una consultazione anche con alcuni professionisti che lavorano in città e che ci avevano fatto notare tutta una serie di aspetti che, all'epoca, con i Colleghi del Gruppo Sinistra Democratica avevamo esaminato; per cui avevamo fatto presente alla Giunta che non eravamo d'accordo con quegli indirizzi di politica urbanistica. In realtà, nella prima metà del mandato amministrativo, non sono state approvate deliberazioni urbanistiche importanti e Varianti importanti; abbiamo avuto soltanto lo Stadio della Continassa e, poi, il grattacielo. Successivamente, invece, siamo partiti a raffica con tutti gli altri edifici a torre in altezza e, a mia memoria - ma andrebbe ricostruito -, siamo partiti con i due "grissini", come li chiama il Presidente Levi-Montalcini, dell'Osi-Ghia davanti al Mauriziano. Ricordo che, all'epoca, facevamo ancora parte della maggioranza, ma lì abbiamo già iniziato a non concordare. Quindi, personalmente ritengo che uno dei motivi per cui il nostro Gruppo è stato cacciato sia stata proprio la contestazione, dapprima in maggioranza e poi dall'opposizione, sui temi che erano relativi al consumo di suolo e di territorio e alla cementificazione della città. Come si è potuto notare in questa discussione, non si tratta di temi che sono legati ad appartenenze. Per cortesia, Consiglieri; io sto a sentire quello che… VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Consigliere Silvestrini, prosegua pure. SILVESTRINI Maria Teresa Non si tratta di temi legati ad appartenenze politiche e non è che, se un Consigliere è di Rifondazione Comunista, è contro la cementificazione e, se un Consigliere è della Lega Nord… Il discorso dell'appartenenza l'ha espresso in precedenza il Vicepresidente Ventriglia. Invece, si tratta semplicemente di avere un po' di buonsenso e un po' di rigore intellettuale. Se penso che, negli ultimi due anni e mezzo, la città intera è stata svenduta per 300.000.000 di Euro, devo dire che si tratta di un piatto di lenticchie e con questo chiudo il mio intervento non usufruendo di tutto il tempo che mi è stato concesso. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Il mio non sarà un intervento per far perdere del tempo, ma per correggere quanto ha detto il Consigliere Silvestrini e per ribadire il nostro voto contrario a questo emendamento, che è stato presentato dalla Giunta. Consigliere Silvestrini, ho guardato con attenzione i proventi rispetto agli oneri urbanistici ottenuti dalle Varianti; nel 2008, eravamo nella prima parte della tornata amministrativa e a Bilancio avevamo la cifra più alta di oneri di urbanizzazione incassati dovuti alle Varianti: 104.000.000 di Euro. Probabilmente, o le sono sfuggite alcune cose… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ho capito, ma meno 30.000.000 di Euro fa comunque 74.000.000 di Euro ed è comunque sempre la cifra più alta di tutte, del Bilancio che va dal 2006 al 2010, ottenuta rispetto all'opera dell'Assessore Viano, Assessore alle Varianti. Quindi, su questo argomento vi prego di guardare con attenzione, perché, probabilmente, vi è sfuggito qualcosa. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Bruno. BRUNO Giuseppe Maurizio Questa sera sto assistendo ad un dibattito veramente interessante. Da quando, circa un anno fa, sono entrato in Consiglio Comunale non ho mai avuto il piacere di assistere a tanta passione, a tante considerazioni e a tanti tipi di ragionamenti, che, per quanto magari distanti, sono comunque apprezzabili nella loro esposizione. Però, una cosa va detta, perché, altrimenti, rischiamo di confondere quelle che sono le vere motivazioni per le quali, oggi, ci ritroviamo a vivere in una società come quella che ci circonda. Non credo che sia la costruzione di un palazzo che affaccia sulla bidonville che rende l'idea di una Amministrazione sbagliata nel condurre l'urbanizzazione, ma credo che sia ben altro. Credo che sia comunque l'insofferenza nei confronti degli altri e la solitudine, che non deriva certo dalle dimensioni di un alloggio o di una casa, ma da quella che, ormai, è la concezione di una società che funziona per binari totalmente diversi. Oggi la gente - e i giovani soprattutto - interagisce in maniera totalmente diversa da come potevo fare io. I giocavo nei cortili, mentre, oggi, navigano su Internet e scrivono su Facebook. Tre ore fa è affondato un gommone nel canale di Sicilia e ci sono stati undici morti, tra cui un bambino: credo che questi siano i segnali della decadenza di una società. Credo che, in questi anni, la Città di Torino, rispetto alle altre realtà italiane, abbia comunque cercato in tutti i modi, in un contesto così negativo sia di valori che di sensibilità, di valorizzare sia il livello umano che il livello di qualità della vita. Dopodiché, è chiaro che soffriamo tutte quelle che sono le criticità che vive la nostra società, ma non possono essere imputate ad un solo palazzo e, se doveva essere fatto, doveva essere fatto prima. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Castronovo. CASTRONOVO Giuseppe Presidente, ho solo tre minuti a disposizione, giusto? VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Però ha già parlato il Consigliere Silvestrini, lei ha a disposizione due minuti. CASTRONOVO Giuseppe Vorrei dire solo questo: ha ragione il Consigliere Bruno a dire che è la prima volta che si discute di queste cose. Ha ragione nel senso che, forse, è vero che è la prima volta in cui affrontiamo i temi relativi ad una Variante, inserendola in un contesto più ampio e facendo un ragionamento più completo. La responsabilità del fatto che non si è riusciti, nel corso di questi anni, a svolgere una discussione complessiva e generale sull'ipotesi dello sviluppo urbanistico della città è anche nostra e, come prima spiegava giustamente il Consigliere Silvestrini, il tentativo della Giunta, attraverso la predisposizione del piano Viano (sulle linee di indirizzo e di sviluppo urbanistico con l'identificazione degli assi di sviluppo), non si è riusciti a portarlo avanti perché, semplicemente, su quella ipotesi, all'interno della maggioranza, non vi erano le convergenze necessarie per poterlo portare a casa. Il fatto che non vi fossero derivava dalla posizione che il Gruppo di Rifondazione Comunista ha assunto, insieme a qualcun altro, e che avrebbe sicuramente messo in discussione la maggioranza in una discussione di carattere generale. Tant'è che, oggi, ci ritroviamo a riflettere su che cosa misuriamo, sulla base di quelle che sono state le scelte che, di volta in volta, sono state fatte, sempre e soltanto - lo ripeto - su richiesta di iniziativa di qualche privato che aveva dei legittimi interessi da portare in campo, mai in un contesto generale e complessivo che permettesse la definizione di assi di sviluppo condivisi e ragionati tutti assieme, definendo anche, magari, le modalità di realizzazione e la qualità ed il tipo di realizzazioni da fare. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Impiegherò solo due minuti per lasciare testimonianza di come questo finale sia, per certi aspetti, l'epilogo di un comportamento che si è protratto per cinque anni; non mi sarei mai atteso di assistere ad un Presidente del Consiglio che utilizzasse l'ultima ora del suo mandato per fare ostruzionismo. Abbiamo tante responsabilità e questo conferma che, anche al di là della sua simpatica ironia sul dentifricio, se il Consiglio deve rammaricarsi per un atto che ha compiuto con errore, questo atto è proprio quello di aver riconfermato chi, con parzialità, non ha saputo, neanche dopo la vicenda che lo ha visto riconfermare, sapersi attenere alla carica. Nessuno lo obbligava a ricoprire la carica di Presidente del Consiglio, poteva esercitare tutta la sua azione politica e avrebbe potuto dimostrare quanto è sensibile nei confronti delle baracche conducendo, dai banchi del Consiglio Comunale, la sua battaglia politica. Ha preferito ricoprire la carica di Presidente del Consiglio. Mi sarei immaginato che, con un po'di decenza, facesse sì che questa responsabilità arrivasse fino alla fine. Non credo che grazie ai suoi minuti di ostruzionismo le baracche che sono sul Lungo Stura troveranno risposta. Mi dispiace che questo Consiglio Comunale debba chiudere i lavori assistendo a questa penosa sceneggiata. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Consigliere Giorgis la ringrazio per il suo intervento, anche se l'andamento della seduta di questa sera deriva da una serie di riunioni della Conferenza dei Capigruppo e di interlocuzioni con la Giunta che non hanno portato a risultati diversi. Questo al di là delle sue valutazioni sull'operato del Presidente. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 181: Presenti 28, favorevoli 24, astenuti 3, contrari 1. L'emendamento n. 181 è approvato. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 182 al n. 190. Si riferiscono al preambolo e i pareri sono favorevoli. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, essendo riferiti al preambolo, i pareri sono favorevoli. La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Brescia. BRESCIA Mario Mi fa piacere che abbiano i pareri favorevoli. L'ho notato guardando quando sono tornati indietro e significa che saranno ostruzionistici, ma hanno il parere favorevole, per cui sono stati fatti correttamente più o meno, altrimenti non avrebbero i pareri favorevoli e le varie conformità. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non è solo quello, Lo so che fai fatica a capire l'italiano e a leggerlo. Per tornare al clima che generano i centri commerciali e la società che ne esce, prima ho sentito un intervento di un Consigliere su quanto è accaduto ultimamente nel Canale di Sicilia. Proprio a questo scopo, volevo ricordare il senso di responsabilità della Lega Nord e dei nostri amministratori che si stanno dando da fare, che hanno dato il loro assenso per l'arrivo dei profughi in Piemonte, che stanno lavorando in tutta Italia per trovare una sistemazione dignitosa ai profughi, che stanno dando immagine di grande serietà a tutta l'Europa. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Silenzio, Colleghi! Capisco che l'andamento della seduta sia quello che è, però non credo che aumentare il chiasso ed il brusio aiuti nessuno. Consigliere Brescia, continui il suo intervento e si rivolga alla Presidenza. BRESCIA Mario Ho voluto rispondere ad una provocazione, per dimostrare che, invece, di fatti ne facciamo seriamente e, mezz'ora fa, me ne ha dato atto lo stesso Sindaco, che si è incontrato con il Ministro dell'Interno per risolvere un altro problema drammatico relativo ai profughi. I governanti della Lega Nord si stanno dando da fare sia a livello regionale che a livello nazionale e stiamo dando una mano per risolvere un problema drammatico. Per tornare al discorso del grattacielo e del centro commerciale, ripeto che anche questi emendamenti sono stati presentati nell'ottica del poter dire "no" a Varianti che si susseguono a macchia di leopardo; stanno capitando delle cose stranissime: non c'è neanche un disegno omogeneo nelle Varianti edilizie e nelle Varianti strutturali che arrivano; ognuna è a macchia di leopardo e ognuna non è congruente con l'altra vicina. Ognuna deve difendere un interesse di una certa zona, di un certo pezzo di terreno, ma non ha una congruenza architettonica, sociale e di ambiente con quella che gli sta vicino, perché ognuna risponde ad un interesse. Per cui, se il giorno prima diciamo che i centri commerciali devono essere tutti all'interno della città, scatenando le giuste ire, non solo dei cittadini, ma anche dei Comuni a fianco, e il giorno dopo, proprio in una Commissione Urbanistica, proponiamo dei centri commerciali nelle zone Cebrosa e Michelin, che sono al confine di Torino (sono sulla tangenziale), è proprio l'opposto di quello che si è detto il giorno prima. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Castronovo. CASTRONOVO Giuseppe Francamente devo dire che l'intervento del Consigliere Giorgis mi ha stupito, non tanto per gli argomenti, quanto per la verve, perché, per chi ha una certa anzianità, non di servizio, ma anagrafica, si ricorda un carosello di tanti anni fa, in cui c'era l'ispettore Rock che diceva: "Si sbaglia, anch'io ho commesso un errore: non ho mai usato la brillantina Linetti". Parafrasando quello, posso dire che anch'io ho commesso un errore: ho fatto troppo il Presidente del Consiglio e poco il Consigliere del mio Gruppo. Per certi versi, questo oggi viene preso quasi come se fosse una novità, il fatto che un Consigliere di un Gruppo, eletto in una normale competizione elettorale, riesca o voglia intervenire nel merito delle questioni dal punto di vista politico e non dal punto di vista istituzionale. Quindi, forse sì, avrei dovuto iniziare prima a fare così, a fare anche il Consigliere Comunale e quindi a dare un contributo al lavoro che il mio Gruppo ha svolto nel corso di questi cinque anni, prima in maggioranza e poi in opposizione, perché le questioni che stiamo affrontando stasera, sono questioni sulle quali, appunto, il dibattito politico si è svolto pienamente in una corretta relazione tra Gruppi di maggioranza prima e di maggioranza e di opposizione poi, e questo non ha mai messo in discussione la correttezza del mio operato in termini di Presidente del Consiglio Comunale. Qualora ci fossero questi casi, la logica vorrebbe che questi casi fossero portati all'attenzione dei Colleghi della Sala o eventualmente laddove si ritiene più opportuno. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Io continuo a guardare questa fotografia, che è poi la realizzazione, così come la vedremo, una volta terminata l'opera. Obiettivamente, mi chiedo che cosa avrà davanti chi vivrà nei primi quattro o cinque piani delle due palazzine (ovviamente le più alte), cioè c'è obiettivamente una situazione difficile. Io penso che sarebbe stato molto più responsabile, da parte della Città di Torino, chiedere al progettista di cambiare un progetto di questo genere, così come - torno a ripetere - è stato richiesto dal Presidente Levi-Montalcini. Quindi, sotto questo aspetto, mi pare che il fatto di aver presentato 200 emendamenti, che sono poi stati accorpati, quindi il fatto che oggi facciamo sicuramente un ostruzionismo su questa Variante (avete visto che la precedente Variante l'abbiamo votata e non l'abbiamo neanche discussa), è perché, probabilmente, su questo tipo di progetto, alcuni problemi ci sono e penso che la testimonianza di questi problemi l'abbia data la presentazione della mozione del Presidente Levi-Montalcini. Quindi è ovvio che noi, rispetto agli emendamenti citati dal Presidente, voteremo in modo favorevole. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 182 al n. 190: Presenti 28, astenuti 1, contrari 27. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 182 al n. 190 è respinto. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 191 al n. 200. Questi emendamenti sono riferiti al dispositivo, con questa formulazione di pareri: per gli emendamenti nn. 191, 192, 194, 195, 196, 197, 198, 199 e 200, entrambi i pareri sono favorevoli; l'emendamento n. 193 incontra il parere tecnico sfavorevole. Il parere della Giunta suppongo sia negativo. La parola al Consigliere Brescia. BRESCIA Mario Anche questi emendamenti riguardano la costruzione della Torre del Centro Commerciale Botticelli. Per quanto riguarda le parti storiche e le parti industriali di Torino, alcune sono state recuperate bene, come è stato per le OGR, in cui c'è una bellissima mostra, c'è una bellissima struttura. Ci sono altre, le OGM, che sono degne di recupero; alcune sono andate perse per l'incuria o anche perché ci sono state speculazioni. Questa non era una parte di grande pregio storico e culturale. Ce ne sono altre in Corso Vercelli; c'era l'ISVOR che, purtroppo, avrà un'altra destinazione. Comunque la nostra posizione è contraria per quanto riguarda queste costruzioni ed è suffragata, ripeto - perché è importante ripeterlo più volte - dalla mozione presentata dal Consigliere Levi-Montalcini. Si tratta di una mozione che io conservo perché ritengo che rappresenti la drammaticità, la tristezza, non lo so, lo sconforto di chi ha visto passare, come Presidente, tutte queste deliberazioni e tutte queste varianti. Io ritengo che una persona che scrive una cosa del genere, secondo me, non possa accettare quello che è stato proposto, perché, ripeto, mi crea un senso quasi di sgomento il pensare ad un centro commerciale tombato sottoterra. È una vita da formiche, è una vita da talpe; ci stiamo riducendo in un futuro di talpe. Io non vorrei interpretare quello che dice il Consigliere, per carità, però è l'ammissione di una cosa che di per sé è gravissima, il pensiero di tombare, tant'è brutta, tant'è veramente antisociale, tant'è veramente orrenda una cosa del genere, che è meglio metterla sotto terra, così nessuno di noi la vede. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Levi-Montalcini. LEVI-MONTALCINI Piera Intervengo solo per motivi personali, perché questa sera vengo citata troppe volte e io non amo essere citata così spesso. Questa mozione, come altre mozioni che ho presentato, tende a migliorare la qualità estetica della città. Non trovo nulla di male nel mettere sotto il livello campagna un supermercato che vive - come è scritto nella mozione - perennemente di luce artificiale, per cui non viene assolutamente privato della luce diurna. Tenendo conto poi che ci sono città come Montreal, che pur avendo, per motivi ambientali, tutte le attività commerciali ubicate sotto terra vantano una vivibilità perfetta, non capisco perché si debba continuare a citare una mozione stravolgendone completamente il senso. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Vorrei peraltro ricordare che stiamo discutendo gli emendamenti accorpati dal n. 191 al n. 200. Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 191 al n. 200: Presenti 28, astenuti 1, contrari 27. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 191 al n. 200 è respinto. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) L'emendamento n. 201, presentato dall'Assessore Viano, recita: VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Questo emendamento ovviamente recepisce il parere favorevole. Non essendoci richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 201: Presenti 28, favorevoli 25, astenuti 3. L'emendamento n. 201 è approvato. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) L'emendamento n. 202, presentato dall'Assessore Altamura, recita: VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Brescia. BRESCIA Mario Non volevo far perdere tempo alla discussione, per cui mi portavo avanti; non volevo che si pensasse che noi facciamo ostruzionismo, perché non è assolutamente nostra volontà. Vorrei entrare nel merito dell'emendamento, visto che mi sono sentito tirato in causa dal Presidente della II Commissione: vorrei ricordare che non c'è solo il fatto di mettere i clienti sottoterra e di tombarli con la soletta, ma c'è anche l'aspetto dei lavoratori. Vorrei proprio sapere cosa pensano tutti i Colleghi ed amici di sinistra di far lavorare tutto il giorno dei lavoratori sottoterra, anche per il fatto della luce (perché, comunque, in un supermercato qualche finestra, qualche apertura solitamente c'è, fosse anche solo la porta fuori). Comunque, vorrei chiedere a tutti i migliori rappresentanti della sinistra che sono qua, e non solo del PD, ma anche lavoratori che hanno sempre difeso giustamente e molto bene i lavoratori, cosa pensano di quella proposta e quanto sia sindacale pensare che decine di migliaia di lavoratori a Torino lavorano tutto il giorno sottoterra, come le formiche. I centri commerciali sono decine, per cui parliamo di migliaia di persone. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Io non sarei intervenuto, ma sono stato sollecitato dall'intervento precedente del Consigliere Levi-Montalcini, che spiega a noi, che facciamo il nostro mestiere, come lei fa bene il suo, e cioè quello dell'opposizione, che non dobbiamo interpretare la sua mozione. Abbia, pazienza, Consigliere Levi-Montalcini, se vuole io gliela leggo: se questa mozione è favorevole a questa Variante, io non le dico cosa sono disposto a fare perché sarebbe poco elegante e, ovviamente, nei confronti di una signora mi guardo bene dal dirlo, ma io leggo con estremo dettaglio - non lo ripeto per non far perdere del tempo - che è evidente che lei forse ha un pensiero leggermente diverso rispetto a quello del suo Collega, Assessore Viano, perché è evidente che lei contesta fortemente questo progetto. Poi è chiaro ed evidente che con questa mozione ha cercato di rattoppare e di uscire in una maniera più dignitosa, come Presidente della Commissione Urbanistica, ma è altrettanto evidente che lei la pensa in un altro modo. D'altronde la posso comprendere, perché io ho sempre qua sotto gli occhi quella che è la fotografia di che cosa uscirà dopo questa Variante e quindi posso anche condividere che quella poteva essere l'unica possibilità e via d'uscita rispetto ad un progetto, che non è stato cambiato nel modo più assoluto, se non, leggo, per la scelta dei materiali, ma non portando assolutamente alcun tipo di risultato. Quindi noi, ovviamente, rispetto a questo emendamento, voteremo contro. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 202: Presenti 30, favorevoli 25, astenuti 3, contrari 2. L'emendamento n. 202 è approvato. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Avendo esaurito la fase della trattazione degli emendamenti, prima di votare la proposta di deliberazione, chiedo se ci sono richieste d'intervento per dichiarazioni di voto, avvertendo che la disciplina dei tempi è cinque minuti per Gruppo, più eventuale intervento in dissenso di due minuti, ma deve essere in dissenso, se no tolgo la parola. La parola al Consigliere Castronovo. CASTRONOVO Giuseppe Ovviamente di cose se ne sono già dette tante, quindi è difficile aggiungere qualcosa di nuovo e non vorrei neanche che questa dichiarazione di voto fosse interpretata in senso ostruzionistico, perché a volte succede che all'interno del Consiglio Comunale ci siano componenti, o di maggioranza o di opposizione, che alle volte confondono i diritti della maggioranza e dell'opposizione nel riuscire a svolgere il lavoro che gli è necessario svolgere, per fare in modo che le battaglie che si intendono portare avanti e le proposte che si vogliono avanzare vengano poi effettivamente considerate per quello che sono. Per cui, spesso e volentieri, si dà un'interpretazione del diritto della minoranza di fare l'opposizione come una sorta di atteggiamento da hippy, per cui quasi quasi uno viene qui e si diverte per rompere le scatole a quelli che invece vorrebbero fare. Di conseguenza, anche il diritto della minoranza ad esprimere, sotto le forme che il Regolamento permette, il livello di opposizione - tenendo conto che questo livello di opposizione ovviamente è determinato non tanto e non solo dalla volontà personale o di gruppo, quanto dall'importanza che si assegna alla materia di cui si sta discutendo -, per cui intervenire in un modo o in un altro e agendo con gli strumenti che il Regolamento mette a disposizione dei gruppi, ovviamente dipende dalla gravità o dall'importanza che si vuole dare alla materia. In questo senso il Gruppo di Rifondazione Comunista ha espresso, in questa Sala, oggi, in relazione a questa proposta di deliberazione, questa proposta di Variante dell'Assessore Viano e della Giunta, un livello di intervento forse un po' più alto rispetto a quello del solito, ma è proprio perché è l'ultima delle Varianti di un certo rilievo che vengono approvate da questo Consiglio Comunale in questa consiliatura, il rilievo che abbiamo voluto dare alla nostra opposizione è determinato dal fatto che così, in qualche modo, si lascia un segno, si definisce meglio quali sono le motivazioni che portano, appunto, ad esprimere in maniera assolutamente convinta una profonda opposizione a questa Variante, proprio perché questa Variante si inserisce in un contesto - che è quello del quale abbiamo discusso questa sera in maniera molto ampia ed articolata - che, a nostro avviso, non è solo un brutto modello. Prima, quando ero alla buvette, qualcuno mi chiedeva quale fosse il mio modello e qualcuno mi ha fatto una battuta dicendomi se il mio modello di città era quello delle città sovietiche del comunismo realizzato. Io ho ricordato a quel Collega che io a quel modello, per mia storia personale e politica, non mi sono mai rifatto, anzi, l'ho sempre fortemente contestato e ho detto anche che quello era il modello di riferimento per molti che sono in questa Sala negli anni passati e a quel modello hanno costruito la loro militanza politica. Per cui ciascuno di noi ha le sue radici; qualcuno cerca di essere ancora oggi aggrappato a quelle radici e pensa che il modello al quale noi ci dobbiamo rivolgere è un modello basato fondamentalmente su un concetto di democrazia partecipata, dove le regole permettono la partecipazione diretta di tutti coloro che sono coinvolti nella proposta e che, attraverso una discussione diffusa e di massa, si riesca effettivamente a produrre un'urbanistica condivisa, perché è l'unico elemento che ci può permettere di raggiungere degli obiettivi positivi per noi, che viviamo in questa città oggi, e di lasciare in eredità ai nostri figli e ai nostri nipoti una città che merita di essere ancora vissuta, perché, così come noi abbiamo avuto in eredità alcune parti della nostra città, che ricordavano quel modello, con la costruzione dei cosiddetti "quartieri dormitorio", verso i quali questa, come altre Giunte, ha operato in maniera positiva, cercando di mettere riparo a quelle storture, io credo che noi dovremmo fare di tutto per fare in modo che le prossime Amministrazioni che si succederanno non dovranno mettere mano alle strutture che abbiamo creato noi. Per questo noi non parteciperemo al voto per questa proposta di deliberazione, a rimarcare, ancor di più di quanto è possibile, la nostra assoluta contrarietà a questa deliberazione. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Io penso che arrivare al punto che in quest'Aula un Consigliere della Lega Nord citi Giovanni Astengo, quale riconosciuto personaggio che si è occupato in un certo modo di urbanistica, fa comprendere come, in realtà, questa Città si è comportata nella maniera esattamente opposta rispetto a quanto lui, in qualche modo, aveva voluto disegnare, anche con la Legge 56 del 1977. Mi spiace dire queste cose, però è certo: vedendo e riguardando il progetto che è stato presentato su questa Variante, non si può dire tanto di diverso e, soprattutto, avendo la storia di questi ultimi quattro-cinque anni, in cui, come torno a ripetere, abbiamo visto susseguirsi varianti che interessavano qualcosa come qualche migliaio di metri quadrati, cioè poco più di un fazzoletto di terra, in un'area come quella della città di Torino, che negli Anni Novanta, fortunatamente - e lo dico perché allora votai il Piano Regolatore di questa città -, vedeva completamente ridisegnato il volto di una città industriale che, necessariamente, doveva trovare altri obiettivi e doveva trovare altri spazi di crescita, che erano completamente diversi da quelli che avevano caratterizzato la storia di questa città alla fine dell'Ottocento ed agli inizi del Novecento. Allora io penso che sia anche giustificato il lavoro che noi facciamo oggi in questo Consiglio Comunale con il Consigliere Brescia, perché alla fine questo lavoro, che può essere interpretato come lavoro di ostruzionismo, in realtà è un lavoro a tutela – parziale, sicuramente - di questa città, perché il ragionamento che noi abbiamo sempre sottolineato essere importante per una crescita uniforme di questa città era quello di vedere un ragionamento fatto sulla città complessivamente e non certo su porzioni di territorio che si riferivano prevalentemente a singoli caseggiati, che vedevano variare, con un colpo di spugna, quella che era la loro destinazione d'uso. Io penso che questo sia lo stesso ragionamento che possiamo fare anche nel caso di questa Variante, che vede sostanzialmente suddivisa in due una porzione di territorio (come si vede e come si evince dalla deliberazione stessa) sicuramente molto molto piccola. Quindi, al di là delle dichiarazioni fatte dal Consigliere Brescia - che io condivido - in ordine alla costruzione di strutture che si elevano verso l'alto, peraltro strutture che vengono costruite non in un'unica zona, come avviene prevalentemente in tutte le città del mondo, che presuppone una scelta, ma una scelta consapevole di salvaguardare del territorio a discapito di una parte da riqualificare. Questo è un ragionamento che regge, che regge nelle grandi città metropolitane di tutto il mondo, ma che non è giustificabile se parcellizzato, così come è stato parcellizzato, all'interno di questa città. Ci sono dei funghi che ogni tanto escono improvvisamente e che non fanno che peggiorare la caratteristica storica di questa città, che, come sappiamo, era, ovviamente, tutta un' altra. Quindi io giustifico questa nostra posizione, perché penso che, alla fine, questa nostra posizione, anche rispetto a questo ordine del giorno, pienamente nutrito di varianti, possa salvaguardare, anche se per una piccola fetta, la nostra città da una cementificazione selvaggia. Lo dico perché è sempre stato detto del centrodestra. Guarda caso, oggi questa cementificazione selvaggia viene operata proprio da coloro che ci definivano tali qualche anno fa. Quindi noi voteremo contro. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: Presenti 28, Favorevoli 25, Astenuti 3. La proposta di deliberazione è approvata. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: Presenti 28, Favorevoli 26, Astenuti 2. L'immediata eseguibilità è concessa. |