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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201100442/016, presentata dalla Giunta Comunale in data 1° febbraio 2011, avente per oggetto: "Modifica Regolamento n. 324 per la disciplina delle attività di acconciatore ed estetista". CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Comunico che in data 23/03/2011 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. A questa proposta di deliberazione sono stati presentati quattro emendamenti, sempre a cura della Giunta. La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Apparentemente questa proposta di deliberazione sembra di minore importanza; in realtà, è un aspetto che tocca ovviamente molti cittadini indirettamente e oltretutto su una materia molto delicata. Si tratta di una materia delicata, che oltretutto non è neanche regolamentata a livello nazionale. Quindi comprendo le difficoltà che ci sono da parte dell'Assessore Altamura, che si è sempre dimostrato attento rispetto alle situazioni relative al commercio e devo dire che alcuni aspetti della proposta di deliberazione - che sono stati introdotti - di modifica al Regolamento, come il fatto di indossare un abbigliamento consono al tipo di lavoro, ma anche la variazione all'articolo 7, comma 8, relativo alla raccolta delle immondizie, sono aspetti di carattere igienico importante, anche perché parliamo di persone che mettono le mani sul nostro corpo, quindi ci auguriamo che l'igiene sia la prima delle caratteristiche (anche se molto spesso e molte volte non lo è) che queste realtà devono, in qualche modo, tenere in considerazione. Tra l'altro, ho visto che nella proposta di deliberazione si fa riferimento alla Legge Regionale 38, che era la Legge che l'ex Presidente Bresso ha voluto anche per disciplinare ed organizzare meglio - almeno nei suoi obiettivi - il commercio sul piano locale. Rispetto a questa Legge, io ho cercato - anche attraverso un'interlocuzione con l'Assessore Altamura - di avere la possibilità di ragionare, all'interno della Commissione, di alcune applicazioni di questa Legge (che peraltro sono state applicate solamente all'interno del Comune di Torino e non in tutti i Comuni). Parlo, per esempio, della turnazione, sulla quale abbiamo anche parlato recentemente e che ha provocato anche alcuni problemi rispetto alle esigenze di presenze, in particolare nei mesi estivi, legittime, per carità, per alcune tipologie di commercio (e parlo dei beni di prima necessità) e, se mi consente, Assessore, un po' meno legittime per quel che riguarda, per esempio, i ristoranti e i bar. Su queste penso che l'Assessore poi mi risponderà. È evidente che si deve necessariamente rivedere questo Regolamento. Peraltro interpretazione del Comune di Torino è cercare di essere anacronistici rispetto ad una situazione che obiettivamente deve comprendere che nel mese di agosto, in particolare, se non nei centri storici, che sono oggetto - ne parlavamo prima - di promozione turistica e quindi di attenzione ad un fenomeno economico sempre più importante per la nostra città (immagino un ristorante o un bar aperti nella periferia il 15 di agosto), obiettivamente può creare dei problemi anche agli stessi titolari, provocando addirittura un danno economico agli stessi esercizi commerciali, come più volte è stato sottolineato. Invece, in questo caso, si interpreta la Legge Regionale 38 per rispondere ad una carenza normativa che noi abbiamo a livello nazionale, sia per quel che riguarda le estetiste, sia per quel che riguarda l'attività di acconciatore. Mi pare che le aggiunte che vengono proposte dall'Assessore Altamura vadano in una corretta direzione; è evidente che, rispetto a questo, il vulnus, il problema vero rimane una carenza legislativa a livello nazionale e questo non può essere assolutamente sopperita da un intervento, per quanto importante a regolamentare, che effettua un Comune come quello della nostra città. Va bene, ovviamente premiamo la buona volontà dell'Assessore; nella qualità di Assessore di una Giunta importante, come quella della Città, forse sarebbe utile cercare di fare un po' più di pressione a livello nazionale per cercare di ottenere, invece, una legislazione che va nella direzione di garantire la sicurezza dei nostri cittadini, che poi fruiscono di queste attività. Quindi rispetto a questo, se ci fosse un impegno da parte dell'Assessore, ovviamente noi saremmo grati. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Brescia. Le ricordo che ha cinque minuti a disposizione. BRESCIA Mario La proposta di deliberazione di cui stiamo parlando tratta dell'attività di estetista e altre attività del genere. Per quanto riguarda la sicurezza dei cittadini, noi siamo d'accordo con quanto diceva prima il mio Collega, ma riteniamo anche importante il fatto che nel Regolamento ci sia attinenza per quanto riguarda la sicurezza anche dal punto di vista igienico-sanitario - per quanto riguarda parrucchieri, eccetera -, il trattamento dei mezzi di lavoro, per quanto riguarda forbici piuttosto che rasoi, e sarebbe troppo auspicare che si andasse su certe cose al monouso, ma comunque è importante che si abbia sempre una corretta sterilizzazione e pulizia di tutte le attrezzature che vengono utilizzate. Noi vorremmo chiedere, però, che ci sia un attimo di riguardo anche sul discorso dei centri estetici: ormai in città vi è un fiorire di centri estetici cinesi, che di sicuro faranno attività di estetista e attività rivolte al recupero fisiologico, però molte volte sono paravento, sono coperture per attività illecite. È pur vero - e dobbiamo ammetterlo - che non esiste prostituzione cinese per le strade (e questo è un dato di fatto), però, purtroppo, fioriscono questi centri. Io ne ho uno vicino a casa, basta girare magari alle tre del pomeriggio piuttosto che al mattino e ogni tanto vedi uscir fuori delle persone che non riesci a capire come facciano a girare in quel momento per la strada, abbigliati così, perché ormai è tale la frequentazione di quei centri. Vorremmo richiedere all'Assessorato che ci fosse un momento di controllo quando vengono concesse le licenze per questo tipo di attività e anche controlli durante le attività, e non solo al momento della concessione di licenza, per capire effettivamente che attività svolgano, controlli che non devono essere necessariamente effettuati dalla Polizia, ma anche dai nostri corpi dei Vigili Urbani, che sono preposti ai controlli sui locali pubblici, che andrebbero implementati. Quindi si potrebbe anche aumentare l'occupazione, se si assumessero altri Vigili Urbani, perché di lavoro ce ne sarebbe a volontà a Torino per decine di cose: dai negozi, che hanno merci più o meno avariate e non regolari, a farmacie, più o meno regolari, di prodotti stranieri che non sappiamo da dove arrivino. Ne abbiamo trovati dei mucchi, un pallet pieno, in una discarica abusiva che abbiamo trovato in Strada Bellacomba: c'era un pallet di prodotti estetici cinesi, che, evidentemente, se sono stati gettati lì, ancora chiusi ed imballati, vuol dire che quei prodotti non erano regolari, qualcuno si è spaventato e ha svuotato un magazzino, tant'è che abbiamo le foto di queste scatole e di prodotti. Quindi chiediamo veramente che ci sia un controllo anche durante le attività, per vedere se si svolgano davvero le attività che richieste ed autorizzate dalla licenza oppure se queste attività siano semplicemente un paravento, una copertura per attività illecite, che poi sottopongono queste povere ragazze ad attività schiavistiche e dall'altra parte sono fonte di lucro per la mafia cinese. Purtroppo anche questo è un problema attinente a questa deliberazione, che dovrebbe regolamentare con più severità queste attività. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Bruno. BRUNO Giuseppe Maurizio Presidente, io intervengo perché alcune perplessità avanzate dal Consigliere della Lega Nord denotano proprio una sorta di pregiudizio a prescindere. Innanzitutto la cultura del massaggio e tutto ciò che è legato alla cura del corpo, appartiene in particolare alla cultura orientale. Poi è chiaro che ogni centro estetico, ogni centro massaggi, a prescindere da chi lo apra, che sia cinese, italiano, turco, irlandese o inglese, deve essere al centro di un'attenzione. Il fatto che lo aprano dei cinesi non deve per forza implicare un surplus rispetto ad altri, né deve essere una discriminante, perché questo è solo un modo per invitare la gente ad avere sempre un occhio diverso per guardare chi diverso da noi è solo a livello fisico. Quindi è l'anticamera per quello che riguarda il razzismo, la xenofobia e tutto quello che ne consegue. Quindi il mio invito è veramente che almeno in quest'Aula, in una città come Torino - dove, comunque, non abbiamo da imparare da nessuno per quanto riguarda l'accoglienza -, si cerchi di evitare di scendere in questo tipo di discussioni, perché non siamo fortunatamente né a Trieste, né a Gorizia, né a Bolzano. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non avendo altri iscritti a parlare, procediamo alla trattazione degli emendamenti. Come dicevo poc'anzi, sono stati presentati quattro emendamenti di Giunta. L'emendamento n. 1, presentato dall'Assessore Altamura, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: Presenti 27, favorevoli 25, astenuti 2. L'emendamento n. 1 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 2, presentato dall'Assessore Altamura, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2: Presenti 27, favorevoli 25, astenuti 2. L'emendamento n. 2 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 3, presentato dall'Assessore Altamura, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello L'emendamento n. 3, sostanzialmente, parla dei pareri delle Circoscrizioni. Allora, mi riferisco, Assessore, al parere relativo alla Circoscrizione 1, quando, relativamente all'articolo 7, parla di idoneità igienico-sanitaria dei locali e delle attrezzature impiegate; in particolare, la Circoscrizione 1 chiede che non venga richiesto, in ogni caso, l'adeguamento dei servizi igienici per gli avventori diversamente abili. Ora c'è un aspetto che riguarda in particolar modo i locali del centro storico, ubicati in strutture che sono ovviamente datate e sulle quali, magari, non è possibile fare degli interventi di ampliamento. Allora, se da una parte è giusto che ci sia questa preoccupazione rispetto alle situazioni igienico- sanitarie, è anche vero, Assessore, che in alcune strutture i lavori, come penso lei possa immaginare, non possono essere effettuati. Allora, rispetto a questo, come si pone questo emendamento? Cioè, di fatto, per chi avesse degli impedimenti strutturali ad intervenire (perché poi sappiamo quali sono i canoni di riferimento per costruire un bagno riservato ai diversamente abili), cosa si deve fare? Cioè, si chiude l'attività? CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La domanda è chiara e pertinente. La parola all'Assessore Altamura. ALTAMURA Alessandro (Assessore) Velocemente perché la discussione l'abbiamo già fatta in Commissione e, come lei ricorda benissimo, stiamo applicando una Legge nazionale. Fra l'altro su questo tema noi abbiamo più volte sottolineato come la questione abbattimento barriere architettoniche riguarda tutte le attività. Fra l'altro, abbiamo più volte affrontato questo tema anche per gli esercizi pubblici e le attività commerciali di vicinato. È un tema che ovviamente è al centro dell'attenzione della nostra Amministrazione e quindi nel recepimento è evidente che alcune attività potrebbero essere in difficoltà, compatibilmente con molti che già hanno iniziato trasferimenti anche di attività commerciali, rispetto a questo tema. Questo, fra l'altro, è un tema che, a mio parere, insieme alla sicurezza lavoro, deve essere primario per quanto riguarda una Città attenta anche alle esigenze degli utenti. Quindi credo che, come è successo già per tante altre attività, gli operatori di questo settore si metteranno lentamente in regola. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3: Presenti 27, favorevoli 25, astenuti 2. L'emendamento n. 3 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 4, presentato dall'Assessore Altamura, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Ho letto la tabella, l'allegato 1 bis, che ovviamente è parte integrante dell'emendamento n. 4, dove si fa riferimento alla due Leggi Regionali che disciplinano di fatto la materia in mancanza di regolamenti un po' più precisi a livello nazionale. Volevo solo cogliere l'occasione per dire all'Assessore che sono stati presentati (ma io penso che lui lo sappia) due progetti di legge, a livello regionale, proprio per regolamentare meglio, soprattutto da un punto di vista igienico, la professione di estetista e, ovviamente, regolamentare non da un punto di vista delle professioni (perché ovviamente non è ancora competenza regionale, perché non è stata demandata tra le competenze, nell'ambito dell'attuazione del federalismo), ma riguardo alla normativa prevalentemente igienico-edilizia. Rispetto a questo, è chiaro che, nel momento in cui verrà approvata questa nuova Legge Regionale, immagino che si opererà una modifica anche a livello comunale. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4: Presenti 28, favorevoli 25, astenuti 3. L'emendamento n. 4 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: Presenti 25. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Avendo risposto 25 Consiglieri ed essendo mancato il numero legale, dichiaro chiusa la seduta. Il Consiglio è convocato alle ore 20.00. 2 |