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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201101194/068, presentata dalla Giunta Comunale in data 8 marzo 2011, avente per oggetto: "Progetto Integrato di Sviluppo Urbano P.I.S.U. Urban a Barriera di Milano. Convenzione fra la Regione Piemonte ed il Comune di Torino per l'attuazione del progetto. Approvazione schema ed autorizzazione alla sottoscrizione" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Comunico che in data 24/03/2011 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa In questa consiliatura ho tentato molto spesso di capire che cosa succedeva con questo programma Urban. Abbiamo chiesto audizioni nelle Commissioni, abbiamo tentato di capire che cosa prevedeva il programma Urban, ma non abbiamo capito molto dalle informazioni che ci sono state date. Adesso, vedo che questa proposta di deliberazione è stata discussa in III Commissione qualche giorno fa e vorrei sinceramente cercare di capire un po' meglio che cosa prevede questa proposta di deliberazione. Il fatto è questo: l'area di Barriera di Milano è interessata dalla Variante n. 200, che non prevede interventi di natura sociale, ma, sostanzialmente, interventi di edilizia residenziale commerciale e un po'di ASPI. Questo sarebbe stato, da quello che avevo capito, un intervento di natura sociale sul tessuto cittadino, che in qualche modo avrebbe accompagnato anche determinate trasformazioni, pur molto pesanti. Sapevamo che questa era una specie di piccolo intervento che, in qualche modo, avrebbe potuto costituire una ciliegina positiva sulla torta in una situazione che invece, secondo noi, è molto problematica; però, non abbiamo capito in che cosa consiste questo intervento di Urban 3. Che cosa verrà fatto? Quante risorse sono state dedicate? Soprattutto adesso mi chiedo - perché non lo so e perché non sono riuscita a seguire -, dato anche il fatto che in questi ultimi giorni c'è stato un numero eccessivo di deliberazioni, il motivo per cui se ne è discusso in III Commissione e non invece, per esempio, nella IV, perché penso che sia un intervento di tipo sociale, o anche nella II, se ci sono degli aspetti legati all'urbanistica (ma io questo non lo so). Sinceramente, chiederei all'Assessore di volerci dire almeno due parole su che cosa si fa e a che punto siamo con questo programma Urban 3, che mi sembra sia stato annunciato da almeno tre anni, ma che io non ho ancora capito che cosa realizzerà concretamente e a che cosa si riferisce. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Penso che la richiesta del Consigliere Silvestrini in parte possa anche essere considerata corretta, perché, per quanto riguarda questo progetto, mi ricordo che nel 2000, all'inizio della tornata amministrativa, ero stato chiamato ad illustrarlo nella Circoscrizione di Barriera di Milano. Si parlava del progetto Urban 3 in un confronto e, ad oggi, bisognerebbe comprendere a che punto siamo arrivati. Anche perché c'è un aspetto nella realizzazione di questo progetto integrato: negli anni scorsi, il Comune di Torino ha voluto coinvolgere anche la Regione Piemonte e, infatti, questa è l'approvazione di uno schema e l'autorizzazione alla sottoscrizione. Leggendo la proposta di deliberazione vengono agli occhi alcune date che sono quanto meno curiose, perché nella scorsa… CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Le chiedo scusa, Consigliere Angeleri. Invito cortesemente il Consigliere Brescia a spegnere il suo microfono, perché impedisce una corretta ricezione delle parole del Consigliere Angeleri. Prego, Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello C'è una coincidenza di date abbastanza curiosa, perché la prima deliberazione della Giunta Regionale, che è l'indirizzo politico conseguente alla richiesta del Comune di Torino, che è di poco prima del Natale 2009 e, poi, la determina dirigenziale è del 26 marzo 2010. Il 26 marzo 2010 era esattamente il giorno prima del voto, perché mi pare che l'anno scorso si sia votato il 27 e il 28 marzo. Quindi, il 26 marzo c'è una determina dirigenziale che, poi, è stata modificata il 21 settembre dalla Regione Piemonte rispetto al disciplinare per la promozione delle proposte di riqualificazione da presentare in attuazione del FESR 2007-2013, relativamente alla riqualificazione territoriali. Però, che cosa voglio sottolineare rispetto a questa proposta di deliberazione? Il fatto che ben vengano dei progetti di integrazione ulteriore del tessuto di questa città in aree particolarmente non dico degradate, ma che non sono state oggetto di attenzione da parte di questa città negli anni precedenti e che, anzi, hanno avuto una crescita, ma che, molto spesso, all'adeguamento di questa crescita non è mai seguito alcunché (quindi, con servizi inadeguati ed inefficienti). Quanto è scritto su questo progetto, diciamo sulla carta, è sicuramente encomiabile, poi è diverso il discorso che faceva il Consigliere Silvestrini sul fatto di conoscere quelli che erano i costi e quella che era la strutturazione della proposta e lo stato di avanzamento dei lavori. Penso che, rispetto a questo, sia utile che le Istituzioni si pongano anche dei problemi su altre aree di questa città, che sono state completamente dimenticate. Per esempio, penso ad un territorio come Mirafiori Sud, le Vallette, Via delle Primule, cioè tutte realtà che sono rimaste tali rispetto alla costruzione di questi quartieri avvenuta negli Anni Cinquanta o Sessanta e sui quali non è stato fatto alcun intervento. Ad esempio, mi viene in mente il quartiere delle Vallette e, nel lontano 1980, la dimostrazione che come Consigliere Comunale - giovane allora, oggi un po' meno - avevamo fatto in Corso Toscana proprio contro la metropolitana leggera e, quindi, contro questo trincerone, che peggiorava ulteriormente la situazione e lo stato di non attenzione della città rispetto ad un quartiere dormitorio, quale quello che era nato negli anni precedenti; non un attraversamento, sto parlando di 31 anni fa, e una situazione che ha provocato, tra l'altro, numerose ripercussioni sulle attività commerciali della stessa zona, perché Corso Toscana praticamente è stato frammentato e diviso in due, creando di fatto due nuovi quartieri, l'uno separato dall'altro. All'epoca ricordo addirittura che tra un passaggio e l'altro c'erano circa 700 metri, poi sono stati costruiti e fatti, giustamente, altri interventi, per non dividere completamente le due aree. Ora penso che, rispetto a questo, l'attenzione delle Istituzioni deve vedere un minimo di ricerca di uguaglianza e di equità nel comportamento che si deve avere nei confronti di tutti i quartieri di questa città. Quindi è ovvio che le risorse sono poche, le situazioni sono di grossa difficoltà e sappiamo quanti debiti e quali difficoltà di Bilancio ha il Comune, però è certo che utilizzare tutte le possibilità dei fondi europei, che sono stati messi a disposizione come in questo caso, sono un passaggio utile per approfittare e, quindi, per mettere sostanzialmente al passo anche realtà che, come torno a ripetere, sono nate come quartiere dormitorio e che dovrebbero, nell'intenzione - penso - di qualsiasi amministratore responsabile, diventare dignitosamente, al pari degli altri, una fetta della città che deve avere e merita il nostro rispetto. Colgo l'occasione per richiamare - anche se conosco l'attenzione che il Vicesindaco ha sempre dimostrato nei confronti del Consiglio e, quindi, delle proposte che giungevano da quest'ultimo -, per il futuro, la stessa attenzione rispetto a questa possibilità, che diventa un'occasione per la nostra città per essere sempre più moderna e, ovviamente, al passo con i tempi, ma soprattutto per ridare dignità a quella parte di città che, probabilmente, non ha mai avuto fino ad adesso. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Siamo molto felici che uno degli ultimi atti di questa consiliatura sia questo protocollo e credo che la Città abbia fatto bene a chiedere dei fondi POR FESR, gestiti dalla Regione Piemonte - fondi, come ricorderanno tutti, dell'Unione Europea - e che sia stato individuato in Barriera di Milano un programma molto articolato; tra l'altro, credo che abbia saputo trarre il meglio dell'esperienza di Urban 2 e abbia saputo anche aggiungere dei grandi oggetti di riqualificazione. Non ci sono solo l'area ex INCET, tra le più famose, o l'area ex Ceat, ma c'è l'arrivo di una riqualificazione energetica in tutta Barriera di Milano; ci sono aree parco - quindi, aree verdi -, ci sono aree mercatali e tantissime operazioni che potranno essere utili proprio a quella Variante n. 200, che, in qualche modo, costeggia Urban 3. Credo che sia importante che la gran parte dei lavori stiano partendo; tra l'altro, non capisco molto le polemiche che ho sentito anche in quest'Aula, anche perché, come sapete, il periodo di attività lo vediamo nell'elenco del protocollo, alla fine della Convenzione, c'è tutto il piano delle attività, sia l'inizio dei lavori che, di fatto, l'ultima consegna. Ricordiamo anche che, per quanto riguarda i fondi strutturali, c'è una rendicontazione talmente severa che non sarebbe neanche possibile per la Città di Torino uscire da quei termini. Credo che abbiamo una responsabilità in più per quanto riguarda la Variante n. 200, abbiamo la responsabilità di far sì che il cuore della vecchia Barriera di Milano non solo riviva in quei pochi deserti industriali, che sono ancora rimasti nel suo cuore, ma soprattutto che siano i cittadini a non pensare che, in qualche modo, la Variante sia un nuovo quartiere e, quindi, che quello in cui vivono è il quartiere da abbandonare. Credo anche che la scelta di concentrare sulle scuole dell'infanzia anche nella riqualificazione energetica e spendere un pezzo ed una porzione dei fondi strutturali in generale, non solo tramite Urban 3, ma tramite tutto il POR FESR, sia stata una felice intuizione. Credo anche che, in qualche modo, la città si debba concentrare su quella che è una rigenerazione anche dei luoghi e, in questo senso, non guardando solo l'esperienza di Urban 2, ma pensando a The Gate, a San Salvario e a tutto quello che si può fare a contorno di un programma come questo (le pedonalizzazioni e le pareti verticali) e, quindi, a tutto quello che si può fare sul degrado. È chiaro che i fondi strutturali europei non possono arrivare ai singoli cittadini, come chiedeva qualcuno, perché, in qualche modo, è negato dalla regolamentazione (non possono co-finanziare interventi privati), ma la Città può essere, in qualche modo, un attore che mette insieme anche possibilità di finanziamento diverse. Lo dico anche per il Consigliere Angeleri, che ci ricorda che ci sono anche le Vallette; ogni consiliatura si ricorda che c'è un altro quartiere. Ricordo, come mi faceva giustamente osservare l'Assessore Sestero, che sulle Vallette abbiamo anche un problema di patrimonio pubblico, in quanto ATC, in qualche modo, è totalmente pubblica; tra l'altro, è un'agenzia regionale e credo che ci sarebbero tutti gli strumenti perché la Regione Piemonte, attraverso l'ATC, avviasse un programma di riqualificazione anche di quel quartiere. Credo che la Città sarebbe ben disponibile a ridiscutere anche di queste cose. Ritornando a Barriera di Milano, credo che quello che non possiamo permettere è che questo programma arrivi dopo l'avvio dei lavori privati di Scalo Vanchiglia e di Gondrand. Noi dobbiamo iniziare in fretta a far sì che il cuore di Urban 3 inizi a rigenerare il quartiere e, poi, la Variante n. 200 sarà quella che disegna proprio un quartiere nuovo della città di Torino. Credo, in questo senso, che sarà bene che questo atto sia condiviso da tutto il Consiglio e credo che, se in tutta Italia e in tutta Europa parlano anche della gestione dei nostri fondi e sanno come Torino sia stata un modello (anche per quello che è successo in Urban 2), sarebbe un bel segnale che tutto il Consiglio (sia la maggioranza, che le opposizioni) voti questo protocollo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la replica, al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Primo: noi abbiamo portato questa discussione in tutte le Commissioni per due anni. È stato un lavoro di due anni per il quale abbiamo interagito con undici Divisioni della nostra Città, con la Circoscrizione e con le categorie presenti in Circoscrizione. Per cui quello che posso fare - il Consigliere Grimaldi, adesso, ne ricordava alcuni capitoli - per il Consigliere Silvestrini è consegnarle il documento che contiene tutte le linee che vogliamo attuare. Secondo: la proposta di deliberazione serve solo per rendicontare e farsi controllare secondo il programma europeo; cioè serve al nostro Ufficio Contratti, il dottor Bianciotto, per sottoscrivere il contratto con il dottor Benedetto della Divisione Innovazione e Industria della Regione Piemonte, sapendo che questo compito - è per questo motivo che ne abbiamo discusso in III Commissione, che è quella che ha la competenza per farlo, avendo fatto Urban - lo rendiconta la Divisione Lavoro e Sviluppo. Sarei molto interessato al fatto che ci fossero altre risorse da poter utilizzare anche per altri quartieri; se ci fossero, noi non avremmo alcun problema; devo solo dire, però, che noi ci siamo impegnati ad occuparci, finito Urban nella zona di Mirafiori, di Barriera di Milano e così abbiamo fatto. Siamo un po' in ritardo, a causa delle elezioni in Regione (che hanno portato necessariamente dei ritardi) e non di per sé, ma adesso dobbiamo correre, perché dobbiamo concludere il tutto entro il 2014 (non solo i lavori, ma anche le rendicontazioni). Informo il Consiglio, ma riceverete l'invito, che ieri abbiamo fatto il Comitato Urban; apriamo la sede, in modo tale che tutti i cittadini possano partecipare, il 19 di questo mese, per cui siamo operativi. A questo abbiamo aggiunto il più grande progetto di animazione economica per la piccola impresa mai fatto in città e, solo l'altro giorno, abbiamo fatto l'assemblea in quella Circoscrizione ed erano presenti più di 150 persone e siamo già attivi con il progetto "FaciliTo". Da questo punto di vista, siamo considerati anche dall'Europa un esempio di come affrontare il tema della riqualificazione e della rigenerazione urbana accanto, ovviamente, all'animazione economica e accanto all'intervento sociale. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la dichiarazione di voto, al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Questo è uno di quei provvedimenti che questa Amministrazione può soltanto assumere, consegnando la realizzazione e, quindi, la trasformazione da una volontà politica ed un atto amministrativo in una realtà materiale e in una riqualificazione urbana. Noi saremo costretti ad attendere e i cittadini saranno costretti ad attendere del tempo prima di poter vedere con gli occhi e toccare con le mani le conseguenze di questa proposta di deliberazione, ma vorrei evidenziare come, da ormai tre anni… CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consigliere Bonino, per favore! Prego, Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Il Consigliere Bonino ha seguito in questi tre anni con puntualità e sa benissimo che sto per sottolineare come la trasformazione della zona Nord e di quella parte della città sia stato uno dei punti qualificanti l'azione politico-amministrativa di questa Amministrazione. Lo dicemmo in apertura, quando venne illustrato il programma, e credo che quest'oggi diamo prova di essere riusciti, pur con numerose difficoltà e in un quadro economico e politico difficile, a mantenere quello che era un impegno che ci eravamo assunti. Naturalmente, confido che a questo primo atto seguano poi tutte quelle numerose disponibilità da parte degli operatori privati e le attenzioni da parte della futura Amministrazione che faranno sì che, fra qualche anno, potremo dire di non avere più nella zona Nord di Torino e nella periferia della Barriera di Milano una delle parti più critiche da mettere al centro dell'azione amministrativa dell'Amministrazione Comunale. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Vede, Consigliere Giorgis, quello che si fa in politica non è mai abbastanza. È sempre troppo poco e solo chi non fa nulla non sbaglia. Questo lo dico, paradossalmente, a difesa dell'Assessore e, quindi, è evidente che il lavoro che è stato fatto su quella fetta di territorio è sicuramente un lavoro che doveva essere fatto per riportare dignità in una zona che non ne aveva, ma è altrettanto vero che ci sono, e sono sotto gli occhi di tutti, ancora molte zone non dell'estrema periferia, ma anche semicentrali della città che devono avere la stessa attenzione. Mi auguro che la prossima Amministrazione - torno a ripetere - con l'ausilio di tutte le Istituzioni (quindi della Provincia, della Regione, del livello nazionale e, in particolare, dei fondi che l'Europa - sempre di meno - mette a disposizione) possa cogliere l'occasione anche per avere attenzione nei confronti di quelle aree che descrivevamo prima, che sono sotto gli occhi di tutti, e che hanno subito (lo dico al di là delle convinzioni politiche) - scelte politiche precedenti - di una parte e dell'altra - nefaste. Torno a ripetere che la scelta della Metropolitana leggera su Corso Toscana non è stata una scelta felice per quel territorio; come, probabilmente, non è stato felice voler concentrare in quell'area una serie di abitazioni senza alcun servizio provocandone gli effetti che, in parte, sono sotto gli occhi di tutti. Quindi, l'augurio che posso fare alla prossima Amministrazione è che, rispetto alle priorità e alle scelte in termini di investimento sulla riqualificazione, ci siano proprio alcune delle aree che ho citato, perché, nel 2011, necessitano di avere lo stesso trattamento che hanno avuto quelle che sono state, in qualche modo, riqualificate, ovviamente a cominciare dal centro di questa città e da altre aree che erano nel centro della città, non erano riqualificate, ma che hanno avuto un'attenzione particolare grazie ad una serie di Varianti al Piano Regolatore che sono state oggetto di attenzione anche nella passata legislatura e che hanno visto, sì, una riqualificazione, ma, insieme alla riqualificazione, hanno visto anche molti imprenditori di questa città riempire quello che era il proprio portafoglio. Detto questo, io e il Consigliere Brescia non parteciperemo alla votazione di questa proposta di deliberazione. È una scelta consapevole; non si tratta di una scelta che va contro questo tipo di attività svolta dal Comune, ma riteniamo che - lo ribadisco -, probabilmente, erano altre le aree alle quali dare priorità. Va benissimo quanto è stato fatto, ma penso che ci siano altre aree che meritano attenzione e, forse, la meritavano prima di questa. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Salinas. SALINAS Francesco È con una certa emozione che interveniamo su questo atto: si tratta di un atto atteso ed importante, che, simbolicamente, facciamo nell'ultimo Consiglio, ma credo che dia il senso di un lavoro di cinque anni di questa consiliatura. Lo dico perché questo atto qualifica in maniera forte ed indelebile l'azione di questa Amministrazione sulla zona Nord della città, che, nel 2006 (quando siamo entrati in carica), ci veniva imputata come la principale dimenticanza dell'Amministrazione di centrosinistra nei cinque anni precedenti. In realtà, l'impegno che prendemmo fu quello di dare una svolta per quanto riguarda gli interventi della città nella zona Nord e, in particolare, nella Circoscrizione 6, crediamo che questo passaggio amministrativo dell'approvazione della Convenzione per Urban 3 sia il segnale di una svolta, ma non l'inizio di un percorso. In questi cinque anni gli interventi in quel quartiere sono stati tanti. Si è costruito e si è soprattutto lavorato per costruire una progettualità per il quartiere, sia per quanto riguarda la progettazione della Linea 2 della Metropolitana, sia per quanto riguarda gli interventi sociali di recupero, sia per quanto riguarda la progettazione di nuove aree - si parla di Variante 200, il nostro Gruppo ha presentato degli emendamenti - che potranno essere veramente dei quartieri ad impatto zero, nuovi, se verranno costruiti secondo le indicazioni che il Consiglio ha dato, ma Urban 3 ha una caratteristica e cioè quella di aprire una grande stagione, nella Circoscrizione 6, nella zona Nord, di costruzione partecipata di un quartiere. In quella zona non è vero che non è stato fatto nulla, è stato fatto già tanto. L'Assessore Borgogno ha fatto degli interventi che hanno già segnato un riscatto, ad esempio l'illuminazione della strada, a cui, con gli Assessori Tricarico e Curti, aveva lavorato anni addietro. Ci sono stati segnali forti di riscatto, ma con questo intervento il quartiere cambierà volto. Ci troviamo di fronte ad una trasformazione del tessuto sociale, del tessuto abitativo, della struttura stessa dell'abitazione di quel quartiere, paragonabile soltanto a quella che seguita a The Gate, seguita a Urban 2, cioè due grandi progetti di intervento, con fondi europei, nei quali la Città di Torino ha segnato i due scatti in avanti del proprio sviluppo. Di fronte a questa prospettiva, che è una prospettiva che tiene insieme la riqualificazione degli stabili, l'apprezzamento degli immobili, la rivalutazione delle attività artigianali del quartiere, ma anche e soprattutto la ricostruzione di reti sociali in un quartiere che di quelle reti sociali aveva fatto un fiore all'occhiello la propria forza nei decenni passati, credo che non ci possa essere che un'adesione convinta e per questo, dico, quasi commossa alla scelta che fa la Città, perché è una scelta che non deve passare tra i tanti atti amministrativi. Da questo punto di vista, noi facciamo un appello alle opposizioni. Abbiamo sentito il Consigliere Angeleri e i Colleghi del centrodestra, che non vorrei cadessero in un esercizio - per citare il Sindaco Chiamparino - di benaltrismo, in questo caso, come per dire: "Sì, c'è un buon intervento, ma ben altre sarebbero le prospettive". Io credo che l'intervento di Urban 3 sia un volano fortissimo per tutta la zona Nord. Pertanto l'appello ai Colleghi di Rifondazione Comunista è quello a sostenere un progetto che dà un segno forte di una buona Amministrazione, che non lascia indietro nessuna zona della città e che su Barriera di Milano investe per l'esplosione di un nuovo sviluppo di Torino, in una zona che è tutt'altro che periferica e che ha delle grandissime opportunità. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione: Presenti 27, Favorevoli 24, Astenuti 3. La proposta di deliberazione è approvata. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: Presenti 28, Favorevoli 27, Astenuti 1. L'immediata eseguibilità è concessa. |