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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201101393/013, presentata dalla Giunta Comunale in data 15 marzo 2011, avente per oggetto: "Regolamento per la variazione dell'aliquota di compartecipazione dell'addizionale dell'Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche. Modifica della soglia di esenzione. Approvazione" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Comunico al Consiglio Comunale che in data 29/03/2011 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. Sono stati presentati tre emendamenti. La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Io volevo chiedere all'Assessore una cosa. Visto che, quando si trattano aspetti come la variazione di un'aliquota di compartecipazione dell'addizionale dell'Imposta sui Redditi delle Persone Fisiche, ovviamente questo tocca, come ho letto nella deliberazione, in particolare una soglia di esenzione e una categoria che è quella che immagino a tutti i Consiglieri sia più cara, perché è una categoria, ovviamente, debole. L'aspetto che volevo sottolineare all'Assessore è il fatto che voi avete stabilito la soglia di esenzione a 11.000 Euro. Quindi, fino a 11.000 Euro non si paga alcunché; però voi modificate, con questa deliberazione, anche la parte (mi pare all'articolo successivo) in cui scrivete che "se il reddito imponibile supera la soglia di esenzione di Euro 11.000, l'addizionale è dovuta ed è determinata applicando l'aliquota al reddito imponibile complessivo". Cioè, se non comprendo male - l'Assessore mi corregga - questo significa che nel caso in cui uno guadagni 11.001 Euro, paga per il reddito complessivo; nel caso in cui sia a 10.999 non paga alcunché. C'è una sorta di non equità e rispetto a questo chiedo - ovviamente a una persona competente, non solo alla parte politica responsabile, all'interno della Giunta, di questo Settore - se non c'era un'altra possibilità per determinare l'imponibile ed evitare, quindi, una disparità di trattamento talmente grande, anche solo per un Euro di differenza. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Come spiegato altre volte, in realtà l'esenzione non è interpretabile come una soglia di deduzione dell'imponibile. Questo è un problema legislativo, derivante dall'applicazione della norma istitutiva dei regolamenti comunali, e il regolamento non può derogarvi. I Comuni che hanno derogato sono stati oggetto di impugnativa. Pertanto, confermo che il Comune di Torino aveva richiesto la modifica legislativa per considerare la deduzione dell'imponibile, oggi non è possibile interpretarla in tal senso e pertanto, effettivamente, si presta ad una distorsione tale per cui diventa una soglia di esenzione totale fino a quella cifra e di imponibilità totale sopra quella cifra. Ribadiremo, naturalmente in sedi opportune, la necessità di modificare il testo della legge. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame degli emendamenti. L'emendamento n. 1, presentato dall'Assessore Passoni, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: Presenti 28, favorevoli 26, astenuti 2. L'emendamento n. 1 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 2, presentato dall'Assessore Passoni, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2: Presenti 29, favorevoli 28, astenuti 1. L'emendamento n. 2 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 3, presentato dall'Assessore Passoni, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3: Presenti 29, favorevoli 28, astenuti 1. L'emendamento n. 3 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) A questo punto chiedo se ci sono delle dichiarazioni di voto. La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Volevo ringraziare l'Assessore per la risposta. Comprendo che ci siano stati da parte del Comune tutti gli sforzi per modificare un passaggio che, ovviamente, non è sinonimo di equità, e comprendo che non sia responsabilità dell'Assessore e della Giunta. Però devo dire che, ovviamente, il nostro Gruppo non può condividere, nel principio, questo tipo di differenziazione. Quindi, volevo comunicare che noi non parteciperemo al voto su questa deliberazione, non addebitando - ripeto - alla Giunta e all'Assessore la responsabilità, ma per una questione di equità. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: Presenti 29, favorevoli 28, astenuti 1. La proposta di deliberazione è approvata. |