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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Il Consigliere Grimaldi ha chiesto la parola per fatto personale. GRIMALDI Marco Mi dispiace fare questo intervento, ma le chiedo semplicemente di rivedere il suo atteggiamento e le sue parole. Stavo ascoltando l'intervento del Consigliere e ho sentito un suo strano discorso, cioè mi sono sentito appellare da lei e al mio stupore nel fatto che stavo, in silenzio, ad ascoltare, lei ha risposto dicendo "Beh, da quell'area sono sempre gli stessi". Fuori verbale le ho detto che questo atteggiamento ha poco senno, è un atteggiamento, se vuole le dico a verbale la parola, che non vuol dire certo non sano di mente, mentre lei, a verbale, ha detto una cosa che non è accettabile da un Presidente del Consiglio. Quindi, visto che io non accetto quella parola, le chiedo semplicemente scusa e le chiedo semplicemente di ammonire, se è il caso, le persone che stanno parlando. Se alcune persone, invece, stanno in silenzio, non credo debbano essere rimproverate perché in altri momenti o in altri tempi hanno fatto le stesse cose. Credo che non sia un atteggiamento da gente fuori di testa, mettiamola così, come lei ipotizzava e le ripeto che quella parola, se guarda l'etimologia, vuol dire mezzo o privo di senso o di senno, perché rimproverare una persona perché di solito lo fa, è privo di senso o di senno o in atteggiamento mezzo non capibile. Quindi, le chiedo solo di rivedere la sua posizione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Prendo atto delle dichiarazioni del Consigliere Grimaldi e a questo non ho nulla da aggiungere, se non il fatto che anche noi conosciamo il dizionario della lingua italiana e ciascuno di noi, alle parole, non sempre dà il senso che vorrebbe, ma quello che gli altri recepiscono. Per cui, chiuso qui l'incidente, non c'è nessun problema; cercheremo di stare più attenti nel riuscire ad individuare quali sono i Consiglieri che disturbano in Aula. |