| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201100639/026, presentata dalla Giunta Comunale in data 22 marzo 2011, avente per oggetto: "Fondazione Maria Adriana Prolo - Museo Nazionale del Cinema. Convenzione e concessione immobili Mole Antonelliana, Cinema Massimo e fabbricato n. 5 Fabbrica ex Superga. Approvazione" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Questa proposta di deliberazione è in Aula ex articolo n. 37 del Regolamento del Consiglio Comunale. È presente il Sindaco, che, ovviamente, è in rappresentanza dell'Assessore Alfieri, il quale è impegnato in altre incombenze istituzionali. Il Sindaco non intende illustrarla. La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Quanto tempo ho a disposizione? CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Allora, un Consigliere per Gruppo ha a disposizione 10 minuti per intervenire, mentre gli altri hanno 5 minuti. Non si tratta di variante, per cui i tempi non si raddoppiano. Quindi, i tempi sono: 10 minuti un Consigliere per Gruppo; gli altri membri del Gruppo, se intendono intervenire, possono farlo per 5 minuti ciascuno. ANGELERI Antonello Noi, oggi, nell'ultimo Consiglio Comunale, stiamo per approvare deliberazioni anche di una certa importanza e vedo, ovviamente, un ordine del giorno molto nutrito. Quindi, non voglio assolutamente far perdere tempo, anche perché conosciamo quello che è l'oggetto di questa deliberazione e l'importanza che ha per questa città il Museo Nazionale del Cinema, che è uno dei principali musei visitati in questa città perché svolge un ruolo importante dal punto di vista dell'attrazione turistica (oltretutto, è situato - come tutti sappiamo - all'interno della Mole Antonelliana). Inoltre, sappiamo benissimo che la funzione del Museo Nazionale del Cinema non è solo una funzione che si esplica, di fatto, nella permanenza del museo stesso, ma organizza una serie di attività culturali e di ricerca importantissime, come la conservazione, la catalogazione e la valorizzazione delle collezioni che, ovviamente, ne costituiscono il patrimonio. È anche un aspetto importante per la crescita delle nostre giovani generazioni, perché - come sappiamo - uno degli aspetti fondamentali è proprio l'apertura che c'è nei confronti delle scuole elementari e medie che si susseguono nella visita. Quindi, è un aspetto culturale ancora più importante, proprio perché si rivolge alle giovani generazioni. C'è, poi, anche la gestione della multisala Cinema Massimo, che è dotata di due sale di prima visione ed una sala di cineteca, dedicata alla proiezione di materiali storici del museo. Penso che, quindi, questo atto deliberativo, relativo alla convenzione e alla concessione degli immobili, sia un atto che va nella direzione, ovviamente, dello sviluppo ulteriore... CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Chiedo scusa, Consigliere Angeleri, è possibile avere un po' meno brusio, un po' più di attenzione e un po' più di tranquillità, ad esempio da parte del Consigliere Grimaldi e del Consigliere Cassiani? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È un'abitudine, perché è un'abitudine la vostra. Vorrei soltanto che fosse chiaro, Consigliere Cassiani e Consigliere Grimaldi... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lei è in silenzio adesso, mentre sto parlando io, e sta continuando a parlare mentre parlo io. Allora, volevo soltanto essere chiaro una volta per tutte. È l'ultima seduta del Consiglio Comunale e ci sono cose importanti da discutere e da votare; pertanto - ripeto -, se qualcuno vuole parlare con altri colleghi... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). E non mi dica che sono scemo. Consigliere Grimaldi, lei viene richiamato formalmente. Le offese personali in questa Sala non si accettano nei confronti di nessuno, tantomeno del sottoscritto e vorrei che fosse chiaro che, se c'è qualcuno qui dentro che ha problemi con l'intelligenza, non è il sottoscritto, ma è lei, okay? E basta così! (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Basta così, per favore! Prego, Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Grazie, Presidente. Io, comunque, continuo a parlare; chi ha voglia di ascoltarmi... Non ne faccio un problema, Presidente. Dicevo - riprendendo il ragionamento - che condivido lo spirito di questa deliberazione e mi spiace che sia portata in Consiglio Comunale proprio l'ultimo giorno, con tempi ristretti per la discussione, perché un ragionamento sullo sviluppo ulteriore del Museo del Cinema penso sia uno degli aspetti importanti da sottolineare, proprio per la funzione che ha (prima dicevo che è uno dei musei più visitati e - non dimentichiamo - che è il secondo museo più visitato a Torino, con oltre mezzo milione di persone l'anno, cose che in questa città, obiettivamente, non si erano mai viste). Il fatto che sia stato dato in concessione (mi pare già dieci anni fa) l'utilizzo in modo gratuito degli immobili (della Mole Antonelliana di Via Montebello e di Via Verdi, tutta la struttura) penso sia un aspetto che dev'essere, in qualche modo, riconfermato, ma deve necessariamente vedere, in questa riconferma, anche una ricollocazione ulteriore in chiave di promozione turistica del Museo del Cinema. Penso che un utile ragionamento sia da fare nei confronti, per esempio, dell'ATL di Torino, che lavora già in parte con questa realtà, ma è un aspetto da sottolineare ulteriormente, proprio perché è oggetto di richiamo da parte di molti turisti che vengono in questa città. Infatti, molti turisti vengono, evidentemente, per il Museo Egizio, ma anche per il Museo del Cinema, quindi quell'area - lo dico alla presenza del Sindaco - dev'essere ulteriormente strutturata per cercare di accogliere al meglio i turisti e per dare un'immagine ed una visione di questa città che sia migliore possibile, essendo la Mole Antonellina il simbolo stesso della città. Quindi, un ragionamento ancora più marcato con le Agenzie Turistiche, non solo con l'Agenzia Turistica della Provincia di Torino, ma con tutte le ATL, l'Agenzia Turistica Regionale, le SPT, le strutture che sono, anche a livello regionale, deputate alla promozione del territorio torinese, è un aspetto che deve essere ulteriormente rafforzato. Mi pare che il Comune, con la presentazione di questa deliberazione, abbia fatto il proprio dovere rinnovando quella concessione sottoscritta dieci anni fa; mi sembra, quindi, che da parte della Città si sia adottato un provvedimento che va in questa direzione. Voglio sottolineare all'Assessore Alfieri che, ovviamente, come lei ben sa, questo sforzo non è sufficiente; questa non è assolutamente una critica, ma le sinergie che possono essere sviluppate rispetto a questo importantissimo centro di attrazione turistica penso che siano ancora molte. Allora, le strutture che abbiamo, tra l'altro rappresentate sia dal pubblico che dal privato - penso, per esempio, al Centro Estero delle Camere di Commercio, che avrà una funzione di ulteriore promozione, non solo della produzione del nostro territorio, ma anche degli aspetti culturali in Europa e all'estero (questa sarà la nuova mission del CEIP), e SPT, che avrà, invece, una funzione di promozione in Italia del prodotto turistico torinese -, penso che siano dei veicoli importanti con cui continuare a colloquiare e con cui rafforzare ulteriormente l'immagine della nostra città. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Innanzitutto, volevo ringraziare l'Assessore per questo atto e sono anche convinta del fatto che verrà approvato subito, e questo è importante. Al di là di questo, volevo dire due cose. La prima è che, nel corso del dibattito in Commissione, è emerso il fatto che alla Città di Torino manchi una deliberazione quadro per il sistema museale, quindi volevo indicare al futuro Consiglio Comunale l'importanza di riesaminare nel complesso la situazione dei musei torinesi e di reinquadrarli in un sistema organico, con un atto di indirizzo specifico. Il secondo punto che volevo sottolineare è questo: alla Fondazione del Museo del Cinema lavorano con funzioni di archiviazione, catalogazione di reperti, ricerca storica e cinematografica, molti lavoratori precari e che, come in moltissimi altri luoghi della cultura della città, non hanno una prospettiva di continuità di lavoro su aspetti ed ambiti che, invece, lo richiederebbero e che, soprattutto, richiedono alta professionalità e alta formazione. Quindi, sarebbe importante che venisse affrontato il problema dei lavoratori precari della Fondazione Torino Musei e di altri istituti culturali della città, perché la cultura ha bisogno di persone che, avendo in qualche modo la certezza di poter continuare un lavoro nel tempo, continuino a formarsi e proseguano il lavoro che stanno facendo, mentre, rinnovando contratti di anno in anno, con formule sempre più fantasiose, per poter dare una continuità lavorativa a quelle persone, si rischia di disperdere un capitale di professionalità che, secondo me, invece andrebbe salvaguardato. Qui noi ci stiamo occupando delle strutture fisiche, ma dobbiamo anche occuparci delle persone che lavorano in quelle strutture - l'avevo già detto in Commissione, ma lo ribadisco qui, perché oggi è l'ultima seduta del Consiglio Comunale e ci tengo che alcuni messaggi importanti rimangano a verbale e rimangano a futura memoria -. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Le ripeto, intervengo per fatto personale e mi dispiace che lei non abbia... CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Lei interviene nel merito della proposta di deliberazione. GRIMALDI Marco No, io le ho chiesto per fatto personale e credo di potere farlo perché... CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non c'è nessuna richiesta... No, lei mi chieda la parola per fatto personale... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, lei mi ha chiesto la parola per intervenire sulla deliberazione, perché questo è quello che io le ho chiesto prima. Quindi le richiedo: vuole intervenire sulla proposta di deliberazione? GRIMALDI Marco (Intervento fuori microfono). CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Allora, stiamo discutendo una proposta di deliberazione; al termine della discussione della deliberazione, lei mi chiederà la parola per fatto personale e io gliela darò, va bene? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sto dicendo che adesso siamo in fase di discussione della deliberazione. Lei vuole intervenire sulla deliberazione? No. Quindi, per cortesia, si segga. Bene. La parola al Consigliere Brescia. BRESCIA Mario Come già detto anche da altri Consiglieri, è una fondazione molto importante. Il Museo del Cinema è uno dei musei fondamentali di Torino; arrivano persone da tutta Italia, ma anche dall'estero, per visitarlo, perché è un museo unico - si può dire -, sia da punto di vista dei cimeli storici che conserva al suo interno sia dal punto di vista della collocazione, perché fa un'impressione notevole - forse, a noi torinesi di meno -a chi arriva da fuori sedersi nella sala centrale e vedere la cupola che si erge sopra la testa, l'ascensore che sale e scende. È una grandissima opera d'arte, la più grande di Torino. Purtroppo, noi, da buoni torinesi, non siamo stati nemmeno capaci di ripararla dopo che è stata abbattuta da un tornado. Ci abbiamo messo anni, com'è successo per il Regio, e, alla fine, abbiamo fatto una piccola struttura metallica, perdendo una ventina di metri in struttura di mattoni, però non siamo riusciti a fare di più; siamo torinesi e, purtroppo, dobbiamo cambiare in parecchie cose. Per quanto riguarda il Museo del Cinema, è importante che abbia anche una struttura di recupero dei filmati come quella che ha; una struttura - che ha - di recupero anche storico dei filmati che si stanno deteriorando o sono già deteriorati; la possibilità anche di andare ad acquisire copie di filmati che si stanno andando perdendo e che non sono commerciali anche a prezzo di mercato, magari un po' più scontato rispetto alle cineteche, perché il Museo del Cinema deve avere il ruolo di tramandare più che altro quello che non è commerciale, che ha avuto molte poche vendite e che, quindi, non era degno di essere riprodotto su DVD, su CD e nemmeno su cassetta, perché non aveva commercio. Ne cito solo, l'antico "Metropolis" piuttosto che altri film che è difficile trovare, ma che in questo museo dovrebbero essere restaurati per poter essere vedibili, visionabili, ma anche acquistabili per uso personale. Questo, però, non mi esime dal dire che il Museo del Cinema è una struttura molto importante, ma anche molto delicata e noi vogliamo che siano sempre monitorate le iniziative che vengono prese dal Museo del Cinema. Nulla contro alcuna iniziativa finora realizzata, però, secondo noi e secondo le nostre sensibilità, ce ne sono alcune borderline, per cui "est modus in rebus" dicevano i latini (mi ricordo ancora qualcosa dal liceo - il Presidente è impallidito, devo aver fatto qualche errore tremendo di latino -). C'è un modo veramente anche nel fare il tutto ed è necessario sempre un occhio di attenzione da parte del Comune in particolare su alcune iniziative, sulle quali, per carità, noi non abbiamo nulla contro, ma (ad esempio, il film a tematica omosessuale "Da Sodoma a Hollywood" o quant'altro) crediamo debbano essere sempre fatte secondo il rispetto delle sensibilità di tutti i cittadini. O come anche altre iniziative, che sono state fatte magari dal responsabile o dai curatori, che ci sembrano più politiche e partitiche che istituzionali e relative al museo, magari di appoggio a manifestazioni o anche manifestazioni corpose, notevoli, continue. Magari contro riforme fatte da Ministri dell'attuale Governo, magari la riforma Gelmini della scuola, certe iniziative di supporto a manifestazioni antigovernative, ma non perché sono antigovernative, perché secondo me un'istituzione come questa dovrebbe avere comunque una sua neutralità e una sua valenza didattica e culturale enorme, ma sempre comunque nella neutralità delle parti. Da qui, comunque, nessuna accusa a questa degnissima Fondazione. L'importante è che mantenga sempre un assetto neutrale e che sviluppi la conoscenza del cinema, rispetto ai film che non sono di grande consumo, che non hanno avuto un grande impatto nelle sale cinematografiche e, quindi, non c'è interesse a duplicarli, ma c'è solo un interesse di pochi appassionati, che vanno rispettati anche perché hanno difficoltà a reperirli, offrendo la possibilità di svolgere questa funzione di duplicazione e vendita, sempre ai limiti della legalità e dei prezzi di mercato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione: Presenti 30, favorevoli 29, astenuti 1. La proposta di deliberazione è approvata. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: Presenti 30, favorevoli 29, astenuti 1. L'immediata eseguibilità è concessa. |