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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201101514/002, presentata in data 15 marzo 2011, avente per oggetto: "Quante le licenze attualmente concesse per il commercio ambulante?" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Altamura. ALTAMURA Alessandro (Assessore) In merito all'interpellanza presentata, che riguarda le licenze concesse per il commercio ambulante, i dati che abbiamo a disposizione, ovviamente, distinguono fra le autorizzazioni e le concessioni. Come il Consigliere Savini sa, perché questa discussione l'abbiamo fatta anche in Commissione più di una volta, rispetto alle autorizzazioni ai posteggi, dobbiamo dividere tra le concessioni - che vengono determinate dai bandi, che determinano le graduatorie per ogni singolo mercato - e quella parte di posteggi che viene assegnata con un'autorizzazione, che diventa la concessione commerciale decennale. Quello stesso bando, nella maggior parte dei casi, resta aperto, perché il Consigliere sa perfettamente che il nostro regolamento prevede che, dopo 17 assenze consecutive, venga revocata la concessione e subentri chi è inserito in graduatoria, nella posizione successiva. Questo per quanto riguarda la regolamentazione, differenziando la concessione dall'autorizzazione, perché una concessione può avere anche più autorizzazioni, contemporaneamente abbiamo anche il tema della "spunta". Per cui non c'è una concessione di posto fisso, ma c'è l'autorizzazione commerciale a poter partecipare alla spunta. Per quanto riguarda la richiesta del Consigliere, comunico alcuni dati: le autorizzazioni possono articolarsi in più posteggi; quando siano frazionate in più posteggi, corrispondenti ai vari giorni della settimana, il numero di concessioni attive sui mercati è superiore a 6.000, a fronte di un numero di autorizzazioni, gestite dagli Uffici, superiore a 11.000, di cui più di 8.000 di merceologia extralimentare. Con riguardo alle autorizzazioni senza posteggio (sto parlando, ovviamente, di quel bacino che precedentemente ho definito come "spuntisti", dotati di autorizzazione; non è itinerante, ma in realtà la logica è quella) noi abbiamo un numero di autorizzazioni commerciali senza posteggio di 6.500, con una prevalenza piuttosto significativa della merceologia extr'alimentare. Per quanto riguarda i dati relativi alla nazionalità degli operatori (mi sembra che ci fosse questo ulteriore elemento che interessava il Consigliere Savini), ovviamente il lavoro è molto faticoso, perché - attraverso il lavoro che viene fatto dal CSI, che ci supporta per la parte dell'analisi e della verifica - dobbiamo risalire anche alle tipologie sapendo, fra l'altro, che questi settori, in particolare negli ultimi anni, hanno avuto un ricambio continuo. Perché, spesso, la licenza viene data in gestione e molto spesso capita che (faccio l'esempio di Porta Palazzo, che il Consigliere Savini conosce bene, ne abbiamo discusso mercoledì scorso) il concessionario, proprietario dell'autorizzazione, di nazionalità italiana, dia in gestione due o tre posti a cittadini comunitari o extracomunitari che lavorano direttamente sul mercato. Noi abbiamo, attualmente, in Piazza della Repubblica, 170 aziende commerciali (cito questo esempio perché sono i numeri che sono riuscito a mettere insieme), all'incirca 80 sono intestate a soggetti di nazionalità italiana, oltre 50 a soggetti provenienti dalla Cina, con la prevalenza nel settore extralimentare, circa una trentina di operatori del Nord Africa, in particolare del Marocco, con prevalenza però nel settore alimentare; in misura invece di pochissime unità si tratta di soggetti di nazionalità bengalese, russa e rumena. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Savini. SAVINI Manuela Mi sono segnata velocemente due punti e chiedo all'Assessore una copia della risposta. Le 6.000 concessioni decennali, di cui parlava l'Assessore, sono riferite agli ultimi cinque anni o avete una banca dati più recente, dato che si parla di concessioni decennali? CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Assessore, vuole fornire questo ulteriore elemento, così chiudiamo l'interpellanza? ALTAMURA Alessandro (Assessore) Consigliere Savini, ovviamente ho molto rispetto del lavoro di chi mi ha preceduto; quindi, ho cercato di intervenire sotto l'aspetto del monitoraggio e della classificazione di questi numeri e di questi operatori. Però, obiettivamente, le dico in modo sincero che il lavoro fatto a oggi riguarda i cinque anni del mio mandato. Ho ritenuto che fosse necessario monitorare questi cinque anni per un semplice motivo: negli ultimi anni, abbiamo avuto il passaggio dall'attività principale al subaffitto dell'autorizzazione commerciale. Quindi, c'è stato un aumento degli operatori italiani che hanno allargato la potenzialità del numero di licenze che controllavano; tema che, fra l'altro, viene ripreso dalla direttiva europea Bolkestein e successivamente dalla Legge Regionale, che inizia ad intervenire anche rispetto agli indirizzi delle posizioni di monopolio. Il Consigliere Tronzano, anche su questo argomento, ha avuto con me una lunga ed appassionata discussione in Commissione. Evitare le posizioni dominanti era uno dei temi che andava inserito nella linea di indirizzo che è stata approvata come spina dorsale della Legge Regionale, che però parte dal presupposto della lotta alla concorrenza sleale, attraverso la presentazione dei DURC, in modo tale che la stragrande maggioranza di coloro che si sono messi in regola non possano subire quella concorrenza sleale di chi o non aveva mai versato (e quindi ovviamente ha fatto concorrenza sleale), o, trovandosi in una situazione di difficoltà economica, ha chiesto di rateizzare e spostare in avanti il pagamento della certificazione DURC. Il Consigliere Savini sa bene che questo è un tema che a me è stato molto a cuore, perché sono stato io a richiedere all'Assessore Casoni la proroga di due mesi; inoltre abbiamo inserito, nel passaggio successivo, il fatto di non andare immediatamente a intervenire pesantemente, ma di fare un monitoraggio in modo tale che ci sia un warning, un cartellino giallo che permetta agli ultimi operatori, che per qualche motivo possono avere avuto dei problemi, di riuscire a mettersi a posto in questi due mesi. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |