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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 28 Marzo 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2011-01514
"QUANTE LE LICENZE ATTUALMENTE CONCESSE PER IL COMMERCIO AMBULANTE?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI SAVINI E GHIGLIA IN DATA 15 MARZO 2011.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201101514/002, presentata in data
15 marzo 2011, avente per oggetto:
"Quante le licenze attualmente concesse per il commercio ambulante?"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Altamura.

ALTAMURA Alessandro (Assessore)
In merito all'interpellanza presentata, che riguarda le licenze concesse per il commercio
ambulante, i dati che abbiamo a disposizione, ovviamente, distinguono fra le
autorizzazioni e le concessioni. Come il Consigliere Savini sa, perché questa
discussione l'abbiamo fatta anche in Commissione più di una volta, rispetto alle
autorizzazioni ai posteggi, dobbiamo dividere tra le concessioni - che vengono
determinate dai bandi, che determinano le graduatorie per ogni singolo mercato - e
quella parte di posteggi che viene assegnata con un'autorizzazione, che diventa la
concessione commerciale decennale. Quello stesso bando, nella maggior parte dei casi,
resta aperto, perché il Consigliere sa perfettamente che il nostro regolamento prevede
che, dopo 17 assenze consecutive, venga revocata la concessione e subentri chi è
inserito in graduatoria, nella posizione successiva.
Questo per quanto riguarda la regolamentazione, differenziando la concessione
dall'autorizzazione, perché una concessione può avere anche più autorizzazioni,
contemporaneamente abbiamo anche il tema della "spunta". Per cui non c'è una
concessione di posto fisso, ma c'è l'autorizzazione commerciale a poter partecipare alla
spunta.
Per quanto riguarda la richiesta del Consigliere, comunico alcuni dati: le autorizzazioni
possono articolarsi in più posteggi; quando siano frazionate in più posteggi,
corrispondenti ai vari giorni della settimana, il numero di concessioni attive sui mercati
è superiore a 6.000, a fronte di un numero di autorizzazioni, gestite dagli Uffici,
superiore a 11.000, di cui più di 8.000 di merceologia extralimentare.
Con riguardo alle autorizzazioni senza posteggio (sto parlando, ovviamente, di quel
bacino che precedentemente ho definito come "spuntisti", dotati di autorizzazione; non
è itinerante, ma in realtà la logica è quella) noi abbiamo un numero di autorizzazioni
commerciali senza posteggio di 6.500, con una prevalenza piuttosto significativa della
merceologia extr'alimentare.
Per quanto riguarda i dati relativi alla nazionalità degli operatori (mi sembra che ci fosse
questo ulteriore elemento che interessava il Consigliere Savini), ovviamente il lavoro è
molto faticoso, perché - attraverso il lavoro che viene fatto dal CSI, che ci supporta per
la parte dell'analisi e della verifica - dobbiamo risalire anche alle tipologie sapendo, fra
l'altro, che questi settori, in particolare negli ultimi anni, hanno avuto un ricambio
continuo. Perché, spesso, la licenza viene data in gestione e molto spesso capita che
(faccio l'esempio di Porta Palazzo, che il Consigliere Savini conosce bene, ne abbiamo
discusso mercoledì scorso) il concessionario, proprietario dell'autorizzazione, di
nazionalità italiana, dia in gestione due o tre posti a cittadini comunitari o
extracomunitari che lavorano direttamente sul mercato.
Noi abbiamo, attualmente, in Piazza della Repubblica, 170 aziende commerciali (cito
questo esempio perché sono i numeri che sono riuscito a mettere insieme), all'incirca 80
sono intestate a soggetti di nazionalità italiana, oltre 50 a soggetti provenienti dalla
Cina, con la prevalenza nel settore extralimentare, circa una trentina di operatori del
Nord Africa, in particolare del Marocco, con prevalenza però nel settore alimentare; in
misura invece di pochissime unità si tratta di soggetti di nazionalità bengalese, russa e
rumena.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Savini.

SAVINI Manuela
Mi sono segnata velocemente due punti e chiedo all'Assessore una copia della risposta.
Le 6.000 concessioni decennali, di cui parlava l'Assessore, sono riferite agli ultimi
cinque anni o avete una banca dati più recente, dato che si parla di concessioni
decennali?

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Assessore, vuole fornire questo ulteriore elemento, così chiudiamo l'interpellanza?

ALTAMURA Alessandro (Assessore)
Consigliere Savini, ovviamente ho molto rispetto del lavoro di chi mi ha preceduto;
quindi, ho cercato di intervenire sotto l'aspetto del monitoraggio e della classificazione
di questi numeri e di questi operatori. Però, obiettivamente, le dico in modo sincero che
il lavoro fatto a oggi riguarda i cinque anni del mio mandato.
Ho ritenuto che fosse necessario monitorare questi cinque anni per un semplice motivo:
negli ultimi anni, abbiamo avuto il passaggio dall'attività principale al subaffitto
dell'autorizzazione commerciale. Quindi, c'è stato un aumento degli operatori italiani
che hanno allargato la potenzialità del numero di licenze che controllavano; tema che,
fra l'altro, viene ripreso dalla direttiva europea Bolkestein e successivamente dalla
Legge Regionale, che inizia ad intervenire anche rispetto agli indirizzi delle posizioni di
monopolio.
Il Consigliere Tronzano, anche su questo argomento, ha avuto con me una lunga ed
appassionata discussione in Commissione. Evitare le posizioni dominanti era uno dei
temi che andava inserito nella linea di indirizzo che è stata approvata come spina
dorsale della Legge Regionale, che però parte dal presupposto della lotta alla
concorrenza sleale, attraverso la presentazione dei DURC, in modo tale che la
stragrande maggioranza di coloro che si sono messi in regola non possano subire quella
concorrenza sleale di chi o non aveva mai versato (e quindi ovviamente ha fatto
concorrenza sleale), o, trovandosi in una situazione di difficoltà economica, ha chiesto
di rateizzare e spostare in avanti il pagamento della certificazione DURC.
Il Consigliere Savini sa bene che questo è un tema che a me è stato molto a cuore,
perché sono stato io a richiedere all'Assessore Casoni la proroga di due mesi; inoltre
abbiamo inserito, nel passaggio successivo, il fatto di non andare immediatamente a
intervenire pesantemente, ma di fare un monitoraggio in modo tale che ci sia un
warning, un cartellino giallo che permetta agli ultimi operatori, che per qualche motivo
possono avere avuto dei problemi, di riuscire a mettersi a posto in questi due mesi.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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