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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 28 Marzo 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 6
INTERPELLANZA 2011-01440
"SALA GIOCHI IN VIA LIVORNO E SALE GIOCHI IN CITTA'" PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA SILVESTRINI IN DATA 14 MARZO 2011.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201101440/002, presentata in data
14 marzo 2011, avente per oggetto:
"Sala giochi in Via Livorno e sale giochi in città"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Rispondono gli Assessori Altamura e Mangone.
La parola all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
Vorrei solo chiarire che, per quanto riguarda le richieste avanzate dal Consigliere, non
ci sono aspetti che riguardano le mie competenze, tant'è che, non essendoci giunte
segnalazioni, non vi è stato alcun tipo di controllo. L'Assessore Altamura dirà qual è la
situazione di apertura e chiusura di questa sala giochi.
Quindi, per quanto riguarda le mie competenze, non ho altro da aggiungere; sarà
l'Assessore Altamura a chiarire tutti gli aspetti.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Altamura.

ALTAMURA Alessandro (Assessore)
In effetti, il tema posto dall'interpellanza riguarda in particolare una questione che
collega in modo esplicito le attività di questo tipo, ossia le attività legate alla
convenzione nazionale della SISAL - quindi, il Ministero delle Finanze - con i punti
scommesse che vengono aperti - ovviamente, con convenzione - in tutta Italia; quindi,
dobbiamo fare una differenziazione piuttosto chiara fra due temi.
Il primo tema è quello delle sale giochi. Su questo tema sono intervenuto con una
deliberazione, che è diventata poi il Regolamento che è stato approvato, che determina
una serie di parametri di riferimento (tra l'altro, questo è stato concertato con tutte le
Circoscrizioni, con il comando della Polizia Municipale) che serve anche ad attutire il
più possibile l'impatto di questa tipologia di apertura rispetto al territorio.
Ricordo che noi abbiamo fatto un Regolamento (fra l'altro, votato anche dal Consiglio
Comunale) che prevede esplicitamente una distanza minima di almeno 200 metri della
sala giochi da luoghi sensibili (quali ospedali, case di cura, istituti di riposo, luoghi di
culto, centri di aggregazione), e abbiamo ulteriormente inserito un parametro - che è
anche economico, perché rappresenta un ulteriore onere per questa tipologia di attività -
per le superfici superiori ai 400 metri quadrati, cioè la monetizzazione dei parcheggi
(noi li definiamo "oneri aggiuntivi", che vengono determinati e derivano dalla Legge
Regionale che prevede, per le medie e grandi strutture di vendita, la monetizzazione dei
parcheggi, che ovviamente va sul Comune).
Questo è il tema che noi poniamo e questo sicuramente ha calmierato pesantemente
l'apertura della tipologia di cui stiamo parlando, ossia le sale giochi.
Altra cosa, invece, sono le sale scommesse. Per quale motivo? Perché queste vengono
autorizzate attraverso una norma esplicita del T.U.L.P.S. (Testo Unico Leggi di
Pubblica Sicurezza). L'autorizzazione viene rilasciata, ovviamente con l'inserimento di
alcuni parametri, da parte della Prefettura e della Questura; questa autorizzazione non
passa attraverso gli Uffici dello Sportello Unico delle Imprese, che dipendono
funzionalmente dal mio Assessorato, che non concedono quindi quella tipologia di
autorizzazione, né preventiva né ne prendono atto successivamente.
Il tema specifico che il Consigliere affronta nella sua interpellanza è questo: la richiesta
di apertura è pervenuta nella Circoscrizione 4, in un'area anche di trasformazione, e ha
creato ovviamente alcune preoccupazioni da parte di Comitati di residenti, che hanno
chiesto incontri al Presidente della Circoscrizione e alla Giunta circoscrizionale. Gli
Assessori competenti in materia (il sottoscritto, per quanto riguarda le mie competenze,
e l'Assessore Tricarico, per quanto riguarda l'area in questione e la sua trasformazione)
hanno avuto una serie di incontri sia con il Comitato sia con il Presidente della
Circoscrizione e la sua Giunta e un ulteriore incontro anche con gli operatori economici
che andranno a fare l'intervento.
Che cosa è emerso? È emerso che, mentre noi facevamo questi incontri, abbiamo preso
l'impegno con la Circoscrizione di segnalare alla Prefettura e alla Questura, attraverso
una lettera che abbiamo inviato firmata di concerto da me e dall'Assessore Tricarico, la
nostra preoccupazione (pur non potendo intervenire, come Amministrazione, con il
Regolamento che è stato approvato in Consiglio Comunale e che riguarda in modo
esplicito ed esclusivo le sale giochi). Quindi, abbiamo chiesto alla Questura e alla
Prefettura di intervenire per verificare che tutta una serie di parametri fosse
rigorosamente esplicitata nell'ordinanza della Prefettura e che, soprattutto, venisse
recepita dagli operatori.
Recentemente - la settimana scorsa - ho avuto ancora un incontro con il dottor Baglivo
della Questura di Torino, che mi ha accennato il fatto che la Questura e la Prefettura non
hanno ancora dato questa autorizzazione; hanno richiesto ulteriori approfondimenti ai
miei Uffici, i quali hanno dato alcune indicazioni che potrebbero essere inserite in
quella certificazione (che diventa l'autorizzazione della Prefettura).
Fra l'altro, questa è una Legge Nazionale; come il Consigliere interpellante può
immaginare, questa tipologia di attività va a finanziare, attraverso la convenzione con la
SISAL, una serie di attività che il Ministero delle Finanze può far svolgere anche ad
altri settori, attraverso il recupero di queste risorse.
La stessa cosa, in qualche modo, si pone per un'altra tipologia di giochi, come il
Totocalcio, il Lotto e quant'altro, che vengono svolti attraverso le ricevitorie, le
tabaccherie, eccetera.
Per quanto riguarda le sale giochi, è un tema che la Circoscrizione, insieme al Comune,
ha affrontato più di una volta. Le cito per tutti l'esempio della Circoscrizione 3: due
anni fa, si è fatto un lavoro di concerto con la Presidenza della Circoscrizione, la Giunta
ed il Consiglio; è stato un lavoro fatto bene, che ci ha permesso di stoppare alcuni di
questi inserimenti nel tessuto sociale, che, purtroppo, in un momento di grave crisi
economica, rappresentano anche un rischio di depauperamento delle famiglie in quanto
attirano molti giovani che, ovviamente, spendono i soldi della famiglia all'interno di
queste strutture.
Per quanto riguarda la sede di Via Livorno, c'è stato un ulteriore incontro del Presidente
Alunno con gli operatori. Mi sembra che lui stesso abbia ulteriormente inserito dei
parametri rigidi che la stessa Questura ci aveva chiesto, come il controllo preventivo dei
sedicenni già all'entrata e non all'interno del locale e una verifica delle attività da fare
insieme alla Circoscrizione e ai residenti. Tutto questo si sta sviluppando.
Credo che la nostra parte sia stata sicuramente di forte monitoraggio e di grande
attenzione e, ovviamente, continuerà.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Ringrazio l'Assessore. Forse, però, ha letto soltanto il titolo dell'interpellanza e non ha
pensato di rispondere proprio a tutte le domande, perché io non chiedevo soltanto in
relazione alla sala giochi di Via Livorno, ma chiedevo anche, in generale, se siano state
aperte altre analoghe sale giochi in città negli ultimi tre anni; se si prevede l'apertura di
analoghe sale e quale sia anche un po' la valutazione da parte dell'Amministrazione
dell'opportunità di concedere simili autorizzazioni in presenza del fatto che questo tipo
di attività (ma possiamo parlare di comportamenti) creano dipendenza, rendendo poi
necessario intervenire con una cura.
Quindi, il primo punto è perché non ha risposto anche alle altre domande, premettendo
che io passo molto spesso davanti alla sala giochi SISAL di Via Arnaldo da Brescia, che
è esattamente sotto casa mia, nello stesso isolato, che è stata aperta a meno di 200 metri
dalla Chiesa Madonna delle Rose e che, effettivamente, è frequentata da tantissima
gente.
Secondo punto: discorso dipendenza. In IV Commissione, abbiamo anche audito il
SerT, mi pare di tutte e due le ASL - ma credo proprio dell'ASL 2 -, ed è sufficiente
andare sui siti delle ASL per verificare il lavoro che stanno facendo per curare le
persone che sono affette da dipendenza da gioco patologico.
Siccome la responsabilità amministrativa, prima ancora che politica, della salute dei
cittadini spetta in capo al Sindaco, penso che l'Amministrazione dovrebbe adoperarsi in
tutte le maniere affinché la salute dei cittadini e delle cittadine, specialmente di quelle
che, come ha detto lei, sono più fragili, venga tutelata. Allora, non è una tutela della
salute dei cittadini fare una distinzione di lana caprina tra le sale giochi e le sale
scommesse.
Sono abituata al fatto che noi qui in Consiglio Comunale giochiamo ad
"Azzeccagarbugli", però non possiamo nasconderci dietro una distinzione artificiosa per
eludere un problema vero. Quindi, non credo che sia corretto quanto ha affermato
l'Assessore, nel senso che, se è vero che c'è una distinzione tra sala giochi e sala
scommesse, nella sala di Via Livorno verranno messe delle macchinette tipo slot-
machine, e quella è, a tutti gli effetti, una sala giochi, non può essere considerata una
sala scommesse (si chiama appunto Wincity). Credo che, invece, l'autorizzazione
comunale sia necessaria, proprio perché non possiamo giocare su una distinzione finta,
dobbiamo andare a vedere la realtà qual è. Che cosa vuol dire una distinzione tra sala
giochi e sala scommesse? Che differenza c'è? Che cosa distinguiamo? Il gioco non è
una scommessa? Chi gioca alle macchinette non sta scommettendo?
Anche dal punto di vista della legislazione attuale, credo che quella sia una sala giochi,
perché ho verificato, chiedendo informazioni opportune, che verranno posizionate delle
macchinette tipo slot-machine. Quindi, sarà una sala giochi. Allora, che cosa succede? Il
Comune si tira indietro e non si preoccupa delle proprie responsabilità, in qualche
maniera le delega e fa finta di nulla. Non credo che l'apertura di Wincity ora sia
legittima. Questo è il problema. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non credo,
per i motivi che ho illustrato, che l'apertura di questa sala giochi sia legittima.
Per gli abitanti, al danno si aggiunge la beffa, perché, Assessore, tutti siete a conoscenza
di quello che Spina 3 ha rappresentato nella nostra città: un esempio negativo. Ci sono
libri di urbanistica che descrivono l'esempio negativo di che cosa ha rappresentato
Spina 3 nella nostra città. La mancanza di servizi culturali, sanitari, di aggregazione, di
tempo libero sul territorio è un Leitmotiv che ha accompagnato tutta la consiliatura. E
noi, a fine consiliatura, che cosa facciamo atterrare a gente che vuole l'ambulatorio
sanitario, a gente che vuole una biblioteca? Gli facciamo atterrare una sala scommesse!
Mi chiedo: con che faccia? Oltre al resto, ho anche saputo che è stato detto che, in parte,
i proventi di questa sala scommesse andranno a finanziare attività culturali sul territorio.
Forse, sarebbe meglio darli all'ASL per curare le persone, oppure ai Servizi Sociali
perché li diano in sussidio alle famiglie che sono state ridotte in miseria perché a
qualcuno è venuto il cosiddetto "vizio del gioco".
Mi chiedo dove abbiate la testa.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Altamura.

ALTAMURA Alessandro (Assessore)
Comprendo le preoccupazioni, la veemenza e la passione che spesso il Consigliere
Silvestrini mette nelle richieste e negli approfondimenti, però scevra da ogni valutazione
che sia demagogica. Sinceramente, le chiederei di distinguere fra due temi e di non
offendere chi le sta parlando, perché è offensivo chiedere dove abbiamo la testa, quando
stiamo parlando di un Testo Unico di Leggi di Pubblica Sicurezza che obbliga il
Comune a non poter rilasciare l'autorizzazione.
Come lei sa, ci sono mille strumenti, anche da parte del Consigliere Silvestrini. La
invito, Consigliere Silvestrini, a non esacerbare il tema della discussione su una
questione che non possiamo affrontare, perché - ribadisco - si tratta di Leggi di Pubblica
Sicurezza, si tratta di un'agenzia di scommesse convenzionata con il Ministero
dell'Economia e delle Finanze e, come lei ben sa, la stessa cosa avviene per quanto
riguarda i giochi del Totocalcio, del Totip, dell'Enalotto e di tutte queste belle cosette
che il Ministero ha inventato in questi anni - sicuramente per drenare risorse, sono
d'accordo con lei -. La mia impostazione è molto chiara, visto che ho approvato un
Regolamento che in Italia è assolutamente fra i pochi ad essere stato approvato con dei
limiti così rigidi e con la monetizzazione dei parcheggi per quanto riguarda le sale
giochi, ma, per quanto riguarda le sale scommesse (che comprendono anche le corse dei
cavalli, le partite di calcio), questo è un tema che riguarda lo Stato.
Quindi, io la testa ce l'ho molto attenta e sono molto presente sul tema, altrimenti non
avrei lavorato sei mesi per portare in Consiglio Comunale un Regolamento che, ricordo,
è stato approvato all'unanimità. Non entro nel merito di quanto la Circoscrizione possa
aver concordato con quella sala scommesse per fare attutire ulteriormente, rispetto ai
residenti, l'impatto di quell'apertura; ribadisco che le autorità che devono rilasciare
l'autorizzazione sono il Prefetto e il Questore e che io, comunque, mi sono fatto carico
di un elemento in più che non era dovuto: una lettera al Prefetto e al Questore, fatta
insieme all'Assessore Tricarico, in cui si segnalava tutta una serie di preoccupazioni
rispetto a questa apertura sulla quale il Comune e, in particolare, lo Sportello Unico
delle Imprese non avevano competenza, né preventiva né successiva.
Quindi, primo: dire che non siamo attenti è sbagliato, per non dire altro; secondo: dire
che non vogliamo monitorare la situazione (anche se il tema, purtroppo, esula dalle
nostre competenze) è altrettanto sbagliato; terzo, dire che non abbiamo fatto niente su
questi temi è assolutamente sbagliato, visto che abbiamo lavorato sei mesi ad un
Regolamento che è all'avanguardia in Italia per quanto riguarda il controllo del
territorio, i limiti stabiliti rispetto ai luoghi sensibili e ad una serie di luoghi vicino a cui
le sale giochi non possono aprire. Ripeto - e lo ripeto sommessamente, perché non c'è
nessuna polemica in quello che dico -, tutto quello che doveva essere fatto è stato fatto,
e continuerà ad essere fatto, ma lei sta ponendo un tema che riguarda il Governo, il
Ministero e le scommesse in Italia.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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