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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 28 Marzo 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2011-00570
"PROTEGGIAMO GLI UTENTI PIU' DEBOLI DELLE STRADE" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE BRESCIA IN DATA 7 FEBBRAIO 2011.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201100570/002, presentata in data
7 febbraio 2011, avente per oggetto:
"Proteggiamo gli utenti più deboli delle strade"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Rispondono gli Assessori Sestero e Mangone.
La parola all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
Per comodità, anche perché ci sono dati e numeri, leggo la relazione che i miei Uffici
hanno preparato relativamente alle domande che i Consiglieri hanno posto nella loro
interessante interpellanza per quanto riguarda le materie di mia competenza.
Relativamente al primo punto, il personale della Polizia Municipale, appositamente
formato, è da anni impegnato nel curare l'aspetto educativo presso alcune scuole
cittadine, anche in contesti particolarmente disagiati, puntando alla divulgazione delle
regole fondamentali dell'educazione civica (rispetto della cosa pubblica, comportamenti
da tenere, eccetera) ed al rispetto delle norme del Codice della Strada (conduzione
ciclomotori, guida in stato di ebbrezza alcolico o sotto effetto di sostanze stupefacenti).
Nel corso del 2010, nell'attività sopra citata sono state coinvolte 85 scuole, tra primarie
e secondarie di primo e secondo grado, che nei complessivi 620 incontri ha portato al
coinvolgimento di circa 3.960 alunni.
Nell'ambito delle campagne promozionali preventive, di cui la Polizia Municipale è
stata promotrice, si riporta "Non berti la patente", partita nell'estate 2010 e
pubblicizzata con manifesti, sottobicchieri e tovagliette distribuiti alla cittadinanza con
l'intento di sensibilizzare gli utenti rispetto ai rischi causati dall'abuso o da un uso
scorretto di bevande alcoliche, ai sensi dell'articolo n. 186 del Codice della Strada ed
alle relative sanzioni previste. Si trattava di un manifesto e dei sottobicchieri, che
avevamo particolarmente curato l'estate scorsa, sui quali avevamo apposto lo slogan
"Non berti la patente" e dietro ai sottobicchieri, proprio per disincentivare l'utilizzo
scorretto di alcol, avevamo messo tutte le sanzioni, compresa la confisca dell'auto, nel
caso si superino determinati livelli. È stato fatto per impressionare i giovani, ma non
solo, all'utilizzo corretto delle bevande alcoliche.
In merito al terzo punto, l'attività di controllo relativamente al rispetto del Codice della
Strada in tutti i suoi aspetti viene effettuato quotidianamente da 534 agenti, impegnati
nei comparti di viabilità sia presso i Nuclei specialistici, sia presso la Sezione
territoriale.
Relativamente ai controlli di sicurezza stradale, mediante l'ausilio di strumenti
elettronici, nell'anno 2010 sono stati effettuati 1.013 servizi con l'utilizzo di etilometro,
454 controlli di misurazione della velocità e 383 accertamenti con videocamere.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Sestero.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
Vorrei richiamare un passaggio per dare un'informazione, che non è richiesta nel
dispositivo dell'interpellanza, relativa ai semafori per gli ipovedenti; infatti, si dice che
c'erano vent'anni fa e adesso non ci sono più. In realtà, la situazione è la seguente: nel
2003, dopo che sono stati riconosciuti questi meccanismi e omologati dal Ministero,
avevamo attivato una sperimentazione con il Politecnico su un incrocio di Via
Garibaldi; si trattava di una sperimentazione, poi c'è stata l'omologazione e, dal 2003,
abbiamo attivato 43 sistemi di incrocio per ipovedenti.
Per quanto riguarda il secondo punto del dispositivo dell'interpellanza, in sintesi fin dal
1995 avevamo un progetto sicurezza già nel PUT e sono state realizzate 50 rotatorie,
100 tronchi stradali attrezzati con sistemi modulari, intervallati da dossi di
rallentamento, e limiti di velocità a 30-40 chilometri orari.
Nel PUMS abbiamo una linea di indirizzo per garantire l'efficienza e la sicurezza del
sistema della viabilità e sono stati realizzati interventi puntuali di messa in sicurezza
degli attraversamenti pedonali: 150 attraversamenti sono dotati di segnaletica
complementare (bande ottiche rumorose, pedonali a fondo rosso), 40 APL (cioè la
segnaletica luminosa sull'attraversamento pedonale) e variazioni planoaltimetriche della
carreggiata per la moderazione della velocità, con l'allargamento dei marciapiedi e le
banchine salvagente sulla parte centrale dell'attraversamento.
Per venire ad un dato più recente, abbiamo partecipato ad un bando regionale del 2010
(la deliberazione è del 2009 e la deliberazione con l'indicazione delle caratteristiche del
bando è del 2010) con un progetto che riguarda la tutela e la messa in sicurezza degli
utenti deboli del valore di 460.000 Euro (400.000 Euro per gli interventi infrastrutturali
e 60.000 Euro per gli interventi previsti dal Corpo di Polizia Municipale). Sono previsti
interventi selezionati secondo questi principi: le strade che hanno le sezioni molto
ampie, utilizzo di alcune vie ricadenti negli ambiti quali bypass della viabilità di
scorrimento con elevate incidentalità nelle intersezioni, la sosta irregolare, automobilisti
non rispettosi delle strisce pedonali. Gli strumenti per far fronte a queste difficoltà e a
questi problemi: disegnare le strade in modo che i conducenti e i veicoli siano indotti a
mantenere la velocità di sicurezza, aumentare la sicurezza degli attraversamenti
pedonali e riorganizzare la sosta con l'introduzione di "nasi" ai marciapiedi e
sensibilizzazione degli utenti al rispetto delle norme. Gli interventi con cui partecipiamo
a questo bando riguardano - ne cito soltanto alcuni, per non essere troppo lunga - Via
Reiss Romoli, Strada Lanzo, Corso Vercelli, Via San Marino. Su questo progetto
depositato c'è un lavoro comune con la Polizia Municipale che svolgerà interventi
mirati di prevenzione e controllo per consolidare il rispetto delle norme del Codice ed il
corretto utilizzo di queste infrastrutture. A questo fine, per il controllo anche serale e
notturno, il Corpo di Polizia Municipale partecipa a questo bando chiedendo
l'integrazione delle attuali dotazioni delle autopattuglie con l'acquisizione di venti kit di
segnalazione luminosa a led autoalimentati per svolgere anche nella fase notturna
questo lavoro. È stato richiesto un co-finanziamento nazionale per il 40% dell'importo,
pari ad Euro 160.000, un co-finanziamento regionale per il 20% dell'importo, pari ad
Euro 80.000, il cui totale, 240.000 Euro, sarà anticipato dalla Città. Questa è la misura
adottata dalla Regione. Il restante 40%, cioè 160.000 Euro, è a carico della Città.
Inoltre, gli interpellanti mi chiedono degli impegni finanziari; la Giunta ha approvato un
Bilancio, che approderà in Consiglio, ma richiamo in sintesi le voci: 800.000 Euro per
le piste ciclabili, un milione di Euro per le barriere architettoniche, 500.000 Euro per i
percorsi per non i vedenti e, poi, altri interventi rientrano in progetti di area più ampi.
Infine, secondo l'ultimo test dell'E.P.C.A. (European Pedestrian Crossing Assessment),
condotto dagli Automobile Club internazionali sulla sicurezza e sulla qualità degli
attraversamenti pedonali, la città di Torino è stata valutata terza in Europa per queste
caratteristiche e, quindi, ci pare che ci muoviamo in una direzione che è condivisa ed è
riconosciuta e può essere quella utile per contrastare i comportamenti pericolosi da parte
dei conducenti delle auto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Brescia.

BRESCIA Mario
Ringrazio gli Assessori per le risposte.
Partirò dal fondo nella mia brevissima replica. Mi sembra strano il fatto che ci abbiano
classificati al terzo posto. Ci posso credere, ma per la scarsa conoscenza di qualche
decina di città del Nord Europa, ma anche in Italia, perché in città come Ferrara, senza
andare lontano, ci sono dei semafori appositi per i pedoni e le biciclette e, quando
attraversano i pedoni, le macchine non si muovono, nessun tipo di macchina si muove
per girare a destra o andare dritto o andare a sinistra. Per cui mi sembra strano.
Apprezzo il fatto, ad esempio, che in Via Nizza (nella parte nuova che è stata fatta nella
zona Carducci e Lingotto) si siano introdotti i "nasi", però sono ancora relativamente
pochi. Lei diceva che ci sono 150 attraversamenti con bande ottiche, però gli
attraversamenti penso che siano nell'ordine delle decine di migliaia ed anche i "nasi"
sono pochi.
Ho fatto un'interrogazione alla quale ho ricevuto una risposta scritta; i fattori importanti
sono la prevenzione, che deve essere fatta nelle scuole, ma deve essere fatta proprio con
strutture idonee per proteggere le fasce deboli, che sono i disabili, i pedoni, i ciclisti ed i
motociclisti (perché anche i motociclisti sono una fascia debole nel traffico) e, insieme
alla prevenzione, ci deve essere anche la repressione, perché, si deve far capire alla
gente che certe regole vanno fatte rispettare. Ho ricevuto una risposta (mi riferisco
all'Assessore Mangone) che mi ha lasciato un po' perplesso: "Le sanzioni per
comportamenti dei conducenti nei confronti dei pedoni", cioè chi non si ferma per far
passare i pedoni sulle strisce "sono state 256 nel 2010". In un tratto di Via Nizza se ne
possono fare 256 in mezza giornata. Mi sembra strano che si siano fatte 256 sanzioni
per le strisce pedonali. Inoltre, la risposta scritta cita 141 sanzioni per mancato rispetto
del semaforo (mi sembra un numero che si può raggiungere in mezza giornata) e 129
sanzioni per le svolte a sinistra nei corsi centrali. Ad esempio, in Corso Galileo Ferraris
o in Corso Umberto questa è la causa di numerosi incidenti con i motociclisti, perché,
purtroppo, spesso i motociclisti perdono la vita a causa delle auto che svoltano a sinistra
quando non dovrebbero. Capisco che è difficile, perché se c'è la divisa, è chiaro che si
fermano prima delle strisce pedonali e non girano a sinistra, ma, purtroppo, non
possiamo mettere una divisa ad ogni incrocio ed ad ogni striscia pedonale; dobbiamo
trovare il sistema affinché i "furbi" (tra l'altro, non si tratta di un fattore di furbizia, ma
è qualcosa di estremamente pericoloso) siano, in qualche modo, educati e, se non si
riesce ad educarli, vengano castigati.
Prendo atto degli stanziamenti per le piste ciclabili, per gli ipovedenti e le barriere
architettoniche, ma, purtroppo, la spesa è grande e va ridisegnato tutto il sistema degli
attraversamenti con i "nasi" per impedire il parcheggio, così come sugli scivoli per i
disabili, perché, altrimenti, mettiamo i bastoni - non so come chiamarli diversamente -
in mezzo o i due parapetti laterali e ci salgono le macchine.
Un altro grande problema riguarda le moto parcheggiate, specie di notte, sui
marciapiedi, magari attaccate a qualche palo. Gli ipovedenti, che non possono pensare
che ci sia una moto sul marciapiede, spesso e volentieri ci vanno addosso; il problema è
notevole e chiederei che venisse affrontato con più determinazione anche sulle parti
semaforiche. I semafori per le biciclette ed i pedoni non possono essere verdi mentre c'è
anche un flusso di traffico, perché c'è sempre qualche auto che gira a destra o a sinistra
e, di solito, va ad impattare. La legge della giungla - e, purtroppo, sembra quella vigente
- dice che il mezzo più grande ha precedenza su quello più debole, anche se non
dovrebbe essere così.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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