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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 28 Marzo 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 19
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2011-00914
RIUTILIZZO DEL PATRIMONIO CIMITERIALE DI SEPOLTURE A TUMULAZIONE - REALIZZAZIONE DI IMPIANTO CREMATORIO - INDIRIZZI AI SERVIZI CIMITERIALI RIGUARDO ALLA GESTIONE DEI RESTI MORTALI.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201100914/064, presentata
dalla Giunta Comunale in data 22 febbraio 2011, avente per oggetto:
"Riutilizzo del patrimonio cimiteriale di sepolture a tumulazione -
Realizzazione di impianto crematorio - Indirizzi ai Servizi Cimiteriali
riguardo alla gestione dei resti mortali".

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Questa proposta di deliberazione la trovate direttamente in Aula, ex articolo n. 35,
comma 1 del Regolamento del Consiglio Comunale, a seguito di una richiesta avanzata
dal Vicesindaco in sede di Conferenza dei Capigruppo.
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Il mio intervento sarà breve per non sottrarre troppo tempo al Consiglio, visto il lungo
calendario di questa giornata.
Il nostro Gruppo si esprime in maniera contraria rispetto a questa proposta di
deliberazione; volevo sottolinearlo al Sindaco e ai Consiglieri di maggioranza, in
quanto, a nostro giudizio, abbiamo due problemi in questo senso: la creazione di un
forno - scusate i termini magari un po' irriverenti, però si chiama così - che brucerà le
bare in zinco e, essendo lo zinco altamente inquinante, Torino si evidenzierebbe come
l'unica città in Italia a bruciare questo tipo di materia all'atto dell'estumulazione delle
persone.
In secondo luogo, a seguito dell'enorme numero di persone che dovrebbero essere
estumulate e dirette verso la cremazione, si potrebbe ricreare la situazione del 2007, con
un numero molto elevato di cremazioni e con la conseguentemente impossibilità di
cremare tutte le salme; cosa che a mio giudizio creerebbe grosse difficoltà anche alle
famiglie.
Vorrei anche sottolineare che, come succede in altre parti d'Italia, si potrebbe verificare
se le salme sono mineralizzate, nel qual caso metterle nell'ossario; ovvero, se non sono
completamente mineralizzate, metterle in un contenitore a combustione un po' meno
inquinante.
Queste sono le due cose che ci permettiamo di sottolineare e di fare presente. Nel caso
in cui non dovessero cambiare, credo di potere interpretare il pensiero anche degl'altri
Consiglieri del Gruppo, votando contro questa deliberazione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando
Vorrei fare solo una rapida integrazione. Il Consigliere Tronzano è sempre molto
concreto e preciso sull'argomento.
Io vorrei fare, invece, un'altra osservazione. La filosofia che sottende questo
provvedimento la interpretiamo come un'altra manifestazione dell'intera filosofia di
gestione del settore, da quando, in particolare, è stata affidata ad AFC, in una visione
che noi riteniamo non compatibile con aspetti e valori di umanità e di civiltà, che
talvolta devono fare premio sulle questioni di carattere economico e gestionale.
Non si capisce perché, per esempio, in quest'Aula sia sacro il valore sociale del
trasporto pubblico, ma non sia sacro il valore sociale, per esempio, del trattamento delle
salme. Il concetto di un contributo pubblico a chi non abbia discendenti in grado di
assicurare un contributo periodico per il mantenimento delle cellette o delle sepolture,
per evitare che entri in un calderone e venga affidato a una procedura automatizzata,
dovrebbe contare molto di più - trattandosi di una questione di pietà - del contributo per
pagare una quota del trasporto pubblico, per fare un esempio, o per non far pagare il
pane 8 Euro al Kg.
Noi riteniamo che su questi aspetti l'Amministrazione e la sua azienda abbiano preso
una strada che non pensiamo sia condivisibile; una strada che si esprime attraverso una
serie di partite, di regolamentazioni, che si tratti dell'aumento del canone per
l'occupazione del suolo al cimitero, dei continui aumenti delle tariffe alle famiglie, degli
aumenti delle estumulazioni, che peraltro, come rilevava già il Consigliere, spesso sono
premature, per cui le famiglie, oltre a dover pagare, doversi presentare, dover sottostare
alla sofferenza, devono poi essere richiamate anni dopo a rivedere la stessa scena.
Noi riteniamo che l'Amministrazione, soprattutto l'Azienda, con quello che è successo
a Torino, potrebbe e dovrebbe mettere in campo un "quid pluris" di umanità,
rinunciando a qualche profitto e gravando magari un po' di più su altri capitoli di spesa.
Il trattamento delle nostre salme, purtroppo, ha una serie di implicazioni di carattere
morale, culturale, anche religioso per chi ci crede, che lo dovrebbe porre tra le priorità;
addirittura, arrivo a dire, prima di tanti altri servizi, del tanto decantato welfare, dalle
mense aziendali all'assistenza pubblica, proprio perché alla nostra società si assegna un
valore importante a questo. Farne un terreno di misura dei profitti, delle perdite, delle
percentuali di copertura dei costi, ci pare sia una cosa non condivisibile.
Chiaramente, questa non è la madre di tutte le deliberazioni, ma lo stesso piano delle
70.000 esumazioni, annunciato dalla Giunta con i comunicati stampa, prima
dell'approvazione di questa deliberazione, dimostra che, da questo punto di vista, le
lezioni del passato forse non sono state assunte con la necessaria prudenza.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Giorgis.

GIORGIS Andrea
Devo essere sincero: non ho ben compreso quali sarebbero le critiche che vengono
mosse alla Pubblica Amministrazione, non solo in termini di mancanza di rispetto del
resto fisico del defunto, ma anche in termini di cura e attenzione nei confronti del dolore
che patiscono i congiunti.
Credo, invece, che il funzionamento attuale dei servizi cimiteriali, pur potendo essere
migliorato, come tutti i servizi, presenti livelli di apprezzamento ben al di sopra della
media dei servizi diffusi in Italia. Credo anche che, se si effettuasse un sopralluogo per
verificare - come purtroppo capita a tutti noi di verificare in occasione della scomparsa
di un amico o di un congiunto - l'attenzione che il personale che opera nel cimitero
presta a quel particolare momento, che è il momento della sepoltura e della cura del
luogo in cui il cadavere viene sepolto, si constaterebbe come l'attenzione sia di
altissimo profilo, anche per quanto riguarda la manutenzione.
Il fatto che l'Amministrazione, in questa deliberazione - senza ipocrisia, ma con
massima trasparenza - si ponga il problema dei costi e affronti le modalità per rendere il
servizio più efficiente (ed efficiente significa non sprecare risorse e, quindi, investire le
risorse che non si sprecano in una maggior qualità del servizio), rappresentando il
problema della costruzione di un forno ulteriore rispetto a quello che oggi la Città
utilizza per procedere a tutte le richieste di cremazione e a tutte quelle richieste di
cremazione ulteriore nella fase di estumulazione, significa soltanto prendere molto sul
serio i problemi che, nel giro di poco tempo, si verranno a realizzare.
Io, da questo punto di vista, vorrei chiedere all'Assessore e al Vicesindaco - a verbale,
in maniera che rimanga agli atti - un impegno per fare in modo che in futuro la gestione
e i costi di questi delicati servizi avvengano direttamente da parte del soggetto pubblico,
direttamente da parte dell'Amministrazione Pubblica.
Io penso che dobbiamo prendere atto che le ragioni storiche e culturali che hanno
determinato l'attuale assetto siano in gran parte da considerarsi superate. Un pregiudizio
culturale, che in quest'Aula è poco avvertito, sentendo la disattenzione dei Consiglieri,
Presidente compreso, nei confronti della pratica della cremazione, che è da considerarsi
ormai superato.
Io guardo con favore e sono contento che sia venuto meno questo pregiudizio, però
questo impone anche che il servizio della cremazione venga il più possibile liberato da
quelle che sono state le originarie caratterizzazioni culturali e che venga, quindi, il più
possibile trascinato nell'area del servizio pubblico, inteso come servizio pubblico che
non ha più alcuna specifica valenza culturale. Io credo che questo sia un impegno che
l'Amministrazione deve assumere e che questa deliberazione può consentire più
celermente di realizzare.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Io, purtroppo, devo dire che la mia famiglia è una di quelle famiglie che
l'Amministrazione non ha trattato tanto bene, nel senso che l'anno scorso è successo
che è stata esumata mia nonna, mancata cinquant'anni fa. Naturalmente, i miei genitori,
che sono molto anziani, avevano l'ansia di riuscire a fare questo, perché il Comune
aveva dato notizia che bisognava farlo, però non si sapeva quando bisognava andare.
Quindi, ovviamente, i miei genitori, specialmente mia madre, erano tesi su questa
questione. Avevano naturalmente approntato un altro luogo dove mia nonna avrebbe
potuto essere accolta, una tomba di famiglia. Adesso non ricordo più com'è andata,
perché ho cercato anche successivamente di farmi chiarire queste questioni
dall'Assessorato competente, ma poi non sono riuscita e ho preferito, visto che sono
questioni anche un po' dolorose, non fare nessuna interpellanza o interrogazione.
Però, quando mia madre è andata - sono andati da soli, purtroppo, con il taxi; io non
potevo andare perché li hanno chiamati al mattino - hanno fatto vedere la salma in modo
brusco, dicendo che non era pronta, e hanno presentato ai miei genitori un conto per la
cremazione di 500 o i 700 Euro, non ricordo. Naturalmente i miei genitori hanno pagato
subito, perché sono persone che vogliono essere a posto con tutto, vogliono avere tutto
in regola.
Io ho visto il conto che gli è stato presentato, la lista della spesa, dove io sinceramente,
ma lo hanno pensato anche i miei genitori, i quali hanno un rispetto sacro di qualunque
istituzione, non capivo perché dovevamo pagare tutti quei soldi e soprattutto non si
capiva quali erano le voci. Ricordo che c'era pure la voce per un carrello che doveva
trasportare la salma di mia nonna, che costava, credo, 50 Euro.
Ora, io sinceramente ho capito che quello poteva essere un modo con cui - con un
atteggiamento brusco, senza alcuna possibilità di verifica da parte dei cittadini -
presentare un conto da pagare alle persone, che si trovano spiazzate e non
approfondiscono, in un momento così emotivo e delicato.
Io stessa non ho approfondito. Ho chiesto informazioni, mi è stato dato il numero della
dirigente dei cimiteri, perché volevo capire che cosa era questo conto che veniva
presentato. Le ho telefonato una volta e mi ha rimandato alla seconda volta; poi mi ha
detto di richiamare; poi non c'era. Alla fine non sono stata lì a vedere i perché e i per
come; mia nonna è stata cremata e l'abbiamo portata in una tomba di famiglia.
Io sinceramente ho avuto l'impressione della catena di montaggio; quindi non condivido
né la gestione della situazione, né il fatto che non fosse verificabile da nessuno. Sono
stati loro a dire che c'era bisogno della cremazione, ma non era verificabile; quindi, mi
chiedo se questa operazione non sia fatta con un po' di fretta, perché comunque ogni
operazione di questo tipo ha un costo molto elevato e, quindi, è una buona fonte di
finanziamento.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Solo per manifestare anche le nostre perplessità e ribadire le cose che hanno già detto i
Consigliere Tronzano e il Vicepresidente Ventriglia. Aggiungo solo che rispetto a
questa deliberazione, io so che il Vicesindaco è a conoscenza che a livello regionale si
sta lavorando all'approvazione di due DDL, il 105 e il 68, che cambieranno
complessivamente tutta la regolamentazione dei servizi funebri, compresi quelli relativi
alla cremazione. La prima firmataria è un Consigliere, tra l'altro del PD, e sono due
DDL firmati e sottoscritti da tutti i Consiglieri Regionali. Forse sarebbe stato utile
guardare anche a quei due provvedimenti, che probabilmente diventeranno uno solo e
ridisegneranno totalmente la materia, prima di affrontare la questione in questo modo,
con questa deliberazione, a cui noi non aderiremo, non partecipando al voto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Io non volevo intervenire, ma l'intervento del Consigliere Silvestrini mi fa dire che
siamo un po' tutti più sereni nel voto di questa deliberazione, perché credo che sia
giusto che la Pubblica Amministrazione riaffermi il suo ruolo in un campo in cui tutti
devono essere rispettati, tutti devono avere, soprattutto, la libertà di scelta, visto che si
parla spesso, anche in termini ideologici, di questo.
Io credo che la Pubblica Amministrazione debba essere la prima a saper dare quella
libertà di scelta, utile proprio in quei momenti più difficile, come diceva il Consigliere
Silvestrini. Una libertà di scelta che non sia finta, perché se non c'è un vero impegno del
Pubblico, anche i costi di quei servizi rischiano di non essere una vera scelta.
Per questi motivi, anche se avremmo voluto dibattere e discutere di più di quella che
sarà la ridefinizione del ruolo dei servizi cimiteriali della città, noi voteremo
favorevolmente e speriamo che, però, la prossima tornata amministrativa possa vedere
l'attuazione di questa deliberazione e ci siano i luoghi e le sedi opportune per verificare
quelli che saranno i passaggi successivi a questo atto di indirizzo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve replica, al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Io non credo (ma se sbaglio, abbiamo tutto il tempo per intervenire) che questa
deliberazione non sia conforme al provvedimento legislativo della Regione. Perché dico
questo? perché, in realtà, noi stiamo affrontando tre argomenti. Il primo: prendere atto
che in particolare sul cimitero Monumentale non abbiamo più uno spazio per costruire,
oltre agli interventi già previsti, 900 + 1.400 loculi. Per cui è necessario reintervenire e
recuperare i vecchi loculi, anche perché questo è l'unico modo per dare davvero dignità
al cimitero, rendendolo il più possibile accessibile, anche dal punto di vista delle
strutture essenziali. Per cui, quando parliamo di loculi oltre i quarant'anni,
oggettivamente ci sono dei problemi di infiltrazione, che capitano anche nelle situazioni
appena concluse, come ben si sa.
A fronte di questo, che cosa fa sostanzialmente questa deliberazione? Ci mette in
condizione di scrivere nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche la necessità di fare un
crematorio per le estumulazioni, perché come è stato ricordato la cassa ha certe
caratteristiche, c'è lo zinco, e difficilmente ci troviamo di fronte alla mineralizzazione
delle salme; per cui è necessario, in alcuni casi, o inumarle nuovamente, o portarle alla
cremazione.
Al Consigliere Tronzano dico che è difficile pensare di superare il tema zinco, perché,
salvo che si modifichi la Legge, è la legislazione e la regolamentazione che dicono che
all'interno dei loculi le bare devono avere quella caratteristica, altrimenti non puoi
metterle. Così come è la regolamentazione che dice che la bara senza zinco può essere
solo inumata e non portata in loculo. Se ci sarà un'evoluzione, ben venga. Il problema è
che per fare la cremazione con lo zinco, le attuali strutture impiantistiche presenti nel
cimitero non sono adatte per fare questo lavoro.
La SOCREM ha avviato un intervento in corso per il rafforzamento dell'impianto, che
dovrebbe essere in grado di rafforzarlo, non solo dal punto di vista quantitativo, ma
anche per affrontare il tema zinco. Ovviamente, se in futuro ci saranno altre indicazioni,
le assumeremo. Noi attuiamo i regolamenti e la legislazione prevista.
Aggiungo solo questo: proprio per tener conto - come diceva il Vicepresidente, ma non
solo - della pietà, dell'attenzione nell'accogliere le persone, trattandosi di argomenti
delicati, ricordo a questo Consiglio che oggi questo intervento, come diceva il
Consigliere Giorgis, è il meglio che ci possa essere sul piano nazionale, perché
garantisce un'individualizzazione, dato che sia l'estumulazione che l'esumazione sono
filmate, anche per chi non c'è, in modo tale che se poi vuole vedere che cosa è successo,
noi siamo in grado di metterlo in condizioni di farlo.
Normalmente, nella maggior parte dei casi (non posso rispondere nel caso specifico del
Consigliere Silvestrini, ma problemi possono nascere dappertutto) presso i cimiteri c'è
sostanzialmente un'indicazione in cui viene detto, due anni prima, "guardate che
dobbiamo sottoporre questi campi all'esumazione; se intendete mantenere il ricordo,
rivolgetevi a noi". Certe volte, capita che all'ultimo momento le famiglie si decidono e
in quel caso è chiaro che c'è il mantenimento del ricordo individuale.
Nella deliberazione, oltre a dire "iscriviamo questo, poi andiamo a verificare se c'è
l'effettiva necessità", c'è anche un'indicazione sul fatto di avere anche un ricordo
complessivo per chi non individualizza il ricordo dopo l'estumulazione quarantennale.
Questo è un livello di attenzione che abbiamo già sperimentato nel cosiddetto "Luogo
del ricordo", in cui c'è il ricordo "virtuale" di tutti i defunti.
Oltre a queste significanze, che tra l'altro vengono studiate in Europa, siamo andati
anche oltre l'Europa, perché coloro che hanno chiesto delucidazione su questo
argomento hanno considerato questa iniziativa una delle pratiche più interessanti che
oggi si svolgono presso il cimitero.
Io so che parlare di questi argomenti evoca molte questioni, però questa deliberazione
prevede: una serie di indicazioni per far sì che l'operazione tenga conto, il più possibile,
delle sensibilità e dell'umanità delle persone; la necessità di iscrivere nel Piano triennale
la possibilità di costruire l'impianto, la cui realizzazione dovrà essere, ovviamente,
preceduta dalla verifica della sua necessità; inoltre, se ci saranno nuove indicazioni da
parte della legislazione nazionale o regionale, le assumeremo.
Per cui mi sembra un atto utile, in coerenza con quello che abbiamo fatto, che cerca di
dotarci della strumentazione idonea per evitare, sostanzialmente, un'emergenza. Questa
è la vera preoccupazione che mi ha fatto chiedere l'urgenza della deliberazione,
altrimenti non l'avrei chiesta.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la dichiarazione di voto, al Consigliere Bruno.

BRUNO Giuseppe Maurizio
Il Gruppo dei Moderati voterà a favore di questa proposta di deliberazione e ne apprezza
i contenuti. Effettivamente, al di là dei fatti di carattere personale - che sicuramente, per
quanto ha detto l'Assessore, non si sviluppano in senso generale -, ritengo che Torino
sia una delle città che offre il servizio migliore, in particolare in riferimento anche alla
cremazione.
Quindi riteniamo che siamo sulla strada giusta.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la dichiarazione di voto, al Consigliere Centillo.

CENTILLO Maria Lucia
Il mio voto sarà favorevole, perché ho chiesto al Vicesindaco se con questa
deliberazione, e quindi con il progetto, ci sarebbe stata la possibilità di andare verso la
soluzione di un problema che sta particolarmente a cuore a me e, credo, anche a molte
persone che, come me, hanno un approccio laico con le questioni. Spesso ci siamo
trovati in difficoltà per la possibilità di avere un luogo, anche per le persone laiche, che
non sia la chiesa e così via.
Quindi io voterò a favore, anche in considerazione della possibilità di avere un progetto
con queste caratteristiche.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione:
Presenti 25.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Risultando presenti 25 Consiglieri ed essendo mancato il numero legale, dichiaro chiusa
la seduta.
Poiché non abbiamo fatto in tempo a sconvocare la seduta delle ore 18.00, non essendo
ancora trascorsa un'ora dal termine delle 18.00, entro le 19.00 faremo un altro appello.
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