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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201100914/064, presentata dalla Giunta Comunale in data 22 febbraio 2011, avente per oggetto: "Riutilizzo del patrimonio cimiteriale di sepolture a tumulazione - Realizzazione di impianto crematorio - Indirizzi ai Servizi Cimiteriali riguardo alla gestione dei resti mortali". CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Questa proposta di deliberazione la trovate direttamente in Aula, ex articolo n. 35, comma 1 del Regolamento del Consiglio Comunale, a seguito di una richiesta avanzata dal Vicesindaco in sede di Conferenza dei Capigruppo. La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Il mio intervento sarà breve per non sottrarre troppo tempo al Consiglio, visto il lungo calendario di questa giornata. Il nostro Gruppo si esprime in maniera contraria rispetto a questa proposta di deliberazione; volevo sottolinearlo al Sindaco e ai Consiglieri di maggioranza, in quanto, a nostro giudizio, abbiamo due problemi in questo senso: la creazione di un forno - scusate i termini magari un po' irriverenti, però si chiama così - che brucerà le bare in zinco e, essendo lo zinco altamente inquinante, Torino si evidenzierebbe come l'unica città in Italia a bruciare questo tipo di materia all'atto dell'estumulazione delle persone. In secondo luogo, a seguito dell'enorme numero di persone che dovrebbero essere estumulate e dirette verso la cremazione, si potrebbe ricreare la situazione del 2007, con un numero molto elevato di cremazioni e con la conseguentemente impossibilità di cremare tutte le salme; cosa che a mio giudizio creerebbe grosse difficoltà anche alle famiglie. Vorrei anche sottolineare che, come succede in altre parti d'Italia, si potrebbe verificare se le salme sono mineralizzate, nel qual caso metterle nell'ossario; ovvero, se non sono completamente mineralizzate, metterle in un contenitore a combustione un po' meno inquinante. Queste sono le due cose che ci permettiamo di sottolineare e di fare presente. Nel caso in cui non dovessero cambiare, credo di potere interpretare il pensiero anche degl'altri Consiglieri del Gruppo, votando contro questa deliberazione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ventriglia. VENTRIGLIA Ferdinando Vorrei fare solo una rapida integrazione. Il Consigliere Tronzano è sempre molto concreto e preciso sull'argomento. Io vorrei fare, invece, un'altra osservazione. La filosofia che sottende questo provvedimento la interpretiamo come un'altra manifestazione dell'intera filosofia di gestione del settore, da quando, in particolare, è stata affidata ad AFC, in una visione che noi riteniamo non compatibile con aspetti e valori di umanità e di civiltà, che talvolta devono fare premio sulle questioni di carattere economico e gestionale. Non si capisce perché, per esempio, in quest'Aula sia sacro il valore sociale del trasporto pubblico, ma non sia sacro il valore sociale, per esempio, del trattamento delle salme. Il concetto di un contributo pubblico a chi non abbia discendenti in grado di assicurare un contributo periodico per il mantenimento delle cellette o delle sepolture, per evitare che entri in un calderone e venga affidato a una procedura automatizzata, dovrebbe contare molto di più - trattandosi di una questione di pietà - del contributo per pagare una quota del trasporto pubblico, per fare un esempio, o per non far pagare il pane 8 Euro al Kg. Noi riteniamo che su questi aspetti l'Amministrazione e la sua azienda abbiano preso una strada che non pensiamo sia condivisibile; una strada che si esprime attraverso una serie di partite, di regolamentazioni, che si tratti dell'aumento del canone per l'occupazione del suolo al cimitero, dei continui aumenti delle tariffe alle famiglie, degli aumenti delle estumulazioni, che peraltro, come rilevava già il Consigliere, spesso sono premature, per cui le famiglie, oltre a dover pagare, doversi presentare, dover sottostare alla sofferenza, devono poi essere richiamate anni dopo a rivedere la stessa scena. Noi riteniamo che l'Amministrazione, soprattutto l'Azienda, con quello che è successo a Torino, potrebbe e dovrebbe mettere in campo un "quid pluris" di umanità, rinunciando a qualche profitto e gravando magari un po' di più su altri capitoli di spesa. Il trattamento delle nostre salme, purtroppo, ha una serie di implicazioni di carattere morale, culturale, anche religioso per chi ci crede, che lo dovrebbe porre tra le priorità; addirittura, arrivo a dire, prima di tanti altri servizi, del tanto decantato welfare, dalle mense aziendali all'assistenza pubblica, proprio perché alla nostra società si assegna un valore importante a questo. Farne un terreno di misura dei profitti, delle perdite, delle percentuali di copertura dei costi, ci pare sia una cosa non condivisibile. Chiaramente, questa non è la madre di tutte le deliberazioni, ma lo stesso piano delle 70.000 esumazioni, annunciato dalla Giunta con i comunicati stampa, prima dell'approvazione di questa deliberazione, dimostra che, da questo punto di vista, le lezioni del passato forse non sono state assunte con la necessaria prudenza. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Devo essere sincero: non ho ben compreso quali sarebbero le critiche che vengono mosse alla Pubblica Amministrazione, non solo in termini di mancanza di rispetto del resto fisico del defunto, ma anche in termini di cura e attenzione nei confronti del dolore che patiscono i congiunti. Credo, invece, che il funzionamento attuale dei servizi cimiteriali, pur potendo essere migliorato, come tutti i servizi, presenti livelli di apprezzamento ben al di sopra della media dei servizi diffusi in Italia. Credo anche che, se si effettuasse un sopralluogo per verificare - come purtroppo capita a tutti noi di verificare in occasione della scomparsa di un amico o di un congiunto - l'attenzione che il personale che opera nel cimitero presta a quel particolare momento, che è il momento della sepoltura e della cura del luogo in cui il cadavere viene sepolto, si constaterebbe come l'attenzione sia di altissimo profilo, anche per quanto riguarda la manutenzione. Il fatto che l'Amministrazione, in questa deliberazione - senza ipocrisia, ma con massima trasparenza - si ponga il problema dei costi e affronti le modalità per rendere il servizio più efficiente (ed efficiente significa non sprecare risorse e, quindi, investire le risorse che non si sprecano in una maggior qualità del servizio), rappresentando il problema della costruzione di un forno ulteriore rispetto a quello che oggi la Città utilizza per procedere a tutte le richieste di cremazione e a tutte quelle richieste di cremazione ulteriore nella fase di estumulazione, significa soltanto prendere molto sul serio i problemi che, nel giro di poco tempo, si verranno a realizzare. Io, da questo punto di vista, vorrei chiedere all'Assessore e al Vicesindaco - a verbale, in maniera che rimanga agli atti - un impegno per fare in modo che in futuro la gestione e i costi di questi delicati servizi avvengano direttamente da parte del soggetto pubblico, direttamente da parte dell'Amministrazione Pubblica. Io penso che dobbiamo prendere atto che le ragioni storiche e culturali che hanno determinato l'attuale assetto siano in gran parte da considerarsi superate. Un pregiudizio culturale, che in quest'Aula è poco avvertito, sentendo la disattenzione dei Consiglieri, Presidente compreso, nei confronti della pratica della cremazione, che è da considerarsi ormai superato. Io guardo con favore e sono contento che sia venuto meno questo pregiudizio, però questo impone anche che il servizio della cremazione venga il più possibile liberato da quelle che sono state le originarie caratterizzazioni culturali e che venga, quindi, il più possibile trascinato nell'area del servizio pubblico, inteso come servizio pubblico che non ha più alcuna specifica valenza culturale. Io credo che questo sia un impegno che l'Amministrazione deve assumere e che questa deliberazione può consentire più celermente di realizzare. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Io, purtroppo, devo dire che la mia famiglia è una di quelle famiglie che l'Amministrazione non ha trattato tanto bene, nel senso che l'anno scorso è successo che è stata esumata mia nonna, mancata cinquant'anni fa. Naturalmente, i miei genitori, che sono molto anziani, avevano l'ansia di riuscire a fare questo, perché il Comune aveva dato notizia che bisognava farlo, però non si sapeva quando bisognava andare. Quindi, ovviamente, i miei genitori, specialmente mia madre, erano tesi su questa questione. Avevano naturalmente approntato un altro luogo dove mia nonna avrebbe potuto essere accolta, una tomba di famiglia. Adesso non ricordo più com'è andata, perché ho cercato anche successivamente di farmi chiarire queste questioni dall'Assessorato competente, ma poi non sono riuscita e ho preferito, visto che sono questioni anche un po' dolorose, non fare nessuna interpellanza o interrogazione. Però, quando mia madre è andata - sono andati da soli, purtroppo, con il taxi; io non potevo andare perché li hanno chiamati al mattino - hanno fatto vedere la salma in modo brusco, dicendo che non era pronta, e hanno presentato ai miei genitori un conto per la cremazione di 500 o i 700 Euro, non ricordo. Naturalmente i miei genitori hanno pagato subito, perché sono persone che vogliono essere a posto con tutto, vogliono avere tutto in regola. Io ho visto il conto che gli è stato presentato, la lista della spesa, dove io sinceramente, ma lo hanno pensato anche i miei genitori, i quali hanno un rispetto sacro di qualunque istituzione, non capivo perché dovevamo pagare tutti quei soldi e soprattutto non si capiva quali erano le voci. Ricordo che c'era pure la voce per un carrello che doveva trasportare la salma di mia nonna, che costava, credo, 50 Euro. Ora, io sinceramente ho capito che quello poteva essere un modo con cui - con un atteggiamento brusco, senza alcuna possibilità di verifica da parte dei cittadini - presentare un conto da pagare alle persone, che si trovano spiazzate e non approfondiscono, in un momento così emotivo e delicato. Io stessa non ho approfondito. Ho chiesto informazioni, mi è stato dato il numero della dirigente dei cimiteri, perché volevo capire che cosa era questo conto che veniva presentato. Le ho telefonato una volta e mi ha rimandato alla seconda volta; poi mi ha detto di richiamare; poi non c'era. Alla fine non sono stata lì a vedere i perché e i per come; mia nonna è stata cremata e l'abbiamo portata in una tomba di famiglia. Io sinceramente ho avuto l'impressione della catena di montaggio; quindi non condivido né la gestione della situazione, né il fatto che non fosse verificabile da nessuno. Sono stati loro a dire che c'era bisogno della cremazione, ma non era verificabile; quindi, mi chiedo se questa operazione non sia fatta con un po' di fretta, perché comunque ogni operazione di questo tipo ha un costo molto elevato e, quindi, è una buona fonte di finanziamento. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Solo per manifestare anche le nostre perplessità e ribadire le cose che hanno già detto i Consigliere Tronzano e il Vicepresidente Ventriglia. Aggiungo solo che rispetto a questa deliberazione, io so che il Vicesindaco è a conoscenza che a livello regionale si sta lavorando all'approvazione di due DDL, il 105 e il 68, che cambieranno complessivamente tutta la regolamentazione dei servizi funebri, compresi quelli relativi alla cremazione. La prima firmataria è un Consigliere, tra l'altro del PD, e sono due DDL firmati e sottoscritti da tutti i Consiglieri Regionali. Forse sarebbe stato utile guardare anche a quei due provvedimenti, che probabilmente diventeranno uno solo e ridisegneranno totalmente la materia, prima di affrontare la questione in questo modo, con questa deliberazione, a cui noi non aderiremo, non partecipando al voto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Io non volevo intervenire, ma l'intervento del Consigliere Silvestrini mi fa dire che siamo un po' tutti più sereni nel voto di questa deliberazione, perché credo che sia giusto che la Pubblica Amministrazione riaffermi il suo ruolo in un campo in cui tutti devono essere rispettati, tutti devono avere, soprattutto, la libertà di scelta, visto che si parla spesso, anche in termini ideologici, di questo. Io credo che la Pubblica Amministrazione debba essere la prima a saper dare quella libertà di scelta, utile proprio in quei momenti più difficile, come diceva il Consigliere Silvestrini. Una libertà di scelta che non sia finta, perché se non c'è un vero impegno del Pubblico, anche i costi di quei servizi rischiano di non essere una vera scelta. Per questi motivi, anche se avremmo voluto dibattere e discutere di più di quella che sarà la ridefinizione del ruolo dei servizi cimiteriali della città, noi voteremo favorevolmente e speriamo che, però, la prossima tornata amministrativa possa vedere l'attuazione di questa deliberazione e ci siano i luoghi e le sedi opportune per verificare quelli che saranno i passaggi successivi a questo atto di indirizzo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per una breve replica, al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Io non credo (ma se sbaglio, abbiamo tutto il tempo per intervenire) che questa deliberazione non sia conforme al provvedimento legislativo della Regione. Perché dico questo? perché, in realtà, noi stiamo affrontando tre argomenti. Il primo: prendere atto che in particolare sul cimitero Monumentale non abbiamo più uno spazio per costruire, oltre agli interventi già previsti, 900 + 1.400 loculi. Per cui è necessario reintervenire e recuperare i vecchi loculi, anche perché questo è l'unico modo per dare davvero dignità al cimitero, rendendolo il più possibile accessibile, anche dal punto di vista delle strutture essenziali. Per cui, quando parliamo di loculi oltre i quarant'anni, oggettivamente ci sono dei problemi di infiltrazione, che capitano anche nelle situazioni appena concluse, come ben si sa. A fronte di questo, che cosa fa sostanzialmente questa deliberazione? Ci mette in condizione di scrivere nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche la necessità di fare un crematorio per le estumulazioni, perché come è stato ricordato la cassa ha certe caratteristiche, c'è lo zinco, e difficilmente ci troviamo di fronte alla mineralizzazione delle salme; per cui è necessario, in alcuni casi, o inumarle nuovamente, o portarle alla cremazione. Al Consigliere Tronzano dico che è difficile pensare di superare il tema zinco, perché, salvo che si modifichi la Legge, è la legislazione e la regolamentazione che dicono che all'interno dei loculi le bare devono avere quella caratteristica, altrimenti non puoi metterle. Così come è la regolamentazione che dice che la bara senza zinco può essere solo inumata e non portata in loculo. Se ci sarà un'evoluzione, ben venga. Il problema è che per fare la cremazione con lo zinco, le attuali strutture impiantistiche presenti nel cimitero non sono adatte per fare questo lavoro. La SOCREM ha avviato un intervento in corso per il rafforzamento dell'impianto, che dovrebbe essere in grado di rafforzarlo, non solo dal punto di vista quantitativo, ma anche per affrontare il tema zinco. Ovviamente, se in futuro ci saranno altre indicazioni, le assumeremo. Noi attuiamo i regolamenti e la legislazione prevista. Aggiungo solo questo: proprio per tener conto - come diceva il Vicepresidente, ma non solo - della pietà, dell'attenzione nell'accogliere le persone, trattandosi di argomenti delicati, ricordo a questo Consiglio che oggi questo intervento, come diceva il Consigliere Giorgis, è il meglio che ci possa essere sul piano nazionale, perché garantisce un'individualizzazione, dato che sia l'estumulazione che l'esumazione sono filmate, anche per chi non c'è, in modo tale che se poi vuole vedere che cosa è successo, noi siamo in grado di metterlo in condizioni di farlo. Normalmente, nella maggior parte dei casi (non posso rispondere nel caso specifico del Consigliere Silvestrini, ma problemi possono nascere dappertutto) presso i cimiteri c'è sostanzialmente un'indicazione in cui viene detto, due anni prima, "guardate che dobbiamo sottoporre questi campi all'esumazione; se intendete mantenere il ricordo, rivolgetevi a noi". Certe volte, capita che all'ultimo momento le famiglie si decidono e in quel caso è chiaro che c'è il mantenimento del ricordo individuale. Nella deliberazione, oltre a dire "iscriviamo questo, poi andiamo a verificare se c'è l'effettiva necessità", c'è anche un'indicazione sul fatto di avere anche un ricordo complessivo per chi non individualizza il ricordo dopo l'estumulazione quarantennale. Questo è un livello di attenzione che abbiamo già sperimentato nel cosiddetto "Luogo del ricordo", in cui c'è il ricordo "virtuale" di tutti i defunti. Oltre a queste significanze, che tra l'altro vengono studiate in Europa, siamo andati anche oltre l'Europa, perché coloro che hanno chiesto delucidazione su questo argomento hanno considerato questa iniziativa una delle pratiche più interessanti che oggi si svolgono presso il cimitero. Io so che parlare di questi argomenti evoca molte questioni, però questa deliberazione prevede: una serie di indicazioni per far sì che l'operazione tenga conto, il più possibile, delle sensibilità e dell'umanità delle persone; la necessità di iscrivere nel Piano triennale la possibilità di costruire l'impianto, la cui realizzazione dovrà essere, ovviamente, preceduta dalla verifica della sua necessità; inoltre, se ci saranno nuove indicazioni da parte della legislazione nazionale o regionale, le assumeremo. Per cui mi sembra un atto utile, in coerenza con quello che abbiamo fatto, che cerca di dotarci della strumentazione idonea per evitare, sostanzialmente, un'emergenza. Questa è la vera preoccupazione che mi ha fatto chiedere l'urgenza della deliberazione, altrimenti non l'avrei chiesta. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la dichiarazione di voto, al Consigliere Bruno. BRUNO Giuseppe Maurizio Il Gruppo dei Moderati voterà a favore di questa proposta di deliberazione e ne apprezza i contenuti. Effettivamente, al di là dei fatti di carattere personale - che sicuramente, per quanto ha detto l'Assessore, non si sviluppano in senso generale -, ritengo che Torino sia una delle città che offre il servizio migliore, in particolare in riferimento anche alla cremazione. Quindi riteniamo che siamo sulla strada giusta. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la dichiarazione di voto, al Consigliere Centillo. CENTILLO Maria Lucia Il mio voto sarà favorevole, perché ho chiesto al Vicesindaco se con questa deliberazione, e quindi con il progetto, ci sarebbe stata la possibilità di andare verso la soluzione di un problema che sta particolarmente a cuore a me e, credo, anche a molte persone che, come me, hanno un approccio laico con le questioni. Spesso ci siamo trovati in difficoltà per la possibilità di avere un luogo, anche per le persone laiche, che non sia la chiesa e così via. Quindi io voterò a favore, anche in considerazione della possibilità di avere un progetto con queste caratteristiche. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione: Presenti 25. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Risultando presenti 25 Consiglieri ed essendo mancato il numero legale, dichiaro chiusa la seduta. Poiché non abbiamo fatto in tempo a sconvocare la seduta delle ore 18.00, non essendo ancora trascorsa un'ora dal termine delle 18.00, entro le 19.00 faremo un altro appello. |