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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 21 Marzo 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 8
INTERPELLANZA 2011-01190
"CHI PAGA IL DEBITO DI DEFENDINI VERSO GTT? CHI NON HA VIGILATO O COME AL SOLITO PANTALONE?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BRESCIA ED ANGELERI IN DATA 4 MARZO 2011.
Interventi

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201101190/002, presentata in
data 4 marzo 2011, avente per oggetto:
"Chi paga il debito di Defendini verso GTT? Chi non ha vigilato o come al solito
Pantalone?"

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
La procedura incassi nei confronti di Defendini è stata rispettata con discreta
diligenza fino - come ho già avuto modo di dire in più circostanze - al 31/12/2006,
data in cui risultava un credito verso il contraente pari a 1.900.000 Euro, sorto
prevalentemente nel 2002, nel primo anno di contratto.
In realtà, in seguito i pagamenti, pari a 106.000 Euro, così come i conguagli
trimestrali non venivano rispettati con regolarità, portando la situazione creditoria a
svilupparsi prima a 3 milioni di Euro, poi a 4 milioni di Euro, poi a 5 milioni di Euro
e, poi, a 7 milioni di Euro. Ovviamente a ciò bisogna detrarre, come avevo detto
nella risposta alla precedente interpellanza, il mancato pagamento da parte di GTT
della parte che non riguarda questo lavoro, ma un altro affidamento.
In data 26/02, nel corso del Consiglio di Amministrazione di GTT veniva illustrata la
criticità del mancato incasso degli introiti da parcometri da parte di Defendini e
veniva preso atto, dal Consiglio di Amministrazione unitamente, di addivenire alla
formalizzazione di uno scadenziario di rientro dall'esposizione accumulata in seguito
ad un incontro con l'avvocato Barzi, che è il legale del Gruppo Defendini, che
manifestava la propria disponibilità a corrispondere settimanalmente, in coincidenza
con i normali versamenti, in acconto ed a saldo un importo aggiuntivo in via di
definizione.
In data 27/07, il nuovo Consiglio di Amministrazione, esposta la situazione creditoria
aggiornata - credo da parte dell'Amministratore Delegato - e non avendo avuto
riscontro, sostanzialmente da febbraio a luglio, di un rientro (ma, anzi, vi è stato un
aumento del suo credito), ha deliberato di procedere alla risoluzione immediata del
contratto in essere con l'Agenzia Defendini.
Dai verbali della società non risulta che i revisori dei conti o la società di revisione
abbiano evidenziato questa situazione nelle relazioni annuali o abbiano fatto
osservazioni al contratto in oggetto del rapporto tra GTT e la Defendini.
Come sappiamo, oggi la Defendini è sotto amministrazione straordinaria; il
Commissario dovrebbe essere stato definito mercoledì scorso.
Per quanto riguarda il rapporto con l'Assessorato al lavoro della Regione, con cui
avevamo seguito sostanzialmente l'intera vicenda, ci eravamo detti che avremmo
affrontato altri problemi del lavoro, ed ovviamente in questo caso la questione del
debito che la Defendini ha verso la GTT, avendo anche però un credito, non solo da
parte di GTT (su cui ho già detto), ma, come avevamo visto nell'interpellanza
precedente, anche del credito che ha GTT nei confronti della Città di Torino per
quanto riguarda il lavoro che la Città di Torino fa svolgere alla Defendini stessa.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Brescia.

BRESCIA Mario
Ringrazio il Vicesindaco. Prima di fare il mio intervento, vorrei avere soltanto una
precisazione: il Vicesindaco ha parlato di 27/07 e del 26/02, si riferisce al 2010?
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). 27/07/2010 e 26/02/2010, vero? Grazie.
Dunque, io sono soddisfatto di aver avuto la risposta. Chiedo di poter avere una
copia di quanto ha letto il Vicesindaco.
Ritengo gravissimo quanto ha esposto il Vicesindaco, non nel merito di quanto lui ha
fatto, ma di quanto non è stato fatto - mi sembra - dal CdA della GTT.
Se ho capito bene, al 31/12/2006 si rientrava in 1.900.000 Euro, che era quello più o
meno fisiologico. Ripeto, nell'interpellanza che abbiamo fatto erano proprio scritte
alcune cose che per noi erano normali ed erano pacifiche, e cioè una società che
raccoglie delle monete, pur con le proprie difficoltà, chiaramente, ma le deve
semplicemente impilare, impacchettare e consegnare ad una banca; che sia
fisiologico che una società abbia 1.900.000 Euro di giacenza di non versato mi
sembra difficile da poter giustificare.
Forse è una mia deformazione professionale, perché io lavoravo in una banca che
non aveva più la cassa centrale (ma come ormai tutte le banche italiane), c'erano dei
servizi, tipo Mondialpol, Fidelitas in Lombardia, o chi per essi, che andavano a fare
la raccolta o la consegna del denaro nelle varie banche o nelle varie filiali e il mattino
dopo - il mattino dopo, ripeto - era consegnato fino al centesimo, e per una banca la
quadratura era fondamentale.
Invece GTT faceva da banca a Defendini, che ci speculava sopra anche sugli
interessi. Cioè, a me sembra una follia.
Capisco che gestire la moneta sia più difficile rispetto alle banconote, capisco che ci
voglia magari un giorno o due, magari anche una settimana, ma che si possano tenere
in tasca 1.900.000 Euro non mi sembra assolutamente fisiologico, anche perché era
previsto che ogni venerdì venissero versati 106.000 Euro, quindi una cifra di
1.900.000 Euro voleva dire circa 18 settimane. Il contratto prevedeva il versamento
di un acconto di 106.000 Euro a settimana e poi c'era il saldo. Già che si sia fatto un
contratto che prevedesse l'acconto e il saldo non esiste, nessuna banca farebbe un
contratto che preveda acconto e saldo, versavano tutto il giorno dopo e finiva lì.
Quindi il fatto che venissero impiegate più di 18 settimane, cioè, in poche parole,
quattro mesi e mezzo per riuscire a versare le monete raccolte oggi, mi sembra una
follia, non mi sembra assolutamente nella fisiologicità.
Poi, se ho capito bene - mi corregga il Vicesindaco se sbaglio -, dal 31 dicembre
2006 è stata evidenziata la criticità il 26 febbraio 2010, cioè sono passati tre anni e
due mesi. Ci hanno messo due anni e tre mesi per accorgersi che saliva a 3 milioni, a
4 milioni, a 5 milioni, a 7 milioni. Ripeto, dovevano versare 106.000 Euro alla
settimana. 7 milioni sono 70 settimane. È uno sproposito! Ed i revisori dei conti non
hanno evidenziato nulla.
Io non me ne intendo, sicuramente da domani saranno altri organismi - ve lo
possiamo garantire - che dovranno verificare come mai non si è evidenziato nulla.
Ma, ripeto, non è solo compito dei revisori dei conti.
Vorrei fare una domanda: ho la fortuna di essere in una società regionale e, due volte
l'anno, facciamo una relazione (sia i membri del CdA, sia i Presidenti) alla Giunta
Regionale, al Presidente della Giunta Regionale, al Consiglio Regionale e agli
Assessori Regionali sul nostro operato e sull'andamento della società; quello che mi
chiedo è se i membri del CdA di GTT presentino una relazione (ogni tre anni, ogni
sei mesi o ogni quattro anni). Penso che il mandato sia di cinque anni (o, magari, è di
tre anni come il nostro), ma viene fatta una relazione ogni tanto? Hanno presentato
una relazione agli Assessori?

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Consigliere Brescia, il tempo a sua disposizione sta per terminare.

BRESCIA Mario
Concludo subito il mio intervento. Non possiamo che definirci insoddisfatti, anzi
siamo scandalizzati dal fatto che i Revisori dei Conti non abbiano evidenziato nulla,
che un debito di 19 settimane, quando il denaro raccolto nei parchimetri deve essere
consegnato subito, sia considerato fisiologico e che si sia arrivati a 7 milioni di Euro
e a 70 settimane di ritardo (è più di un anno) per accorgersi che qualcosa non andava
bene e che bisognava fare un piano di rientro.
Mi chiedo (non rientra nei nostri poteri, ma comunque non ci rivolgeremo alle altre
sedi deputate a ciò), con enfasi - devo dire che sono proprio arrabbiato -, per quale
motivo la Giunta non faccia azioni di responsabilità e perché non venga proposta in
Consiglio Comunale l'azione di responsabilità nei confronti di chi amministra.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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