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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 14 Marzo 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2011-00974
"PALESTRA OMOLOGATA PER GINNASTICA ARTISTICA IN VIA PACCHIOTTI" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BRESCIA ED ANGELERI IN DATA 23 FEBBRAIO 2011.
Interventi

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201000974/002, presentata in
data 23 febbraio 2011, avente per oggetto:
"Palestra omologata per ginnastica artistica in Via Pacchiotti".

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Sbriglio.

SBRIGLIO Giuseppe (Assessore)
Prima di rispondere ai vari punti dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Brescia
e Angeleri, relativa alla "Proroga omologata per la ginnastica artistica in Via
Pacchiotti", voglio precisare che la realizzazione della palestra per la ginnastica
ritmica in Via Pacchiotti rappresenta un importante completamento della dotazione
impiantistica sportiva della città, in quanto, pur essendo presenti numerose palestre
sul territorio cittadino, non esiste un edificio dedicato a tali discipline sportive e,
inoltre, omologato dalla Federazione Italiana di Ginnastica.
Lascerò poi al Consigliere Brescia la risposta scritta che sinteticamente elenca le
dotazioni di questo impianto, che è abbastanza ampio: c'è un piano interrato con due
palestre; al pianterreno ci sono palestra principale, spogliatoi, locale infermeria, bar,
reception, magazzino; al primo piano c'è la foresteria, l'alloggio del custode, la sala
massaggi, sala riunioni, tre locali ad uso ufficio, un campo di calcio a 5 in erba
sintetica, un'area verde di pertinenza. Tutte strutture le cui metrature sono segnalate
nella risposta che consegnerò all'interpellante.
Nell'interpellanza si chiede: "se e quando l'Amministrazione pensa di consegnare in
uso ai cittadini quanto da loro stessi è stato pagato con le loro tasse". Considerato che
non risulta possibile gestire direttamente l'impianto (a causa delle ristrettezze
finanziarie, la Città sta riscontrando sempre maggiori difficoltà nella gestione diretta
degli impianti sportivi), tenuto conto che l'impianto sarà utilizzato prevalentemente
dagli atleti che svolgono attività agonistiche per la Federazione Italiana di Ginnastica
e, inoltre, che la Federazione stessa ha comunicato la disponibilità a gestire
l'impianto partecipando alle spese di manutenzione e utenza, questo Assessorato,
attraverso una deliberazione in corso di approvazione, proporrà al Consiglio
Comunale l'affidamento in concessione della palestra per cinque anni alla
Federazione.
Questa deliberazione è stata predisposta e condivisa con la Federazione e l'iter era
già concluso in data 7 ottobre 2010. La Città, però, ha dovuto attendere che la
Federazione potesse attestare l'osservanza del disposto di cui all'articolo n. 6 della
Legge n. 122/2010. Tale attestazione è pervenuta solo in data 11 febbraio 2011 e, di
conseguenza, la deliberazione è stata rinumerata nel 2011. Questo è importante per
far capire che abbiamo dovuto aspettare diversi mesi, non per colpa
dell'Amministrazione quanto per quella norma nazionale che prevedeva che
l'Amministrazione non potesse dare dei benefici a tutte le società che avevano
remunerazioni superiori a delle cifre per gli organismi direttivi. Quindi, questa
disponibilità da parte della Federazione è pervenuta solo a metà febbraio; questo è un
elemento importante.
La convenzione prevede che la Federazione si faccia carico dell'allestimento
dell'impianto, oltre che degli arredi, anche delle varie attrezzature per la ginnastica,
quali parallele, sbarre, anelli, pedane per il corpo libero, allestimento buca paracadute
per la didattica dei grandi salti. La Federazione ha già in corso trattative con le ditte
per la fornitura di queste attrezzature.
La deliberazione che è stata citata prima prevede, non appena verrà approvata dalla
Giunta Comunale, che l'impianto sia consegnato in via provvisoria alla Federazione;
pertanto, qualora arrivasse questa disponibilità dalla Federazione, contavo di portare
l'iter in Commissione, perché, visto l'imminente scioglimento del Consiglio, con la
deliberazione di Giunta che avvia l'iter di concessione verrà dato subito un
affidamento provvisorio per consentire alla Federazione di entrare in possesso della
palestra.
L'inizio dell'attività, completati gli allestimenti a cura della Federazione, può essere
programmato entro la prossima estate.
Pare opportuno sottolineare che per sfruttare al meglio l'intervento, vista anche la
carenza di parcheggi nella zona, sotto la palestra è stato realizzato un parcheggio
interrato da 50 posti auto, che non verrà concesso in uso alla Federazione, ma sarà
oggetto di trattativa con GTT per tramite il Settore Parcheggi della Divisione
Mobilità, previo pagamento di un canone per la gestione.
Per quanto riguarda i ritardi nell'esecuzione dei lavori, sentito il Settore Edilizia
Sportiva che ha curato la progettazione e la realizzazione dei lavori e che mi ha
predisposto questa nota, voglio far rilevare quanto segue.
Agibilità dell'impianto: la palestra risulta agibile dal 28 aprile 2010, data del
documento di collaudo tecnico.
Ritardo del collaudo: in base alla normativa dei lavori pubblici il collaudo tecnico
amministrativo comprende anche le verifiche funzionali degli impianti tecnologici, in
particolare per gli impianti di riscaldamento i tempi sono limitati al periodo
invernale.
Considerato che i lavori si sono conclusi il 30 marzo 2009 e che l'allacciamento alla
rete del gas metano è avvenuta nel dicembre 2009, il collaudo dell'impianto, dopo le
varie tarature da parte dell'impresa, è avvenuto il 19 gennaio 2010, come risulta da
un verbale.
Inoltre, a seguito di iscrizione di riserve su documenti contabili di importo superiore
al 10%, il responsabile del procedimento ha attivato la procedura dell'accordo
bonario. Pertanto, ai sensi della Legge n. 554/99 il collaudatore ha dovuto esprimersi
in merito, con la redazione di una relazione riservata e consegnata.
Il collaudo amministrativo è stato consegnato ad aprile del 2010.
Inoltre, ai sensi dell'articolo 192 della Legge prima citata, il collaudatore ha
comunicato, nei tempi, l'impossibilità di completare le operazioni di collaudo nei
termini di Legge, per le motivazioni suddette.
Sospensione proroga dei lavori. Nel corso dei lavori sono state approvate tre
Varianti, necessarie per eseguire integrazioni e modifiche al progetto, a seguito di
nuove normative, per il completamento della dotazione del complesso sportivo e per
migliorarne la gestione.
Le sospensioni sono state motivate dalla necessità di sospendere i lavori, in attesa
dell'approvazione delle Varianti. Inoltre, è stato richiesto dall'impresa, durante il
corso dei lavori, una proroga motivata, che è stata autorizzata dalla Direzione Lavori
e dal responsabile del procedimento. Di conseguenza, la posticipazione
dell'ultimazione dei lavori non è dovuta a carenze progettuali, alla scarsa capacità di
gestione del cantiere da parte dell'impresa o al mancato controllo dell'Ufficio
Tecnico, Direzione Lavori.
Per quanto riguarda i ritardi negli allacciamenti alle reti di servizio pubblico, gli
allacciamenti sono stati eseguiti: l'allacciamento fognario (SMAT), completato nel
maggio 2009. L'allacciamento gas metano, completato nel dicembre 2009, la
richiesta è del novembre 2008. L'allacciamento elettrico (Iride) è stato completato a
fine lavori, aprile 2009, con volturazione del contatore di cantiere, al fine di non
dover fare un doppio allacciamento e non porre a carico della città i costi/consumi
prima che l'impresa avesse concluso i lavori.
I ritardi relativi all'allacciamento fognario (SMAT) e gas metano (Iride ed ENI),
sono in parte riconducibili a sottovalutazioni, da parte della Direzione Lavori, dei
tempi necessari per la loro esecuzione al momento della richiesta dell'effettiva
realizzazione, in quanto l'affidamento è sì diretto dalle aziende erogatrici, ma deve
essere autorizzato dai settori comunali, sia dal Settore Partecipazioni Aziendali che
dal Settore Patrimonio, che poi paga le utenze.
Per quanto riguarda l'allacciamento alla rete del metano, che viene richiesto a Iride,
che gestisce i rapporti con ENI, i ritardi sono dipesi dalla predisposizione di tutta la
documentazione tecnica e di collaudo degli impianti, considerata la necessità di
garantire la pubblica incolumità, vista la pericolosità in caso di perdite sia a monte
che a valle del contatore.
In base a quanto esposto finora, risulta che il ritardo per la conclusione dei lavori non
è ascrivibile, in modo puntuale, a un solo soggetto, ma a concause legate in modo
particolare all'adeguamento dell'impianto alle normative vigenti, alla necessità di
migliorare la gestibilità e a quanto ho espresso prima, relativamente a quella norma
che, di fatto, ha bloccato l'iter di concessione, perché la Federazione non si era
adeguata a questa normativa.
Per quanto riguarda i canoni pagati finora dalla Città, durante l'esecuzione dei lavori
tutti gli allacciamenti provvisori erano intestati a carico della ditta esecutrice. Dal 30
marzo 2009, data di ultimazione lavori, i canoni di acqua e luce sono a carico della
Città, ma ovviamente, a causa del non utilizzo, non ci sono stati consumi.
L'unico consumo è quello relativo al gas metano, a partire dall'allacciamento nel
dicembre 2009, per la necessità di lasciare in funzione al minimo l'impianto di
riscaldamento nei mesi invernali, al fine di evitare problemi di gelo all'impianto.
Mi scuso per la lettura di molti elementi tecnici, però anche l'interpellanza era
abbastanza puntuale su vari punti e quindi bisognava essere anche abbastanza precisi.
Comunque posso lasciare la documentazione al Consigliere, così con calma potrà
analizzare i punti con più facilità.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Brescia.

BRESCIA Mario
Ringrazio l'Assessore per la dovizia di informazioni, ma non sono soddisfatto, né
come Consigliere né, tanto meno, come cittadino. La palestra avrebbe dovuto essere
progettata con tutte le strutture necessarie, invece di fare adesso tre Varianti per
migliorare le risorse, per creare nuove sale e nuove strutture interne: questa è una
carenza progettuale. Dovremmo sapere, quando vogliamo qualcosa, cosa vogliamo.
Si tratta di una palestra per ginnastica artistica e sarà data in gestione alla
Federazione, poi ci sono i campi di calcetto. Non ho ancora capito e forse mi è
difficile capire che rapporti ci sono tra la ginnastica artistica e i campi di calcetto.
Questi campi di calcetto saranno dati in fruizione anche alla Circoscrizione e a chi
abita nella zona. Saranno campi di calcetto utilizzati dalla Federazione Ginnastica
Artistica: non ha assolutamente alcun senso, ci sono alcune cose che fanno a pugni.
Ripeto, come Consigliere sono insoddisfatto, come cittadino sono assolutamente
indignato. Non è possibile avere 538 giorni di sospensione e proroghe;
fortunatamente l'Assessore, nella sua onestà, non ha assolutamente accennato a
problemi climatici, piogge o neve, ma ha detto le cose come stavano e, quindi, non ci
sono fenomeni naturali, ma ci sono ben tre Varianti in corso d'opera. Ci sono 116
giorni di ritardo nell'allacciamento alla rete pubblica; questi sono ritardi
documentati, come li ha documentati l'Assessore. Quando abbiamo chiesto la penale
all'impresa, per il ritardo dei 116 giorni, l'impresa, chiaramente, ha fatto
immediatamente ricorso e abbiamo dovuto stornarli tutti, perché non aveva
assolutamente colpa.
Mi sembra che l'Assessore abbia detto che almeno su un allacciamento c'è stata una
sottovalutazione della Direzione dei Lavori. Ho ripreso le sue parole. Ora vorrei
capire se la Direzione dei Lavori verrà chiamata a pagare in solido per questo ritardo
dovuto alla sua disattenzione o, come al solito, a pagare sono sempre i cittadini, è
sempre il famoso "Pantalone".
Adesso veniamo a scoprire che la palestra entrerà in funzione nella prossima estate;
cioè, l'estate finisce il 21 settembre e in poche parole la palestra entrerà in funzione,
ben che vada, il 21 settembre. Da quando è stato consegnato il collaudo (30 aprile
2010) passa un altro anno e mezzo, così questa palestra viene ad accumulare (un
anno e mezzo più un anno e mezzo, tre anni; più 116 giorni, un altro mezzo anno) tre
anni e mezzo di ritardo. E' qualcosa veramente di scandaloso, se pensiamo che è
stata costruita con il denaro dei cittadini.
Per cui non posso che dichiararmi assolutamente insoddisfatto.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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