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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 14 Marzo 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 31
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2011-01258
MODIFICHE DA APPORTARE AL REGOLAMENTO PER LA TUTELA ED IL BENESSERE DEGLI ANIMALI IN CITTA'. APPROVAZIONE.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
20111258/110, presentata dalla Giunta Comunale in data 8 marzo 2011, avente per
oggetto:
"Modifiche da apportare al Regolamento per la tutela ed il benessere degli animali
in città. Approvazione"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Ci siamo consultati e abbiamo constatato che è tutto assolutamente legittimo.
Riprendiamo l'analisi del subemendamento n. 3 all'emendamento n. 2.
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 3
all'emendamento n. 2:
Presenti 33, favorevoli 7, astenuti 2, contrari 24.
Il subemendamento n. 3 all'emendamento n. 2 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento n. 3
all'emendamento n. 2 è inserito nel presente verbale all'appendice dei
subemendamenti respinti, codificato con il n. .

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi del subemendamento n. 3 bis all'emendamento 2.
Qual è il parere della Giunta?

TRICARICO Roberto (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 3 bis
all'emendamento n. 2:
Presenti 34, favorevoli 7, astenuti 2, contrari 25.
Il subemendamento n. 3 bis all'emendamento n. 2 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento n. 3 bis
all'emendamento n. 2 è inserito nel presente verbale all'appendice dei
subemendamenti respinti, codificato con il n. .

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi del subemendamento n. 4 all'emendamento n. 2.
La parola al Consigliere Brescia, per l'illustrazione.

BRESCIA Mario
Il subemendamento n. 4 introduce una sanzione se non vengono osservate le
disposizioni relative ai circhi. Accertato che i circhi continueranno ad agire come
prima, perché non è passato nulla di tutto quello che abbiamo fatto, a eccezione del
subemendamento del Consigliere Bruno, che abbiamo votato a grandissima
maggioranza, dove si auspica l'intervento di una Legge. Comunque già attualmente
ci sono i controlli delle guardie zoofile; ci sono vari Enti che effettuano i controlli (la
Forestale, eccetera), secondo le Leggi e le normative.
Se limitiamo le sanzioni a una multa (che comunque è minima, perché sappiamo che
per Legge non si possono dare multe alte), che equivale a quattro o cinque biglietti di
ingresso, i circhi continuano a fare quello che vogliono e non c'è un deterrente.
La richiesta è che ci sia una sospensione dell'attendamento per un certo numero di
anni, cioè chi contravviene la Legge non può più venire con quel singolo circo nella
città di Torino per un certo numero di anni. Anche questo non è un parto di fantasia,
ma viene dall'ordinanza di Novara e di Modena e dai Regolamenti delle altre città
italiane. Per cui questo subemendamento semplicemente chiede che, oltre alla multa
di 100 Euro, ci sia anche un deterrente più serio.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Giorgis.

GIORGIS Andrea
Il Consigliere Brescia non ha letto quello che abbiamo appena approvato. La
proposta approvata prevede una sanzione molto più seria e stringente, perché prevede
che il mancato rispetto delle norme regolamentari escluda la possibilità di
attendamento.
Prima abbiamo approvato un testo, predisposto dalla Giunta sulla base del nostro
emendamento, che condiziona la possibilità di attendamento al rispetto di tutte le
prescrizioni.
Quindi, a differenza di quello che propone il Consigliere Brescia, noi abbiamo
escluso subito, non in futuro. Il Consigliere Brescia prevede di dare una sanzione
economica e di escludere l'attendamento negli anni a venire. Noi, invece, siccome
vogliamo prendere sul serio quello che scriviamo, abbiamo previsto che il mancato
rispetto di queste regole esclude la possibilità di ottenere l'autorizzazione
dell'occupazione del suolo pubblico.
Quindi la previsione che abbiamo qualche minuto fa approvato è molto più stringente
di quella che lei propone.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

TRICARICO Roberto (Assessore)
In realtà, non abbiamo ancora approvato l'emendamento, però effettivamente ha
ragione il Consigliere Giorgis: nella nostra proposta, che spero approveremo a breve,
c'è scritto che il Comune di Torino subordina l'autorizzazione all'attendamento al
rispetto di tutte le prescrizioni di Legge e del presente Regolamento, volto a tutelare
la salute e il benessere degli animali.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Quindi, il parere della Giunta è negativo. E' ovvio che questo subemendamento
tende a modificare l'emendamento che verrà votato successivamente. Nel caso in cui
fosse approvato l'emendamento verrebbe modificato, nei termini così come proposti
dal subemendamento. Se invece non viene approvato rimane il testo predisposto
dalla Giunta.
Pongo in votazione il subemendamento n. 4 all'emendamento n. 2:
Presenti 34, favorevoli 7, astenuti 1, contrari 26.
Il subemendamento n. 4 all'emendamento n. 2 è respinto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 2, presentato dall'Assessore Tricarico, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Tricarico.

TRICARICO Roberto (Assessore)
Soltanto per ringraziare tutti coloro che hanno concorso a questo lavoro, in
particolare voglio fare riferimento al fatto che, avendo modificato l'articolo 17, con
la proposta del Consigliere Bruno...

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Chiedo scusa, Assessore.
Consiglieri Cassiani, Olmeo, Grimaldi e gentili ospiti, se potete evitare questo brusio
mentre parla l'Assessore, forse ci rendete la vita più facile.

TRICARICO Roberto (Assessore)
La Città di Torino dice "no" ai circhi con gli animali e lo dice senza aspettare il
2013. Quindi, in realtà, l'emendamento Bruno, che fa riferimento al 2013 (a
condizione che la Legge lo consenta), è un po' un passo indietro, se non è
interpretato bene, rispetto all'emendamento che la Giunta ha presentato, acquisendo
ed assorbendo quello del PD (già condiviso dall'Aula). Con questo emendamento noi
diciamo - Segretario, vorrei che lei mi seguisse - "no" al circo con gli animali e
chiediamo subito al Parlamento di attivarsi per consentire questa modifica; il fatto
che, invece, prima sia stato approvato un emendamento che fa riferimento al 2013
può far sembrare che noi lo ammettiamo fino al 2013.
Per fortuna, nel caso in cui dovesse entrare in vigore la Legge, tutto questo viene
trascinato e l'intendimento viene recepito immediatamente. Penso che abbiamo fatto
un buon lavoro e che non si può chiedere - l'ho già detto altre volte - che la Giunta
faccia dei manifesti politici. Personalmente, ho sempre avuto una posizione, che però
è individuale e che certamente non può rappresentare tutta la Giunta, soprattutto non
può rappresentare le diverse esigenze che dobbiamo in qualche modo comporre nella
proposta di nuovo Regolamento.
Quindi, rispetto il lavoro dell'Aula, ringrazio tutti quelli che vi hanno lavorato e
penso che, oggi, possiamo dire di avere un Regolamento avanzato ed è uno dei
Regolamenti più avanzati in Italia. Sono sfuggite alcune cose, perché vi siete
concentrati sui circhi; non ho sentito parole rispetto alla novità che questo
Regolamento introduce, cioè che, finalmente, negli esercizi pubblici e negli edifici
aperti al pubblico non si potrà vietare l'ingresso agli animali, se non con motivate
documentazioni, che dovranno essere preventivamente comunicate all'Ufficio Tutela
Animali.
Questo è un segno di grande civiltà, così come altri che sono contenuti in questo
provvedimento; ci sarà modo, nella prossima tornata amministrativa, per intervenire
ulteriormente. Abbiamo voluto votare questa sera il Regolamento proprio per
consentire che venisse approvato, perché non eravamo convinti che nei prossimi due
Consigli Comunali fosse possibile trovare lo spazio per fare quello che questa sera ci
è permesso, cioè votare questo Regolamento.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Bruno.

BRUNO Giuseppe Maurizio
Volevo ringraziare l'Assessore...

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Mi scusi, Consigliere Bruno. Vorrei soltanto che fosse chiaro che stiamo discutendo
l'emendamento. Al termine della trattazione degli emendamenti (cioè, una volta
votati), si potrà intervenire per la dichiarazione di voto.
Prego, Consigliere Bruno.

BRUNO Giuseppe Maurizio
Vorrei ringraziare l'Assessore. Per quanto riguarda l'ingresso degli animali nei locali
pubblici, chiaramente questo aspetto è stato accolto favorevolmente in particolare da
chi, come me, ha lottato e sicuramente non ha posto in secondo ordine questo
particolare. La raccomandazione che bisognerebbe fare a chi verrà dopo di noi in
questo Consiglio, al prossimo Sindaco e ai prossimi Assessori - che potranno
intervenire su questa materia - è cercare di creare una cultura da parte degli esercenti.
Il fatto di vietare loro di vietare l'ingresso agli animali impone, dall'altra parte, anche
una spiegazione chiara ad una categoria che appartiene ad una città, che, da quel lato,
ha una cultura un po' antica rispetto a quelle che sono le società moderne.
Tanti possessori di animali citano sempre la cortesia e la capacità dei francesi sia per
l'accoglienza degli animali di affezione nei ristoranti che nei locali pubblici in
genere.
L'auspicio è che questo impulso dato dall'Assessore all'interno di questo
Regolamento possa far maturare una coscienza in questo senso anche negli operatori
commerciali.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
I Consiglieri Giorgis e Brescia rinunciano ad intervenire.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2
così subemendato:
Presenti 32, favorevoli 28, astenuti 4.
L'emendamento n. 2 è approvato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Abbiamo terminato la trattazione degli emendamenti.
La parola, per la dichiarazione di voto, al Consigliere Brescia.

BRESCIA Mario
Poteva essere un'occasione per fare qualcosa di buono, da ricordare, e si è fatto un
altro piccolo passo. Sono vent'anni o venticinque anni che procediamo a piccoli passi
al Comune di Torino, non abbiamo il coraggio di fare passi più lunghi della nostra
visuale. Voterò "sì" molto amareggiato, perché è un risultato veramente minimo.
Certamente, viene concessa la possibilità di introdurre i cani nelle case di cura per
anziani, si è data la possibilità di sviluppare la pet therapy e si sono vietate alcune
pratiche, come il collare elettrico (anche se, onestamente, non ne ho mai visti per mia
fortuna, ma, purtroppo, li usano per i combattimenti dei cani), però non si è avuto il
coraggio di fare il balzo sui circhi. Mi dispiace che si debbano illudere i Colleghi qui
dentro - ma lo dico in buonafede, non è polemica politica - ed i cittadini che con
questo Regolamento i circhi non verranno più a Torino. Verranno comunque, perché,
Consigliere Giorgis, è vero che ci sono i Regolamenti e per attendarsi devono dare
certe garanzie e devono rispettare certe norme, però, purtroppo, quando sono
attendati possono fare, tra virgolette, quello che vogliono. Possono attendarsi dando
delle garanzie e noi dobbiamo controllarle, ma, una volta che ci sono, se non le
rispettano, non possiamo intervenire visto che la norma che gli vietava
l'attendamento per i prossimi anni non è passata.
Ripeto che, in questa sede, ho sentito delle cose che mi lasciano un po' a bocca
aperta; per esempio che non c'è il parere di legalità e sono illegittime le ordinanze di
due città come Modena ed Alessandria; io ho preso esattamente le loro ordinanze e le
ho trasformate in emendamento, cambiando solo la parola ordinanza in
emendamento, e sono rimasto a bocca aperta, però, vorrei dire che abbiamo dei
grandissimi esperti nel nostro ufficio legale o forse, purtroppo, chi ha letto questo
emendamento si è fermato alla prima riga e non è arrivato alla terza. Questo, però, è
un peccato, perché si perdono delle occasioni.
Ribadisco che voterò a favore di questa proposta di deliberazione, perché è un
piccolo passo; però, è triste andare avanti così, perché ci mettiamo cento anni.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Furnari.

FURNARI Raffaella
Mi permetto di fare una piccola battuta all'Assessore Tricarico, perché prima lui,
giustamente, ha invitato i Consiglieri a non fare un manifesto politico: vorrei solo
ricordare all'Assessore che sull'accesso degli animali nei locali pubblici è già stata
fatta abbastanza pubblicità da parte dei suoi Colleghi, sia sui giornali che al TG3,
qualche settimana fa. Comunque, questa è una mia battuta.
Naturalmente, voteremo a favore di questa proposta di deliberazione, anche nel
rispetto e ringraziando chi ha lavorato a questo documento. Certamente, a nostro
avviso, è una proposta di deliberazione incompleta, perché senza l'articolo n. 17
possiamo tranquillamente dire che è assolutamente incompleta, ma voteremo
favorevolmente perché, comunque, questo lavoro non può essere vano, soprattutto in
questo momento.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Giorgis.

GIORGIS Andrea
Credo che se persino l'opposizione, che solitamente cerca tutti gli argomenti per
riconoscere i limiti delle proposte, dice che questo è un piccolo passo in avanti,
significa che è un passo da gigante. Credo che, se leggiamo questo Regolamento, ci
accorgiamo quanto lavoro sia stato fatto, quanto i Consiglieri, la Giunta e gli Uffici
abbiano innovato rispetto al precedente regime e l'unica ragione di rammarico sta nel
fatto che un provvedimento, quale è quello che stiamo per approvare, ha la capacità
di modificare la percezione e l'atteggiamento nei confronti degli animali solo se
viene davvero preso come occasione e viene veicolato, nell'opinione pubblica, come
un primo passo verso un diverso modo di porre l'essere umano nei confronti
dell'animale. Sono stupito di come chi in quest'Aula ha tenacemente sottolineato i
limiti di questo provvedimento non riesca a comprendere che il provvedimento ha
una portata soprattutto di carattere culturale, oltre che prescrittivo, e la portata di
carattere culturale dipende dal significato della proposta medesima che sapremo
veicolare nell'opinione pubblica, perché se non saremo noi per primi, intesi come
diverse forze politiche, a spiegare che questa Amministrazione ha fatto tutto ciò che
era possibile fare nell'ambito della legislazione vigente per promuovere
un'attenzione ad un rispetto degli animali e per consentire che nel rapporto uomo-
animale ci fosse la possibilità di far sì che quel legame fosse vissuto nei maggiori
spazi possibili, allora noi rischiamo di essere i primi soggetti che mortificano la
possibile portata di questo provvedimento. Perché, alla fine, se ci sarà davvero un
diverso modo di essere nel rapporto "essere umano-animale", ciò dipenderà non solo
dalla cogenza e dalla prescrittività delle norme e non sarà soltanto la sanzione a
modificare il comportamento delle persone, ma sarà anche il modo in cui noi
riusciamo a spiegare quanto possa essere significativo rivedere questa relazione ed
improntarla a quel rispetto, che significa limite nei confronti dell'essere umano e
capacità di vivere in un contesto nel quale si stabiliscono armoniosamente equilibri e
questi equilibri sono, a loro volta, veicolo di maggior rispetto tra le stesse persone.
Credo che questo sia il vero significato di questa proposta e insisto: la vicenda
dell'emendamento Bruno e della spiegazione che ha fornito l'Assessore Tricarico
dimostra, e io spero che tutti lo riconoscano, quanto fosse animata la maggioranza, la
Giunta ed il Partito Democratico dall'intenzione di realizzare il massimo di garanzia
nell'ambito della legislazione vigente e, laddove abbiamo voluto cedere a quella che
era una proposta difficilmente spiegabile se l'avessimo bocciata, abbiamo ottenuto,
paradossalmente, il rischio di fare un passo indietro.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Consigliere Cassiani, smetta di interloquire in maniera impropria all'interno
dell'Aula; questo è un richiamo formale.
La parola al Consigliere Boero.

BOERO Valter
Vorrei esprimere il parere favorevole del Gruppo UDC, che ritiene questo
provvedimento molto interessante per i riflessi che ha sulla cittadinanza in ordine al
rapporto con gli animali, sia per quanto riguarda i giovani (quindi, pensando agli
effetti in ambito educativo), sia per quanto riguarda per esempio gli anziani, che
traggono beneficio dalla compagnia degli animali.
Il fatto di regolamentare questo tema sta a significare che, indubbiamente, ha
importanza. Noi siamo molto contenti che sia stato speso del tempo sia in
Commissione che in Aula su questo argomento, perché l'interesse per gli animali
illumina, in verità, l'interesse per l'uomo e stabilisce anche quali sono le proporzioni
e le dimensioni di questo interesse.
Per quanto ci riguarda, pensiamo che gli animali e l'attenzione per gli animali
rimandi al "progettista" e, di conseguenza, ci pare che sia importante rispettare gli
animali in modo proprio, cioè collocandoli propriamente nella loro posizione. Per
questo motivo, esprimiamo un parere favorevole.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Zanolini.

ZANOLINI Carlo
Sono veramente soddisfatto di questa proposta di deliberazione, che è frutto di un
lavoro enorme che è stato fatto dall'Assessore, insieme alle Associazioni animaliste,
alla Consulta e a tutti i Consiglieri che hanno partecipato a determinarne la
conformazione.
Penso che dovremmo essere orgogliosi di questo documento, proprio perché
suggerisce un certo tipo di cultura nei confronti degli animali che si stenta ancora a
raggiungere.
Mi dispiace che vi siano stati dei contrasti sull'articolo n. 17; ne condividevo i
principi, ma sulla sua reale praticabilità non mi sentivo di essere completamente
d'accordo.
Nel mio programma elettorale personale avevo inserito come uno dei punti principali
quello di far sì che gli animali in città venissero considerati come cittadini e che si
facesse di tutto perché fossero dei buoni cittadini e venissero integrati nella vita di
relazione tra gli altri umani e loro stessi. Di conseguenza, penso che questo possa
essere un buon risultato.
Noi siamo stati molto bravi, come Consiglieri Comunali e come Giunta, su questo
argomento per quanto riguarda gli animali. Dato che, però, questa cosa non dipende
dal Comune - anche se noi siamo stati bravi -, perché la Sanità purtroppo non
dipende totalmente dal Comune, ma dipende dalla Regione, vorrei che vi prestasse la
stessa attenzione, e non mi riferisco solo a questa Giunta ma anche alle Giunte
regionali precedenti, visto che non hanno ancora saputo creare una Sanità a misura
d'uomo.
Noi, Consiglio Comunale e Giunta Comunale, abbiamo creato una città a misura di
animale, ma, purtroppo, nei Pronto Soccorso e negli ospedali viviamo ancora
situazioni disumane e si tratta di fatti a cui si dovrebbe porre rimedio. Mi auguro,
quindi, che la stessa opera relativa agli animali che abbiamo fatto noi venga fatta, a
livello regionale, a proposito della Sanità per quanto riguarda le donne e gli uomini.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Bruno.

BRUNO Giuseppe Maurizio
Intanto, volevo esprimere il parere favorevole da parte del Gruppo dei Moderati alla
proposta di deliberazione. Qualcosa, però, mi lascia perplesso; bisogna fare
attenzione ad interpretare bene l'emendamento che è stato votato: o si interpreta o
non si interpreta. Quell'emendamento consente di avere un Regolamento già pronto,
con il parere del Comitato Scientifico, non solo nel caso in cui vi fosse una Legge
nazionale che vietasse un domani l'esibizione dei circhi con animali esotici (perché,
di fatto, sarebbe superfluo indicarlo, in quanto si tratta di una Legge nazionale), ma,
come ho spiegato nell'intervento precedente - oltretutto, con il federalismo che è
sempre più pressante -, anche qualora una Legge nazionale delegasse alle Regioni o,
in particolare, ai Comuni di vietare o meno l'ingresso dei circhi con animali esotici
nel proprio territorio. Pur con tutto il rispetto per chi ha presentato degli
emendamenti nell'indirizzo dell'articolo n. 17 ha una maggiore credibilità, rispetto a
chiunque altro (me per primo). Quindi, se ho già elencato le tipologie di animali da
vietare o meno, credo forse di aver dato un contributo. È chiaro che, poi, le Leggi
possono essere interpretate (talvolta anche eluse e, altre volte, addirittura evase), ma
non credo che siamo qui per questo motivo e nemmeno che lo sarà chi verrà dopo di
noi. Penso che chi ci seguirà sarà qui per valutare al meglio quello che è stato votato
dal Consiglio, ma non credo che siamo un'Assemblea composta da persone in balia
dell'ignoto, perché tutti abbiamo - o, almeno, lo credo - un sano comportamento
anche nel rapportarsi a ciò che si propone e a ciò che si vota.
Ringrazio nuovamente l'Assessore, la Giunta ed il Sindaco, soprattutto per essere
riusciti ad approvare questa proposta di deliberazione in chiusura di questa tornata
amministrativa, portando un contributo veramente alto alla nostra Città. Si tratta di
un piccolo passo per i Consiglieri, ma è un grande passo per la Città.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ferrante.

FERRANTE Antonio
Per la verità, per quanto riguarda la discussione su questo tema, la settimana scorsa
vedevo i Consiglieri che avevano presentato degli emendamenti chiedere coraggio.
Io ho mantenuto lo stesso coraggio della settimana scorsa, anche se, poi, abbiamo
visto com'è andata a finire, perché il PD ha ritirato il provvedimento in quanto era
passato l'emendamento presentato dal Consigliere Bruno.
Voglio dire - affinché rimanga a verbale - che, spesso, il coraggio viene meno da
parte delle persone che lo chiedono agli altri. Lo voglio denunciare oggi, perché, ad
un certo punto, la settimana scorsa mi sono permesso di fare degli esempi per quanto
riguarda il rispetto ed il coraggio che erano necessari anche in altre situazioni, dove
in qualche modo c'erano interessi più polposi dal punto di vista dei poteri forti, ed ho
richiamato l'attenzione sul fatto che, quando si muovono determinati poteri, vediamo
le posizioni diversificate all'interno di quest'Aula.
Per quanto riguarda la questione degli animali, sono tra quelli che, in qualche modo,
ha sempre sostenuto la Consulta in VI Commissione (alla quale partecipo); vorrei
ringraziare tutti i Consiglieri che hanno collaborato a questo provvedimento e, nello
stesso tempo, anche l'Assessore, gli Uffici e la Consulta, che ha lavorato tanto a
questa proposta di deliberazione.
Non mi resta che ricordare che abbiamo avuto il coraggio; oggi, mi sembra che tutto
il Consiglio si esprimerà con un voto favorevole, lasciando in coda l'articolo n. 17.
Dichiaro, quindi, che il mio Gruppo esprimerà un voto favorevole alla proposta di
deliberazione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Gallo Domenico.

GALLO Domenico
Vorrei ribadire il voto favorevole del Gruppo Nuova Sinistra per Torino a questa
proposta di deliberazione e mi permetto di fare una brevissima considerazione.
Questa è sicuramente una buona proposta di deliberazione, però bisognerà operare
affinché vi sia un controllo politico sull'attuazione delle previsioni previste da questo
documento, altrimenti il lavoro che abbiamo fatto non servirà a nulla.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cugusi.

CUGUSI Vincenzo
In primo luogo, vorrei esprimere il voto favorevole del mio Gruppo e, poi, vorrei
dichiararmi soddisfatto a metà per quanto riguarda questa proposta di deliberazione;
ho apprezzato il lavoro della Giunta, il lavoro che si è svolto in Commissione e,
soprattutto, gli input e le proposte che ci sono arrivate dalla Consulta. È mancato il
coraggio per approvare la modifica all'articolo n. 17: sarà per la prossima volta.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione così emendata:
Presenti 37, favorevoli 37.
La proposta di deliberazione è approvata.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
Presenti 37, favorevoli 37.
L'immediata eseguibilità del provvedimento.
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