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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 14 Marzo 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2011-00889
"CIRCOLARE SEMPRE CON L'AUTO A GAS: UNA PROMESSA NON MANTENUTA E PAGATA CON RAFFICHE DI MULTE. VOLGARMENTE "CORNUTI E MAZZIATI"." PRESENTATA DAL CONSIGLIERE BOERO IN DATA 21 FEBBRAIO 2011
Interventi

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc.
201100889/002, presentata in data 21 febbraio 2011, avente per oggetto:
"Circolare sempre con l'auto a gas: una promessa non mantenuta
e pagata con raffiche di multe. Volgarmente 'cornuti e mazziati'"

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
C'è un'articolata risposta degli Assessori, uno dei quali ha lasciato la delega ai
Colleghi. La parola all'Assessore Sestero.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
Per rispondere al primo punto, che riguarda gli impegni di libera circolazione delle
auto a gas, presi con i cittadini che hanno aderito al progetto "Non inquino Torino",
io ho una lunga illustrazione dell'Assessore Tricarico, che ha gestito questa fase
degli incentivi per cambiare la motorizzazione.
In questa relazione si ricorda che non è mai stato garantito che le auto a metano o a
GPL - anche trasformate - avrebbero potuto muoversi liberamente, al di là dei divieti,
ma quel tipo di motorizzazione - così come le Euro 3, per la ZTL centrale - era
condizione sufficiente per avere il permesso - se il richiedente aveva titolo - per
entrare nella zona.
Poi ci sono state diverse fasi, ad esempio c'è stata una domenica ecologica in cui
quel tipo di motorizzazione poteva circolare in tutta la città, tranne che nella ZTL,
ma sono misure che sono state prese di volta in volta per limitare l'inquinamento ed
il traffico.
Nel secondo punto si chiede se si intenda liberare effettivamente, senza ripensamenti,
l'accesso della ZTL delle auto a gas. Ricordo a me stessa che, con la trasformazione
da ZTL ambientale a ZTL semplice, nelle tre ore del mattino, e non in tutta la
giornata, abbiamo esteso alla ZTL centrale ampliata la norma che vigeva nella ZTL
ristretta, quindi è una Zona a Traffico Limitato con divieto di accesso, tranne che per
le funzioni o le necessità che venivano riconosciute dalle deliberazioni della Giunta
Comunale.
Era comunque indispensabile la condizione di avere almeno un veicolo Euro 3,
oppure a metano, GPL o elettrico per avere riconosciuto il diritto di entrare per la
funzione che si doveva svolgere.
Quindi, con l'avvio di questo provvedimento, è caduto il divieto di viaggiare per tutta
la giornata per le auto inquinanti - come era per la ZTL ambientale - e si è conservato
il divieto di tre ore di traffico e di accessi, e le autorizzazioni erano legate al tipo di
motorizzazione. Questa è la definizione della ZTL.
L'unica eccezione che abbiamo fatto, prima nella deliberazione e poi nell'ordinanza
che regolamentava la ZTL, riguardava le auto elettriche, le quali, indipendentemente
dalla necessità del titolare, sono ammesse in circolazione nella ZTL; questo perché si
tratta dell'unico tipo di vettore che ha un'unica forma di alimentazione energetica, si
può dire così. Questa è stata la ZTL.
Dopo questa regolamentazione è andata avanti, in relazione alla Regione, che aveva
fatto un bando per finanziare il controllo elettronico della ZTL. La vicenda è
complessa. Recentemente la norma è stata cambiata, da parte della Regione. Circa un
anno e mezzo fa, noi abbiamo attivato la partecipazione al bando per avere questi
fondi (che in gran parte sono fondi nazionali del Ministero dell'Ambiente); per la
Città di Torino era previsto che potesse esserci un finanziamento fino ad 1.900.000
Euro. Abbiamo trasferito tutta la documentazione alla Provincia, che deve rilasciare
un attestato di coerenza, sapendo che, con l'istituzione della ZTL centrale allargata
per tre ore del mattino, noi non avevamo più divieti sul resto della giornata, quindi la
Regione riteneva che la nostra misura non corrispondesse alle norme della
deliberazione regionale.
Noi abbiamo documentato come questa misura, controllata con le telecamere, in
termini di riduzione dell'inquinamento, era equivalente ad una giornata, però come
era prima, non controllata elettronicamente con le telecamere. Insomma, abbiamo
fatto questa pratica e in data 20 gennaio 2011 la Provincia ha rilasciato questa
attestazione di coerenza e l'ha trasmessa alla Regione.
Siamo, quindi, in attesa di avere un riscontro, dall'Assessorato Regionale, della
possibilità del riconoscimento della Città di Torino per avere i fondi previsti.
La Provincia ha rilasciato questa attestazione sulla base della normativa presente, per
cui i titolari dei veicoli a basso impatto ambientale che hanno necessità di accedere
nella ZTL, possono farlo; lo stesso vale, ovviamente, per i veicoli Euro 3 (che è il
limite per potere entrare). Ricordo anche che, nel presentare alla Provincia la
documentazione e una lunga relazione - che, peraltro, la II Commissione e la
Commissione Controllo di Gestione del Consiglio Comunale conoscono -, abbiamo
anche dichiarato di essere disponibili ad adottare un provvedimento di tipo nuovo,
che prevede l'accesso all'auto e non alla persona che ha necessità di andare: si tratta
di una misura diversa da quella che è sempre stata in vigore per questo tipo di auto.
Quindi, siamo in attesa di avere un riscontro della Regione sulla nostra posizione e
sull'attestazione di coerenza della Provincia, nel qual caso la Giunta adotterà questo
provvedimento, che amplia e muta il criterio che finora la ZTL ha avuto.
Quindi, siamo in una fase che io ritengo, peraltro, conclusiva, perché i rapporti con la
Regione si stanno definendo positivamente; quindi, in questo caso, potremo
procedere a deliberare un allargamento della possibilità di ingresso anche alle auto,
sulla base della Motorizzazione, sapendo che il controllo dell'accesso non può essere
fatto sulla Motorizzazione (perché il Ministero non ci ha dato disponibilità, poiché
non approvava una misura di questo genere), bensì va fatto sulla richiesta di un
permesso, quindi con l'iscrizione nella white-list della targa per cui è stato chiesto
l'ingresso.
Altre modalità di ingresso diverse da questa non sono praticabili, perché non è
possibile riconoscere un'auto, a meno che non si utilizzino le anagrafi, ma questo è
vietato dal Ministero dei Trasporti e dal garante della privacy. Per la ZTL
Ambientale la prima ipotesi era quella di far funzionare delle telecamere, in modo da
poter riconoscere la tipologia dell'auto, ma, a tutt'oggi, questo non è stato possibile;
quindi, le persone interessate all'accesso dovranno procedere attraverso la richiesta
di un permesso.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola, per l'integrazione, all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
La mia risposta, di fatto, è consequenziale a quanto diceva prima l'Assessore Sestero.
L'interpellante chiede se siano legittime le contravvenzioni elevate ai possessori di
auto a gas nella ZTL. Le regole, ovviamente, sono fissate dagli Assessori Sestero e
Tricarico e noi le applichiamo. Sulla legittimità non vi è alcun dubbio, perché è nella
disponibilità dell'Amministrazione fissare delle regole di limitazione del traffico,
pertanto non vi è alcun dubbio che queste siano legittime.
Anche per quanto riguardale multe seriali, la questione discende dalle cose dette e
non c'è possibilità di sanare. Purtroppo abbiamo numerosi casi di situazioni, nelle
quali persone arrivano con una serie di multe, che magari sono state elevate in un
determinato periodo, però non vi è alcuna possibilità di sanare, anche perché, come è
noto, la Città si è impegnata molto a segnalare in maniera evidente le porte di
accesso dell'area di ZTL.
È chiaro che la cosa migliore da fare - però la tecnologia in questo non ci aiuta
molto, né tanto meno le regole - sarebbe quella di segnalare immediatamente al
trasgressore l'infrazione, però, sia per le ragioni che diceva prima l'Assessore
Sestero, per cui non abbiamo la possibilità di utilizzare le banche dati della
Motorizzazione, sia per il fatto che anche noi abbiamo fissato delle regole, per cui
anche chi è autorizzato ha la possibilità di giustificare a posteriori le multe, sia per i
tempi di lavorazione delle multe stesse, al momento credo che, proprio sul piano
tecnologico, sia impossibile riuscire a notificare - con qualsiasi mezzo - al
trasgressore il fatto che è stato sanzionato.
Ritengo che sia una delle questioni sulle quali converrebbe concentrarsi in futuro,
perché sono numerosi i casi di soggetti che, all'insaputa, si trovano ad avere 10-15-
20 multe, senza essersi resi conto di avere trasgredito, per una qualsiasi ragione.
In futuro vedremo se sarà possibile usare anche altre tecnologie, come gli sms o
quant'altro, però è tutto da verificare.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Hanno risposto i due Assessori, con l'integrazione demandata all'Assessore
Tricarico.
La parola, per la replica, al Consigliere Boero.

BOERO Valter
Ringrazio gli Assessori per le risposte. Devo dire che, sentendo le vostre risposte, ci
si trova innanzi ad un quadro molto complesso (parlo per me così come per un
cittadino medio). A vostro favore c'è anche l'esigenza di tutelare un bene primario,
che è l'aria. Quindi, diciamo che, da una parte è lodevole lo sforzo di introdurre delle
limitazioni alle attività dei cittadini per salvaguardare l'aria, che, insieme all'acqua, è
proprio indispensabile; quindi c'è questa esigenza più che comprensibile. Dall'altra,
però, c'è anche l'esigenza di adottare dei provvedimenti che prevedano interventi
semplificatori, perché uno degli inconvenienti della nostra vita di cittadini è quella di
vivere in un mondo complicato e mi sembra che le soluzioni adottate vadano nella
direzione di una complicazione della vita dei cittadini.
Quindi, secondo me, bisognerebbe fare uno sforzo per mettere d'accordo l'esigenza
di tutelare un bene primario e irrinunciabile, come è l'aria e, nello stesso tempo,
semplificare la vita dei cittadini. Sottolineo la necessità di semplificare perché
proprio su questo tema si è fatta molta confusione.
Il Comune ha sicuramente assecondato il messaggio di prendere un'auto a gas per
salvaguardare l'ambiente e l'aria, e molte famiglie ci hanno creduto. Mi dispiace
dover sottolineare questo, ma è vero che magari - riprendendo l'espressione usata
dall'Assessore - questo non è mai stato garantito, quindi non c'è stata una promessa
solenne davanti ad un notaio, però la pubblicità c'è stata. C'è gente che ha rottamato
l'auto che aveva e ne ha acquistata un'altra, investendo 10-20.000 Euro: non è una
cosa da poco e sono state migliaia le persone che l'hanno fatto.
Di fronte a questo investimento e a questa attenzione, con una componente emotiva
non trascurabile, adesso vengono fatte delle limitazioni crescenti anche nei confronti
di chi, invece, ha fatto un grande gesto di attenzione, attingendo anche ai propri
risparmi.
Di conseguenza, penso che sia opportuno avere un occhio di riguardo rispetto alle
auto a gas, che secondo me non sono molto diverse dalle auto elettriche, perché
sappiamo che l'energia delle auto elettriche è prodotta esattamente come quella delle
auto a gas, cioè c'è una turbina che viene fatta girare, bruciando, come combustibile,
il gas. Allora, se noi bruciamo il gas a Moncalieri, non è che il gas rimane a
Moncalieri, ma, secondo la legge dei gas, semplicemente si diffonde e gli effetti li
abbiamo esattamente allo stesso modo su Torino.
Quindi, da un punto di vista logico, non c'è motivo per escludere le auto a gas
rispetto all'ammissione delle auto elettriche; io non sono un esperto di diritto, ma mi
piacerebbe sentire il parere di un giurista su un trattamento equo per un possessore di
auto elettrica rispetto ad un possessore di auto a gas.
Ho capito che, con tutti questi rapporti che ci sono tra Provincia e Regione e con
l'evolversi delle norme, la situazione è abbastanza ingarbugliata, però secondo me
qualche volta noi dovremmo usare il buonsenso, così come fece proprio in
quest'Aula l'Assessore Mangone, quando furono sollevate delle obiezioni
sull'applicazione del Regolamento Urbano in merito ai citofoni dei condomini. In
tale occasione devo dire di aver veramente ammirato l'onestà intellettuale
dell'Assessore Mangone e per questo voglio fargli le lodi pubbliche, perché il
buonsenso è prevalso.
Se uno legge la norma, questi condomini erano da multare, assolutamente, così come
tutti gli altri. Però alla fine il grano salis ha superato ogni cosa e l'Assessore
Mangone ha sostenuto la ragione dei cittadini in merito alla questione: ha ritenuto
che si dovesse dare un'interpretazione diversa e, di conseguenza, ha detto che si
sarebbe provveduto affinché queste contravvenzioni fossero annullate, essendo nulle
in radice; quindi era come se non fossero mai esistite.
Secondo me, di fronte ad uno scenario ambiguo di mesi e mesi, se non anni,
bisognerebbe avere un briciolo di attenzione nei confronti di utenti che abbiano
violato la ZTL, pur in presenza dei cartelli, anche in ragione dello sforzo economico
che hanno fatto nei confronti dell'Amministrazione e della cittadinanza tutta.
Un'altra questione intrigante, proprio per l'Assessore, che mi pare sia un giurista, è
quella delle multe seriali, perché la sanzione non ha la finalità di fare cassa (anche se
serve a questo, evidentemente), bensì quella di indurre un comportamento virtuoso.
Allora, se io non ho comunicazione della sanzione, non posso avviare... quindi
decade, in radice, la funzione della sanzione.
Di fronte ad un Comune che usa i computer - in tutte le sale ci sono i computer - e di
fronte all'ICT, se un cittadino prende 15 sanzioni per aver passato la Porta senza
saperne nulla, non possiamo dare la colpa alle raccomandate. No, ci vuole di nuovo il
grano salis.
Per cui il mio invito è di riconsiderare questa materia e di trovare, con buonsenso,
una soluzione che accomodi le giuste esigenze di tutela ambientale, ma, nello stesso
tempo, anche i cittadini che hanno anticipato, attingendo al proprio patrimonio, uno
sforzo per venire incontro alle esigenze della città.
Mi sembrerebbe proprio ingiusto se alla fine venissero sanzionati, così, come se
fossero dei soggetti che infrangono la legge tout court. Ringrazio ancora l'Assessore.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola, per una breve integrazione, all'Assessore Sestero.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
Innanzitutto vorrei ricordare, però, che c'è un divieto di circolazione su tutta la città,
cinque giorni alla settimana, che non riguarda le auto a gas, quindi, intanto, rispetto a
questa misura (che forse è poco all'attenzione), la possibilità di circolare c'è.
In secondo luogo, non ho detto che non affronteremo il problema, ho detto che noi
stiamo definendo con la Regione la questione del finanziamento per la ZTL e che
stiamo predisponendo, se la cosa andrà in porto, una deliberazione per riconoscere -
al di là della funzione di chi guida l'auto - la motorizzazione per l'ingresso nella
città. Quindi ce ne stiamo occupando.
Inoltre, il Consigliere non era in Consiglio Comunale, ma noi abbiamo a lungo
trattato la questione riguardante il fatto che tra il passaggio e la multa passa del
tempo, e quindi uno può essere inconsapevole di aver fatto un'infrazione. Su
sollecitazione di alcuni Consiglieri e delle Commissioni, abbiamo lungamente
trattato la questione in tutti i modi per vedere se fosse possibile anticipare la multa
con una segnalazione, ma la procedura non lo permette. Come il Consigliere ben sa,
la multa è una cosa delicata e deve essere fatta nel rispetto totale della responsabilità
di chi la commina. Quindi non siamo riusciti a risolvere la questione.
In tal senso quel che abbiamo fatto, con il Corpo della Polizia Municipale, è stato
cercare di accorciare al massimo i tempi di lavorazione della multa - e credo che stia
funzionando così -, ma non siamo riusciti a trovare la possibilità di anticipare una
sanzione con un avviso. È ragionevole, ma non siamo riusciti ad individuare una
procedura che consentisse tale operazione.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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