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VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc. 201100889/002, presentata in data 21 febbraio 2011, avente per oggetto: "Circolare sempre con l'auto a gas: una promessa non mantenuta e pagata con raffiche di multe. Volgarmente 'cornuti e mazziati'" VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) C'è un'articolata risposta degli Assessori, uno dei quali ha lasciato la delega ai Colleghi. La parola all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Per rispondere al primo punto, che riguarda gli impegni di libera circolazione delle auto a gas, presi con i cittadini che hanno aderito al progetto "Non inquino Torino", io ho una lunga illustrazione dell'Assessore Tricarico, che ha gestito questa fase degli incentivi per cambiare la motorizzazione. In questa relazione si ricorda che non è mai stato garantito che le auto a metano o a GPL - anche trasformate - avrebbero potuto muoversi liberamente, al di là dei divieti, ma quel tipo di motorizzazione - così come le Euro 3, per la ZTL centrale - era condizione sufficiente per avere il permesso - se il richiedente aveva titolo - per entrare nella zona. Poi ci sono state diverse fasi, ad esempio c'è stata una domenica ecologica in cui quel tipo di motorizzazione poteva circolare in tutta la città, tranne che nella ZTL, ma sono misure che sono state prese di volta in volta per limitare l'inquinamento ed il traffico. Nel secondo punto si chiede se si intenda liberare effettivamente, senza ripensamenti, l'accesso della ZTL delle auto a gas. Ricordo a me stessa che, con la trasformazione da ZTL ambientale a ZTL semplice, nelle tre ore del mattino, e non in tutta la giornata, abbiamo esteso alla ZTL centrale ampliata la norma che vigeva nella ZTL ristretta, quindi è una Zona a Traffico Limitato con divieto di accesso, tranne che per le funzioni o le necessità che venivano riconosciute dalle deliberazioni della Giunta Comunale. Era comunque indispensabile la condizione di avere almeno un veicolo Euro 3, oppure a metano, GPL o elettrico per avere riconosciuto il diritto di entrare per la funzione che si doveva svolgere. Quindi, con l'avvio di questo provvedimento, è caduto il divieto di viaggiare per tutta la giornata per le auto inquinanti - come era per la ZTL ambientale - e si è conservato il divieto di tre ore di traffico e di accessi, e le autorizzazioni erano legate al tipo di motorizzazione. Questa è la definizione della ZTL. L'unica eccezione che abbiamo fatto, prima nella deliberazione e poi nell'ordinanza che regolamentava la ZTL, riguardava le auto elettriche, le quali, indipendentemente dalla necessità del titolare, sono ammesse in circolazione nella ZTL; questo perché si tratta dell'unico tipo di vettore che ha un'unica forma di alimentazione energetica, si può dire così. Questa è stata la ZTL. Dopo questa regolamentazione è andata avanti, in relazione alla Regione, che aveva fatto un bando per finanziare il controllo elettronico della ZTL. La vicenda è complessa. Recentemente la norma è stata cambiata, da parte della Regione. Circa un anno e mezzo fa, noi abbiamo attivato la partecipazione al bando per avere questi fondi (che in gran parte sono fondi nazionali del Ministero dell'Ambiente); per la Città di Torino era previsto che potesse esserci un finanziamento fino ad 1.900.000 Euro. Abbiamo trasferito tutta la documentazione alla Provincia, che deve rilasciare un attestato di coerenza, sapendo che, con l'istituzione della ZTL centrale allargata per tre ore del mattino, noi non avevamo più divieti sul resto della giornata, quindi la Regione riteneva che la nostra misura non corrispondesse alle norme della deliberazione regionale. Noi abbiamo documentato come questa misura, controllata con le telecamere, in termini di riduzione dell'inquinamento, era equivalente ad una giornata, però come era prima, non controllata elettronicamente con le telecamere. Insomma, abbiamo fatto questa pratica e in data 20 gennaio 2011 la Provincia ha rilasciato questa attestazione di coerenza e l'ha trasmessa alla Regione. Siamo, quindi, in attesa di avere un riscontro, dall'Assessorato Regionale, della possibilità del riconoscimento della Città di Torino per avere i fondi previsti. La Provincia ha rilasciato questa attestazione sulla base della normativa presente, per cui i titolari dei veicoli a basso impatto ambientale che hanno necessità di accedere nella ZTL, possono farlo; lo stesso vale, ovviamente, per i veicoli Euro 3 (che è il limite per potere entrare). Ricordo anche che, nel presentare alla Provincia la documentazione e una lunga relazione - che, peraltro, la II Commissione e la Commissione Controllo di Gestione del Consiglio Comunale conoscono -, abbiamo anche dichiarato di essere disponibili ad adottare un provvedimento di tipo nuovo, che prevede l'accesso all'auto e non alla persona che ha necessità di andare: si tratta di una misura diversa da quella che è sempre stata in vigore per questo tipo di auto. Quindi, siamo in attesa di avere un riscontro della Regione sulla nostra posizione e sull'attestazione di coerenza della Provincia, nel qual caso la Giunta adotterà questo provvedimento, che amplia e muta il criterio che finora la ZTL ha avuto. Quindi, siamo in una fase che io ritengo, peraltro, conclusiva, perché i rapporti con la Regione si stanno definendo positivamente; quindi, in questo caso, potremo procedere a deliberare un allargamento della possibilità di ingresso anche alle auto, sulla base della Motorizzazione, sapendo che il controllo dell'accesso non può essere fatto sulla Motorizzazione (perché il Ministero non ci ha dato disponibilità, poiché non approvava una misura di questo genere), bensì va fatto sulla richiesta di un permesso, quindi con l'iscrizione nella white-list della targa per cui è stato chiesto l'ingresso. Altre modalità di ingresso diverse da questa non sono praticabili, perché non è possibile riconoscere un'auto, a meno che non si utilizzino le anagrafi, ma questo è vietato dal Ministero dei Trasporti e dal garante della privacy. Per la ZTL Ambientale la prima ipotesi era quella di far funzionare delle telecamere, in modo da poter riconoscere la tipologia dell'auto, ma, a tutt'oggi, questo non è stato possibile; quindi, le persone interessate all'accesso dovranno procedere attraverso la richiesta di un permesso. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola, per l'integrazione, all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) La mia risposta, di fatto, è consequenziale a quanto diceva prima l'Assessore Sestero. L'interpellante chiede se siano legittime le contravvenzioni elevate ai possessori di auto a gas nella ZTL. Le regole, ovviamente, sono fissate dagli Assessori Sestero e Tricarico e noi le applichiamo. Sulla legittimità non vi è alcun dubbio, perché è nella disponibilità dell'Amministrazione fissare delle regole di limitazione del traffico, pertanto non vi è alcun dubbio che queste siano legittime. Anche per quanto riguardale multe seriali, la questione discende dalle cose dette e non c'è possibilità di sanare. Purtroppo abbiamo numerosi casi di situazioni, nelle quali persone arrivano con una serie di multe, che magari sono state elevate in un determinato periodo, però non vi è alcuna possibilità di sanare, anche perché, come è noto, la Città si è impegnata molto a segnalare in maniera evidente le porte di accesso dell'area di ZTL. È chiaro che la cosa migliore da fare - però la tecnologia in questo non ci aiuta molto, né tanto meno le regole - sarebbe quella di segnalare immediatamente al trasgressore l'infrazione, però, sia per le ragioni che diceva prima l'Assessore Sestero, per cui non abbiamo la possibilità di utilizzare le banche dati della Motorizzazione, sia per il fatto che anche noi abbiamo fissato delle regole, per cui anche chi è autorizzato ha la possibilità di giustificare a posteriori le multe, sia per i tempi di lavorazione delle multe stesse, al momento credo che, proprio sul piano tecnologico, sia impossibile riuscire a notificare - con qualsiasi mezzo - al trasgressore il fatto che è stato sanzionato. Ritengo che sia una delle questioni sulle quali converrebbe concentrarsi in futuro, perché sono numerosi i casi di soggetti che, all'insaputa, si trovano ad avere 10-15- 20 multe, senza essersi resi conto di avere trasgredito, per una qualsiasi ragione. In futuro vedremo se sarà possibile usare anche altre tecnologie, come gli sms o quant'altro, però è tutto da verificare. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Hanno risposto i due Assessori, con l'integrazione demandata all'Assessore Tricarico. La parola, per la replica, al Consigliere Boero. BOERO Valter Ringrazio gli Assessori per le risposte. Devo dire che, sentendo le vostre risposte, ci si trova innanzi ad un quadro molto complesso (parlo per me così come per un cittadino medio). A vostro favore c'è anche l'esigenza di tutelare un bene primario, che è l'aria. Quindi, diciamo che, da una parte è lodevole lo sforzo di introdurre delle limitazioni alle attività dei cittadini per salvaguardare l'aria, che, insieme all'acqua, è proprio indispensabile; quindi c'è questa esigenza più che comprensibile. Dall'altra, però, c'è anche l'esigenza di adottare dei provvedimenti che prevedano interventi semplificatori, perché uno degli inconvenienti della nostra vita di cittadini è quella di vivere in un mondo complicato e mi sembra che le soluzioni adottate vadano nella direzione di una complicazione della vita dei cittadini. Quindi, secondo me, bisognerebbe fare uno sforzo per mettere d'accordo l'esigenza di tutelare un bene primario e irrinunciabile, come è l'aria e, nello stesso tempo, semplificare la vita dei cittadini. Sottolineo la necessità di semplificare perché proprio su questo tema si è fatta molta confusione. Il Comune ha sicuramente assecondato il messaggio di prendere un'auto a gas per salvaguardare l'ambiente e l'aria, e molte famiglie ci hanno creduto. Mi dispiace dover sottolineare questo, ma è vero che magari - riprendendo l'espressione usata dall'Assessore - questo non è mai stato garantito, quindi non c'è stata una promessa solenne davanti ad un notaio, però la pubblicità c'è stata. C'è gente che ha rottamato l'auto che aveva e ne ha acquistata un'altra, investendo 10-20.000 Euro: non è una cosa da poco e sono state migliaia le persone che l'hanno fatto. Di fronte a questo investimento e a questa attenzione, con una componente emotiva non trascurabile, adesso vengono fatte delle limitazioni crescenti anche nei confronti di chi, invece, ha fatto un grande gesto di attenzione, attingendo anche ai propri risparmi. Di conseguenza, penso che sia opportuno avere un occhio di riguardo rispetto alle auto a gas, che secondo me non sono molto diverse dalle auto elettriche, perché sappiamo che l'energia delle auto elettriche è prodotta esattamente come quella delle auto a gas, cioè c'è una turbina che viene fatta girare, bruciando, come combustibile, il gas. Allora, se noi bruciamo il gas a Moncalieri, non è che il gas rimane a Moncalieri, ma, secondo la legge dei gas, semplicemente si diffonde e gli effetti li abbiamo esattamente allo stesso modo su Torino. Quindi, da un punto di vista logico, non c'è motivo per escludere le auto a gas rispetto all'ammissione delle auto elettriche; io non sono un esperto di diritto, ma mi piacerebbe sentire il parere di un giurista su un trattamento equo per un possessore di auto elettrica rispetto ad un possessore di auto a gas. Ho capito che, con tutti questi rapporti che ci sono tra Provincia e Regione e con l'evolversi delle norme, la situazione è abbastanza ingarbugliata, però secondo me qualche volta noi dovremmo usare il buonsenso, così come fece proprio in quest'Aula l'Assessore Mangone, quando furono sollevate delle obiezioni sull'applicazione del Regolamento Urbano in merito ai citofoni dei condomini. In tale occasione devo dire di aver veramente ammirato l'onestà intellettuale dell'Assessore Mangone e per questo voglio fargli le lodi pubbliche, perché il buonsenso è prevalso. Se uno legge la norma, questi condomini erano da multare, assolutamente, così come tutti gli altri. Però alla fine il grano salis ha superato ogni cosa e l'Assessore Mangone ha sostenuto la ragione dei cittadini in merito alla questione: ha ritenuto che si dovesse dare un'interpretazione diversa e, di conseguenza, ha detto che si sarebbe provveduto affinché queste contravvenzioni fossero annullate, essendo nulle in radice; quindi era come se non fossero mai esistite. Secondo me, di fronte ad uno scenario ambiguo di mesi e mesi, se non anni, bisognerebbe avere un briciolo di attenzione nei confronti di utenti che abbiano violato la ZTL, pur in presenza dei cartelli, anche in ragione dello sforzo economico che hanno fatto nei confronti dell'Amministrazione e della cittadinanza tutta. Un'altra questione intrigante, proprio per l'Assessore, che mi pare sia un giurista, è quella delle multe seriali, perché la sanzione non ha la finalità di fare cassa (anche se serve a questo, evidentemente), bensì quella di indurre un comportamento virtuoso. Allora, se io non ho comunicazione della sanzione, non posso avviare... quindi decade, in radice, la funzione della sanzione. Di fronte ad un Comune che usa i computer - in tutte le sale ci sono i computer - e di fronte all'ICT, se un cittadino prende 15 sanzioni per aver passato la Porta senza saperne nulla, non possiamo dare la colpa alle raccomandate. No, ci vuole di nuovo il grano salis. Per cui il mio invito è di riconsiderare questa materia e di trovare, con buonsenso, una soluzione che accomodi le giuste esigenze di tutela ambientale, ma, nello stesso tempo, anche i cittadini che hanno anticipato, attingendo al proprio patrimonio, uno sforzo per venire incontro alle esigenze della città. Mi sembrerebbe proprio ingiusto se alla fine venissero sanzionati, così, come se fossero dei soggetti che infrangono la legge tout court. Ringrazio ancora l'Assessore. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola, per una breve integrazione, all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Innanzitutto vorrei ricordare, però, che c'è un divieto di circolazione su tutta la città, cinque giorni alla settimana, che non riguarda le auto a gas, quindi, intanto, rispetto a questa misura (che forse è poco all'attenzione), la possibilità di circolare c'è. In secondo luogo, non ho detto che non affronteremo il problema, ho detto che noi stiamo definendo con la Regione la questione del finanziamento per la ZTL e che stiamo predisponendo, se la cosa andrà in porto, una deliberazione per riconoscere - al di là della funzione di chi guida l'auto - la motorizzazione per l'ingresso nella città. Quindi ce ne stiamo occupando. Inoltre, il Consigliere non era in Consiglio Comunale, ma noi abbiamo a lungo trattato la questione riguardante il fatto che tra il passaggio e la multa passa del tempo, e quindi uno può essere inconsapevole di aver fatto un'infrazione. Su sollecitazione di alcuni Consiglieri e delle Commissioni, abbiamo lungamente trattato la questione in tutti i modi per vedere se fosse possibile anticipare la multa con una segnalazione, ma la procedura non lo permette. Come il Consigliere ben sa, la multa è una cosa delicata e deve essere fatta nel rispetto totale della responsabilità di chi la commina. Quindi non siamo riusciti a risolvere la questione. In tal senso quel che abbiamo fatto, con il Corpo della Polizia Municipale, è stato cercare di accorciare al massimo i tempi di lavorazione della multa - e credo che stia funzionando così -, ma non siamo riusciti a trovare la possibilità di anticipare una sanzione con un avviso. È ragionevole, ma non siamo riusciti ad individuare una procedura che consentisse tale operazione. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |