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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 14 Marzo 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 17
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2010-04134
ALLOGGI COSTRUITI PER PROFUGHI EX LEGE 137/1952 - TRASFERIMENTO A TITOLO GRATUITO ALLA CITTA' DA PARTE DELL'AGENZIA DEL DEMANIO DI N. 75 ALLOGGI SITI IN TORINO NELLE VIE SANSOVINO, PARENZO, PIRANO E CORSO CINCINNATO (QUARTIERE SP1) PER LA SUCCESSIVA ALIENAZIONE AI PROFUGHI AVENTI DIRITTO. PRESA D'ATTO. APPROVAZIONE.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201004134/104, presentata dalla Giunta Comunale in data 13 luglio 2010, avente per
oggetto:
"Alloggi costruiti per profughi ex Lege 137/1952 - Trasferimento a titolo gratuito
alla Città da parte dell'Agenzia del Demanio di n. 75 alloggi siti in Torino nelle Vie
Sansovino, Parenzo, Pirano e Corso Cincinnato (Quartiere SP1) per la successiva
alienazione ai profughi aventi diritto. Presa d'atto. Approvazione"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Comunico che in data 17/12/2010 le competenti Commissioni hanno rimesso il
provvedimento in Aula.
Sono stati presentati alcuni emendamenti e subemendamenti.
L'Assessore non intende illustrare la proposta di deliberazione.
La parola al Consigliere Levi-Montalcini.

LEVI-MONTALCINI Piera
Questa proposta di deliberazione è stata tenuta sospesa qui in Consiglio Comunale
per parecchio tempo, perché ci eravamo riproposti, in fase di discussione in
Commissione, di audire anche l'Associazione dei Profughi della Venezia Giulia e
Dalmazia.
Quindi con il Presidente Centillo siamo riusciti a portare avanti questa audizione
durante la quale ci sono stati momenti un po' caldi, ma alla fine l'Associazione e
l'Assessorato hanno potuto concordare alcuni emendamenti che l'Assessore ha
portato oggi in Aula e che vedono tutti d'accordo e concordi nella modalità di portare
avanti l'assegnazione agli aventi diritto degli alloggi che si verranno a liberare.
Sono quindi contenta per l'andamento che ha avuto questa deliberazione e per essere
riusciti, come Consiglio Comunale, a fare in modo che non ci fossero attriti tra
l'Associazione Profughi ed il Comune in generale.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Centillo.

CENTILLO Maria Lucia
Ringrazio le colleghe ed i colleghi che hanno lavorato nelle due Commissioni e
l'Assessore, perché, avendo audito l'Associazione di cui parlava il Consigliere Levi-
Montalcini, si è riusciti a fare una sintesi - ho voluto intervenire per precisarlo -: da
una parte, c'è l'aspetto di tipo amministrativo; dall'altro, c'è l'aspetto legato ai diritti,
che risale ancora all'epoca storica del Dopoguerra, per cui i profughi non hanno
ancora visto la soluzione rispetto ad alcuni problemi e ad alcuni diritti che sono da
tempo nel campo.
Mi pare anche molto importante essere riusciti a trovare un'ipotesi, che è quella di
non mettere in contrapposizione le persone che attualmente abitano in zona Lucento,
trovando quindi una soluzione affinché i profughi possano godere del diritto previsto
e, allo stesso tempo, non avere un'azione coatta nei confronti di chi risiede in quella
sede.
Quindi, nonostante la situazione molto complicata ed ingarbugliata sul piano
interistituzionale, siamo riusciti con il buonsenso, la buona volontà e la disponibilità
a fare sintesi. Mi sento di ringraziare anche il Consigliere Brescia, con il quale si è
interloquito per fare emergere gli aspetti positivi. Penso che questa proposta di
deliberazione, nel suo piccolo, rappresenti una grande conquista, e spero che possa
essere votata all'unanimità.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Brescia.

BRESCIA Mario
Ringrazio il Consigliere Levi-Montalcini e il Consigliere Centillo in qualità di
Presidenti rispettivamente della II Commissione e della Commissione Diritti e Pari
Opportunità.
Si è fatto un lavoro veramente buono, tutti assieme, non c'era minoranza e
maggioranza; gli Uffici hanno lavorato molto bene e anche l'Assessorato. Questo
grazie anche alla presenza dell'Associazione degli Esuli Istriani Fiumani e Dalmati
che sta lavorando; è da una vita che queste popolazioni vivono il dramma di dover
abbandonare le loro terre e, finalmente, dopo tanti anni, riusciranno a raggiungere un
po' il loro sogno.
È una comunità che vive in zona Lucento e, come avete visto, è molto unita e
compatta. Mi sembra positivo che si riesca finalmente a chiudere anche un percorso.
Con questa deliberazione, dovremmo riuscire a chiudere bene sessant'anni di storia;
mi sembra che anche loro siano soddisfatti del risultato raggiunto sia in
Commissione, dove ci si è potuti confrontare ed alla fine si è raggiunto un accordo
globale, sia con gli Uffici e l'Assessorato. Gli emendamenti mi pare che vadano tutti
nello stesso senso.
Io ho subemendato alcuni emendamenti che avevo presentato, proprio per renderli
più attuali e per eliminare certe frasi, che, forse, potevano essere fraintese.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non ci sono altri iscritti a parlare. L'Assessore non intende replicare.
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1.
La parola al Consigliere Brescia.

BRESCIA Mario
È stato presentato un subemendamento all'emendamento n. 1 perché c'era una frase
che poteva dare adito a dei fraintendimenti. Quindi, è stata sostituita la frase: "aventi
diritto, in quanto senza requisiti di profugo", con le parole "profughi". In questo
modo, si sono smussate delle punte che non ci dovevano essere (che, chiaramente,
non c'erano, ma forse sono state fraintese).

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Chiedo scusa per averle chiesto di intervenire per spiegare il subemendamento, ma
non avevo percepito immediatamente che l'emendamento era già suo. Quindi,
ovviamente, essendo un subemendamento ad un suo emendamento, è accolto ed è
ovvio che rimane in piedi.
Qual è il parere della Giunta?

TRICARICO Roberto (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1
così subemendato:
Presenti 31, favorevoli 4, contrari 24, astenuti 3.
L'emendamento n. 1 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 1 è inserito nel
presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n.
.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 2, presentato dall'Assessore Tricarico, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2:
Presenti 30, Favorevoli 25, Astenuti 5.
L'emendamento n. 2 è approvato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 3.
Qual è il parere della Giunta?

TRICARICO Roberto (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3:
Presenti 28, Favorevoli 3, Astenuti 2, Contrari 23.
L'emendamento n. 3 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 3 è inserito nel
presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n.
.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 4, presentato dall'Assessore Tricarico, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4:
Presenti 31, Favorevoli 25, Astenuti 6.
L'emendamento n. 4 è approvato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi del subemendamento n. 1 all'emendamento n. 5.
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 1
all'emendamento n. 5, con parere negativo della Giunta:
Presenti 30, Favorevoli 4, Astenuti 3, Contrari 23.
Il subemendamento n. 1 all'emendamento n. 5 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento n. 1
all'emendamento n. 5 è inserito nel presente verbale all'appendice degli
emendamenti respinti, codificato con il n. .

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 5.
Qual è il parere della Giunta?

TRICARICO Roberto (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 5:
Presenti 33, Favorevoli 5, Astenuti 4.Contrari 24.
L'emendamento n. 5 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 5 è inserito nel
presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n.
.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 6, presentato dall'Assessore Tricarico, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 6:
Presenti 30, Favorevoli 26, Astenuti 4.
L'emendamento n. 6 è approvato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi del subemendamento n. 1 all'emendamento n. 7.
Qual è il parere della Giunta?

TRICARICO Roberto (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 1
all'emendamento n. 7:
Presenti 33, Favorevoli 6, Astenuti 4, Contrari 23.
Il subemendamento n. 1 all'emendamento n. 7 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento n. 1
all'emendamento n. 7 è inserito nel presente verbale all'appendice degli
emendamenti respinti, codificato con il n. .

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Per quanto riguarda l'emendamento n. 7, ha chiesto di intervenire il Consigliere
Brescia.

BRESCIA Mario
È alquanto bizzarro quanto sta capitando, perché l'emendamento n. 7, se fosse stato
subemendato, sarebbe diventato uguale all'emendamento n. 8 presentato dalla
Giunta, ma, siccome l'ho presentato io, viene bocciato. È molto bizzarra la cosa,
perché dice le stesse cose dell'emendamento n. 8 di Giunta e ho ripreso pari pari le
parole da una lettera che già l'Assessore Tricarico scrisse al Presidente dell'ATC,
Ardito. Per evitare di essere frainteso, ho presentato il subemendamento per
eliminare alcune frasi, e l'emendamento così subemendato sarebbe stato uguale
all'emendamento n. 8 di Giunta (non ci possiamo mettere a fare disquisizioni
lessicali o di contenuto, ma sia nella forma che nel merito è uguale, anzi dice le
stesse parole). Parla di provvedere ad una indagine finalizzata alla verifica di quanti
alloggi sono occupati da persone che hanno i requisiti previsti dalla Legge relativa ai
profughi, e sono esattamente le frasi del mio emendamento, giustamente purificate
dall'Assessore Tricarico di alcune punte che erano sbagliate, che io ho eliminato con
il subemendamento.
Che un emendamento venga bocciato solo perché lo presenta la Lega, quindi la
minoranza, e che, invece, quello uguale, uscito dal lavoro comune, fatto da noi con
l'Assessore Tricarico, i Funzionari e il Comitato, sia approvato è molto bizzarro.
Infatti, anche qui dice: di richiedere all'ATC - punto fondamentale - di evadere in
breve tempo la graduatoria risultante dal nuovo bando, assegnando gli alloggi liberi
in modo volontario ed in modo non coercitivo, attraverso adeguate proposte
alloggiative.
Ho preso queste frasi dalla lettera che l'Assessore Tricarico scrisse tre o quattro anni
fa al Presidente Ardito e che più o meno sono presenti anche nell'emendamento della
maggioranza. Cioè, assistiamo a cose buffe: se lo presenta qualcuno è buono, se lo
presenta qualcun altro non è buono; questi balletti, certe volte, sono abbastanza tristi.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Tricarico.

TRICARICO Roberto (Assessore)
Non c'è alcuna ostilità, né contrarietà, né volontà politica nei confronti del lavoro ha
svolto il Consigliere Brescia. È un lavoro che abbiamo apprezzato in sede di
Commissione, così come devo dare atto al Consigliere Lonero di aver richiesto
quella famosa audizione che ha consentito di raggiungere un risultato che è frutto di
un emendamento elaborato dai tecnici dell'Assessorato con le Associazioni.
Il testo ufficiale, condiviso dalle Associazioni, non è il testo del Consigliere Brescia,
seppure ne possa riassumere lo spirito; tecnicamente, il testo è quello presentato dalla
Giunta e noi ci siamo trovati costretti ad esprimere un parere negativo al testo
presentato dal Consigliere per far valere un testo che non solo è condiviso
politicamente, ma, fatto più importante che l'Aula deve conoscere, è condiviso
tecnicamente con l'Associazione. Noi non vogliamo primeggiare nell'essere più
amici dell'Associazione (non è assolutamente questa la nostra intenzione), la nostra
intenzione è quella di trovare sempre un equilibrio, che abbiamo trovato in questo
emendamento e lo faccio presente anche al Consigliere Cugusi, che mi chiedeva di
spiegare bene.
Il punto essenziale, da anni, del nostro rapporto con l'Associazione è sempre stato lo
stesso: siamo d'accordo a favorire gli attuali assegnatari, che non hanno la qualifica
di profugo, con la dovuta gradualità e con il loro consenso (quindi, in modo non
coercitivo) a trovare delle soluzioni diverse dall'attuale abitazione, che potrebbe
essere, qualora fosse liberata, messa a disposizione dei profughi che la possono
comprare, se risultano vincitori di un bando che, prima, il Demanio e, poi, la
Prefettura tramite l'ATC e, oggi vedremo nella riunione di Prefettura, è stato
emanato o sarà emanato.
Siamo sempre stati contrari, non che questa fosse la posizione dell'Associazione, a
spingere gli attuali assegnatari a lasciare queste abitazioni. Mi sembra che il fatto che
ci si sia parlati e che tutti siano intervenuti vada in qualche modo ascritto al lavoro
che è stato fatto insieme; la sintesi, nella quale spero che possa riconoscersi anche il
Consigliere Brescia, è l'emendamento della Giunta e, quindi, siccome do atto del
lavoro fatto, invito il Consigliere Brescia a ritirare il suo emendamento, cioè
l'emendamento n. 7, e a riconoscersi nell'emendamento della Giunta, che è anche
frutto dell'emendamento n. 7, in maniera tale che politicamente rimanga agli atti che
non è una contrapposizione, ma è soltanto il risultato di un lavoro che è stato svolto
dagli Uffici e dall'Associazione e che, quindi, non vi è alcun rilievo politico né da
parte nostra, né, immagino, da parte del Consigliere.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve replica, al Consigliere Brescia.

BRESCIA Mario
Proprio per uscire unanimemente, ritiro il mio emendamento, perché, come dicevo
prima, tecnicamente quello della Giunta, magari, sarà più fine, ma la sostanza è
speculare. Il principio comunque è di non allontanare nessuno dalla propria casa,
anche perché convivono con i vicini di casa da quarant'anni, per cui sarebbe una
follia, che nemmeno loro vogliono. Questo è condiviso da tutte le parti, per cui ritiro
il mio emendamento, visto che c'è l'emendamento della Giunta.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Quindi l'emendamento n. 7 è ritirato.
L'emendamento n. 8, presentato dall'Assessore Tricarico, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 8:
Presenti 31, favorevoli 27, astenuti 4.
L'emendamento n. 8 è approvato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
A questo punto, avendo terminato la trattazione degli emendamenti, chiedo ai
Consiglieri se ci sono dichiarazioni di voto.
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Intervengo per dichiarare il mio voto favorevole a questa proposta di deliberazione,
così come ho votato favorevolmente tutti gli emendamenti presentati dalla Giunta,
perché ritengo che, al di là degli schieramenti politici, questo sia un problema nel
quale l'unitarietà del Consiglio debba essere manifestata in maniera aperta, perché il
problema degli esuli istriani (io preferisco parlare di esuli e non di profughi, perché
non fuggivano da una guerra, che era ormai finita) non è un problema di
appartenenza politica, tanto meno partitica.
Stiamo parlando di cittadini italiani che hanno subito una violenza non solo fisica,
costretti ad abbandonare la loro terra natia, con tutto quello che avevano.
Allora, siccome ci sono - e la storiografia recente le ha manifestate e le ha
sottolineate - delle evidenti colpe della politica nazionale dell'epoca, ritengo che
almeno oggi, in qualche modo, la politica di unità nazionale, in questo caso, debba
cercare di compensare queste popolazioni, perché sono cittadini italiani e meritano
l'attenzione di tutti gli altri cittadini italiani.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione così emendata:
Presenti 34, Favorevoli 30, Astenuti 4.
La proposta di deliberazione è approvata.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
Presenti 34, Favorevoli 30, Astenuti 4.
L'immediata eseguibilità è concessa.
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