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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201004134/104, presentata dalla Giunta Comunale in data 13 luglio 2010, avente per oggetto: "Alloggi costruiti per profughi ex Lege 137/1952 - Trasferimento a titolo gratuito alla Città da parte dell'Agenzia del Demanio di n. 75 alloggi siti in Torino nelle Vie Sansovino, Parenzo, Pirano e Corso Cincinnato (Quartiere SP1) per la successiva alienazione ai profughi aventi diritto. Presa d'atto. Approvazione" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Comunico che in data 17/12/2010 le competenti Commissioni hanno rimesso il provvedimento in Aula. Sono stati presentati alcuni emendamenti e subemendamenti. L'Assessore non intende illustrare la proposta di deliberazione. La parola al Consigliere Levi-Montalcini. LEVI-MONTALCINI Piera Questa proposta di deliberazione è stata tenuta sospesa qui in Consiglio Comunale per parecchio tempo, perché ci eravamo riproposti, in fase di discussione in Commissione, di audire anche l'Associazione dei Profughi della Venezia Giulia e Dalmazia. Quindi con il Presidente Centillo siamo riusciti a portare avanti questa audizione durante la quale ci sono stati momenti un po' caldi, ma alla fine l'Associazione e l'Assessorato hanno potuto concordare alcuni emendamenti che l'Assessore ha portato oggi in Aula e che vedono tutti d'accordo e concordi nella modalità di portare avanti l'assegnazione agli aventi diritto degli alloggi che si verranno a liberare. Sono quindi contenta per l'andamento che ha avuto questa deliberazione e per essere riusciti, come Consiglio Comunale, a fare in modo che non ci fossero attriti tra l'Associazione Profughi ed il Comune in generale. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Centillo. CENTILLO Maria Lucia Ringrazio le colleghe ed i colleghi che hanno lavorato nelle due Commissioni e l'Assessore, perché, avendo audito l'Associazione di cui parlava il Consigliere Levi- Montalcini, si è riusciti a fare una sintesi - ho voluto intervenire per precisarlo -: da una parte, c'è l'aspetto di tipo amministrativo; dall'altro, c'è l'aspetto legato ai diritti, che risale ancora all'epoca storica del Dopoguerra, per cui i profughi non hanno ancora visto la soluzione rispetto ad alcuni problemi e ad alcuni diritti che sono da tempo nel campo. Mi pare anche molto importante essere riusciti a trovare un'ipotesi, che è quella di non mettere in contrapposizione le persone che attualmente abitano in zona Lucento, trovando quindi una soluzione affinché i profughi possano godere del diritto previsto e, allo stesso tempo, non avere un'azione coatta nei confronti di chi risiede in quella sede. Quindi, nonostante la situazione molto complicata ed ingarbugliata sul piano interistituzionale, siamo riusciti con il buonsenso, la buona volontà e la disponibilità a fare sintesi. Mi sento di ringraziare anche il Consigliere Brescia, con il quale si è interloquito per fare emergere gli aspetti positivi. Penso che questa proposta di deliberazione, nel suo piccolo, rappresenti una grande conquista, e spero che possa essere votata all'unanimità. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Brescia. BRESCIA Mario Ringrazio il Consigliere Levi-Montalcini e il Consigliere Centillo in qualità di Presidenti rispettivamente della II Commissione e della Commissione Diritti e Pari Opportunità. Si è fatto un lavoro veramente buono, tutti assieme, non c'era minoranza e maggioranza; gli Uffici hanno lavorato molto bene e anche l'Assessorato. Questo grazie anche alla presenza dell'Associazione degli Esuli Istriani Fiumani e Dalmati che sta lavorando; è da una vita che queste popolazioni vivono il dramma di dover abbandonare le loro terre e, finalmente, dopo tanti anni, riusciranno a raggiungere un po' il loro sogno. È una comunità che vive in zona Lucento e, come avete visto, è molto unita e compatta. Mi sembra positivo che si riesca finalmente a chiudere anche un percorso. Con questa deliberazione, dovremmo riuscire a chiudere bene sessant'anni di storia; mi sembra che anche loro siano soddisfatti del risultato raggiunto sia in Commissione, dove ci si è potuti confrontare ed alla fine si è raggiunto un accordo globale, sia con gli Uffici e l'Assessorato. Gli emendamenti mi pare che vadano tutti nello stesso senso. Io ho subemendato alcuni emendamenti che avevo presentato, proprio per renderli più attuali e per eliminare certe frasi, che, forse, potevano essere fraintese. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non ci sono altri iscritti a parlare. L'Assessore non intende replicare. Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1. La parola al Consigliere Brescia. BRESCIA Mario È stato presentato un subemendamento all'emendamento n. 1 perché c'era una frase che poteva dare adito a dei fraintendimenti. Quindi, è stata sostituita la frase: "aventi diritto, in quanto senza requisiti di profugo", con le parole "profughi". In questo modo, si sono smussate delle punte che non ci dovevano essere (che, chiaramente, non c'erano, ma forse sono state fraintese). CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Chiedo scusa per averle chiesto di intervenire per spiegare il subemendamento, ma non avevo percepito immediatamente che l'emendamento era già suo. Quindi, ovviamente, essendo un subemendamento ad un suo emendamento, è accolto ed è ovvio che rimane in piedi. Qual è il parere della Giunta? TRICARICO Roberto (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1 così subemendato: Presenti 31, favorevoli 4, contrari 24, astenuti 3. L'emendamento n. 1 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 1 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 2, presentato dall'Assessore Tricarico, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2: Presenti 30, Favorevoli 25, Astenuti 5. L'emendamento n. 2 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 3. Qual è il parere della Giunta? TRICARICO Roberto (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3: Presenti 28, Favorevoli 3, Astenuti 2, Contrari 23. L'emendamento n. 3 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 3 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 4, presentato dall'Assessore Tricarico, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4: Presenti 31, Favorevoli 25, Astenuti 6. L'emendamento n. 4 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi del subemendamento n. 1 all'emendamento n. 5. Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 1 all'emendamento n. 5, con parere negativo della Giunta: Presenti 30, Favorevoli 4, Astenuti 3, Contrari 23. Il subemendamento n. 1 all'emendamento n. 5 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento n. 1 all'emendamento n. 5 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 5. Qual è il parere della Giunta? TRICARICO Roberto (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 5: Presenti 33, Favorevoli 5, Astenuti 4.Contrari 24. L'emendamento n. 5 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 5 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 6, presentato dall'Assessore Tricarico, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 6: Presenti 30, Favorevoli 26, Astenuti 4. L'emendamento n. 6 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi del subemendamento n. 1 all'emendamento n. 7. Qual è il parere della Giunta? TRICARICO Roberto (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 1 all'emendamento n. 7: Presenti 33, Favorevoli 6, Astenuti 4, Contrari 23. Il subemendamento n. 1 all'emendamento n. 7 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento n. 1 all'emendamento n. 7 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Per quanto riguarda l'emendamento n. 7, ha chiesto di intervenire il Consigliere Brescia. BRESCIA Mario È alquanto bizzarro quanto sta capitando, perché l'emendamento n. 7, se fosse stato subemendato, sarebbe diventato uguale all'emendamento n. 8 presentato dalla Giunta, ma, siccome l'ho presentato io, viene bocciato. È molto bizzarra la cosa, perché dice le stesse cose dell'emendamento n. 8 di Giunta e ho ripreso pari pari le parole da una lettera che già l'Assessore Tricarico scrisse al Presidente dell'ATC, Ardito. Per evitare di essere frainteso, ho presentato il subemendamento per eliminare alcune frasi, e l'emendamento così subemendato sarebbe stato uguale all'emendamento n. 8 di Giunta (non ci possiamo mettere a fare disquisizioni lessicali o di contenuto, ma sia nella forma che nel merito è uguale, anzi dice le stesse parole). Parla di provvedere ad una indagine finalizzata alla verifica di quanti alloggi sono occupati da persone che hanno i requisiti previsti dalla Legge relativa ai profughi, e sono esattamente le frasi del mio emendamento, giustamente purificate dall'Assessore Tricarico di alcune punte che erano sbagliate, che io ho eliminato con il subemendamento. Che un emendamento venga bocciato solo perché lo presenta la Lega, quindi la minoranza, e che, invece, quello uguale, uscito dal lavoro comune, fatto da noi con l'Assessore Tricarico, i Funzionari e il Comitato, sia approvato è molto bizzarro. Infatti, anche qui dice: di richiedere all'ATC - punto fondamentale - di evadere in breve tempo la graduatoria risultante dal nuovo bando, assegnando gli alloggi liberi in modo volontario ed in modo non coercitivo, attraverso adeguate proposte alloggiative. Ho preso queste frasi dalla lettera che l'Assessore Tricarico scrisse tre o quattro anni fa al Presidente Ardito e che più o meno sono presenti anche nell'emendamento della maggioranza. Cioè, assistiamo a cose buffe: se lo presenta qualcuno è buono, se lo presenta qualcun altro non è buono; questi balletti, certe volte, sono abbastanza tristi. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Tricarico. TRICARICO Roberto (Assessore) Non c'è alcuna ostilità, né contrarietà, né volontà politica nei confronti del lavoro ha svolto il Consigliere Brescia. È un lavoro che abbiamo apprezzato in sede di Commissione, così come devo dare atto al Consigliere Lonero di aver richiesto quella famosa audizione che ha consentito di raggiungere un risultato che è frutto di un emendamento elaborato dai tecnici dell'Assessorato con le Associazioni. Il testo ufficiale, condiviso dalle Associazioni, non è il testo del Consigliere Brescia, seppure ne possa riassumere lo spirito; tecnicamente, il testo è quello presentato dalla Giunta e noi ci siamo trovati costretti ad esprimere un parere negativo al testo presentato dal Consigliere per far valere un testo che non solo è condiviso politicamente, ma, fatto più importante che l'Aula deve conoscere, è condiviso tecnicamente con l'Associazione. Noi non vogliamo primeggiare nell'essere più amici dell'Associazione (non è assolutamente questa la nostra intenzione), la nostra intenzione è quella di trovare sempre un equilibrio, che abbiamo trovato in questo emendamento e lo faccio presente anche al Consigliere Cugusi, che mi chiedeva di spiegare bene. Il punto essenziale, da anni, del nostro rapporto con l'Associazione è sempre stato lo stesso: siamo d'accordo a favorire gli attuali assegnatari, che non hanno la qualifica di profugo, con la dovuta gradualità e con il loro consenso (quindi, in modo non coercitivo) a trovare delle soluzioni diverse dall'attuale abitazione, che potrebbe essere, qualora fosse liberata, messa a disposizione dei profughi che la possono comprare, se risultano vincitori di un bando che, prima, il Demanio e, poi, la Prefettura tramite l'ATC e, oggi vedremo nella riunione di Prefettura, è stato emanato o sarà emanato. Siamo sempre stati contrari, non che questa fosse la posizione dell'Associazione, a spingere gli attuali assegnatari a lasciare queste abitazioni. Mi sembra che il fatto che ci si sia parlati e che tutti siano intervenuti vada in qualche modo ascritto al lavoro che è stato fatto insieme; la sintesi, nella quale spero che possa riconoscersi anche il Consigliere Brescia, è l'emendamento della Giunta e, quindi, siccome do atto del lavoro fatto, invito il Consigliere Brescia a ritirare il suo emendamento, cioè l'emendamento n. 7, e a riconoscersi nell'emendamento della Giunta, che è anche frutto dell'emendamento n. 7, in maniera tale che politicamente rimanga agli atti che non è una contrapposizione, ma è soltanto il risultato di un lavoro che è stato svolto dagli Uffici e dall'Associazione e che, quindi, non vi è alcun rilievo politico né da parte nostra, né, immagino, da parte del Consigliere. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per una breve replica, al Consigliere Brescia. BRESCIA Mario Proprio per uscire unanimemente, ritiro il mio emendamento, perché, come dicevo prima, tecnicamente quello della Giunta, magari, sarà più fine, ma la sostanza è speculare. Il principio comunque è di non allontanare nessuno dalla propria casa, anche perché convivono con i vicini di casa da quarant'anni, per cui sarebbe una follia, che nemmeno loro vogliono. Questo è condiviso da tutte le parti, per cui ritiro il mio emendamento, visto che c'è l'emendamento della Giunta. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Quindi l'emendamento n. 7 è ritirato. L'emendamento n. 8, presentato dall'Assessore Tricarico, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 8: Presenti 31, favorevoli 27, astenuti 4. L'emendamento n. 8 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) A questo punto, avendo terminato la trattazione degli emendamenti, chiedo ai Consiglieri se ci sono dichiarazioni di voto. La parola al Consigliere Lonero. LONERO Giuseppe Intervengo per dichiarare il mio voto favorevole a questa proposta di deliberazione, così come ho votato favorevolmente tutti gli emendamenti presentati dalla Giunta, perché ritengo che, al di là degli schieramenti politici, questo sia un problema nel quale l'unitarietà del Consiglio debba essere manifestata in maniera aperta, perché il problema degli esuli istriani (io preferisco parlare di esuli e non di profughi, perché non fuggivano da una guerra, che era ormai finita) non è un problema di appartenenza politica, tanto meno partitica. Stiamo parlando di cittadini italiani che hanno subito una violenza non solo fisica, costretti ad abbandonare la loro terra natia, con tutto quello che avevano. Allora, siccome ci sono - e la storiografia recente le ha manifestate e le ha sottolineate - delle evidenti colpe della politica nazionale dell'epoca, ritengo che almeno oggi, in qualche modo, la politica di unità nazionale, in questo caso, debba cercare di compensare queste popolazioni, perché sono cittadini italiani e meritano l'attenzione di tutti gli altri cittadini italiani. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: Presenti 34, Favorevoli 30, Astenuti 4. La proposta di deliberazione è approvata. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: Presenti 34, Favorevoli 30, Astenuti 4. L'immediata eseguibilità è concessa. |