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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201101258/110, presentata dalla Giunta Comunale in data 8 marzo 2011, avente per oggetto: "Modifiche da apportare al Regolamento per la tutela ed il benessere degli animali in città. Approvazione". CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Questa proposta di deliberazione arriva direttamente in Aula, ex articolo 93 del Regolamento del Consiglio. A questa proposta di deliberazione sono stati presentati alcuni emendamenti. La parola al Consigliere Brescia. BRESCIA Mario Gli emendamenti sono già stati distribuiti, per caso? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). E allora come facciamo a parlare, a discutere e a subemendare se non abbiamo gli emendamenti? Per fare un lavoro che possa consentire di approvare un Regolamento all'unanimità, chiedo veramente se non sia possibile portare la deliberazione in Commissione questa settimana e poi riportarla in Consiglio il 21 o il 28 per licenziarla all'unanimità, anche perché ci è stato detto che possiamo presentare dei subemendamenti, ma, se non disponiamo degli emendamenti per poterli visionare, non possiamo farlo. Dateci almeno dieci minuti. OLMEO Gavino (Consigliere f.f. di Presidente) Trattandosi di deliberazione che arriva in Aula ex articolo 93, gli emendamenti possono essere consegnati fino al termine della discussione. Di conseguenza, non possono essere consegnati fino a quando non sono scaduti i termini per la consegna. Allora, la domanda che è stata rivolta a lei, così come a tutti gli altri Consiglieri, dal Presidente, è stata: in merito alla discussione, c'è qualcuno che intende intervenire? La parola al Consigliere Brescia. BRESCIA Mario Quanto tempo ho a disposizione, Presidente? OLMEO Gavino (Consigliere f.f. di Presidente) Ha fino ad un massimo di dieci minuti. BRESCIA Mario Inizio sempre ripartendo, però, dalla questione precedente: anche quando arrivano gli emendamenti, abbiamo bisogno del tempo tecnico necessario per leggerli, guardare la delibera per indicare esattamente dove vanno e per scrivere il subemendamento. Personalmente, sulla proposta di deliberazione sarei favorevole, perché si tratta di una questione su cui si è lavorato a lungo (lo ha fatto chi c'era prima di me, e lo hanno fatto la Commissione e la Consulta per anni). È un lavoro comunque in itinere, che sta andando avanti; questo Regolamento per la tutela degli animali si migliora sempre di più, però bisognerebbe arrivare ad un punto finale, che secondo me è sempre quello dei circhi. Per questo motivo ho ripresentato l'emendamento, che spero sia fatto proprio dalla maggioranza dei firmatari dell'altro emendamento. Anzi, ne ho presentati due: uno è l'emendamento dell'altra volta, che propone di vietare l'attendamento ai circhi che utilizzano gli animali selvatici indicati dalla direttiva CITES, e quindi elefanti, ippopotami, felini, primati, eccetera, e di permettere comunque l'attendamento e l'arrivo in città dei circhi che utilizzano altri tipi di animali, che non sono quelli, e dei circhi che non utilizzano animali. Mi ricordo che l'altra volta l'emendamento era passato, aveva avuto la maggioranza, poi è successo quello che è successo, la maggioranza è sparita e si è preferito affossare una deliberazione solo perché c'era un emendamento che disturbava. Ho fatto una ricerca, perché ormai con internet si trova di tutto velocemente: sono molteplici le città che hanno questo regolamento, l'ultima è Ferrara, che se l'è dato a gennaio. È anche vero che ci sono stati dei ricorsi al TAR che sono stati vinti, anche se non sempre e non dappertutto; però Ferrara, alla faccia dei ricorsi al TAR e con un minimo di coraggio, a gennaio ha applicato questo regolamento ed è andata avanti, anche se si dice che i ricorsi al TAR si perdono sempre. Avrà un'Avvocatura diversa o forse non hanno dato retta a quello che diceva l'Avvocatura o forse hanno fatto una scelta personale di far passare un regolamento che ritenevano importante e al di sopra di quello che diceva l'Avvocatura. Ogni tanto bisogna prendersi le responsabilità: questo è un altro paio di maniche, ma loro l'hanno fatto. Poi ho presentato un secondo emendamento sempre sui circhi, che arriva da un'ordinanza di Modena e da una di Alessandria, ma mi risulta che ci sono anche altre città, oltre a Modena e ad Alessandria, che hanno fatto questa ordinanza. L'ordinanza di Alessandria è del 2008, per cui è molto recente e inizia dicendo che: "È fatto assoluto divieto sul territorio comunale di utilizzare ed esporre animali appartenenti a specie selvatiche". Poi, però, continua dicendo: "Per quanto concerne gli animali appartenenti a specie selvatiche ed esotiche, è consentito l'attendamento esclusivamente ai circhi - e quindi è consentito -, aventi al seguito animali appartenenti alle seguenti specie, nel rispetto dei requisiti strutturali sotto indicati". Per cui qui vediamo che veramente possiamo contare anche sulla buonafede di chi ha determinati principi, ma ritiene che l'Avvocatura e che i pareri di legittimità impediscano di vietare i circhi, finché non c'è una legge. Queste due ordinanze ammettono l'attendamento dei circhi, però impongono e pretendono l'osservanza di quanto prescritto dal Regolamento CITES, quindi per gli elefanti ricoveri coperti con almeno 40 metri quadrati di posti individuali, 15 gradi, eccetera; danno disposizioni di come devono essere tenuti i grandi felini; danno disposizioni su come tenere le zebre, i cammelli, eccetera; danno disposizioni sui bisonti, sui bufali ed sugli altri bovini, danno disposizioni sugli struzzi. Questa ordinanza non vieta i circhi, però impone e pretende che si rispettino delle condizioni stabilite a livello CITES; queste condizioni sono tali da impedire, sfavorire, rendere poco vantaggioso e poco conveniente il fatto di venire a Torino; piuttosto vanno a Grugliasco o a Moncalieri. Pian piano riusciremo ad allontanarli. Ci sarà un precedente e, con il tempo, potremo unire Torino ad Alessandria. Ripeto, questa ordinanza non pone un divieto, ma impone determinate condizioni durissime, che non sono fatte a capocchia, ma sono state studiate proprio sulla base di quanto prescritto dal CITES, tant'è che non sono mai stati fatti dei ricorsi al TAR, perché avrebbe significato perdere comunque, in quanto non c'è un divieto, bensì un obbligo di rispettare determinate condizioni e questo è fondamentale. Il mio secondo emendamento propone di trasformare questa ordinanza in un emendamento, che impone queste condizioni: permette l'attendamento, ma a queste condizioni e con le sanzioni previste, perché la volta scorsa la sanzione era stata bocciata. La sanzione prevista da tutte queste ordinanze (di Modena, come di Alessandria e come, mi pare, anche di Sassuolo e di Formigine, cioè tutte città più o meno grandi) è il divieto di attendamento per cinque anni. Noi possiamo essere, magari, più clementi e portarlo a tre, a due, ma comunque, in caso di violazione anche solo di una di queste norme, ci deve essere una pena che non siano gli 80 o i 100 Euro, che possono pagare vendendo quattro biglietti, ma sia, ad esempio, il divieto di attendamento per tre, quattro, cinque anni per il circo che non rispetta il regolamento; questo potrebbe già essere un disincentivo notevole. Poi ci sono anche delle imposizioni, tutte legali. Hanno passato qualsiasi ricorso, anzi, non ne sono stati presentati. Ci sono obblighi di documentazione da presentare, per cui ci deve essere la documentazione che consente di identificare in modo univoco il circo, l'elenco completo e aggiornato indicante le specie, dichiarazione attestante che nessun animale è stato prelevato in natura. C'è un elenco di dichiarazioni previste dal CITES, che, se applicate, cominciano a disincentivare e a far passare la voglia di venire. Per quanto riguarda il Regolamento in sé e come sarà emendato (forse gli emendamenti sono arrivati adesso o forse no, non lo so), se sono gli emendamenti dell'ultimo Consiglio, ho dei grossi dubbi, Assessore, e spiego anche il motivo a lei e al suo dirigente: se è vero - e assumiamo che sia vero - che il parere dell'Avvocatura è vincolante, se no andiamo..., i pareri dell'ASL o le richieste di lettere di persone che trattano animali a vario titolo e a vario modo non sono, comunque, vincolanti, Assessore. Il parere dell'ASL è un parere e, se anche noi non lo rispettiamo, non ci porta a situazioni di illegittimità - e lo do per assunto, lo accetto -, come si dice che possa essere per l'Avvocatura Comunale. Il parere dell'ASL è un parere, se noi non lo prendiamo e non lo accettiamo, ma accettiamo, invece, il lavoro uscito dalla Commissione, dalla Consulta dopo anni di lavoro, non ci espone a nessun ricorso al TAR e a nessuna causa legale, è un parere, l'ASL l'ha dato e noi la ringraziamo. Altre ASL di altre città danno pareri differenti e non ci fossilizziamo su questo. Io chiedo veramente che si possa andare a discutere e votare, almeno tale e quale, la deliberazione che era uscita dalla Commissione, che mi sembrava fosse di accordo di tutta la Commissione (non Giunta forse, ma maggioranza compresa) e la Consulta Affari e Animali. L'altra volta abbiamo trovato tutti questi emendamenti che non sono nemmeno stati trattati con la Consulta Affari e Animali, sono arrivati dopo, all'ultimo minuto, dall'ASL e da altri Enti, associazioni e categorie che trattano animali, ma non è che dobbiamo sottostare a tutti quelli che scrivono al Comune per perorare i loro interessi e buttare all'aria il lavoro, magari di mesi, fatto da tutta una Commissione e da una Consulta che è regolarmente conosciuta. Per cui, ripeto, ci sono i nostri due emendamenti, che spero siano votati, quantomeno quello di recepimento dell'ordinanza di Alessandria e Modena, che non è assolutamente illegale; infine, ripeto, chiediamo che si possa ritirare la proposta di deliberazione e andare in Commissione, dove, secondo me, in breve tempo si può anche trovare un accordo per approvarla all'unanimità. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Prima di dare la parola al Consigliere Bruno, che ha chiesto di intervenire e ovviamente ne ha piena ed assoluta facoltà, vorrei solo comunicare che gli emendamenti, che sono stati or ora consegnati, depositati dalla Giunta, intervengono nella materia nella quale sono stati presentati gli emendamenti dal Consigliere Brescia. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, or ora a noi e che adesso verranno distribuiti. Gli stessi emendamenti intervengono in modificazione della deliberazione. Poiché gli argomenti trattati sono esattamente gli stessi di quelli relativi agli emendamenti presentati dai Consiglieri, considereremo gli emendamenti dei Consiglieri come subemendamenti agli emendamenti presentati dalla Giunta. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, è che l'argomento è esattamente lo stesso. L'emendamento della Giunta modifica quanto scritto in deliberazione; poiché gli emendamenti che voi avete presentato sono in riferimento alla deliberazione e non all'emendamento della Giunta, allora da questo punto di vista credo che sarebbe più logico che venissero considerati subemendamenti all'emendamento della Giunta. Nel caso in cui l'emendamento della Giunta passasse, a quel punto sarebbero subemendamenti, quindi verrebbero votati prima dell'emendamento di Giunta, perché gli emendamenti di Giunta sostituiscono tutto l'allegato, è questo il punto. Quindi gli emendamenti che voi avete fatto all'allegato, è evidente che, se l'allegato è un altro, diventa difficile considerare gli emendamenti in quanto tali, quindi li considereremmo subemendamenti. In ogni caso, adesso noi vi distribuiremo gli emendamenti di Giunta, li verificate e quindi diventano dei subemendamenti all'emendamento della Giunta, che modifica l'allegato nel suo complesso. Non so se mi sono spiegato. BRESCIA Mario Si è spiegato, ma gli emendamenti che io ho presentato (poi non so altri) sono all'articolo 17 secondo comma e all'articolo 43, sono tre emendamenti mi pare, su cui mi pare che la Giunta non abbia presentato emendamenti, se non sbaglio. Poi, però, ci sono gli emendamenti della Giunta, su cui io vorrei fare dei subemendamenti, se sono gli emendamenti dell'altra volta. Mi sono spiegato? CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Sì, ho capito perfettamente. Mentre il Consigliere Bruno interviene, facciamo una verifica di merito in relazione all'emendamento presentato dalla Giunta, che, ripeto, sostituisce l'intero allegato, quindi dobbiamo fare una piccola valutazione di merito in relazione a quello. La parola al Consigliere Bruno. BRUNO Giuseppe Maurizio Intervengo brevemente, non impegnerò tutto il tempo a mia disposizione, per rinnovare intanto i ringraziamenti all'Assessore, che riporta questa deliberazione in Consiglio dopo le vicende della scorsa settimana. Io ho ripresentato, chiaramente modificato, l'emendamento della scorsa volta: praticamente subordino l'applicazione dello stesso emendamento a quella che è un'evoluzione legislativa a livello nazionale. Qualcuno mi ha chiesto: "Ma perché lo presenti? Se, un domani, la Legge nazionale dovesse vietare tutti i circhi, chiaramente anche a Torino dovrà essere così", ma possiamo anche pensare, proprio in vista di questo federalismo sempre più nominato, che ci possa essere una legge che consente ai Comuni di non permettere l'ingresso, e quindi noi abbiamo già il testo integro, cioè con tutte quelle che sono le direttive indicate da un Comitato Scientifico. Quindi, semmai questo emendamento fosse accolto, noi abbiamo già pronto, alla bisogna, un articolo che non necessiterà di alcun adattamento. E mi si dice: e perché lasci il 2013? Lo lascio perché io l'ho messo sotto indicazione e suggerimento del Partito Democratico, che ringrazio per questo, e non è che l'ho recepito per captatio benevolentiae all'epoca, anche perché a poco è servito alla fine, ma per il semplice motivo che effettivamente, riflettendoci, è corretto comunque dare una scadenza per permettere la ricollocazione o comunque l'inserimento degli animali nei parchi e, non fatto secondario, il ricollocamento del personale adibito alla cura degli animali e di tutti gli operatori di quel settore, che hanno a che fare con quel mondo. Io chiedo chiaramente poi di spiegarmi bene (perché purtroppo, fosse anche un anno che sono qua, non sono ancora così avvezzo ai meccanismi consiliari) per poter capire in che contesto venga inserito il mio emendamento e, nel caso, quali siano i vari pareri. In ogni caso, spero che possa essere accolto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Sono le ore 16.20, stiamo provvedendo a consegnare gli emendamenti. Da questo momento avete un'ora di tempo per la presentazione di eventuali subemendamenti. Come detto prima, poiché l'emendamento presentato dalla Giunta sostanzialmente sostituisce l'allegato alla deliberazione, la proposta è di considerare, in sostanza, subemendamenti gli emendamenti che sono stati predisposti dai Consiglieri, che tendevano a modificare completamente e pertanto a sostituire l'articolo 17. Quindi, ovviamente, votando prima il subemendamento, se il subemendamento viene accolto, l'emendamento della Giunta, dove si parla di un nuovo allegato, ovviamente cambia. Ora, poiché bisogna lasciare un'ora di tempo a disposizione per i Consiglieri per presentare altri eventuali subemendamenti, credo che potremmo sospendere la trattazione di questa proposta di deliberazione, per il tempo necessario, per consentire il rispetto dei termini per la presentazione dei subemendamenti. Quindi, se ci sono altri Consiglieri che vogliono intervenire, possiamo continuare, eventualmente, la discussione generale di questa proposta di deliberazione, senza procedere alla votazione di alcunché, fino a quando non sarà trascorsa l'ora per la presentazione di eventuali subemendamenti. La parola al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Se il Regolamento prevede espressamente che debba essere data un'ora per la presentazione di eventuali subemendamenti, non possiamo fare diversamente. Chiederei, però, di concludere nel frattempo la discussione, in maniera che, conclusa la discussione, noi, a partire da adesso, quindi fra un'ora, cominciamo direttamente a votare, anche perché - io credo - i termini politici della questione sono stati ampiamente discussi e, al di là della forma, che va rispettata, il contenuto della proposta della Giunta è noto a quest'Aula. Tutti coloro che hanno seguito i lavori la volta scorsa ben sanno qual è il contenuto di questa proposta. Quindi io proporrei di proseguire il dibattito e poi, se il dibattito si conclude e manca ancora del tempo, allora si potrà passare all'approvazione di altre proposte di deliberazione, purché il dibattito sia a quel punto concluso. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Forse non mi sono spiegato bene, ma ho detto proprio così, cioè che proseguiva il dibattito. Ovviamente, se il dibattito si esaurisce prima dell'ora per la presentazione di eventuali subemendamenti, si sospende la trattazione e si passa ad altro, per poi riprenderla, ovviamente, trascorsa l'ora. La parola al Consigliere Furnari. FURNARI Raffaella Scusi Presidente, ma a questo punto, visto che dobbiamo fare la corsa al subemendamento con il cronometro alla mano, non possiamo rimandare di una settimana la discussione di questa proposta di deliberazione e proseguire? Non si può? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Grazie, ma così è troppo facile. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Eventualmente, sulla proposta del Consigliere Furnari di rinviare ancora di una settimana la trattazione dell'argomento e quindi di riprendere la discussione generale la prossima settimana, dopo faremo esprimere l'Aula. La parola al Consigliere Brescia. BRESCIA Mario Visto che i Consiglieri o fanno degli emendamenti e i subemendamenti o seguono il Consiglio, chiedo che ci sia una sospensione almeno di mezz'ora. Visto che l'altra volta è stata accordata una sospensione dei lavori mentre si andava avanti, durante le votazioni, chiederei che fosse data anche questa volta, perché fare un subemendamento vuol dire numerarsi tutte le pagine e tutte le righe, perché se no c'è subito il cavillo del cavillo e non si sa nemmeno di cosa si stia parlando. Poi mi dispiace che il Consigliere Giorgis, che è sempre stato molto attento, non abbia colto che c'è una via di mezzo che è quella, ripeto, delle ordinanze di Novara e di Modena, che non lo vietano, ma lo regolamentano talmente in modo tale - ed è legale - che sono ben pochi quelli che ci vanno e sono attrezzati per andarci. |