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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 7 Marzo 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 9
INTERPELLANZA 2010-06545
"QUALE DESTINO PER IL MERCATO DI CORSO TARANTO E LARGO GOTTARDO?" PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA SCANDEREBECH IN DATA 3 NOVEMBRE 2010.
Interventi

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201006545/002, presentata dal
Consigliere Scanderebech in data 3 novembre 2010, avente per oggetto:
"Quale destino per il mercato di Corso Taranto e Largo Gottardo?"

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Altamura.

ALTAMURA Alessandro (Assessore)
Abbiamo una serie di domande espresse nell'interpellanza, che è corretto
rapidamente identificare per dare una risposta.
In particolare, però, varrebbe la pena fare un velocissimo excursus rispetto ai dieci
anni che hanno preceduto la costruzione del mercato di Corso Taranto.
Sarò assolutamente sintetico perché credo che il Consigliere conosca bene questa
parte della storia, esattamente come la conoscono bene anche i cittadini residenti
della Circoscrizione 6, perché su questo tema si erano particolarmente impegnati,
come Circoscrizione, ben tre Presidenti diversi: dal Presidente Freda al Presidente
Artesio, al Presidente Malaroda, fino all'attuale Presidente Agliano, con raccolte
firme di oltre 1000 cittadini.
Il mercato, poi, nel 2003 è stato inserito nel Piano dei Mercati approvato dal
Consiglio Comunale. È stato poi ulteriormente identificato, come area e come
numero di banchi, nel 2005.
Il lavoro è stato appaltato ed è iniziato nel 2005.
Nel 2007 è stata completata l'opera.
Per quanto riguarda gli aspetti legati ai costi, il primo lotto della nuova area
mercatale di Corso Taranto, quello tra Piazza Sofia e Via Ancina, aveva un costo
preventivato di 2.077.000 Euro, mentre il costo effettivo dell'opera è stato di
1.300.000 Euro. Per la seconda parte del lotto, cioè il prolungamento della nuova
area da Via Ancina e Via Corelli, sempre su Corso Taranto, il costo preventivato era
di 1.200.000 Euro, mentre il costo effettivo dell'opera è stato di 800.000 Euro.
Quindi, complessivamente, l'opera è costata effettivamente 2.100.000 Euro rispetto
ai 3.300.000 Euro preventivati.
Per quanto riguarda gli aspetti legati in modo più specifico alla segnalazione che
viene fatta dal Consigliere, ossia: "Se l'Amministrazione reputa competitivo il
mercato di Corso Taranto", noi abbiamo due questioni su cui siamo già intervenuti,
che sono: 1) il riaccorpamento dell'ultima parte del mercato, in accordo con le
attività e quindi con gli operatori commerciali del mercato stesso; 2) un ulteriore
bando che abbiamo fatto per cercare di diversificare ulteriormente la presenza
merceologica, che è uno dei temi che emerge anche nella domanda che il Consigliere
fa successivamente rispetto alla capacità attrattiva.
Bisogna considerare che, in generale, oggi noi abbiamo un numero di mercati molto
consistente che sta pagando le conseguenze di una notevole crisi economica, e questo
in modo particolare anche per la presenza elevata di anziani in quell'area e di flussi
che, oggi, anche il trasporto pubblico non sta aiutando.
Questo è uno dei temi su cui, fra l'altro, io ho già avuto degli incontri con
l'Assessore Sestero anche rispetto al problema della rotonda di Piazza Sofia, che è
uno dei temi che lei sa perfettamente è stato affrontato dal sottoscritto in due
discussioni, sia in assemblea pubblica presso la Circoscrizione, sia in Commissione,
e su cui anche l'Assessore Sestero, con i suoi tecnici, si è impegnata a verificare la
fattibilità dell'operazione. Quindi, questo è un punto altrettanto importante.
Per quanto riguarda Largo Gottardo, c'erano 14 operatori che, insieme ad una parte
di quelli che noi avevamo trasferito lì da Corso Racconigi e da Piazza Crispi, sono
stati tutti accorpati partecipando al bando che ha definito la graduatoria di
posizionamento delle concessioni in Corso Taranto. Ovviamente, quella parte di
operatori che ha aderito è rimasta; una parte - 14 - ha chiesto il rientro in Largo
Gottardo e ha anche attivato un percorso presso il TAR, che, con sentenza, ha dato
torto agli operatori sulla base del fatto che c'è stato un lavoro lungo della
Circoscrizione, degli operatori commerciali, delle Associazioni di Categoria e della
Commissione Tecnica degli Ambulanti, che prevedeva l'identificazione di quell'area
e l'approvazione di quell'area nel Piano dei Mercati. Quindi, tutto un percorso anche
tecnico-amministrativo precedente al mandato del 2006, iniziato addirittura nel 1999.
Il penultimo punto, molto importante, chiede: "Cosa si pensa di fare per aiutare il
mercato ad avere una crescita economica". Al di là del fatto che l'aspetto viabilistico,
dei trasporti, della presenza di residenza anziana sono tutti aspetti che vanno valutati
nella loro complessità, e oltre all'intervento che abbiamo fatto sul bando per
ridefinire e rendere più eterogenee le attività merceologiche presenti sul mercato, c'è
anche un altro elemento da evidenziare. Nella parte finale della sua interpellanza si fa
riferimento all'aspetto legato alla copertura del mercato, al fatto che una parte di
questo mercato, nella parte esterna delle tettoie, riceve acqua soprattutto quando
piove trasversalmente. Noi stiamo già facendo un'operazione su Madama Cristina
per verificare i ganci da inserire in modo tale che si possano mettere, per la pioggia
trasversale, delle tende per riparare gli operatori (tra l'altro, terrò informato il
Consigliere sull'operazione perché, essendo sperimentale - abbiamo studiato questa
ipotesi insieme agli operatori - potremo verificarla per poi allargarla anche su altre
aree). Ovviamente, non può essere un mercato coperto, perché questo è un mercato
che rientra nel Piano dei Mercati come mercato cittadino circoscrizionale, quindi è
un mercato all'aperto.
Riguardo alla domanda: "Se non si possa, almeno momentaneamente, ripristinare un
piccolo insediamento commerciale su Largo Gottardo...", ovviamente noi non
possiamo farlo per il fatto che dovrebbe essere a norma. Uno dei motivi per cui quel
piccolo insediamento di 12 operatori era stato trasferito è che quel mercato, quella
piccola area di Largo Gottardo, già non era a norma per tutta una serie di motivazioni
che erano state anche esplicitate, sotto l'aspetto del ricorso, dalla risposta dal TAR e
dalla risposta, ovviamente, dei Settori della Viabilità e del Suolo Pubblico. Proprio
questo motivo non ci permette di ricostruire un aspetto legato ad un'area molto
piccola che avrebbe bisogno di un grosso finanziamento per risistemare
completamente un mercato dopo aver speso sufficientemente per completare il
mercato di Corso Taranto, che io ho trovato in qualche modo già completato.
Forse, l'aspetto che io personalmente, come Assessore, sottolineo, che poteva essere
più attentamente valutato anche dalla discussione che c'è stata nella Circoscrizione,
con i tecnici e, soprattutto, con le Commissioni tecniche dell'ambulantato, è che quel
mercato, probabilmente, anche purtroppo per una crisi economica che in questi ultimi
quattro anni ha colpito in generale il commercio su area pubblica, poteva non essere
posizionato sui 90 stalli, ma sui 60 stalli.
Questo è un tema su cui le Associazioni di Categoria avevano insistito. Io
personalmente avevo trovato alcune difficoltà a poter immaginare che quella
tipologia di numeri avesse la possibilità di rappresentare una forte diversificazione
merceologica.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Ringrazio l'Assessore per la risposta. Come l'Assessore ben sa, io avevo fatto più di
una richiesta in Commissione affinché venisse trattato questo tema e, ancora oggi,
non ho avuto risposta da parte della Presidenza della III Commissione, tanto meno
dal suo Assessorato relativamente a questa questione. Quindi, ho pensato di
presentare questa interpellanza per avere un'informazione corretta.
Avevo anche chiesto per due volte, sempre in sede di Commissione, di avere dei
numeri, delle statistiche, dei dati riguardo all'afflusso di questo mercato e alla
clientela. Ad oggi, non mi sono ancora stati dati. Lo dichiaro qui in Aula, dal
momento che ormai non so più come chiederlo e a chi. Comunque, intanto, già ne
abbiamo discusso e questo mi fa piacere.
Per quanto riguarda la risposta dell'Assessore, mi preme sottolineare che, come ben
sa, la zona è piena di anziani che a piedi si spostano con difficoltà; quindi, la maggior
parte di questi anziani che prima si recava al mercato di Largo Gottardo, adesso non
si reca più in Corso Taranto. In un certo senso, questo è meglio per i verdurieri e i
negozianti che sono nella zona, ma sicuramente non è meglio per gli ambulanti che
da Largo Gottardo si sono spostati in Corso Taranto.
Non ho ben capito quanto diceva prima l'Assessore Altamura relativamente al fatto
che in Largo Gottardo c'erano 14 operatori che sono stati tutti spostati in Corso
Taranto e hanno fatto ricorso al TAR. Non mi quadrano i numeri: se sono 14 gli
operatori che da Largo Gottardo si sono trasferiti in Corso Taranto e se sono 14 gli
operatori che non hanno accettato, vuol dire che nessuno di quelli di Largo Gottardo
si è trasferito in Corso Taranto. Forse, c'è stato un problema di numeri nella risposta
o io non ho compreso questo spostamento. Quanti si sono trasferiti realmente e
quanti ce n'erano prima in Largo Gottardo?
Mi stupisce il fatto - e questo non lo sapevo - che il mercato di Largo Gottardo non
fosse a norma. Come si fa ad avere un mercato non a norma per così tanti anni e che
cosa abbiamo aspettato? Mi chiedo per quale motivo non fosse a norma e perché,
prima della votazione e dell'inizio dei lavori della Variante n. 200, non si poteva
ipotizzare di mettere momentaneamente a norma quest'area.
Detto ciò, mi pongo un'altra questione: per quanto riguarda la copertura, chi è stato il
bravissimo architetto che ha previsto questo tipo di copertura per questo mercato
senza fare uno studio di fattibilità e senza capire che, forse, con questa copertura i
banchi si bagnavano lo stesso? Se noi continuiamo a fare lavori improvvisati in
questa maniera e poi, a distanza di un anno, dobbiamo reintervenire su un lavoro
costato più di 2 milioni di Euro, non finiamo mai, nel senso che prendiamo in mano
lavori su lavori e, poi, dobbiamo rifare gli stessi lavori perché, per opera di non so
bene quale architetto, sono stati fatti male.
Quindi, mi chiedo intanto chi sia l'architetto che ha previsto questa copertura e se
tale architetto venga impiegato anche per progettazione della copertura di altri
mercati, perché, a questo punto, forse, sarebbe meglio cambiare l'architetto che si
occupa delle coperture dei mercati. Mi auguro che anche quella di Piazza Madama
non l'abbia progettata lui, perché altrimenti si capisce tutto.
Nell'interpellanza ho posto anche un'altra domanda, alla quale non ho avuto risposta,
relativa al problema dei supermercati, perché proprio dietro a Corso Taranto, da due
o tre mesi, ha aperto un nuovo grosso supermercato. Mi ricordo benissimo che in
Commissione abbiamo parlato più di una volta dell'apertura dei supermercati e
quant'altro, però non avrei mai e poi mai pensato che dopo questa discussione
proficua si aprisse addirittura un grandissimo supermercato ad un isolato e mezzo dal
mercato di Corso Taranto.
Capisco, come dice l'Assessore, che c'è la crisi economica e quant'altro, però
sicuramente alcuni mercati di Torino - e faccio l'esempio di un mercato che, secondo
me, è un'eccellenza, quello di Corso Racconigi - non hanno risentito della crisi
economica; cioè, ne hanno risentito, ma in minor parte. Gli ambulanti non ne stanno
risentendo così come in Corso Taranto. Allora, non possiamo dire che tutto questo
disastro del mercato di Corso Taranto è dovuto alla crisi economica, ma è dovuto a
più aspetti.
Mi fa piacere essere venuta a conoscenza della discussione avvenuta su Piazza Sofia
e quindi del trasporto pubblico. Mi auguro che quanto prima si realizzi uno studio di
fattibilità per il potenziamento del trasporto pubblico, magari che ci sia un'aggiunta
di qualche mezzo che da Largo Gottardo e da Via Bologna vada verso Piazza Sofia.
Detto ciò, mi auguro che la prossima Amministrazione che governerà questa Città
non realizzi opere tipo il mercato di Corso Taranto, che, a mio parere, sono del tutto
inutili e non solo non vanno incontro alla clientela e ai cittadini, ma non vanno
neanche incontro agli ambulanti di questo mercato che spesso si trovano a
guadagnare dai 10 ai 30 Euro al giorno e non pagano neanche il plateatico per poter
tornare a casa e dire che hanno guadagnato 5 o 10 Euro per poter sopravvivere.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Avviso sia l'Assessore che il Consigliere, che essendo questa materia non
decisamente nuova, se ci fossero integrazioni di sostanza, chiederei piuttosto di
presentare un nuovo atto, ma non sono orientato a rinviarlo in Commissione, anche
perché c'è stata una discussione abbastanza articolata.
La parola all'Assessore Altamura, per una breve integrazione.

ALTAMURA Alessandro (Assessore)
A ulteriore precisazione per il Consigliere Scanderebech, credo sia necessario: a) non
fare nessun tipo di confusione fra un mercato storico della città, radicatissimo sul
territorio, come quello di Corso Racconigi e il mercato di Corso Taranto che è un
mercato nuovo. Questo è il primo punto e credo che sia chiarissimo anche al
Consigliere; b) altrettanto chiaro deve essere che l'aspetto viabilistico, quello legato
ai flussi in un quartiere molto anziano, non ha nulla a che vedere con la grande
distribuzione, con le grandi licenze degli ipermercati, che vengono rilasciate, sopra i
4.000 metri quadri, dalla Regione. Quindi, al limite, se il Consigliere è disponibile,
potremmo anche convocare l'Assessore regionale in Commissione.
Io sono il primo disponibile a discutere della grande distribuzione e di come vengono
applicate le normative legate al Piano di sviluppo nell'ambito dei criteri commerciali
che la Città ha approvato. Quindi, questo è un tema che, se vogliamo affrontarlo in
modo serio, dobbiamo discuterlo con l'area metropolitana, visto che 70.000 metri
quadrati di grande distribuzione sulla città corrispondono a 400.000 metri quadrati
nell'area metropolitana. Il Consigliere può immaginare bene che se la Legge prevede
che non sia la Città ad autorizzare sopra i 2.500 metri quadrati, ci sarà qualcun altro
che autorizza e sicuramente non è un marziano.
Un altro punto altrettanto importante, per sgombrare il campo da ogni facezia o
tentativo di usare terminologie non corrette in questa situazione: la crisi economica
esiste ed esiste per tutti. Io invito il Consigliere Scanderebech ad andare in tutti
mercati, non solamente in quello di Corso Taranto.
Ultimo punto altrettanto importante: gli architetti e gli ingegneri che lavorato per il
Settore Infrastrutture del Commercio, con difficoltà enormi, con un bilancio risicato,
con un'enorme difficoltà anche rispetto ai nuovi mutui, sono riusciti a fare veramente
dei miracoli. Se poi qualche commerciante si preoccupa perché le bancarelle più
esterne ai mercati vengono bagnate dalla pioggia trasversale, nonostante la copertura
sia stata fatta in modo molto importante, invito il Consigliere a fare un sopralluogo
personalmente, anche con il sottoscritto, per vedere se la pioggia arriva
effettivamente in modo così trasversale sui banchi.
Dopodiché, stiamo cercando anche di fare una valutazione sulla sperimentazione di
un ulteriore strumento, iniziando da Piazza Madama Cristina (sempre, ripeto, con
grande difficoltà a reperire i mezzi economici necessari), per poi applicarlo anche su
Corso Taranto. Questo però non deve essere considerato un modo per dileggiare
alcuni architetti e ingegneri, che invece fanno il loro mestiere molto bene a servizio
della Città.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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