Città di Torino

Consiglio Comunale

Città di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 7 Marzo 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 36
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2011-00325
VARIANTE PARZIALE N. 225 AL P.R.G., AI SENSI DELL'ARTICOLO 17 COMMA 7 DELLA L.U.R., CONCERNENTE L'AREA BORELLO E MAFFIOTTO. APPROVAZIONE.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc.
201100325/009, presentata dalla Giunta Comunale in data 25 gennaio 2011, avente
per oggetto:
"Variante parziale n. 225 al PRG, ai sensi dell'articolo 17 comma 7 della LUR,
concernente l'area Borello e Maffiotto. Approvazione".
e della proposta di mozione n. mecc. 201100790/002, presentata dal Consigliere
Levi-Montalcini in data 14 febbraio 2011, avente per oggetto:
"Mozione di accompagnamento alla deliberazione (mecc. 201100325/009) Variante
parziale n. 225 al PRG, ai sensi dell'articolo 17 comma 7 della LUR, concernente
l'area Borello e Maffiotto. Approvazione".

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Comunico al Consiglio Comunale che in data 09/02/2011 la competente
Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula.
L'Assessore non intende illustrazione la proposta di deliberazione in Aula.
La parola al Consigliere Brescia.

BRESCIA Mario
La Variante in oggetto va a incidere su una zona che è già stata pesantemente
urbanizzata, urbanizzandola ulteriormente. Non si sono previste delle Varianti di
traffico, non è stato preso in considerazione un Piano della Viabilità per questa
Variante, che è l'ennesima, una delle tante, 250, 260: quante sono ce lo dirà
l'Assessore.
Questa Variante va a incidere di nuovo pesantemente sulla viabilità, dovrebbe far
ricadere tutto su quel sottopasso di corso Spezia, un sottopasso che dal 2010 ci fa
spernacchiare di fronte a tutti; un sottopasso che finisce di fronte a una ferrovia
perché non si è stati in grado di andare oltre, per varie motivazioni che tutti
conosciamo benissimo. Un sottopasso sotto cui passano circa quindici macchine ogni
mezz'ora, nei giorni in cui va bene; un sottopasso che è servito quando c'è stata la
manifestazione "Automotoretrò", che era una manifestazione secondaria di macchine
d'epoca, non una grande manifestazione che attirava le folle; chi è andato in
macchina è rimasto bloccato nei parcheggi, alcune persone anche per due ore. Non si
è riusciti più a farle uscire.
Naturalmente nessuno o pochissimi sono passati dal sottopasso, anche perché la
viabilità, come è stata disegnata, dirotta quasi sempre su via Nizza, invece di
disincentivarne l'uso. Allora si ha la pensata di modificare i tempi semaforici, così si
sblocca via Nizza ma si blocca tutto il resto, perché il traffico va a impattare su via
Genova, via Ventimiglia, eccetera.
La viabilità - l'Assessore lo sa benissimo - è quella degli anni 50, anzi
dell'anteguerra, perché via Genova, via Nizza e via Ventimiglia sono dell'epoca.
L'unica nuova è corso Unità d'Italia, realizzata nel 1961, in occasione dei cent'anni
dell'unità d'Italia. Una viabilità che è già intasata, al massimo della portata
quotidiana, perché le code che escono da Torino per andare fuori città partono dal
CTO, dal Sant'Anna e arrivano fino a corso Maroncelli. Questo avviene
quotidianamente, quindi la gente decide di percorrere via Nizza e si trova bloccata,
percorre via Ventimiglia e si trova bloccata, perché ognuno di noi pensa di essere più
bravo dell'altro, le proviamo tutte ma nessuna funziona meglio dell'altra e sono tutti
bloccati.
In quella zona andiamo a calare una Variante che prevede altri centri commerciali,
come se ce ne fossero pochi: abbiamo già Otto Gallery, Italy, avremo il Palazzo del
Lavoro, avremo Piazza Bengasi, abbiamo…

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Ricordo che il tempo a disposizione per gli interventi, normalmente di dieci minuti,
si raddoppia fino a venti minuti, trattandosi di una Variante.

BRESCIA Mario
Stavo dicendo che la viabilità è quello che è, cioè non c'è: quel sottopasso non serve
a nulla. Con questa Variante andiamo ad aumentare la popolazione che abita in una
zona già stremata.
Fortunatamente è arrivata la metropolitana, ma non sarà certo questa a risolvere i
problemi, perché non si vuole capire che purtroppo a Torino chi va nei centri
commerciali è raro che ci vada con la metropolitana e con i mezzi pubblici. Se non
riusciremo a disincentivare l'uso dell'auto, questo non avverrà mai, perché ognuno si
deve riempire il carrello all'inverosimile, dopodiché non torna certo a casa con i
sacchetti e le borse sulla metropolitana.
Aumenta la popolazione e mancano i servizi, ma i servizi sono già scarsi. Quella è
una semicircoscrizione, la 9, che si divide a metà: metà è a est e metà è a ovest
rispetto alla ferrovia. La parte est non ha servizi: non ha una biblioteca, perché è in
Corso Corsica; ha un'Anagrafe limitatissima; non ha un'A.S.L., perché l'ASL è in
corso Corsica. Di qua ci sono gli ospedali, ma dobbiamo capire che ospedali e ASL
sono strutture diverse: all'ASL ci sono i dottori specialisti, dove uno va e ha quel
dottore e quello specialista; se va all'ospedale trova gli specialisti di turno o di
reparto, non c'è quel rapporto di fiducia, per cui la gente preferisce andare all'ASL
per avere lo stesso medico curante, lo stesso specialista, che è fondamentale. Dalla
parte di qua ce n'erano, sono stati chiusi, non quest'anno, ma già negli anni passati,
con precedenti Amministrazioni regionali (Mercedes Bresso). Ce n'erano tre, sono
stati chiusi tutti e tre. Ma io non volevo la polemica, se qualcuno non mi ci tirava.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Assessore, lei ha un senso della
democrazia molto vago.
C'è una carenza di asili nido e di scuole materne, comunque arriva nuova
popolazione che va a insediarsi in quella zona. C'è una carenza di viabilità, c'è però
un surplus di centri commerciali, a fronte di una notevole carenza di negozi che
stanno chiudendo anche loro, come succede in varie parti della città, sia perché
hanno avuto scarsissime agevolazioni sia perché i lavori della metropolitana sono
protratti per oltre quattro anni.
Questo che arriva sarà il colpo finale, anche perché avremo poi una piastra
commerciale anche nella parte fiere, è passata in II Commissione. Anche perché
dall'altra parte, dove c'è l'ex mercato, qualcuno vorrebbe realizzare le piste di
carling, con annessa zona commerciale. Tutto questo non può che avere un impatto
negativo.
La popolazione che vive lì ne ha abbastanza, non ne può più di negozi e di traffico.
Basta andare a parlare con i negozianti, basta andare a parlare con chi vive in quella
zona. Penso di conoscerla più io di chi quella zona forse non l'ha mai vista o ci passa
solo in macchina ogni tanto. Per gli emendamenti chiedono di diminuire la superficie
commerciale e la superficie residenziale.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Levi-Montalcini.

LEVI-MONTALCINI Piera
Brevemente illustro la mia mozione di accompagnamento, che in un certo senso si
lega a quanto stava dicendo il Consigliere Brescia: nel nostro Piano Regolatore,
molte volte, si prevede di applicare l'indice di zona come indice di costruibilità, cioè
si calcola quanti metri quadri di s.l.p. si possono costruire sulla fondiaria in base al
consolidato circostante.
Purtroppo, però, con questo parametro si vanno a intensificare zone già densamente
abitate, mentre rimangono parzialmente sgravate zone in cui l'indice è più basso.
Questa mozione non potrà essere certamente affrontata da questa consigliatura, ma
lascio al prossimo Consiglio Comunale e al prossimo Assessore, se non sarà più
l'Assessore Viano o all'Assessore Viano stesso, il compito di verificare se i
parametri finora applicati siano quelli corretti, oppure se non sia il caso di
modificare, con una Variante strutturale come è stata la 151, quello che oggi il Piano
Regolatore sta permettendo.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)