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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc. 201100325/009, presentata dalla Giunta Comunale in data 25 gennaio 2011, avente per oggetto: "Variante parziale n. 225 al PRG, ai sensi dell'articolo 17 comma 7 della LUR, concernente l'area Borello e Maffiotto. Approvazione". e della proposta di mozione n. mecc. 201100790/002, presentata dal Consigliere Levi-Montalcini in data 14 febbraio 2011, avente per oggetto: "Mozione di accompagnamento alla deliberazione (mecc. 201100325/009) Variante parziale n. 225 al PRG, ai sensi dell'articolo 17 comma 7 della LUR, concernente l'area Borello e Maffiotto. Approvazione". CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Comunico al Consiglio Comunale che in data 09/02/2011 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. L'Assessore non intende illustrazione la proposta di deliberazione in Aula. La parola al Consigliere Brescia. BRESCIA Mario La Variante in oggetto va a incidere su una zona che è già stata pesantemente urbanizzata, urbanizzandola ulteriormente. Non si sono previste delle Varianti di traffico, non è stato preso in considerazione un Piano della Viabilità per questa Variante, che è l'ennesima, una delle tante, 250, 260: quante sono ce lo dirà l'Assessore. Questa Variante va a incidere di nuovo pesantemente sulla viabilità, dovrebbe far ricadere tutto su quel sottopasso di corso Spezia, un sottopasso che dal 2010 ci fa spernacchiare di fronte a tutti; un sottopasso che finisce di fronte a una ferrovia perché non si è stati in grado di andare oltre, per varie motivazioni che tutti conosciamo benissimo. Un sottopasso sotto cui passano circa quindici macchine ogni mezz'ora, nei giorni in cui va bene; un sottopasso che è servito quando c'è stata la manifestazione "Automotoretrò", che era una manifestazione secondaria di macchine d'epoca, non una grande manifestazione che attirava le folle; chi è andato in macchina è rimasto bloccato nei parcheggi, alcune persone anche per due ore. Non si è riusciti più a farle uscire. Naturalmente nessuno o pochissimi sono passati dal sottopasso, anche perché la viabilità, come è stata disegnata, dirotta quasi sempre su via Nizza, invece di disincentivarne l'uso. Allora si ha la pensata di modificare i tempi semaforici, così si sblocca via Nizza ma si blocca tutto il resto, perché il traffico va a impattare su via Genova, via Ventimiglia, eccetera. La viabilità - l'Assessore lo sa benissimo - è quella degli anni 50, anzi dell'anteguerra, perché via Genova, via Nizza e via Ventimiglia sono dell'epoca. L'unica nuova è corso Unità d'Italia, realizzata nel 1961, in occasione dei cent'anni dell'unità d'Italia. Una viabilità che è già intasata, al massimo della portata quotidiana, perché le code che escono da Torino per andare fuori città partono dal CTO, dal Sant'Anna e arrivano fino a corso Maroncelli. Questo avviene quotidianamente, quindi la gente decide di percorrere via Nizza e si trova bloccata, percorre via Ventimiglia e si trova bloccata, perché ognuno di noi pensa di essere più bravo dell'altro, le proviamo tutte ma nessuna funziona meglio dell'altra e sono tutti bloccati. In quella zona andiamo a calare una Variante che prevede altri centri commerciali, come se ce ne fossero pochi: abbiamo già Otto Gallery, Italy, avremo il Palazzo del Lavoro, avremo Piazza Bengasi, abbiamo… CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Ricordo che il tempo a disposizione per gli interventi, normalmente di dieci minuti, si raddoppia fino a venti minuti, trattandosi di una Variante. BRESCIA Mario Stavo dicendo che la viabilità è quello che è, cioè non c'è: quel sottopasso non serve a nulla. Con questa Variante andiamo ad aumentare la popolazione che abita in una zona già stremata. Fortunatamente è arrivata la metropolitana, ma non sarà certo questa a risolvere i problemi, perché non si vuole capire che purtroppo a Torino chi va nei centri commerciali è raro che ci vada con la metropolitana e con i mezzi pubblici. Se non riusciremo a disincentivare l'uso dell'auto, questo non avverrà mai, perché ognuno si deve riempire il carrello all'inverosimile, dopodiché non torna certo a casa con i sacchetti e le borse sulla metropolitana. Aumenta la popolazione e mancano i servizi, ma i servizi sono già scarsi. Quella è una semicircoscrizione, la 9, che si divide a metà: metà è a est e metà è a ovest rispetto alla ferrovia. La parte est non ha servizi: non ha una biblioteca, perché è in Corso Corsica; ha un'Anagrafe limitatissima; non ha un'A.S.L., perché l'ASL è in corso Corsica. Di qua ci sono gli ospedali, ma dobbiamo capire che ospedali e ASL sono strutture diverse: all'ASL ci sono i dottori specialisti, dove uno va e ha quel dottore e quello specialista; se va all'ospedale trova gli specialisti di turno o di reparto, non c'è quel rapporto di fiducia, per cui la gente preferisce andare all'ASL per avere lo stesso medico curante, lo stesso specialista, che è fondamentale. Dalla parte di qua ce n'erano, sono stati chiusi, non quest'anno, ma già negli anni passati, con precedenti Amministrazioni regionali (Mercedes Bresso). Ce n'erano tre, sono stati chiusi tutti e tre. Ma io non volevo la polemica, se qualcuno non mi ci tirava. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Assessore, lei ha un senso della democrazia molto vago. C'è una carenza di asili nido e di scuole materne, comunque arriva nuova popolazione che va a insediarsi in quella zona. C'è una carenza di viabilità, c'è però un surplus di centri commerciali, a fronte di una notevole carenza di negozi che stanno chiudendo anche loro, come succede in varie parti della città, sia perché hanno avuto scarsissime agevolazioni sia perché i lavori della metropolitana sono protratti per oltre quattro anni. Questo che arriva sarà il colpo finale, anche perché avremo poi una piastra commerciale anche nella parte fiere, è passata in II Commissione. Anche perché dall'altra parte, dove c'è l'ex mercato, qualcuno vorrebbe realizzare le piste di carling, con annessa zona commerciale. Tutto questo non può che avere un impatto negativo. La popolazione che vive lì ne ha abbastanza, non ne può più di negozi e di traffico. Basta andare a parlare con i negozianti, basta andare a parlare con chi vive in quella zona. Penso di conoscerla più io di chi quella zona forse non l'ha mai vista o ci passa solo in macchina ogni tanto. Per gli emendamenti chiedono di diminuire la superficie commerciale e la superficie residenziale. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Levi-Montalcini. LEVI-MONTALCINI Piera Brevemente illustro la mia mozione di accompagnamento, che in un certo senso si lega a quanto stava dicendo il Consigliere Brescia: nel nostro Piano Regolatore, molte volte, si prevede di applicare l'indice di zona come indice di costruibilità, cioè si calcola quanti metri quadri di s.l.p. si possono costruire sulla fondiaria in base al consolidato circostante. Purtroppo, però, con questo parametro si vanno a intensificare zone già densamente abitate, mentre rimangono parzialmente sgravate zone in cui l'indice è più basso. Questa mozione non potrà essere certamente affrontata da questa consigliatura, ma lascio al prossimo Consiglio Comunale e al prossimo Assessore, se non sarà più l'Assessore Viano o all'Assessore Viano stesso, il compito di verificare se i parametri finora applicati siano quelli corretti, oppure se non sia il caso di modificare, con una Variante strutturale come è stata la 151, quello che oggi il Piano Regolatore sta permettendo. |