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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201007121/110, presentata dalla Giunta Comunale in data 23 novembre 2010, avente per oggetto: "Modifiche da apportare al Regolamento per la tutela ed il benessere degli animali in città. Approvazione". CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Riprendiamo con l'emendamento n. 6, presentato dal Consigliere Giorgis, che recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Il parere della Giunta è favorevole. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 6: Presenti 44, favorevoli 43, astenuti 1. L'emendamento n. 6 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 7, presentato dall'Assessore Tricarico, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Tricarico per l'illustrazione. TRICARICO Roberto (Assessore) Lo illustro soltanto per potermi rivolgere in maniera diretta al Consigliere Zanolini. A mio giudizio, l'eventuale approvazione dell'emendamento n. 7 farebbe decadere l'emendamento n. 8 presentato dal Consigliere Zanolini, perché, ovviamente, siccome c'è l'impegno della Città a sviluppare un piano pluriennale per l'eliminazione di questi dissuasori antistazionamento, non c'è più bisogno che si accerti la presenza di condizioni igienico-sanitarie. Infatti, recita: "Ogni intervento dovrà rispettare le regole per il benessere degli animali ed è comunque sempre vietato l'uso di dissuasori antistazionamento costituiti da aghi metallici e le installazioni già presenti dovranno essere sostituite coerentemente con il piano pluriennale che sarà redatto dalla Città". Abbiamo tolto le esigenze di tutela, eccetera: in sostanza, è come se avessimo già accolto l'emendamento. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Il parere della Giunta è favorevole per definizione essendo stato proposto l'emendamento dalla Giunta stessa. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 7: Presenti 38, favorevoli 37, astenuti 1. L'emendamento n. 7 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 8, poiché è stato approvato l'emendamento n. 7, decade. L'emendamento n. 9, presentato dall'Assessore Tricarico, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 9: Presenti 41, favorevoli 40, astenuti 1. L'emendamento n. 9 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 10, presentato dall'Assessore Tricarico, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 10: Presenti 41, favorevoli 40, astenuti 1. L'emendamento n. 10 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 11, presentato dall'Assessore Tricarico, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 11: Presenti 41, favorevoli 40, astenuti 1. L'emendamento n. 11 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 12, presentato dall'Assessore Tricarico, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 12: Approvato con lo stesso esito del precedente. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 13. Qual è il parere della Giunta? TRICARICO Roberto (Assessore) Pur essendoci un parere di regolarità tecnica da parte degli Uffici, io ho un'opinione contraria, perché sinceramente non so se noi possiamo stabilire il divieto di attendamento per un periodo di cinque anni. Noi possiamo fare riferimento alle sanzioni… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Cugusi, sul principio di legalità si sono cimentati in molti, non so se possiamo introdurre noi una sanzione di questo tipo, cioè, di fronte a violazioni, stabilire il fatto che per cinque anni non si può attendare. Soltanto per questo esprimo un parere. Tra l'altro, aggiungo che, avendo il Consiglio deciso di non consentire più l'attendamento a partire dal 2013, anche questa norma in qualche modo decade. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea È abbastanza surreale continuare a discutere di questi emendamenti, perché l'emendamento ha un senso nella misura in cui si chiede all'Amministrazione di accertare il rispetto di quelle prescrizioni che noi abbiamo chiesto che venissero accertate con particolare rigore. Ora, è evidente che, nel momento in cui si è insistito nell'introdurre quel principio che abbiamo detto fin dall'inizio non era possibile, tutta la discussione viene falsata. Ha un senso essere particolarmente rigorosi nella misura in cui ci si muove in un contesto di rispetto delle regole. Sinceramente, su questo emendamento noi ci asterremo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Bruno. BRUNO Giuseppe Maurizio Mi pare che la sanzione per chi va contro il Regolamento sia di 500 Euro (se non sbaglio, questo mi era stato riferito in Commissione), quindi, proprio in virtù del fatto che un circo con una quindicina di biglietti si ripaga tranquillamente i 500 Euro, si era pensato - ma non è stato un mio studio, è stato uno studio portato avanti anche dalla Commissione - che, verificata l'esibizione di animali non previsti, in determinate condizioni ci fosse la possibilità di non far più attendare il circo. Vengo a conoscenza adesso di questo vulnus all'interno del mio emendamento e ne prendo atto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Quindi, mantiene l'emendamento o lo ritira? BRUNO Giuseppe Maurizio Essendo passato l'emendamento dei circhi, certamente lo mantengo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 13: Presenti 35, favorevoli 6, contrari 6, astenuti 23. L'emendamento n. 13 è respinto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 14, presentato dall'Assessore Tricarico, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Questo emendamento recepisce il parere delle Circoscrizioni con, ovviamente, le considerazioni dell'Assessore. Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 14: Presenti 42, favorevoli 41, astenuti 1. L'emendamento n. 14 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Abbiamo terminato l'analisi degli emendamenti. La parola al Consigliere Giorgis per le dichiarazioni di voto. GIORGIS Andrea Noi, purtroppo, ci troviamo costretti a votare contro questo Regolamento. Trattandosi di un atto dall'illegittimità acclarata, un Gruppo di maggioranza relativa non può permettersi di nascondere la propria responsabilità dietro al voto di altri Consiglieri. Un Gruppo di maggioranza relativa, di fronte ad un atto illegittimo, non può permettersi di non partecipare al voto, perché, non partecipando al voto, il Gruppo di maggioranza relativa rischia di far venire meno il numero legale e di bloccare l'attività del Consiglio. Del resto, come abbiamo dimostrato in questi anni, non ci siamo mai avvalsi dell'escamotage del far mancare il numero legale, né del non partecipare al voto. È con rammarico che faccio questa dichiarazione, perché noi in questo Regolamento abbiamo creduto e io chiederei all'Assessore di procedere quanto prima alla riproposizione, perché si trattava di un passo in avanti e anche sul tema dei circhi la nostra posizione era assolutamente chiara. Ci dispiace che sia prevalsa... non saprei come definirla e non vorrei riaprire qui una polemica - devo dire la verità - assolutamente inutile, perché ho constatato l'inutilità e l'assoluta inefficacia di qualsiasi argomentazione. Purtroppo, noi quest'oggi abbiamo toccato con mano che, di fronte a prese di posizione è inutile spendere e utilizzare qualsiasi tipo di argomento. Mette una certa tristezza constatare che, in un'Aula che dovrebbe fare dell'argomentazione il principale strumento di azione politica, neanche l'argomento della palese illegittimità è riuscito a convincere chi ha pervicacemente perseguito il proprio obiettivo che c'era una condivisione nel merito, ma c'era un limite giuridico, e che lo strumento era quello dell'ordine del giorno, che era uno strumento attraverso il quale denunciare l'ingiustizia della legge e l'assurdità dell'attuale disciplina, ma, al tempo stesso, riconoscere che noi qui non possiamo fare come se non ci fosse. Quindi, mi trovo costretto a dare un'indicazione di voto che nel merito, ovviamente, non condividiamo, perché so bene che noi per ottemperare ad un principio di legalità ci stiamo pronunciando in senso esattamente opposto a quello che noi riteniamo che sia giusto, perché l'emendamento così votato nel merito - lo ripeto ancora una volta e mi auguro che ci sia sufficiente onestà intellettuale per non strumentalizzare le nostre posizioni - e il divieto in esso contenuto li condividiamo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Bruno. BRUNO Giuseppe Maurizio Prendo atto adesso di questa decisione da parte del Gruppo di maggioranza relativa. Vi è stato un commento da parte del Capogruppo Giorgis come se si volesse imputare ad altri una decisione presa per sé, perché se io avessi saputo prima (e non è mai stato detto) che il Partito Democratico se passava questo emendamento, quindi se prendeva atto che la maggioranza di un'Aula, che non è quella che governa, perché su altri argomenti che riguardano la sfera della coscienza si sono visti votare in un modo o nell'altro anche componenti dello stesso partito, quindi non è stato un colpo di mano fatto su una variante o su un qualcosa che la Giunta porta avanti, c'è sempre stato e ci sarà sempre rispetto da parte mia, finché ci sono, delle logiche che regolano una maggioranza, ma è una vigliaccata dire oggi che si ritira una deliberazione dopo che è stato approvato un emendamento, perché mi si poteva dire prima: "Maurizio, portalo avanti; a noi non fregherà nulla che il tuo emendamento passi e che la maggioranza di un Consiglio vuole che questo emendamento passi perché è disposta a rischiare, noi però quella deliberazione non la voteremo". Da una parte, mi sentivo veramente in colpa, in torto nei confronti dei Consiglieri, dell'Assessore Tricarico, della Giunta e del Sindaco per questa mia battaglia. Mi sentivo veramente in colpa, perché comunque ho portato avanti per una questione di coscienza una battaglia che metteva in difficoltà altri. Ho cercato di usare tutti i sistemi e i modi per far sì di non forzare assolutamente e minimamente nessuna coscienza. Però, dopo che è stato votato questo emendamento, dire a posteriori che non la si vota o è ingenuità o è altro. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Olmeo. OLMEO Gavino Ribadisco, Presidente, che su questa proposta di deliberazione si stanno utilizzando termini e toni a dir poco inappropriati e sopra le righe. Sento parlare di etica, di coscienza, temi come questi. Veramente, rimango in qualche caso un po' sbalordito, perché mi sembra che sia quanto mai inappropriato il livello della discussione. Nemmeno quando abbiamo parlato degli sbarchi dei clandestini, del diritto dei poveracci ad avere un'assistenza adeguata abbiamo sentito usare questi termini. Qui si utilizzano con una leggerezza termini come "vigliaccata". Purtroppo, ho perso l'introduzione del Presidente - perché l'ufficio del mio Gruppo è distante e da quando è suonato il campanello ci ho messo un po' ad arrivare in Aula - , però, se ho ben compreso, da quanto mi hanno riferito i Dirigenti, ritirare la deliberazione non era più possibile perché eravamo in corso di votazione. Prendo atto di quello che dicono gli Uffici e apprezzo, ma ritirare la deliberazione sarebbe stato, invece, come ho chiesto poc'anzi di fare, quanto mai opportuno se fosse stato possibile dal punto di vista regolamentare. Vorrei capire come avrebbe fatto un Assessore di questa Giunta (o di qualsiasi altra Giunta) a chiedere che si andasse in votazione su una proposta di deliberazione che vedeva approvato un emendamento che aveva il parere nettamente contrario - con tutta una serie di conseguenze ben specificate - da parte degli Uffici legali della Città. Quindi, mi sembrava che fosse la cosa più normale di questo mondo. Oltretutto, a proposito di vigliaccate, ricordo anche alcune discussioni fatte relativamente a questa faccenda - non partecipando io ai lavori della VI Commissione, quindi non essendomene potuto occupare prima - in Conferenza dei Capigruppo, e di fronte a questo emendamento ho detto che mi sembrava un po' strano, ma si sentiva ripetere che l'Assessore era favorevole e che avrebbe dovuto dire di no semplicemente perché così gli veniva detto dall'Ufficio legale. Al che, io ho alzato il telefono - lo dico perché voglio che rimangano anche certi fatti, ogni tanto - e ho chiamato l'Assessore chiedendogli se fosse favorevole, ma la risposta era stata: "Assolutamente no". Siamo a un livello del genere di discussione. Invito veramente ad abbassare un po' più i toni e ad utilizzare in maniera più appropriata i termini. Io poco fa l'ho messa sullo scherzo, perché mi sembrava veramente che stessimo partecipando ad un circo senza animali, cioè a un qualcosa che serviva per divertirci! Sarebbe fin troppo facile la polemica, perché torniamo a discussioni come quella dell'altro giorno, per cui voglio evitare. Gente che non si fa scrupoli su nulla in alcune iniziative politiche che prende sulle persone, su nulla si fa scrupoli, e poi invece qui ci viene a parlare di problemi etici?! Ma per favore! CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Devo arguire che la sua dichiarazione di voto era per un voto contrario. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Gallo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Colleghi, se qualcuno vuole fare dichiarazioni, può chiedere la parola. Vorrei soltanto fosse chiaro che l'Assessore mi ha chiesto di poter esprimere il suo parere. Avrebbe dovuto, ovviamente, farlo prima delle dichiarazioni di voto, cioè al termine del dibattito precedente questa fase. Credo che, vista la situazione, non ci siano problemi a dare la parola anche all'Assessore, ancorché non previsto dal Regolamento. Se ci sono contrarietà, ovviamente, siamo disponibili a… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Esatto, sentiamo le dichiarazioni di voto. Lo chiede quasi per fatto personale. La parola al Consigliere Gallo. GALLO Domenico Sono un po' sorpreso dell'atteggiamento del Gruppo del Partito Democratico: è una posizione legittima sicuramente, però un po' particolare. Non ricordo in anni di Consiglio Comunale che si sia mai verificata una situazione del genere, ovvero che l'approvazione di un emendamento potesse cambiare il senso globale di un atto deliberativo. È sicuramente un punto delicato, importante, quello dell'articolo 17, ma io lo vedo come una provocazione. Quando parlavo con l'Assessore di voto legislativo intendevo che su questa materia il Parlamento Italiano penso che interverrà fra trent'anni, quarant'anni. Sicuramente, anche le altre Città che hanno assunto quelle posizioni (non conosco le caratteristiche e i criteri particolari che le altre Città hanno adottato) l'hanno fatto perché manca una normativa che va nella direzione di poter avere un circo diverso da quello tradizionale. Detto questo, ricordo soltanto che 21 Consiglieri hanno votato a favore dell'emendamento n. 17, 6 Consiglieri si sono astenuti e 17 Consiglieri hanno votato in maniera contraria. Ognuno si è assunto delle responsabilità, soprattutto chi ha votato a favore, visto che si parla di eventuale danno erariale. Vediamo. Sarei curioso di capire bene fra due anni, perché nel 2013, praticamente con una moratoria di due anni, si dava la possibilità ai circhi di potersi riorganizzare nell'arco di un bel po' di tempo. Quindi, non c'era assolutamente un divieto tout-court: domattina nessuno viene a fare spettacoli con gli animali. Quindi rimango un po' stupito da un'azione, ripeto, legittima, ma un po' particolare. Ricordo che si è trattato di un voto trasversale da parte dei Gruppi politici. Consigliere Olmeo, lei sa che condivido alcune sue considerazioni relative a qualche Gruppo politico che fa propaganda, comunque credo che oggi i Gruppi si siano espressi in base alle proprie osservazioni. Il fatto che sia un atto illegittimo, e l'Avvocatura l'ha dichiarato, non impedisce che si voti un atto. Non mi sembra che l'illegittimità presunta di un atto ne impedisca il voto. Contro quell'atto chi vota si assume la responsabilità. E io uno sono tra quelli. Non mi sono appassionato particolarmente, ho seguito poco la Commissione che ha trattato questo argomento, perché ci sono state dieci, quindici riunioni di Commissione. Non ho mai partecipato con passione, ma la ritenevo comunque nella fase finale una deliberazione importante in quanto, come diceva l'Assessore Tricarico, non c'è solamente l'articolo 17, c'è tutta una serie di azioni all'interno dell'atto deliberativo. Credo che votare contro semplicemente perché un emendamento è stato approvato da una serie di Consiglieri sia un errore politico. E su quell'errore politico, chiaramente, ognuno si assume la responsabilità: chi ha votato a favore e chi contro. Non mi sembra un giorno molto bello per il Consiglio Comunale di Torino, lo definisco un momento un po' triste, francamente. Confermo il voto favorevole del mio Gruppo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Ha chiesto di intervenire il Consigliere Centillo per una dichiarazione di voto difforme da quanto dichiarato dal Capogruppo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO) Il Capogruppo esprime la dichiarazione di voto; possono intervenire eventualmente altri Consiglieri del Gruppo qualora dichiarino un'intenzione di voto difforme da quella espressa dal Capogruppo. Non interviene il Consigliere Centillo. La parola al Consigliere Cantore. CANTORE Daniele Sono d'accordo con il Consigliere Olmeo, ma, Consigliere Gallo, dire che è stata una delle peggiori giornate del Consiglio Comunale mi pare eccessivo. Ne abbiamo viste di peggio. Penso che questo sia agli occhi di tutti e nella nostra memoria. Secondo: è vero, c'è stato un dibattito molto enfatico, però ogni dibattito ha la sua nobiltà. Penso che le posizioni che sono state espresse in quest'Aula siano posizioni non di coscienza, scusate, mi viene da ridere, con tutto il rispetto nei confronti della proposta di deliberazione, ma se parliamo di coscienza diamo anche una nobiltà a questa deliberazione che non ha. Faccio un'osservazione, se il Consigliere Cugusi me lo permette; io non me ne sono occupato, se ne è occupata in modo egregio il Consigliere Furnari: mi pare che questi emendamenti e quello del Consigliere Bruno siano conosciuti da 15 giorni. Li conosce la Commissione competente, li conoscono i Capigruppo, in quella Capigruppo ha partecipato il Consigliere Furnari, li conosce l'Assessore. Potevamo (mi ci metto anch'io per essere, in questi ultimi giorni di Consiglio Comunale, molto amichevole con tutti) accorgercene anche prima se questo emendamento... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Mi permetta, stavo dicendo una cosa positiva, mi frena sempre perché mi porta a scagliarmi contro di lei, mentre invece le volevo dare ragione. Quindi, ci si poteva anche regolare un po' prima tra una maggioranza e una Giunta e verificare prima se questo emendamento veramente portava a quei pericoli, alcuni reali, ma in alcuni casi anche la grancassa è stata un pochino aumentata. Io però - e ho terminato - ritengo veramente, se non vogliamo fare di questa deliberazione una vicenda più grande di quello che è, andiamo laicamente - mi piace usare questo termine - al voto. Penso che sia legittimo, ma nemmeno mi stupisco (Consigliere Bruno, posso capire la sua amarezza) che un Gruppo politico, che peraltro si è riunito, decida di votare contro (noi voteremo a favore). Se ci mettiamo a disquisire su queste vicende qui non la finiamo più, ogni Gruppo politico è legittimato e ha il diritto di esprimere la propria posizione politica. Ci sono state incomprensioni, votiamo, noi voteremo sì, qualcuno voterà no e vediamo come va a finire. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Brescia. BRESCIA Mario Io non sono un fine oratore come chi mi ha preceduto, che è un politico di razza e io non lo sono purtroppo. Faccio appello ancora una volta - e spero utilmente, perché si lavora sempre come la goccia sulla pietra - alla coscienza di chi mi sta davanti: chiedo un voto di coscienza, al di là degli schieramenti. Potrebbe essere un grande giorno, torno a ripetere, non sono d'accordo; quando ci sono dibattiti di questo tipo le comunità si spaccano, si lacerano, poi sarebbe bello si riunissero. Potrebbe essere un grande giorno se uscisse all'unanimità. Capisco che non avverrà mai, sarei ingenuo, però sarebbe un grandissimo giorno. Voglio vedere chi ha il coraggio di mettersi contro una città intera. Tenete conto che il 90% dei cittadini italiani si è espresso con un sondaggio Eurispes (un sondaggio di un'associazione molto importante, non li conosco, non ho legami, non so chi siano) a favore del rispetto degli animali e dei loro diritti. È proprio il volere della popolazione, il volere dei cittadini italiani. Non lo so, non riesco a capire perché qualcuno critichi parlare di coscienza. Quando dobbiamo metterci la coscienza e quando dobbiamo metterci la passione qua dentro? Quando parliamo di varianti al Piano Regolatore? Parliamone, parliamone seriamente però! Forse, scoprirete che le cose non stanno come ve le siete immaginate, perché ormai qua dentro su certi argomenti la gente si è fatta una stereotipo, crede che ci siano delle costruzioni già fatte prima. Parliamo di certi argomenti. Finalmente si è riusciti a parlare di un argomento che comunque ha una sua importanza. Volevo solo citare due cose, non per fare un discorso più alto di me, come dice qualcuno, perché purtroppo io non li so fare, ma vado a cercare cosa diceva qualcuno che era molto più importante di me. C'è stato qualcuno che parlava degli animali qualche centinaio d'anni fa: era Leonardo Da Vinci, ricorderete la frase che disse sugli animali: "Verrà un giorno che maltrattare un animale sarà considerato qualcosa di selvaggio". Lo disse Leonardo Da Vinci, andate a verificare. Penso che Leonardo Da Vinci lo rispettiamo tutti. Il fatto del Consiglio Comunale, che c'è stato il parere dell'Avvocatura, lo so, ho capito, Capogruppo del PD, però se non proviamo mai a dire: "Va bene, ma se una cosa è giusto proviamo a farla"... Non parlo di coraggio, qui non ci sono né eroi, né vigliacchi, né pavidi, qui siamo tutti uguali, non si parla di coraggio di nessuno, ma una volta proviamo a dire di no a qualche Avvocatura. Non voglio citare Gandhi o personaggi del suo calibro, ma se non si fosse mai detto di no a qualcosa, non ci saremmo mai mossi, saremmo rimasti fermi, indietro. Proviamo una volta a muoverci. So che lei, Consigliere Olmeo, ritiene che ci siano problemi più alti, ma io in tre mesi e mezzo in quest'Aula ho sempre sentito parlare solo di varianti al Piano Regolatore; vedo che parliamo di qualcosa che ritengo più importante e ci metto un po' di passione, come il Consigliere Bruno. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Boero. BOERO Valter Intervengo per dichiarare il mio voto contrario, a giustificare la necessità di rispettare la legge ed evitare che ci sia un conflitto tra la nostra deliberazione e la legge nazionale, pur con tutta la comprensione per due fronti: quello della passione del Consigliere Maurizio Bruno, però anche per l'attenzione ed il rispetto che richiedono gli animali. Ma gli animali richiedono di essere rispettati grazie alla nostra intelligenza. Non possiamo procedere in modo emotivo e coccolarci gli animali e su questa base comportarci. Mi viene in mente l'atteggiamento degli studenti che si iscrivono alla Facoltà di Medicina Veterinaria perché hanno visto i cani e i gatti, allora pensano che la Medicina Veterinaria consista nel curare i cani e i gatti; dopodiché il mio collega li porta nel mattatoio, gli fa vedere come si prepara un maiale per trasformarlo in salami, dopodiché il 60% degli allievi candidati alla Facoltà di Medicina Veterinaria sparisce. Secondo me dovremmo avere una visione leggermente più ampia e ricordarci che gli struzzi, pur essendo esotici, poi si trasformano in prosciutti. Di conseguenza il mio invito è quello di riflettere e pensare che forse questo può essere un tema indirizzato al prossimo Consiglio Comunale. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Come sapete, io avevo un giudizio personale difforme dal nostro Gruppo, eppure, condividendo il senso di fondo di quell'emendamento (come, tra l'altro, lo stesso Partito Democratico), come dicevo già in sede di Conferenza dei Capigruppo, non vedevo questa retorica della difformità dal giudizio dell'Avvocatura. Spiego anche perché. Noi siamo il Gruppo che, all'inizio di questa Legislatura (tra l'altro all'interno de L'Ulivo allora e poi fuori), sceglieva di chiedere alla Città di Torino di sperimentare le Sale del Consumo. Sapevamo che era una sperimentazione ancora in un vuoto legislativo, ma pensavamo che fosse un atto giusto ed importante per prenderci quella responsabilità. L'abbiamo detto nell'emergenza freddo, quando qualcuno pensa che debbano stare fuori da quei luoghi i clandestini (chi per esempio non rispetta la Bossi-Fini), e non mi pare che la Città di Torino abbia mai preso la decisione di tener fuori da quei luoghi, da una deliberazione comunale, le persone che in qualche modo hanno bisogno. E siamo gli stessi che in qualche modo dicono in questo momento: "Guardate, ci sono i luoghi anche per ricorrere", senza iniziare a parlare di danni. Io credo che la soluzione che abbiamo scelto sia una soluzione ponte, tant'è vero che per il danno erariale abbiamo pensato che non fosse giusto mettere quest'anno o il prossimo, ma abbiamo scelto il 2013. Come sapete, ad ogni Regolamento entro sessanta giorni si può ricorrere. Lo faranno? Ricorreranno? Vinceranno? Non lo so; probabilmente l'Avvocatura pensa che in qualche modo questo sia possibile. E, se sarà possibile, entro il 2013 questo Regolamento non sarà valido se ricorreranno e avranno vinto, quindi non ci sarà "danno", tra virgolette, per loro. Però, dato che sono un ambientalista, lo ero prima e lo sarò dopo, a me dispiace che dopo questa votazione magari non ci saranno le altre vittorie di questo Regolamento: da quello che è il diritto per gli anziani di portare i propri animali in un luogo di cura, piuttosto che pensare di estendere i diritti degli stessi animali (animali in vendita nelle vetrine che non devono sopportare il freddo e il caldo di questa città). Oggettivamente, credo che sarebbe un errore bocciare questo Regolamento, perché c'è un punto che in qualche modo ha un giudizio sfavorevole dell'Avvocatura. Ripeto: oggettivamente, se alcuni ricorreranno e vinceranno, come succede in tanti Regolamenti che vengono impugnati, verranno ricambiati dal prossimo Consiglio, ed è finita lì. Ma non è che impugneranno tutto il Regolamento: quel punto sarà oggetto di cambiamento. Io abbasserei un po' i toni, nel senso che sono d'accordo con chi dice che questo atteggiamento dovrebbe essere assunto su tutti. Se lo facciamo sugli animali, tanto vale di sicuro sugli uomini, sugli ultimi della terra, che in qualche modo in questa città spesso non vengono riconosciuti tanto quanto… CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La invito a concludere, Consigliere Grimaldi. Sono tre minuti per la dichiarazione di voto. GRIMALDI Marco Io credo che questo atteggiamento Sinistra Ecologia e Libertà l'abbia avuto su tutti quelli che non vengono considerati cittadini, che sono tanto spesso gli immigrati, i tossicodipendenti, cioè quelli che non hanno più cittadinanza. Ripeto: anche gli animali godano di quei diritti. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consigliere Scanderebech, il suo parere è difforme rispetto a quanto dichiarato dal suo Capogruppo? Quindi lei vota a favore o contro? Prego. Ha solo un minuto per la sua dichiarazione di voto. SCANDEREBECH Federica Vorrei annunciare il mio voto favorevole, in quanto sono sensibile a questa tematica, ma penso che gli animali esotici non debbano essere usati all'interno dei nostri circhi, né all'interno delle nostre abitazioni private, soprattutto perché c'è una mancanza di regolamentazione di questi animali esotici e non sappiamo che conseguenze ne possano avere. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Zanolini. ZANOLINI Carlo Vorrei esprimere il voto contrario di Futuro e Libertà per l'Italia, proprio perché esiste questo parere dell'Avvocatura. Noi siamo per la legalità e, quindi, dobbiamo cercare di adeguarci a quello che le persone che conoscono la legge esprimono. Mi dispiace, votando contro, di votare contro un lavoro così importante, che prevede persino quanti cc di acqua deve avere il pesciolino rosso esposto, e per una questione molto importante - che io anche condivido - però non si possa portare tutta la proposta di deliberazione alla fine. Secondo me c'è stata da parte dell'Assessore forse un po' troppa leggerezza, perché doveva capire che ci potevano essere di questi problemi e, probabilmente, bisognava rimandare la presentazione di questa proposta di deliberazione a momenti più favorevoli per questa problematica. Grazie. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Tricarico, per una breve replica. TRICARICO Roberto (Assessore) Grazie a tutto il Consiglio per questi lavori. A nome della Giunta, tengo a chiarire alcuni aspetti. Noi teniamo a questo Regolamento, perché abbiamo investito risorse, energia, intelligenza, perché non è facile ottenere i pareri di tutti gli Uffici impegnati a doversi esprimere (Settore Commercio, Settore Polizia Municipale, e così via). C'è un lavoro molto lungo. C'è un lavoro di mediazione fatto con la Consulta Animalista del Volontariato. Noi abbiamo risposto personalmente a oltre milleduecento mail e abbiamo risposto a tutti i cittadini, torinesi e non, che ci chiedevano di andare avanti, di fare di più. Non abbiamo potuto fare di più, abbiamo potuto fare quello che vi abbiamo presentato. Consigliere Olmeo, a nome della Giunta ho sempre detto che riconosciamo quella che taluni chiamano "centralità" del Consiglio Comunale, che altri chiamano "pienezza" del Consiglio Comunale: abbiamo sempre riconosciuto al Consiglio Comunale la possibilità di esprimersi. Avevamo tentato di fare quello che oggi l'Aula è riuscita a fare, cioè a ottenere una vittoria politica, ma che non è una vittoria amministrativa. La Giunta non può permettersi il lusso, che alcuni Consiglieri Comunali si sono presi, di poter rivendicare Regolamenti come se fossero dei manifesti politici. Noi abbiamo l'obbligo di approvare dei Regolamenti che godano di tutti i pareri per poter essere poi prescrittivi. Noi non possiamo concederci questa libertà, che molti si sono presi. Noi non ci possiamo permettere il rischio di voler cuocere l'uovo e incendiare tutta la casa. Infatti, questo è successo questa sera: si è voluto cucinare una pietanza e, nello stesso tempo, si sta mandando a monte un intero lavoro. Un lavoro che noi, però, vogliamo mantenere. Noi non siamo contrari al circo senza animali, rispetteremo e faremo di tutto per poter sostenere le ragioni che approverà il Consiglio Comunale. L'abbiamo detto, ci abbiamo lavorato, ci abbiamo provato. Sinceramente, noi non ci nascondiamo le responsabilità. Abbiamo tentato in ogni modo, l'abbiamo discusso in Giunta, gli Assessori erano disponibili, come molti di voi, a votare all'unanimità un Regolamento che consentisse il circo senza animali. Ma non dal 2013, subito! Cosa vuol dire il 2013? Perché questo argomento, che paradossalmente può essere usato per dire che gli organizzatori si possono mettere a norma, dagli organizzatori viene usato diversamente. Noi abbiamo bisogno di programmare, abbiamo bisogno di sapere se possiamo attendare in una città. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La invito a concludere, Assessore. TRICARICO Roberto (Assessore) Quindi, noi vogliamo vietare subito il circo senza animali, non nel 2013. La Giunta non ci sta a fare la parte di quelli che non vogliono ottenere un risultato politico (so che il Sindaco si asterrà). Noi lo vogliamo ottenere questo risultato politico, nelle forme che ci sono consentite. Io posso prendere un impegno a nome della Giunta: nel caso in cui, malauguratamente, questo Regolamento, questa sera, dovesse essere respinto, perché appunto i 27 ci sono sulla carta, 21 più 6, la Giunta si impegna a presentare questo Regolamento subito nel prossimo Consiglio Comunale o a richiedere un Consiglio Comunale straordinario. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cantore, per fatto personale. CANTORE Daniele Presidente, mi sento preso in giro dall'Assessore Tricarico, che offende me e questo Consiglio Comunale, perché questo suo intervento doveva farlo all'inizio della discussione. Lui conosceva l'emendamento presentato dal Consigliere Bruno da tre settimane. Quindi questo intervento per rimediare, per non andare sotto come Assessore rispetto al suo partito, doveva farlo prima, se era onesto intellettualmente. Quindi ha preso in giro il Consiglio Comunale. Ritengo sia una vergogna e mi dispiace che sia uno degli ultimi atti dell'Assessore Tricarico. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Sindaco. SINDACO Non sarei intervenuto, ma a questo punto il Consigliere Cantore mi convince nel cambiare anche posizione di voto, per una ragione molto semplice: non si può deliberare contro la Legge. Di fronte al fatto che l'Avvocatura e gli Uffici tecnici mi dicono che quell'emendamento è "contra legem", io non posso assumermi la responsabilità, anche con una eventuale astensione, di avallare il rischio che passi un provvedimento che è contro la legge, che non si inserisce in un vuoto legislativo, come è stato già più volte spiegato, ma è "contra legem". Lo si sapeva, all'inizio, che l'emendamento era "contra legem"; non si sapeva, all'inizio, che l'Aula avrebbe approvato l'emendamento. Quindi l'Aula si assume le sue responsabilità. Io come Consigliere voterò contro il provvedimento, così come scaturito da una modifica dell'Aula che lo stravolge non nei contenuti, perché questo nulla sarebbe, ma lo stravolge su un punto di legittimità e di legalità, che non è possibile a chi ha responsabilità pubbliche, finanche di Ufficiale del Governo, di accettare che venga approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione comprensiva degli emendamenti approvati al paragrafo 21: Presenti 43, favorevoli 19, contrari 22, astenuti 2. La proposta di deliberazione è respinta. |