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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 7 Marzo 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 16
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2011-00369
APPROVAZIONE NUOVO REGOLAMENTO SCUOLE DELL'INFANZIA COMUNALI E CONSEGUENTI MODIFICHE AL REGOLAMENTO COMUNALE NIDI D'INFANZIA.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201100369/007,
presentata dalla Giunta Comunale in data 1° febbraio 2011, avente per oggetto:
"Approvazione nuovo Regolamento scuole dell'infanzia comunali e conseguenti
modifiche al Regolamento Comunale nidi d'infanzia".
e della proposta di ordine del giorno n. mecc. 201101243/002, presentata dai
Consiglieri Cassiani, Grimaldi, Silvestrini, Rattazzi, Levi-Montalcini, Gandolfo,
Bruno, Olmeo, Petrarulo e Gallo Domenico in data 7 marzo 2011, avente per
oggetto:
"Richiesta al Governo di scorporare dal Patto di Stabilità annuale le spese sostenute
dalla Città per il sistema scolastico torinese".

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Comunico che in data 04/03/2011 la competente Commissione ha rimesso il
provvedimento in Aula.
A questa proposta di deliberazione è stato presentato un emendamento.
Il Consigliere Cassiani dichiara che si tratta di una proposta di ordine del giorno di
Commissione.
La parola, per l'illustrazione della proposta di deliberazione, all'Assessore
Borgogno.

BORGOGNO Giuseppe (Assessore)
Il mio intervento sarà breve, perché, la scorsa settimana, abbiamo già discusso del
contenuto di questa modifica del Regolamento mentre esaminavamo il Regolamento
della vigilanza sui nidi, per cui c'è stata una discussione generale e, questa mattina, il
contenuto è stato nuovamente e ampiamente dibattuto in Commissione.
Vorrei ricordare molto velocemente due questioni, che sono le novità più importanti
di questo Regolamento. La prima questione è che con questo Regolamento si
accentua e si dà fondamento - anche formale - all'idea di un sistema integrato per
l'infanzia torinese, cioè che comprende le esperienze, le proposte ed i servizi che
mette in campo il Comune con quelli messi in campo dallo Stato e dalle scuole
paritarie, cercando di condividere la regia e alcune delle funzioni principali che sono
contenute all'interno di questo sistema, in particolare i percorsi di programmazione e
quelli di formazione.
Con questo Regolamento accentuiamo questa idea di sistema e riteniamo che
rappresenti lo strumento ed il percorso attraverso i quali sia possibile continuare a
sviluppare un'offerta di servizi, che, nella nostra città, ha livelli di qualità e di
quantità particolarmente elevati. Ricordo che, grazie al lavoro - anche integrato -
dell'ultimo anno o anno e mezzo di questo sistema, siamo riusciti, sia per la fascia 0-
3 anni che per la fascia 3-6 anni, a superare abbondantemente - unica grande città
italiana insieme a Bologna - i parametri stabiliti dalla Conferenza di Lisbona. Questo
è il primo aspetto. Noi istituiamo un organismo cui sono invitati tutti questi soggetti,
che, oltre a collaborare, dovrebbero, di qui in avanti, condividere una strategia, un
percorso, una regia, degli interventi e dei servizi comuni.
La seconda novità importante è che con questo Regolamento si riscrive tutto ciò che
è relativo al tema della partecipazione delle famiglie e dei genitori; non soltanto per
quanto riguarda la vita organizzativa delle nostre scuole, ma anche a proposito della
condivisione e del loro coinvolgimento nei percorsi educativi, dato che l'educazione
di un bimbo non si risolve soltanto nel tempo di scuola, ma funziona meglio se viene
condivisa anche con la famiglia e con dei percorsi educativi integrati.
Queste sono le due grandi novità. Per il resto, ci sono alcune cose che servono a
sistemare alcuni anacronismi, ma direi che il cuore sia proprio questo. È un impianto
di qualità molto avanzata, cui possiamo dedicarci perché, rispetto agli obiettivi che
citavo prima (tanto quelli quantitativi dell'offerta, quanto quelli qualitativi, sia per
quanto riguarda i servizi comunali, che per quelli non comunali), la nostra è una
situazione di avanguardia e questo ci permette di andare avanti.
Questo Regolamento è il frutto di un lavoro durato qualche mese e che ha coinvolto
un po' tutti, dalle Associazioni dei genitori alle Organizzazioni Sindacali, dal
personale delle nostre scuole a quello delle scuole statali e delle scuole paritarie. È
stato un lavoro realmente ampio e coinvolgente e ne approfitto per ringraziare tutti
quelli che hanno collaborato a scrivere un atto che credo possa essere davvero
innovativo e utile alla nostra città e alle famiglie della nostra città.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per l'illustrazione della proposta di ordine del giorno, al Consigliere
Cassiani.

CASSIANI Luca
Mi unisco ai ringraziamenti sia all'Assessore che agli Uffici per il lavoro svolto.
Credo che questa proposta di deliberazione sia importante; arriva alla fine della
nostra consiliatura, ma è di notevole rilievo per il futuro. Finalmente, abbiamo un
Regolamento che, in modo strutturale, stabilisce una serie di punti di riferimento e
svolge un servizio che credo che i torinesi apprezzeranno.
Innanzitutto, il servizio è quello di rendere ancora più un'eccellenza il sistema
educativo torinese; quello che diceva l'Assessore Borgogno è vero: Torino è tra le
poche città in Italia ad avere raggiunto il livello dei parametri previsti dai trattati di
Lisbona (cioè quello che l'Unione Europea ha imposto ai suoi Stati membri. Da
questo punto di vista, Torino è all'avanguardia, con oltre 22.000 posti offerti alla
popolazione da 0 a 6 anni.
In questa occasione parliamo in modo particolare delle scuole di infanzia, quindi dai
3 ai 6 anni, e la proposta di ordine del giorno che è collegata alla proposta di
deliberazione (quindi, è in accompagnamento) sostanzialmente vuole impegnare il
Sindaco a farsi promotore presso l'ANCI, i Parlamentari torinesi ed il Governo
affinché venga valutata la richiesta al Governo di scorporare dal Patto di Stabilità
annuale le spese sostenute dalla Città per il sistema scolastico torinese. Ci sembrava -
se ne è discusso ed è stato apprezzato da tutti i Consiglieri in Commissione - un
anacronismo il fatto che si debba in qualche modo utilizzare il Patto di Stabilità per
denaro che la Città, con un principio di supplenza, spende al posto dello Stato.
La proposta di ordine del giorno recita: "La Città di Torino sostiene un costo totale
pari a circa 50 milioni di Euro l'anno, in favore del sistema scolastico pubblico,
provvedendo a retribuire gli insegnanti di sostegno che lavorano presso le scuole
statali, accollandosi i costi delle mense per gli insegnanti e della formazione
professionale per gli insegnanti delle scuole statali". Questo costo, secondo me, è
calcolato in modo assolutamente assurdo nel Patto di Stabilità, come è stato
dimostrato in Commissione.
Chiediamo che questa somma venga espunta e non calcolata nel Patto di Stabilità, in
quanto è denaro che la Città spende per un'attività che non le spetta, ma che fa in
supplenza dello Stato, che, da questo punto di vista, non stanzia i fondi che dovrebbe
e non prende in carico il sistema educativo, come, invece, prevede la legge. Quindi,
mi pare che questa sia una richiesta di buonsenso e credo che possa essere una
proposta di ordine del giorno di accompagnamento a completamento del percorso
avrà la proposta di deliberazione.
Ovviamente, impegniamo il Sindaco a farsi promotore presso l'ANCI, ma anche
presso il Governo, per adottare i necessari provvedimenti di legge affinché si possano
stralciare dal Patto di Stabilità queste spese sostenute dalla Città. Credo che questo
sia un intendimento che qualsiasi città dovrebbe approvare per consentire che il
denaro che spendiamo in favore dello Stato non venga calcolato due volte.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Per concludere quanto diceva giustamente il Consigliere Cassiani, spero ed auspico
che tutte le forze politiche di quest'Aula - quindi, anche dell'opposizione - colgano il
senso di questa proposta, che, più che federalista, è una proposta che tiene conto dei
compiti dello Stato, della Regione, dei Comuni e che fa sì che, in qualche modo,
questa sia la richiesta minima. Perché, in un mondo normale e nella gran parte delle
città italiane, le scuole dell'infanzia comunali sono state, poi, riprese dallo Stato; in
molti casi, c'è stato, invece, un lavoro dei Comuni per farsi accreditare quegli
investimenti e quei soldi che, ogni anno, venivano spesi. Noi stiamo chiedendo molto
morigeratamente qualcosa di diverso, cioè che il Sindaco si faccia carico di
un'interlocuzione con l'ANCI, con i Parlamentari, ma soprattutto con il Governo per
far sì che quelle spese vengano tolte dal Patto di Stabilità.
Non vorrei, però, che questa discussione ci portasse un po' fuori strada rispetto al
lavoro immenso fatto dalla Direzione e da tutte le direttrici e i direttori dei circoli
didattici, che troppo poco spesso vengono citati come i veri interpreti di questo
sistema. Tra l'altro, si tratta di un sistema integrato che ovviamente non riguarda solo
le scuole comunali, ma vi è un rapporto anche difficile dell'Amministrazione nel
riuscire a tenere insieme dalle scuole statali alle scuole FISM.
Credo che vada riconosciuto il ruolo dell'Assessorato, che, prima di tutto, ha saputo
cogliere il fatto che oltre a questa rete integrata, ci sono poi gli interlocutori veri, che,
da una parte, sono i bambini stessi e, dall'altra parte, sono le loro famiglie. Per una
volta in queste Commissioni abbiamo visto delle Associazioni contente di aver
potuto contare, di aver potuto dire la propria e di vedersi anche riconosciute in un
ruolo attivo in una proposta di deliberazione come questa.
Credo che questo sia il futuro, anche di uno scenario che, pian piano, cambia, perché
prima c'erano le virtuosità delle Circoscrizioni, oggi invece questo Regolamento fa sì
che tutte quelle virtuosità vengano raccolte in un modello integrato unico e che, in
qualche modo, la prossima consiliatura possa indagare su altri obiettivi: arrivare a
graduatorie uniche, far sì che l'ISEE non sia magari l'unico parametro in discussione
(ma, intanto, venga usato da tutti, anche dalle scuole convenzionate FISM), il tema
della progressività e di chi è ultimo e richiede che questo tipo di servizio sia come
quello delle scuole elementari, cioè per tutti, in cui non ci possa essere nessuno
escluso.
Questo è un passo avanti per quella città che, trent'anni fa, ha saputo scommettere -
per prima in Italia - su un modello di città educativa, in cui i servizi, dall'infanzia
all'università, venivano intesi in un unico sistema di formazione e conoscenza.
Ringrazio gli Uffici, i Consiglieri e le Circoscrizioni per aver svolto un lavoro
straordinario e credo che, ogni tanto, alla politica vada riconosciuto il fatto che si può
innovare senza soldi in più e senza investimenti in più, ma anche solo sapendo
scommettere sulla leva più importante della nostra Amministrazione, che è
rappresentata dalle risorse umane, che, tra l'altro, sono nei nostri Settori, nelle nostre
scuole, nei nostri territori e che fanno sì che questo modello sia ancora uno dei
migliori in Italia.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Ho chiesto di intervenire per fare la mia dichiarazione di voto. Il nostro Gruppo
riconosce che, per quanto riguarda questo provvedimento, l'Assessorato e gli Uffici
hanno svolto un notevole lavoro di confronto ed hanno partecipato tutti i soggetti
coinvolti (dalle famiglie ai Sindacati e agli operatori delle scuole).
La sintesi, a nostro modo di vedere, è che, con un'espressione leibniziana, questo è
"il migliore dei Regolamenti possibili". Probabilmente, non è il migliore
Regolamento in assoluto, ma, di sicuro, è il migliore Regolamento possibile nelle
condizioni date, perciò il mio Gruppo voterà a favore di questo provvedimento.
Ci è stato segnalato che tra gli aspetti che mantengono una criticità, come già
ricordava l'Assessore, c'è l'introduzione della Commissione Scuola-Famiglia al
posto dei Consigli di Circolo. In realtà, spostare sulla didattica significa in qualche
modo limitare il ruolo delle famiglie per quanto riguarda la gestione delle scuole. I
genitori avrebbero preferito poter avere una maggiore partecipazione anche nella
gestione, non soltanto sugli aspetti della didattica, e lo segnalo proprio perché ho
detto che questo non è il migliore Regolamento in assoluto, ma il migliore
Regolamento possibile.
Per quanto riguarda la proposta di ordine del giorno, questa mattina se ne è discusso
in Commissione e tutta la Commissione concordava. Penso che sia importante
inviare questo tipo di segnale non soltanto al Governo, ma anche alla Città, per
chiarire ai cittadini quali sono gli impegni e le responsabilità che sul tema della
scuola il Comune di Torino affronta - soprattutto in termini di Bilancio -, a fronte di
un disimpegno, invece, dell'Amministrazione statale. Quindi, siamo profondamente
convinti della correttezza di questa proposta di ordine del giorno.
Personalmente, in passato avrei auspicato un atteggiamento anche più duro da parte
del nostro Consiglio Comunale nei confronti del Governo, perché tutte le notizie che
mi giungono da altre città e da altre regioni mi segnalano come il Governo sia largo
di sovvenzioni e contributi laddove nelle città o con i governi del suo stesso colore
politico (quindi, "amici"), mentre sia estremamente avaro con le città che non sono
del suo stesso colore politico, come nel nostro caso.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Boero.

BOERO Valter
Vorrei manifestare il voto favorevole del nostro Gruppo a questo Regolamento.
Vorrei anche aggiungere l'apprezzamento per il lavoro fatto dall'Assessore; si è
trattato di un lavoro di tipo politico, che ha saputo coinvolgere tutte le figure
interessate (che sono molteplici) a questo tema: i soggetti gestori delle scuole (che
propongono un progetto dell'offerta formativa), i genitori e le Istituzioni interessate.
Vorrei, però, mettere in evidenza che la Legge 62/2000 istitutiva del "Sistema
nazionale di istruzione" - risalente, quindi, a dieci anni fa - prevedeva proprio la
presenza di scuole gestite dallo Stato e di scuole paritarie. Le scuole paritarie sono
anche quelle gestite dal Comune, così come da soggetti privati. È bene essere un po'
precisi, perché, quando si pensa alle scuole paritarie, si pensa alle scuole gestite da
privati, ma, in realtà, le scuole paritarie sono anche quelle del Comune e quelle degli
Enti Locali. Secondo me, come dice la parola, bisognerebbe che fossero "paritarie" a
tutti gli effetti, per cui mi piace che la proposta di ordine del giorno presentata come
primo firmatario dal Consigliere Cassiani chieda il ristoro delle risorse investite per
queste scuole, però, secondo me, sarebbe stato più bello inviare una richiesta al
Governo per il ristoro delle risorse investite sulle scuole paritarie in toto, per
completare virtuosamente il concetto di sussidiarietà.
Detto questo, vorrei che venisse colto anche il fatto che, oltre che un'integrazione
delle buone pratiche che ci sono nei vari ambiti e nei vari comparti delle scuole
paritarie, ci dovrebbe essere anche una sorta di perequazione per quanto riguarda gli
aspetti finanziari, perché - mi dispiace doverlo ricordare - le scuole paritarie gestite
dal Comune costano da due a tre volte in più rispetto a quelle gestite da soggetti
privati. Dipende un po' da come si fanno i conti, però sicuramente c'è un livello di
efficienza totalmente diverso e, in un momento in cui le risorse sono scarse, questo
dovrebbe spingere a valutare con attenzione le diverse modalità.
Per tornare al punto principale, devo esprimere il nostro apprezzamento e,
sicuramente, la direzione che si sceglie per l'integrazione e la cooperazione è la via
migliore per portare alle famiglie un qualche cosa di più ricco in termini di offerta
formativa; di conseguenza, ringrazio molto l'Assessore.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Galasso.

GALASSO Ennio Lucio
Anch'io, molto brevemente, a nome del Gruppo che rappresento voglio esprimere
apprezzamento…

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Chiedo scusa, che cosa sta succedendo? (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Per
favore, cerchiamo di evitare problemi, Consigliere Centillo. Così come l'ho detto
anche ad altri, dico la stessa cosa a lei. Prego, Consigliere Galasso.

GALASSO Ennio Lucio
Volevo soltanto sottolineare… (INTERVENTI FUORI MICROFONO).

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Prego, proceda con il suo intervento, Consigliere Galasso.

GALASSO Ennio Lucio
Non ho capito. Se riuscissi a capire, magari potrei anche rispondere.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non ce n'è bisogno. È stato detto fuori verbale e nessuno ha capito, quindi proceda
pure, Consigliere Galasso.

GALASSO Ennio Lucio
C'è un'irrequietezza che trovo veramente sconsolante.
Volevo sottolineare il merito dell'Assessore nell'aver composto varie sensibilità e,
soprattutto, il fatto che riprende vigore il rispetto per la Legge n. 62 del 2000, che,
dopo la sua approvazione, le stesse forze proponenti avevano dimostrato di non
ossequiare adeguatamente. Quindi, questo è un fatto importante ed è altrettanto
importante che, come è già stato ricordato, con questo Regolamento si realizza il
principio della sussidiarietà e si dà un respiro al sistema che si è inteso regolare.
Quindi, voteremo a favore della proposta.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Anche da parte nostra c'è l'assenso a questo Regolamento, che, tra l'altro - come mi
confermava l'Assessore -, ha recepito alcune indicazioni e alcune sollecitazioni che
erano state fatte da tempo anche da realtà importanti che stanno collaborando al
sistema.
Se posso fare una critica non all'Assessore ma, complessivamente, alla Giunta è che
il fatto di essere arrivati all'ultimo momento è la testimonianza che, probabilmente,
qualcuno prima di lei non era adatto a ricoprire l'incarico che oggi lei ricopre,
perché, Assessore, ha dimostrato che collaborando e lavorando insieme con tutte le
realtà... Stiamo parlando di un sistema talmente complesso che regge come servizio
al cittadino se esiste un reale rapporto di collaborazione. Non sto facendo
un'affermazione polemica, ma lo sappiamo tutti che il sistema pubblico ha un costo
molto più elevato di quello privato. Quindi, il rapporto di collaborazione, così come
si è manifestato anche in questa occasione, penso sia una testimonianza di maturità
anche politica e di reale servizio - lo ripeto - nei confronti dei cittadini. Senza la
collaborazione di realtà private come la Federazione Italiana delle Scuole Materne,
difficilmente questo sistema potrebbe reggere.
Quindi, ringrazio per il lavoro svolto e il Gruppo Lega Nord voterà a favore di questa
proposta di deliberazione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Dichiaro concluso il dibattito congiunto.
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