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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201100369/007, presentata dalla Giunta Comunale in data 1° febbraio 2011, avente per oggetto: "Approvazione nuovo Regolamento scuole dell'infanzia comunali e conseguenti modifiche al Regolamento Comunale nidi d'infanzia". e della proposta di ordine del giorno n. mecc. 201101243/002, presentata dai Consiglieri Cassiani, Grimaldi, Silvestrini, Rattazzi, Levi-Montalcini, Gandolfo, Bruno, Olmeo, Petrarulo e Gallo Domenico in data 7 marzo 2011, avente per oggetto: "Richiesta al Governo di scorporare dal Patto di Stabilità annuale le spese sostenute dalla Città per il sistema scolastico torinese". CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Comunico che in data 04/03/2011 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. A questa proposta di deliberazione è stato presentato un emendamento. Il Consigliere Cassiani dichiara che si tratta di una proposta di ordine del giorno di Commissione. La parola, per l'illustrazione della proposta di deliberazione, all'Assessore Borgogno. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) Il mio intervento sarà breve, perché, la scorsa settimana, abbiamo già discusso del contenuto di questa modifica del Regolamento mentre esaminavamo il Regolamento della vigilanza sui nidi, per cui c'è stata una discussione generale e, questa mattina, il contenuto è stato nuovamente e ampiamente dibattuto in Commissione. Vorrei ricordare molto velocemente due questioni, che sono le novità più importanti di questo Regolamento. La prima questione è che con questo Regolamento si accentua e si dà fondamento - anche formale - all'idea di un sistema integrato per l'infanzia torinese, cioè che comprende le esperienze, le proposte ed i servizi che mette in campo il Comune con quelli messi in campo dallo Stato e dalle scuole paritarie, cercando di condividere la regia e alcune delle funzioni principali che sono contenute all'interno di questo sistema, in particolare i percorsi di programmazione e quelli di formazione. Con questo Regolamento accentuiamo questa idea di sistema e riteniamo che rappresenti lo strumento ed il percorso attraverso i quali sia possibile continuare a sviluppare un'offerta di servizi, che, nella nostra città, ha livelli di qualità e di quantità particolarmente elevati. Ricordo che, grazie al lavoro - anche integrato - dell'ultimo anno o anno e mezzo di questo sistema, siamo riusciti, sia per la fascia 0- 3 anni che per la fascia 3-6 anni, a superare abbondantemente - unica grande città italiana insieme a Bologna - i parametri stabiliti dalla Conferenza di Lisbona. Questo è il primo aspetto. Noi istituiamo un organismo cui sono invitati tutti questi soggetti, che, oltre a collaborare, dovrebbero, di qui in avanti, condividere una strategia, un percorso, una regia, degli interventi e dei servizi comuni. La seconda novità importante è che con questo Regolamento si riscrive tutto ciò che è relativo al tema della partecipazione delle famiglie e dei genitori; non soltanto per quanto riguarda la vita organizzativa delle nostre scuole, ma anche a proposito della condivisione e del loro coinvolgimento nei percorsi educativi, dato che l'educazione di un bimbo non si risolve soltanto nel tempo di scuola, ma funziona meglio se viene condivisa anche con la famiglia e con dei percorsi educativi integrati. Queste sono le due grandi novità. Per il resto, ci sono alcune cose che servono a sistemare alcuni anacronismi, ma direi che il cuore sia proprio questo. È un impianto di qualità molto avanzata, cui possiamo dedicarci perché, rispetto agli obiettivi che citavo prima (tanto quelli quantitativi dell'offerta, quanto quelli qualitativi, sia per quanto riguarda i servizi comunali, che per quelli non comunali), la nostra è una situazione di avanguardia e questo ci permette di andare avanti. Questo Regolamento è il frutto di un lavoro durato qualche mese e che ha coinvolto un po' tutti, dalle Associazioni dei genitori alle Organizzazioni Sindacali, dal personale delle nostre scuole a quello delle scuole statali e delle scuole paritarie. È stato un lavoro realmente ampio e coinvolgente e ne approfitto per ringraziare tutti quelli che hanno collaborato a scrivere un atto che credo possa essere davvero innovativo e utile alla nostra città e alle famiglie della nostra città. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per l'illustrazione della proposta di ordine del giorno, al Consigliere Cassiani. CASSIANI Luca Mi unisco ai ringraziamenti sia all'Assessore che agli Uffici per il lavoro svolto. Credo che questa proposta di deliberazione sia importante; arriva alla fine della nostra consiliatura, ma è di notevole rilievo per il futuro. Finalmente, abbiamo un Regolamento che, in modo strutturale, stabilisce una serie di punti di riferimento e svolge un servizio che credo che i torinesi apprezzeranno. Innanzitutto, il servizio è quello di rendere ancora più un'eccellenza il sistema educativo torinese; quello che diceva l'Assessore Borgogno è vero: Torino è tra le poche città in Italia ad avere raggiunto il livello dei parametri previsti dai trattati di Lisbona (cioè quello che l'Unione Europea ha imposto ai suoi Stati membri. Da questo punto di vista, Torino è all'avanguardia, con oltre 22.000 posti offerti alla popolazione da 0 a 6 anni. In questa occasione parliamo in modo particolare delle scuole di infanzia, quindi dai 3 ai 6 anni, e la proposta di ordine del giorno che è collegata alla proposta di deliberazione (quindi, è in accompagnamento) sostanzialmente vuole impegnare il Sindaco a farsi promotore presso l'ANCI, i Parlamentari torinesi ed il Governo affinché venga valutata la richiesta al Governo di scorporare dal Patto di Stabilità annuale le spese sostenute dalla Città per il sistema scolastico torinese. Ci sembrava - se ne è discusso ed è stato apprezzato da tutti i Consiglieri in Commissione - un anacronismo il fatto che si debba in qualche modo utilizzare il Patto di Stabilità per denaro che la Città, con un principio di supplenza, spende al posto dello Stato. La proposta di ordine del giorno recita: "La Città di Torino sostiene un costo totale pari a circa 50 milioni di Euro l'anno, in favore del sistema scolastico pubblico, provvedendo a retribuire gli insegnanti di sostegno che lavorano presso le scuole statali, accollandosi i costi delle mense per gli insegnanti e della formazione professionale per gli insegnanti delle scuole statali". Questo costo, secondo me, è calcolato in modo assolutamente assurdo nel Patto di Stabilità, come è stato dimostrato in Commissione. Chiediamo che questa somma venga espunta e non calcolata nel Patto di Stabilità, in quanto è denaro che la Città spende per un'attività che non le spetta, ma che fa in supplenza dello Stato, che, da questo punto di vista, non stanzia i fondi che dovrebbe e non prende in carico il sistema educativo, come, invece, prevede la legge. Quindi, mi pare che questa sia una richiesta di buonsenso e credo che possa essere una proposta di ordine del giorno di accompagnamento a completamento del percorso avrà la proposta di deliberazione. Ovviamente, impegniamo il Sindaco a farsi promotore presso l'ANCI, ma anche presso il Governo, per adottare i necessari provvedimenti di legge affinché si possano stralciare dal Patto di Stabilità queste spese sostenute dalla Città. Credo che questo sia un intendimento che qualsiasi città dovrebbe approvare per consentire che il denaro che spendiamo in favore dello Stato non venga calcolato due volte. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Per concludere quanto diceva giustamente il Consigliere Cassiani, spero ed auspico che tutte le forze politiche di quest'Aula - quindi, anche dell'opposizione - colgano il senso di questa proposta, che, più che federalista, è una proposta che tiene conto dei compiti dello Stato, della Regione, dei Comuni e che fa sì che, in qualche modo, questa sia la richiesta minima. Perché, in un mondo normale e nella gran parte delle città italiane, le scuole dell'infanzia comunali sono state, poi, riprese dallo Stato; in molti casi, c'è stato, invece, un lavoro dei Comuni per farsi accreditare quegli investimenti e quei soldi che, ogni anno, venivano spesi. Noi stiamo chiedendo molto morigeratamente qualcosa di diverso, cioè che il Sindaco si faccia carico di un'interlocuzione con l'ANCI, con i Parlamentari, ma soprattutto con il Governo per far sì che quelle spese vengano tolte dal Patto di Stabilità. Non vorrei, però, che questa discussione ci portasse un po' fuori strada rispetto al lavoro immenso fatto dalla Direzione e da tutte le direttrici e i direttori dei circoli didattici, che troppo poco spesso vengono citati come i veri interpreti di questo sistema. Tra l'altro, si tratta di un sistema integrato che ovviamente non riguarda solo le scuole comunali, ma vi è un rapporto anche difficile dell'Amministrazione nel riuscire a tenere insieme dalle scuole statali alle scuole FISM. Credo che vada riconosciuto il ruolo dell'Assessorato, che, prima di tutto, ha saputo cogliere il fatto che oltre a questa rete integrata, ci sono poi gli interlocutori veri, che, da una parte, sono i bambini stessi e, dall'altra parte, sono le loro famiglie. Per una volta in queste Commissioni abbiamo visto delle Associazioni contente di aver potuto contare, di aver potuto dire la propria e di vedersi anche riconosciute in un ruolo attivo in una proposta di deliberazione come questa. Credo che questo sia il futuro, anche di uno scenario che, pian piano, cambia, perché prima c'erano le virtuosità delle Circoscrizioni, oggi invece questo Regolamento fa sì che tutte quelle virtuosità vengano raccolte in un modello integrato unico e che, in qualche modo, la prossima consiliatura possa indagare su altri obiettivi: arrivare a graduatorie uniche, far sì che l'ISEE non sia magari l'unico parametro in discussione (ma, intanto, venga usato da tutti, anche dalle scuole convenzionate FISM), il tema della progressività e di chi è ultimo e richiede che questo tipo di servizio sia come quello delle scuole elementari, cioè per tutti, in cui non ci possa essere nessuno escluso. Questo è un passo avanti per quella città che, trent'anni fa, ha saputo scommettere - per prima in Italia - su un modello di città educativa, in cui i servizi, dall'infanzia all'università, venivano intesi in un unico sistema di formazione e conoscenza. Ringrazio gli Uffici, i Consiglieri e le Circoscrizioni per aver svolto un lavoro straordinario e credo che, ogni tanto, alla politica vada riconosciuto il fatto che si può innovare senza soldi in più e senza investimenti in più, ma anche solo sapendo scommettere sulla leva più importante della nostra Amministrazione, che è rappresentata dalle risorse umane, che, tra l'altro, sono nei nostri Settori, nelle nostre scuole, nei nostri territori e che fanno sì che questo modello sia ancora uno dei migliori in Italia. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Ho chiesto di intervenire per fare la mia dichiarazione di voto. Il nostro Gruppo riconosce che, per quanto riguarda questo provvedimento, l'Assessorato e gli Uffici hanno svolto un notevole lavoro di confronto ed hanno partecipato tutti i soggetti coinvolti (dalle famiglie ai Sindacati e agli operatori delle scuole). La sintesi, a nostro modo di vedere, è che, con un'espressione leibniziana, questo è "il migliore dei Regolamenti possibili". Probabilmente, non è il migliore Regolamento in assoluto, ma, di sicuro, è il migliore Regolamento possibile nelle condizioni date, perciò il mio Gruppo voterà a favore di questo provvedimento. Ci è stato segnalato che tra gli aspetti che mantengono una criticità, come già ricordava l'Assessore, c'è l'introduzione della Commissione Scuola-Famiglia al posto dei Consigli di Circolo. In realtà, spostare sulla didattica significa in qualche modo limitare il ruolo delle famiglie per quanto riguarda la gestione delle scuole. I genitori avrebbero preferito poter avere una maggiore partecipazione anche nella gestione, non soltanto sugli aspetti della didattica, e lo segnalo proprio perché ho detto che questo non è il migliore Regolamento in assoluto, ma il migliore Regolamento possibile. Per quanto riguarda la proposta di ordine del giorno, questa mattina se ne è discusso in Commissione e tutta la Commissione concordava. Penso che sia importante inviare questo tipo di segnale non soltanto al Governo, ma anche alla Città, per chiarire ai cittadini quali sono gli impegni e le responsabilità che sul tema della scuola il Comune di Torino affronta - soprattutto in termini di Bilancio -, a fronte di un disimpegno, invece, dell'Amministrazione statale. Quindi, siamo profondamente convinti della correttezza di questa proposta di ordine del giorno. Personalmente, in passato avrei auspicato un atteggiamento anche più duro da parte del nostro Consiglio Comunale nei confronti del Governo, perché tutte le notizie che mi giungono da altre città e da altre regioni mi segnalano come il Governo sia largo di sovvenzioni e contributi laddove nelle città o con i governi del suo stesso colore politico (quindi, "amici"), mentre sia estremamente avaro con le città che non sono del suo stesso colore politico, come nel nostro caso. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Boero. BOERO Valter Vorrei manifestare il voto favorevole del nostro Gruppo a questo Regolamento. Vorrei anche aggiungere l'apprezzamento per il lavoro fatto dall'Assessore; si è trattato di un lavoro di tipo politico, che ha saputo coinvolgere tutte le figure interessate (che sono molteplici) a questo tema: i soggetti gestori delle scuole (che propongono un progetto dell'offerta formativa), i genitori e le Istituzioni interessate. Vorrei, però, mettere in evidenza che la Legge 62/2000 istitutiva del "Sistema nazionale di istruzione" - risalente, quindi, a dieci anni fa - prevedeva proprio la presenza di scuole gestite dallo Stato e di scuole paritarie. Le scuole paritarie sono anche quelle gestite dal Comune, così come da soggetti privati. È bene essere un po' precisi, perché, quando si pensa alle scuole paritarie, si pensa alle scuole gestite da privati, ma, in realtà, le scuole paritarie sono anche quelle del Comune e quelle degli Enti Locali. Secondo me, come dice la parola, bisognerebbe che fossero "paritarie" a tutti gli effetti, per cui mi piace che la proposta di ordine del giorno presentata come primo firmatario dal Consigliere Cassiani chieda il ristoro delle risorse investite per queste scuole, però, secondo me, sarebbe stato più bello inviare una richiesta al Governo per il ristoro delle risorse investite sulle scuole paritarie in toto, per completare virtuosamente il concetto di sussidiarietà. Detto questo, vorrei che venisse colto anche il fatto che, oltre che un'integrazione delle buone pratiche che ci sono nei vari ambiti e nei vari comparti delle scuole paritarie, ci dovrebbe essere anche una sorta di perequazione per quanto riguarda gli aspetti finanziari, perché - mi dispiace doverlo ricordare - le scuole paritarie gestite dal Comune costano da due a tre volte in più rispetto a quelle gestite da soggetti privati. Dipende un po' da come si fanno i conti, però sicuramente c'è un livello di efficienza totalmente diverso e, in un momento in cui le risorse sono scarse, questo dovrebbe spingere a valutare con attenzione le diverse modalità. Per tornare al punto principale, devo esprimere il nostro apprezzamento e, sicuramente, la direzione che si sceglie per l'integrazione e la cooperazione è la via migliore per portare alle famiglie un qualche cosa di più ricco in termini di offerta formativa; di conseguenza, ringrazio molto l'Assessore. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Galasso. GALASSO Ennio Lucio Anch'io, molto brevemente, a nome del Gruppo che rappresento voglio esprimere apprezzamento… CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Chiedo scusa, che cosa sta succedendo? (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Per favore, cerchiamo di evitare problemi, Consigliere Centillo. Così come l'ho detto anche ad altri, dico la stessa cosa a lei. Prego, Consigliere Galasso. GALASSO Ennio Lucio Volevo soltanto sottolineare… (INTERVENTI FUORI MICROFONO). CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Prego, proceda con il suo intervento, Consigliere Galasso. GALASSO Ennio Lucio Non ho capito. Se riuscissi a capire, magari potrei anche rispondere. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non ce n'è bisogno. È stato detto fuori verbale e nessuno ha capito, quindi proceda pure, Consigliere Galasso. GALASSO Ennio Lucio C'è un'irrequietezza che trovo veramente sconsolante. Volevo sottolineare il merito dell'Assessore nell'aver composto varie sensibilità e, soprattutto, il fatto che riprende vigore il rispetto per la Legge n. 62 del 2000, che, dopo la sua approvazione, le stesse forze proponenti avevano dimostrato di non ossequiare adeguatamente. Quindi, questo è un fatto importante ed è altrettanto importante che, come è già stato ricordato, con questo Regolamento si realizza il principio della sussidiarietà e si dà un respiro al sistema che si è inteso regolare. Quindi, voteremo a favore della proposta. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Anche da parte nostra c'è l'assenso a questo Regolamento, che, tra l'altro - come mi confermava l'Assessore -, ha recepito alcune indicazioni e alcune sollecitazioni che erano state fatte da tempo anche da realtà importanti che stanno collaborando al sistema. Se posso fare una critica non all'Assessore ma, complessivamente, alla Giunta è che il fatto di essere arrivati all'ultimo momento è la testimonianza che, probabilmente, qualcuno prima di lei non era adatto a ricoprire l'incarico che oggi lei ricopre, perché, Assessore, ha dimostrato che collaborando e lavorando insieme con tutte le realtà... Stiamo parlando di un sistema talmente complesso che regge come servizio al cittadino se esiste un reale rapporto di collaborazione. Non sto facendo un'affermazione polemica, ma lo sappiamo tutti che il sistema pubblico ha un costo molto più elevato di quello privato. Quindi, il rapporto di collaborazione, così come si è manifestato anche in questa occasione, penso sia una testimonianza di maturità anche politica e di reale servizio - lo ripeto - nei confronti dei cittadini. Senza la collaborazione di realtà private come la Federazione Italiana delle Scuole Materne, difficilmente questo sistema potrebbe reggere. Quindi, ringrazio per il lavoro svolto e il Gruppo Lega Nord voterà a favore di questa proposta di deliberazione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Dichiaro concluso il dibattito congiunto. |