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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 7 Marzo 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 10
INTERPELLANZA 2011-00982
"CHIARIMENTI SUL PIANO INDUSTRIALE DI GTT" PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA SILVESTRINI IN DATA 23 FEBBRAIO 2011.
Interventi

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201100982/002, presentata in
data 23 febbraio 2011, avente per oggetto:
"Chiarimenti sul piano industriale di GTT"

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
A questa interpellanza rispondono il Vicesindaco e l'Assessore Sestero.
La parola all'Assessore Sestero.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
L'interpellanza richiama il piano industriale di GTT per il 2011, che GTT sta
discutendo e che prevede una serie di questioni che sono quelle richiamate
nell'interpello del documento.
Il piano prevede che entri in funzione la Metropolitana 1 fino al Lingotto. Infatti ieri
l'abbiamo inaugurata e sta funzionando.
L'interpellanza chiede: "Che cosa si intende per potenziamento del servizio
tranviario". Una delle scelte che la Città ha fatto (presente nel PUMS e che è
condivisa dall'Azienda, anche se in questa fase ci sono spinte per abbandonare il
sistema tranviario) è di conservare e potenziare il sistema tranviario, che è il sistema
forte in superficie, rispetto al sistema su gomma. Quindi il piano prevede (e la Giunta
condivide) che si debba aumentare la frequenza dei transiti, modificando, quando si
potrà, anche alcuni percorsi. Dopo la metropolitana, il servizio tranviario è il livello
di servizio di trasporto di primaria importanza per la città. L'abbiamo fatto già sulla
Linea 13, dove abbiamo potenziato la frequenza, e i risultati sono stati assolutamente
positivi sulla quantità di utenti che ha conquistato.
"Quali linee di autobus verranno ridotte e in che misura?". Con l'apertura della linea
della metropolitana, è evidente che va riorganizzato il sistema di trasporto in
superficie su gomma. Stiamo lavorando con l'Agenzia della Mobilità e con GTT per
semplificare eventuali doppioni, ma anche per rimodellare il servizio su gomma, che
deve addurre al servizio forte l'utenza e che quindi, come abbiamo fatto su Corso
Francia, va modificato.
Per fare questo abbiamo bisogno che in questi primi mesi la metropolitana si rafforzi
e quindi diventi lo strumento primario di spostamento su quell'asse, poi vedremo
quali modifiche si potranno fare, sapendo che la Regione ha anche posto una
condizione, cioè che il costo di gestione della metropolitana, che ovviamente
aumenta con 4 chilometri in più, non abbia incrementi del fondo TPL, ma sia
compensato dagli adeguamenti delle linee in superficie. Questo lo stiamo
verificando, quindi non c'è nessuna decisione presa.
"Quante e quali corse verranno soppresse la sera dopo le 21.00 e cosa si intende con
'servizi a chiamata?'". Questa è una questione che il piano industriale richiama e su
cui stiamo ragionando con l'Agenzia della Mobilità da un po' di tempo. È una
questione assolutamente delicata e io non so se per il 2011 saremo in grado di
avviare una sperimentazione.
Si tratta di una questione che parte dalla constatazione che il servizio si indebolisce a
una certa ora della sera (anche per un calo della domanda) e quindi abbiamo un
sistema che funziona con carico limitato. Come avviene in altre città, si potrebbe
pensare a un esercizio del trasporto pubblico di linea - in tarda serata - con un
servizio a chiamata, quindi a prenotazione, che può rispondere meglio alla esigenze
dei cittadini.
Il servizio pre-notturno è una questione molto complessa; il Consiglio Comunale
avrà modo di verificare, di discutere e di esprimersi su questo progetto, perché è un
cambiamento abbastanza importante, che deve offrire un servizio migliore ai
cittadini, rendendo più efficiente il servizio esistente.
"Quando verranno aumentati i biglietti di viaggio e gli abbonamenti e quale sarà il
loro costo?". Il Consigliere Silvestrini sa che questa è una competenza del Consiglio
Comunale, quindi sarà il Consiglio Comunale ad affrontare il problema tariffario,
come ha fatto nel 2007. Nonostante una legislazione regionale non precisissima,
perché la Regione stabilisce la cornice delle tariffe, la Città di Torino ha sempre
conservato in capo al Consiglio Comunale la decisione sul sistema tariffario e io
sono assolutamente convinta di questo, quindi ora non si pone un problema di questo
genere.
Certamente l'associazione delle aziende di trasporto ha sviluppato tutta un'iniziativa
per evidenziare l'inadeguatezza delle tariffe esistenti con un servizio efficiente.
Questo è un problema che pone l'associazione delle aziende di trasporto. È un
problema delicato, che compete al Consiglio Comunale, quindi per ora non c'è
nessuna intenzione e nessuna ipotesi di quantificazione di intervento sulle tariffe.
Pertanto, è una questione che va rimandata a un altro momento, se il Consiglio
Comunale lo riterrà opportuno.
Mi fermo qui perché per il resto risponderà il Vicesindaco.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Vicesindaco, per l'integrazione di sua competenza.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Le tre questioni sono: il fabbisogno di personale, il tema delle proprietà immobiliari
e la loro razionalizzazione e i problemi di sicurezza dei dipendenti GTT, ma non
solo.
In rapporto al primo tema, non c'è ombra di dubbio che il fabbisogno di conducenti
dei mezzi dipenderà dal modo in cui si farà la razionalizzazione di cui parlava
l'Assessore Sestero un attimo fa; nel senso che, a fronte dell'avvio della
metropolitana, sarà necessario ridisegnare il trasporto in superficie. Sarà difficile
realizzare l'automatismo previsto dalla Regione, che dice: "tanto vai sulla
metropolitana, tanto non vai sull'autobus", perché le linee continueranno fino a
Piazza Bengasi e non solo. Per questa ragione oggi non possiamo dire cosa si fa dal
punto di vista del fabbisogno del personale. Nel momento in cui ci sarà la
razionalizzazzione, sapremo definirlo meglio.
La cosa che posso dire è che nel caso ci sia una contrazione - come previsto - dei
viaggi in superfici, ci sarà una razionalizzazione e si affronterà questo tema
essenzialmente con il turnover, niente di più e niente di meno. Ma non è uno dei
problemi principali da affrontare sul piano dell'equilibrio del personale.
Per quanto concerne i problemi immobiliari, il Piano (che non è ancora stato
approvato, perché in fase di discussione e di confronto con le parti sociali) prevede
una quantità di investimenti significativa di 240 milioni di Euro, per affrontare sia i
problemi degli investimenti sulle infrastrutture, sia i mezzi, sia la sicurezza degli
impianti, oltre che l'introduzione continua delle nuove tecnologie.
Per cercare di finanziare parte di questo progetto senza necessariamente metterlo a
carico della città - che tra l'altro oggi non sarebbe in grado di sostenere un progetto
di investimento di questa portata - si è messo nel Piano anche il fatto di vedere se la
razionalizzazione dell'uso delle sedi è così razionale oppure permette di renderne
alcune libere, aggregandole o spostandole, per avere la possibilità di finanziare il
Piano degli Investimenti anche con la parte immobiliare.
Ad oggi, però, siamo di fronte a un'enunciazione del Piano industriale. Una volta
approvato, si tratterà di operare su di esso. Allo stato attuale non c'è.
Sostanzialmente le cose che si possono fare sono le cose che ha fatto grosso modo
IREN, cioè sposto, faccio una nuova sede, uso quella sede e provo a valorizzarla in
modo tale da finanziare un Piano di Investimento.
Per quanto riguarda invece Venaria, si è richiesta l'attivazione di un accordo di
programma che ovviamente investe la Regione, il Comune, il Comune di Venaria e
GTT. Si sta discutendo di questo argomento da molto tempo con il Comune di
Venaria, che è interessato a riqualificare quel tipo di area. Contemporaneamente
questa riqualificazione potrebbe comportare il fatto di avere un altro deposito che
risolve lo stesso problema e che potrebbe comportare anche un vantaggio, fatti i
debiti conti, per GTT, che a quel punto lo userebbe per gli investimenti.
Per quanto riguarda il tema della sicurezza, GTT, come si sa, collabora molto con
tutti gli organi della Pubblica Sicurezza all'interno del nostro territorio. Questo è uno
degli argomenti più forti del rapporto con il personale per migliorare la condizione di
sicurezza sia dei clienti, che dei dipendenti. Oggi i sistemi di collegamento con la
centrale operativa aziendale, rispetto ad alcuni anni fa, permettono un intervento
assolutamente rapido a fronte di emergenze. Con i criteri che tra l'altro sono stati
approvati dal Garante della Privacy, GTT si avvale sempre più su larga scala della
videosorveglianza. Questo ovviamente permette un intervento in emergenza
abbastanza immediato.
Per il servizio urbano e suburbano prosegue l'iniziativa denominata "Linea Sicura",
che prevede dei controlli effettuati congiuntamente sia da assistenti diretti di GTT
alla clientela, sia in collaborazione con agenti della Polizia Municipale di Torino.
Questo sia per evitare problemi di insicurezza, sia per essere in grado di intervenire
laddove possa capitare che alcune discussioni vadano "oltre le righe".

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Vorrei iniziare con un'osservazione: noi stiamo parlando di GTT, che è un mondo.
Io, prendendo il pullman tutti i giorni, perché non guido la macchina, vedo
rispecchiarsi la città sui tram e sui pullman.
Nella scuola dove insegno, i ragazzini hanno scritto delle poesie sulla loro vita
quotidiana; un filone di queste poesie si intitola "Autobus" e descrive come loro
vanno a scuola in autobus. Quindi è anche questo il mondo che dicevo.
Premettendo, perciò, che parliamo di mondi vissuti e non soltanto di numeri, dico
che mi piacerebbe approfondire di più il discorso sul servizio tranviario, perché non
ho trovato elementi di valutazione. Credo che la discussione debba essere più tecnica
e più approfondita. Non possiamo farlo qui ora, però ritengo che il sistema tranviario
e metropolitana vadano approfonditi.
E non è così soddisfacente pensare che se si aumenta il servizio tranviario, si
rimodella, diminuendo, il trasporto su gomma. Questo lo dico perché secondo me, a
differenza di quello che dice la Regione, noi ci siamo messi nelle mani della Regione
che adesso diventa il "castigamatti". In ogni caso, usando i pullman, so che la
metropolitana non è alternativa al bus. Particolarmente le linee 35, 1 e 18, che sono
sull'asse di Via Nizza e che sarebbero quelle che teoricamente sarebbero interessate
alla diminuzione perché sulla stessa rete della metropolitana, sono particolarmente
fruite dagli anziani che vanno alle Molinette. Alle Molinette, quanta gente ci va al
giorno? Io so che ci vanno tantissime persone, un numero che è paragonabile a quello
di un piccolo paese. Quindi non è intercambiabile l'uso del metrò con quello del
pullman. Secondo me il metrò doveva essere aggiunto ai servizi di superficie e non
rappresentare una diminuzione, perché la metrò è evidente che non si usa per piccoli
tratti. Insomma, sono evidenti tante cose e non possiamo qui approfondire, però è
chiaro.
Corse serali. Secondo me le corse serali non sono tanto fruite perché i pullman
passano ogni mezz'ora circa, quindi è chiaro che non c'è una grande fruizione.
Bisognerebbe capire come fare a incrementare di sera il pubblico sui mezzi, perché
anche la sera, specialmente nei luoghi della cosiddetta "movida", la città è un traffico
in vivibile.
Biglietti. Se è il Consiglio Comunale che ha titolo di decidere, perché nel piano GTT
c'è scritto che verranno aumentati del 20%? Se il piano GTT è in via di discussione,
questo aspetto sui biglietti deve essere tolto. E se davvero è il Consiglio Comunale
che ha poteri di decidere, non si può mettere dentro al bilancio di GTT la previsione
di un introito che il Consiglio Comunale non ha ancora deliberato, questo è il punto,
perché allora non è vero che abbiamo una sovranità su quel tema. Infatti se nel
bilancio di GTT c'è già scritto che si incasserà di più grazie al 20% in più sui
biglietti, è evidente che quella del Consiglio Comunale è solo una potestà di ratifica.
La questione del personale è legata, secondo me, al discorso dei mezzi di superficie.
Io sono del parere che la Città, invece di ridurre, debba aumentare tali mezzi , perché
rispetto alle altre città italiane, l'estensione della rete di Torino è limitata. E' una
cosa che si sa, si percepisce e si esperisce se si usano i mezzi. Se poi si guardano le
ricerche, come quella di Civicum, si vede che il dato dell'estensione della rete di
Torino ha una performance decisamente inferiore a quella di numerose altre città.
Quindi la metropolitana doveva essere occasione per estendere la rete di superficie,
non per limitare le corse.
Questo penso che sia un argomento importante, su cui bisognerebbe ragionare
indipendentemente dai vincoli che la Regione pone. Bisogna trovare i modi per
ottenere opportuni finanziamenti su questi aspetti.
Inoltre non posso che dispiacermi del fatto che adesso non è soltanto il Comune che
fa interventi di edilizia mirati esclusivamente al reperimento di risorse di cassa, ma
anche le partecipate fanno le stesse operazioni. Però, signori, queste operazioni io le
collego a una strategia di gestione del territorio che non può essere condivisa. E'
chiaro che non sto dicendo che non bisogna mai vendere niente o comprare niente,
però non si possono fare delle scelte, che sono scelte di bilancio e allo stesso tempo
urbanistiche, con il solo scopo di fare cassa. Come avviene in Comune, adesso
avviene anche nelle partecipate. Questo lo trovo preoccupante, noi non abbiamo
bisogno di costruire altre scatole di cemento sul territorio, abbiamo già tanti immobili
vuoti e lo sappiamo.
Per quello che riguarda il deposito di Venaria, mi sembra di aver capito che verrà
spostato alle Vallette, dove c'è adesso il capolinea del 3. Anche sulla base di questa
decisione, segnalo che alcuni cittadini delle Vallette mi hanno cercata per segnalare
che alle Vallette hanno ricevuto di tutto, adesso avranno anche il deposito GTT. Per
questo motivo, ho presentato un'interpellanza, indipendente da questa interpellanza
ma a essa collegata, perché è necessario un ragionamento su questo aspetto.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Sestero.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
La Consigliera Silvestrini trascura un particolare: noi siamo in una fase di gara per
l'assegnazione del servizio, quindi il piano industriale dell'azienda che attualmente,
in proroga, gestisce il servizio, è un esercizio che è bene che un'azienda faccia, sia
un'azienda pubblica che privata, ma non può rappresentare alcuna certezza di
definizione, perché siamo in una fase in cui l'assegnazione del servizio non si è
conclusa. Quindi, va tenuta presente anche questo elemento.
Sulle tariffe, che è l'aspetto che mi preme di più, non è pensabile che la Città di
Torino risponda ai desideri della sua azienda, quindi non ratificherà nessuna
decisione dell'azienda. Sarà la Città di Torino che deciderà se questa operazione si
farà o meno e l'azienda adeguerà il suo piano industriale a questa decisione.
In ultimo, per non far torto alla realtà, ricordo che sulla questione di Venaria c'è stata
una richiesta pressante della città di Venaria per costruire un collegamento con l'area
commerciale Auchan e lo Stadio, togliendo dai piedi quel deposito; quindi si è
lavorato per individuare altre soluzioni.
Io non credo che un deposito di GTT sia un "oggetto" insostenibile. Ne abbiamo uno
in Borgo San Paolo, all'interno di un'urbanizzazione molto ricca, e un altro dietro
Piazza Carducci, anche questo dentro un tessuto urbano molto intenso. Quindi, la
presenza di un luogo di lavoro, come un deposito di GTT, è compatibile con la
situazione di Venaria.
In particolare, Venaria ha una storia molto legata non a una valorizzazione di
quell'area, ma alla richiesta di sgombrare una situazione come quella della presenza
del deposito, per un riordino e una riorganizzazione di quel territorio, in relazione
agli insediamenti commerciali e allo Stadio.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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