| Interventi |
VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201100982/002, presentata in data 23 febbraio 2011, avente per oggetto: "Chiarimenti sul piano industriale di GTT" VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) A questa interpellanza rispondono il Vicesindaco e l'Assessore Sestero. La parola all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) L'interpellanza richiama il piano industriale di GTT per il 2011, che GTT sta discutendo e che prevede una serie di questioni che sono quelle richiamate nell'interpello del documento. Il piano prevede che entri in funzione la Metropolitana 1 fino al Lingotto. Infatti ieri l'abbiamo inaugurata e sta funzionando. L'interpellanza chiede: "Che cosa si intende per potenziamento del servizio tranviario". Una delle scelte che la Città ha fatto (presente nel PUMS e che è condivisa dall'Azienda, anche se in questa fase ci sono spinte per abbandonare il sistema tranviario) è di conservare e potenziare il sistema tranviario, che è il sistema forte in superficie, rispetto al sistema su gomma. Quindi il piano prevede (e la Giunta condivide) che si debba aumentare la frequenza dei transiti, modificando, quando si potrà, anche alcuni percorsi. Dopo la metropolitana, il servizio tranviario è il livello di servizio di trasporto di primaria importanza per la città. L'abbiamo fatto già sulla Linea 13, dove abbiamo potenziato la frequenza, e i risultati sono stati assolutamente positivi sulla quantità di utenti che ha conquistato. "Quali linee di autobus verranno ridotte e in che misura?". Con l'apertura della linea della metropolitana, è evidente che va riorganizzato il sistema di trasporto in superficie su gomma. Stiamo lavorando con l'Agenzia della Mobilità e con GTT per semplificare eventuali doppioni, ma anche per rimodellare il servizio su gomma, che deve addurre al servizio forte l'utenza e che quindi, come abbiamo fatto su Corso Francia, va modificato. Per fare questo abbiamo bisogno che in questi primi mesi la metropolitana si rafforzi e quindi diventi lo strumento primario di spostamento su quell'asse, poi vedremo quali modifiche si potranno fare, sapendo che la Regione ha anche posto una condizione, cioè che il costo di gestione della metropolitana, che ovviamente aumenta con 4 chilometri in più, non abbia incrementi del fondo TPL, ma sia compensato dagli adeguamenti delle linee in superficie. Questo lo stiamo verificando, quindi non c'è nessuna decisione presa. "Quante e quali corse verranno soppresse la sera dopo le 21.00 e cosa si intende con 'servizi a chiamata?'". Questa è una questione che il piano industriale richiama e su cui stiamo ragionando con l'Agenzia della Mobilità da un po' di tempo. È una questione assolutamente delicata e io non so se per il 2011 saremo in grado di avviare una sperimentazione. Si tratta di una questione che parte dalla constatazione che il servizio si indebolisce a una certa ora della sera (anche per un calo della domanda) e quindi abbiamo un sistema che funziona con carico limitato. Come avviene in altre città, si potrebbe pensare a un esercizio del trasporto pubblico di linea - in tarda serata - con un servizio a chiamata, quindi a prenotazione, che può rispondere meglio alla esigenze dei cittadini. Il servizio pre-notturno è una questione molto complessa; il Consiglio Comunale avrà modo di verificare, di discutere e di esprimersi su questo progetto, perché è un cambiamento abbastanza importante, che deve offrire un servizio migliore ai cittadini, rendendo più efficiente il servizio esistente. "Quando verranno aumentati i biglietti di viaggio e gli abbonamenti e quale sarà il loro costo?". Il Consigliere Silvestrini sa che questa è una competenza del Consiglio Comunale, quindi sarà il Consiglio Comunale ad affrontare il problema tariffario, come ha fatto nel 2007. Nonostante una legislazione regionale non precisissima, perché la Regione stabilisce la cornice delle tariffe, la Città di Torino ha sempre conservato in capo al Consiglio Comunale la decisione sul sistema tariffario e io sono assolutamente convinta di questo, quindi ora non si pone un problema di questo genere. Certamente l'associazione delle aziende di trasporto ha sviluppato tutta un'iniziativa per evidenziare l'inadeguatezza delle tariffe esistenti con un servizio efficiente. Questo è un problema che pone l'associazione delle aziende di trasporto. È un problema delicato, che compete al Consiglio Comunale, quindi per ora non c'è nessuna intenzione e nessuna ipotesi di quantificazione di intervento sulle tariffe. Pertanto, è una questione che va rimandata a un altro momento, se il Consiglio Comunale lo riterrà opportuno. Mi fermo qui perché per il resto risponderà il Vicesindaco. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Vicesindaco, per l'integrazione di sua competenza. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Le tre questioni sono: il fabbisogno di personale, il tema delle proprietà immobiliari e la loro razionalizzazione e i problemi di sicurezza dei dipendenti GTT, ma non solo. In rapporto al primo tema, non c'è ombra di dubbio che il fabbisogno di conducenti dei mezzi dipenderà dal modo in cui si farà la razionalizzazione di cui parlava l'Assessore Sestero un attimo fa; nel senso che, a fronte dell'avvio della metropolitana, sarà necessario ridisegnare il trasporto in superficie. Sarà difficile realizzare l'automatismo previsto dalla Regione, che dice: "tanto vai sulla metropolitana, tanto non vai sull'autobus", perché le linee continueranno fino a Piazza Bengasi e non solo. Per questa ragione oggi non possiamo dire cosa si fa dal punto di vista del fabbisogno del personale. Nel momento in cui ci sarà la razionalizzazzione, sapremo definirlo meglio. La cosa che posso dire è che nel caso ci sia una contrazione - come previsto - dei viaggi in superfici, ci sarà una razionalizzazione e si affronterà questo tema essenzialmente con il turnover, niente di più e niente di meno. Ma non è uno dei problemi principali da affrontare sul piano dell'equilibrio del personale. Per quanto concerne i problemi immobiliari, il Piano (che non è ancora stato approvato, perché in fase di discussione e di confronto con le parti sociali) prevede una quantità di investimenti significativa di 240 milioni di Euro, per affrontare sia i problemi degli investimenti sulle infrastrutture, sia i mezzi, sia la sicurezza degli impianti, oltre che l'introduzione continua delle nuove tecnologie. Per cercare di finanziare parte di questo progetto senza necessariamente metterlo a carico della città - che tra l'altro oggi non sarebbe in grado di sostenere un progetto di investimento di questa portata - si è messo nel Piano anche il fatto di vedere se la razionalizzazione dell'uso delle sedi è così razionale oppure permette di renderne alcune libere, aggregandole o spostandole, per avere la possibilità di finanziare il Piano degli Investimenti anche con la parte immobiliare. Ad oggi, però, siamo di fronte a un'enunciazione del Piano industriale. Una volta approvato, si tratterà di operare su di esso. Allo stato attuale non c'è. Sostanzialmente le cose che si possono fare sono le cose che ha fatto grosso modo IREN, cioè sposto, faccio una nuova sede, uso quella sede e provo a valorizzarla in modo tale da finanziare un Piano di Investimento. Per quanto riguarda invece Venaria, si è richiesta l'attivazione di un accordo di programma che ovviamente investe la Regione, il Comune, il Comune di Venaria e GTT. Si sta discutendo di questo argomento da molto tempo con il Comune di Venaria, che è interessato a riqualificare quel tipo di area. Contemporaneamente questa riqualificazione potrebbe comportare il fatto di avere un altro deposito che risolve lo stesso problema e che potrebbe comportare anche un vantaggio, fatti i debiti conti, per GTT, che a quel punto lo userebbe per gli investimenti. Per quanto riguarda il tema della sicurezza, GTT, come si sa, collabora molto con tutti gli organi della Pubblica Sicurezza all'interno del nostro territorio. Questo è uno degli argomenti più forti del rapporto con il personale per migliorare la condizione di sicurezza sia dei clienti, che dei dipendenti. Oggi i sistemi di collegamento con la centrale operativa aziendale, rispetto ad alcuni anni fa, permettono un intervento assolutamente rapido a fronte di emergenze. Con i criteri che tra l'altro sono stati approvati dal Garante della Privacy, GTT si avvale sempre più su larga scala della videosorveglianza. Questo ovviamente permette un intervento in emergenza abbastanza immediato. Per il servizio urbano e suburbano prosegue l'iniziativa denominata "Linea Sicura", che prevede dei controlli effettuati congiuntamente sia da assistenti diretti di GTT alla clientela, sia in collaborazione con agenti della Polizia Municipale di Torino. Questo sia per evitare problemi di insicurezza, sia per essere in grado di intervenire laddove possa capitare che alcune discussioni vadano "oltre le righe". VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Vorrei iniziare con un'osservazione: noi stiamo parlando di GTT, che è un mondo. Io, prendendo il pullman tutti i giorni, perché non guido la macchina, vedo rispecchiarsi la città sui tram e sui pullman. Nella scuola dove insegno, i ragazzini hanno scritto delle poesie sulla loro vita quotidiana; un filone di queste poesie si intitola "Autobus" e descrive come loro vanno a scuola in autobus. Quindi è anche questo il mondo che dicevo. Premettendo, perciò, che parliamo di mondi vissuti e non soltanto di numeri, dico che mi piacerebbe approfondire di più il discorso sul servizio tranviario, perché non ho trovato elementi di valutazione. Credo che la discussione debba essere più tecnica e più approfondita. Non possiamo farlo qui ora, però ritengo che il sistema tranviario e metropolitana vadano approfonditi. E non è così soddisfacente pensare che se si aumenta il servizio tranviario, si rimodella, diminuendo, il trasporto su gomma. Questo lo dico perché secondo me, a differenza di quello che dice la Regione, noi ci siamo messi nelle mani della Regione che adesso diventa il "castigamatti". In ogni caso, usando i pullman, so che la metropolitana non è alternativa al bus. Particolarmente le linee 35, 1 e 18, che sono sull'asse di Via Nizza e che sarebbero quelle che teoricamente sarebbero interessate alla diminuzione perché sulla stessa rete della metropolitana, sono particolarmente fruite dagli anziani che vanno alle Molinette. Alle Molinette, quanta gente ci va al giorno? Io so che ci vanno tantissime persone, un numero che è paragonabile a quello di un piccolo paese. Quindi non è intercambiabile l'uso del metrò con quello del pullman. Secondo me il metrò doveva essere aggiunto ai servizi di superficie e non rappresentare una diminuzione, perché la metrò è evidente che non si usa per piccoli tratti. Insomma, sono evidenti tante cose e non possiamo qui approfondire, però è chiaro. Corse serali. Secondo me le corse serali non sono tanto fruite perché i pullman passano ogni mezz'ora circa, quindi è chiaro che non c'è una grande fruizione. Bisognerebbe capire come fare a incrementare di sera il pubblico sui mezzi, perché anche la sera, specialmente nei luoghi della cosiddetta "movida", la città è un traffico in vivibile. Biglietti. Se è il Consiglio Comunale che ha titolo di decidere, perché nel piano GTT c'è scritto che verranno aumentati del 20%? Se il piano GTT è in via di discussione, questo aspetto sui biglietti deve essere tolto. E se davvero è il Consiglio Comunale che ha poteri di decidere, non si può mettere dentro al bilancio di GTT la previsione di un introito che il Consiglio Comunale non ha ancora deliberato, questo è il punto, perché allora non è vero che abbiamo una sovranità su quel tema. Infatti se nel bilancio di GTT c'è già scritto che si incasserà di più grazie al 20% in più sui biglietti, è evidente che quella del Consiglio Comunale è solo una potestà di ratifica. La questione del personale è legata, secondo me, al discorso dei mezzi di superficie. Io sono del parere che la Città, invece di ridurre, debba aumentare tali mezzi , perché rispetto alle altre città italiane, l'estensione della rete di Torino è limitata. E' una cosa che si sa, si percepisce e si esperisce se si usano i mezzi. Se poi si guardano le ricerche, come quella di Civicum, si vede che il dato dell'estensione della rete di Torino ha una performance decisamente inferiore a quella di numerose altre città. Quindi la metropolitana doveva essere occasione per estendere la rete di superficie, non per limitare le corse. Questo penso che sia un argomento importante, su cui bisognerebbe ragionare indipendentemente dai vincoli che la Regione pone. Bisogna trovare i modi per ottenere opportuni finanziamenti su questi aspetti. Inoltre non posso che dispiacermi del fatto che adesso non è soltanto il Comune che fa interventi di edilizia mirati esclusivamente al reperimento di risorse di cassa, ma anche le partecipate fanno le stesse operazioni. Però, signori, queste operazioni io le collego a una strategia di gestione del territorio che non può essere condivisa. E' chiaro che non sto dicendo che non bisogna mai vendere niente o comprare niente, però non si possono fare delle scelte, che sono scelte di bilancio e allo stesso tempo urbanistiche, con il solo scopo di fare cassa. Come avviene in Comune, adesso avviene anche nelle partecipate. Questo lo trovo preoccupante, noi non abbiamo bisogno di costruire altre scatole di cemento sul territorio, abbiamo già tanti immobili vuoti e lo sappiamo. Per quello che riguarda il deposito di Venaria, mi sembra di aver capito che verrà spostato alle Vallette, dove c'è adesso il capolinea del 3. Anche sulla base di questa decisione, segnalo che alcuni cittadini delle Vallette mi hanno cercata per segnalare che alle Vallette hanno ricevuto di tutto, adesso avranno anche il deposito GTT. Per questo motivo, ho presentato un'interpellanza, indipendente da questa interpellanza ma a essa collegata, perché è necessario un ragionamento su questo aspetto. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) La Consigliera Silvestrini trascura un particolare: noi siamo in una fase di gara per l'assegnazione del servizio, quindi il piano industriale dell'azienda che attualmente, in proroga, gestisce il servizio, è un esercizio che è bene che un'azienda faccia, sia un'azienda pubblica che privata, ma non può rappresentare alcuna certezza di definizione, perché siamo in una fase in cui l'assegnazione del servizio non si è conclusa. Quindi, va tenuta presente anche questo elemento. Sulle tariffe, che è l'aspetto che mi preme di più, non è pensabile che la Città di Torino risponda ai desideri della sua azienda, quindi non ratificherà nessuna decisione dell'azienda. Sarà la Città di Torino che deciderà se questa operazione si farà o meno e l'azienda adeguerà il suo piano industriale a questa decisione. In ultimo, per non far torto alla realtà, ricordo che sulla questione di Venaria c'è stata una richiesta pressante della città di Venaria per costruire un collegamento con l'area commerciale Auchan e lo Stadio, togliendo dai piedi quel deposito; quindi si è lavorato per individuare altre soluzioni. Io non credo che un deposito di GTT sia un "oggetto" insostenibile. Ne abbiamo uno in Borgo San Paolo, all'interno di un'urbanizzazione molto ricca, e un altro dietro Piazza Carducci, anche questo dentro un tessuto urbano molto intenso. Quindi, la presenza di un luogo di lavoro, come un deposito di GTT, è compatibile con la situazione di Venaria. In particolare, Venaria ha una storia molto legata non a una valorizzazione di quell'area, ma alla richiesta di sgombrare una situazione come quella della presenza del deposito, per un riordino e una riorganizzazione di quel territorio, in relazione agli insediamenti commerciali e allo Stadio. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |