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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Ricordo a tutti i Consiglieri che la seduta di oggi è stata convocata in ragione della necessità di procedere alla calendarizzazione e alla discussione delle proposte di mozione e di ordine del giorno giacenti. Pertanto, oggi non ci sono in discussione deliberazioni di Giunta, ma verranno trattate solo le proposte di mozione e di ordine del giorno. La calendarizzazione si è resa necessaria dopo aver verificato, con la Conferenza dei Capigruppo, l'opportunità di procedere a questa convocazione straordinaria. Prima di iniziare i lavori, mi corre l'obbligo di informare i Consiglieri che la Conferenza dei Capigruppo ha esaminato la richiesta di comunicazione al Sindaco presentata dal Consigliere Brescia, alla quale la Presidenza non ha riconosciuto il carattere di urgenza e di gravità tale da permetterne la discussione direttamente in Aula. Questa decisione non ha avuto l'approvazione del Consigliere Brescia; pertanto, come di consuetudine, il Consigliere Brescia ha un minuto di tempo a sua disposizione per poter illustrare le motivazioni che l'hanno indotto a richiedere una comunicazione in Aula del Sindaco, in merito alle questioni collegate all'imbrattamento dei muri e all'incontro tra il Sindaco Chiamparino e un portavoce della moschea di San Salvario. La parola al Consigliere Brescia. BRESCIA Mario In merito all'imbrattamento dei muri, i motivi della mia richiesta di comunicazioni al Sindaco sono due: 1) si spenderanno 400.000 di Euro di denaro pubblico per riverniciare i portici, che negli anni sono stati continuamente oggetto di scritte non vandaliche, ma terroristiche; 2) non ci sono affissioni abusive, come scritto sulla deliberazione, così come non ci sono affissioni del circo o di venditori di scarpe, ma ci sono veri e propri proclami in cui si incita ad aggredire esponenti di partito, ad ammazzare i poliziotti o a organizzare ribellioni presso i CIE. Inoltre, chiedo se è vero che c'è stato un incontro fra il Sindaco e un esponente della moschea, a cui si sarebbero rivolti gruppi di tunisini evasi – così dicono i giornali – dai centri di raccolta. In tal caso, ci sembra grave che il Sindaco vada a parlamentare con dei portavoce, quando sarebbe più corretto che chi viene in Italia per vivere con noi si relazioni direttamente con le Autorità, senza portavoce. Siamo contrari a un Stato nello Stato. |