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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201004738/002, presentata in data 2 agosto 2010, avente per oggetto: "Libera circolazione dei veicoli a basso impatto ambientale" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Savini. SAVINI Manuela Faccio un appello ai singoli Consiglieri di questo Consiglio, se non altro perché qualche settimana fa, in occasione di una Commissione del Controllo di Gestione, presieduta dal Presidente Angeleri, è stato effettivamente confermato che, non soltanto durante le domeniche ecologiche, ma quotidianamente le autovetture a basso impatto ambientale o quelle addirittura elettriche non possono accedere nella Zona a Traffico Limitato. Bisogna capire se la ZTL è stata istituita per ridurre l'inquinamento oppure per altri fini, perché se il fine è ridurre l'inquinamento, non c'è motivo per cui escludere il passaggio - previo pagamento del pass - delle autovetture che effettivamente non inquinano (elettriche, metano o GPL). Su questo argomento, tra l'altro, l'Assessore Sestero in Commissione aveva anche dichiarato che si stava lavorando (credo con una certa lentezza) su una deliberazione affinché effettivamente il passaggio dei mezzi a metano e a GPL fosse consentito. Spero non debba passare troppo tempo perché questo succeda. Vi ricordo che qualche anno fa la gente è stata costretta a cambiare il mezzo che aveva perché vetusto (Euro 0, Euro 1, Euro 2 diesel, eccetera); molti di essi, lungimiranti, hanno anche comprato, grazie agli incentivi, un mezzo a GPL o a metano, confidando sul fatto che, essendo un mezzo non inquinante, potesse transitare tranquillamente sul suolo cittadino. Questa mozione ha senso, mentre non ha senso la linea che è stata tenuta fino a oggi dalla Giunta di impedire il passaggio a questi mezzi, compresi gli elettrici. Inoltre, tutti i Consiglieri si ricorderanno la polemica dell'anno scorso (agosto 2010) insorta sui giornali tra il neo Assessore Regionale all'Ambiente, Ravello, e l'Amministrazione Comunale: in quell'occasione fu detto che, qualora la Giunta Comunale non avesse adottato dei provvedimenti per consentire il passaggio illimitato ai mezzi non inquinanti a GPL o a metano, la Regione avrebbe bloccato i contributi. Confido nel fatto che la volontà della Giunta di istituire la ZTL, che peraltro non condivido, ma è una volontà di cui prendo atto, non sia quella solo di fare cassa, ma sia effettivamente quella di studiare delle soluzioni alternative per ridurre l'inquinamento. A maggior ragione faccio un appello ai singoli Consiglieri: cerchiamo di uscire da ragionamenti a volte troppo blindati di partito e di approvare delle mozioni che in questa occasione, a mio giudizio, sono particolarmente lungimiranti. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Non si può discutere di questa proposta di mozione senza tenere conto dell'interlocuzione che da diverso tempo è in corso tra la Città di Torino, la Provincia di Torino e la Regione Piemonte. La Regione Piemonte già da tempo ha subordinato il trasferimento delle risorse dovute per una mobilità sostenibile alla realizzazione di misure volte a consentire l'ingresso nella Zona a Traffico Limitato dei veicoli a metano e a GPL. In questa interlocuzione si è addivenuti anche a una soluzione. Questa soluzione è formalmente stata comunicata alla Provincia, tramite lettera protocollata 21035 del 6 luglio 2010, rispedita il 4 ottobre 2010, nella quale leggo espressamente: "La disposizione che richiede l'esclusione della limitazione della Zona a Traffico Limitato dei veicoli a basso impatto ambientale (veicoli elettrici, ibridi, a metano o GPL), anche trasformati successivamente all'immatricolazione è, per quanto riguarda la volontà della città, il provvedimento che verrà assunto". A questo punto, la Città, dopo una lunga ed estenuante trattativa, si impegna, nei confronti della Regione, a consentire l'ingresso nella zona a traffico limitato, anche dei veicoli a metano e dei veicoli a GPL. Si impegna però nel rispetto del vincolo disposto dalle telecamere, quindi dell'autorizzazione specifica, ma non con un ingresso senza autorizzazione specifica, che altrimenti vanificherebbe gli strumenti di controllo oggi in atto e diventerebbe il grimaldello attraverso il quale consentire sostanzialmente l'ingresso a tutti i veicoli. In più, c'è da dire che la misura a compatibilità ambientale, per essere disposta come tale, deve vedere l'assenso della Provincia, perché le misure volte a consentire la corretta mobilità, senza produrre inquinamento, rientrano nelle competenze anche della Provincia. Ho brevemente ricostruito la vicenda per dire che nel merito quanto proposto e argomentato oggi dal Consigliere Savini è già stato deciso e la Città si è impegnata formalmente, con lettera protocollata il 4 ottobre 2010, a consentire l'ingresso nella ZTL ai veicoli a metano e a GPL, alle condizioni che sono naturalmente oggetto dell'accordo. Quindi, credo che sia quanto mai inopportuno che il Consiglio, oggi, in qualche misura scavalcando il complesso contenuto dell'accordo tra Comune, Provincia e Regione, introduca un vincolo che, ripeto, dal 4 ottobre 2010 la Città si è impegnata a realizzare. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Zanolini. ZANOLINI Carlo Alle motivazioni politiche che il Consigliere Giorgis ha testé enunciato, io invece pongo altre questioni, di tipo tecnico, per spiegare l'astensione del Gruppo FLI. Il fatto che un'automobile sia ibrida o elettrica fa sì che si riduca l'inquinamento da CO2, ma non esclude il fatto che il movimento delle automobili sollevi le micropolveri, che sono il vero problema emergente di questi ultimi anni. Siccome la politica dovrebbe anche fare proprie le osservazioni scientifiche, ritengo che il favorire il transito nella ZTL e nei centri storici alle automobili elettriche, o ibride, non risolva il problema dell'inquinamento da micropolveri. A mio giudizio, occorrerebbe chiudere sempre più zone della città, affinché la circolazione, che solleva le micropolveri, venga ridotta il più possibile. E' stata posta scientificamente una relazione tra il numero di mezzi circolanti e l'aumento delle micropolveri. Da un lato, apprezzo il fatto che si dia possibilità di rilanciare l'economia attraverso la produzione di automobili elettriche e che si voglia ridurre l'inquinamento da CO2 consentendo ai veicoli elettrici di circolare; d'altro lato, però, il problema delle micropolveri non è risolto. Quindi il Gruppo FLI si astiene. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Bruno. BRUNO Giuseppe Maurizio Io capisco la proposta del Consigliera Savini e sarebbe anche condivisibile se la denominazione dell'area ZTL fosse diversa, nel senso che anziché "Zona a Traffico Limitato" fosse "Zona a Emissioni Limitate"; dicitura che, come spiegava l'Assessore Sestero in quella Commissione, esiste a Londra, dove si paga un ticket per entrare nel centro, con qualsiasi automobile. Questa limitazione del traffico serve proprio per limitare le emissioni; mentre "Zona a Traffico Limitato" significa che in quella zona il traffico deve essere limitato. Le zone centrali a traffico limitato sono nate dieci, quindici anni fa ed erano maggiormente legate a un problema ambientale. Successivamente, anche in seguito allo sviluppo del terziario, la città ha dovuto tutelare il suo centro, trasformando questa Zona a Traffico Limitato in una zona che rispetta l'accezione del termine "limitato traffico". In passato si è sempre pensato che con l'Euro 4, l'Euro 5, l'Euro 6 si potesse circolare liberamente. Questo, forse, è sempre stato un elemento più utile per vendere le macchine delle industrie automobilistiche, che per cercare di affrontare il problema della ZTL. Il problema della ZTL (se problema lo vogliamo chiamare) è un problema che si amplierà, quindi il traffico sarà sempre più limitato, sia che uno abbia un Euro 6 o una macchina a GPL. Questo tipo di automobili non si devono comprare per andare in centro, ma perché è giusto inquinare di meno. Se poi si vuole inquinare ancora di meno, bisogna usare altri trasporti. Quindi, il Comune non deve garantire gli spostamenti in città esclusivamente in macchina, ma deve consentire di circolare anche in autobus e in bicicletta. Si può usare anche la macchina, sapendo però che se 900 mila cittadini, per muoversi, usassero contemporaneamente l'automobile, il traffico sarebbe intasato. Quindi, mantenere una determinata linea politica nel cercare di negare al maggior numero possibile di veicoli di entrare in zona ZTL, significa tutelare il centro; significa tutelare una politica che ha portato turismo (tant'è che siamo la seconda città più visitata d'Italia) e che in futuro porterà dei benefici ambientali, anche se limitati, destinati ad aumentare. Chi si compra l'auto che inquina poco ha tutto il mio plauso, come quello di tanti altri, ma lo fa perché inquina poco, non perché può andare in centro. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Petrarulo. PETRARULO Raffaele Ringrazio il Capogruppo Giorgis, perché il suo riassunto, preciso nelle circostanze e negli attori coinvolti nella questione della ZTL (Regione, Provincia e Comune), ha permesso all'Aula di comprendere cosa significa entrare in Zona a Traffico Limitato con e senza autovetture cosiddette "ecologiche", come diceva anche il Consigliere Zanolini. Nel merito, la mozione presentata è interessante sotto due aspetti: uno è quello di incentivare il mercato automobilistico italiano e torinese alla costruzione di autovetture ibride (elettriche, a GPL e via discorrendo). Naturalmente per incentivarle (e qui non sono d'accordo con il Consigliere Bruno) bisogna anche dare delle agevolazioni a chi acquista una vettura ecologica, pagando una somma maggiore rispetto all'acquisto di una macchina a benzina, non limitandosi solo a plaudire, visto che gli altri possono entrare in alcune zone nella stessa maniera. Nel contempo, credo (e qui concordo con il Consigliere Giorgis) che la mozione, in quanto tale, vada respinta. Non perché non sia giusta nel merito, ma perché va approfondita in relazione alle nuove problematiche di circolazione a livello comunale e provinciale, affinché la Provincia stessa convochi al tavolo i Comuni e si capisca quale sia l'incidenza delle macchine eco-compatibili all'interno di una certa città. Non riesco poi a capire (e qui concordo con il Consigliere Bruno) perché chi ha la macchina a GPL e a metano debba per forza venire in centro in macchina. Questi cittadini non devono comprare la macchina per venire in centro; se vengono in centro, vengono con i mezzi pubblici, soprattutto oggi che abbiamo dei mezzi pubblici efficienti, capaci e anche nuovi. Per questi motivi, penso che la proposta sia interessante, che sia stato positivo discuterla in quest'Aula e che si possa approfondire nelle sedi opportune, Provincia (organo di indirizzo) e Comuni. Ma il Gruppo Italia dei Valori si oppone a questa proposta di mozione, per i motivi che ho detto poc'anzi: non per un discorso di macchine eco-compatibili, ma perché questa stessa mozione non è consona. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Boero. BOERO Valter Concordo con la proposta del Consigliere Giorgis in merito alla necessità di ampliare un po' la veduta per fare una valutazione complessiva. Non bisogna dimenticare che fino a qualche mese fa il Comune di Torino dava un incentivo finanziario a chi installava l'impianto a gas sull'automobile; quindi, il messaggio che è passato, fino a poco tempo fa, tra i nostri concittadini è che chi dispone di un'auto a gas, chi compra un'auto a gas e chi ha l'impianto a gas GPL su una vettura ricondizionata può circolare liberamente. È sempre stato così. Solo recentemente c'è stato il blocco e l'inibizione, quindi c'è stato un segnale totalmente invertito rispetto al passato e ha tradito l'impegno che era stato preso in precedenza. Il problema tecnico dell'accesso alla ZTL fa ridere, perché al PRA c'è un file che si chiama "Auto con GPL": si fa copia e incolla e lo si passa all'Assessore Sestero che può rilasciare i permessi per entrare nella ZTL, quindi non viene violato il sistema di regole stabilito. Comunque lunedì mattina, gentilmente, l'Assessore Sestero verrà proprio in quest'Aula a discutere il tema. L'approvazione di questa proposta di mozione è una sorta di viatico per facilitare la risoluzione di questo problema. Si tratta soltanto di una mozione, quindi penso che i nostri colleghi Consiglieri possano darci una mano ed approvarla. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ferrante. FERRANTE Antonio Per la verità questo tema è stato trattato più volte anche in VI Commissione, non ultima anche la Commissione Controllo di Gestione, come diceva il Consigliere Savini. Io sono tra coloro che si sono sempre battuti affinché non venissero toccate le vetture nei confronti delle quali l'Amministrazione in qualche modo ha colpito (per esempio le Euro 2 e le Euro 1), perché, dal mio punto di vista, in questo modo si penalizzavano le persone che non potevano cambiare la propria vettura, quindi i ceti più deboli. Alla fine, la battaglia che ho portato avanti era riferita proprio al fatto che non dovevano essere penalizzati i ceti più bassi per il cambio delle vetture. Ora, noi ci troviamo nella condizione in cui - e mi riferisco in particolare al Consigliere Bruno - nella ZTL viaggiano vetture cosiddette "SUV", con 3.500-4.000 di cilindrata, che inquinano e che, per di più, essendo voluminose, creano anche quel disagio di spazio che dovrebbe tutelare il cittadino: quel tipo di vetture non è stato toccato da alcun provvedimento. Vi racconto un episodio personale: io avevo una Cinquecento che aveva 25.000 chilometri, nuova, la trattavo come un gioiellino e l'ho dovuta cambiare perché, essendo Euro 2, non potevo circolare in centro. Proprio per la campagna che ha fatto il Governo, con la quale invogliava i cittadini a cambiare la vettura prevedendo degli incentivi, ho cambiato questa vettura e ho acquistato una Panda a metano, proprio perché ero convinto (anche perché questo era quanto veniva pubblicizzato) che fosse possibile circolare anche in occasione dei divieti di circolazione imposti dall'Amministrazione. Personalmente, adesso ho il privilegio - lo dico - di poter circolare nella ZTL perché sono un Consigliere, però bisogna considerare il fatto che altri cittadini hanno cambiato la propria vettura proprio per avere la possibilità di accedere e circolare in quegli spazi e, in qualche modo, la politica e le Amministrazioni li hanno invogliati a fare queste operazioni. Mi rendo conto che si tratta di un fatto culturale. Personalmente ho agito in questo modo per salvaguardare l'ambiente e la salute pubblica, ma, nello stesso tempo, l'ho fatto anche con lo spirito di poter circolare. Quindi, io sarò uno di quelli che voterà a favore di questa proposta di mozione perché, come dicevo, mi sono battuto; ad ogni modo, a mio avviso, sarebbe opportuno che l'Amministrazione si occupasse piuttosto della tipologia di vetture a cui ho fatto riferimento prima, i SUV, che sono enormi e inquinano molto di più di quelle a metano. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione: Presenti 34, favorevoli 13, contrari 18, astenuti 3. La proposta di mozione è respinta. |