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Estratto dal verbale della seduta di Giovedì 3 Marzo 2011 ore 14,00
Paragrafo n. 21
MOZIONE 2010-04738
"LIBERA CIRCOLAZIONE DEI VEICOLI A BASSO IMPATTO AMBIENTALE" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE GHIGLIA IN DATA 2 AGOSTO 2010.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201004738/002,
presentata in data 2 agosto 2010, avente per oggetto:

"Libera circolazione dei veicoli a basso impatto ambientale"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Savini.

SAVINI Manuela
Faccio un appello ai singoli Consiglieri di questo Consiglio, se non altro perché
qualche settimana fa, in occasione di una Commissione del Controllo di Gestione,
presieduta dal Presidente Angeleri, è stato effettivamente confermato che, non
soltanto durante le domeniche ecologiche, ma quotidianamente le autovetture a basso
impatto ambientale o quelle addirittura elettriche non possono accedere nella Zona a
Traffico Limitato.
Bisogna capire se la ZTL è stata istituita per ridurre l'inquinamento oppure per altri
fini, perché se il fine è ridurre l'inquinamento, non c'è motivo per cui escludere il
passaggio - previo pagamento del pass - delle autovetture che effettivamente non
inquinano (elettriche, metano o GPL). Su questo argomento, tra l'altro, l'Assessore
Sestero in Commissione aveva anche dichiarato che si stava lavorando (credo con
una certa lentezza) su una deliberazione affinché effettivamente il passaggio dei
mezzi a metano e a GPL fosse consentito.
Spero non debba passare troppo tempo perché questo succeda. Vi ricordo che
qualche anno fa la gente è stata costretta a cambiare il mezzo che aveva perché
vetusto (Euro 0, Euro 1, Euro 2 diesel, eccetera); molti di essi, lungimiranti, hanno
anche comprato, grazie agli incentivi, un mezzo a GPL o a metano, confidando sul
fatto che, essendo un mezzo non inquinante, potesse transitare tranquillamente sul
suolo cittadino.
Questa mozione ha senso, mentre non ha senso la linea che è stata tenuta fino a oggi
dalla Giunta di impedire il passaggio a questi mezzi, compresi gli elettrici. Inoltre,
tutti i Consiglieri si ricorderanno la polemica dell'anno scorso (agosto 2010) insorta
sui giornali tra il neo Assessore Regionale all'Ambiente, Ravello, e
l'Amministrazione Comunale: in quell'occasione fu detto che, qualora la Giunta
Comunale non avesse adottato dei provvedimenti per consentire il passaggio
illimitato ai mezzi non inquinanti a GPL o a metano, la Regione avrebbe bloccato i
contributi.
Confido nel fatto che la volontà della Giunta di istituire la ZTL, che peraltro non
condivido, ma è una volontà di cui prendo atto, non sia quella solo di fare cassa, ma
sia effettivamente quella di studiare delle soluzioni alternative per ridurre
l'inquinamento. A maggior ragione faccio un appello ai singoli Consiglieri:
cerchiamo di uscire da ragionamenti a volte troppo blindati di partito e di approvare
delle mozioni che in questa occasione, a mio giudizio, sono particolarmente
lungimiranti.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Giorgis.

GIORGIS Andrea
Non si può discutere di questa proposta di mozione senza tenere conto
dell'interlocuzione che da diverso tempo è in corso tra la Città di Torino, la Provincia
di Torino e la Regione Piemonte. La Regione Piemonte già da tempo ha subordinato
il trasferimento delle risorse dovute per una mobilità sostenibile alla realizzazione di
misure volte a consentire l'ingresso nella Zona a Traffico Limitato dei veicoli a
metano e a GPL.
In questa interlocuzione si è addivenuti anche a una soluzione. Questa soluzione è
formalmente stata comunicata alla Provincia, tramite lettera protocollata 21035 del 6
luglio 2010, rispedita il 4 ottobre 2010, nella quale leggo espressamente: "La
disposizione che richiede l'esclusione della limitazione della Zona a Traffico
Limitato dei veicoli a basso impatto ambientale (veicoli elettrici, ibridi, a metano o
GPL), anche trasformati successivamente all'immatricolazione è, per quanto riguarda
la volontà della città, il provvedimento che verrà assunto".
A questo punto, la Città, dopo una lunga ed estenuante trattativa, si impegna, nei
confronti della Regione, a consentire l'ingresso nella zona a traffico limitato, anche
dei veicoli a metano e dei veicoli a GPL. Si impegna però nel rispetto del vincolo
disposto dalle telecamere, quindi dell'autorizzazione specifica, ma non con un
ingresso senza autorizzazione specifica, che altrimenti vanificherebbe gli strumenti
di controllo oggi in atto e diventerebbe il grimaldello attraverso il quale consentire
sostanzialmente l'ingresso a tutti i veicoli.
In più, c'è da dire che la misura a compatibilità ambientale, per essere disposta come
tale, deve vedere l'assenso della Provincia, perché le misure volte a consentire la
corretta mobilità, senza produrre inquinamento, rientrano nelle competenze anche
della Provincia.
Ho brevemente ricostruito la vicenda per dire che nel merito quanto proposto e
argomentato oggi dal Consigliere Savini è già stato deciso e la Città si è impegnata
formalmente, con lettera protocollata il 4 ottobre 2010, a consentire l'ingresso nella
ZTL ai veicoli a metano e a GPL, alle condizioni che sono naturalmente oggetto
dell'accordo. Quindi, credo che sia quanto mai inopportuno che il Consiglio, oggi, in
qualche misura scavalcando il complesso contenuto dell'accordo tra Comune,
Provincia e Regione, introduca un vincolo che, ripeto, dal 4 ottobre 2010 la Città si è
impegnata a realizzare.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Zanolini.

ZANOLINI Carlo
Alle motivazioni politiche che il Consigliere Giorgis ha testé enunciato, io invece
pongo altre questioni, di tipo tecnico, per spiegare l'astensione del Gruppo FLI.
Il fatto che un'automobile sia ibrida o elettrica fa sì che si riduca l'inquinamento da
CO2, ma non esclude il fatto che il movimento delle automobili sollevi le
micropolveri, che sono il vero problema emergente di questi ultimi anni.
Siccome la politica dovrebbe anche fare proprie le osservazioni scientifiche, ritengo
che il favorire il transito nella ZTL e nei centri storici alle automobili elettriche, o
ibride, non risolva il problema dell'inquinamento da micropolveri.
A mio giudizio, occorrerebbe chiudere sempre più zone della città, affinché la
circolazione, che solleva le micropolveri, venga ridotta il più possibile. E' stata posta
scientificamente una relazione tra il numero di mezzi circolanti e l'aumento delle
micropolveri.
Da un lato, apprezzo il fatto che si dia possibilità di rilanciare l'economia attraverso
la produzione di automobili elettriche e che si voglia ridurre l'inquinamento da CO2
consentendo ai veicoli elettrici di circolare; d'altro lato, però, il problema delle
micropolveri non è risolto.
Quindi il Gruppo FLI si astiene.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Bruno.

BRUNO Giuseppe Maurizio
Io capisco la proposta del Consigliera Savini e sarebbe anche condivisibile se la
denominazione dell'area ZTL fosse diversa, nel senso che anziché "Zona a Traffico
Limitato" fosse "Zona a Emissioni Limitate"; dicitura che, come spiegava
l'Assessore Sestero in quella Commissione, esiste a Londra, dove si paga un ticket
per entrare nel centro, con qualsiasi automobile. Questa limitazione del traffico serve
proprio per limitare le emissioni; mentre "Zona a Traffico Limitato" significa che in
quella zona il traffico deve essere limitato.
Le zone centrali a traffico limitato sono nate dieci, quindici anni fa ed erano
maggiormente legate a un problema ambientale. Successivamente, anche in seguito
allo sviluppo del terziario, la città ha dovuto tutelare il suo centro, trasformando
questa Zona a Traffico Limitato in una zona che rispetta l'accezione del termine
"limitato traffico".
In passato si è sempre pensato che con l'Euro 4, l'Euro 5, l'Euro 6 si potesse
circolare liberamente. Questo, forse, è sempre stato un elemento più utile per vendere
le macchine delle industrie automobilistiche, che per cercare di affrontare il
problema della ZTL. Il problema della ZTL (se problema lo vogliamo chiamare) è un
problema che si amplierà, quindi il traffico sarà sempre più limitato, sia che uno
abbia un Euro 6 o una macchina a GPL. Questo tipo di automobili non si devono
comprare per andare in centro, ma perché è giusto inquinare di meno.
Se poi si vuole inquinare ancora di meno, bisogna usare altri trasporti. Quindi, il
Comune non deve garantire gli spostamenti in città esclusivamente in macchina, ma
deve consentire di circolare anche in autobus e in bicicletta. Si può usare anche la
macchina, sapendo però che se 900 mila cittadini, per muoversi, usassero
contemporaneamente l'automobile, il traffico sarebbe intasato.
Quindi, mantenere una determinata linea politica nel cercare di negare al maggior
numero possibile di veicoli di entrare in zona ZTL, significa tutelare il centro;
significa tutelare una politica che ha portato turismo (tant'è che siamo la seconda
città più visitata d'Italia) e che in futuro porterà dei benefici ambientali, anche se
limitati, destinati ad aumentare.
Chi si compra l'auto che inquina poco ha tutto il mio plauso, come quello di tanti
altri, ma lo fa perché inquina poco, non perché può andare in centro.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Petrarulo.

PETRARULO Raffaele
Ringrazio il Capogruppo Giorgis, perché il suo riassunto, preciso nelle circostanze e
negli attori coinvolti nella questione della ZTL (Regione, Provincia e Comune), ha
permesso all'Aula di comprendere cosa significa entrare in Zona a Traffico Limitato
con e senza autovetture cosiddette "ecologiche", come diceva anche il Consigliere
Zanolini.
Nel merito, la mozione presentata è interessante sotto due aspetti: uno è quello di
incentivare il mercato automobilistico italiano e torinese alla costruzione di
autovetture ibride (elettriche, a GPL e via discorrendo). Naturalmente per
incentivarle (e qui non sono d'accordo con il Consigliere Bruno) bisogna anche dare
delle agevolazioni a chi acquista una vettura ecologica, pagando una somma
maggiore rispetto all'acquisto di una macchina a benzina, non limitandosi solo a
plaudire, visto che gli altri possono entrare in alcune zone nella stessa maniera.
Nel contempo, credo (e qui concordo con il Consigliere Giorgis) che la mozione, in
quanto tale, vada respinta. Non perché non sia giusta nel merito, ma perché va
approfondita in relazione alle nuove problematiche di circolazione a livello comunale
e provinciale, affinché la Provincia stessa convochi al tavolo i Comuni e si capisca
quale sia l'incidenza delle macchine eco-compatibili all'interno di una certa città.
Non riesco poi a capire (e qui concordo con il Consigliere Bruno) perché chi ha la
macchina a GPL e a metano debba per forza venire in centro in macchina. Questi
cittadini non devono comprare la macchina per venire in centro; se vengono in
centro, vengono con i mezzi pubblici, soprattutto oggi che abbiamo dei mezzi
pubblici efficienti, capaci e anche nuovi.
Per questi motivi, penso che la proposta sia interessante, che sia stato positivo
discuterla in quest'Aula e che si possa approfondire nelle sedi opportune, Provincia
(organo di indirizzo) e Comuni. Ma il Gruppo Italia dei Valori si oppone a questa
proposta di mozione, per i motivi che ho detto poc'anzi: non per un discorso di
macchine eco-compatibili, ma perché questa stessa mozione non è consona.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Boero.

BOERO Valter
Concordo con la proposta del Consigliere Giorgis in merito alla necessità di ampliare
un po' la veduta per fare una valutazione complessiva. Non bisogna dimenticare che
fino a qualche mese fa il Comune di Torino dava un incentivo finanziario a chi
installava l'impianto a gas sull'automobile; quindi, il messaggio che è passato, fino a
poco tempo fa, tra i nostri concittadini è che chi dispone di un'auto a gas, chi compra
un'auto a gas e chi ha l'impianto a gas GPL su una vettura ricondizionata può
circolare liberamente. È sempre stato così.
Solo recentemente c'è stato il blocco e l'inibizione, quindi c'è stato un segnale
totalmente invertito rispetto al passato e ha tradito l'impegno che era stato preso in
precedenza.
Il problema tecnico dell'accesso alla ZTL fa ridere, perché al PRA c'è un file che si
chiama "Auto con GPL": si fa copia e incolla e lo si passa all'Assessore Sestero che
può rilasciare i permessi per entrare nella ZTL, quindi non viene violato il sistema di
regole stabilito.
Comunque lunedì mattina, gentilmente, l'Assessore Sestero verrà proprio in
quest'Aula a discutere il tema. L'approvazione di questa proposta di mozione è una
sorta di viatico per facilitare la risoluzione di questo problema. Si tratta soltanto di
una mozione, quindi penso che i nostri colleghi Consiglieri possano darci una mano
ed approvarla.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ferrante.

FERRANTE Antonio
Per la verità questo tema è stato trattato più volte anche in VI Commissione, non
ultima anche la Commissione Controllo di Gestione, come diceva il Consigliere
Savini.
Io sono tra coloro che si sono sempre battuti affinché non venissero toccate le vetture
nei confronti delle quali l'Amministrazione in qualche modo ha colpito (per esempio
le Euro 2 e le Euro 1), perché, dal mio punto di vista, in questo modo si
penalizzavano le persone che non potevano cambiare la propria vettura, quindi i ceti
più deboli.
Alla fine, la battaglia che ho portato avanti era riferita proprio al fatto che non
dovevano essere penalizzati i ceti più bassi per il cambio delle vetture. Ora, noi ci
troviamo nella condizione in cui - e mi riferisco in particolare al Consigliere Bruno -
nella ZTL viaggiano vetture cosiddette "SUV", con 3.500-4.000 di cilindrata, che
inquinano e che, per di più, essendo voluminose, creano anche quel disagio di spazio
che dovrebbe tutelare il cittadino: quel tipo di vetture non è stato toccato da alcun
provvedimento.
Vi racconto un episodio personale: io avevo una Cinquecento che aveva 25.000
chilometri, nuova, la trattavo come un gioiellino e l'ho dovuta cambiare perché,
essendo Euro 2, non potevo circolare in centro. Proprio per la campagna che ha fatto
il Governo, con la quale invogliava i cittadini a cambiare la vettura prevedendo degli
incentivi, ho cambiato questa vettura e ho acquistato una Panda a metano, proprio
perché ero convinto (anche perché questo era quanto veniva pubblicizzato) che fosse
possibile circolare anche in occasione dei divieti di circolazione imposti
dall'Amministrazione. Personalmente, adesso ho il privilegio - lo dico - di poter
circolare nella ZTL perché sono un Consigliere, però bisogna considerare il fatto che
altri cittadini hanno cambiato la propria vettura proprio per avere la possibilità di
accedere e circolare in quegli spazi e, in qualche modo, la politica e le
Amministrazioni li hanno invogliati a fare queste operazioni.
Mi rendo conto che si tratta di un fatto culturale. Personalmente ho agito in questo
modo per salvaguardare l'ambiente e la salute pubblica, ma, nello stesso tempo, l'ho
fatto anche con lo spirito di poter circolare.
Quindi, io sarò uno di quelli che voterà a favore di questa proposta di mozione
perché, come dicevo, mi sono battuto; ad ogni modo, a mio avviso, sarebbe
opportuno che l'Amministrazione si occupasse piuttosto della tipologia di vetture a
cui ho fatto riferimento prima, i SUV, che sono enormi e inquinano molto di più di
quelle a metano.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
mozione:
Presenti 34, favorevoli 13, contrari 18, astenuti 3.
La proposta di mozione è respinta.
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